Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2017-AG-INFO – Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione illegale

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Obiettivo del bando era quello di contribuire al cambiamento di percezioni e di comportamento dei cittadini di Paesi terzi e delle figure chiave che influenzano le loro decisioni in merito alla migrazione illegale verso l’UE.

Campagne di informazione e sensibilizzazione in Algeria, Gambia, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Niger, Mali, Marocco, Senegal e Tunisia, al fine di prevenire la migrazione illegale e, in particolare, il traffico di migranti e la tratta di esseri umani.

Ciascun progetto deve interessare un solo Paese fra quelli indicati. Le attività di comunicazione saranno indirizzate sia ai potenziali migranti sia alle principali figure di influenza, quali famiglie, leader religiosi o di comunità, insegnanti, migranti nei principali Paesi di transito e destinazione, migranti di ritorno, fornitori di servizi che facilitano la migrazione, ecc.

Si intende sostenere progetti che perseguono i seguenti obiettivi specifici:

– fornire informazioni attendibili, fattuali ed equilibrate sui rischi della migrazione illegale – durante il viaggio e dopo l’arrivo – nonché sulle alternative legali di migrazione e sulle opportunità economiche se si rimane nel Paese di origine;

– dare autorevolezza a voci credibili nel contrastare i racconti dei trafficanti sulla migrazione irregolare e i racconti della diaspora sul vivere clandestinamente nell’UE;

– rafforzare la cooperazione multi-stakeholder tra soggetti quali organizzazioni della società civile, ricercatori, organi di stampa, attori statali locali, diaspora e, se del caso, altri stakeholder;

– migliorare la sostenibilità delle attività di comunicazione e dei risultati della campagna.

I progetti devono consistere delle seguenti attività chiave:

  1. Ricerca preparatoria per lo sviluppo di una strategia di comunicazione su misura, in particolare per identificare il pubblico target delle attività di comunicazione, le sue caratteristiche, le motivazioni, i bisogni e le lacune di informazione, nonché l’accesso ai media e la loro fruizione.
  2. Una strategia di comunicazione su misura comprendente:

– la definizione dell’ambito geografico della campagna (quale Paese), dello specifico contesto migratorio (Paese di origine vs transito), del pubblico target e della sua segmentazione (genere, età, istruzione, professione, ecc.);

– l’idea generale della struttura della campagna, i messaggi chiave da veicolare, gli elementi visivi che la identificano;

– un approccio creativo che consenta la partecipazione e il feedback da parte del pubblico target;

– i canali di comunicazione da utilizzare nella campagna, per garantire un mix di media tradizionali e social;

– gli strumenti alternativi di comunicazione, se opportuni, come spettacoli teatrali, concorsi (fotografici, musicali, video) e premi (ad esempio per giornalisti), visite scolastiche, coinvolgimento di celebrità e testimonial;

– la definizione di una metodologia di monitoraggio e valutazione della campagna con indicatori chiave di prestazione (KPI), sia qualitativi che quantitativi;

– un piano dettagliato per il lancio e la gestione della campagna

  1. La produzione e attuazione della campagna di comunicazione, incluso il pre-test dei concetti e del contenuto della campagna su gruppi campione del pubblico target; la produzione del contenuto della campagna; il lancio delle attività di comunicazione
  2. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati e dell’impatto della campagna, in particolare la raccolta e l’analisi degli indicatori chiave di prestazione definiti nella strategia di comunicazione; la previsione di eventuali adeguamenti della campagna in corso, se necessari; l’individuazione di insegnamenti e buone pratiche per campagne future.
  3. Una strategia per la sostenibilità della campagna, tra cui il coordinamento con attori statali e non statali, durante tutta la campagna, al fine di condividere know-how e migliori pratiche, sensibilizzare e sviluppare capacità.

Beneficiari del bando sono enti pubblici, organismi privati non-profit, enti privati for profit purchè operino senza scopo di lucro. Questi soggetti devono essere stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 500.000 e € 1.000.000.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner di 2 diversi Paesi UE.

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 18 mesi.

I progetti devono essere presentati esclusivamente per via telematica tramite l’apposito sistema (Electronic Submission System) accessibile dal Portale dei partecipanti (è necessaria la registrazione al Portale e l’acquisizione del PIC per tutti i soggetti coinvolti nel progetto).

Scadenza: 05/04/2018, ore 17.00 (ora dell’Europa centrale)