Indennizzi alle imprese ittiche: mucillagine 2024 e rincari gasolio 2022
La misura è prevista dall’articolo 25 della Legge regionale n. 3/2025 e intende sostenere il comparto della pesca professionale, fortemente danneggiato dalla proliferazione della mucillagine lungo la costa adriatica e dall’aumento dei costi energetici.
In particolare, nel corso dell’estate 2024, le condizioni meteoclimatiche hanno favorito la crescita incontrollata di microalghe e sostanze organiche, determinando un blocco delle attività di pesca e minacciando gli stock di vongole e altri molluschi.
Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese ittiche di pesca professionale:
- che abbiano con sede in Emilia-Romagna che siano armatrici di imbarcazioni iscritte in Compartimenti marittimi della Regione o in compartimenti limitrofi;
- che abbiano subito nel periodo 1° giugno / 31 ottobre 2024, rispetto alla media dell’analogo periodo del triennio precedente o del quinquennio precedente escludendo, in questo caso, il risultato migliore e quello peggiore, una riduzione pari ad almeno al 3% o delle giornate di pesca effettuate, o del quantitativo di prodotto sbarcato o del ricavato dalle attività di pesca;
- che siano regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, titolari di partita IVA, in regola con contributi e adempimenti fiscali;
- che rispettino le condizioni previste dal regolamento europeo “de minimis” (Reg. UE n. 717/2014).
I contributi sono concessi come indennizzo forfettario per i periodi di inattività causati:
- dalla mucillagine nel periodo 1° giugno – 31 ottobre 2024;
- dal caro gasolio nel 2022, solo per le imbarcazioni escluse dal precedente bando o con domande non andate a buon fine.
Il calcolo degli indennizzi avviene in base:
- a specifici coefficienti stabiliti in base alla tipologia di peschereccio e sistema di pesca;
- con un contributo minimo di 1.000 euro, nel limite massimo di 40.000 euro per impresa su base triennale (regime “de minimis”).
Scadenza: 25 agosto 2025
