Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese – Titolo IV

Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese - Titolo IV

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Attraverso il presente bando la Regione Puglia intende finanziare progetti finalizzati a sostenere processi di internazionalizzazione delle PMI pugliesi.

In particolare le linee di finanziamento sono:

  • percorsi di internazionalizzazione, funzionali al potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri;
  • attività di marketing internazionale, finalizzate a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri e che possono prevedere iniziative di assistenza qualificata per la realizzazione di azioni funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, nonché l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi ed il coordinamento di iniziative promozione e comunicazione;
  • partecipazione a fiere di particolare rilevanza internazionale.

Possono partecipare al presente bando: Piccole e medie imprese; Raggruppamenti di piccole e medie imprese, con sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete”; Consorzi con attività esterna e società consortili di piccole e medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, con sede operativa in Puglia.

Il bando finanzia: 1) Spese per servizi di consulenza specialistica, finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento; attività di ricerca ed identificazione potenziali partner esteri; analisi e riorganizzazione della struttura e delle procedure aziendali ai fini della internazionalizzazione; attività di analisi e valutazione di jointventure o accordi di collaborazione commerciale o industriale; servizi di assistenza legale, fiscale e contrattualistica internazionale, riferiti esclusivamente ai Paesi target del progetto di promozione internazionale per il quale si richiede l’agevolazione; 2) costi esterni per la figura del/della “export manager”; 3) spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità; 4) spese per la partecipazione a fiere specializzate di particolare rilevanza internazionale; 5) spese per l’organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali inserite in un evento/mostra di carattere internazionale.

Con il Titolo IV si possono realizzare programmi di importo non inferiore a € 50.000,00. L’aiuto sarà erogato in forma di sovvenzione determinata sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore accreditato. Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di: € 800.000,00 per impresa; € 4.000.000,00 per i progetti presentati da Reti di Impresa o Consorzi. Oltre alla sovvenzione determinata sul montante degli Interessi sarà concessa un’ulteriore sovvenzione aggiuntiva fino alla concorrenza di un’intensità di aiuto complessiva del 45%. L’aiuto per programmi di Internazionalizzazione e/o di marketing internazionale non potrà superare l’importo complessivo di:  € 300.000,00 per impresa; € 2.000.000,00 per progetto (Reti di Impresa o consorzio). L’aiuto per la partecipazione a fiere non potrà superare l’importo complessivo di:  € 100.000,00 per impresa; € 200.000,00 per progetto (Reti di Impresa o consorzio).

Dal 2/03/2020 le imprese interessate possono presentare le domande di agevolazione ad un Soggetto Finanziatore accreditato o ad un Confidi. Quest’ultimo inoltrerà a sua volta la domanda attraverso il sito sistema.puglia.it seguendo la procedura “Titolo IV internazionalizzazione”.

SCADENZA: sino ad esaurimento risorse

L.R. 34/04 Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese

L.R. 34/04 Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese

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Dal 18 febbraio 2020, è possibile accedere alla nuova Misura “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi”, per richiedere un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto a sostegno degli investimenti delle Micro, piccole e medie imprese (Linea A) e Grandi imprese (Linea B), con almeno un’unità locale operativa attiva o in attivazione in Piemonte.

Gli investimenti, di importo almeno pari almeno a 25.000 euro, possono riguardare l’acquisto di macchinari, hardware e software; arredi, beni strumentali al progetto di investimento; automezzi per trasporto di cose alimentati a combustibili tradizionali o a combustibili alternativi; opere edili; brevetti, marchi, licenze, diritti d’autore; sistemi e certificazioni aziendali e di prodotto; acquisto e/o costruzione di immobili da destinare all’attività d’impresa (importo non superiore a totale “spese principali”); avviamento d’azienda (max 35% spese principali); scorte (max 20% spese principali); spese per servizi (max 25% spese principali); spese generali (max 5% spese principali).

Le spese possono essere:

– retroattive, cioè sostenute dall’11/4/2019 –> domande presentate fino all’11/04/2020 (massimo 30% del totale dei costi ritenuti ammissibili);

– retroattive, cioè sostenute entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda telematica (massimo 30% del totale dei costi ritenuti ammissibili) –> nuove imprese (costituite da meno di 6 mesi rispetto alla data di presentazione telematica della domanda)

– sostenute dopo l’invio telematico della domanda –> domande presentate dal 12/04/2020

L’incentivo consiste in:

Linea A

Prestito agevolato a copertura del 100% delle spese ritenute ammissibili (70% a tasso zero e 30% fondi bancari o fondi Confidi)

Sovvenzione a fondo perduto

micro imprese: 10% della quota pubblica di finanziamento;

piccole imprese: 8% della quota pubblica di finanziamento;

medie imprese: 4% della quota pubblica di finanziamento.

LINEA B

Prestito agevolato a copertura del 100% delle spese ritenute ammissibili (70% a tasso zero e 30% fondi bancari o fondi Confidi)

Scadenza: Bando a sportello

GAL Valli Marecchia e Conca operazione 19.2.02.05 “Promozione Brand e Territorio”

GAL Valli Marecchia e Conca operazione 19.2.02.05 “Promozione Brand e Territorio”

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Il presente bando ha come obiettivo quello di stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali attraverso la promozione di brand e territorio.

Le spese ammissibili del bando sono:

  • Elaborazione tecnica e grafica, ideazione di testi, traduzione, stampa, riproduzione su supporti cartacei e/o multimediali di spot e video, di immagini fotografiche o di materiale informativo e/o di raccolta dati;
  • Acquisto di spazi pubblicitari e pubbli-redazionali su media-stampa-internet;
  • Ideazione, riproduzione e acquisto di gadget e materiale promozionale personalizzato;
  • Acquisto e sviluppo di siti web e di applicazione informatiche legate al progetto specifico;
  • Cartellonistica e affissioni;
  • Eventi e allestimenti promozionali, specificamente organizzati e dedicati a questa promozione congiunta di prodotti/servizi in associazione al territorio e al brand Valli Marecchia e Conca;
  • Partecipazione a fiere (ad esclusione di quelle in cui siano già presenti APT Emilia Romagna o Destinazione Romagna) e programmi televisivi;
  • Altre spese che siano chiaramente collegabili a campagne promozionali.
  • Sono ammesse spese tecniche nella misura massima del 10% dei costi ritenuti ammissibili, ove per spese tecniche si intendono spese di progettazione e consulenze marketing.

Tra i beneficiari del bando rientrano le imprese in forma singola o associate, consorzi; associazioni e fondazioni, solo se senza scopo di lucro; società (di persone, di capitale, cooperative e consortili) e i consorzi, definibili come micro, piccole e medie imprese;

L’Intensità del sostegno è pari al:

  • 40 % della spesa ammissibile per Piccole, Medie, Micro imprese in forma singola o associata;
  • 60% della spesa ammissibile per soggetti privati senza scopo di lucro e per i soggetti indicati in precedenza qualora ricorrano le seguenti condizioni:
  • progetti presentati da giovani con età non superiore a 40 anni;
  • investimenti collettivi.

La spesa minima ammissibile è pari a € 8.000,00 mentre non si prevede una spesa massima ammissibile, anche se l’importo massimo concedibile come premio rimane fissato in € 20.000,00.

Scadenza: 06/04/2020

 

Contributi a favore delle Piccole e Medie Imprese per la realizzazione della diagnosi energetica e l’adozione della norma ISO 50001

Contributi a favore delle Piccole e Medie Imprese per la realizzazione della diagnosi energetica e l’adozione della norma ISO 50001

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Il presente bando consiste in un contributo a fondo perduto, finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Il bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21.12.2017.

L’obiettivo è di incentivare le PMI a realizzare la diagnosi energetica o ad aderire al sistema di gestione dell’energia ISO 50001 in una o più delle sedi operative situate in Lombardia, fino a un massimo di dieci, in cui l’impresa svolge la propria attività.

Per ciascuna sede operativa il contributo non potrà superare:

€ 8.000,00 per la diagnosi energetica;

€ 16.000,00 per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001.

Piccole e Medie Imprese con codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), in relazione a sedi operative ubicate in Lombardia e che rispondano ai criteri del punto A3 del bando.

Contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA), erogato in unica tranche in seguito a rendicontazione.

Per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà di € 8.000,00 per ogni sede operativa (max 10).

Per l’adesione a ISO 50001 sarà pari a € 16.000,00 per ogni sede operativa (max 10).

Sarà possibile presentare le domande dal 24 febbraio 2020.

Scadenza: 31 marzo 2022.

Bando SWITCH

Bando SWITCH

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Le finalità del bando promosso da Compagnia di San Paolo sono:

  • Promuovere la cultura della pianificazione strategica attraverso la definizione di un piano dell’innovazione pluriennale e integrato alla strategia complessiva dell’ente;
  • Favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura e delle competenze dell’innovazione negli enti culturali;
  • Contribuire alla sostenibilità economica degli enti attraverso la realizzazione di un piano dell’innovazione basato sull’efficientamento gestionale e/o la capacità di generare nuove entrate;
  • Favorire una maggiore contaminazione tra il mondo tecnologico e quello dei beni culturali per giungere ad un paradigma condiviso per un’efficace gestione tecnologica e interpretazione digitale del patrimonio culturale

Il bando è previsto in due fasi:

Fase 1 – Febbraio/Giugno 2020

Per la Fase 1 del bando si richiede ai soggetti candidati la presentazione di un piano d’innovazione pluriennale del proprio ente nell’ambito della gestione e/o della valorizzazione, che comprenda un’analisi as is delle risorse tecnologiche, delle risorse umane e dell’efficienza in un presidio o funzione, individui una prospettiva strategica volta a rispondere ad un bisogno negli ambiti sopra indicati, nonché le azioni e gli strumenti innovativi attivabili per dare risposta a tale esigenza.

Fase 2 – Luglio/Novembre 2020

La Fase 2 richiede la candidatura di un progetto esecutivo individuato nell’ambito del piano dell’innovazione proposto, comprensivo delle attività di sviluppo delle competenze necessarie alla sua attuazione e dell’implementazione delle relative tecnologie abilitanti. Potranno accedere alla Fase 2 e compilare la relativa richiesta solo gli enti selezionati nella Fase 1.

Sono ammessi al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Fondazione Compagnia di San Paolo. In particolare, il bando è rivolto agli enti culturali del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, che gestiscono in maniera stabile e continuativa da almeno 5 anni, beni e/o attività culturali (musei, spazi espositivi, teatri, complessi monumentali, fortezze, ville, palazzi, spazi performativi…). Fra questi, possono partecipare al presente bando enti che hanno già rapporti in essere con la Fondazione Compagnia di San Paolo, compresi gli Enti partecipati e coloro che ricevono un Sostegno delle Attività Istituzionali (SAI).

Per la Fase 1, la scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 di giovedì 30 aprile 2020.

Per la Fase 2, la scadenza di presentazione dei progetti è fissata alle ore 12 di mercoledì 30 settembre 2020.

Bando Luoghi della Cultura 2020

Bando Luoghi della Cultura 2020

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La Fondazione Compagnia di San Paolo emana l’edizione 2020 del bando “Luoghi della Cultura” per la presentazione di richieste di contributo a sostegno di iniziative volte alla valorizzazione dei luoghi della cultura presenti sul territorio piemontese, ligure e valdostano.

Il bando è uno strumento funzionale a una migliore programmazione degli interventi e a una attività di valutazione e selezione più strutturata, utile a restituire un quadro complessivo sul ruolo che il patrimonio culturale ha per lo sviluppo del territorio. Il bando consente inoltre agli enti di poter garantire una programmazione strutturata di attività di valorizzazione dei beni culturali e di acquisire competenze progettuali utili a una migliore gestione del patrimonio culturale, prestando altresì attenzione al tema della sostenibilità. I destinatari ultimi del bando sono da individuarsi nelle comunità, che possono trarre dalla valorizzazione dei beni culturali opportunità di sviluppo in ambito culturale, economico e sociale.

Sono ammessi alla partecipazione al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Fondazione Compagnia di San Paolo alla sezione “La Fondazione”.

In caso di esito positivo della selezione la Fondazione Compagnia di San Paolo accorderà un contributo per un importo massimo di € 100.000, corrispondente a non oltre il 75% del costo complessivo del progetto. Il cofinanziamento richiesto obbligatoriamente è pari ad almeno il 25% del costo complessivo del progetto e potrà essere reso disponibile dallo stesso ente richiedente o da altri soggetti finanziatori.

Nella quota di cofinanziamento non possono comunque essere compresi: il controvalore dell’eventuale lavoro di volontari; il costo di ammortamenti; per quanto concerne gli enti pubblici, il controvalore del tempo lavoro del personale dipendente strutturato.

Scadenza: 24/04/2020

DCI II – Autorità Locali: Partnership per città sostenibili 2020

DCI II – Autorità Locali: Partnership per città sostenibili 2020

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Bando per il sostegno a partnership fra Autorità Locali (AL) dell’UE e dei Paesi extra-UE che garantiscano uno sviluppo urbano sostenibile di queste ultime, nel quadro di DCI II – Organizzazioni della società civile e Autorità locali.

I progetti devono svolgersi nei Paesi partner extra UE ammissibili in uno dei diversi lotti nei quali è articolato il bando.

Con AL si intendono istituzioni pubbliche dotate di personalità giuridica, componenti la struttura dello Stato a un livello più basso del governo centrale, quali ad esempio municipalità, comunità, distretti, provincie, regioni, ecc.

Obiettivo del bando è quello di promuovere lo sviluppo urbano integrato attraverso partnership tra le Autorità locali degli Stati dell’UE e dei paesi partner in conformità con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.

Il bando è articolato in quattro lotti geografici e 2 lotti orizzontali (ciascuno con un budget indicativo dedicato).

Lotto 1 – Africa Sub-sahariana

Lotto 2 – Asia e Pacifico

Lotto 3 – America latina e Caraibi

Lotto 4 – Paesi della politica di vicinato (Sud e Est)

Lotto 5 – Città sostenibili di dimensioni più ridotte (150.000 abitanti per le città europee, 300.000 per e città extraeuropee)

Lotto 6 – Paesi estremamente fragili (Afghanistan, Burundi, Repubblica centrafricana, Chad, Repubblica democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Haiti, Iraq, Mali, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria, Yemen)

Una proposta progettuale deve riguardare un solo lotto e avere ad oggetto la creazione di nuove partnership (o il miglioramento di quelle esistenti) finalizzate a promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso lo sviluppo di capacità e la fornitura di servizi alle AL dei Paesi terzi del lotto prescelto ricorrendo agli scambi peer to peer e all’erogazione di servizi.

In particolare, si terrà conto delle nuove priorità politiche dell’UE, il “New Green Deal” in primis, auentando l’importanza del miglioramento della sostenibilità nei diversi obiettivi specifici.

Il bando prevede 5 Obiettivi specifici:

  1. Rafforzare la governance urbana

Attività finanziabili (elenco non esaustivo):

– sviluppo delle capacità dei funzionari pubblici responsabili delle questioni urbane a livello subnazionale,

– supporto alle AL per tradurre le politiche urbane nazionali nella pianificazione urbana integrata, nella pianificazione territoriale e nella gestione dell’uso del suolo, garantendo collegamenti tra sviluppo urbano sostenibile, pianificazione e resilienza,

– supporto alle AL per migliorare le disposizioni istituzionali per la gestione urbana,

– elaborazione di accordi favorevoli alla consultazione e cooperazione tra le diverse parti interessate (livelli governativi, settore privato, università, organizzazioni della società civile) in diverse aree dello sviluppo urbano sostenibile,

– progettazione di meccanismi di responsabilità nei confronti degli abitanti delle città e della società civile o miglioramento di quelli esistenti,

– supporto alle AL nell’ideare piani d’azione e progetti volti a migliorare la gestione delle finanze pubbliche comunali e i sistemi di generazione delle entrate,

– formazione dei rappresentanti delle AL sui metodi e i principi di governance urbana.

  1. Assicurare che le città siano inclusive

Attività finanziabili (elenco non esaustivo):

– integrazione dei gruppi emarginati e vulnerabili, compresi gli sfollati forzati e i migranti vulnerabili, mettendoli al centro dell’attenzione e affrontando al contempo i bisogni più urgenti senza lasciare indietro nessuno,

– progetti che promuovono i sistemi urbani che affrontano il divario di genere nella pianificazione urbana rispondendo alle esigenze delle donne, compresa la sicurezza negli spazi pubblici urbani,

– progetti pilota su servizi di base e infrastrutture di rete, ovvero acqua, servizi igienico-sanitari, rifiuti, in particolare il riciclaggio, energia, compresa l’efficienza energetica, e trasporto pubblico,

– supporto tecnico alle autorità locali per l’accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e sufficienti in un contesto più ampio di sostegno allo stabilimento di collegamenti tra zone rurali e città,

– progetti nel campo dello sviluppo urbano integrato centrati sul patrimonio culturale o sugli spazi culturali nelle città come fattori per garantire l’inclusione.

  1. Rendere più verdi le città e migliorarne la resilienza

Attività finanziabili (elenco non esaustivo):

– miglioramento della qualità ambientale nelle città e dell’economia circolare, compresi la mitigazione del cambiamento climatico, l’adattamento e l’adozione di misure,

– progetti pilota per sostenere l’ideazione e implementazione di nuove politiche locali in tema di ambiente e resilienza al cambiamento climatico,

– sensibilizzazione sui modi di trasporto alternativi al fine di migliorare la mobilità urbana sostenibile e a basse emissioni di carbonio,

– sviluppo della preparazione alle catastrofi e degli interventi di riduzione dei rischi: saranno promosse soluzioni naturali per la riduzione del rischio di catastrofi, specialmente quando contribuiscano anche all’adattamento ai cambiamenti climatici.

  1. Migliorare la prosperità e l’innovazione nelle città

Attività finanziabili (elenco non esaustivo):

– formazione e sovvenzioni per stimolare un ambiente favorevole al settore privato, in particolare alle imprese locali che promuovono attività inclusive e sociali,

– supporto tecnico alle AL dei Paesi partner per elaborare meccanismi finanziari e innovativi per finanziare investimenti in infrastrutture sostenibili di larga scala e la loro manutenzione,

– progetti pilota incentrati sull’innovazione per creare occupazione e promuovere l’imprenditoria socialmente responsabile.

  1. Rinforzare la resilienza istituzionale in contesti di fragilità (lotto 6)

Attività finanziabili (elenco non esaustivo):

– supporto alle AL perché possano migliorare le disposizioni istituzionali per la gestione della città in situazioni di crisi o fragilità,

– elaborazione di disposizioni che favoriscano la consultazione e cooperazione con diverse parti interessate (distinti livelli governativi, settore privato, mondo accademico, organizzazioni della società civile),

– formazione destinata ai rappresentanti delle amministrazioni locali sui metodi e i principi di governance urbana,

– scambio di esperienze con altre autorità locali in situazioni di fragilità,

– attività pilota volte a migliorare l’erogazione dei servizi di base da parte delle autorità locali.

Per i lotti 1-5 una proposta progettuale deve riguardare l’Obiettivo specifico 1 e almeno uno fra gli obiettivi 2, 3 e 4

Per il lotto 6 una proposta progettuale deve riguardare l’Obiettivo specifico 1 e l’obiettivo 5.

Una proposta progettuale deve chiaramente evidenziare come i proponenti intendono operare per raggiungere almeno una delle seguenti priorità:

  1. Dimostrare chiaramente il contributo al raggiungimento dell’SDG 11 (Città e comunità sostenibili),
  2. Integrare nelle attività la promozione dell’apprendimento peer to peer e/o scambi e/o dislocazioni a breve termine di funzionari di livello sub-nazionale attraverso attività di gemellaggio,
  3. Promuovere approcci multi-stakeholder e multisettoriali,
  4. promuovere l’approccio RBA (Right base approach), l’approccio basato sui diritti che comprende tutti i diritti umani

Priorità aggiuntive (che non sono obbligatorie ma, se presenti, forniscono valore aggiunto al progetto):

– cooperazione triangolare: partnership guidate da città extra-Ue, di 2 o più paesi in via di sviluppo (PVS) finalizzate a implementare programmi e progetti di cooperazione attraverso scambi di esperienze, competenze risorse e know-how tecnico

– smart cities

– creazione di lavoro

Beneficiari

Lotti geografici:

Autorità locali o loro associazioni/reti stabiliti negli Stati UE, nei paesi e territori in via di sviluppo inclusi negli elenchi dei beneficiari di aiuto allo sviluppo inseriti nella lista OCSE/DAC che non sono membri del gruppo G20 oppure membri del gruppo G20 qualora lo stato sia beneficiario della sovvenzione; Paesi e territori d’oltremare (PTOM)

Lotto 5: rispetto alle condizioni precisate nei lotti geografici le autorità locali devono essere di dimensione più ridotta (150.000 abitanti per quelle dell’UE e 300.000 per quelle degli stati partner in cui si realizza il progetto).

Lotto 6: vale lo stesso indicato nei lotti geografici ma i progetti si devono realizzare in uno dei 15 paesi ad elevata fragilità.

I paesi di origine dei soggetti ammissibili sono specificati nell’allegato L del bando mentre i paesi compresi nei diversi lotti sono elencati nell’allegato M).

Il contributo comunitario può coprire fino al 95% dei costi ammissibili (e non può scendere al di sotto del 50%) nel rispetto dei seguenti massimali:

Lotti 1-4: il contributo massimo può essere di 5.000.000 eur; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 eur

Lotti 5 e 6: il contributo massimo può essere di 1.000.000 eur; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 500.000 eur

I progetti devono avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi e devono prevedere un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili così costituito:

– almeno 1 partner UE,

– almeno 1 partner dello Stato beneficiario (uno degli stati ammissibili del lotto selezionato)

Il proponente può essere stabilito indifferentemente nell’UE o nello Stato beneficiario. Per i progetti di cooperazione triangolare i co-proponenti devono essere (almeno) 2 (uno per ogni Stato partner coinvolto).

Le proposte di progetto devono essere scritte in inglese, francese, spagnolo o portoghese e devono realizzarsi in massima parte in uno dei Paesi ammissibili per il lotto considerato (Allegato M del bando): sono possibili eccezioni per una parte marginale di attività, come workshop, seminari ed eventi dedicati, (che vanno adeguatamente giustificate).

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 27 marzo 2020 (termine ultimo per il ricevimento dei concept note)

Inquinamento acquatico: prossima pubblicazione a febbraio di un nuovo bando

Inquinamento acquatico: prossima pubblicazione a febbraio di un nuovo bando

Inquinamento

Il 17 febbraio è stato aperto il bando trasnazionale AquaticPollutants, per progetti di ricerca e innovazione sui rischi per la salute umana e l’ambiente causati da inquinanti e patogeni presenti nelle risorse idriche.

I progetti dovranno tenere in considerazione l’intero ciclo di vita dell’acqua, dalla fonte attraverso i bacini idrografici fino ad estuari ed oceani.

Le proposte dovranno essere multidisciplinari e riguardare almeno uno dei seguenti argomenti:

  • Measuring – Environmental behaviour of contaminants of emerging concern (CECs), pathogens and antimicrobial resistant bacteria in aquatic ecosystems
  • Evaluating – Risk assessment and management of CECs, pathogens and antimicrobial resistant bacteria from aquatic ecosystems (inland and marine) to human health and environment
  • Taking Actions – Strategies to reduce CECs, pathogens and antimicrobial resistant bacteria in aquatic ecosystems (inland and marine)

Il budget del bando, che è organizzato dalle tre iniziative congiunte Water JPI, JPI Oceans e Jpiamr, sarà pari a circa 25 milioni di €, co-finanziati dalla Commissione europea.

Il termine per la presentazione delle proposte preliminari è il 16 aprile 2020.

Resistenza antimicrobica: aperto il bando a supporto di network internazionali

Resistenza antimicrobica: aperto il bando a supporto di network internazionali

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JPIAMR ha lanciato la decima call per reti transanzionali dedicate alla resistenza antimicrobica, in partenariato con otto paesi membri: Canada, Francia, Italia, Lettonia, Paesi bassi, Novrvegia, Spagna e Svezia.

Il bando vuole finanziare network a supporto della ricerca sulla resistenza antimicrobica in almeno una delle sei aree strategiche della JPIAMR Strategic Research and Innovation Agenda (Therapeutics, Diagnostics, Surveillance, Transmission, Environment and Interventions), focalizzandosi sulla salute umana, animale e sull’ambiente.

Il budget totale messo a disposizione dal bando è pari a 940.000 €. I network riceveranno finanziamenti pari 50.000-100.000 € annuali (per network, per uno o due anni) al fine di riunire esperti di organizzazioni di ricerca ed istituire cluster di expertise in materia di resistenza antimicrobica.

In Italia l’ente di finanziamento responsabile è il Ministero della Salute e sono ammessi a partecipare solo Istituti scientifici di ricerca, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e privati (IRCCS) e l’Istituto Superiore di Sanità.

Scadenza: 06/04/2020

Agroalimentare e risorse idriche nel Mediterraneo: aperti i nuovi bandi PRIMA per R&I

Agroalimentare e risorse idriche nel Mediterraneo: aperti i nuovi bandi PRIMA per R&I

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Sono ufficialmente aperte le candidature per i nuovi bandi PRIMA dedicati a progetti di ricerca e innovazione nel settore idrico e agro-alimentare nel Mediterraneo.

In particolare, i topic inclusi nella nuova call saranno:

Sezione 1 (Attività e azioni organizzate e gestite da PRIMA)

  • Area tematica 1 – Water management:

Topic 1.1.1-2020 (IA) Implementing sustainable, integrated management of water resources in the Mediterranean, under climate change conditions

  • Area tematica 2 – Agrofood value chain:

Topic 1.3.1 (IA) Valorising the health benefits of Traditional Mediterranean food products

  • Area tematica 3 – Farming systems:

Topic 1.2.1-2020 Genetic conservation and animal feeds

Sub-topic A) Conservation and valorization of local Animal Genetic Resources (RIA)

Sub-topic B) Alternative animal feeds (IA)

  • Nexus theme

Topic 1.4.1 (IA) Demonstrating benefits of the Water-Ecosystem-Food Nexus approach in delivering optimal economic development, achieving high level of environmental protection and ensuring fair access to natural resources

I topic della sezione 1 sono gestiti a livello centrale da PRIMA, con regole di partecipazione e procedure uguali a quelle normalmente utilizzate da Horizon 2020.

Sezione 2 (Azioni selezionate a seguito di bandi transnazionali gestiti da PRIMA ma finanziati dai Paesi partecipanti)

  • Area tematica 1-Water management:

Topic 2.1.1 (RIA) Low cost, lean solutions for enhancing irrigation efficiency of small-scale farms

  • Area tematica 2-Farming systems:

Topic 2.2.1 (RIA) Re-design the agro-livelihood systems to ensure resilience

  • Area tematica 3-Agrofood chain:

Topic 2.3.1 (RIA) New optimization models of the agro food supply chain system to fair price for consumers and reasonable profit share for farmers

I topic della sezione 2 sono gestiti attraverso una procedura sia internazionale che nazionale. Per l’Italia l’ente finanziatore sarà il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Scadenze:

01/04/2020: Sezione 1 – Pre proposals

15/04/2020: Sezione 2 – Pre proposals

02/09/2020: Sezione 1 Full Proposals

16/09/2020: Sezione 2 – Full proposals

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