Fondazione Cassa Risparmio Perugia Bando 3/2019 “Usa la bussola”

Fondazione Cassa Risparmio Perugia Bando 3/2019 “Usa la bussola”

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Il presente bando della Fondazione Cassa Risparmio Perugia è finalizzato al sostegno di interventi di prevenzione delle varie forme di dipendenza giovanile, dall’abuso di droghe, alcol e fumo fino alle dipendenze comportamentali legate alle nuove tecnologie, al gioco d’azzardo, al cibo e al sesso.

I progetti potranno essere presentati esclusivamente dalle scuole secondarie di primo grado, pubbliche e paritarie, che hanno la sede giuridica nel territorio di riferimento della Fondazione. È facoltà del soggetto richiedente presentare un progetto in maniera indipendente; la costituzione di una rete di partenariato non rappresenta un obbligo.

I progetti proposti dovranno porsi uno o più dei seguenti obiettivi: informare i giovani riguardo l’ampia ed articolata tematica delle dipendenze e far fare loro esperienza di ascolto e confronto; favorire percorsi di crescita individuale e di gruppo; aiutare gli adolescenti a porsi delle domande su questi temi ed a individuare possibili modi per affrontarli. Inoltre, tutti i progetti dovranno prevedere la realizzazione di un “prodotto educativo” (spettacolo teatrale, cortometraggio, murales, brano musicale, racconto, un “brand”) costruito dai ragazzi attraverso le diverse attività proposte.

I progetti dovranno avere una durata complessiva legata al calendario dell’anno scolastico 2019-2020 e si dovranno concludere entro il 30 giugno 2020.

Il contributo richiesto alla Fondazione non potrà superare l’importo di € 10.000,00. Il presente bando non prevede un autofinanziamento/cofinanziamento obbligatorio.

Alla conclusione di tutti i progetti ed al termine della rendicontazione, la Fondazione sceglierà i tre migliori “prodotti educativi” realizzati. Le tre scuole vincitrici otterranno premi in denaro da destinare al potenziamento dell’attività didattica: 1° classificato, € 10.000; 2° classificato, € 8.000; 3°classificato, € 5.000.

I soggetti beneficiari potranno presentare una rendicontazione intermedia al raggiungimento del 50% delle spese; la Fondazione erogherà pertanto il 50% dell’importo deliberato e successivamente, a fine progetto, erogherà il saldo rimanente.

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento del Soggetto richiedente al portale ROL (Richieste e Rendicontazione On Line) presente sul sito della fondazione. Qualora non già effettuato, l’accreditamento dovrà avvenire entro e non oltre le ore 24.00 del 3.05.2019. I progetti dovranno pervenire improrogabilmente entro e non oltre le ore 13.00 del 10.05.2019.

STANZIAMENTO: 150.000,00

SCADENZA: 10/05/2019

Promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

Promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

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Il bando mira a sostenere progetti nazionali e transnazionali volti a promuovere l’attuazione del principio di non discriminazione ovvero la lotta alle discriminazioni fondate sul sesso, la razza, l’origine etnica, la religione, le convinzioni personali, la disabilità, l’età, l’orientamento sessuale e a favorire l’integrazione dei Rom.

AZIONI FINANZIABILI

Saranno sostenuti progetti nazionali e transnazionali che s’incardinino nelle seguenti priorità:

Priorità 1 – Gestione della diversità nel settore pubblico e privato: individuazione delle pratiche esistenti, attività di ricerca, misurazione dei benefici della gestione della diversità e sensibilizzazione su questo tema. Le attività possono essere collegate al lancio e all’attuazione delle Diversity Charters negli Stati Membri.

Priorità 2 – Lotta alla discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, al fine di favorire l’accettazione sociale delle persone LGBTI e promuovere i loro diritti. In particolare, azioni concrete e pratiche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uguaglianza LGBTI o per formare professionisti in settori rilevanti per promuovere l’uguaglianza delle persone LGBTI. Verrà data la priorità per garantire che vi sia un finanziamento per almeno un progetto incentrato sull’eguaglianza transgender e un progetto incentrato sull’uguaglianza intersessuale.

Priorità 3 – Lotta contro le discriminazioni fondate sulla religione o le convinzioni personali, la razza e/o l’origine etnica (escluso i discorsi d’odio, tematica su cui è promulgato un bando specifico) e/o la discriminazione multipla, per contribuire all’efficace attuazione della legislazione e della politica dell’Unione, come la rappresentanza di interessi delle vittime, il monitoraggio indipendente, la sensibilizzazione, il preallarme e la denuncia. I candidati sono incoraggiati a coinvolgere gli organismi per la parità nei loro progetti e ad affrontare le questioni considerate nella raccomandazione della Commissione sugli standard per gli organismi di parità.

Priorità 4 – Lotta contro l’antigitanismo e varie forme di discriminazione dei Rom (tra cui la segregazione spaziale e scolastica, la discriminazione nell’accesso all’occupazione, alla salute, all’alloggio, gli sfratti forzati) attraverso attività come la sensibilizzazione, la lotta contro gli stereotipi dannosi, la rappresentazione dei loro interessi e quindi il sostegno alla loro integrazione nella società. Dare potere ai giovani, alle donne e ai bambini Rom e promuovere la loro partecipazione allo sviluppo, all’attuazione e al monitoraggio delle politiche che li riguardano. Sostenere il rafforzamento delle capacità della società civile Rom e pro-Rom attiva a livello locale.

Priorità 5 – Miglioramento della raccolta di dati sull’uguaglianza nel settore pubblico e/o privato mediante l’attuazione di nuovi strumenti, mappando i dati esistenti negli Stati membri, potenziando le interazioni con altri tipi di dati disponibili e la ricerca, sviluppando uno strumento diagnostico di facile utilizzo per il settore privato, comprese le PMI, per valutare la loro diversità.

Si intende finanziare almeno un progetto in ciascuna delle cinque aree prioritarie summenzionate.

Tipologie di attività finanziabili:

  • Raccolta di dati e di indagini per monitorare l’attuazione della legislazione sulla non discriminazione;
  • Rafforzamento di capacità e empowerment, formazione dei professionisti pertinenti;
  • Apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione, incluso l’individuazione di migliori prassi trasferibili ad altri Paesi partecipanti;
  • Attività di divulgazione e sensibilizzazione (anche a livello locale), quali seminari, conferenze, campagne o attività dei social media e della stampa.

DESTINATARI:

Gruppi vulnerabili e/o appartenenti a minoranze, comunità Rom, decisori politici, operatori della giustizia e delle forze dell’ordine, operatori sanitari, insegnanti, datori di lavoro, rappresentanti sindacali, operatori dei servizi casa e alloggi.

 

BENEFICIARI:

  • Enti pubblici
  • Università
  • Centri di ricerca
  • Scuole
  • Enti di formazione
  • Organizzazioni non profit
  • ONG
  • Organizzazioni internazionali

SPECIFICA BENEFICIARI: I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO:

La sovvenzione UE richiesta non può essere inferiore a 100.000 euro e superiore a 250.000 euro.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

Scadenza: 20/06/2019

MIPAAF: bando per progetti innovativi contro lo spreco alimentare

MIPAAF: bando per progetti innovativi contro lo spreco alimentare

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Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) ha pubblicato un bando nazionale per il finanziamento di progetti finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze alimentari.

In particolare, il bando vuole finanziare progetti innovativi, relativi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, nel campo della shelf life dei prodotti alimentari e al confezionamento dei medesimi, finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze alimentari, nonché per il finanziamento di progetti di servizio civile nazionale, che assicurino tutti una concreta applicazione dei risultati conseguiti.

I progetti saranno valutati in base alla loro innovatività, applicabilità, classi di prodotti e platea interessati, essere integrati o di rete, prevedere una quota di cofinanziamento a carico del proponente, esperienza del proponente, orientamento al recupero delle eccedenze ai fini dell’alimentazione umana e, in particolare, alla distribuzione agli indigenti, eventuali forme di pubblicità,

Possono presentare proposte progettuali:

  • enti pubblici, università, organismi di diritto pubblico e soggetti a prevalente partecipazione pubblica
  • associazioni, fondazioni, consorzi, società, anche in forma cooperativa e imprese individuali
  • una aggregazione, nelle forme consentite dalla vigente normativa, anche temporanea o nella forma di start up, di due o più dei soggetti sopra individuati
  • una rete di imprese, come definita dalla normativa vigente
  • soggetti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile

Il bando 2018 prevede uno stanziamento complessivo di 700 mila euro. Per ciascun progetto è previsto un finanziamento massimo di 50 mila euro. I progetti potranno essere presentati entro il 10 maggio 2018.

Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria

Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria

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L’AICS ha pubblicato alcuni giorni fa il bando per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” con gli interventi del Fondo Globale realizzate nei Paesi beneficiari di Grant del Fondo Globale. Si tratta di uno dei meccanismi con cui la Cooperazione Italiana sostiene l’azione del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria. Uno specifico Accordo siglato tra MAECI e il Fondo Globale stabilisce, infatti, che l’Italia attraverso il cosiddetto “Technical Support Spending” possa utilizzare il 5% del proprio contributo al Fondo Globale per il periodo 2017-2019 per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” proposte e realizzate da Organizzazioni della Società Civile, Università e Enti pubblici di ricerca, selezionate con appositi bandi. Per questo primo bando 2017 sono stati stanziati 2 milioni di euro.

Scadenza: 5 febbraio 2018

Le iniziative finanziate nell’ambito del bando dovranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici pianificati dal Fondo Globale per il periodo 2017-2022:

  • sostenendo le politiche e sviluppando strategie nazionali per la salute che rispondano ai bisogni dei Paesi beneficiari;
  • massimizzando l’impatto dei programmi Paese supportati dal Fondo Globale attraverso iniziative sinergiche e complementari alla sua azione;
  • fornendo supporto tecnico ai Country Coordinating Mechanisms (CCM), Principal Recipients (PR) e/o Sub-Recipients (SR) – come definiti dal Fondo Globale – nella realizzazione, monitoraggio, valutazione e misurazione dell’impatto dei programmi.

Lo stanziamento complessivo per il bando è suddiviso in due linee di finanziamento:

  1. a) € 1.500.000 per progetti proposti da Organizzazioni della Società Civile (OSC) che al momento della presentazione della proposta siano regolarmente iscritte all’elenco di cui all’articolo 26 della L. 125/2014 e all’articolo 17 del Decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale n. 113/2015;
  2. b) € 500.000 per progetti proposti da Enti pubblici di ricerca (come definiti dall’art. 1 del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 218) e/o Università (articolo 24 della L. 125/2014).

Potranno partecipare soggetti proponenti di cui all’articolo precedente che:

  1. a) non siano debitori verso la DGCS del MAECI e/o verso l’AICS, per debiti certi, liquidi ed esigibili, comprese le situazioni debitorie derivanti da provvedimenti di revoca dei contributi per progetti promossi e/o affidati;
  2. b) non abbiano tenuto comportamenti connotati da grave negligenza o malafede nella realizzazione di progetti promossi o affidati dalla DGCS-MAECI o dall’AICS nell’esercizio delle loro attività.

I progetti proposti dovranno:

  1. c) avere una durata compresa tra 6 e 24 mesi;
  2. d) richiedere un finanziamento massimo di € 500.000 per la linea a) e di € 250.000 per la linea b);
  3. e) avere un costo totale inferiore all’ammontare dei proventi totali annuali del proponente per il 2016.

Il finanziamento AICS potrà coprire il 100% del costo totale del progetto. Un co-finanziamento da parte del proponente pari almeno al 15% del costo totale sarà valutato positivamente.

I progetti dovranno essere realizzati in uno dei Paesi elencati di seguito: Angola, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Guinea, Kenya, Malawi, Mozambico, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Tanzania ed Uganda.

Ciascun proponente potrà presentare al massimo 1 proposta come capofila e 1 una come partner nell’altra linea di finanziamento.

Invito a presentare proposte per progetti per la lotta contro la droga

Fondo per la Sicurezza Interna – Polizia. Invito a presentare proposte per progetti per la lotta contro la droga

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Scade il 13 marzo 2018 l’invito a presentare proposte per progetti di per progetti per la lotta contro la droga pubblicato nell’ambito del Fondo di Sicurezza Interna – Polizia.

L’obiettivo generale del programma è contribuire a garantire un elevato livello di sicurezza nell’Unione. Gli obiettivi specifici sono:

  • sostenere una politica comune in materia di visti per facilitare i viaggi legittimi delle persone, fornire un servizio di elevata qualità ai richiedenti il visto, assicurare parità di trattamento dei cittadini di paesi terzi e contrastare l’immigrazione illegale;
  • sostenere la gestione integrata delle frontiere, anche promuovendo un’ulteriore armonizzazione delle misure relative alla gestione delle frontiere conformemente alle norme comuni dell’Unione e mediante la condivisione delle informazioni tra Stati membri nonché tra gli Stati membri e Frontex, in modo da assicurare, da un lato, un livello elevato e uniforme di controllo e protezione delle frontiere esterne, anche contrastando l’immigrazione illegale, e, dall’altro, l’attraversamento agevole delle frontiere esterne conformemente all’acquis di Schengen, garantendo nel contempo l’accesso alla protezione internazionale a quanti ne necessitino, in conformità con gli obblighi assunti dagli Stati membri nel settore dei diritti umani, compreso il principio di non respingimento

Il presente invito incoraggia la presentazione di progetti nel settore della lotta alla droga.

Invito a presentare proposte per progetti di finanziamento nel settore dell’anti-terrorismo

Fondo per la Sicurezza Interna – Polizia. Invito a presentare proposte per progetti di finanziamento nel settore dell’anti-terrorismo

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Scade il 6 marzo 2018 l’invito a presentare proposte per progetti di finanziamento nel settore dell’anti-terrorismo pubblicato nell’ambito del Fondo di Sicurezza Interna – Polizia.

Il programma sostiene l’attuazione della strategia di sicurezza interna, nonché un approccio coerente e globale alla cooperazione di polizia, compresa la gestione delle frontiere esterne dell’UE.

L’obiettivo generale del programma è contribuire a garantire un elevato livello di sicurezza nell’Unione. Gli obiettivi specifici sono:

  • sostenere una politica comune in materia di visti per facilitare i viaggi legittimi delle persone, fornire un servizio di elevata qualità ai richiedenti il visto, assicurare parità di trattamento dei cittadini di paesi terzi e contrastare l’immigrazione illegale;
  • sostenere la gestione integrata delle frontiere, anche promuovendo un’ulteriore armonizzazione delle misure relative alla gestione delle frontiere conformemente alle norme comuni dell’Unione e mediante la condivisione delle informazioni tra Stati membri nonché tra gli Stati membri e Frontex, in modo da assicurare, da un lato, un livello elevato e uniforme di controllo e protezione delle frontiere esterne, anche contrastando l’immigrazione illegale, e, dall’altro, l’attraversamento agevole delle frontiere esterne conformemente all’acquis di Schengen, garantendo nel contempo l’accesso alla protezione internazionale a quanti ne necessitino, in conformità con gli obblighi assunti dagli Stati membri nel settore dei diritti umani, compreso il principio di non respingimento

Invito a presentare progetti per la lotta contro il traffico di armi

Invito a presentare progetti per la lotta contro il traffico di armi

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Scade il 30 gennaio 2018 l’invito a presentare proposte per progetti contro il traffico di armi pubblicato nell’ambito del Fondo di Sicurezza Interna – Polizia.

L’obiettivo del presente invito è quello di finanziare progetti sulla lotta contro la tratta di armi da fuoco, per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE e /o i paesi terzi situati lungo i percorsi di traffico di armi da fuoco da e verso l’UE, in particolare sostenendo iniziative comuni sulla conoscenza, intercettazione, indagini e persecuzione del traffico di armi.

 

Bando per il Programma di rafforzamento della società civile

Bando per il Programma di rafforzamento della società civile

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Scade l’11 gennaio 2018, l’invito a presentare progetti per il programma di empowerment della società civile (CSEP) finalizzato ad aiutare gli attori della società civile a contrastare in modo più efficace la retorica del terrorismo online pubblicato nell’ambito del Fondo di Sicurezza Interna – Polizia (ISFP)

L’obiettivo del presente invito a presentare proposte è quello di sostenere progetti di organizzazioni della società civile (CSO) che perseguono i seguenti obiettivi:

  • elaborare progetti destinati alla popolazione, presente all’interno dell’Ue, suscettibile e vulnerabile al radicalismo ed ai contenuti terroristici online, cittadini che sono sull’orlo della radicalizzazione o già radicalizzati;
  • fornire al pubblico di destinazione alternative credibili e narrazioni positive ed affrontare la propaganda online di terroristi ed estremisti;
  • individuare i fattori che incentivano i contenuti online di terroristi ed estremisti;
  • contribuire attivamente alla promozione dei diritti e valori fondamentali dell’Ue.

I progetti devono contribuire a:

  • dissuadere il pubblico di riferimento dalla promozione del terrorismo e dell’estremismo violento e/o l’uso della violenza;
  • fermare la radicalizzazione ed i processi di reclutamento;
  • migliorare il pensiero critico del pubblico di riferimento contro la propaganda terroristica e estremista online e offline.

Possono presentare proposte di progetto le organizzazioni della società civile degli Stati membri dell’UE, ad eccezione del Regno Unito e della Danimarca. In casi debitamente giustificati, le entità stabilite in paesi terzi possono partecipare come partner/co-richiedenti.

I paesi terzi ammissibili per questo invito sono quelli considerati paesi prioritari dall’Agenda europea per la sicurezza:

  • Turchia
  • Tunisia
  • Libano
  • Giordania
  • Marocco
  • Algeria
  • paesi dei Balcani occidentali
  • paesi dell’European Free Trade Association.

 

Sorvegliare ed educare, attraverso lo sport, i giovani a rischio di radicalizzazione

Sorvegliare ed educare, attraverso lo sport, i giovani a rischio di radicalizzazione

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La presente azione mira a sostenere progetti sportivi organizzati da attori locali e dalla società civile, centrati sulla prevenzione dell’emarginazione e della radicalizzazione e intesi in particolare ad aiutare i giovani a rischio di esclusione e di radicalizzazione affinché trovino un’identità e un senso di appartenenza. I progetti dovrebbero essere volti all’insegnamento di capacità essenziali, come competenze sociali e comunicative, pensiero critico e capacità di risolvere i problemi, che possono aiutare i giovani emarginati a sentirsi nuovamente partecipi della società.

Sono ammissibili solo i progetti presentati da richiedenti che soddisfano i seguenti criteri:

– essere organismi pubblici o privati dotati di personalità giuridica con comprovata esperienza nell’affrontare con esito positivo i processi di radicalizzazione (le persone fisiche non possono presentare richieste di sovvenzione nell’ambito del presente invito);

– avere la propria sede sociale in uno dei 28 Stati membri dell’UE.

Elenco non esaustivo delle principali attività ammissibili nell’ambito del presente invito a presentare proposte:

  • attività volte a sostenere i processi di anti-radicalizzazione, attuate dal candidato ammissibile in cooperazione con le autorità locali di pubblica sicurezza e le autorità competenti nei campi della radicalizzazione e del terrorismo. Le attività devono rispettare l’equilibrio di genere;
  • sviluppo, individuazione, promozione e condivisione di attività e buone pratiche in materia di sorveglianza ed educazione, attraverso lo sport, di giovani a rischio di radicalizzazione;
  • attività di sensibilizzazione in merito al dimostrato valore aggiunto pratico dello sport rispetto ai processi di anti-radicalizzazione;
  • identificazione delle attività sportive a rischio di radicalizzazione;
  • azioni di divulgazione;
  • creazioni di reti.

I fondi totali riservati al cofinanziamento dei progetti ammontano secondo le stime a 750 000 EUR.

La sovvenzione massima sarà di 60 000 EUR.

La Commissione prevede di finanziare circa 15 proposte.

Scadenza: 18/08/2017

Formazione e conferenze per la lotta contro le frodi nell’UE

Hercule III – Bando 2017 Formazione e conferenze per la lotta contro le frodi nell’UE

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Obiettivo del bando è quello di contribuire a migliorare la tutela degli interessi finanziari dell’UE contro la frode, la corruzione e altre attività illecite.

Sostegno a progetti riguardanti una delle seguenti azioni:

  1. Attività di formazione specializzate mirate per creare reti e piattaforme strutturali tra Stati membri, Paesi candidati, altri Paesi terzi e organizzazioni pubbliche internazionali al fine di facilitare lo scambio di informazioni, esperienze e migliori pratiche tra il personale dei soggetti beneficiari. Le informazioni e le migliori pratiche devono riguardare, tra l’altro, i rischi e le vulnerabilità cui sono esposti gli interessi finanziari dell’UE e le prassi investigative e/o le attività di prevenzione;
  2. Conferenze per creare reti e piattaforme strutturali tra Stati membri, Paesi candidati, altri Paesi terzi e organizzazioni pubbliche internazionali al fine di facilitare lo scambio di informazioni, esperienze e migliori pratiche tra il personale dei soggetti beneficiari. Le informazioni e le migliori pratiche devono riguardare, tra l’altro, i rischi e le vulnerabilità cui sono esposti gli interessi finanziari dell’UE e le prassi investigative e/o le attività di prevenzione;
  3. Scambi di personale tra le amministrazioni nazionali e regionali (in particolare tra Stati membri confinanti) per contribuire all’ulteriore sviluppo, miglioramento e aggiornamento delle capacità e delle competenze del personale per quanto riguarda la tutela degli interessi finanziari dell’UE.

Beneficiari del bando sono:

– Amministrazioni nazionali o regionali, stabilite in uno degli Stati UE, che promuovono il rafforzamento dell’azione dell’UE nel settore della tutela degli interessi finanziari dell’Unione.

– Istituti di ricerca e insegnamento e organismi senza scopo di lucro che promuovono il rafforzamento dell’azione dell’UE a tutela dei suoi interessi finanziari; questi soggetti devono essere stabiliti e operativi da almeno 1 anno in uno degli Stati UE.

I progetti devono avere inizio prima della fine del 2017 (indicativamente a dicembre 2017), con una durata massima di 15 mesi.

Le candidature devono essere presentate per via telematica, utilizzando l’apposito sistema – Electronic Submission System – accessibile dal Portale dei partecipanti (è necessaria la registrazione al Portale e l’acquisizione del PIC).

Scadenza: 09/08/2017, ore 17:00