IURC – Cooperazione internazionale per le città e le regioni europee

IURC - Cooperazione internazionale per le città e le regioni europee

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Nel quadro del programma di cooperazione internazionale urbana e regionale (IURC), il 14 aprile è stato aperto un bando per incoraggiare le città e le regioni di fare rete e condividere soluzioni a problemi comuni, contribuendo agli obiettivi della Nuova Agenda Urbana, dell’Agenda 2030, dell’Agenda urbana per l’UE e agli obiettivi della politica di coesione europea, attraverso una diplomazia city-to-city e sforzi di collaborazione regionale per superare le sfide comuni.

Il bando intende capitalizzare i risultati e gli insegnamenti tratti dalla prima fase del programma, denominato IUC (che prevedeva cooperazione solo fra città) con l’obiettivo di ottimizzare il valore aggiunto della cooperazione internazionale, trasformando il nuovo programma in una rete internazionale di riferimento per l’innovazione urbana e regionale e lo sviluppo urbano sostenibile.

Finanziato dallo Strumento di partenariato – PI, il bando IURC presenta due componenti:

  1. Cooperazione city-to-city nel settore dello sviluppo urbano sostenibile, fra città dell’UE e città non-UE stabilite nelle Americhe (ovvero Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Messico, Perù e USA), in Asia (Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Repubblica di Corea , Thailandia e Vietnam) e nel Pacifico (Australia e Nuova Zelanda).

Nella definizione di città sono comprese le città con più di 100.000 abitanti, le Aree metropolitane e le aree funzionali. Per candidarsi le città devono inoltre aver approvato una strategia di sviluppo urbano (o documento similare).

  1. Cooperazione fra regioni nel settore dell’innovazione, che coinvolge regione dell’UE con regioni della Cina e dell’America latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù).

I temi di cooperazione, distinti fra le due componenti, sono organizzati all’interno di 3 reti tematiche:

  1. Transizione ecologica e Green Deal (un’Europa più verde)

– economia circolare, gestione dei rifiuti e plastica (cooperazione city-to-city)

– soluzioni basate sulla natura, inverdimento, gestione delle acque (cooperazione city-to-city)

– agricoltura urbana sostenibile, cibo sano, orti urbani (cooperazione city-to-city)

– renovation wave decarbonizzata, efficienza energetica degli edifici (cooperazione city-to-city)

– agricoltura urbana sostenibile, catene agrofood, sistemi di nutrizione, tecnologie 4.0 (cooperazione tra regioni)

  1. Rinnovamento urbano e regionale e povertà urbana (un’Europa più connessa e sociale)

– agende urbane/pianificazione urbana, strategie di sviluppo urbano, spazi pubblici, modelli urbani (cooperazione city-to-city)

– mobilità e trasporti, strade per le persone, superblocks, connessioni metropolitane (cooperazione city-to-city)

– povertà urbana, alloggi, coesione sociale (cooperazione city-to-city)

– industria 5.0, competitività, diversificazione produttiva (cooperazione tra regioni)

  1. Ecosistemi innovativi sostenibili e ad emissione zero e settori strategici

– turismo e cultura (cooperazione city-to-city)

– salute, life science, invecchiamento, bio economia (cooperazione city-to-city)

– istruzione, lavori e competenze, centri per l’innovazione, business clusters (cooperazione city-to-city)

– turismo e cultura, diversificazione, slow-food e forniture (cooperazione tra regioni)

– innovazione regionale e Smart & Sustainable Specialization Strategies – RIS4 (cooperazione tra regioni)

– istruzione, lavori e competenze (cooperazione tra regioni)

Oltre a 3 sfide trasversali:

– Transizione digitale e smart cities

– Transizione energetica e cambiamenti climatici

– Ripresa post Covid – giustizia sociale e inclusione.

Per partecipare le città/regioni devono inviare la loro candidatura compilando un formulario (specifico per categoria) all’interno del quale dovranno selezionare le aree di cooperazione di loro interesse fra quelle previste per la loro categoria. Le candidature pervenute saranno valutate e selezionate e quindi le città/regioni abbinate con loro omologhe non-UE interessate agli stessi temi/sotto-temi, con caratteristiche simili, che organizzeranno incontri e scambi reciprocamente proficui.

Le città partecipanti (selezionate e appaiate con loro omologhe non-UE) diverranno parte di un’ampia comunità di pari e stakeholder coinvolti a vari livelli:

  • Reti globali: che organizzeranno eventi tematici e di networking, sessioni tecniche e formazione su temi specifici
  • Abbinamenti 1 a 1: i rappresentanti delle città/regioni abbinateorganizzeranno scambi di apprendimento, condivisione di conoscenze e attività di capacity building e svilupperanno insieme un piano d’azione per la cooperazione urbana/regionale (uno schema condiviso in cui gli obiettivi sono identificati e le azioni sono pianificate con l’obiettivo di creare politiche e pratiche nell’ambito delle priorità tematiche scelte) che fungerà da roadmap nel corso della cooperazione
  • Cluster: le città/regioni abbinate avranno l’opportunità di formare piccoli cluster all’interno dei quali condividere soluzioni e conoscenze su sfide similari e temi di cooperazione all’interno della stessa area geografica

La cooperazione avrà una durata di 18-24 mesi.

La scadenza per la compilazione delle domande è il 31 maggio 2021.

Premio Regione imprenditoriale europea: edizione speciale 2021-2022

Premio Regione imprenditoriale europea: edizione speciale 2021-2022

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Sono aperti i termini per presentare candidature per il premio Regione imprenditoriale europea (EER), l’iniziativa ideata dal Comitato europeo delle Regioni a partire dal 2011, che ogni anno premia tre regioni dell’UE che si distinguono per l’adozione di strategie imprenditoriali innovative e lungimiranti, in linea con gli obiettivi e i principi delle politiche e iniziative UE per il settore. Alle regioni selezionate che presentano la strategia più credibile, promettente e orientata al futuro viene conferito il marchio di “Regione imprenditoriale europea”.

L’assegnazione del marchio offre riconoscimento e visibilità a eccellenti strategie imprenditoriali a livello territoriale e permette agli enti locali e regionali insigniti di avere accesso ad una rete di territori che, oltre ad essere all’avanguardia nel rafforzamento dei rispettivi ecosistemi imprenditoriali, si scambiano buone pratiche e collaborano a progetti europei.

L’edizione di quest’anno del premio sarà speciale: coprirà due annualità, comprendendo anche l’edizione 2021 dell’iniziativa, e sarà incentrata sul tema “Imprenditoria per una ripresa sostenibile”, puntando ad incoraggiare le regioni e le città dell’UE a sviluppare strategie per stimolare l’imprenditoria e aiutare le PMI che sono alle prese con le conseguenze della crisi da Covid-19. Il premio sarà assegnato a massimo sei enti territoriali che potranno fregiarsi del marchio EER per un periodo di due anni (2021 e 2022), per dare la possibilità di pianificare strategie la cui attuazione è pensata per una riuscita ripresa economica e sociale.

Possono candidarsi al premio tutti gli enti territoriali dell’UE di livello substatale aventi responsabilità a livello politico necessarie per attuare una visione imprenditoriale globale, indipendentemente dalle loro dimensioni, ricchezza o competenze specifiche. Sono compresi le comunità autonome, i Länder, le province, le contee, le aree metropolitane, le grandi città, nonché i territori transfrontalieri dotati di personalità giuridica, come i GECT e le Euroregioni.

L’iniziativa è aperta sia a regioni che registrano già buoni risultati sia a regioni che, pur accusando ritardi, sono impegnate ad attuare i cambiamenti necessari per sviluppare il loro potenziale imprenditoriale. Le regioni transfrontaliere sono particolarmente incoraggiate a candidarsi.

La scadenza per partecipare a questa edizione speciale del premio EER è fissata al 28 ottobre 2020.

Il marchio EER è stato creato in collaborazione con la Commissione europea e ha il sostegno di parti interessate a livello dell’UE come SME United, Eurochambres e Social Economy Europe. Fino ad oggi è stato riconosciuto anche a 2 regioni italiane: le Marche nel 2014 e la Lombardia nel 2016.

Premio Regione imprenditoriale europea 2020

Premio Regione imprenditoriale europea 2020

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C’è tempo fino al 27 marzo 2019 per presentare candidature per il Premio Regione imprenditoriale europea (EER), l’iniziativa ideata dal Comitato europeo delle regioni, giunta quest’anno alla sua 10^ edizione, volta a selezionare e premiare le regioni dell’UE che si distinguono per l’adozione di strategie imprenditoriali lungimiranti che contribuiscono all’attuazione dello Small Business Act e dimostrano un utilizzo ottimale dei fondi europei e di altri finanziamenti pubblici. Alle regioni che presentano la strategia più credibile, promettente e dotata di maggiore visibilità verrà assegnato il marchio di “Regione imprenditoriale” dell’anno.

Possono candidarsi al Premio tutti gli enti territoriali dell’UE di livello substatale aventi la competenza politica necessaria per attuare una visione imprenditoriale, indipendentemente dalle loro dimensioni, competenze o ricchezza. Sono compresi le comunità autonome, i dipartimenti, i Länder, le province, le contee, le aree metropolitane, le grandi città, nonché i territori transfrontalieri dotati di personalità giuridica, come i GECT e le euroregioni.

L’iniziativa è aperta sia alle regioni che già presentano condizioni positive sia a quelle che, pur accusando ritardi, sono impegnate ad attuare i cambiamenti necessari per sviluppare il loro potenziale imprenditoriale.

Per partecipare la regione candidata deve disporre delle competenze politiche necessarie ad attuare una strategia globale mirata ad integrare sistematicamente nelle politiche regionali alcuni o tutti i principi dello Small Business Act. Le città e le regioni transfrontaliere sono particolarmente incoraggiate a presentare candidatura.

Dal lancio del Premio (nel 2011), il marchio EER è stato conferito ogni anno a tre territori dell’Ue. Fino ad oggi è stato riconosciuto anche a 2 regioni italiane: le Marche nel 2014 e la Lombardia nel 2016.