Bando per il sostegno allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive destinato ad imprese con sede in Emilia-Romagna – anno 2021

Bando per il sostegno allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive destinato ad imprese con sede in Emilia-Romagna – anno 2021

Cinema

La Regione Emilia-Romagna, in attuazione del Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo per il triennio 2021-2023, intende sostenere le imprese regionali nella fase di scrittura e sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive ambiziose e innovative, che abbiano le potenzialità per essere prodotte e diffuse sia in ambito nazionale sia internazionale. L’intervento regionale può riguardare lo sviluppo di opere cinematografiche, opere televisive, opere web, cortometraggi, documentari. Il contributo massimo è di 15.000 Euro, non oltre il 70% delle spese ammissibili. L’entità del contributo è determinata sulla base di criteri quali la qualità e originalità del soggetto, il potenziale di realizzazione e diffusione dell’opera, la valorizzazione territoriale.  Il progetto deve concludersi entro il 31.12.2021.

Chi può fare domanda: Imprese di produzione cinematografica e audiovisiva operanti con il codice Ateco primario o secondario “59.11”, con sede legale in Emilia-Romagna, in possesso dei requisiti specificati all’art. 2 del Bando.

Il bando è finanziato con fondi regionali con scadenza 28/02/2021.

Bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive destinato ad imprese con sede in Emilia-Romagna – Anno 2021

Bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive destinato ad imprese con sede in Emilia-Romagna - Anno 2021

Cinema

Il bando prevede la concessione di contributi a sostegno della produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate almeno in parte sul territorio regionale da imprese aventi sede in Emilia-Romagna. L’intervento regionale può riguardare opere cinematografiche, televisive, opere web, cortometraggi, documentari, anche realizzati con tecniche di animazione; le produzioni dovranno effettuare almeno il 30% giorni di riprese o il 30% delle spese sul territorio della regione Emilia-Romagna. L’intensità del contributo è tra il 30% ed il 60% delle spese ammissibili, ossia delle spese sostenute sul territorio. I criteri di valutazione tengono conto della qualità e originalità del progetto, della solidità produttiva, della ricaduta economica e promozionale sul territorio e delle strategie di marketing previste, oltre ad aspetti di innovazione produttiva quali il coinvolgimento nella compagine di giovani U 35, di donne, o l’adozione di pratiche green.

Il bando è finanziato con fondi regionali con scadenza 15/03/2021.

Chi può fare domanda: Imprese in forma singola operanti con il codice Ateco di produzione cinematografica e audiovisiva primario o secondario “59.11”, con sede legale in Emilia-Romagna, in possesso dei requisiti specificati all’art. 2 del Bando.

Bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive, realizzate da imprese nazionali, europee ed extraeuropee – Anno 2021

Bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive, realizzate da imprese nazionali, europee ed extraeuropee - Anno 2021

Cinema

Il bando prevede la concessione di contributi a sostegno della produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate almeno in parte sul territorio regionale da imprese nazionali, europee o extraeuropee. L’intervento regionale può riguardare opere cinematografiche, opere televisive, opere web, documentari, anche realizzati con tecniche di animazione; la produzione delle opere dovrà prevedere almeno 6 giorni di riprese sul territorio della regione Emilia-Romagna. L’intensità del contributo è tra il 30% ed il 60% delle spese ammissibili, ossia delle spese sostenute sul territorio. I criteri di valutazione tengono conto della qualità e originalità del progetto, della solidità produttiva, della ricaduta economica e promozionale sul territorio e delle strategie di marketing previste.

Possono fare domanda imprese in forma singola operanti con il codice Ateco di produzione cinematografica e audiovisiva primario o secondario “59.11”, in possesso dei requisiti specificati all’art. 2 del Bando.

Il bando è finanziato con fondi regionali e scade 15/03/2021.

Al via il bando AIMAG RESILIENCY 2020

Al via il bando AIMAG RESILIENCY 2020

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Al via il bando AIMAG RESILIENCY 2020, che ha l’obiettivo di selezionare soluzioni innovative per garantire la continuità nell’erogazione dei servizi gestiti dal Gruppo AIMAG in condizioni di emergenza.

AIMAG RESILIECY 2020 è un progetto innestato all’interno della strategia di Open Innovation del Gruppo AIMAG, multiutility che opera in 28 Comuni nelle Province di Modena, Bologna e Mantova e che gestisce, direttamente e tramite le società controllate, servizi idrici, ambientali, energetici e tecnologici.

Le soluzioni dovranno garantire la continuità di erogazione, in condizioni di emergenza, dei servizi gestiti dal Gruppo AIMAG, con focus sulle seguenti attività:

  • captazione e potabilizzazione dell’acqua di falda;
  • distribuzione dell’acqua potabile;
  • gestione della rete fognaria;
  • gestione di impianti di depurazione;
  • gestione del servizio di raccolta e trasporto rifiuti;
  • gestione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti;
  • distribuzione gas;
  • illuminazione pubblica;

AIMAG RESILIENCY 2020 si focalizza nel ricercare partner che abbiano un livello di sviluppo tecnologico ad uno stato sperimentale avanzato (TRL almeno pari a 4). Il presente Bando è diretto a:

  • Start-Up Innovative;
  • PMI Innovative;
  • Spin-off Universitari;
  • Laboratori di Ricerca;
  • Spin-off Industriali;
  • Start-Up;

I soggetti interessati che rispettano i criteri di ammissibilità possono candidarsi entro il 16 maggio 2021 fornendo una descrizione della proposta progettuale secondo quanto descritto nel bando e nei moduli disponibili sul sito AIMAG alla sezione dedicata.

Il Comitato Tecnico Scientifico andrà a selezionare tra i candidati 6 finalisti ai quali verrà richiesto lo sviluppo di una proposta di progetto pilota per AIMAG. I 3 progetti ritenuti più interessanti saranno scelti come vincitori e verranno premiati con un finanziamento di massimo 50.000 euro ciascuno da destinare allo sviluppo del progetto. Il pilota sarà sviluppato sulle facilities AIMAG e consentirà ai vincitori di iniziare un percorso di affiancamento con l’azienda che li porterà al termine del progetto alla presentazione di una proposta di partnership.

FLAG Costa dell’Emilia-Romagna – Intervento 3.A.2 – Obiettivo 3 Promuovere la diversificazione delle produzioni ittiche e delle attività della pescaa

FLAG Costa dell’Emilia-Romagna – Intervento 3.A.2 – Obiettivo 3 Promuovere la diversificazione delle produzioni ittiche e delle attività della pesca

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Azione: Azione 3A) “ Diversificazione dei prodotti ittici e delle attività della pesca”

Intervento 3.A.2. Azioni a finalità collettive, progetti pilota per l’applicazione di tecniche e modalità per diversificare le produzioni ittiche e le tecniche di pesca e di allevamento

Beneficiari:

  • imprese ittiche o acquicole di qualsiasi forma giuridica che esercitano l’attività di pesca professionale o di acquacoltura come attività principale, in forma singola o associata (le imprese in forma associata devono già essere costituite al momento della presentazione della domanda), i cui interventi siano realizzati nell’area del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna;
  • organismi scientifici o tecnici pubblici o privati, riconosciuti dal diritto nazionale dello Stato membro con sede legale nel territorio dell’Unione Europea e sede strutturale e operativa nel territorio della Regione Emilia-Romagna, ovvero:

– enti pubblici che esercitano statutariamente attività di ricerca e sperimentazione;

– organismi scientifici di cui all’elenco degli Istituti riconosciuti dal MIPAAF – Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura. Tale elenco è consultabile al link;

– organismi non governativi senza scopo di lucro che non rientrano tra quelli di cui alla lett. b).

I soggetti richiedenti di cui alla lettere a) e c) che intendono presentare un progetto di diversificazione dovranno necessariamente attivare una collaborazione con un organismo scientifico o tecnico tra quelli sopra indicati alle lettera b) nella realizzazione degli interventi nell’area del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna come indicato al Par.4, al fine di validarne i risultati e garantire la divulgazione. collettiva dei risultati.

I soggetti di cui alle lettere b) che intendono presentare un progetto di diversificazione dovranno necessariamente attivare una collaborazione con imprese di cui alla lettera a) sopra indicata, per la realizzazione degli interventi nell’area del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna come indicato al Par.4, al fine di indirizzare le attività sugli effettivi bisogni del settore, garantendo la divulgazione collettiva dei risultati.

Il progetto scadrà il 23.04.2021 alle ore 13:00.

Impegno:

– per beneficiari pubblici, quali Organismi scientifici o tecnici quali Università, Istituti e centri di ricerca riconosciuti come organismi di diritto pubblico come definito dal diritto comunitario pari al 100% della spesa ammissibile

– per i beneficiari privati il contributo pari all’80% delle spese ammesse

La spesa ammissibile dei progetti presentati dovrà rispettare i seguenti limiti:

euro 20.000,00 quale limite minimo;

euro 120.000,00 quale limite massimo

I progetti presentati dovranno avere carattere collettivo e garantire la diffusione dei risultati.

Le principali categorie di spese ammissibili sono:

  1. Spese in conto capitale (fino al massimo del 30% dell’investimento:

– costi per l’acquisto di attrezzature, anche tecnologiche e programmi informatici, strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;

  1. Spese correnti (fino al massimo del 100%dell’investimento):

– costi per personale qualificato: stipendi dei dipendenti e di altro personale qualificato non amministrativo,

– costi di viaggi e trasferte del personale dipendente non amministrativo,

– costi per consulenze professionali e specialistiche (es. esperti di settore, università, centri di ricerca pubblici o privati che abbiano competenze coerenti con la natura del progetto presentato) e costi per servizi sostenuti per la realizzazione del progetto;

– costi di diffusione per la pubblicizzazione e promozione del progetto e la diffusione dei risultati: grafica e stampa di materiale; incontri e seminari (locazione e utenze, noleggi e leasing di attrezzature, altri servizi di supporto quali allestimenti, interpretariato, spazi pubblicitari, ecc.);

– spese per studi/indagini/analisi preliminari (ad es. chimico-fisiche, verifiche strutturali, rilievi geologici);

– spese legate a sistemi informatici per le attività di studio e ricerca;

– utilizzo delle attrezzature per la realizzazione dell’operazione, noleggi;

– costi di affitto di aree vallive di acqua dolce o acqua salmastra in cui vengono praticate attività di acquacoltura o vallicoltura (con le condizioni nei limiti previsti dal bando).

– spese generali (costi generali e costi amministrativi) fino ad una percentuale massima del 12% dell’importo totale ammesso, (con le condizioni nei limiti previsti dal bando).

Nuovo bando del Ministero dell’Ambiente per progetti di ricerca su una migliore gestione dei rifiuti RAEE

Nuovo bando del Ministero dell'Ambiente per progetti di ricerca su una migliore gestione dei rifiuti RAEE

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Il Ministero dell’Ambiente ha aperto le candidature al nuovo bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie per il recupero, il riciclaggio ed il trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Il bando finanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale con l’obiettivo di prevenire e ridurre gli impatti negativi derivanti dalla produzione e gestione dei RAEE, attraverso l’incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle materie prime, con particolare attenzione al recupero, al riciclaggio ed all’ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali.

I progetti proposti devono essere caratterizzati da elevata replicabilità e dalla possibilità di un rapido trasferimento dei risultati all’industria.

La durata dei progetti deve essere compresa tra 12 e 24 mesi. Nel caso in cui il progetto preveda la realizzazione di prototipi la durata massima potrà essere di 36 mesi.

Sono ammessi a partecipare al bando gli organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati.

Il contributo assegnato a ciascun progetto ammesso a cofinanziamento sarà compreso tra 100.000 euro e 300.000 euro, a copertura del 50% delle spese ammissibili.

Le istanze di cofinanziamento, devono pervenire entro 90 giorni decorrenti dal 20 gennaio 2021, data di pubblicazione del bando.

Scadenza: 20/04/2021

Ministero dell’ambiente: bando per progetti di ricerca volti allo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di rifiuti

Ministero dell'ambiente: bando per progetti di ricerca volti allo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di rifiuti

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Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare lancia un bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati ad incentivare l’ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti favorendo, in particolare, l’allungamento del ciclo di vita del prodotto e lo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di categorie di rifiuti attualmente non servite da un’adeguata filiera di gestione e pertanto destinate a smaltimento.

Obiettivo dell’iniziativa è la prevenzione e la riduzione degli impatti negativi derivanti dall’attuale gestione dei rifiuti non serviti da filiera attraverso l’incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle risorse (materie prime), con particolare attenzione alla prevenzione, al recupero, al riciclaggio ed all’ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali.

La durata dei progetti non deve essere inferiore a 12 mesi e superiore a 24. Nei casi in cui il progetto preveda la realizzazione di prototipi la durata massima potrà essere di 36 mesi.

Sono ammessi a partecipare al bando organismi di ricerca singoli o associati, anche in forma temporanea, con altri soggetti pubblici o privati.

Le risorse complessive messe a disposizione dal bando ammontano a 2.000.000 di euro. Il contributo assegnato per ciascuna delle iniziative progettuali ammesse a cofinanziamento non può essere inferiore a 100.000 euro e superiore a 300.000 euro. La percentuale massima di contributo che può essere concessa per ciascuna iniziativa progettuale ammessa a cofinanziamento è pari al 50% delle spese ammissibili.

Le candidature al bando devo pervenire il 19 aprile 2021.

Stampaggio metalli: lanciata la open call del progetto FormPlanet per servizi dedicati

Stampaggio metalli: lanciata la open call del progetto FormPlanet per servizi dedicati

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Il progetto europeo FormPlanet finanziato da Horizon 2020 lancia una open call per dare la possibilità ad un massimo di 8 aziende europee attive nel settore dello stampaggio dei metalli di essere le prime destinatarie dei servizi innovativi Test Bed.

In particolare, il bando FormPlanet è rivolta ad aiutare PMI e grandi aziende del settore, attraverso la fornitura di metodologie di testing avanzate, a caratterizzare le proprietà delle lamiere, a prevedere le prestazioni dei pezzi e a prevenire le perdite di produzione, affrontando le sfide in materia di duttilità e valutazione della qualità dei pezzi. L’Open Call permetterà di convalidare l’efficacia dei nuovi approcci di caratterizzazione e modellazione.

Il bando offre alle aziende fino a 140.000 euro in servizi di caratterizzazione dei metalli, assistenza tecnica e consulenza, ed inoltre opportunità di networking, maggiore visibilità e promozione attraverso eventi europei e canali FormPlanet.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 31 marzo 2021.

i-Portunus: bando per la mobilità transnazionale di architetti

i-Portunus: bando per la mobilità transnazionale di architetti

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I-Portunus, il progetto finanziato dal programma Europa Creativa che offre agli artisti e ai professionisti della cultura l’opportunità di beneficiare di un breve periodo di mobilità in un altro Paese, ha aperto un terzo invito a presentare candidature, dopo quelli destinati al settore musicale e della traduzione letteraria.

Questo terzo invito interessa il settore dell’architettura ed è indirizzato ad architetti e professionisti attivi nel settore, di età superiore ai 18 anni, aventi qualsiasi tipo di titolo di studio e livello di esperienza e residenti in uno dei Paesi ammissibili a Europa Creativa.

Oltre a candidature individuali, il bando consente anche candidature di gruppo (fino a 5 persone) e intende sostenere sia la mobilità continua che la mobilità segmentata (più periodi di almeno 5 giorni).

Si richiede che la mobilità abbia un obiettivo specifico e ben definito, come favorire collaborazioni internazionali, prendere parte a residenze orientate alla produzione, sviluppare nuove competenze professionali.

La mobilità deve svolgersi in uno o più Paesi che partecipano ad Europa Creativa diversi dal proprio di residenza. La sua durata complessiva deve essere compresa tra 7 e 60 giorni. E’ possibile partire nel periodo che va dal 16 giugno al 30 novembre 2021.

Il sostegno finanziario consentirà di coprire parzialmente le spese di viaggio (trasporto, alloggio..) e sarà variabile a seconda della durata della mobilità e del Paese di destinazione. L’importo massimo che potrà essere erogato è di 3000 euro per persona (350 euro per il trasporto, 2650 euro per il soggiorno).

La scadenza per presentare candidature è il 14 marzo 2021.

Sostegno agli attori della società civile impegnati per la prevenzione dei conflitti, la costruzione della pace e la preparazione alle crisi nel Sud-Est asiatico e nel Pacifico

Sostegno agli attori della società civile impegnati per la prevenzione dei conflitti, la costruzione della pace e la preparazione alle crisi nel Sud-Est asiatico e nel Pacifico

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Nel quadro dello Strumento per la stabilità e la pace è stato pubblicato un bando per supportare gli attori della società civile di alcuni Paesi del Sud-Est asiatico (Indonesia, Thailandia e Timor Est) e del Pacifico (Figi, Papua Nuova Guinea e Isole Salomone) nei loro sforzi di prevenire i conflitti, rispondere alle crisi e costruire la pace nei loro Paesi.

Obiettivo del bando è di sostenere azioni attuate dalla società civile in contesti colpiti da conflitti per rafforzare la loro capacità istituzionale, operativa e di collegamento in rete.

Il bando è articolato in 2 lotti:

Lotto 1 – Misure di mediazione, dialogo e rafforzamento della fiducia

Questo lotto supporta misure di mediazione, dialogo e rafforzamento della fiducia per promuovere forme costruttive di impegno per garantire stabilità e sicurezza, in particolare tra comunità e autorità

Le OSC possono sviluppare soluzioni localizzate alle sfide in materia di sicurezza che hanno un impatto sulla vita quotidiana delle persone e contribuire a processi più genuini, inclusivi, che consentono di evidenziare le esigenze e le preoccupazioni della popolazione in materia di sicurezza e di rafforzare i legami tra le autorità, le forze di polizia e di sicurezza e le popolazioni. Per affrontare tali sfide sono necessari spazi di mediazione, dialogo e rafforzamento della fiducia tra le parti e tra i gruppi sociali, elementi cruciali per prevenire conflitti e/o avviare, consolidare o approfondire processi di pace o transizione.

Lotto 2 – Giustizia di transizione (Transitional justice) e costruzione della pace

Questo lotto intende sostenere il ruolo della società civile nella progettazione e attuazione di processi nazionali e locali e rispondere alle esigenze di contesto specifiche degli individui e delle comunità nell’ambito di tali processi, comprese le preoccupazioni di genere e i diritti dei gruppi emarginati e vulnerabili.

Affrontare gli abusi commessi durante i momenti di crisi è un processo critico, che garantisce che gli Stati e le società possano riconciliarsi e infine stabilizzarsi. Processi di giustizia di transizione, che mirano ad affrontare meglio il passato, cercare la verità e la riconciliazione, combattere l’impunità, risarcire le vittime, accompagnare e sostenere le comunità nelle loro iniziative di riconciliazione e giustizia, richiedono l’impegno degli attori della società civile, che garantiscono che si tenga conto delle esigenze e delle aspettative di tutti i settori della società, in particolare delle vittime. L’UE considera la giustizia di transizione parte integrante della costruzione dello Stato e della pace e sottolinea l’importante ruolo che la società civile deve svolgere in questi processi. La necessità di misure di giustizia di transizione si applica solo a pochi contesti, come ad esempio Aceh.

Le proposte progettuali possono essere presentate da un soggetto che rientra nella definizione di attori della società civile, come specificati nel regolamento istitutivo dello Strumento per la stabilità e la pace (precisamente: ONG, organizzazioni rappresentative di popolazioni autoctone, gruppi di cittadini e associazioni professionali locali, cooperative, sindacati, organizzazioni rappresentative degli interessi economici e sociali, le organizzazioni locali -comprese le reti- che operano nel settore della cooperazione e dell’integrazione regionali decentralizzate, associazioni di consumatori, associazioni di donne e giovani, organizzazioni che operano nel campo dell’insegnamento, della cultura, della ricerca e della scienza, università, chiese e associazioni e comunità religiose, mass media, e tutte le associazioni non governative e fondazioni private e pubbliche che possono contribuire allo sviluppo o alla dimensione esterna delle politiche interne dell’UE), stabilito nell’UE o nei Paesi destinatari (in cui si deve svolgere il progetto), da solo o in partnership con altri soggetti che rientrano nella medesima categoria.

La durata del progetto, per entrambi i lotti, deve essere compresa fra 24 e 36 mesi.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 4.000.000 euro: 3.000.000 per il lotto 1 e 1.000.000 per il lotto 2. Il contributo del programma ai progetti potrà coprire

– fino al 90% dei costi ammissibili se il progetto coinvolge OSC locali almeno come co-applicant,

– fino al 70% dei costi se tale coinvolgimento non è previsto.

Il contributo per progetto potrà ammontare al massimo a 1.000.000 euro.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT ed ha scadenza 9 marzo 2021.

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