EaSI – Asse Progress: bando VP/2020/003 sull’Innovazione sociale – Stabilire e testare interventi integrati volti a supportare le persone nelle situazioni vulnerabili

EaSI – Asse Progress: bando VP/2020/003 sull'Innovazione sociale - Stabilire e testare interventi integrati volti a supportare le persone nelle situazioni vulnerabili

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Obiettivo del bando è quello di sostenere partenariati nuovi o esistenti nella sperimentazione di approcci innovativi a sostegno dell’attuazione del principio 14 (Reddito minimo) del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Sostegno a progetti innovativi e sperimentali, a livello locale/regionale, volti a mettere in atto strategie globali, meccanismi e servizi che garantiscano un approccio olistico a supporto delle persone nelle situazioni (più) vulnerabili.

I progetti dovrebbero portare avanti l’approccio di inclusione attiva riflesso dal principio 14 del Pilastro europeo dei diritti sociali, con la fornitura integrata di tre componenti, quali l’offerta di un adeguato sostegno al reddito in combinazione con servizi a supporto dell’accesso al lavoro e l’accesso a servizi sociali.

L’obiettivo è stabilire e rafforzare la cooperazione tra diversi stakeholder (autorità e organizzazioni non governative) per: (a) fornire misure di sostegno in denaro, (b) offrire servizi sociali personalizzati e altri servizi generali; (c) fornire misure di attivazione del mercato del lavoro e testarne l’implementazione.

Il bando punta a promuovere la sperimentazione sociale al fine di accrescere l’efficacia, la copertura e l’impatto degli approcci integrati e non si concentra su un particolare meccanismo/sistema che integri le tre componenti dell’inclusione attiva.

Il bando supporta innovazioni e sperimentazioni politiche attuate su piccola scala e in condizioni che consentano di misurarne l’impatto, prima di essere replicate su larga scala qualora i risultati si dimostrassero convincenti.

I progetti, che dovranno basarsi su un approccio metodologico ben definito, devono avere una durata di 30 mesi.

La Commissione europea prevede di finanziare 8 progetti.

Beneficiari:

– Autorità pubbliche o enti pubblici espressamente incaricati dalle Autorità pubbliche competenti ad assumere la responsabilità per l’attuazione del progetto;

– Organizzazioni non profit pubbliche o private;

– Centri e istituti di ricerca /istituti di istruzione superiore;

– Organizzazioni della società civile;

– Organizzazione delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale.

Questi soggetti devono essere stabiliti nei Paesi ammissibili a EaSI- Progess indicati a fondo scheda.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti devono essere presentati da un consorzio che soddisfi i seguenti criteri:

  1. Lead applicant di progetto deve essere un’Autorità pubblica a livello centrale, regionale o locale o un ente di diritto pubblico.
  2. Lead applicant e co-applicants di progetto devono ricoprire le seguenti categorie:

– ente responsabile dell’erogazione o della gestione di prestazioni di reddito minimo (o simili misure di sicurezza sociale);

–  ente che attua misure di politica attiva del mercato del lavoro, in particolare servizi di collocamento pubblici o privati,

– ente che eroga servizi sociali e/o abilita a tali servizi, in particolare organizzazioni pubbliche e non-profit che forniscono servizi di supporto alle famiglie vulnerabili e beni essenziali.

  1. Almeno un co-applicant deve essere un’organizzazione non governativa.
  2. Almeno un co-applicant deve provenire da un Paese ammissibile diverso da quello del leadapplicant.

Scadenza: 15 ottobre 2020

Centro Ricerche FIAT – FCA e Biobridges: bando per soluzioni innovative bio-based

Centro Ricerche FIAT - FCA e Biobridges: bando per soluzioni innovative bio-based

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Il progetto europeo Biobridges finanziato da Horizon 2020, in collaborazione con il Centro Ricerche FIAT (FCA), lancia un bando per cercare soluzioni innovative bio-based a specifici bisogni identificati da FCA.

Gli innovatori selezionati verranno invitati a partecipare ad un evento online nel quale avranno l’opportunità di entrare in contatto e presentare la propria idea a FCA attraverso un pitch.

Come già avvenuto grazie alla precedente collaborazione con P&G, l’obbiettivo dell’evento (27 ottobre 2020) è instaurare un dialogo costruttivo, al fine di valutare pro e contro delle soluzioni offerte, che rispondano alle specifiche sfide dal brand, e facilitare la nascita di possibili collaborazioni.

Le soluzioni proposte dovranno concentrarsi nelle seguenti aree:

  • Bio-based polymers for exterior
  • Exterior and engine compartment plastic
  • Elastomers
  • Textile and upholstery materials

Gli interessati possono inviare la propria candidatura entro e non oltre il 24 settembre 2020.

Bando per l’erogazione di finanziamenti ad organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale impegnate nell’emergenza Covid-19

Bando per l’erogazione di finanziamenti ad organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale impegnate nell’emergenza Covid-19

In ragione della particolare situazione venutasi a determinare a causa dell’emergenza Covid-2019, le risorse sono finalizzate a sostenere le attività svolte da OdV e APS con particolare riguardo alle realtà che gestiscono un presidio fisico sul territorio e attenzione alle seguenti attività specifiche:

  • Interventi per rispondere ai bisogni fondamentali e alle esigenze straordinarie della popolazione e in particolare delle persone fragili, a seguito dell’emergenza creatasi sul territorio a causa del diffondersi del Covid-19
  • Riavvio e mantenimento sul territorio delle iniziative culturali, sportive, ricreative, educative, etc.
  • Prosecuzione attività dei centri sociali, aggregativi e ricreativi
  • Attività estive rivolte a bambini e ragazzi nel rispetto del DPCM 11 giugno 2020
  • Azioni di sostegno alle persone in condizione di fragilità e di svantaggio
  • Promozione e sviluppo del recupero dei beni alimentari e non, a fini di solidarietà sociale
  • Promozione di azioni per combattere il cambiamento climatico, per la tutela dell’ambiente e il benessere degli animali

Le attività dichiarate devono comunque essere coerenti con le finalità indicate nello statuto del soggetto richiedente e rientrare fra quelle di cui all’art. 5 del D.Lgs. n.117/2017.

Destinatari del presente bando sono:

  • Organizzazioni di volontariato (OdV) iscritte da almeno un anno nel registro regionale di cui alla L.R. n.12/2005 e con almeno 30 soci aderenti
  • Associazioni di promozione sociale (APS) iscritte da almeno un anno nel registro regionale di cui alla L.R. n.34/2002 e con almeno 100 soci aderenti
  • Associazioni di promozione sociale (APS) con sede in regione Emilia-Romagna non iscritte nel registro regionale ma iscritte da almeno un anno nel registro nazionale di cui all’art.7 della Legge n.383/2000 in qualità di enti affiliati e con almeno 100 soci aderenti

I requisiti di iscrizione devono essere accertati alla data di approvazione del bando (13 luglio 2020).

È possibile presentare la domanda per via telematica dalle ore 9:00 del 3 agosto 2020

Scadenza: 11/09/2020, ore 13:00

EaSI – FSE: bando VP/2020/010 – Centri di competenza per l’innovazione sociale

EaSI - FSE: bando VP/2020/010 – Centri di competenza per l’innovazione sociale

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Sostegno alla creazione e allo sviluppo di Centri di competenza nazionali per l’innovazione sociale con le seguenti funzioni:

– Sviluppo delle capacità dei principali stakeholder dell’innovazione sociale, come per esempio Autorità di Gestione del FSE, finanziatori e donatori, intermediari, iniziative di innovazione sociale e professionisti.

– Trasferimento transnazionale di conoscenze, know-how, strumenti per il supporto all’innovazione sociale. In questo ambito è determinante stabilire una relazione di mentoring tra i Centri di competenza degli Stati membri con più esperienza in questo campo e quelli con meno esperienza.

– Creazione di sinergie tra il programma EaSI e il FSE, soprattutto nell’ottica di ideare, supportare, monitorare e integrare azioni innovative che potrebbero essere estese e/o replicate usando i fondi del FSE+ nei prossimi anni.

– Networking per creare una rete e cooperare con altri Centri di competenza selezionati, usando l’apprendimento reciproco e sviluppando, valutando e ottimizzando congiuntamente metodi e strumenti pertinenti, ma anche raccogliendo e disseminando esempi, modelli e pratiche fonte di ispirazione.

Attività finanziabili:

– Realizzazione di una panoramica completa dell’ecosistema dell’innovazione sociale che sintetizzi le prospettive, i bisogni, le opportunità e le priorità degli stakeholder e dei promotori dell’innovazione sociale, al fine di elaborare una strategia e un piano d’azione condivisi per promuovere l’innovazione sociale in uno Stato membro, anche nel quadro del FSE+;

– Raccolta, convalida, mappatura e comunicazione di strumenti e metodi, approcci e modelli, pratiche e esempi di successo, attraverso social media, piattaforme web, conferenze e seminari;

– Orientamento, coaching, mentoring e formazione nell’applicazione/adattamento di strumenti, metodi e pratiche adeguati ai promotori dell’innovazione sociale;

– Creazione e facilitazione di reti (tematiche) di promotori dell’innovazione sociale, accademici ed enti locali, per accelerare l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche;

– Supporto allo sviluppo di (nuove forme/nuove combinazioni) di finanza guidata dalla comunità/controllata dai cittadini per perseguire innovazioni sociali;

– Monitoraggio e valutazione costante del sostegno pubblico all’innovazione sociale e redazione di raccomandazioni per migliorare la capacità di risposta, l’efficacia e la governance delle politiche pubbliche nei confronti dell’innovazione sociale;

– Orientamento, coaching, mentoring e formazione rivolti ai Centri di competenza con minore esperienza e supporto nell’apprendimento reciproco e nello scambio di buone pratiche;

– Condivisione, con altri Centri di competenza, di strumenti, metodi, approcci e modelli adeguati e di successo, nonché pratiche ed esempi fonte di ispirazione.

I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio indicativamente a metà marzo 2021.

La Commissione Ue intende finanziare 7-9 progetti.

Beneficiari sono persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 soggetti (lead applicant + almeno 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE.

Per ogni Stato UE coinvolto, il consorzio deve comprendere almeno un’Autorità di gestione del FSE o un’entità (pubblica o privata) che sia stata ufficialmente riconosciuta dall’Autorità di gestione nazionale come (parte del) Centro di competenza per l’innovazione sociale per quello Stato UE.

Scadenza: 15/10/2020

Erasmus per giovani imprenditori globale – Bando per azione preparatoria

Erasmus per giovani imprenditori globale - Bando per azione preparatoria

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Bando per l’attuazione di un’azione preparatoria per l’estensione geografica del programma Erasmus Giovani imprenditori denominato Erasmus Giovani imprenditori Globale, finalizzato a permettere a giovani imprenditori (NE) europei di trascorrere un massimo di 3 mesi presso un imprenditore esperto (HE) in uno dei seguenti paesi extra europei: Israele, Canada, USA, Singapore, Taiwan, Corea del Sud.

Il programma sostiene i nuovi imprenditori europei (o aspiranti imprenditori) nella fase cruciale di creazione, gestione e crescita delle loro attività attraverso la collaborazione con un imprenditore esperto di uno dei paesi extra europei elencati.

I nuovi imprenditori dovrebbero essere in grado di sviluppare le loro capacità imprenditoriali, le loro prospettive internazionali e la loro competitività.

Obiettivi specifici

  1. Promuovere lo scambio fra imprenditori dai paesi dell’UE a paesi e territori al di fuori dell’Europa e precisamente Canada, Israele, Singapore, Corea del Sud, Taiwan e Stati Uniti;
  2. Offrire formazione su campo per i nuovi imprenditori ospitati all’interno di PMI di uno dei paesi indicati, al fine di agevolare un avvio di successo, oppure l’ampliamento e lo sviluppo delle loro business idea;
  3. Favorire la condivisione di esperienze e informazioni tra gli imprenditori relativamente agli ostacoli e alle sfide che si affrontano nell’avviare e sviluppare la propria attività;
  4. Migliorare l’accesso al mercato e l’individuazione di potenziali partner per le nuove imprese europee in Israele, Canada, Stati Uniti, Singapore, Corea del Sud e Taiwan;

Attraverso questo bando la Commissione intende selezionare 3 organizzazioni o consorzi che si occuperanno di reclutare imprenditori ospitanti (HE) in almeno 3 Paesi fra quelli extra Ue indicati come destinazioni (per il Canada il proponente dovrà indicare un massimo di due province destinatarie e per gli USA un massimo di due Stati). Questi consorzi dovranno essere in grado di gestire l’invio dei giovani imprenditori presso l’imprenditore ospitante (ogni consorzio dovrà gestire almeno 100 NE)

Il proponente/consorzio in particolare si impegna a realizzare i seguenti compiti:

  1. Gestione del programma, networking con le potenziali organizzazioni ospiti e con i moltiplicatori; reporting
  2. Promozione del programma (compresa la preparazione di un opuscolo promozionale basato sui risultati del progetto e su storie di successo) e reclutamento degli imprenditori ospitanti
  3. Costruzione di relazioni: valutazione delle candidature degli imprenditori ospitanti (compito principale); costruzione di relazioni tra nuovi imprenditori e imprenditori ospitanti,
  4. Gestione delle relazioni: sostegno finanziario ai nuovi imprenditori (compito principale), preparazione e seguito dello scambio; mettere in relazione i nuovi imprenditori con la comunità imprenditoriale locale.
  5. Valutazione finale del progetto

Possono presentare una proposta di progetto enti pubblici o privati con sede nell’UE attivi nel settore del sostegno alle imprese e in particolare:

– enti pubblici competenti o attivi in tema di questioni economiche, imprese, sostegno alle imprese o aspetti connessi,

– camere di commercio e industria, camere dell’artigianato o organismi analoghi,

– organizzazioni di sostegno alle imprese, centri che aiutano le imprese nella loro fase di avviamento, incubatori, parchi tecnologici,

– associazioni di imprese e reti di appoggio alle imprese,

– enti pubblici o privati che offrono servizi di sostegno alle imprese.

Il contributo comunitario può essere al massimo di 665.000 euro a progetto.

Il tasso di finanziamento massimo dell’UE è fissato al 90% dei costi ammissibili totali: le sovvenzioni per i NE prevedono l’erogazione di somme forfettarie a copertura del viaggio e del mantenimento mensile, variabili a seconda della destinazione; le altre voci di costo sono co-finanziate all’80%.

Per ogni NE sono previste le seguenti somme forfettarie: costi di viaggio: 800 euro per tutte le destinazioni tranne che per Israele, 600 euro; mantenimento mensile: 700 euro per Taiwan, 900 euro per Canada, Israele e Corea del Sud, 1.000 euro per USA e Singapore; il massimo contributo per un NE ammonterà quindi a 3.800 euro.

Le proposte progettuali possono essere presentate da una singola organizzazione o da un consorzio.

Durata massima dei progetti: 36 mesi; avvio previsto delle attività: non prima del 14 marzo 2021.

Le proposte di progetto devono essere inviate elettronicamente seguendo le indicazioni della pagina web del bando.

Scadenza: 23/09/2020

Bando sulle politiche europee in materia di asilo

Bando sulle politiche europee in materia di asilo

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L’EPIM è un fondo collaborativo, nato da una rete che attualmente conta 25 fondazioni erogative, che ha la finalità di rafforzare il ruolo giocato dalla società civile nella costruzione di comunità inclusive e nello sviluppo di risposte umane e sostenibili alla migrazione.

Questo bando si inserisce nell’ambito del Fondo tematico sull’asilo in Europa dell’EPIM, che mira a sostenere le organizzazioni della società civile per garantire alle persone bisognose di protezione internazionale di accedere a sistemi europei di asilo che siano equi, efficaci e in grado di offrire protezione. Le ultime sospensioni del diritto di asilo in più Stati membri nel quadro delle misure di protezione Covid-19 hanno infatti mostrato ancora una volta quanto la politica e la pratica europea in materia di asilo possano subire repentini cambiamenti.

EPIM mira a sostenere partenariati di organizzazioni della società civile attive a livello europeo, nazionale, bilaterale, regionale e/o locale affinché colgano (urgenti) opportunità di advocacy sulle politiche e pratiche europee in materia di asilo. Alla luce dell’attuale e futura legislazione dell’UE in materia di asilo, quadri e norme relative ai diritti umani, i progetti dovrebbero mirare a:

  • promuovere alternative fattibili (basate su dati concreti);
  • proporre idee stimolanti;
  • salvaguardare il diritto di asilo e prevenire il backtracking.

Verranno prese in considerazione solo le proposte presentate in partenariato da almeno 2 organizzazioni della società civile. I partenariati internazionali (ovvero tra organizzazioni con sedi in paesi diversi) sono incoraggiati ma non obbligatori. Possono presentare domanda:

  • organizzazioni non profit e non governative registrate in Europa o nel Regno Unito;
  • organizzazioni non profit attive a livello UE, nazionale, bilaterale, regionale e/o locale.

Il coinvolgimento di altri attori (come ad es. organizzazioni internazionali, Università e/o enti pubblici) è opzionale e deve essere a supporto del partenariato. Le organizzazioni non profit che non hanno sede nell’UE possono candidarsi come partner.

I progetti possono richiedere un contributo di massimo 40.000 euro per coprire i costi legati all’attività di advocacy (personale, viaggi, incontri con i decisori politici, comunicazione, etc).

I progetti dovranno avere una durata massima di 18 mesi e possono partire in ogni momento.

Scadenza:28/08/2020

Fondo per l’innovazione: primo bando per progetti su larga scala

Fondo per l’innovazione: primo bando per progetti su larga scala

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Primo bando relativo al Fondo per l’Innovazione, un programma per la dimostrazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio finanziato con i proventi della vendita all’asta di quote del sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (Sistema ETS).

Obiettivo:

  1. a) sostenere progetti dimostrativi di tecnologie, processi o prodotti altamente innovativi, sufficientemente maturi per il mercato, che presentano un elevato potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  2. b) offrire un sostegno finanziario adeguato alle esigenze di mercato e ai profili di rischio dei progetti ammissibili, attraendo nel contempo risorse pubbliche e private aggiuntive.

Il bando finanzia progetti su larga scala nel quadro del Fondo per l’Innovazione ovvero investimenti innovativi nei settori dell’energia pulita e dell’industria pulita che contribuiscono alla ripresa verde dell’economia dell’UE e a mantenere lo slancio verso il raggiungimento della neutralità climatica.

I progetti devono essere maturi e pronti per il mercato e il sostegno del Fondo per l’innovazione contribuisce a superare i rischi legati alla commercializzazione e alla dimostrazione su larga scala che si sostengono per portare il prodotto sul mercato. I progetti devono raggiungere la chiusura finanziaria entro 48 mesi dalla sottoscrizione della sovvenzione.

Attività finanziabili:

– attività a sostegno dell’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell’allegato I della direttiva ETS (Direttiva 2003/87) dell’UE (compresa la cattura e l’utilizzazione del carbonio ecocompatibili) che contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici in modo significativo, nonché dei prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio emesso nei settori elencati nell’allegato I della stessa direttiva,

– attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di progetti che mirano alla cattura e allo stoccaggio geologico ecologici di CO2 (CCS),

– attività che contribuiscono a stimolare la costruzione e il funzionamento di tecnologie innovative riguardanti le energie rinnovabili e lo stoccaggio di energia.

La cattura e l’utilizzazione del carbonio possono essere finanziate se la cattura di CO2 avviene all’interno di una delle attività elencate nell’allegato I della direttiva ETS o se l’utilizzo di CO2 ha come risultato prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio nai settori elencati nell’allegato I della Direttiva ETS anche se il carbonio viene catturato al di fuori delle attività dell’allegato I.

Beneficiari del bando sono soggetti in possesso di personalità giuridica classificabili come enti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali

Il contributo può coprire fino al 60% dei costi supplementari sostenuti dal promotore del progetto in conseguenza dell’applicazione della tecnologia innovativa per la riduzione o prevenzione di emissioni di gas a effetto serra.

Sono finanziabili solo progetti con una spesa in conto capitale superiore a 7.500.000 EUR.

Una proposta progettuale può essere presentata da un solo proponente o da una partnership di più soggetti ammissibili. Deve essere presentata in formato elettronico seguendo le indicazioni contenute nella pagina web del bando sul portale Funding and tenders.

La presentazione di una proposta progettuale avviene in due fasi: nella prima, il proponente invia la manifestazione di interesse contenente la descrizione delle caratteristiche chiave del progetto e della sua efficacia, del livello di innovazione e della maturità del progetto. Successivamente, se ammissibile, invierà la domanda completa, contenente una descrizione dettagliata del progetto e tutta la documentazione giustificativa, compreso il piano di condivisione delle conoscenze.

Nella prima fase, i progetti saranno valutati in base a tre criteri di aggiudicazione: il potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG), il grado di innovazione e la maturità del progetto

Per le proposte pervenute l’INEA verifica l’ammissibilità e l’eligibilità e trasmette quelle che la superano a dei valutatori esterni, che la valutano sulla base dei tre criteri indicati; i proponenti delle proposte ammesse presenteranno quindi la domanda completa e in questa seconda fase i progetti saranno valutati anche sulla base di due ulteriori criteri: la scalabilità e l’efficienza economica

Le proposte che nella prima fase vengono respinte in quanto non abbastanza mature, ma che:

  1. a) soddisfano i requisiti minimi in materia di prevenzione delle emissioni di gas a effetto serra e criteri di grado di innovazione; e
  2. b) ricevono almeno il 50% dei punti totali secondo il criterio di maturità del progetto; e
  3. c) sono considerati dai valutatori come potenzialmente in grado di migliorarne la maturità attraverso assistenza specifica allo sviluppo del progetto.

Potranno beneficiare di un sostegno in termini di assistenza allo sviluppo del progetto (PDA) attraverso l’intervento della Banca europea per gli investimenti (BEI): al termine del processo di valutazione l’INEA invierà alla BEI un elenco di massimo 40 proposte ammissibili alla PDA, fra le quali la BEI ne selezionerà un massimo di 20 che potrebbero beneficiare di questa assistenza. L’elenco definitivo verrà infine stabilito successivamente a una consultazione con gli Stati membri.

Scadenza: 29 ottobre 2020

Cooperazione transfrontaliera: nuovo bando europeo per trovare soluzioni a ostacoli amministrativi o legali

Cooperazione transfrontaliera: nuovo bando europeo per trovare soluzioni a ostacoli amministrativi o legali

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L’Association of European Border Regions (AEBR) ha aperto il terzo bando dell’iniziativa b-solutions che offre assistenza agli enti pubblici e alle strutture transfrontaliere per risolvere ostacoli legali e amministrativi che impediscono la cooperazione tra paesi confinanti.

Il bando vuole risolvere quei casi in cui l’interazione a livello transfrontaliero è resa difficile a causa di uno dei seguenti motivi strutturali:

  • scarsa coerenza tra le normative applicate nei paesi confinanti
  • incongruenze e sovrapposizioni tra le diverse procedure amministrative
  • scarsa considerazione delle specificità dell’interazione transfrontaliera nella normativa europea, nazionale o regionale applicabile

Il bando non prenderà in considerazione le difficoltà per lo più transitorie causate dalle misure di contenimento del Covid-19. Inoltre, i casi oggetto delle richieste di assistenza dovranno riguardare uno dei seguenti ambiti:

  • occupazione
  • salute
  • trasporti
  • multilinguismo
  • cooperazione istituzionale
  • servizi di informazione
  • eGovernment
  • dati

I proponenti selezionati riceveranno il supporto di un esperto legale con il quale analizzeranno l’ostacolo in oggetto e una tabella di marcia per la sua soluzione.

Possono partecipare enti pubblici e public-equivalent il cui territorio sia delimitato da una frontiera interna dell’UE, ed enti transfrontalieri (non necessariamente pubblici) quali Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT), Euroregioni, Eurodistretti, Eurocittà e altri simili enti con personalità giuridica.

La scadenza per inviare le candidature è il 21 settembre 2020.

Bando Music Moves Europe – Meccanismo di sostegno innovativo per un ecosistema musicale sostenibile

Bando Music Moves Europe – Meccanismo di sostegno innovativo per un ecosistema musicale sostenibile

 

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La Commissione europea ha pubblicato un bando nell’ambito dell’Azione preparatoria “Music Moves Europe: Boosting european music diversity and talent”, con cui stanzia 2,5 milioni di euro per implementare un meccanismo innovativo per sostenere la ripresa del settore musicale europeo a seguito della crisi post Covid-19 e migliorarne la sostenibilità e l’adattamento ai trend emergenti.

Il bando finanzierà un solo progetto riguardante l’ideazione, l’implementazione e il monitoraggio di un meccanismo di sostegno che ridistribuisca fondi – sotto forma di sovvenzioni – a beneficiari finali dell’ecosistema musicale. Tale regime di sostegno può consistere in uno o più bandi (inviti a presentare proposte) per “azioni di sostenibilità” inerenti i seguenti ambiti tematici orientati a favorire una ripresa green, digitale, equa e resiliente dell’ecosistema musicale europeo:

– ripresa green: accrescere la sostenibilità ambientale e la sensibilità ecologica del settore, al fine di rendere più “verde” l’industria musicale, in particolare gli spettacoli dal vivo, i festival e le tournée, e sostenere le start-up innovative impegnate a ridurre l’impronta ambientale dell’archiviazione e della distribuzione di musica online.

– ripresa digitale: adattarsi ai trend emergenti nel consumo, nella distribuzione e nella promozione digitali della musica e sviluppare e promuovere modelli di business sostenibili che garantiscano la monetizzazione e la remunerazione degli artisti. Ciò comporta lo sviluppo di prodotti e servizi basati sulla tecnologia per la produzione, promozione e distribuzione della musica, nonché azioni di capacity building per gli artisti, per renderli più competitivi e resilienti in un mercato sempre più guidato dalla tecnologia.

– ripresa equa e resiliente: sfruttare il potenziale della musica come forza coesiva per contribuire ad accrescere la solidarietà, la cittadinanza attiva e la coesione sociale. Ciò include un ruolo comunitario più forte per i locali di musica, un migliore accesso alla musica sia in termini di educazione che di consumo, con particolare attenzione ai gruppi svantaggiati, una remunerazione più equa degli artisti e il rispetto dell’equilibrio di genere.

Il proponente dovrebbe anche prevedere di commissionare una valutazione indipendente (analisi ex-post) dell’efficacia del meccanismo di sostegno e dell’impatto delle “azioni di sostenibilità” finanziate.

Il progetto dovrà avere durata massima di 30 mesi e potrà essere cofinanziato dall’UE fino al 90% dei suoi costi totali ammissibili.

Il bando si rivolge a persone giuridiche quali organizzazioni non-profit (pubbliche e private), autorità pubbliche (di livello nazionale, regionale, locale), enti a scopo di lucro, organizzazioni internazionali. Questi soggetti devono essere stabiliti negli Stati UE e nei Paesi non UE ammissibili al sottoprogramma Cultura di Europa Creativa

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 2 soggetti, di cui almeno un’organizzazione europea rappresentativa del settore musicale in almeno 20 Paesi UE.

La scadenza del bando è fissata al 15 settembre 2020.

Amministrazioni locali Smart: nuovo bando della Commissione europea

Amministrazioni locali Smart: nuovo bando della Commissione europea


La Commissione europea lancia un invito a presentare proposte per un’azione preparatoria nel settore delle soluzioni digitali volte a favorire la realizzazione di amministrazioni locali smart, con scadenza il 10 settembre 2020.

La tecnologia può essere utilizzata per facilitare l’accesso dei cittadini alle amministrazioni pubbliche e le interazioni con esse. L’obiettivo di questa azione preparatoria è di creare una rete di “laboratori” locali per sostenere lo sviluppo e l’introduzione di soluzioni innovative digitali per favorire l’impegno dei cittadini nel processo decisionale e politico, nonché la co-creazione di servizi pubblici a livello locale.

Le proposte possono essere presentate da uno dei seguenti soggetti, o da un partenariato costituito dagli stessi:

  • organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);
  • autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);
  • organizzazioni internazionali;
  • università;
  • istituzioni educative;
  • centri di ricerca;
  • enti a scopo di lucro;
  • PMI;
  • società civile;
  • persone fisiche: le persone fisiche sono ammissibili come parte di un consorzio, ma il progetto non può essere coordinato da una persona fisica.

Il bando dispone di un budget di 1.000.000 di euro. Il tasso di co-finanziamento è pari al 75% dei costi totali ammissibili. Saranno selezionate 1 o 2 proposte progettuali.

Scadenza: 10/09/2020

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