Cooperazione transfrontaliera: nuovo bando europeo per trovare soluzioni a ostacoli amministrativi o legali

Cooperazione transfrontaliera: nuovo bando europeo per trovare soluzioni a ostacoli amministrativi o legali

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L’Association of European Border Regions (AEBR) ha aperto il terzo bando dell’iniziativa b-solutions che offre assistenza agli enti pubblici e alle strutture transfrontaliere per risolvere ostacoli legali e amministrativi che impediscono la cooperazione tra paesi confinanti.

Il bando vuole risolvere quei casi in cui l’interazione a livello transfrontaliero è resa difficile a causa di uno dei seguenti motivi strutturali:

  • scarsa coerenza tra le normative applicate nei paesi confinanti
  • incongruenze e sovrapposizioni tra le diverse procedure amministrative
  • scarsa considerazione delle specificità dell’interazione transfrontaliera nella normativa europea, nazionale o regionale applicabile

Il bando non prenderà in considerazione le difficoltà per lo più transitorie causate dalle misure di contenimento del Covid-19. Inoltre, i casi oggetto delle richieste di assistenza dovranno riguardare uno dei seguenti ambiti:

  • occupazione
  • salute
  • trasporti
  • multilinguismo
  • cooperazione istituzionale
  • servizi di informazione
  • eGovernment
  • dati

I proponenti selezionati riceveranno il supporto di un esperto legale con il quale analizzeranno l’ostacolo in oggetto e una tabella di marcia per la sua soluzione.

Possono partecipare enti pubblici e public-equivalent il cui territorio sia delimitato da una frontiera interna dell’UE, ed enti transfrontalieri (non necessariamente pubblici) quali Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT), Euroregioni, Eurodistretti, Eurocittà e altri simili enti con personalità giuridica.

La scadenza per inviare le candidature è il 21 settembre 2020.

Contributi per la promozione della legalità

Contributi per la promozione della legalità

Training

Attraverso questa misura la Regione Emilia Romagna, in particolare, promuove e incentiva quanto segue:

  • Misure a sostegno della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel settore dell’educazione e dell’istruzione;
  • Interventi per la prevenzione dell’usura;
  • Azioni finalizzate al recupero dei beni confiscati e all’utilizzo per fini sociali dei beni sequestrati;
  • Assistenza e aiuto alle vittime innocenti dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata e di altre fattispecie criminose;
  • Politiche a sostegno delle vittime dell’usura e del racket.

Le domande da parte degli enti pubblici relative all’avvio della procedura finalizzata alla sottoscrizione degli accordi con la Regione, devono essere corredate dai relativi progetti/iniziative e cronoprogrammi di realizzazione.

Scadenza: 30/06/2020

Progetti per azioni di diffusione della responsabilità sociale delle imprese

Progetti per azioni di diffusione della responsabilità sociale delle imprese


La Regione Emilia-Romagna si propone di valorizzare e consolidare la rete dei laboratori territoriali per la responsabilità sociale di impresa. I laboratori territoriali sono finalizzati a rafforzare le competenze delle imprese e diffondere la consapevolezza rispetto agli impatti generati dalle loro attività, supportandone i processi di innovazione che contribuiscono ad attuare gli obiettivi e target contenuti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Attraverso i laboratori territoriali la Regione si propone inoltre di ampliare la rete dei soggetti territoriali stabilmente coinvolti in azioni di promozione della responsabilità sociale, della legalità e dello sviluppo responsabile, incrementando le buone prassi e la partecipazione delle imprese al premio regionale Er.Rsi.
Possono presentare progetti, contenenti azioni per il triennio 2017/2019 da realizzare su uno o più ambiti provinciali, in qualità di soggetti proponenti:
• Le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna
• La Città metropolitana di Bologna
• La Province dell’Emilia-Romagna
• I Comuni capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna
Le attività dei laboratori devono essere finalizzate a favorire la progettazione di iniziative di responsabilità sociale tra imprese, anche attraverso il confronto con gli stakeholder locali, sui seguenti ambiti tematici:
• interventi delle imprese per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, focalizzati su specifici Sgd e targets;
• reti di imprese per lo sviluppo del welfare aziendale nelle Pmi;
• reti di imprese per lo sviluppo di progetti di promozione della legalità e di un territorio socialmente responsabile;
• progetti di innovazione che intervengono sulla sostenibilità delle filiere e catene di fornitura;
• progetti finalizzati all’apertura delle Corporate Academy a destinatari esterni all’impresa (clienti, fornitori, sistema formativo), volti a favorire lo sviluppo di competenze diffuse sui temi dell’innovazione e sviluppo sostenibile, anche attraverso la collaborazione tra Corporate Academy.
L’agevolazione prevista consiste in un contributo che verrà assegnato tenendo conto delle tipologie degli interventi proposti, dell’ampiezza dei territori coinvolti, della capacità di aggregazione di altri soggetti protagonisti dello sviluppo locale e della capacità di cofinanziamento da parte dei soggetti proponenti.
Le domande, devono essere inviate entro e non oltre l’11 maggio 2017, esclusivamente mediante posta elettronica certificata (Pec) al seguente indirizzo: industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it.