Erasmus+: Bando EACEA/34/2019 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando EACEA/34/2019 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione

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Il programma Erasmus + ha lanciato il nuovo bando Azione Chiave 3 “Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione” in scadenza il 25 febbraio 2020.

Il bando sostiene progetti di cooperazione transnazionale che rientrino in uno dei seguenti Lotti:

Lotto 1 – Istruzione e formazione generali: progetti che puntino a diffondere, replicare e trasferire buone pratiche sull’apprendimento inclusivo avviate a livello locale oppure a sviluppare metodi e pratiche innovativi per favorire un’istruzione inclusiva e promuovere valori comuni

Lotto 2 – Istruzione degli adulti: progetti che puntino a contribuire all’istituzione di nuove reti nazionali o regionali di erogatori d’istruzione per gli adulti e favorire la loro cooperazione europea; sostenere lo sviluppo di capacità delle reti nazionali o regionali esistenti di erogatori d’istruzione per gli adulti; rafforzare le reti transnazionali esistenti attraverso l’apprendimento reciproco, la consulenza tra pari e lo sviluppo di capacità.

Il contributo massimo per progetto sarà di 400.000 o 500.000 euro a seconda della durata dell’azione e rappresenterà un cofinanziamento dell’80% dei costi totali ammissibili.

Possono partecipare enti pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione e della formazione generale e per gli adulti, enti di altri settori socio-economici oppure che svolgono attività trasversali, come organizzazioni culturali e sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.

I progetti devono coinvolgere almeno 4 soggetti di 4 paesi diversi aderenti al programma (Stati membri dell’UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Turchia e Serbia).

Scadenza: 25/02/2020

Erasmus+: Bando EACEA 33/2019 – Centri di eccellenza professionale

Erasmus+: Bando EACEA 33/2019 – Centri di eccellenza professionale

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Bando nell’ambito del programma Erasmus+, Azione chiave 3: Centri di eccellenza professionale con l’obbiettivo di creazione e sviluppo di piattaforme di cooperazione transnazionale di Centri di eccellenza professionale, per collegare i Centri che operano in un determinato contesto locale a livello europeo.

Le piattaforme riuniranno i Centri di eccellenza professionale che:

– hanno un interesse comune in attività o settori specifici (ad es. aeronautica, mobilità elettrica, sanità, turismo ecc.), o

– sviluppano congiuntamente approcci innovativi per far fronte alle sfide sociali, tecnologiche ed economiche (cambiamenti climatici, digitalizzazione, intelligenza artificiale, obiettivi di sviluppo sostenibile, integrazione dei migranti, sostegno agli studenti con disabilità/esigenze specifiche, riqualificazione delle persone con competenze limitate e/o bassi livelli di qualificazione ecc.).

Le piattaforme creeranno punti di riferimento di livello mondiale per la formazione professionale. Riuniranno i Centri esistenti in diversi Paesi oppure amplieranno il modello collegando i Centri consolidati in un Paese con partner di altri Paesi che intendono sviluppare i Centri nel loro ecosistema locale.

I Centri di eccellenza professionale sono caratterizzati dall’adozione di un approccio sistemico tramite il quale le istituzioni di IFP contribuiscono attivamente alla co-creazione di ecosistemi di competenze, unitamente a un’ampia gamma di altri partner locali/regionali, quali fornitori di IFP iniziale e continua, istituti di istruzione terziaria, comprese università di scienze applicate e politecnici, istituti di ricerca, parchi scientifici, aziende, imprese sociali, camere del lavoro e loro associazioni, parti sociali, consigli settoriali delle competenze, associazioni professionali/settoriali, autorità nazionali e regionali e agenzie di sviluppo, servizi pubblici per l’impiego ecc.

Le caratteristiche che contraddistinguono i Centri includono una serie di attività raggruppate in tre gruppi tematici (sezione 2.2 guidelines). Il progetto deve pertanto includere i prodotti pertinenti collegati ad:

– almeno 3 attività correlate a gruppo tematico 1 – Insegnamento e apprendimento, e

– almeno 3 attività correlate a gruppo tematico 2 – Cooperazione e partenariato, e

– almeno 2 attività correlate a gruppo tematico 3 – Governance e finanziamento.

I progetti devono inoltre dimostrare di mirare a:

– stabilire relazioni solide, durature a livello locale e transnazionale tra la comunità IFP e le imprese, in cui le interazioni sono reciproche e reciprocamente vantaggiose, e

– integrare attività, costruire relazioni riflessive tra le varie attività e servizi, ed

– essere saldamente ancorati a quadri più ampi di sviluppo regionale, innovazione e/o strategie di specializzazione intelligente. Queste possono essere strategie esistenti (da identificare chiaramente) o in fase di sviluppo nel contesto del progetto (descrivendo come il progetto contribuisce a tali strategie).

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 4.000.000 €. I progetti devono avere durata di 4 anni. Le attività devono avere inizio il 1°ottobre 2020 o il 1° novembre 2020. La scadenza è 20/02/2020

Girls 4 STEM in Europe

Girls 4 STEM in Europe

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Call for proposals Girls4STEM-2019 – Pilot project Girls 4 STEM in Europe per Contribuire a promuovere e a insegnare alle ragazze le materie scientifiche, ingegneristiche, tecnologiche e matematiche (STEM) in modo attraente e coinvolgente, al fine di affrontare il divario di competenze esistente nei settori STEM all’interno dell’UE e in particolare la carenza di donne e i crescenti tassi di abbandono delle scuole a indirizzo STEM da parte delle ragazze.

Si intende sostenere un solo progetto pilota che realizzi una duplice azione:

– in primo luogo, la creazione di una rete di scuole, università, istituti di istruzione superiore e imprese che opererà come una piattaforma per sostenere l’avanzamento delle ragazze nell’istruzione e nelle carriere STEM, per scambiare migliori pratiche e sensibilizzare le ragazze di tutta Europa in merito all’ampio spettro di offerte di istruzione e formazione.

– in secondo luogo, l’ideazione di campi estivi gratuiti per ragazze di 13-18 anni (in genere di 1 o 2 settimane) per far conoscere alle ragazze della scuola media e superiore l’ampia gamma di materie STEM, in particolare i principi dell’ingegneria del software e i linguaggi di programmazione. Le esperienze e le opinioni raccolte nel corso dei campi estivi e di altre azioni saranno utilizzate dalla rete per fornire raccomandazioni e linee guida pratiche per la replicazione dell’iniziativa a livello locale.

Attività ammissibili:

– campi estivi con esperimenti, visite sul campo e attività di laboratorio per mostrare come si lavora nelle carriere scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche;

– insegnamento dei principi dell’ingegneria del software: algoritmi, struttura dei programmi, sistemi informatici;

– insegnamento della programmazione informatica, con un focus su strumenti reali (come Python, Ruby, Javascript, HTML, CSS, o altro rilevante);

– reclutamento preferibilmente di docenti femminili per i campi estivi, per fungere da modelli di riferimento;

– eventi di sensibilizzazione organizzati dai membri della rete (campagne mediatiche tradizionali o sui social media per evidenziare la necessità di una quota maggiore di ragazze nelle STEM, workshop per informare genitori, insegnanti e le ragazze sull’intera gamma di opzioni di istruzione e formazione, giornate di “open doors”, visite scolastiche);

– guida pratica sull’organizzazione dei campi STEM, facilmente riproducibile da altri partner a livello locale;

– relazione sulle attività svolte, con le migliori pratiche e le raccomandazioni per ulteriori azioni;

– conferenze e seminari;

– attività di formazione;

– attività di divulgazione;

– azioni mirate alla creazione e al potenziamento di reti, scambi di buone pratiche;

– studi, analisi, mappature.

Possono presentare progetti soggetti quali: organizzazioni senza scopo di lucro, autorità pubbliche a livello locale, regionale o nazionale, organizzazioni internazionali, università e centri di ricerca, istituti di istruzione, imprese, persone fisiche.

Questi soggetti devono essere stabiliti nei Paesi UE o EFTA. Il contributo UE può coprire fino al 70% dei costi totali ammissibili del progetto. I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno due partner di due diversi Paesi ammissibili.  I progetti proposti devono avere durata massima di 24 mesi, indicativamente con inizio a dicembre 2019. Scadenza 27/08/2019.