Persone svantaggiate: finanziamento dei servizi di accompagnamento al lavoro

Bando per la realizzazione di iniziative promozionali a carattere locale

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La Regione Toscana ha approvato il bando per servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate al fine di migliorare l’occupabilità delle persone svantaggiate finanziando iniziative locali di inserimento e accompagnamento al lavoro, riservate a soggetti deboli e vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali.

Il bando si colloca nell’ambito delle iniziative già avviate con bando precedenti per “Servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate” finanziate dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2022 (bando 2016; bando 2018; bando 2020), in particolare dalle risorse assegnate all’asse B “Inclusione sociale e lotta alla povertà” del programma.

Il bando punta a sostenere, attraverso la concessione di finanziamenti, tirocini di inclusione sociale da realizzarsi presso enti pubblici e privati.

I progetti devono essere presentati da una Associazione temporanea di scopo (Ats) fra soggetti pubblici e enti privati già costituita al momento della presentazione della domanda di finanziamento.

In ogni Ats deve essere presente, oltre ai soggetti privati:

la Società della Salute, per le zone distretto ove esse siano formalmente costituite ai sensi dell’articolo 71 bis della legge regionale 40/2005 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i);

oppure, ove non costituite:

il soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza zonale Integrata (definita all’articolo 70 bis, comma 8 della legge regionale 40/2005 e s.m.i. Discilplina del servizio sanitario regionale) nell’ambito delle convenzioni per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria.

Il bando finanzia la realizzazione di tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione, per soggetti che necessitano di percorsi personalizzati di sostegno, consulenza, orientamento ai fini dell’inclusione socio-lavorativa e dell’acquisizione di autonomia personale.

I progetti devono prevedere obbligatoriamente le attività sotto riportate necessarie per l’attivazione dei tirocini di inclusione sociale:

  • Valutazione multidimensionale: Valutazione dei destinatari che ne permetta una maggiore e migliore possibilità di inclusione lavorativa e sociale;
  • Orientamento dei partecipanti: colloquio di orientamento specialistico, bilancio individuale di competenze, attività di counseling, azioni di orientamento di gruppo;
  • Progettazione personalizzata: definizione e stesura PAP e pianificazione delle attività specifiche da includere nel progetto personalizzato di tirocinio;
  • Scouting e matching: Ricerca di contesti lavorativi (enti pubblici e privati) disponibili ad ospitare i Tirocini, matching tra domanda e offerta;
  • Tutoring in azienda: accompagnamento del destinatario in tutte le fasi del tirocinio

Per facilitare l’inserimento in azienda, possono inoltre essere progettate le seguenti attività facoltative:

  • Formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza ai sensi del decreto legislativo 81/2008 e s.m..i.
  • Formazione obbligatoria per alimentaristi.

I destinatari delle attività progettuali sono soggetti disoccupati o inoccupati, in particolare condizione di svantaggio socio-economico e in carico ai servizi sociali territoriali.

 

I destinatari sono residenti o dimoranti nel territorio della Regione Toscana ai sensi legge regionale 41/2005

All’interno del gruppo target sopra definito, particolare attenzione deve essere dedicata ai seguenti gruppi vulnerabili:

  1. minori di età superiore ad anni 16 (sedici), anche minori stranieri non accompagnati;
  2. neo-maggiorenni accolti negli “Appartamenti per l’autonomia per adolescenti e giovani”;
  3. richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale in carico al sistema di accoglienza di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 142 del 18 agosto 2015 così come modificato dal decreto legislativo 113 del 4 ottobre 2018;
  4. persone vittime di violenza in carico ai servizi di cui alla legge regionanle 59/2007, “Norme contro la violenza di genere”.
  5. persone sole con figli a carico;
  6. persone inserite in strutture di accoglienza, in programmi di intervento in emergenza alloggio o programmi pubblici di affitto sociale concordato;
  7. persone inserite nei programmi di assistenza ai sensi dell’articolo 13 della legge del 228 del 11 agosto 2003 a favore di vittime di tratta;
  8. persone inserite nei programmi di intervento e servizi ai sensi della legge 154/2001;  legge 38/2009; legge 119/2013 a favore di vittime di violenza nelle relazioni familiari e/o di genere)
  9. ex detenuti;
  10. persone detenute ammesse alle misure di esecuzione penale esterna;
  11. giovani post diploma secondario superiore che abbiano avuto un percorso Bisogni educativi speciali (Bse) durante la carriera scolastica.

È prevista l’erogazione di una indennità di partecipazione calcolata sulle ore realmente effettuate dal tirocinante il cui importo orario omnicomprensivo è pari ad euro 4 fino ad un importo massimo mensile di 500 euro.

Tutti i progetti devono prevedere l’erogazione dell’indennità di partecipazione quale sostegno all’inclusione attiva dei destinatari. Tale indennità è connessa alla partecipazione alle eventuali attività formative e ai tirocini in azienda.

Scadenza: 26 settembre 2022