“Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare”.

“Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare”.

Inquinamento

Il presente avviso pubblico ammette a contributo gli interventi inerenti attività di “Raccolta da parte di pescatori di rifiuti dal mare”, e cioè interventi diretti a realizzare una o più delle seguenti azioni: predisposizione di programmi di raccolta dei rifiuti in mare, compresi attrezzi da pesca perduti,  da realizzare nell’ambito dell’ordinaria attività di pesca, corredati di acquisto e, se del caso, installazione a bordo di appositi sistemi di raccolta e stoccaggio, di acquisto e, se del caso, installazione nei porti di pesca di sistemi di stoccaggio e riciclaggio dei rifiuti; campagne di comunicazione, d’informazione e di sensibilizzazione per incoraggiare i pescatori e altri portatori d’interesse a partecipare a progetti di rimozione dei rifiuti e degli attrezzi da pesca perduti; formazione dei pescatori e degli agenti portuali.

Possono presentare domanda di contributo i Raggruppamenti temporanei di imprese e prestatori di servizi, la cui composizione minima richiede la partecipazione di: almeno cinque Imprese armatrici di imbarcazioni da pesca, anche associate tra loro; almeno un Organismo tecnico o scientifico di diritto pubblico, che funge da capofila del raggruppamento ed è responsabile verso la Regione per tutti i profili finanziari e contabili. Il Raggruppamento deve essere già costituito alla data di presentazione della domanda.

La disponibilità finanziaria per il conseguimento degli obiettivi di cui al presente Avviso ammonta ad € 969.199,73. Il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza non può superare la soglia di € 250.000,00. Il contributo è pari al 100% della spesa totale ammissibile.

Le domande possono essere presentate sino alle ore 14:00 del 30 Aprile 2019.

Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani”

Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani”

Inquinamento

National Geographic Society è un’organizzazione non profit scientifica e formativa, dedita all’esplorazione e alla salvaguardia del pianeta. Essa supporta idee innovative nelle sue tre aree di intervento, ovvero la tutela e la conservazione delle specie animali, la salvaguardia dell’ecosistema e la ricerca sul ruolo dell’essere umano nel pianeta.

Il Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani” (Request for Proposal – Reducing Ocean Plastic Pollution) intende supportare progetti sostenibili e potenzialmente scalabili che siano in linea con uno o entrambi dei seguenti obiettivi:

  • proporre e contribuire a politiche o piani di sviluppo nazionali e regionali per ridurre la piaga dell’inquinamento da plastica. Per esempio, effettuare ricerche e informare il governo su metodi per ridurre l’arrivo di plastiche nei corsi d’acqua. Per progetti di questo tipo è consigliato avere un funzionario governativo nel team e avere una lettera di endorsement da un ufficio governativo competente in modo da facilitare l’integrazione dei risultati della ricerca nelle politiche;
  • ispirare con approcci innovativi un cambio di comportamento nel maggior numero di persone possibile, in modo che si riduca drasticamente il consumo di plastica usa e getta e/o si migliori il tasso di riciclo della plastica.

Viene data priorità geografica alle zone che contribuiscono di più all’inquinamento degli oceani: città costali in Cina, Indonesia, Filippine, Thailandia, e Vietnam; bacini idrici dei fiumi Yangtze, Indus, Giallo, Hai, Nilo, Gange, Pearl, Amur, Niger e Mekong.

Vengono inoltre preferiti progetti che produrranno:

  • documenti di sintesi, Libri Bianchi, analisi di politiche, e/o relazioni governative;
  • presentazioni dal vivo, incontri, e/o workshop per decisori politici;
  • educazione di individui, membri della comunità, studenti, formatori delle aree bersaglio;
  • cambiamenti nella conoscenza e/o attitudine e/o comportamento nei confronti dell’inquinamento da plastica.

Possono presentare progetti singoli individui (ricercatori, educatori, ambientalisti, narratori, tecnologi), che possono essere parte di un’organizzazione; i contributi verranno assegnati ai singoli “applicant” (i singoli individui che candidano il progetto), i quali possono decidere se farli gestire direttamente dall’organizzazione. I singoli individui possono essere membri o co-applicant di più progetti, ma project leader di uno solo. Preferenza verrà data ai soggetti residenti nel luogo in cui si svolgerà il progetto.

I progetti dovrebbero richiedere un finanziamento inferiore ai 25-50.000 dollari U.S.; tuttavia, è prevista la possibilità di richiedere fino a 100.000 dollari U.S. da utilizzare in uno o due anni. Per i costi relativi al compenso destinato a colui che candida il progetto e/o ai membri del suo team è previsto un limite massimo del 20% se essi non sono assunti a tempo pieno. Per i costi generali è previsto un limite massimo del 15% (esclusivamente per i progetti con budget di almeno 50.000 dollari).

PER PRESENTARE UN PROGETTO occorre utilizzare esclusivamente il Sistema di Candidatura Online inviando la candidatura entro le scadenze relative ai 4 cicli di finanziamento previsti per l’anno in corso:

  • 10 aprile 2019 (con esito ad agosto);
  • 10 luglio 2019 (con esito a novembre);
  • 9 ottobre 2019 (con esito a febbraio 2020).

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2019 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2019 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell'inquinamento marino

Inquinamento

Obiettivo del bando è quello di raggiungere un elevato livello di protezione dalle catastrofi, prevenendole o riducendo i loro effetti potenziali, promuovendo una cultura della prevenzione e migliorando la cooperazione tra la protezione civile e altri servizi pertinenti; migliorare la preparazione a rispondere alle catastrofi, a livello di Stati membri e di Unione; aumentare la consapevolezza pubblica e la preparazione per le catastrofi.

Il bando comprende due azioni distinte e una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

Progetti di Prevenzione
Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, in particolare concentrandosi sulla resilienza agli impatti del cambiamento climatico in Europa e nei paesi confinanti.

Progetti di Preparazione
Per preparazionsi intende una condizione di prontezza e capacità da parte di risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi. In particolare il bando per questa categoria di azioni si concentrerà sul rafforzamento della preparazione a rispondere ad emergenze multiple, comprese salute, CBRN (minacce chimiche, biologiche, nucleari e radiologiche), inquinamento ambientale e marino in Europa e paesi confinanti.

Possono partecipare persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE28, compresi i Paesi e territori d’oltremare, Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia); possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposta progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner, non di proponente) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (400.000 euro per i progetti finanziati sui fondi dell’azione esterna).

Scadenza: 04/04/2019

Progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2018 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Progetti di Prevenzione

Sostenere e integrare gli sforzi degli Stati membri nel campo della prevenzione delle catastrofi, in particolare in settori nei quali la cooperazione fornisce valore aggiunto e integra i quadri/gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

  • Progetti di Preparazione

Migliorare la preparazione del Meccanismo per far fronte ai rischi di catastrofi, sviluppare la cooperazione tra i paesi per rispondere alle sfide nel campo della protezione civile e/o dell’inquinamento marino e migliorare la consapevolezza di professionisti e volontari. Integrare i quadri e gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

Il bando comprende due azioni distinte. Una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

  1. Progetti di Prevenzione

Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il Meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.

Priorità:

  1. Progetti che promuovono i collegamenti tra le valutazioni di rischio multi-rischi (compresi i cambiamenti climatici) e le valutazioni delle capacità di gestione dei rischi con: gestione dei rischi, preparazione e pianificazione della risposta.
  2. Progetti che sostengono lo sviluppo di strategie di riduzione del rischio di catastrofi tenendo conto dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
  3. Progetti che supportano la sensibilizzazione al rischio e la comunicazione del rischio con particolare attenzione alle dimensioni frontaliera, transfrontaliera e regionale

Per ognuna delle tre priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Tipologie di attività ammissibili:

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione alle esigenze di prevenzione e risposta ai bisogni e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;

– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;

– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;

– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o a trasferirle in altri Paesi/regioni

  1. Progetti di Preparazione

Per preparazione si intende una condizione di prontezza e capacità da parte le risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi,

Priorità:

  1. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi per ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’Host Nation Support.
  2. Azioni volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera e macro-regionale nella preparazione alle catastrofi, compreso il miglioramento del sostegno agli Stati partecipanti nella sensibilizzazione, nell’informazione pubblica (ad esempio sulla consapevolezza dei rischi), nella diffusione delle conoscenze e nell’istruzione (ad esempio capacità di auto-resilienza).
  3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario
  4. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo, in particolare attraverso lo sviluppo e il collaudo di nuove tecnologie e metodologie di risposta e una miglior qualità e interoperabilità delle capacità di risposta (queste attività saranno intraprese su base pilota e i loro risultati saranno presentati ai gruppi di lavoro pertinenti e al Comitato per la protezione civile per un dibattito informato su soluzioni più strutturali).

Inoltre (e solo per proposte sui fondi per l’azione esterna): azioni volte a migliorare la collaborazione con Paesi dell’allargamento e con quelli della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il Meccanismo e suoi Stati partecipanti; questi progetti dovrebbero essere complementari e dovrebbero fare il punto sui risultati delle attività rilevanti intraprese a livello europeo utilizzando i fondi UE.

Però ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Beneficiari sono persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma ovvero Stati UE28 (compresi i Paesi e territori d’oltremare), Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia; possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima del 1° gennaio 2019. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (il coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.

Per entrambe le categorie di progetti possono essere partner (non leader di progetto) anche le Organizzazioni internazionali

Le proposte progettuali devono essere inviate in formato elettronico attraverso la pagina dedicata al bando sul portale dei partecipanti, dove sono disponibili anche tutti i documenti relativi al bando.

Scadenza: 25/04/2018

Sustainable Blue Economy

Sustainable Blue Economy

Inquinamento

Lo European Maritime and Fisheries Fund ha lanciato un nuovo bando per promuovere la Sustainable Blue Economy. Il bando, con un budget complessivo di 14,5 milioni di euro, si concentra su quattro aree: dimostrazione e mercato, lotta contro i rifiuti marini, reti blu e ripristino degli ecosistemi.

La call Sustainable Blue Economy si concentra sul sostegno all’innovazione e ai risultati della ricerca. L’altro obiettivo è quello di incrementare la capacità e la creazione di reti per un uso sostenibile dei nostri bacini marittimi. Il bando aiuterà la creazione sostenibile di posti di lavoro, l’innovazione e l’imprenditoria.

Il bando comprende 4 strand:

Strand 1 – Progetti dimostrativi per l’economia blu

Budget: € 8.000.000

Scadenza: 28/02/2018

Il bando supporta progetti dimostrativi basati su tecnologie innovative per testare, implementare e scalare nuove applicazioni e soluzioni industriali per l’economia blu. Contribuirà a migliorare la disponibilità sul mercato di tecnologie innovative e/o servizi marittimi.

Strand 2 – Strategie e tecnologie efficienti in materia di rifiuti marini

Budget: € 2.000.000

Scadenza: 08/02/2018

Il bando supporterà metodologie e tecnologie concrete per:

  • ridurre il volume e la nocività dei rifiuti marini provenienti da fonti marine;
  • monitorare e quantificare il contributo delle fonti marine di rifiuti marini e
  • rimuovere e riciclare, in modo ecologico ed efficiente in termini di risorse.

Strand 3 – Reti blu per il Mediterraneo

Budget: € 3.000.000

Scadenza: 28/02/2018

Il bando promuoverà la creazione di reti per sostenere la creazione di posti di lavoro, l’innovazione e l’imprenditoria nell’economia blu del Mar Mediterraneo attraverso la cooperazione tra un’ampia gamma di soggetti interessati, come istituti d’istruzione e di formazione, cluster marittimi e comunità locali di industrie ittiche europee e paesi partner del Mediterraneo.

Strand 4 – Azioni congiunte per un’Economia Blu sostenibile nel Mediterraneo

Budget: 1.500.000 euro

Scadenza: 08/02/2018

Il bando sosterrà il ripristino di ecosistemi costieri e marini danneggiati o degradati nelle zone del Mediterraneo con un elevato potenziale per un’ampia gamma di servizi eco-sistemici marini.