Bando per progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio Rivolto ad Enti locali, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato e Onlus

Bando per progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio Rivolto ad Enti locali, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato e Onlus (art. 11 del d.lgs. 460/1997)

 

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Con Deliberazione di Giunta regionale n. 869 del 14 giugno 2021 «Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone – annualità 2021/2022» è stato approvato il bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio.

Il bando, a carattere biennale, mette a disposizione 1 milione e 900.000 euro per progetti finalizzati a:

  • realizzare iniziative che si prefiggano di intervenire, in modo diretto o indiretto, in favore dell’accesso e qualificazione dell’attività lavorativa delle donne (dipendente, autonoma, imprenditoriale o professionale) nel territorio dell’Emilia-Romagna, perseguendo, in particolare, le finalità specifiche di favorire la riduzione del differenziale salariale di genere e la diffusione della cultura di impresa tra le donne e di rafforzare il ruolo delle donne nell’economia e nella società;
  • promuovere ed incrementare progetti di welfare aziendale e welfare di comunità che migliorino l’organizzazione del lavoro e incidano favorevolmente sulla qualità della vita delle persone, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030.

Il bando è rivolto agli Enti locali, alle Associazioni di Promozione Sociali, alle Organizzazioni di Volontariato e Onlus (art. 11 del d.lgs. 460/1997).

Saranno fortemente valorizzati i progetti territoriali che prevedono l’attivazione di sinergie e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati.

I progetti dovranno essere avviati nel 2021 e realizzati e conclusi entro il 31 dicembre 2022. Ciascun soggetto proponente può presentare un solo progetto.

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10.00 del 16 giugno 2021 fino alle ore 13.00 del 9 luglio 2021.

Prossima apertura del bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”

Prossima apertura del bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”

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Dal 1° giugno 2021 saranno aperte le candidature per il bando EIC di Horizon Europe “Enhancing synergies between the EIC and Startup Europe”.

L’obiettivo del bando è collegare gli ecosistemi locali di startup digitali e deep tech e sostenere le attività di accelerazione transfrontaliera per le startup, attraverso una serie di azioni nell’ambito dell’attuale iniziativa Startup Europe della Commissione.

Le azioni contribuiranno a realizzare il potenziale delle startup europee, fornendo applicazioni e soluzioni tecnologiche pronte per il mercato per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’industria dell’UE in aree tecnologiche e value chains chiave. Le azioni rafforzeranno le attività dello European Innovation Council rivolgendosi alle startup digitali e deep tech che hanno già ricevuto il supporto dell’EIC per sostenere la loro crescita in Europa. Le azioni possono sostenere anche le startup deep tech non ancora sostenute dall’EIC, comprese le startup che hanno già ricevuto investimenti privati o finanziamenti UE (ad esempio nell’ambito di Horizon Europe o del programma Digital Europe), e aumentare la loro consapevolezza delle opportunità offerte dall’EIC. Si prevede che le comunità di startup interessate possano contribuire allo sviluppo di applicazioni che promuovono la neutralità climatica, l’economia digitale e circolare, l’industria pulita e lo sviluppo di tecnologie incentrate sull’utente, incoraggiando nel contempo l’inclusività e incorporando i valori sociali ed etici europei.

Attraverso il bando si intende stimolare il collegamento tra gli ecosistemi locali di startup digitali e deep tech e sostenere le attività di accelerazione transfrontaliere per le startup. Tra gli ecosistemi di startup da collegare, un’attenzione specifica sarà data all’inclusione degli ecosistemi nei paesi Widening.

Le azioni dovrebbero anche garantire l’integrazione delle startup con il programma Digital Europe (ad esempio dagli European Digital Innovation Hubs), le parti non EIC di Horizon Europe e i programmi nazionali rivolti alle startup. Le azioni dovrebbero essere pubblicate sullo sportello unico Startup Europe e, se del caso, nella comunità EIC, aumentare la consapevolezza del sostegno alle startup, mentre la conoscenza generata dal progetto o dai progetti dovrebbe contribuire ai servizi di accelerazione delle imprese EIC e alle attività generali del forum EIC. Un’attenzione particolare sarà data al sostegno delle startup e delle scaleup digitali e deep tech, ovunque si trovino in Europa, per accedere alle opportunità connesse agli appalti per l’innovazione (committenti pubblici o aziendali).

In particolare, i progetti all’interno del presente bando dovrebbero contribuire ai seguenti risultati:

  • Aumentare l’impegno delle startup europee nelle tecnologie digitali strategiche e nell’innovazione tecnologica, in particolare AI, Advanced Computing, Cybersecurity, Next Generation Internet, Blockchain, IoT, Greentech e Fintech;
  • Migliorare la connessione delle startup sostenute dall’EIC e in particolare delle imprese che hanno ricevuto il Seal of Excellence con gli ecosistemi e le comunità locali e/o europee;
  • Aumentare l’integrazione tra le soluzioni tecnologiche sviluppate da startup innovative e finanziate dall’UE con opportunità di investimento e crescita, tra cui EIC, InvestEU, Digital Europe, Horizon Europe e i programmi nazionali rivolti alle startup.

Possono presentare domanda rappresentanti di ecosistemi di startup, organizzazioni di business angel, venture capital, acceleratori, incubatori e associazioni di startup. Le domande possono essere presentate da uno o più soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro, in un paese associato o, in casi eccezionali, in un altro paese terzo.

Il bando metterà a disposizione 6 milioni di euro per il finanziamento di 3 o 4 azioni di coordinamento e sostegno dalla durata di 2 anni (2022-2023).

L’azione comprenderà il sostegno finanziario a terzi per consentire alle startup di beneficiare dei servizi, a cui i candidati dovranno destinare almeno il 75% del bilancio totale.

La scadenza per inviare le candidature è il 22 settembre 2021.

Integrità dei social media – Bando per un progetto pilota

Integrità dei social media - Bando per un progetto pilota

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La Commissione europea – DG Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie (CNECT), nel quadro della Strategia digitale europea, ha lanciato un bando per un progetto pilota sul tema Integrity of social media, con l’obiettivo di elaborare un Codice di integrità professionale per le organizzazioni europee indipendenti di controllo dei fatti, guidarne l’attuazione e supportare le organizzazioni di controllo dei fatti (fact-checking) e di indagine open source nell’adesione ad esso.

Il progetto riunirà insieme organismi europei di controllo dei fatti, consolidati o emergenti, compresi gli organismi di indagine open source ed enti esperti nell’organizzare azioni di sostenibilità e di sostegno a organizzazioni di piccole dimensioni, che collaboreranno strettamente con EDMO, l’Osservatorio europeo dei media digitali e discuteranno i loro risultati con lo European Science and Media Hub del Parlamento europeo.

Il bando è rivolto a organizzazioni no-profit (private o pubbliche), enti a scopo di lucro, università, istituzioni educative e centri di ricerca, riuniti in partenariato di almeno 3 enti, che comprenda almeno 3 organismi di controllo dei fatti di 3 diversi Stati membri UE.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 900.000 euro che saranno utilizzati per il cofinanziamento di un (solo) progetto pilota. Il contributo massimo ammonterà al 75% dei costi ammissibili di progetto.

Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali: 30/06/2021

Europa Creativa – MEDIA: bandi 2021

Europa Creativa - MEDIA: bandi 2021

Cinema

La Commissione europea ha lanciato i primi bandi del nuovo programma Europa Creativa 2021-2027.  Ciò fa seguito all’avvio ufficiale del programma (il Regolamento UE che istituisce Europa Creativa è stato pubblicato il 28 maggio) e all’approvazione del Work programme per il 2021, con cui sono stati stanziati circa 300 milioni di euro per finanziare azioni – tramite sovvenzioni, appalti e premi – nell’ambito delle tre sezioni che compongono il programma: Cultura, Media e sezione Transettoriale.

I bandi pubblicati rientrano nella sezione Media e sono quindi rivolti al settore dell’audiovisivo. Di seguito le nuove opportunità:

◊ Bando Networks of European Cinemas (CREA-MEDIA-2021-CINNET)

– Destinatari: reti di cinema europee

– Stanziamento: € 15.000.000

– Scadenza: 10 agosto 2021

◊ Bando European mini-slate development (CREA-MEDIA-2021-DEVMINISLATE)

– Destinatari: società di produzione indipendenti

– Stanziamento: € 4.000.000

– Scadenza: 12 agosto 2021

◊ Bando European Festival (CREA-MEDIA-2021-FEST)

– Destinatari: organizzatori di festival cinematografici

– Stanziamento: € 9.000.000

– Scadenza: 24 agosto 2021

◊ Bando Films on the Move (CREA-MEDIA-2021-FILMOVE)

– Destinatari: agenti di vendita cinematografici

– Stanziamento: € 11.000.000

– Scadenza: 24 agosto 2021

◊ Bando European slate development (CREA-MEDIA-2021-DEVSLATE)

– Destinatari: società di produzione indipendenti

– Stanziamento: € 15.097.288

– Scadenza: 25 agosto 2021

◊ Bando TV and online content (CREA-MEDIA-2021-TVONLINE)

– Destinatari: società di produzione indipendenti

– Stanziamento: € 17.611.312

– Scadenza: 25 agosto 2021

Europa Creativa – MEDIA: bando Networks of European Cinemas

Europa Creativa – MEDIA: bando Networks of European Cinemas

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Nell’ambito del programma Europa Creativa – sezione MEDIA è stato pubblicato il bando “Networks of European Cinemas” (CREA-MEDIA-2021-CINNET).

L’obiettivo della call è sostenere una rete di cinema al fine di:

– incoraggiare gli operatori cinematografici a proiettare una percentuale significativa di film europei non nazionali attraverso incentivi e progetti collaborativi;

– aumentare l’interesse del pubblico per i film non nazionali, anche attraverso lo sviluppo di attività per i giovani spettatori;

– aiutare i cinema ad adattare le loro strategie all’evoluzione del settore, anche promuovendo approcci innovativi per raggiungere e coinvolgere il pubblico, nonché partnership con altri operatori dell’industria cinematografica e istituzioni culturali locali;

– favorire lo scambio di migliori pratiche, la condivisione di conoscenze e altre forme di collaborazione transfrontaliera tra i membri della rete;

– contribuire al dialogo politico sull’industria cinematografica diffondendo i risultati delle attività della rete al di là dei suoi membri.

Il bando si rivolge a reti di cinema europee che rappresentino almeno 400 sale cinematografiche situate in almeno 20 Paesi ammissibili alla sezione MEDIA di Europa Creativa. Possono far parte della rete solamente le sale cinematografiche indipendenti europee che:

– siano sale di prima visione (programmino film europei in prima visione entro 12 mesi dalla prima proiezione nazionale). Sono ammissibili cinema che dedicano al massimo il 30% delle proiezioni a retrospettive o riedizioni;

– dispongano di un sistema di biglietteria e dichiarazione degli ingressi;

– possiedano almeno 1 schermo e 70 posti a sedere;

– procedano ad almeno 300 proiezioni all’anno se sale cinematografiche con schermo singolo, o a 520 proiezioni all’anno se sale con più schermi (sale operative almeno 6 mesi all’anno), e ad almeno 30 proiezioni al mese se sale cinematografiche estive/all’aperto (sale operative meno di 6 mesi all’anno);

– nei precedenti 12 mesi abbiano avuto almeno 20.000 spettatori.

Il progetto proposto dovrebbe avere di norma una durata non superiore a 18 mesi.

Il bando ha una dotazione complessiva di 15 milioni di euro. Il contributo UE potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili del progetto.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 10 agosto 2021, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando per gemellaggio e reti di città

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando per gemellaggio e reti di città

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Il bando è articolato in due topic distinti:

Topic 1 – Gemellaggio di città

Sostegno a progetti orientati alle seguenti priorità:

– sensibilizzare sulla ricchezza del contesto culturale e linguistico in Europa e promuovere la comprensione e la tolleranza reciproche;

– sensibilizzare sull’importanza di rafforzare il processo di integrazione europea basato sulla solidarietà e sui valori comuni;

– favorire il senso di appartenenza all’Europa promuovendo il dibattito sul futuro dell’Europa;

– riflettere sull’impatto della pandemia sulle comunità locali, nonché sulle forme che la partecipazione civica assume durante la crisi COVID-19.

Attività finanziabili: workshop, seminari, conferenze, attività di formazione, riunioni di esperti, webinar, attività di sensibilizzazione, raccolta di dati, sviluppo, sviluppo, scambio e diffusione di buone pratiche tra autorità pubbliche e organizzazioni della società civile, sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

I progetti devono essere presentati da un singolo proponente. Ciascun progetto deve coinvolgere almeno 2 municipalità di 2 Paesi ammissibili, dei quali almeno 1 sia Stato membro UE, e avere durata massima di 12 mesi. Le attività devono svolgersi in uno dei Paesi coinvolti nel progetto. Ciascun progetto può ricevere un contributo UE di massimo € 30.000.

Topic 2 – Reti di città

Sostegno a progetti riguardanti le seguenti priorità:

– promuovere la consapevolezza e sviluppare la conoscenza sui diritti di cittadinanza dell’UE;

– promuovere la consapevolezza, sviluppare la conoscenza e condividere le migliori pratiche a livello locale riguardo ai vantaggi della diversità e a misure efficaci per combattere la discriminazione e il razzismo;

– promuovere la consapevolezza e sviluppare la conoscenza riguardo al ruolo delle minoranze nelle società europee e il loro contributo allo sviluppo culturale;

– promuovere la consapevolezza, sviluppare la conoscenza e condividere le migliori pratiche a livello locale sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e sulla sua applicazione;

– riflettere sull’impatto della pandemia sulle comunità locali, nonché sulle forme che la partecipazione civica assume durante la crisi COVID-19.

Attività finanziabili: workshop, seminari, conferenze, attività di formazione, riunioni di esperti, webinar, attività di sensibilizzazione, raccolta di dati, sviluppo, sviluppo, scambio e diffusione di buone pratiche tra autorità pubbliche e organizzazioni della società civile, sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 5 municipalità di 5 Paesi ammissibili, dei quali almeno 3 siano Stati membri UE, e avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi. Le attività devono svolgersi in almeno due diversi Paesi ammissibili.

Enti pubblici o organizzazioni non-profit: città/comuni e/o altri livelli di autorità locali o loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali.

Questi soggetti devono essere stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE (compresi PTOM), EFTA/SEE, Paesi terzi associati al programma.

Scadenza: 26/08/2021, ore 17.00 (ora di Bruxelles)

CCIAA Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

CCIAA Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

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Al via dal 1° giugno il Bando Cooperazione 4.0 della Camera di Commercio Modena per la trasformazione digitale delle cooperative modenesi.

L’obiettivo del bando è favorire l’adozione e lo sviluppo di tecnologie digitali all’interno delle cooperative, nonché introdurre innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali.

In particolare, il bando finanzierà le seguenti attività:

  • soluzioni informatiche per la digitalizzazione e introduzione di nuovi applicativi gestionali;
  • sistemi di controllo di gestione e implementazione di modelli organizzativi adeguati;
  • misure di innovazione digitale I4.0;
  • servizi di consulenza e/o formazione destinate a dipendenti e soci della cooperativa;
  • strumenti e piattaforme (inclusa la consulenza) per abilitare lo smart working in azienda oltre a promuovere le buone prassi per limitare il contagio.

Il bando è rivolto a tutte le società cooperative con sede legale a Modena.

Ciascuna cooperativa riceverà un contributo massimo di 3.500 euro, fissato nella misura del 50% della spesa ammissibile, tra cui le spese per l’introduzione dello smart working.

La scadenza per presentare le domande è il 31 agosto 2021.

MISE: dal 30 giugno via alle domande per accedere alle agevolazioni del Fondo per l’intrattenimento digitale

MISE: dal 30 giugno via alle domande per accedere alle agevolazioni del Fondo per l'intrattenimento digitale

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A partire dal 30 giugno 2021 sarà possibile presentare domanda per contributi a fondo perduto del Fondo per l’Intrattenimento Digitale per lo sviluppo di prototipi di videogiochi destinati alla commercializzazione.

In particolare, il Fondo «First Playable Fund», istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) con una dotazione iniziale di 4 milioni di euro, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, supportando le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Potranno candidarsi ed accedere alle risorse del Fondo le imprese che:

  • svolgono, in via prevalente, l’attività economica di «Edizione di software» o «Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse»;
  • hanno sede legale nello Spazio economico europeo;
  • sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo del videogioco;
  • hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone;
  • sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • garantiscono, nel caso in cui si operi anche in settori diversi o si esercitino anche altre attività escluse dal campo di applicazione del regolamento de minimis, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le predette attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano di aiuti concessi a norma del regolamento de minimis.

I progetti ammissibili alle agevolazioni dovranno prevedere, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, la realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale. Inoltre, dovranno prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000 ed essere ultimati entro diciotto mesi dalla concessione dei contributi.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto.

I termini e le modalità di presentazione delle domande sono definiti nel Decreto direttoriale del 21 maggio 2021. Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Strumento per la stabilità e la pace: peace building in contesti di conflitto correlato ai cambiamenti climatici

Strumento per la stabilità e la pace: peace building in contesti di conflitto correlato ai cambiamenti climatici

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Nel quadro dello Strumento per la stabilità e la pace 2014-2020, la Commissione ha pubblicato un bando dal titolo Conflitti e cambiamento climatico: una nuova sfida e opportunità per azioni di Peace building (Conflict and climate change: a new challenge and opportunity for peace building) attraverso il quale intende supportare le comunità e/o le autorità per prevenire/mitigare i conflitti derivanti dai cambiamenti climatici e dalle misure di adattamento/mitigazione agli stessi finanziando progetti che contribuiscano a creare, ripristinare o consolidare strumenti e meccanismi appropriati, a livello locale, nazionale e regionale, per prevenire i conflitti e contribuire a una pace duratura.

Obiettivi specifici:

  • Rafforzare le strutture di governance a livello locale, nazionale e regionale per affrontare i rischi collegati sia ai conflitti sia al clima
  • Contribuire al rafforzamento della resilienza delle comunità locali per meglio rispondere e far fronte ai cambiamenti climatici e ai conflitti
  • Migliorare la comunicazione e la collaborazione tra le comunità e le discipline, dagli esperti di scienze del clima e di gestione delle risorse naturali agli attori della costruzione della pace e dello sviluppo.

Priorità

– sostenere le comunità e le autorità nell’elaborazione di politiche che garantiscano che le misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione degli stessi tengano conto dei conflitti potenziali e adottino misure per evitarli;

– contribuire a garantire che gli sforzi per la costruzione della pace e la prevenzione dei conflitti tengano debitamente conto del cambiamento climatico e delle sue conseguenze sulle specifiche situazioni di conflitto sulle quali stanno lavorando;

– incoraggiare una più stretta collaborazione tra gli esperti e gli attivisti in materia di costruzione della pace e di cambiamento climatico a livello regionale, nazionale e locale, al fine di promuovere l’innovazione e sostenere soluzioni innovative, scalabili, sensibili ai conflitti (conflict sensitive), che affrontano l’impatto dei cambiamenti climatici e creano resilienza,

– incoraggiare la progettazione e l’attuazione partecipativa e sensibile ai conflitti delle risposte ai cambiamenti climatici, incentrate in particolare sul rafforzamento del ruolo della società civile e sull’empowerment delle comunità locali colpite dai cambiamenti climatici e dai conflitti.

L’azione è di carattere globale ma la sua copertura geografica si concentrerà sulle aree in cui i cambiamenti climatici e/o le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici minacciano maggiormente la stabilità e la pace ad es. Medio Oriente, Africa occidentale, Corno d’Africa, Asia centrale; i candidati devono affrontare le priorità dell’invito rivolgendosi a un paese o una regione a rischio di conflitto concreto.

Il budget del bando ammonta a 6 milioni di euro; il contributo del progetto può coprire fino al 95% dei costi ammissibili (minimo 80%), per un massimo di 3 milioni di euro. Non saranno valutati progetti che richiedano un contributo inferiore e 1,5 milioni di euro.

Possono presentare una proposta progettuale in veste di proponente (applicant) le organizzazioni internazionali, le ONG, le organizzazioni no-profit e le imprese private. Se il proponente è stabilito in un Paese diverso da quello nel quale intende intervenire, deve avere almeno un co-applicant in loco.

Le proposte progettuali devono dimostrare che l’applicant possiede una solida conoscenza del contesto locale in cui intende intervenire e del pubblico obiettivo delle azioni.

La scadenza per l’invio dei concept note è fissata per il prossimo 25 giugno 2021.

Al via Smart Money, arrivano le nuove agevolazioni per start up

Al via Smart Money, arrivano le nuove agevolazioni per start up

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A partire dalle 12.00 del 24 giugno 2021 sarà possibile presentare la domanda online sulla piattaforma di Invitalia per l’incentivo Smart Money, rivolto a startup innovative che intendono sfruttare i servizi specialistici e il know-how qualificato dei rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione per definire il loro progetto imprenditoriale e prepararsi al lancio sul mercato.

Start up costituite da meno di 24 mesi o team di persone fisiche con sede in Italia e in fase Pre-seed o Seed potranno richiedere un contributo a fondo perduto per sostenere l’acquisto dei servizi forniti dagli enti abilitati, come ad esempio incubatori, acceleratori, organismi di ricerca ed innovation hub.

Smart money prevede due forme di intervento a sostegno delle startup innovative:

  • Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati

Per ottenere l’agevolazione le imprese dovranno presentare dei progetti di sviluppo che contengano una soluzione innovativa da proporre sul mercato con un modello di business scalabile e puntino sul valore delle competenze tecnologiche e manageriali all’interno dell’impresa, o con professionalità da reperire sul mercato. I progetti dovranno essere nella fase di individuazione del mercato o vicini alla fase di test di mercato, con lo sviluppo di un prototipo o con la prima sperimentazione del prodotto/servizio per misurare il gradimento dei potenziali clienti e/o investitori.

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 10.000 euro a copertura fino all’80% delle spese ammissibili.

  • Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

Smart money prevede una seconda forma di sostegno per le startup innovative che completeranno il piano di attività ammesso con la linea di intervento precedente.

Le startup possono richiedere un ulteriore contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, investitori qualificati o business angels per finanziare i loro piani di sviluppo.

Per ottenere il contributo collegato all’investimento, l’operazione deve essere in equity, di importo superiore a 10.000 euro, non raggiungere la quota di maggioranza nel capitale sociale e garantire una permanenza per almeno 18 mesi.

Per questa linea di intervento è previsto un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio, nel limite complessivo di 30.000 euro.

Le startup innovative possono chiedere il finanziamento per l’acquisto dei servizi forniti da incubatori certificati e acceleratori, innovation hub, organismi di ricerca.

Per l’attività di rafforzamento patrimoniale con operazioni di investimento nel capitale delle startup sono abilitati anche business angels e investitori qualificatic

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