Selezione di proposte progettuali volte all’implementazione dei piani comunali funzionali alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico

Selezione di proposte progettuali volte all’implementazione dei piani comunali funzionali alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico

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Con il presente avviso, la Regione Puglia sostiene i Comuni nella realizzazione di interventi di riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera. L’obiettivo degli interventi è proteggere la popolazione dalle alluvioni.

Le proposte progettuali dovranno presentare un’implementazione dei Piani di Protezione Civile su previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico declinabile attraverso la definizione di modelli di intervento e di relativa dotazione strumentale a supporto, anche attraverso il potenziamento dei presidi territoriali idraulici.

Possono partecipare Comuni pugliesi, singolarmente o associati tra loro. Il contributo per progetto viene suddiviso per scaglioni di spesa fino ad un importo massimo di 50.000,00 €.

Ogni Comune, sia che partecipi in forma singola che in forma associata, può candidare un’unica proposta progettuale, inviandola via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo fondiue.protezionecivile@pec.rupar.puglia.it, entro il 24/08/2020.

Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume

Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume

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Un Contratto di Fiume:

persegue gli obiettivi delle normative in materia ambientale: in particolare la Dir. 2000/60/CE – Direttiva Quadro sulle Acque) che prevede il raggiungimento del “buono stato di qualità dei corpi idrici” e le Dir. 2007/60/CE – Direttiva alluvioni, 92/43/CE – Direttiva Habitat e 2008/56/CE – Direttiva quadro sulla strategia marina.

Concorre alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quale strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree (art. 68bis del D.lgs. 152/2006 – Norme in materia ambientale) ha ad oggetto un corpo idrico, quale un fiume, lago, costa o foce (o una sua parte) e il suo bacino (o sub-bacino) idrografico di riferimento.

E’ frutto di un processo partecipativo dal basso articolato nelle seguenti fasi (Documento d’indirizzo “Definizione e Requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” del 12 marzo 2015):

  • Fase A)  (avvio del Contratto di Fiume): sottoscrizione di un Documento (o manifesto) di Intenti da parte di una pluralità di promotori che contenga le motivazioni, le criticità specifiche del territorio interessato,  la metodologia di lavoro condivisa e gli obiettivi generali  in linea con gli obblighi della Direttiva Quadro sulle Acque. Costituzione di un organismo collegiale dei promotori e individuazione di un soggetto coordinatore
  • Fase B)  stesura di un’Analisi Conoscitiva Integrata sugli aspetti ambientali, sociali ed economici del territorio oggetto del Contratto di Fiume con la definizione degli obiettivi operativi;
  • Fase C)  elaborazione del Documento Strategico in cui è definito lo scenario, riferito ad un orizzonte temporale di medio-lungo termine, che integri gli obiettivi della pianificazione di distretto e più in generale di area vasta, con le politiche di sviluppo locale del territorio;
  • Fase D)  definizione del Programma d’Azione in cui sono indicati gli attori interessati, i rispettivi obblighi e impegni, i tempi e le modalità attuative, le risorse umane ed economiche necessarie, nonché la relativa copertura finanziaria. Sottoscrizione del Contratto di Fiume con relativa assunzione formale e vincolante degli obblighi ed impegni da parte di tutti i contraenti.

Obiettivi, Progetti e dotazione finanziaria

L’Avviso è finalizzato a sostenere Progetti Contratti di Fiume che al momento della Domanda abbiano già completato la Fase A (avvio del Contratto di Fiume) e che portino alla sottoscrizione dei Contratti di Fiume. Tuttavia, nel caso che il Contratto di Fiume avviato non abbia ancora completato la Fase B) (Analisi Conoscitiva Integrata), sono ammessi anche i Progetti che prevedano il completamento delle sole Fasi B) e C) (Documento Strategico).

Il contributo è a fondo perduto e potrà essere riconosciuto nella misura del 100%, al netto dell’eventuale cofinanziamento, delle Spese ammissibili, fermi restando i seguenti limiti:

  • il contributo per ciascun Progetto non può superare complessivamente 30.000 Euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase B) (Analisi Conoscitiva Integrata) non può superare 10.000 euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase C) (Documento Strategico) non può superare 10.000 euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase D) (Programma di Azione e sottoscrizione del CdF) non può superare 20.000 euro.

Per ciascun Contratto di Fiume può essere finanziato un solo Progetto e i Progetti finanziati non possono riguardare le medesime porzioni di corpo idrico. Limitate sovrapposizioni, qualora tecnicamente giustificate, possono essere espressamente autorizzate dalla Commissione di Valutazione la quale può prescrivere le modalità adeguate affinché i rispettivi Programmi di Azione siano coerenti e integrati tra loro.

Sono ammissibili tutte le spese pertinenti al Progetto e a alle fasi non già concluse al momento della domanda, ad esclusione del costo del personale degli Enti Pubblici, e che siano a costi di mercato, inclusa l’IVA ove non detraibile e non recuperabile da parte del beneficiario. Nel caso di Contratti di Fiume interregionali sono ammissibili solo le spese riconducibili direttamente o indirettamente al territorio della regione Lazio.

Sono disponibili 300.000 Euro complessivi.

Beneficiari: Può essere beneficiario del contributo uno degli aderenti al Documento di Intenti delegato dagli altri a sostenere le spese del Progetto, con DURC regolare, e che sia:

  • un Ente Pubblico, oppure,
  • un ente privato privo di finalità lucro, in possesso di un proprio conto corrente, codice fiscale e dei requisiti generali di ammissibilità (Appendice 1).

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC (incentivi@pec.lazioinnova,it) e sottoscritte con firma digitale, a partire dalle ore 12 del 10 luglio 2019 e fino al alle ore 18 del 10 settembre 2019.

Scadenza: 10/09/2019

Contributo per la selezione ed il finanziamento dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi

Contributo per la selezione ed il finanziamento dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi

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Il presente bando si propone l’obiettivo di finanziare interventi di riqualificazione dell’ecosistema fluviale e lacustre piemontese al fine  del mantenimento o recupero del buono stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee, in conformità con i contenuti della pianificazione di settore distrettuale e regionale: il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po (PdG Po‐2015) ed il Piano di tutela delle acque (PTA) identificano il reticolo significativo, le pressioni prevalenti, lo stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee e le misure necessarie per il loro risanamento.

Le finalità degli interventi ammessi devono essere coerenti con quanto disposto all’art. 21 del regolamento regionale 15/R del 2004, che vincola la destinazione del finanziamento erogato con il presente bando alle attività regionali di attuazione del Piano di tutela delle acque.

Bando rivolto a: Comuni, in forma singola o associata; Province; Città Metropolitana di Torino; Enti gestori delle aree naturali protette e aree Natura 2000, diversi dalla Regione Piemonte.

Somma totale stanziata per l’intero finanziamento pari ad € 3.300.000,00

Il bando scade 17/03/2019.

Info Day bandi PRIMA

Il prossimo 2 marzo 2018 presso il MIUR, si terrà l’info day nazionale dedicato al programma PRIMA – Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area Mediterranea.

L’iniziativa PRIMA fa riferimento ad una serie di bandi di ricerca e innovazione lanciati lo scorso 6 febbraio e relativi alle tematiche di Management of waterFarming systems ed Agri-food value chain. L’azione congiunta nel settore idrico e agro-alimentare fa riferimento a molti paesi del Mediterraneo, coinvolgendo sia paesi UE (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna) che extra-UE (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia).

L’obiettivo dell’Evento è la presentazione delle regole di partecipazione ai bandi 2018, strutturati nelle due distinte sezioni del Programma, SECTION 1 e SECTION 2, per un budget complessivo di circa 45 milioni di euro.

Per maggiori informazioni ed effettuare le iscrizioni, si prega di andare sul sito del MIUR al seguente link.