Quinto bando Azioni Urbane Innovative

Quinto bando Azioni Urbane Innovative

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Il 16 settembre è stato aperto il quinto e ultimo bando per Azioni Urbane Innovative. L’obiettivo di queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città ad identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le autorità urbane europee per andare al di là dei “progetti normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

Si possono candidare autorità urbane di unità amministrative locali dell’UE (grandi città, città o periferie) con almeno 50.000 abitanti, oppure associazioni o gruppi di Autorità urbane di unità amministrative locali che coprono una popolazione totale di almeno 50.000 abitanti; può trattarsi anche di associazioni o gruppi transfrontalieri, oppure di associazioni o gruppi di diverse regioni e/o Stati membri.

Sono finanziabili quelle azioni relative a progetti che puntano ad identificare e testare idee inedite e innovative per affrontare problematiche urbane di grande importanza per le aree urbane dell’UE. I progetti da candidare dovranno concentrarsi sui seguenti temi:

– Qualità dell’aria

– Economia circolare

– Cultura e patrimonio culturale

– Cambiamento demografico

Ciascun progetto dovrà riguardare uno solo di questi temi. I progetti da sostenere dovranno proporre soluzioni innovative, creative e durevoli per affrontare la sfida scelta e mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti. Le Autorità urbane dovranno pertanto stabilire solide partnership locali che uniscano partner tra loro complementari, coinvolgendo attivamente soggetti quali agenzie, università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Tutti i partner devono appartenere all’UE. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.

Ciascun progetto potrà avere una durata massima di 3 anni.

I progetti possono essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro. Non è stabilito un limite minimo di budget per i progetti; tuttavia progetti di dimensioni ridotte, che richiedono un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro, potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati per il finanziamento.

Scadenza: 12 dicembre 2019, ore 14:00

AMable – AdditiveManufacturABLE – Terza call aperta

AMable - AdditiveManufacturABLE - Terza call aperta

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La terza call del progetto AMable concederà circa 450.000 € per le PMI nel campo della manifattura additiva. Questa iniziativa mira a spianare la strada alle più recenti tecnologie di produzione additiva, garantendo che in questo modo possano essere generati nuovi prodotti per risparmiare tempo, costi e sprechi. Inoltre, ha lo scopo di stabilire sinergie durature tra questa tecnologia e diversi cluster industriali per sfruttare la competitività delle PMI europee. Il progetto AMable colma il divario tra la tecnologia di produzione additiva e le PMI, creando uno strumento digitale per fornire un accesso imparziale alle migliori conoscenze europee nella stampa 3D, specialmente per l’industria 4.0.

Le PMI richiedenti presenteranno “Esperimenti applicativi” per proporre nuovi prodotti innovativi e funzionali attraverso la manifattura additiva. Il tipo di esperimenti che saranno finanziati sono gli “studi di fattibilità” e le “buone pratiche”, con la possibilità di raccogliere tra 5.000 e 60.000 euro di aiuti.

Scadenza: 01/11/2019

Bando REC-CONS-RPPI-AG-2019: limitare la doppia qualità dei prodotti e rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell’UE

Bando REC-CONS-RPPI-AG-2019: limitare la doppia qualità dei prodotti e rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell'UE

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Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza””: sostegno ad azioni volte a limitare la doppia qualità dei prodotti e a rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell’UE. Obiettivo è di rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei consumatori nel testare e comparare i prodotti di consumo di base, sia nel contesto nazionale che transfrontaliero, e nell’identificare strategie di marchio potenzialmente ingannevoli o informazioni ingannevoli riportate sulla confezione dei prodotti, anche relativamente alla doppia qualità.

Sostegno a progetti orientati ai seguenti obiettivi specifici:

– consentire alle organizzazioni dei consumatori di:

(i) testare e comparare i prodotti di consumo di base, sia alimentari che non alimentari, riguardo alla doppia qualità, seguendo solide pratiche metodologiche;

(ii) divulgare i risultati dei test sia nel contesto nazionale che transnazionale;

– conseguire un’attuazione efficace a livello nazionale del “Framework for selecting and testing of food products to assess quality related characteristics: EU harmonised testing methodology”, presentato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Ue il 25 aprile 2018;

– sviluppare e implementare metodi validi per testare e comparare i prodotti non alimentari;

– individuare strategie di marchio o informazioni riportate sulla confezione dei prodotti potenzialmente ingannevoli e creare strumenti per la loro segnalazione, al fine di massimizzare la protezione dei consumatori;

– scambiare migliori pratiche e facilitare la cooperazione transfrontaliera tra le organizzazioni dei consumatori e/o le autorità competenti e i soggetti privati ​​pertinenti e migliorare le politiche di advocacy delle organizzazioni dei consumatori nelle aree prioritarie menzionate;

Attività finanziabili:

– formazione delle organizzazioni dei consumatori mirata a sviluppare o migliorare le competenze/conoscenze per testare i prodotti;

– scambi di buone pratiche ed eventi e/o seminari di condivisione delle conoscenze;

– creazione o potenziamento di reti di organizzazioni di consumatori coinvolte nel controllo dei prodotti e/o altre misure;

– sviluppo e lancio di progetti pilota per testare e compare i prodotti in linea con solidi principi metodologici, come la metodologia sviluppata dal Centro Comune di Ricerca per testare i prodotti alimentari;

– attività di sensibilizzazione e/o di advocacy fra le organizzazioni dei consumatori, le autorità pubbliche, le parti interessate e/o il pubblico in generale;

– sviluppo di strumenti informatici per la segnalazione di prodotti di doppia qualità o informazioni ingannevoli;

– attività di supporto all’attuazione a livello nazionale del ” Framework for selecting and testing of food products to assess quality related characteristics: EU harmonised testing methodology”.

Beneficiari:

  • Proponenti di progetto (lead applicant) di progetto possono essere solo le organizzazioni dei consumatori che siano non governative, senza scopo di lucro, indipendenti e operanti per la promozione e la tutela della salute, della sicurezza e degli interessi economici dei consumatori a livello nazionale o regionale.

 

  • Partner di progetto (co-applicant) possono essere enti pubblici, organizzazioni private non-profit o organizzazioni internazionali.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno degli Stati membri UE.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 250.000.

I progetti proposti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner) di due diversi Paesi UE. I progetti proposti devono prevedere una durata massima 12.

Il bando scade il 06/11/2019, ore 17

WiFi4EU

WiFi4EU -terzo bando

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Giovedì 19 settembre aprirà il terzo bando WiFi4EU. L’iniziativa è finanziata dal Meccanismo per collegare l’Europa – settore Telecomunicazioni ed è creata per offrire connettività WiFi gratuita per cittadini e visitatori delle città europee in luoghi pubblici come piazze, edifici pubblici, biblioteche, parchi, centri sanitari ecc.

 

Attraverso questo bando, come con i due precedenti, vengono erogate sovvenzioni per l’installazione di hotspot WiFi nei comuni (o enti equivalenti) dell’UE, oltre che di Islanda e Norvegia, per una connettività gratuita che contribuirà a colmare il digital divide, in particolare nelle comunità in ritardo in termini di alfabetizzazione digitale (comprese zone rurali e comunità remote), e a migliorare l’accesso ai servizi online, come quelli della sanità elettronica, promuovendo così anche lo sviluppo di PMI locali che puntano sull’innovazione di prodotti e servizi digitali.

 

Le sovvenzioni saranno erogate in forma di voucher del valore di 15.000 euro. Per farne richiesta i comuni interessati devono registrarsi sul portale WiFi4EU e inviare la richiesta nei tempi di apertura del bando. La richiesta deve essere accompagnata dalla “prova dell’approvazione”, da parte del rappresentante legale del comune, dalla copia dell’atto di nomina dello stesso e della sua carta d’identità. Le domande di finanziamento saranno selezionate in base all’ordine di presentazione ma sarà garantita un’equa distribuzione territoriale: in particolare ad ogni Stato ammissibile saranno garantiti almeno 15 voucher e inoltre per nessuno Stato il numero totale di voucher può superare l’8% del budget del bando.

 

Il voucher copre i costi delle attrezzature e delle installazioni degli hot-spot WiFi che soddisfano i requisiti richiesti fino a un massimo di 15.000 euro: se i costi sopportati sono superiori, la differenza è a carico del comune beneficiario. Attrezzature e installazione possono essere destinate a realizzare una nuova rete WiFi pubblica oppure a potenziare o estenderne una esistente.

 

Il budget di questo terzo bando ammonta a 26,7 milioni di euro e consentirà l’erogazione di 1.780 voucher. I comuni che risulteranno assegnatari di un voucher avranno un anno e mezzo per installare e mettere in funzione gli hot-spot, selezionando i centri della vita pubblica da coprire con il WiFi e appaltando a uno o più fornitori l’installazione delle apparecchiature. Dopo la messa in funzione i Comuni dovranno garantire la connessione WiFi gratuita per almeno 3 anni (i costi di abbonamenti internet ed eventuali costi di manutenzione sono a carico del Comune).

 

Sul portale WiFi4EU devono essere registrati anche i fornitori di servizi, indicando dove operano, così i comuni potranno consultarne l’elenco ed eventualmente avvalersene per le proprie procedure d’appalto; dovranno in ogni caso essere registrati al termine dell’esecuzione dei lavori per poter riscattare il buono, dopo che saranno state fatte le opportune verifiche di operatività della rete locale. Il voucher assegnato a un comune deve essere incassato da un solo fornitore (non può essere frazionato fra più fornitori).

 

Le registrazioni già fatte –sia dai comuni sia dai fornitori- in occasione dei bandi precedenti restano valide e, in caso di cambiamenti del legale rappresentante, è possibile aggiornare la documentazione già inviata.

Il bando resterà aperto fino al 20 settembre alle 17.

Gli organizzatori sottolineano che nel bando precedente, pubblicato lo scorso aprile, per i 3.400 voucher da assegnare sono arrivate 10.000 domande, e che il 98% dei voucher disponibili sono stati assegnati nei primi 60 secondi di apertura del bando.

Cooperazione tra piccoli locali musicali

Cooperazione tra piccoli locali musicali

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L’obiettivo del bando è promuovere la distribuzione sostenibile della musica dal vivo attraverso modelli di collaborazione innovativi tra piccoli locali musicali in Europa. I risultati di queste azioni contribuiranno a preparare il futuro schema di sostegno appositamente destinato al settore musicale che verrà introdotto nel nuovo programma Europa Creativa in vigore per il periodo 2021-2027.

Le azioni riguardano progetti di cooperazione tra piccoli locali musicali, nonché tra piccoli locali musicali e autorità pubbliche, al fine di stimolare modelli di collaborazione innovativi e rafforzare il ruolo e l’identità dei locali musicali nella comunità locale. L’obiettivo è promuovere la distribuzione sostenibile della musica dal vivo migliorando la capacità dei locali di musica di rimanere competitivi in un contesto di mercato e normativo in rapida evoluzione.

I progetti proposti dovrebbero perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi specifici:

– promuovere la cooperazione tra piccoli locali musicali per migliorare la loro capacità di affrontare le sfide sociali o economiche che emergono.

– stringere partenariati con le autorità locali, regionali o nazionali pertinenti per la creazione di un ambiente favorevole per i piccoli locali di musica, al fine di massimizzare il loro contributo socio-economico alle comunità locali.

Attività ammissibili:

– cooperazione tra piccoli locali di musica, peer learning, scambio di esperienze e buone pratiche;

– scambio di personale tra club sotto forma di visite di studio, tirocini, distacchi di personale;

– sviluppo di strategie commerciali competitive;

– elaborazione di strategie per le attività economiche notturne per le città, per creare un ambiente favorevole per la gestione dei locali di musica;

– dialogo con le comunità locali e con le autorità locali competenti;

– campagne di comunicazione per dimostrare il contributo dei piccoli locali musicali allo sviluppo socio-economico delle comunità locali.

Il bando intende finanziare almeno 13 progetti.

Beneficiari: organizzazioni non-profit pubbliche o private, autorità pubbliche nazionali, regionali o locali, enti a scopo di lucro che siano stabiliti in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura di Europa Creativa.

Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di:

– 70.000 €  per progetti che coinvolgono almeno 4 partner di almeno 3 Paesi diversi.

– 50.000 € per progetti che coinvolgono almeno 3 partner di almeno 2 Paesi diversi.

– 30.000 € per progetti che coinvolgono 2 partner.

– 30.000 € per progetti che coinvolgono partner aventi sede nello stesso Paese, indipendentemente dal numero di partner.

Scadenza: 15/11/2019, ore 13

Music moves Europe

Music moves Europe

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Invito a presentare proposte (EAC-S21- 2019) della Direzione generale Istruzione, Cultura, Giovani e Sport della Commissione europea rivolto ai giovani musicisti e professionisti nel settore della musica.

Obiettivo generale della call è di migliorare la comprensione del settore musicale sulle questioni della sua professionalizzazione, testando modelli su piccola scala con una dimensione europea.

A questo proposito, l’attenzione si concentra sulle abilità legate al business (ad es. capacità digitale, gestionale, economica) e non su quelle artistiche.

Obiettivo specifico del bando è quello di alimentare una strategia integrata di supporto alla musica per la prossima generazione di programmi di finanziamento dell’UE dopo il 2020, che potrebbe sostenere la diversità e il talento europei, la competitività del settore e un maggiore accesso dei cittadini alla musica in tutta la sua diversità.

Le proposte dovrebbero raggiungere almeno due dei seguenti obiettivi specifici:

– Rispondere alle esigenze di sviluppo professionale per acquisire competenze professionali individuali e organizzative, ad es. competenze relative alle imprese, al fine di aumentare la capacità dei giovani musicisti e professionisti della musica di avere successo nel mercato della musica

– Aiutare i giovani artisti e altri professionisti del settore musicale a comprendere meglio la catena del valore dell’industria musicale, ad es. ottenere una visione dei diversi sotto-settori, in particolare laddove il potenziale per l’apprendimento reciproco o lo scambio delle migliori pratiche sarebbe utile

– Promuovere scambi transnazionali o approcci transnazionali per garantire il trasferimento delle conoscenze, anche in termini di rilevanza per le carriere europee / internazionali o per le iniziative musicali transfrontaliere europee

– Promuovere cooperazioni sostenibili e creazione di reti.

L’agevolazione consiste in:

finanziamento massimo dell’UE: 80% dei costi ammissibili.

Cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 20% dei costi ammissibili.

Scadenza: 31/10/2019 ore 12.00

HORIZON 2020 – Pilastro Sfide della società: bandi 2018-2020 “Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marittima e bioeconomia” (scadenze 2020)

HORIZON 2020 – Pilastro Sfide della società: bandi 2018-2020 “Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marittima e bioeconomia” (scadenze 2020)

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All’inizio di luglio 2019 la Commissione europea ha pubblicato gli aggiornamenti ai programmi di lavoro tematici di Horizon 2020, fornendo indicazioni sui nuovi bandi per progetti di ricerca e innovazione con scadenza nel corso del 2020. Si tratta degli ultimi bandi che vengono lanciati nel quadro di Horizon 2020.

Sulla base degli aggiornamenti del Work Programme 2018-2020 relativo alla Sfida per la Società Food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy, vengono di seguito riportate le nuove opportunità legate ai quattro bandi:

  • Bando Blue Growth (H2020-BG-2018-2020)

Il 15/10/2019 vengono aperti i tre topic seguenti. Sarà possibile presentare proposte fino al 22/01/2020 per:

– BG-07-2019-2020: The Future of Seas and Oceans Flagship Initiative

Vige, invece, una procedura di presentazione delle proposte a 2 fasi con due scadenze, 22/01/2020 (1° fase) e 8/09/2020 (2° fase), per:

– BG-10-2020: Fisheries in the full ecosystem context

– BG-11-2020: Towards a productive, healthy, resilient, sustainable and highly-valued Black Sea

  • Bando Sustainable Food Security (H2020-SFS-2018-2020)

L’apertura di tutti i topic del bando è prevista il 15/10/2019. La scadenza per presentare proposte è fissata al 22/01/2020 per:

– SFS-04-2019-2020: Integrated health approaches and alternatives to pesticide use

– SFS-06-2018-2020: Stepping up integrated pest management

– SFS-28-2018-2019-2020: Genetic resources and pre-breeding communities

Mentre è stabilita una procedura di presentazione delle proposte a 2 fasi con due scadenze, 22/01/2020 (1° fase) e 8/09/2020 (2° fase), per:

– CE-SFS-36-2020: Diversifying revenue in rural Africa through bio-based solutions

– LC-SFS-22-2020: Forest soils Research and Innovation Action

– SFS-01-2018-2019-2020: Biodiversity in action: across farmland and the value chain

– SFS-02-2020: Healthy terrestrial livestock microbial ecosystems for sustainable production

– SFS-05-2018-2019-2020: New and emerging risks to plant health

– SFS-10-2020: Epidemiology of non-EU-regulated contagious animal diseases: from integrated data collection to prioritization

– SFS-13-2020: Genome and epigenome enabled breeding in terrestrial livestock

– SFS-21-2020: Emerging challenges for soil management

– SFS-30-2018-2019-2020: Agri-Aqua Labs

– SFS-35-2019-2020: Sustainable Intensification in Africa

– SFS-40-2020: Healthy soils for healthy food production

  • Bando Food and Natural Resources (H2020-FNR-2020)

Tutti i topic del bando vengono aperti il 15/10/2019. Le proposte possono essere presentate fino al 22/01/2020 per i seguenti:

– CE-FNR-07-2020: FOOD 2030 – Empowering cities as agents of food system transformation

– CE-FNR-09-2020: Pilot action for the removal of marine plastics and litter

– CE-FNR-14-2020: Innovative textiles – reinventing fashion

– CE-FNR-15-2020: A network of European bioeconomy clusters to advance bio-based solutions in the primary production sector

– CE-FNR-17-2020: Pilot circular bio-based cities – sustainable production of bio-based products from urban biowaste and wastewater

– FNR-01-2020: Strengthening the European agro-ecological research and innovation ecosystem

– FNR-02-2020: Developing long-term monitoring and evaluation frameworks for the Common Agricultural Policy

– FNR-03-2020: A comprehensive vision for urban agriculture

– FNR-04-2020: Towards a European research and innovation roadmap on soils and land management

– FNR-08-2020: Supporting the food safety systems of the future

– FNR-10-2020: Public engagement for the Bioeconomy

– FNR-18-2020: Sustainability of bio-based products – international governance aspects and market update

– LC-FNR-06-2020: Defossilising agriculture – solutions and pathways for fossil-energy-free farming

Vige, invece, una procedura di presentazione delle proposte a 2 fasi con due scadenze, 22/01/2020 (1° fase) e 8/09/2020 (2° fase), per i topic:

– FNR-05-2020: Husbandry for quality and sustainability

– FNR-11-2020: Prospecting aquatic and terrestrial natural biological resources for biologically active compounds

– FNR-12-2020: Industrial microbiomes – learning from nature

– FNR-16-2020: Enzymes for more environment-friendly consumer products

– LC-FNR-13-2020: Bio-based industries leading the way in turning carbon dioxide emissions into chemicals

  • Bando Rural Renaissance (H2020-RUR-2018-2020)

Dal 15/10/2019 vengono aperti anche i topic seguenti. Le proposte possono essere presentate fino al 22/01/2020 per:

– CE-RUR-08-2018-2019-2020 (IA): Closing nutrient cycles

– RUR-05-2020: Connecting consumers and producers in innovative agri-food supply chains

– RUR-06-2020: Innovative agri-food value chains: boosting sustainability-oriented competitiveness

– RUR-07-2020: Reducing food losses and waste along the agri-food value chain

– RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice

Mentre è stabilita una procedura di presentazione delle proposte a 2 fasi con due scadenze, 22/01/2020 (1° fase) e 8/09/2020 (2° fase), per:

– CE-RUR-08-2018-2019-2020 (RIA): Closing nutrient cycles

– LC-RUR-11-2019-2020: Sustainable wood value chains

– RUR-21-2020: Agricultural markets and international trade in the context of sustainability objectives

Bando “Libertà dei media e giornalismo investigativo”

Bando "Libertà dei media e giornalismo investigativo"

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La Commissione europea ha pubblicato il bando “Media freedom and investigation journalism” per sostenere e difendere la libertà di stampa e dei media.

La Call è strutturata su tre Azioni:

Azione 1 – Progetto Pilota: un meccanismo europeo di risposta per la violazione della libertà di stampa e dei media

Sarà sostenuto un sistema europeo di risposta rapida per la violazione della libertà di stampa e dei media finalizzato a mitigare le conseguenze del deterioramento della libertà di stampa e dei media recentemente osservato in alcuni Stati UE e nei Paesi candidati. Tale sistema dovrà fornire una protezione tangibile per i giornalisti e comprenderà inchieste, difesa, monitoraggio, informazioni al pubblico europeo e aumento di consapevolezza. Questa azione garantirà protezione ai giornalisti minacciati e sarà gestita in collaborazione con stakeholder europei, regionali e locali nel settore della libertà dei media.

L’azione sosterrà le attività di un unico partenariato di organizzazioni che lavorano per sostenere la libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti nell’Unione europea e nei Paesi candidati.

Saranno finanziabili i seguenti tipi di attività:

– progetti di cooperazione

– conferenze, seminari

– attività di formazione

– azioni di sensibilizzazione e diffusione

– azioni che mirano alla creazione e al miglioramento di reti, scambi di buone pratiche

– azioni che mirano alla creazione e al miglioramento di strumenti digitali

– studi, analisi, progetti di mappatura

– sostegno legale e pratico ai giornalisti

– missioni di advocacy

– supporto finanziario a terze parti

Azione 2: Azione Preparatoria – Fondo di giornalismo investigativo transnazionale

L’azione finanzierà sovvenzioni che sostengono le investigazioni giornalistiche e che coinvolgono giornalisti di almeno due Paesi coperti dall’azione, illustrando tematiche di comune interesse ai cittadini di più Stati membri e rafforzando la sfera dei media europei. Questa azione preparatoria si baserà sul progetto

“European reserach grants for journalistic invesigations- #IJ4E”.

Le attività ammissibili sono:

– conferenze, seminari

– attività di formazione

– azioni di sensibilizzazione e diffusione

– missioni di advocacy

– sostegno legale e pratico ai giornalisti

– supporto finanziario a terze parti

Azione3: Progetto Pilota – Supportare il giornalismo investigativo e la libertà dei media in Europa

I progetti che saranno selezionati nell’ambito dell’Azione 3 devono prevedere una serie di attività finalizzate a fornire sostegno al giornalismo indipendente e collaborativo negli Stati membri e a promuovere la libertà dei media in tutta Europa. L’azione dovrà favorire la crescita della consapevolezza dell’importanza della libertà dei media, del giornalismo etico e di qualità per la democrazia.

Le attività finanziabili sono:

– progetti di cooperazione

– conferenze, seminari

– attività di formazione

– azioni di sensibilizzazione e diffusione

– azioni che mirano alla creazione e al miglioramento di reti, scambi di buone pratiche

– azioni che mirano alla creazione e al miglioramento di strumenti digitali

– studi, analisi, progetti di mappatura

– sostegno legale e pratico ai giornalisti

– missioni di advocacy

– supporto finanziario a terze parti

Le proposte possono essere presentate dai seguenti soggetti, in forma singola o associata: organizzazioni no-profit (private o pubbliche), organizzazioni internazionali, università, istituti educativi, centri di ricerca.

Il budget totale a disposizione per il co-finanziamento dei progetti è pari a 4.175.000 €, così suddivisi:

– Azione 1: 1.400.000 €

– Azione 2: 1.500.000 €

– Azione 3: 1.275.000 €

La Commissione intende finanziare una proposta per l’Azione 1, una proposta per l’Azione 2, e da tre a cinque proposte nell’ambito dell’Azione 3. Il co-finanziamento massimo è pari al 90% dei costi ammissibili.

La durata massima dei progetti è di 12 mesi.

Scadenza: 27 settembre 2019.

Horizon 2020 – sovvenzioni CER “Starting Grant” e “Synergy Grant”

Horizon 2020 - sovvenzioni CER "Starting Grant" e "Synergy Grant"

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A seguito dell’adozione del Work Programme 2020 per sovvenzioni CER, sono stati pubblicati i seguenti bandi:

ERC- 2020 –STG: ERC Starting Grants. Questi grants sono destinati a supportare ricercatori eccellenti (Principal Investigator) nella fase della loro carriera in cui stanno avviando un proprio team o programma di ricerca indipendente. Il bando è rivolto a ricercatori di qualsiasi nazionalità che hanno maturato da 2 a 7 anni di esperienza nella ricerca (devono aver conseguito il dottorato da almeno 2 anni e da non più di 7 alla data del 1° gennaio 2020) che intendono svolgere la loro attività di ricerca in qualsiasi Stato membro UE o Paese associato. ll finanziamento può essere richiesto per progetti di ricerca in qualsiasi campo e può arrivare fino a un massimo di 1,5 milioni di euro per un progetto di 5 anni.

Scadenza: 16 ottobre 2019, ore 17.00.

ERC – 2020 – SYG: ERC Synergy Grants. Questa tipologia di sovvenzioni punta a supportare piccoli gruppi di Principal Investigator e le loro equipe di ricerca che intendono affrontare congiuntamente sfide ambiziose di ricerca che possono essere risolte solo con un impegno coordinato, unendo in modo inedito competenze, conoscenze e risorse complementari. L’obiettivo è promuovere progressi sostanziali alle frontiere della conoscenza e incoraggiare nuovi filoni di ricerca e nuovi metodi/tecniche di lavoro. L’obiettivo finale è supportare una stretta interazione che produca una ricerca d’avanguardia, in grado di condurre a risultati scientifici originali o anche imprevedibili. I grants sono destinati a gruppi costituiti da minimo 2 e massimo 4 Principal Investigator che intendono svolgere attività di ricerca in un Paese UE o in un Paese associato. Il finanziamento può arrivare fino a un massimo di 10 milioni di euro per un progetto di 6 anni.

Scadenza: 5 novembre 2019, ore 17.00.

Bando “Progetto pilota – Piattaforma per l’innovazione dei contenuti culturali”

Bando “Progetto pilota - Piattaforma per l’innovazione dei contenuti culturali”

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La DG Connect della Commissione europea ha aperto un bando per il “Progetto pilota – Piattaforma per l’innovazione dei contenuti culturali”. L’obiettivo è incentivare le industrie europee dei contenuti a voler essere sempre più innovative e ad adottare nuove tecnologie che gli consentano di divenire pionieri creativi nell’era digitale.

Le industrie dei contenuti, vale a dire quelle che investono fortemente su beni immateriali, in particolare sulla proprietà intellettuale, sono tra le ICC più dinamiche e raggiungono una quota di mercato significativa in settori quali cinema, editoria, multimedia, animazione, musica. Il passaggio al digitale non ha risparmiato queste industrie e ha avuto un profondo impatto sul modo in cui i contenuti culturali vengono creati, prodotti, diffusi, resi accessibili e monetizzati, portando alla trasformazione e persino all’interruzione delle catene del valore esistenti.

Il bando intende pertanto incoraggiare a testare e sviluppare nuovi approcci e modelli di business per la creazione, distribuzione e promozione di contenuti, sfruttando le tecnologie digitali e tenendo conto delle nuove caratteristiche e comportamenti del pubblico. A tal fine, vuole promuovere lo sviluppo di una piattaforma per l’innovazione dei contenuti culturali. La piattaforma dovrebbe riunire attori dei diversi settori delle industrie dei contenuti e instillare una mentalità di innovazione e collaborazione attraverso la condivisione di esperienze, dati e conoscenze che dovrebbero favorire una maggiore innovazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business.

Il progetto proposto dovrebbe basarsi su un’analisi di mercato che: (a) identifichi le principali sfide per le industrie dei contenuti e le aree in cui la collaborazione con le industrie tecnologiche è già esistente e sono già stati ottenuti risultati; (b) spieghi come il progetto abbia valore aggiunto rispetto alle iniziative esistenti e possa aiutare le industrie dei contenuti a promuovere nuovi approcci, servizi, prodotti, modelli di business innovativi in risposta alle sfide individuate.

Sono ammissibili le seguenti attività:

– attività di curation di una piattaforma che promuove la sperimentazione delle tecnologie più recenti e lo sviluppo di nuovi approcci, servizi, prodotti, modelli di business nelle industrie dei contenuti;

– attività legate alla diffusione dei risultati della sperimentazione, alla condivisione di dati ed esperienze tra i settori dei contenuti culturali;

– attività legate all’organizzazione di eventi, conferenze, workshop, ecc. (online e offline) che mostrano i progressi e i risultati delle attività della piattaforma;

– sostegno finanziario a terzi.

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE che siano attive nelle industrie dei contenuti (audiovisivo, multimediale, editoria libraria e della stampa, musica e recording). I progetti possono essere presentati da un singolo proponente (anche come “sole applicant”) o da un consorzio.

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando ammonta a 1.038.000 euro. La Commissione europea prevede di finanziare fino a 3 progetti. Il cofinanziamento UE per singolo progetto potrà coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili.

Scadenza: 20 settembre 2019

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