EDF 2026: nuovi bandi per la difesa europea tra ricerca strategica e innovazione

EDF 2026: nuovi bandi per la difesa europea tra ricerca strategica e innovazione

pexels-photo

Adottato dalla Commissione europea il programma annuale 2026 dello European Defence Fund (EDF) per rafforzare il sostegno alla ricerca e sviluppo collaborativi nel settore della difesa con un miliardo di euro destinati a nuovi progetti strategici.

Il nuovo programma prevede 31 temi di ricerca e sviluppo collaborativi, selezionati in base a priorità di capacità condivise e a esigenze operative urgenti. In particolare, le aree chiave includono il combattimento terrestre, spaziale, aereo, la resilienza energetica e la transizione ambientale, in particolare:

  • Ricerca
    • Sistemi e tecnologie di decontaminazione chimica biologica radiologica e nucleare
    • Dimostratore di sensori multidominio
    • Reti tattiche protette da crittografia quantistica
    • Rifornimento in volo autonomo e automatico
    • Velivolo leggero multiruolo di nuova generazione
    • Modelli previsionali del rumore subacqueo
    • Intelligenza artificiale per decision making e addestramento militare
  • Sviluppo tecnologico e capacità operative
    • Nuovo motore turbofan europeo
    • Protezione stratificata delle infrastrutture sottomarine e dei fondali
    • Sfida tecnologica su consapevolezza tattica basata su intelligenza artificiale e sciami di robot e droni
    • Ricerca non tematica per piccole e medie imprese
    • Sistema di difesa endo-atmosferica ad alte prestazioni
    • Carro armato principale di nuova generazione
    • Sistema europeo di lanciarazzi multiplo
    • Unità navale semi-autonoma di medie dimensioni
    • Cloud militare per operazioni multidominio
    • Sistemi di guerra elettronica avanzata
    • Tecnologie di rilevamento oltre l’orizzonte
    • Sistemi energetici ad alte prestazioni
    • Moduli di navigazione satellitare sicuri per applicazioni militari
    • Sistemi di mobilità militare digitale sicura
  • Innovazione e sostegno alle imprese
    • Tecnologie dirompenti per la difesa
    • Azioni non tematiche di sviluppo per piccole e medie imprese
    • Azioni non tematiche di ricerca per piccole e medie imprese e organismi di ricerca

La scadenza dei bandi è prevista per settembre 2026.

Il budget totale è di € 1.000.000.000.

Scadenza: prevista per settembre 2026

Approvato il Bando MATCHIN: 5 milioni di euro per rafforzare le competenze innovative delle PMI piemontesi

Approvato il Bando MATCHIN: 5 milioni di euro per rafforzare le competenze innovative delle PMI piemontesi

La Regione Piemonte ha approvato il Bando “MATCHIN – Mobilizing Advanced Talents for Competence and High INnovation”, una nuova misura del Programma regionale FESR 2021-2027 (Priorità I – Azione I.1iv.2) con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, finalizzata a sostenere l’inserimento di figure altamente qualificate nelle piccole e medie imprese piemontesi.

L’iniziativa mira a rafforzare la capacità di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) delle PMI, favorendo l’incontro tra il mondo della ricerca e quello produttivo, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale.

Il bando prevede due linee di intervento:

  • Linea A, per l’assunzione di figure altamente qualificate;
  • Linea B, per la messa a disposizione temporanea di ricercatori attraverso convenzioni con Università o Enti pubblici di ricerca.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, nel rispetto del regime “de minimis”.

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 2 marzo 2026 alle ore 9.00 e chiuderà il 10 settembre 2026 alle ore 12.00salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Scadenza: 10 settembre 2026

Clean Aviation annuncia la quarta call: € 329,5 milioni per l’innovazione aeronautica

Clean Aviation annuncia la quarta call: € 329,5 milioni per l’innovazione aeronautica

Clean Aviation ha annunciato il lancio del Call 4 for Proposals, previsto per il 17 febbraio 2026, che mette a disposizione fino a € 329,5 milioni di finanziamenti UE, con un impegno totale stimato in € 824 milioni per supportare progetti innovativi volti alla decarbonizzazione dell’aviazione e al rafforzamento della leadership industriale europea.

Il bando si concentrerà su cinque aree principali:

  • Ultra-efficient Short-Medium Range aircraft architectures (SMR)
  • Hydrogen-Powered aircraft architectures (HPA)
  • Ultra-efficient Regional aircraft architectures (REG)
  • Fast-track Areas (FTA)
  • Transverse activities (TRANSV)

La call sosterrà tecnologie in linea con i concetti di aeromobile delineati nella Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) di Clean Aviation e reintroduce il finanziamento per le tecnologie legate all’idrogeno con l’obiettivo di maturare queste tecnologie e rafforzare l’ecosistema industriale europeo dell’idrogeno.

Per incentivare la partecipazione di startup, PMI, RTO e università, il bando prevede che per i temi di grande dimensione (SMR, REG, HPA, TRANSV) almeno il 15% del finanziamento di ciascun progetto sia destinato a questi soggetti. Inoltre, i fondi per le Fast Track Areas sono stati raddoppiati rispetto allo scorso bando, con €40 milioni disponibili per progetti che possano accelerare lo sviluppo di tecnologie ad alto impatto e integrarsi con i progetti SMR, REG e HPA.

La call promuove anche la partecipazione da tutti i Paesi UE, richiedendo di dimostrare il valore aggiunto in termini di competitività, sviluppo dell’ecosistema industriale europeo e cooperazione tra Stati membri e Paesi associati a Horizon Europe.

Scadenza: 17 febbraio 2026

Horizon Europe: bando ERC Consolidator Grants 2026

Horizon Europe: bando ERC Consolidator Grants 2026

Si è ufficialmente aperto il bando ERC Consolidator Grant 2026 del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC).

Gli ERC Consolidator Grants sono pensati per supportare ricercatori eccellenti nella fase della carriera in cui vogliono consolidare il proprio team o rafforzare le attività di ricerca indipendente.

Il bando è quindi aperto a ricercatori di qualsiasi nazionalità che hanno dato prova della loro maturità (ad esempio con un track record scientifico significativo) e con 7-12 anni di esperienza dall’ottenimento del dottorato.

I proponenti dovranno dunque dimostrare la fattibilità e la natura innovativa e ambiziosa della propria proposta di ricerca scientifica.

Il bando ha un budget di 673 milioni di euro. Il contributo massimo previsto per ogni Consolidator Grant è pari a 2 milioni di euro per 5 anni. In casi specifici, potranno essere assegnati ulteriori fondi aggiuntivi (massimo 1 milione di euro) al progetto di ricerca.

Il termine ultimo per inviare la propria proposta progettuale è fissato al 13 gennaio 2026.

Scadenza: 13 gennaio 2026

Micro Pmi e Midcap – Bando 2025 per Progetti di Ricerca e Sviluppo

Micro Pmi e Midcap – Bando 2025 per Progetti di Ricerca e Sviluppo

La Regione Toscana ha approvato, con decreto dirigenziale n. 17993 dell’11 agosto 2025, il Bando 2 “Progetti di ricerca e sviluppo per le Micro Pmi (Mpmi) e Midcap”, finalizzato a sostenere investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, a rafforzare la capacità di innovazione delle imprese toscane e a favorire l’introduzione di tecnologie avanzate.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale FESR 2021-2027, azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca”, e si inserisce nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

Con decreto dirigenziale n. 24020 del 27 novembre 2025 è stata pubblicata una rettifica del testo del bando.
Tra i criteri di premialità è inclusa anche la valorizzazione delle imprese localizzate nei territori classificati “Toscana Diffusa” (criterio P12 – Comuni interni e aree di crisi).
È prevista inoltre una riserva di risorse specifica per le Aree Interne.

Il Bando 2 è complementare al Bando 1 – Progetti strategici di R&S (destinato alle grandi imprese in cooperazione).
Ogni impresa può partecipare a uno solo dei due bandi (1 o 2), come proponente singolo, capofila o partner, pena l’inammissibilità delle domande correlate.

Il bando sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a:

  • rafforzare le capacità di innovazione delle Mpmi e delle imprese Midcap,
  • introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi,
  • favorire la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca,
  • contribuire allo sviluppo competitivo del sistema produttivo regionale.

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) singole o in cooperazione;
  • Imprese Midcap (imprese a media capitalizzazione), singole o in cooperazione;
  • Organismi di ricerca – esclusivamente come partner (non capofila);
  • Professionisti, equiparati alle imprese come esercenti attività economica.

Per i progetti congiunti è richiesto un partenariato composto da almeno tre Mpmi, con eventuale presenza di Midcap o organismi di ricerca, in forma di:

  • ATS,
  • RTI,
  • Reti-contratto senza personalità giuridica.

Gli organismi di ricerca devono rispettare i requisiti specificati nel bando, differenziati per natura pubblica o privata (sede in Toscana, regolarità contributiva, assenza di revoche, requisiti di non discriminazione, normativa sugli aiuti – Deggendorf, cumulo).

La misura concede una sovvenzione in conto capitale a copertura delle spese ammissibili di progetto.

Dotazione finanziaria

La dotazione iniziale è pari a 14 milioni di euro, così ripartiti:

  • 13.020.000 € – dotazione ordinaria per beneficiari localizzati in Toscana;
  • 980.000 € – riserva per beneficiari con sede in Aree Interne (delibera G.R. 690/2022).

Scadenza: 16 gennaio 2026

Accordi per l’innovazione 2025: bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Accordi per l’innovazione 2025: bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Dal 14 gennaio 2026 sarà possibile presentare le domande di agevolazione per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dopo aver pubblicato il decreto che stanzia nuove risorse e che ridefinisce le procedure relative alle agevolazioni previste negli accordi per l’innovazione, ha anche pubblicato il decreto che stabilisce i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande.

Gli accordi per l’innovazione sostengono interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate. L’intervento mira quindi a sostenere la competitività tecnologica delle imprese e a rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato nel campo della ricerca e innovazione.

In particolare, saranno finanziate attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi nei settori manifatturiero, digitale e delle telecomunicazioni tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (vedi Allegato 1: Materiali avanzati e nanotecnologia – Fotonica e micro/nano elettronica – Sistemi avanzati di produzione – Tecnologie delle scienze della vita – Intelligenza artificiale – Connessione e sicurezza digitale).

I progetti possono essere presentati, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti, dai seguenti soggetti:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale o artigianale;
  • centri di ricerca;
  • per alcune aree specifiche, imprese di servizi.

Inoltre, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Complessivamente il decreto mette a disposizione 731 milioni di euro, suddivisi in:

  • 530 milioni per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’allegato 2 (ovvero: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti – Materiali avanzati – Robotica – Semiconduttori);
  • 201 milioni per le aree indicate nell’allegato 3 (ovvero: Tecnologie quantistiche – Reti di telecomunicazione – Cavi sottomarini – Realtà virtuale e aumentata).

Inoltre, il 34% delle risorse sarà riservata ai progetti interamente svolti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni comprendono contributi diretti alla spesa e, per le imprese, finanziamenti agevolati fino al 20% dei costi ammissibili. Le percentuali massime di contributo sono:

  • 45% per piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, il contributo sarà:

  • 50% per attività di ricerca industriale;
  • 25% per sviluppo sperimentale.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026 allo sportello online gestito da Mediocredito Centrale S.p.A.

Scadenza: 18 febbraio 2026.

EuroHPC JU lancia la Quantum Grand Challenge per startup in ambito quantistico

EuroHPC JU lancia la Quantum Grand Challenge per startup in ambito quantistico

La EuroHPC Joint Undertaking, nell’ambito del progetto HORIZON-JU-EUROHPC-2026-QGC-02, ha aperto la call “Quantum Grand Challenge”, rivolta a startup europee operanti nel settore quantistico, con l’obiettivo di promuovere soluzioni integrate di hardware-software di quantum computing e rafforzare la posizione competitiva dell’Europa nel settore.

La call si articola in due fasi distinte:

  • Fase 1 – grazie al finanziamento Horizon Europe, le startup selezionate riceveranno sostegno per un periodo di quattro mesi per elaborare una roadmap tecnico-finanziaria, accompagnata da prototipi preliminari;
  • Fase 2 – le migliori iniziative saranno invitate a presentare proposte alla European Investment Bank (EIB) tramite il programma InvestEU, con la possibilità di accedere a finanziamenti a lungo termine per spingere progetti verso applicazioni industriali.

Tra i criteri preferenziali darà ulteriore premialità l’integrazione con i centri di supercomputing europei, per garantire interoperabilità con le infrastrutture HPC già esistenti nella UE.

Le startup selezionate potranno contare anche a servizi di consulenza finanziaria da parte della EIB per valutare la sostenibilità economica e prepararsi a eventuali investimenti privati.

Con un budget complessivo indicativamente previsto per la Fase 1 di 4 milioni di euro, le candidature devono essere presentate entro le 17:00 dell’8 gennaio 2026 tramite il portale EU Funding & Tenders.

Scadenza: 8 gennaio 2026

Accordi per l’innovazione 2025: in arrivo nuovo bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Accordi per l’innovazione 2025: in arrivo nuovo bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto che stanzia nuove risorse e che ridefinisce le procedure relative alle agevolazioni previste negli accordi per l’innovazione.

Gli accordi per l’innovazione sostengono interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate. L’intervento mira quindi a sostenere la competitività tecnologica delle imprese e a rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato nel campo della ricerca e innovazione.

In particolare, saranno finanziate attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi nei settori manifatturiero, digitale e delle telecomunicazioni tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (vedi Allegato 1: Materiali avanzati e nanotecnologia – Fotonica e micro/nano elettronica – Sistemi avanzati di produzione – Tecnologie delle scienze della vita – Intelligenza artificiale – Connessione e sicurezza digitale).

I progetti possono essere presentati, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti, dai seguenti soggetti:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale o artigianale;
  • centri di ricerca;
  • per alcune aree specifiche, imprese di servizi.

Inoltre, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Complessivamente il decreto mette a disposizione 731 milioni di euro, suddivisi in:

  • 530 milioni per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’allegato 2 (ovvero: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti – Materiali avanzati – Robotica – Semiconduttori);
  • 201 milioni per le aree indicate nell’allegato 3 (ovvero: Tecnologie quantistiche – Reti di telecomunicazione – Cavi sottomarini – Realtà virtuale e aumentata).

Le agevolazioni comprendono contributi diretti alla spesa e, per le imprese, finanziamenti agevolati fino al 20% dei costi ammissibili. Le percentuali massime di contributo sono:

  • 45% per piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, il contributo sarà:

  • 50% per attività di ricerca industriale;
  • 25% per sviluppo sperimentale.

Con successivo provvedimento saranno definiti i termini di apertura, le modalità per la presentazione delle domande e ulteriori elementi utili.

Europe’s Rail: aperta una nuova call per accelerare l’innovazione ferroviaria

Europe’s Rail: aperta una nuova call per accelerare l’innovazione ferroviaria

jk-gjhev0yguce-unsplash

Europe’s Rail Joint Undertaking (EU-Rail) ha lanciato la Call for Proposals 2025-02, con un budget complessivo di 245 milioni di euro, di cui 148,2 milioni finanziati dall’Unione europea. Il bando sostiene le attività di Ricerca e Innovazione (R&I) previste dal Work Programme 2025-2026 e resterà aperto fino all’11 febbraio 2026.

La nuova call punta a rafforzare i risultati dei precedenti progetti faro (Flagship Projects) e a portare le tecnologie ferroviarie europee verso livelli di maturità più elevati (TRL), avvicinandole alla fase di implementazione. L’obiettivo è favorire lo sviluppo e la diffusione di soluzioni operative e tecnologiche innovative in tutta Europa.

Tra le principali aree tematiche figurano:

  • Gestione della rete ferroviaria europea;
  • Automazione e digitalizzazione delle operazioni ferroviarie;
  • Sistemi sostenibili e resilienti;
  • Trasporto merci su rotaia nell’ottica della catena di approvvigionamento;
  • Linee regionali e capillari.

Il bando include inoltre studi innovativi su Rail Industry 5.0, iniziative legate alla finanza climatica per il settore ferroviario e azioni di formazione e ricerca dottorale per favorire la crescita di nuovi talenti.

Con questa iniziativa, Europe’s Rail conferma il proprio contributo al Green Deal europeo e alla Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, ponendo le basi per le future politiche dell’UE e per la costruzione di un unico spazio ferroviario europeo armonizzato, in linea con le attività del System Pillar e sotto la guida strategica della Commissione europea.

Scadenza: 11 febbraio 2026

 

QuantERA Call 2025: lanciato il nuovo bando sulle tecnologie quantistiche

QuantERA Call 2025: lanciato il nuovo bando sulle tecnologie quantistiche

Il network internazionale QuantERA ha aperto il nuovo bando 2025 dedicato a progetti di ricerca nel campo delle Tecnologie Quantistiche.

L’obiettivo è stimolare e rafforzare la ricerca e l’innovazione nel settore, contribuendo all’implementazione dell’Agenda Strategica di Ricerca e Industria della comunità europea delle tecnologie quantistiche. In particolare, il bando si articola su due principali tematiche, Quantum Phenomena and Resources (QPR) Applied Quantum Science (AQS).

I progetti presentati dovranno riguardare almeno una delle seguenti aree di ricerca:

  • Quantum communication
  • Quantum computing
  • Quantum simulation
  • Quantum sensing and metrology
  • General quantum science

La durata dei progetti finanziabili potrà essere di 24 o 36 mesi.

In Italia, il coordinatore del bando è il Ministero dell’Università e della Ricerca.

La scadenza per partecipare al bando è prevista per il 5 dicembre 2025.

Scadenza: 5 dicembre 2025

1 2 3 15