Contributi alle imprese agricole gravemente danneggiate dalla cosiddetta “moria del kiwi”

Contributi alle imprese agricole gravemente danneggiate dalla cosiddetta "moria del kiwi"

 

È concesso in regime di de minimis il contributo previsto dall’avviso pubblico approvato dalla Regione Lazio al fine di coprire le spese sostenute per interventi atti a prevenire e a contrastare il fenomeno della cosiddetta “moria del kiwi” o a riconvertire la produzione.

I contributi previsti dalla legge regionale 30 dicembre 2020, n 25 “Legge di Stabilità regionale 2021”, anticipano le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, ai fini dell’attuazione della Delibera CIPE del 28 luglio 2020, n. 3.

Possono presentare istanza di concessione dei contributi previsti dal presente bando i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere proprietari o aver titolo a disporre degli impianti per la produzione di kiwi ove si intendono realizzare gli interventi di cui al presente bando pubblico;
  • aver subito danni da moria del kiwi su impianti per la produzione di kiwi di cui si è proprietario in possesso del titolo a disporre, come da perizia asseverata da un tecnico competente in materia agricola o forestale iscritto al relativo ordine/albo professionale;
  • essere in possesso del fascicolo aziendale costituito ed aggiornato sul sistema informativo SIAN (DPR n. 503/1999) alla data di presentazione della domanda;
  • avere la qualifica di agricoltore in attività, ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n.1307/2013.

Saranno ritenute ammissibili esclusivamente le domande presentate da soggetti per i quali non è stata superata la soglia prevista di € 25.000, di aiuti concessi in regime “de minimis” nell’arco di tre esercizi finanziari.

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  • opere di regimazione e drenaggio delle acque superficiali;
  • lavorazioni del suolo per favorire lo sgrondo delle acque superficiali (rippatura);
  • realizzazione di baulatura del terreno su impianti di recente costituzione (impianti fino a tre anni);
  • sistemi di monitoraggio dell’umidità del suolo (tensiometri e sensori volumetrici);
  • coperture antigrandine;
  • apporto al terreno di sostanza organica e sovescio;
  • inerbimento;
  • nuovi impianti di actinidia in terreni diversi da quelli interessati dal fenomeno (delocalizzazione produttiva);
  • riconversione della produzione, ovvero impianto di altra coltura arborea in sostituzione degli impianti di actinidia irrimediabilmente compromessi dalla “moria”.

Le spese ammissibili sono tutte quelle sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda per la realizzazione degli interventi sopra richiamati.

Scadenza: ore 23:59 del 18 dicembre 2021.

Bonus “una tantum” per le Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche

Bonus “una tantum” per le Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche

Con Delibera di Giunta regionale n. 1604 del 11 ottobre 2021, la Regione Emilia-Romagna intende sostenere le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) in ragione delle difficoltà economiche derivanti dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid 19.

Possono partecipare al bando le ASD e le SSD in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale e operare in Emilia-Romagna;
  • risultare iscritte al Registro Coni e/o al Registro Cip alla data di pubblicazione sul BURET del presente bando;
  • avere subito al 31/12/2020 un calo dei tesserati superiore al 20% rispetto ai tesserati al 31/12/2019;
  • essere in situazione di regolarità contributiva nei confronti di Inps e Inail (Durc) da verificare nei casi di legge;
  • il cui legale rappresentante non deve essere stato condannato con sentenza passata in giudicato, o non essere stato destinatario di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale
  • che svolgano attività in ambito territoriale locale, senza la previsione di partecipazioni internazionali.

Ai beneficiari verrà concesso un contributo una tantum pari a euro 4.000,00;

Per i beneficiari che hanno già ottenuto altri contributi regionali nell’ambito delle misure di attenuazione delle difficoltà derivanti dall’emergenza Covid-19, il contributo sarà pari a euro 2.000,00.

La domanda di contributo dovrà essere compilata, validata ed inviata alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020.

Apertura domande: 10.00 del 3 novembre 2021. Scadenza domande: ore 13.00 del 15 novembre 2021.

Ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola domanda.

Grandi eventi sportivi e manifestazioni sportive di valenza regionale, nazionale e internazionale – richiesta di contributi

Grandi eventi sportivi e manifestazioni sportive di valenza regionale, nazionale e internazionale – richiesta di contributi

Assegnazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di Grandi Eventi – Misure B 1.5 – Manifestazioni sportive di valenza regionale, nazionale e internazionale – Misura B 1.6.

I “Grandi eventi sportivi”, di cui alla Misura B1.5, si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • assegnazione di titolo nazionale o internazionale;
  • livello nazionale o internazionale della manifestazione sportiva;
  • manifestazione rientrante tra le massime espressioni agonistiche della disciplina sportiva di riferimento (Campionati mondiali, Campionati europei, gare di Coppa del mondo, prove di qualificazione olimpica e paralimpica e competizioni internazionali riconosciute dal CONI o dal CIP, coppe e circuiti internazionali di massimo livello; maratone internazionali riconosciute dalla IAF);
  • elevata partecipazione di atleti e tecnici, di nazioni rappresentate, di spettatori, di testimonial, non necessariamente in valore assoluto ma soprattutto in rapporto alle specificità della disciplina sportiva;
  • alto potenziale di visibilità nazionale e internazionale, anche in ragione della sua risonanza mediatica (reti televisive e radiofoniche, stampa, internet, social) in grado di garantire un ritorno di immagine del territorio piemontese anche mediante diretta o differita dell’evento su emittenti radio/televisive/internet del circuito nazionale e regionale;
  • manifestazione con elevata ricaduta turistica sul territorio, sia in relazione alla partecipazione diretta di atleti, tecnici e spettatori, sia in relazione ai turisti attirati dall’evento;
  • previsione di iniziative di comunicazione e promozione anche via web, social network e azioni promozionali-pubblicitarie, attraverso mass-media finalizzate alla promozione turistica e sportiva del territorio piemontese in occasione del grande evento.

Gli interventi previsti nella Misura B1.6 “Manifestazioni sportive di valenza regionale, nazionale e internazionale” ricomprendono le seguenti tipologie:

  • per “Manifestazioni internazionali” si intendono eventi sportivi sul territorio piemontese che prevedano la partecipazione di squadre o atleti provenienti da almeno due diverse nazioni oltre l’Italia.
  • per “Manifestazioni nazionali” si intendono eventi sul territorio piemontese che coinvolgano atleti o squadre provenienti da almeno due diverse regioni (oltre il Piemonte).
  • per “Manifestazioni regionali” si intendono eventi sul territorio piemontese che coinvolgano atleti o squadre provenienti da diverse province.

Sono destinate, a tale scopo, complessivamente risorse regionali pari ad Euro 1.670.000,00 così suddivise:

  • per la Misura B1.5 (Grandi Eventi) è riservata una quota pari ad euro 670.000,00;
  • per la Misura B1.6 è riservata una quota pari ad euro 1.000.000,00,

che verrà ripartita tra manifestazioni regionali, nazionali ed internazionali sulla base delle risultanze delle istanze presentate, nel rispetto delle percentuali di tale quota di seguito riportate:

  • fino al 50%, per le manifestazioni internazionali.
  • fino al 30%, per le manifestazioni nazionali;
  • fino al 20%, per le manifestazioni regionali.

Domande dal: 18 ottobre 2021

Scadenza: 17 novembre 2021

PSR 2014-2020, Op. 5.1.2 Impianti di protezione dalle gelate

PSR 2014-2020, Op. 5.1.2 Impianti di protezione dalle gelate

 

L’azione 3 dell’Operazione 5.1.2 del PSR sostiene investimenti di prevenzione dei danni da avversità atmosferiche, costituiti da “Impianti di protezione dalle gelate”: ventilatori e/o bruciatori con funzione antibrina finalizzati a prevenire i danni connessi ad avversità atmosferiche (gelo). Ogni impianto di protezione deve essere realizzato per la difesa attiva di specifici prodotti agricoli individuati dal codice di identificazione d’uso della superficie in termini di tipo di coltura.

Il budget della spesa pubblica prevista per il bando è di 1.500.000 euro.

Il sostegno è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile per ciascun impianto di protezione.

Il bando è riservato a richiedenti in possesso dei requisiti di agricoltore in attività di cui all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati.

Scadenza: ore 23:59 del 15 marzo 2022.

“Reti di comunità per l’inclusione”

“Reti di comunità per l’inclusione”

 

L’Avviso si fonda sulla stretta collaborazione tra servizi pubblici e Terzo Settore e si sviluppa nella cornice delineata dal Piano di Inclusione Sociale cittadino al fine di accompagnare mediante il riconoscimento di contributi finalizzati lo sviluppo di comunità e di cittadinanza attiva, in coerenza con l’obiettivo Pon Metro 7.1.1 “Incremento di servizi e iniziative di sostegno per i segmenti più fragili della comunità” che richiama la priorità di “garantire un forte presidio territoriale (…) anche attraverso il coinvolgimento del Terzo settore nella progettazione ed erogazione di servizi e progetti di inclusione e coesione sociale”.

Il progetto sostiene tre filoni di azioni, tra loro complementari e integrati:

Azione A) Sviluppo di snodi di comunità che con un finanziamento di € 250.000,00 è dedicato allo sviluppo e/o messa in funzione degli snodi di comunità attraverso il sostegno alle seguenti attività:

  • sviluppo/attivazione, allestimento e messa in funzione dello snodo;
  • messa a sistema delle reti di comunità sul territorio;
  • comunicazione;
  • accoglienza e orientamento in connessione con la rete Torino solidale.

Il valore complessivo di ciascun progetto dovrà essere compreso tra 7.000 e 20.000 euro, comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Azione B) Percorsi individualizzati e budget di inclusione, azione che – con un finanziamento di € 2.907.142,86 è finalizzata a sperimentare l’attivazione di elementi di flessibilità e di personalizzazione dei percorsi di accompagnamento di singoli e nuclei familiari (sostegni all’abitare, alla conciliazione vita-lavoro, all’accompagnamento educativo-psicologico, formazione e ricerca attiva del lavoro). Ogni ente dovrà definire il piano finanziario in funzione del numero di percorsi per cui presenta istanza nel valore complessivamente compreso tra 32.000,00 euro e 120.000,00 euro comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Azione C) Abitare sociale e accoglienza solidale che con un finanziamento di € 2.500.000,00 intende promuovere e sostenere modelli di abitare sociale al fine di:

  • assicurare e sostenere percorsi di accoglienza e ospitalità e il reperimento di soluzioni abitative, offrendo il necessario affiancamento e supporto;
  • sperimentare modelli di abitare condiviso e collaborativo;
  • prevenire la perdita dell’abitazione;
  • garantire una situazione di “benessere sociale” durante la permanenza in sistemazione temporanea finalizzata a costruire le migliori condizioni per il raggiungimento dell’autonomia abitativa.

Potranno essere ammesse a finanziamento proposte progettuali con un valore complessivamente compreso tra 50.000,00 euro e 150.000,00 euro comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Sono ammessi a partecipare, in forma singola o associata, gli enti del Terzo settore.

I soggetti del Terzo Settore interessati a presentare la propria candidatura, potranno presentare una o più proposte progettuali, una per ciascuna Azione, come singoli proponenti o come capofila o in qualità di partner (tale vincolo rileva solo se percettori di budget).

Scadenza: 15 novembre 2021.

Fondazione della Comunità Bergamasca: Edizione 2021 – Area Sociale

Fondazione della Comunità Bergamasca: Edizione 2021 – Area Sociale

 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione della Comunità Bergamasca ha pertanto stabilito di dedicare l’importo complessivo di 104.250 euro al finanziamento di progettualità di area sociale; tali iniziative non possono sovrapporsi con altri interventi finanziati da Fondazione Cariplo, e devono realizzare un’azione che si traduca in beneficio per il territorio e in un impatto positivo e misurabile sulla promozione dello sviluppo sociale, culturale ed ambientale della comunità di riferimento. I progetti devono infine prevedere un cofinanziamento minimo del 20%.

Regolamento: Saranno presi in considerazione progetti da ultimare entro il 31 dicembre 2022 presentati da organizzazioni non lucrative private operanti nella provincia di Bergamo. I richiedenti dovranno proporre progetti analiticamente ed esaustivamente strutturati, documentando la disponibilità finanziaria per la realizzazione dell’intervento. La Fondazione:

  • contribuirà alla pubblicizzazione dei progetti selezionati al fine di promuoverne la conoscenza da parte dei donatori;
  • contribuirà fino a un massimo complessivo di euro 104.250 messi a disposizione dalla Fondazione Cariplo;
  • monitorerà l’effettiva realizzazione dei progetti e ne diffonderà i risultati conseguiti, al fine di permettere alla comunità di sviluppare una più ampia conoscenza delle capacità e delle potenzialità delle organizzazioni promotrici.

Se il progetto sarà selezionato, la Fondazione lo finanzierà sino all’80% del costo globale.

Fondazione della Comunità Bergamasca: Edizione 2021 – Area Cultura

Fondazione della Comunità Bergamasca: Edizione 2021 – Area Cultura

 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione della Comunità Bergamasca ha pertanto stabilito di dedicare l’importo complessivo di 150.000 euro al finanziamento di progettualità che si inseriscono nei seguenti ambiti di intervento:

  • Attività culturali di interesse collettivo di particolare impatto o valore strategico (100.000 euro);
  • Tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico, anche in preparazione del progetto Bergamo – Brescia Capitali della Cultura 2023 (50.000 euro).

Tali iniziative non possono sovrapporsi con altri interventi finanziati da Fondazione Cariplo, e devono realizzare un’azione che si traduca in beneficio per il territorio e in un impatto positivo e misurabile sulla promozione dello sviluppo sociale, culturale ed ambientale della comunità di riferimento. I progetti devono infine prevedere un cofinanziamento minimo del 20%.

Regolamento: Saranno presi in considerazione progetti da ultimare entro il 31 dicembre 2022 presentati da organizzazioni non lucrative private operanti nella provincia di Bergamo. I richiedenti dovranno proporre progetti analiticamente ed esaustivamente strutturati, documentando la disponibilità finanziaria per la realizzazione dell’intervento. La Fondazione:

  • contribuirà alla pubblicizzazione dei progetti selezionati al fine di promuoverne la conoscenza da parte dei donatori;
  • contribuirà fino a un massimo complessivo di euro 150.000 messi a disposizione dalla Fondazione Cariplo;
  • monitorerà l’effettiva realizzazione dei progetti e ne diffonderà i risultati conseguiti, al fine di permettere alla comunità di sviluppare una più ampia conoscenza delle capacità e delle potenzialità delle organizzazioni promotrici.

Se il progetto sarà selezionato, la Fondazione lo finanzierà sino all’80% del costo globale.

PIANO LOMBARDIA 2021-2022 – Bando per l’assegnazione di contributi per la valorizzazione del patrimonio pubblico lombardo a fini culturali: innovazione e sostenibilità

PIANO LOMBARDIA 2021-2022 – Bando per l’assegnazione di contributi per la valorizzazione del patrimonio pubblico lombardo a fini culturali: innovazione e sostenibilità

 

Bando finalizzato al sostegno per la realizzazione di interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico lombardo, di proprietà o nella disponibilità di amministrazioni locali, che rivesta interesse culturale o che ospiti attività culturali, quale incentivo agli investimenti per la ripresa economica.

Regione Lombardia, ai sensi della l.r. 25/2016 “Politiche regionali in materia culturale – Riordino normativo”, intende valorizzare:

  • il patrimonio culturale, i luoghi e gli istituti culturali, gli itinerari culturali riconosciuti;
  • le sale di spettacolo, le sale polivalenti ad uso culturale, gli spazi di proprietà pubblica per ospitalità, residenza e creazione degli artisti.

In particolare, il bando intende promuovere e favorire interventi che assicurino: la conservazione dei beni, l’adeguamento strutturale, l’innovazione tecnologica, l’accessibilità, la sostenibilità ambientale ed energetica, la rigenerazione urbana, la piena fruizione e conoscenza dei luoghi e dei contenuti culturali.

Caratteristiche dell’agevolazione: Contributo a fondo perduto.

Regione Lombardia concederà un contributo pari al 100% di quanto richiesto dal soggetto in fase di adesione, a fronte del rispetto della soglia minima di importo del progetto e delle spese ammissibili. La dimensione finanziaria dei singoli progetti non potrà essere inferiore a € 200.000 e Regione Lombardia potrà concedere contributi compresi tra un minimo di € 200.000 e un massimo di € 1.000.000. Il soggetto richiedente può prevedere un cofinanziamento, che dovrà essere garantito attraverso risorse proprie o di soggetti terzi, pubblici e/o privati. Il cofinanziamento non potrà essere costituito da altre agevolazioni finanziarie concesse da Regione Lombardia e dovrà rispettare i limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di stato, se ricorrente.

Domande dal: 18/10/2021, ore 10:00.

Scade il: 13/01/2022, ore 16:00.

Piano Lombardia – Interventi per la ripresa economica rivolto a Enti locali e soggetti pubblici – all. 1 DGR 4381/2021 – PROMOZIONE E SOSTEGNO ALLO SPORT

Piano Lombardia – Interventi per la ripresa economica rivolto a Enti locali e soggetti pubblici – all. 1 DGR 4381/2021 – PROMOZIONE E SOSTEGNO ALLO SPORT

Chi può partecipare: I beneficiari sono principalmente Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana di Milano, Comunità Montane e altri soggetti già individuati nella DGR n. 4381/2021.

I contributi a fondo perduto saranno erogati secondo quanto definito nelle DGR n. 3531 del 5 agosto 2020 (che ha approvato il “Piano Lombardia”), aggiornata dalla DGR n. 3749 del 30 ottobre 2020 e dalla DGR n. 4381 del 3 marzo 2021 (su indicata) o dalla relativa convenzione o da successivi atti. In fase di assegnazione dei finanziamenti la Direzione competente verificherà per ciascun intervento – anche attraverso l’acquisizione di dichiarazione certificata dal beneficiario – l’assenza di ulteriori forme di contribuzione pubblica o privata a favore del beneficiario che si sovrappongano ai finanziamenti del Programma e provvederà eventualmente alla ridefinizione del finanziamento regionale stesso relativo al Programma.

Domande dal: 18/10/2021, ore 10:00.

Incentivi per la riduzione dei consumi energetici delle imprese e per l’installazione di impianti fotovoltaici, con eventuali sistemi di accumulo, da destinare all’autoconsumo

Incentivi per la riduzione dei consumi energetici delle imprese e per l’installazione di impianti fotovoltaici, con eventuali sistemi di accumulo, da destinare all’autoconsumo

 

Il provvedimento, approvato con dgr n. 4650 del 3/5/2021, approva i criteri che dovranno essere utilizzati dagli uffici regionali per predisporre un bando finalizzato a ridurre i consumi energetici e le emissioni climalteranti delle Piccole e Medie Imprese (PMI), anche mediante l’incremento della copertura del loro fabbisogno energetico con energia rinnovabile autoprodotta ed eventualmente accumulata.

Caratteristiche dell’agevolazione:

  • Linea 1 e 2: 50% dei costi per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi, nel limite del 10 % del totale dei costi previsti;
  • Linea 1: 40% delle spese ammissibili per interventi di efficientamento energetico- investimento minimo previsto 80.000,00€;
  • Linea 2: 30% delle spese ammissibili per installazione di impianti fotovoltaici, con possibile integrazione di sistemi di accumulo

Le spese ammissibili per la fornitura e l’installazione degli impianti fotovoltaici sono definite come segue:

  • 000€/kW per impianti fino a 20 kW,
  • 600€/kW per impianti fino a 100 kW
  • 000€/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW;

Sono soggette al contributo del 30% anche le spese per: la fornitura e l’installazione del sistema combinato di inverter con batterie; l’allacciamento alla rete dell’energia elettrica; oneri per la sicurezza; eventuale impianto di accumulo.
Per ciascuna linea, il contributo per gli investimenti non potrà superare l’importo massimo di € 400.000, al netto del contributo relativo alle spese per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi.

Domande dal: 18/10/2021, ore 10:00.

Scade il: 29/10/2021, ore 16:00.

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