Camera Commercio Romagna: al via il bando Doppia Transizione 2026

La Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID), ha lanciato il nuovo “Bando Doppia Transizione Anno 2026“.

Il bando finanzia progetti congiunti che prevedano l’acquisizione di tecnologie avanzateservizi di consulenza e percorsi formativi orientati alla transizione ecologica e digitale. In particolare, sono considerate ammissibili le seguenti soluzioni hi-tech:

  • intelligenza artificialeblockchaincloud e quantum computing;
  • soluzioni di cyber security, robotica avanzata e internet of things (IoT);
  • sistemi digitali per il monitoraggio dei consumi energetici, la redazione del report di sostenibilità o l’ottenimento del rating ESG;
  • consulenze specialistiche (inclusi audit energetici e studi per Comunità Energetiche Rinnovabili) e programmi di formazione del personale della durata minima di 40 ore.

La misura si rivolge espressamente alle micropiccole e medie imprese (MPMI) che hanno la propria sede legale o un’unità locale operativa all’interno della circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna, ossia Forlì-Cesena e Rimini.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese richiedenti devono soddisfare specifici requisiti di ammissibilità amministrativa e finanziaria, tra cui:

  • essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC;
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali o di liquidazione giudiziale;
  • aver assolto l’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali.

Le domande di contributo potranno essere inviate a partire dal 22 luglio fino all’8 settembre 2026.

L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di € 500.000. L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordinamento cronologico di ricezione delle istanze.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e non può superare il 50% delle spese ammissibili. L’importo massimo del voucher è fissato a € 10.000, a fronte di un investimento minimo richiesto pari a € 10.000.

Il provvedimento prevede inoltre una premialità di  250,00 (fino al 100% delle spese ammissibili) per le aziende che, al momento della domanda, dimostrino il possesso di almeno uno dei seguenti titoli istituzionali:

  1. l’attribuzione del rating di legalità;
  2. il possesso della certificazione della parità di genere.

Scadenza: 8 settembre 2026