Ricerca e innovazione per la transizione urbana: aperta la DUT Call 2026
Ricerca e innovazione per la transizione urbana: aperta la DUT Call 2026
È ufficialmente aperto dal 1° settembre 2026 il nuovo bando della Driving Urban Transitions (DUT) Partnership per progetti transnazionali di ricerca e innovazione capaci di aiutare le città ad affrontare le principali sfide urbane e a sostenere la transizione verso un futuro climaticamente neutrale e resiliente.
La quinta call del partenariato europeo è cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe e da 28 Paesi (NB: al momento l’Italia non è tra questi) e mette a disposizione un budget complessivo di circa 49 milioni di euro per progetti con budget indicativo tra 1 e 2 milioni di euro
Le proposte dovranno contribuire ad almeno uno dei tre Transition Pathways individuati della partnership:
- 15-Minute City (15mC), dedicato alla pianificazione urbana di prossimità e alla transizione della mobilità;
- Circular Urban Economies (CUE), orientato a modelli urbani circolari, inclusa la gestione innovativa degli spazi verdi e blu e la produzione urbana;
- Positive Energy Districts (PED), dedicato all’efficienza energetica, alla riqualificazione degli edifici e ai sistemi energetici integrati.
Il bando prevede inoltre un Cross-cutting Topic dedicato all’adaptive reuse of existing urban structures and spaces, con progetti orientati al riuso adattivo di edifici e spazi urbani esistenti e all’integrazione di soluzioni per energia, mobilità, circolarità e trasformazione dello spazio urbano.
Le proposte dovranno indicare uno dei due approcci prevalenti: Research-Oriented Approach (ROA), focalizzato sulla produzione di conoscenza e sulla ricerca strategica e applicata, oppure Innovation-Oriented Approach (IOA), rivolto allo sviluppo, miglioramento e sperimentazione di soluzioni pratiche e operative.
Potranno partecipare organismi di ricerca, imprese, autorità locali, municipalità e altri soggetti secondo le specifiche regole di eleggibilità nazionali. I consorzi dovranno coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre Paesi differenti e includere obbligatoriamente un comune o un’autorità locale.
La candidatura sarà articolata in due fasi: la prima, già aperta, prevede la presentazione di una pre-proposta entro il 17 novembre 2026. I consorzi selezionati saranno successivamente invitati a presentare la proposta completa entro il 15 aprile 2027.
Scadenza: 17 novembre 2026

