OCM Vino - Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027
L’intervento finanzia la realizzazione di vigneti destinati alla produzione di vini a denominazione di origine mediante attività di riconversione varietale o di ristrutturazione di vigneti.
Possono partecipare alla misura imprenditori agricoli singoli, cooperative agricole, società di persone e di capitali.
La misura si inserisce nell’ambito dell’Organizzazione Comune del Mercato (OCM) del settore vitivinicolo e mira a rafforzare la competitività delle imprese agricole, migliorare la qualità delle produzioni e favorire l’adeguamento strutturale dei vigneti alle esigenze del mercato e ai cambiamenti climatici.
Sono ammissibili interventi di riconversione varietale, mediante sostituzione della varietà di vite con altra più idonea alla produzione di vini a denominazione di origine, nonché interventi di ristrutturazione, attraverso una diversa collocazione del vigneto o modifiche delle tecniche di impianto e di gestione, nel rispetto della normativa vigente in materia di potenziale viticolo.
I vigneti oggetto di intervento dovranno essere destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) o Indicazione Geografica Protetta (IGP), in coerenza con i disciplinari di produzione riconosciuti a livello nazionale ed europeo. Le operazioni finanziabili potranno comprendere, tra l’altro, le spese per l’estirpazione e il reimpianto, la realizzazione di impianti di sostegno, l’acquisto di barbatelle certificate e gli interventi connessi al miglioramento della meccanizzazione e della sostenibilità ambientale.
Il contributo è concesso secondo le modalità e le intensità di aiuto previste dalla normativa OCM Vino e sarà erogato sulla base delle superfici effettivamente realizzate e rendicontate. Le domande saranno istruite secondo l’ordine e i criteri stabiliti dall’Avviso, con eventuale formazione di graduatoria in caso di risorse insufficienti.
Particolare attenzione sarà riservata agli interventi che favoriscono l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione dell’impatto climatico e il miglioramento della qualità delle produzioni vitivinicole piemontesi, contribuendo al rafforzamento delle filiere territoriali e alla valorizzazione delle denominazioni regionali.
Scadenza: 14 aprile 2026
