MADE – Industria 4.0

MADE – Industria 4.0

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MADE s.c.a.r.l. è uno dei centri di competenza che, in seguito al Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 29.01.2018, è stato riconosciuto come polo di eccellenza per lo sviluppo di attività di orientamento e formazione e di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0. Il presente bando è finalizzato a selezionare le proposte di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0.

Il bando si rivolge a Micro Imprese e start-up, PMI e Grandi Imprese che possono presentarsi in forma singola o in collaborazione tra loro. Per sviluppare i progetti ogni azienda potrà ricevere un contributo nella misura massima del 50% dei costi/spese sostenuti fino all’importo massimo di 200.000€.

Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali, ciascuna delle quali dovrà essere coerente con almeno una delle seguenti attività progettuali: Strategia Industria 4.0; Progetti di innovazione; Demo e test; Scouting tecnologico; Validazione di progetti Industria 4.0; Consulenza Tecnologica.

Ai fini della quantificazione del sostegno economico sono ammissibili al finanziamento le seguenti voci di spesa: spese di personale; costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione; costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti od ottenuti in licenza, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto; spese generali supplementari e altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro le ore 18:00 del giorno 20 Gennaio 2020 esclusivamente per via telematica tramite l’apposita piattaforma PICA (Piattaforma Concorsi Atenei) di Cineca

ARTES – Industria 4.0: bando per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

ARTES - Industria 4.0: bando per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

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ARTES 4.0 ha aperto un bando per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte di imprese per realizzare o migliorare prodotti, processi e servizi dell’Industria 4.0.

I progetti dovranno riguardare le aree tematiche interesse di ARTES 4.0:

  • Robotica e macchine collaborative
  • Sistemi di controllo model-based per sistemi multivariabili
  • Tecnologie per l’ottimizzazione real-time di processo
  • Realtà aumentata, virtuale e sistemi di telepresenza multisensoriale e Human Computer Interaction
  • Tecnologie per la manutenzione predittiva e training
  • Soluzioni 4.0 per la tutela della salute dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro
  • Sensori realizzabili con diverse tecnologie
  • Modeling, sviluppo e caratterizzazione materiali avanzati
  • Digitalizzazione e robotizzazione di processi
  • Tecnologie, reti e sistemi di comunicazione per connettere robot e/o macchine e persone
  • Applicazioni e tecnologie per archiviazione ed elaborazione di dati
  • Infrastrutture software di base, sistemi operativi e middleware
  • Tecnologie per la cyber-security
  • Digitalizzazione delle attività di fabbrica

Possono partecipare start-up, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o in collaborazione. Le università e gli organismi di ricerca possono partecipare come fornitori di beni e servizi. Ogni proposta verrà cofinanziata nella misura massima del 50% dei costi fino all’importo massimo di 200.000 €.

Le candidature avverranno in due fasi: solo i selezionati alla 1° fase di presentazione delle “pre-proposal”, in scadenza il 18 dicembre 2019, potranno candidare la proposta completa. Inoltre, se richiesto, essi potranno beneficiare di una fase di coaching in preparazione alla 2° fase.

Sviluppo del turismo sostenibile attraverso la cooperazione e il trasferimento di conoscenze

Sviluppo del turismo sostenibile attraverso la cooperazione e il trasferimento di conoscenze

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Il bando intende sostenere misure, finanziarie e non, a favore di PMI del settore del turismo messe in atto da consorzi che fungeranno da intermediari organizzando attività specifiche in diversi paesi ammissibili al bando. In particolare, i consorzi organizzeranno e forniranno supporto diretto alle aziende per migliorare le loro capacità di sviluppare e implementare standard/modelli/strategie sostenibili e circolari nei loro servizi e faciliteranno la cooperazione transnazionale/transfrontaliera per favorire l’apprendimento tra pari, lo scambio di conoscenze e buone pratiche ed aumentare la sostenibilità del turismo.

Obiettivo del bando è quello di promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile e la capacità delle PMI del settore turistico attraverso la cooperazione e il trasferimento di conoscenze fra PMI al fine di:

  • consentire la crescita sostenibile delle PMI del turismo;
  • promuovere le capacità delle PMI e le loro competenze nell’esplorare e dare attuazione a soluzioni che migliorerebbero la loro gestione sostenibile e la sostenibilità del turismo in generale;
  • promuovere soluzioni innovative per il turismo sostenibile attraverso la cooperazione intersettoriale.

I consorzi intermediari selezionati dovranno attivare misure tese a sviluppare e mettere in atto regimi di sostegno transnazionali e intersettoriali per sviluppare capacità di crescita sostenibile delle PMI nel settore turistico e in particolare:

  • il trasferimento di competenze e conoscenze, attraverso attività di cooperazione fra aziende che sono in ritardo in termini di sostenibilità e quelle più avanzate mediante corsi di formazione e apprendimento tra pari per le PMI e le start-up nel settore turistico;
  • il supporto tecnico per l’incubazione, l’accelerazione e l’ampliamento delle PMI del settore turistico al fine rendere più sostenibile la loro gestione e promuovere soluzioni innovative a favore del turismo sostenibile potenziando la cooperazione intersettoriale per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e competenze e di nuovi modelli di business;
  • il sostegno finanziario diretto alle PMI selezionate per il capacity building nel turismo sostenibile.

Ogni consorzio dovrà sostenere (compreso il sostegno finanziario) almeno 60 PMI turistiche di almeno 3 diversi paesi ammissibili.

Nelle proposte progettuali il proponente deve specificare: i paesi di provenienza delle (almeno 60) PMI del settore turistico che beneficeranno dei regimi di sostegno (e la giustificazione di tale scelta), la metodologia che il consorzio seguirà per organizzare le sue attività di attuazione del progetto e quale membro del consorzio sarà il fornitore di supporto alle PMI. Il consorzio deve sostenere un numero equilibrato di PMI per paese.

Beneficiari del presente bando sono organizzazioni no-profit, pubbliche o private, ONG, enti pubblici e loro reti o associazioni, organizzazioni che operano per conto di un ente pubblico responsabili o attive nel settore del turismo, degli affari economici, dell’industria, del sostegno alle imprese o settori correlati; organizzazioni internazionali, enti privati a scopo di lucro, comprese le micro, piccole e medie imprese attive nel settore del turismo e del sostegno alle imprese; camere di commercio, istituti di istruzione e di formazione, comprese le università, i centri di ricerca del settore del turismo e del sostegno alle imprese.

Destinatari del bando sono turisti e turisti potenziali, comunità e territori locali, sistema turistico, settori culturali e creativi.

Il contributo comunitario può coprire fino al 75% delle spese ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro.

Saranno finanziati al massimo 5 – 7 progetti.

Scadenza: 24/10/2019

Regione Puglia e UniCredit: il Minibond per le piccole e medie imprese

Regione Puglia e UniCredit: il Minibond per le piccole e medie imprese

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Il nuovo strumento, voluto dalla Regione Puglia e realizzato dalla società regionale in house Puglia Sviluppo in collaborazione con UniCredit, affianca il tradizionale canale bancario perché sostiene in modo totalmente innovativo, attraverso l’ingresso nel mercato dei capitali, le imprese che hanno bisogno di risorse finanziarie per sviluppare il proprio business.

Con garanzie pubbliche per 25 milioni di euro i minibond svilupperanno 100 milioni di investimenti. Sui portali istituzionali www.sistema.puglia.it e www.pugliasviluppo.eu è attiva la call per ricevere manifestazioni di interesse da parte delle aziende che intendono aderire all’iniziativa. Le candidate potranno essere piccole e medie imprese con sede legale o operativa in Puglia e non quotate in borsa.

I singoli minibond dovranno essere compresi tra 2 e 10 milioni di euro e permetteranno di sostenere investimenti materiali e immateriali e spese in capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione.

Piattaforma Tecnologica di Filiera Pi.Te.F

Piattaforma Tecnologica di Filiera Pi.Te.F

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L’iniziativa è da ricondurre allo schema di Piattaforma Tecnologica di Filiera (Pi.Te.F.) approvato con DGR n. 18– 8700 del 05/04/2019

I progetti di ricerca industriale e/o progetti di sviluppo sperimentale che con il bando Pi.Te.F Regione Piemonte intende finanziare, nella forma di contributo alla spesa, dovranno inoltre promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative.

Saranno ammissibili i progetti finalizzati a conseguire risultati e applicazioni nei settori della S3 regionale, individuati con la DGR 46-6238 del 22/12/2017. Si tratta dei settori in cui il livello scientifico e di specializzazione industriale piemontese raggiunge punte di riconosciuta eccellenza a livello internazionale.

L’iniziativa è rivolta a raggruppamenti e aggregazioni di piccole e medie imprese, grandi imprese, organismi di ricerca pubblici o privati del Piemonte che, sul territorio piemontese, intendano sviluppare in forma collaborativa, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di filiera.

Importo in €: 16.062.878,67

Scadenza: Bando a sportello

POR FESR 2014 – 2020: Bando presentazione domande di agevolazione sulla linea di intervento FRIM FESR 2020 Ricerca&Sviluppo

POR FESR 2014 - 2020: Bando presentazione domande di agevolazione sulla linea di intervento FRIM FESR 2020 Ricerca&Sviluppo

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La Linea di intervento FRIM FESR 2020 (RICERCA & SVILUPPO) è uno strumento finanziario istituito in attuazione dell’Azione “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento de l’industrializzazione dei risultati della ricerca”, Obiettivo Specifico “Incremento dell’attività di innovazione delle imprese” dell’Asse prioritario l “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” della proposta di Programma Operativo Regionale (POR) 2014- 2020 di Regione Lombardia a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).

Conformemente alla finalità del Fondo FRIM FESR 2020 e in continuità con la Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020), essa si propone di favorire investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione da parte delle PMI, anche di nuova costituzione, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo.

L Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione dovranno riguardare le macro-tematiche delle aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)”.

Possono presentare domanda (vedi articolo A.3 del bando allegato):

  1. a) PMI,

– aventi Sede operativa attiva in Lombardia o che intendano costituire una Sede operativa attiva in Lombardia entro e non oltre la stipula del contratto di Finanziamento;

– già costituite e iscritte al Registro delle imprese e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza dell’Unione Europea e iscritte nel relativo Registro delle imprese;

  1. b) Liberi Professionisti (sempre in forma singola, anche per conto di uno studio associato nel limite massimo di un libero professionista per studio associato) che abbiano eletto a Luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia e che, per tale attività professionale, risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (elenco Mise).

Viene concesso nella forma tecnica di un finanziamento a medio termine erogato a valere sulla linea;

può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto e per un importo compreso tra Euro 100.000 e Euro 1.000.000;

la durata è compresa tra i 3 ed i 7 anni, di cui massimo 2 di preammortamento;

Il tasso nominale annuo di interesse applicato alle risorse della Linea è fisso e pari allo 0,5%; è concesso ed erogato ai sensi del Regolamento di esenzione (UE) n. 651/2014;

La Linea, attuata tramite procedimento valutativo a sportello, rimarrà aperta sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

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Bando nel quadro dello strumento ENI per il sostegno a studi economici e politici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo volti a contribuire a una elaborazione delle politiche più consapevole e basata su prove da parte degli attori regionali e nazionali in settori rilevanti per la Politica di vicinato nella regione del Mediterraneo meridionale.

I Paesi beneficiari del bando, dove dovrà svolgersi in modo prevalente il progetto, sono i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, destinatari del sostegno di ENI (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia).

Scopo del bando è promuovere il dialogo politico sulla ricerca basata su prove e la ricerca stessa nelle aree dello sviluppo economico, della sicurezza e della migrazione. Ogni azione dovrebbe avere la flessibilità necessaria per adattarsi all’emergere questioni regionali.

– Costruire nei paesi beneficiari le competenze e le capacità analitiche e di ricerca basandosi sul lavoro peer-to-peer. Ogni azione dovrebbe cercare di rafforzare la cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato.

– Stimolare il dibattito politico con i responsabili delle politiche nazionali, le istituzioni dell’UE e altre parti interessate attraverso una forte componente di sensibilizzazione e un’ampia diffusione dei risultati della ricerca.

Una proposta progettuale si concretizza in azioni di dialogo politico e ricerca applicata oppure di cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato riguardanti almeno 2 delle seguenti priorità:

  1. Sviluppo economico: commercio e investimenti, da un lato come fattori di integrazione regionale e dall’altro per l’impatto che hanno sull’occupazione; tendenze e politiche tese ad una maggiore integrazione del Nord Africa nel continente africano; sviluppo del settore privato e creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani; il ruolo del digitale nella nuova economia; il ruolo dei settori informali/paralleli nelle economie e nelle politiche locali, per arrivare ad una loro formalizzazione; prospettive e politiche volte a migliorare i nuovi modelli economici nella regione del vicinato meridionale, rispettosi delle sue fondamenta sociali e dell’ambiente, anche guardando a temi come la finanza inclusiva, l’economia circolare e sociale.
  1. Sicurezza: modernizzazione dei settori della sicurezza nazionale (chiamata anche Security Sector Reform – SSR), terrorismo e altre forme di estremismo violento (compresa la prevenzione), criminalità organizzata transnazionale, criminalità informatica, ciclo completo di gestione delle crisi e delle catastrofi (prevenzione, preparazione e risposta).
  1. Migrazione: migrazione e mobilità economica regolare; asilo e protezione; migrazione irregolare; contrabbando di migranti; gestione delle frontiere; impatto economico della migrazione nei paesi di origine, di transito e di destinazione; modi per garantire un ruolo positivo della diaspora nello sviluppo socioeconomico

Tipologia di attività:

– ricerca applicata, documenti politici, relazioni politiche e studi politici;

– dialogo politico;

– conferenze annuali per discutere questioni chiave di interesse generale per la regione;

– diffusione dei risultati.

Beneficiari sono ONG, enti pubblici, autorità locali con sede nell’UE o nei Paesi beneficiari. Organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% delle spese ammissibili per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Non saranno considerati per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1,6 milioni di euro e/o inferiore al 50% dei costi ammissibili.

La proposta progettuale deve essere presentata dal proponente in partenariato con almeno quattro co-proponenti di almeno tre Stati beneficiari.

I progetti devono svolgersi in modo preponderante sul territorio dei Paesi beneficiari, essere scritti in inglese e avere una durata compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “aperto”, che implica la presentazione in un’unica soluzione del concept note e della proposta completa di progetto. La Commissione procederà prima alla valutazione concept note e solo per quelli che passeranno questa prima fase sarà valutata anche la proposta completa di progetto.

Le proposte progettuali devono essere presentate alla Commissione in formato elettronico attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza:02/09/2019

Central Asia Invest V – Bando 2019

Central Asia Invest V - Bando 2019

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Obiettivo del Bando Central Asia Invest V è quello di stimolare gli investimenti, lo sviluppo del settore privato e la diversificazione economica in Asia centrale, incoraggiando la crescita e l’espansione delle MSME.

I paesi destinatari del sostegno del bando sono le repubbliche dell’Asia centrale beneficiarie di DCI II (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan).

Mira inoltre a rinforzare il ruolo e le competenze delle organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs – Business Intermediary Organizations) dell’Asia centrale migliorando le loro capacità di supportare e offrire servizi alle MPMI e influenzare le politiche a loro favore, per aumentare la competitività delle MPMI sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Il bando finanzia attività di capacity building istituzionale rivolte alle BIOs, agli imprenditori e alle persone in cerca di lavoro e visite reciproche e scambi di staff fra BIOs dell’UE e dei Paesi destinatari o dei soli Paesi destinatari.

Le proposte progettuali devono riguardare almeno una delle seguenti priorità:

Priorità 1.

Azioni centrate sul sostegno a MPMI nell’accesso ai finanziamenti con particolare attenzione a iniziative di alfabetizzazione finanziaria (formazione in materia di gestione finanziaria e contabilità; formazione relativa a come fare richiesta di prestiti bancari) strumenti finanziari che coinvolgono le banche (supporto all’utilizzo dei sistemi di garanzia del credito; sostegno all’accesso delle PMI alle agenzie pubbliche che forniscono prodotti finanziari alle PMI),  strumenti finanziari alternativi (sostenere l’uso di strumenti alternativi disponibili a livello locale come il finanziamento della catena di approvvigionamento, cooperative di credito, finanziamenti basati su attività quali leasing o factoring, private equity e finanziamento di early stage) portafogli di finanziamento verdi (sostenere le MPMI nell’accesso al portafoglio di finanziamenti verdi di prodotti disponibili a livello locale),  strumenti sostenuti dall’UE (trasferimento di conoscenze sui piani di finanziamento nell’ambito del meccanismo blending  e nell’ambito del Fondo investimenti per l’Asia centrale (IFCA).

Priorità 2:

Azioni rivolte alle imprese, alla normativa fiscale e all’economia informale con particolare attenzione a advocacy e sensibilizzazione (ad esempio per contribuire a migliorare le capacità delle MPMI e dei BIOs di difendere i loro interessi e partecipare attivamente al processo decisionale), procedure (ad esempio per fornire formazione, consulenza e informazioni in materia di regolamenti aziendali, procedure e interazioni con l’amministrazione; sostenere le misure di semplificazione, supportare la digitalizzazione delle procedure; supporto e consulenza in materia di amministrazione fiscale per le MPMI); formalizzazione aziendale (ad esempio per aiutare i BIOs a identificare possibili incentivi, misure e procedure di semplificazione; meccanismi anti-corruzione).

Priorità 3:

Azioni incentrate sulla promozione del commercio intraregionale e internazionale. Le azioni dovrebbero mirare, tra l’altro, a:

  • Dogane: formazione per migliorare le capacità delle MPMI di comprendere ed eseguire il processo di sdoganamento; sostenere i BIOs nel promuovere la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure doganali;
  • Standard, marketing, logistica: costruire capacità di esportazione compresa la conoscenza degli standard di prodotto e dei mercati esteri per le MPMI; fornire marketing, consulenza e informazioni specifiche per le esportazioni alle MPMI; contribuire allo sviluppo di centri logistici per facilitare gli scambi transfrontalieri.

Priorità 4:

Azioni incentrate sull’aumento delle capacità professionali degli imprenditori e delle persone in cerca di lavoro, al fine di stimolare la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo delle MPMI:

  • Aiutare a sviluppare le capacità dei BIOs nell’identificare e difendere gli interessi delle MPMI;
  • Supportare le competenze e la struttura dei BIOs nel fornire attività di formazione e di sviluppo delle competenze ai propri membri; aiutare a fornire conoscenze manageriali, imprenditoriali e tecniche alle MPMI (compresi seminari e attività di formazione), consulenza, stage in aziende dell’UE, accesso ai finanziamenti, innovazione. Contribuire allo sviluppo di capacità di chi cerca lavoro, sia donne sia uomini, compresi seminari/attività di formazione sull’imprenditorialità (come scrivere un business plan, come creare una società, nuovi modelli di business, economia circolare, iniziative di start-up), sull’occupazione (formazione sulla costruzione di conoscenze e abilità pratiche per accedere al mercato del lavoro); sostegno a giovani e minoranze.

Le attività indirizzate alla MPMI (formazione, organizzazione di tirocini, e viaggi studio, ecc.) devono essere organizzate esclusivamente nel quadro dei programmi di capacity building per le BIOs (e i criteri per la selezione delle PMI partecipanti devono essere precisati nella proposta di progetto).

Settori prioritari (elenco non esaustivo)

– Agro-business e trattamento degli alimenti

– Turismo

– Artigianato, lavorazioni artistiche e culturali

– Trasporti e logistica

– Abbigliamento/tessile

– Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e digitalizzazione

– Green economy, energie rinnovabili ed efficienza energetica

– Gestione dei rifiuti

– Accesso al mercato

– Qualità e standard di prodotti e servizi e indicazione geografica (GI)

Per ogni paese destinatario sono specificati i settori prioritari (le proposte progettuali relative ai settori prioritari per un paese ricevono punteggi aggiuntivi in fase di valutazione).

Le attività devono essere organizzate in almeno 2 Stati destinatari.

Beneficiari:

Organismi dotati di personalità giuridica appartenenti alle seguenti categorie:

– organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs) che rappresentano le MPMI e promuovono il commercio e gli investimenti fra l’UE e le repubbliche dell’Asia centrale: in particolare si tratta di camere di commercio, associazioni settoriali del commercio, dell’industria e professionali, enti e organismi regolatori e agenzie di promozione del commercio, degli investimenti e di attività commerciali, agenzie settoriali che lavorano con le MPMI, società specializzate nel sostenere la crescita delle organizzazioni attraverso l’innovazione, la cooperazione internazionale, la trasformazione digitale e l’accesso ai finanziamenti,

– agenzie pubbliche (ad esempio Board of Investment e agenzie di promozione commerciale) di livello locale o regionale, non direttamente/strettamente collegate al governo.

Il contributo comunitario può coprire fino al 90% (min 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 1,1 milioni di euro (non saranno ritenute ammissibili proposte progettuali che richiedano un contributo inferiore a 800.000 euro)

Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transnazionale costituito da almeno un organismo europeo (UE28 oppure EFTA/SEE) e un organismo di uno dei Paesi destinatari. Il proponente deve conoscere l’ambiente di business dell’Asia centrale: sarà data priorità alle BIOs locali con un alto numero di MPMI aderenti e/o un ampio portafoglio di servizi per le PMI.

Le proposte di progetto devono avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi, devono essere scritte in inglese.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 24/06/2019

Bando Fermenti: giovani e sfide sociali

Bando Fermenti: giovani e sfide sociali

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“FERMENTI” è la misura che riconosce il ruolo dei giovani quali attori determinanti nell’attivazione di processi orientati al cambiamento e incentiva le sinergie come leva della coesione e dello sviluppo sociale.

Il Bando intende offrire un sostegno tecnico e finanziario ad iniziative dei giovani e in particolare incoraggiare i singoli e le realtà giovanili ad attivare sinergie progettuali, tematiche e territoriali, favorendo e sostenendo idee, progetti ed iniziative capaci di attivare i giovani rispetto alle sfide sociali individuate come priorità per la nostra comunità.

Le proposte progettuali e i progetti esecutivi devono prevedere azioni volte ad affrontare una o più delle sfide sociali di seguito elencate:

  • Uguaglianza per tutti i generi
  • Inclusione e partecipazione
  • Formazione e cultura
  • Spazi, ambiente e territorio
  • Autonomia, welfare, benessere e salute.

Sono considerate ammissibili esclusivamente le proposte progettuali che:

  • prevedono azioni coerenti con almeno una delle sfide sociali indicate nel bando;
  • nel caso prevedano l’utilizzo di beni mobili e/o immobili, propongono beni idonei all’attività oggetto della proposta e in regola con la vigente normativa in materia;
  • prevedono l’impiego, quali risorse umane, di giovani di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, nella misura di almeno il 70% delle professionalità individuate nel piano finanziario.

Le domande di partecipazione possono essere presentate dai soggetti di seguito indicati:

“gruppi informali”, ovvero gruppi con un minimo di tre ed un massimo di cinque soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni;

“Associazioni temporanee di scopo” (ATS) tra soggetti che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati enti del Terzo settore, costituite da un massimo di tre enti (incluso il Capofila), il cui direttivo è costituito per la maggioranza da giovani tra i diciotto e i trentacinque anni.

N.B. Ogni “gruppo informale” e ogni singolo partecipante al “gruppo”, così come ogni ente associato in ATS può presentare una sola proposta progettuale o comunque partecipare ad un solo progetto a pena di esclusione.

La dotazione finanziaria per l’attuazione della misura è pari ad euro 15.950.000 ripartita come segue:

“gruppi informali”: euro 4.500.000 per richieste di finanziamento per ciascuna proposta progettuale non inferiore a euro 30.000 e superiore a euro 100.000;

“Associazioni temporanee di scopo”: euro 10.000.000 per richieste di finanziamento per ciascuna proposta progettuale non inferiore a euro 100.000 e superiore a euro 450.000;

bonus per progetti sinergici: euro 1.450.000,00.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente, a pena di esclusione, tramite PEC (messaggio di posta elettronica certificata) da inviare all’indirizzo: giovanieserviziocivile@pec.governo.it entro e non oltre le ore 14:00 del 3 giugno 2019.

I soggetti proponenti, la cui proposta progettuale sarà valutata idonea allo sviluppo, devono elaborare i progetti esecutivi delle rispettive proposte progettuali da presentare ai fini della successiva valutazione ed eventuale ammissione alla graduatoria definitiva.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

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La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma, al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;
  • la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

Sono ammissibili le spese per personale interno, consulenze scientifiche, impianti, prototipo e spese generali. I costi devono essere strettamente legati alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale alla spesa, secondo le seguenti intensità massime:

  • 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale
  • 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Tali intensità massime potranno essere elevate al 60% per le attività di ricerca industriale e al 35% per le attività di sviluppo sperimentale nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato, nell’unità locale dove si svolge il progetto, almeno:

1 ricercatore nel caso di micro o piccola impresa

2 ricercatori nel caso di media impresa

La presentazione della domanda di contributo dalle ore 10.00 del 13 maggio 2019 alle ore 17.00 del 12 giugno 2019

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