Piloting a Skills Guarantee for Workers in Transition: al via una nuova opportunità a sostegno di lavoratori e imprese
L’iniziativa Social Innovation+ (SI+) nasce nell’ambito dell’European Social Innovation Fund+ per facilitare lo sviluppo, il trasferimento e la diffusione di soluzioni innovative alle sfide sociali di oggi, in particolare nei settori dell’occupazione, dell’istruzione, delle competenze e dell’inclusione sociale.
SI+ è gestita dal Centro europeo di competenza per l’Innovazione Sociale – in capo all’Agenzia lituana del FSE (ESFA), ente incaricato dalla Commissione europea, che opera in due direzioni:
Sovvenzioni a progetti, rivolto a proposte per finanziare progetti transnazionali che facilitino il trasferimento e/o l’ampliamento di innovazioni sociali, per la loro diffusione in tutta l’Europa.
Condivisione di conoscenze, per gli stakeholder dell’innovazione sociale, con opportunità di apprendimento reciproco, capacity building e networking, incluso lo sviluppo di comunità di pratica. Inoltre, raccoglie, valuta, sviluppa e diffonde conoscenze, strumenti e metodi per l’innovazione sociale. Infine, sostiene le reti europee ALMA e EURoma.
Rischio disoccupazione: il bando pilota della SI+ per sostenere i lavoratori
Nell’ambito dell’iniziativa ESF+ Social Innovation Plus (SI+), è stato pubblicato il nuovo bando “Piloting a Skills Guarantee for Workers in Transition” – ESF-SI-2025-SKILLS-GUARANTEE-01, volto a sperimentare meccanismi innovativi per sostenere i lavoratori a rischio di disoccupazione, in particolare quelli provenienti dal settore automotive e dalle filiere correlate, interessate da profondi processi di ristrutturazione legati alle transizioni verde e digitale.
La call nasce nel contesto dello strumento Skills Guarantee, lanciato di recente dalla Commissione europea per sostenere i lavoratori e le imprese e affrontare la carenza di manodopera in settori strategici e in crescita.
Il bando mette a disposizione un budget complessivo indicativo di 14,5 milioni di euro, destinato a finanziare progetti transnazionali di durata fino a 24 mesi.
L’obiettivo centrale dell’invito è testare una futura European Skills Guarantee appunto, capace di accompagnare i lavoratori in transizione verso nuove opportunità occupazionali sostenibili nei settori strategici e in crescita – come difesa, transizione pulita e decarbonizzazione industriale, leadership digitale, resilienza e sicurezza – attraverso percorsi integrati di formazione, accompagnamento al lavoro e incentivi all’assunzione.
I progetti dovranno garantire un’occupazione minima di almeno sei mesi ai lavoratori coinvolti, prevenendo l’uscita dal mercato del lavoro.
Le proposte dovranno sperimentare uno solo dei tre meccanismi di attuazione previsti:
- un approccio guidato dalle parti sociali o dal settore privato
- un modello guidato dai servizi pubblici per l’impiego o da altre autorità pubbliche
- una partnership pubblico-privata.
In ogni caso, è obbligatoria la presenza nel partenariato di almeno un’autorità pubblica nazionale o regionale, a garanzia dell’allineamento istituzionale e della sostenibilità delle soluzioni testate.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 gennaio 2026.
Scadenza: 29 gennaio 2026
