Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

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Il Comitato di Indirizzo Strategico del “Fondo per il Contrasto della Povertà educativa Minorile” ha di sperimentare la formula delle “Iniziative in cofinanziamento”. L’obiettivo è attrarre risorse supplementari per gli obiettivi del Fondo promuovendo iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati. Le risorse impegnate nei primi mesi di apertura della linea di intervento sono state accordate a progetti nelle regioni del Centro e Nord Italia. Per favorire una più equa distribuzione sul territorio nazionale, i residui dell’iniziativa verranno dedicati alle regioni del Centro-Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Il presente Avviso prevede due distinte fasi di attuazione:
I° FASE – Il cofinanziatore e l’idea: nella prima fase, si procederà alla ricezione delle idee progettuali da parte di enti erogatori privati (detti “soggetti cofinanziatori”).
Le idee progettuali dovranno:
riguardare sperimentazioni relative al tema del contrasto della povertà educativa minorile, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni.
essere riferite a un ambito tematico specifico e/o territorialmente limitato.
NON potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma idee da discutere, verificare e, solo successivamente, attuare.
II° FASE – La scelta del Soggetto Attuatore: nella seconda fase si procederà alla scelta dei soggetti attuatori, o attraverso percorsi di progettazione partecipata (in particolare nel caso di interventi riferiti a territori circoscritti), o attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e dall’impresa sociale.
La scadenza della I Fase è stata prorogata fino ad esaurimento delle risorse residue che ammontano a circa €1,7 milioni, unicamente per gli interventi realizzati nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
CON I BAMBINI metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000.
Scadenza: Prorogata fino ad esaurimento fondi

Sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore

Sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore

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Obiettivo del bando è quello di sostenere progetti nazionali o transnazionali miranti a promuovere e proteggere i diritti dei minori coinvolti nei procedimenti giudiziari.

AZIONI FINANZIABILI: I progetti devono promuovere lo sviluppo delle capacità, lo scambio di buone pratiche, la formazione sui diritti e i bisogni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari, tenendo pienamente conto dell’esperienza dei bambini e dei giovani che hanno attraversato tali situazioni.

Le proposte devono inoltre rispondere alle seguenti priorità:

  1. Sistematizzare e diffondere ulteriormente evidence-based supports per i minori coinvolti in procedimenti giudiziari penali, civili o amministrativi;
  2. Capacit-azione degli operatori giudiziari e altri professionisti coinvolti nella sistematizzazione di valutazioni individuali multidisciplinari ai sensi dell’articolo 22 della Direttiva 2012/29/UE e dell’articolo 7 della Direttiva (UE) 2016/800, tenendo conto degli Stati membri che hanno recepito/ devono recepire tali Direttive.

DESTINATARI: Minori, minori migranti anche non accompagnati affidati allo Stato, tutori legali e difensori civici dei minori, professionisti e altri adulti operanti nei settori della protezione dei minori, operatori dei servizi assistenziali, genitori affidatari, operatori sanitari, operatori delle strutture di assistenza e cura alternative, delle forze dell’ordine e della giustizia, dell’istruzione e formazione, dell’inclusione nel mercato del lavoro, della salute, dello sport e tempo libero, linee di assistenza e hotline per minori, etc.

BENEFICIARI:

  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Centri/Enti di ricerca
  • Organizzazioni non profit
  • Università
  • ONGs
  • Organizzazioni internazionali

SPECIFICA BENEFICIARI

I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

Nel quadro del Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza le entità affiliate a un beneficiario non sono considerate come partecipanti al progetto ed i loro costi non sono ammissibili.

È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e locali. Queste autorità pubbliche possono essere: ministeri e/o agenzie responsabili per i minori, garanti per l’infanzia, i servizi sociali, la giustizia, i difensori civici e/o istituti nazionali per i diritti umani dei bambini, autorità regionali responsabili, ecc.

 

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO: Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro.

Il riferimento del bando è REC-RCHI-PROF-AG-2019

Scadenza: 14/05/2019

Bando REC-RCHI-PROF-AG-2019: capacity-building nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore

Bando REC-RCHI-PROF-AG-2019: capacity-building nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore

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Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza””: sostegno a progetti transnazionali e nazionali per lo sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore.

Priorità

  1. Sistematizzare e diffondere ulteriormente evidence-based supports per i minori coinvolti in procedimenti giudiziari penali, civili o amministrativi.
  2. Capacity-building degli operatori giudiziari e altri professionisti coinvolti nella sistematizzazione di valutazioni individuali multidisciplinari ai sensi dell’articolo 22 della Direttiva 2012/29/UE e dell’articolo 7 della Direttiva (UE) 2016/800, tenendo conto degli Stati membri che hanno recepito/ devono recepire tali Direttive.

I progetti dovrebbero promuovere lo sviluppo delle capacità, lo scambio di buone pratiche, la formazione sui diritti e i bisogni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari, tenendo pienamente conto dell’esperienza dei bambini e dei giovani che hanno attraversato tali situazioni.

Si punta a finanziare progetti mirati e concreti che garantiscano il massimo beneficio e un impatto tangibili e dimostrabili sull’esperienza dei beneficiari (cioè i minori coinvolti in procedimenti giudiziari). Le attività dovrebbero concentrarsi sul gruppo target e mirare a far funzionare meglio il sistema di giustizia per i minori: lo sviluppo di materiali, la mappatura di materiali esistenti o la ricerca dovrebbero essere, al massimo, componenti minori delle proposte di progetto.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non deve essere inferiore a € 75.000.

Il bando scade 14/05/2019.

“Un passo avanti” – Impresa sociale Con I Bambini

“Un passo avanti” – Impresa sociale Con I Bambini

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“Un passo avanti”. Idee innovative per il contrasto alla povertà educativa minorile è il quarto bando promosso da Con i Bambini. Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti, dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti al contrasto della povertà educativa minorile. Esistono certamente esperienze, ipotesi progettuali, programmi di intervento potenzialmente innovativi, in linea con la missione di contrasto alla povertà educativa minorile, ma non inquadrabili nei tre bandi già pubblicati. Al fine di promuovere tali opportunità, l’Impresa sociale ha destinato specifiche risorse da poter impiegare nella sperimentazione di interventi innovativi, che possano anche favorire una collaborazione tra Enti del Terzo Settore, altri enti erogatori, soggetti pubblici e privati, e i territori destinatari delle iniziative.

Per poter accedere ai contributi, occorre presentare all’Impresa sociale (attraverso il modello predisposto on line) una sintetica idea del progetto che si intende realizzare, in una o più regioni italiane. Con i Bambini ha destinato al Bando fino a un massimo di 70 milioni di euro. La povertà educativa, insidiosa quanto e più di quella economica, priva bambini e adolescenti della possibilità di apprendere e sperimentare, di scoprire le proprie capacità, sviluppare le proprie competenze, coltivare i propri talenti ed allargare le proprie aspirazioni. Si creano così le condizioni per lo sfruttamento precoce nel mercato del lavoro, per l’abbandono e la dispersione scolastica (nelle loro diverse manifestazioni), per fenomeni di bullismo e di violenza nelle relazioni tra pari. L’istituzione del Fondo costituisce un’importante sperimentazione per rendere operante una strategia complessiva nazionale, alimentata e ispirata dalle migliori esperienze territoriali, di lotta alla povertà educativa dei minori, con effetti di lungo periodo.

Scadenza: ore 13:00 del 14 dicembre 2018

 

 

 

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando per il 2018 per progetti nel campo dell’integrazione di cittadini di Paesi terzi.

 

Con una dotazione complessiva di oltre 16 milioni di euro, il bando intende finanziare progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità. Ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità:

 

– Priorità 1. Reti locali e regionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2.500.000 euro)

 

– Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1.200.000 euro)

 

– Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500.000 euro)

 

Il bando è rivolto ad enti pubblici (tra cui autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e ad enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché ad organizzazioni internazionali.

 

I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un’organizzazione della diaspora.

 

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 1.000.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1

– € 750.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 2

– € 250.000 e € 400.000 per i progetti relativi alla priorità 3

– € 250.000 e € 600.000 per i progetti relativi alla priorità 4

– € 250.000 e € 500.000 per i progetti relativi alla priorità 5

 

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di 24 mesi (priorità 3, 4 e 5).

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 gennaio 2019, ore 17.00.

Prevenire e combattere la violenza di genere e sui minori

Bando REC-RDPA-GBV-AG-2017: progetti volti a prevenire e combattere la violenza di genere e sui minori

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Progetti nazionali e transnazionali focalizzati sulle seguenti priorità:
1. Prevenzione dalla violenza di genere (risorse disponibili: 2.500.000 euro)
L’attenzione è posta sulla prevenzione primaria, vale a dire sulla necessità di cambiare atteggiamenti e comportamenti sociali per porre fine alla tolleranza verso tutte le forme di violenza. Ciò comprende la lotta a pregiudizi e stereotipi di genere e a consuetudini che incoraggiano o condonano la violenza, nonché la prevenzione dalla vittimizzazione.

2. Protezione e sostegno delle vittime della violenza di genere e sui minori, compreso l’affrontare il fenomeno della scarsità di denunce e la promozione della cooperazione multidisciplinare tra i pertinenti professionisti (risorse disponibili: 3.206.000 euro)
L’obiettivo è contribuire all’attuazione della Direttiva 2012/29/UE (norme minime sui diritti, il sostegno e la protezione delle vittime di reato), della Direttiva 2011/99/UE (Ordine di protezione europeo) e/o del Regolamento 606/2013 (reciproco riconoscimento delle misure di protezione in materia civile).

3. Coordinamento e/o adattamento dei servizi di sostegno sulla violenza sessuale e di genere per includere rifugiati e migranti (bambini, donne, persone LGBTQI, giovani uomini e ragazzi) (risorse disponibili: 3.000.000 euro)
Non si intende creare servizi nuovi o paralleli, ma adattare quelli esistenti in maniera inclusiva. L’obiettivo è costruire capacità e adattare contesti per includere, in modo concreto, i migranti.

4. Trattamento dei colpevoli di violenza (risorse disponibili: 1.000.000 euro)
Si intende sostenere lo sviluppo di programmi per il trattamento dei colpevoli e la capacity building dei professionisti che lavorano in questo ambito, al fine di prevenire le recidive e proteggere ulteriormente le vittime.

5. Quadri di coordinamento nazionali o piani d’azione in materia di violenza sui minori (risorse disponibili: 3.000.000 euro)
L’obiettivo è sostenere gli Stati membri nello sviluppo e attuazione di quadri di coordinamento nazionali per eliminare tutte le forme di violenza verso i minori, in linea con i Principi per i sistemi integrati di protezione dei minori e tenendo conto delle Guidelines del Consiglio d’Europa sulle Strategie nazionali integrate per proteggere i minori dalla violenza e della Convenzione ONU sui diritti dei minori

Attività finanziabili
Per tutte le priorità: apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione; definizione e attuazione di protocolli, sviluppo di metodi di lavoro che possono essere trasferiti ad altri Paesi o regioni; capacity-building e formazione per i professionisti.
Per priorità 1 e 2: attività di sensibilizzazione ed educative
Per priorità 3: empowerment delle comunità migranti/rifugiati; adattamento dei servizi/strutture/contesti/metodologie esistenti
Per priorità 5: sviluppo o adattamento e/o attuazione di quadri di coordinamento nazionali o piani d’azione in materia di violenza sui minori, tenendo conto dei diversi punti di partenza nazionali; attività di sensibilizzazione e capacity building per promuovere la partecipazione e la responsabilità nello sviluppo dei quadri di coordinamento nazionali o piani d’azione citati.
Relativamente alle priorità 1, 2, 3 e 4 sono benaccetti progetti focalizzati su forme specifiche di violenza o gruppi particolari di vittime.
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
Scadenza: 14/11/2017

Sostegno alla capacity-building per diritti dei minori

Bando REC-RCHI-PROF-AG-2017: sostegno alla capacity-building nel campo dei diritti dei minori


Sostegno a progetti nazionali o transnazionali mirati a favorire lo sviluppo di capacità dei professionisti che lavorano con e per i bambini. I progetti devono favorire lo sviluppo di meccanismi nazionali o regionali solidi e sostenibili per supportare i minori quando lasciano o escono dai sistemi di assistenza alternativa. I progetti possono considerare anche i minori migranti, compreso i minori non accompagnati, che sono affidati allo Stato.
I progetti possono prevedere attività quali:
– apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione;
– definizione e implementazione di protocolli, sviluppo di metodi di lavoro che possono essere trasferiti ad altre regioni o Paesi;
– capacity-building e formazione per i professionisti
Beneficiari sono gli enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro.
I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 2 organismi (l’applicant + 1 co-applicant). Se il progetto è transnazionale applicant e co-applicant devono provenire da 2 diversi Paesi ammissibili. Il progetto deve coinvolgere (come applicant o co-applicant), oppure ottenere l’appoggio sostanziale di almeno un’autorità pubblica per ciascun Paese partecipante. Tale autorità può essere un ministero, un’autorità regionale o un’agenzia responsabili per la protezione dei minori.
Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare ai progetti unicamente in partnership con enti pubblici o organizzazioni private senza scopo di lucro.
Le candidature devono essere presentate per via telematica, utilizzando l’apposito sistema – Electronic Submission System – accessibile dal Portale dei partecipanti (è necessaria la registrazione al Portale e l’acquisizione del PIC per tutti i soggetti coinvolti nel progetto).
Scadenza: 29/06/2017, ore 17 (ora di Bruxelles)