Supporting businesses’ expansion in the Internal Market by improving Points of Single Contact.

Con questo bando la Commissione europea – Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) – intende migliorare la conoscenza che le imprese hanno dell’esistenza degli Sportelli unici per le imprese e dei servizi che possono mettere a loro disposizione.
Il bando finanzia campagne di sensibilizzazione che coprano almeno 2 Stati ammissibili al programma COSME (oltre ai Paesi UE sono ammissibili alcuni Paesi terzi: l’elenco aggiornato è disponibile qui).
Le campagne devono essere rivolte alle imprese e alle organizzazioni a sostegno delle stesse, che spesso sono le fonti primarie di informazione per le imprese e che possono indirizzarle verso gli sportelli unici per i servizi di loro competenza (queste organizzazioni possono anche essere partner nella proposta di progetto ed essere coinvolte nella campagna).
Le campagne di sensibilizzazione sostenute attraverso il bando hanno i seguenti obiettivi:
– incoraggiare le imprese, comprese quelle stabilite in uno Stato membro diverso o desiderose di fornire servizi transfrontalieri, a fare uso degli Sportelli unici al fine di completare le procedure amministrative on-line o cercare assistenza,
– favorire la cooperazione tra gli Sportelli unici con sede in Stati membri diversi, in modo che essi possano rimandare a servizi forniti da loro,
– migliorare la cooperazione tra gli Sportelli unici e le altre organizzazioni di sostegno alle imprese in un determinato Stato membro o di Stati membri diversi così che possano sfruttare al massimo i vantaggi comparativi e completare ciascuno i servizi dell’altro,
– aumentare il numero degli utenti dei portali degli Sportelli unici,
– aumentare la reperibilità online degli sportelli unici attraverso una più alta indicizzazione dei portali degli Sportelli unici sui motori di ricerca.

Possono candidare una proposta progettuale (in qualità di proponente o di partner) le seguenti categorie di soggetti:
a) autorità pubbliche responsabili per la gestione di uno Sportello unico a livello nazionale o regionale (qualora la responsabilità per gli Sportelli unici sia decentrata);
b) enti privati o semi-private ai quali le autorità pubbliche hanno affidato la gestione dello Sportello unico;
c) autorità pubbliche attive nel settore legato alle attività degli Sportelli unici (vale a dire, le autorità responsabili per l’e-government);
d) enti privati o semi-privati, diversi da quelli di cui al punto b) attivi nei settori collegati alle attività degli sportelli unici, come le camere di commercio e industria, le camere dell’artigianato o organismi analoghi o le loro reti o associazioni ;
e) istituti di formazione o istruzione, comprese le università e centri di ricerca attivi in settori relativi alla fornitura di servizi o di e-government.
Una proposta progettuale deve essere presentata dal proponente assieme ad almeno un partner di un diverso Stato ammissibile.
Il bando ha un budget di 300.000 euro con i quali saranno finanziati all’incirca 4 progetti (il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili di progetto, per un massimo di 75.000 euro.