Horizon Europe: pubblicato il bando Cross-sectoral solutions for the climate transition

Horizon Europe: pubblicato il bando Cross-sectoral solutions for the climate transition

Inquinamento

Si è aperto il 24 giugno il bando Cross-sectoral solutions for the climate transition (HORIZON-CL5-2021-D2-01) contenuto nel Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster “Climate, Energy and Mobility”.

Il bando contiene 16 topics (di cui 11 RIA, 1 COFUND e 4 CSA), per un budget complessivo indicativo pari a 232 milioni di €, tutti con scadenza 19 ottobre 2021:

  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-01: Sustainable processing, refining and recycling of raw materials (Batteries Partnership) (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-02: Advanced high-performance Generation 3b (high capacity / high voltage) Li-ion batteries supporting electro mobility and other applications (Batteries Partnership) (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-03: Advanced high-performance Generation 4a, 4b (solidstate) Li-ion batteries supporting electro mobility and other applications (Batteries Partnership) (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-04: Environmentally sustainable processing techniques applied to large scale electrode and cell component manufacturing for Li ion batteries (Batteries Partnership) (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-05: Manufacturing technology development for solid-state batteries (SSB, Generations 4a – 4b batteries) (Batteries Partnership) (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-06: Sustainable, safe and efficient recycling processes (Batteries Partnership) (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-07: Support for establishment of R&I ecosystem, developing strategic forward-looking orientations to ensure future skills development, knowledge and technological leadership for accelerated disruptive technology exploration and uptake (Batteries Partnership) (CSA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-08: Emerging technologies for a climate neutral Europe (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-09: Methane cracking to usable hydrogen and carbon (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-10: Technologies for non- CO2 greenhouse gases removal (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-11: Direct atmospheric carbon capture and conversion (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-12: Fostering a just transition in Europe (RIA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-13: Strengthening Social Sciences and Humanities (SSH) research communities in climate, energy and mobility disciplines (CSA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-14: Accelerating the climate transition in difficult contexts: transition super-labs (pilot) (CSA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-15: Fostering cooperation between Horizon Europe cluster 5 National Contact Points (NCPs) (CSA)
  • HORIZON-CL5-2021-D2-01-16: Co-Funded Partnership: Driving Urban Transitions to a sustainable future (DUT) (COFUND)

Il bando rientra nella Destination 2 – Cross-sectoral solutions for the climate transition punta a fornire soluzioni trasversali per applicazioni relative al clima, all’energia e alla mobilità: batterie, idrogeno, comunità e città, tecnologie innovative nelle fasi iniziali e coinvolgimento dei cittadini.

L’obiettivo generale del cluster è di accelerare la duplice transizione verde e digitale dell’economia, dell’industria e della società europee al fine di conseguire la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

Horizon Europe: pubblicato il bando Land, ocean and water for climate action 2021

Horizon Europe: pubblicato il bando Land, ocean and water for climate action 2021

Inquinamento

Si è aperto il 22 giugno il bando Clean environment and zero pollution (HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01) contenuto nel Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster “Food, bioeconomy, natural resources, agriculture and environment”

Il bando contiene 10 topics, per un budget complessivo indicativo pari a 65 milioni di €:

  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-01: Regional nitrogen and phosphorus load reduction approach within safe ecological boundaries (CSA), con un budget pari a 6 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 3
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-02: Optimisation of nutrient budget in agriculture (RIA), con un budget pari a 7 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 7 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-03: Preventing and managing diffuse pollution in urban water runoff (RIA), con un budget pari a 10 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2-4 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 3
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-04: Achieving zero polluted seas and ocean (CSA), con un budget pari a 3 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 3 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-05: Environmental sustainability criteria for biological resources production and trade in bio-based systems: impacts and tradeoffs (IA), con un budget pari a 6 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 6 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-06: Increasing the environmental performance of industrial processes in bio-based sectors: construction, woodworking, textiles, pulp and paper and bio-chemicals (RIA), con un budget pari a 7 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 3.5 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 2
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-07: International and EU sustainability certification schemes for bio-based systems (CSA), con un budget pari a 6 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 3
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-08: New genomic techniques (NGT): understanding benefits and risks – focus on bio-based innovation (RIA), con un budget pari a 5 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 5 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-09: Environmental impacts and tradeoffs of alternative fertilising products at global/local scale (CSA), con un budget pari a 4 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 2
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-10: Environmental services: improved bioremediation and revitalization strategies for soil, sediments and water (RIA), con un budget pari a 11 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 5.5 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 2

Tutti i topic hanno scadenza 6 ottobre 2021.

Il bando rientra nella Destination 4 – Clean environment and zero pollution che si pone l’obiettivo di arrestare e prevenire l’inquinamento tramire progetti di R&I su acque interne e marine, suolo, aria, sulle prestazioni ambientali e sulla sostenibilità dei processi nei sistemi a base biologica.

L’obiettivo generale del cluster “Food, bioeconomy, natural resources, agriculture and environment” è proteggere l’ambiente, ripristinare, gestire e utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali e biologiche della terra, del mare e delle acque interne per fermare l’erosione del suolo, garantire la sicurezza alimentare per tutti e la transizione verso un’economia circolare, a basse emissioni, efficiente dal punto di vista delle risorse e verso una bioeconomia sostenibile.

Horizon Europe: pubblicato il bando Clean environment and zero pollution 2021

Horizon Europe: pubblicato il bando Clean environment and zero pollution 2021

Inquinamento

Si è aperto il 22 giugno il bando Clean environment and zero pollution (HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01) contenuto nel Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster “Food, bioeconomy, natural resources, agriculture and environment”

Il bando contiene 10 topics, per un budget complessivo indicativo pari a 65 milioni di €:

  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-01: Regional nitrogen and phosphorus load reduction approach within safe ecological boundaries (CSA), con un budget pari a 6 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 3
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-02: Optimisation of nutrient budget in agriculture (RIA), con un budget pari a 7 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 7 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-03: Preventing and managing diffuse pollution in urban water runoff (RIA), con un budget pari a 10 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2-4 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 3
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-04: Achieving zero polluted seas and ocean (CSA), con un budget pari a 3 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 3 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-05: Environmental sustainability criteria for biological resources production and trade in bio-based systems: impacts and tradeoffs (IA), con un budget pari a 6 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 6 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-06: Increasing the environmental performance of industrial processes in bio-based sectors: construction, woodworking, textiles, pulp and paper and bio-chemicals (RIA), con un budget pari a 7 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 3.5 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 2
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-07: International and EU sustainability certification schemes for bio-based systems (CSA), con un budget pari a 6 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 3
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-08: New genomic techniques (NGT): understanding benefits and risks – focus on bio-based innovation (RIA), con un budget pari a 5 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 5 milioni di €, con massimo un progetto finanziabile
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-09: Environmental impacts and tradeoffs of alternative fertilising products at global/local scale (CSA), con un budget pari a 4 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 2 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 2
  • HORIZON-CL6-2021-ZEROPOLLUTION-01-10: Environmental services: improved bioremediation and revitalization strategies for soil, sediments and water (RIA), con un budget pari a 11 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 5.5 milioni di €, per un numero massimo di progetti finanziabili pari a 2

Tutti i topic hanno scadenza 6 ottobre 2021.

Il bando rientra nella Destination 4 – Clean environment and zero pollution che si pone l’obiettivo di arrestare e prevenire l’inquinamento tramire progetti di R&I su acque interne e marine, suolo, aria, sulle prestazioni ambientali e sulla sostenibilità dei processi nei sistemi a base biologica.

L’obiettivo generale del cluster “Food, bioeconomy, natural resources, agriculture and environment” è proteggere l’ambiente, ripristinare, gestire e utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali e biologiche della terra, del mare e delle acque interne per fermare l’erosione del suolo, garantire la sicurezza alimentare per tutti e la transizione verso un’economia circolare, a basse emissioni, efficiente dal punto di vista delle risorse e verso una bioeconomia sostenibile.

Bando 2021 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Bando 2021 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell'inquinamento marino

Inquinamento

Bando 2021 per azioni di preparazione e di prevenzione nel settore della protezione civile e dell’inquinamento marino nel quadro del Meccanismo Unionale di protezione civile.

Nella definizione di Paesi partecipanti al programma rientrano gli Stati UE, compresi i Paesi e territori d’oltremare, Islanda, Norvegia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia; questi stati beneficiano dei fondi a titolo del bilancio UE. Altri Stati (i paesi dell’allargamento non partecipanti al programma, beneficiari di IPA II e i Paesi beneficiari della politica di vicinato, beneficiari di ENI) di partecipano al bando nel quadro dei finanziamenti per l’azione esterna (con fondi dedicati).

Il bando comprende due topic distinti (una proposta progettuale può riguardare un solo topic).

– PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE PER RISCHI TRANSFRONTALIERI (ID: UCPM-2021-PP-CBR)

Il focus di questi progetti deve essere la gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi attraverso la prevenzione e la preparazione nell’UE e nei Paesi beneficiari di IPA e di ENI.

Le proposte progettuali devono riguardare una delle seguenti priorità:

  1. Sviluppare una valutazione dei rischi transfrontaliera

Attività volte a valutare/quantificare i rischi con impatto transfrontaliero, basandosi/ampliando le valutazioni dei rischi transfrontalieri esistenti oppure sviluppandone una attraverso il progetto.

  1. Migliorare la gestione delle emergenze transfrontaliere

Attività volte a migliorare la preparazione alle catastrofi transfrontaliere.

Per entrambe le priorità i destinatari finali delle azioni saranno le autorità di protezione civile e gli stakeholder negli Stati membri, Stati partecipanti, Paesi beneficiari di IPA non partecipanti al meccanismo e/o nei paesi beneficiari di ENI che condividono una frontiera.

– PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE ALL’L’INQUINAMENTO MARITTIMO E COSTIERO (ID: UCPM-2021-PP-MARIPOL)

Il focus di questi progetti deve essere la prevenzione e protezione dagli effetti delle catastrofi marittime

Le proposte progettuali devono riguardare una delle seguenti priorità:

  1. Sviluppo della capacità di reazione rispetto a un incidente che causa inquinamento marino

Attività volte ad aumentare la capacità dei soggetti responsabili delle misure di risposta, compreso lo sviluppo di metodologie avanzate a supporto della formazione e delle esercitazioni, nonché il miglioramento della tecnologia e degli strumenti per un miglior monitoraggio, individuazione e risposta all’inquinamento marino e costiero. Strumenti e metodologie dovrebbero tenere conto delle diverse funzioni di risposta e delle loro interazioni, integrare gli insegnamenti emersi in incidenti ed esercitazioni recenti e sostenere iniziative strategiche recenti o nuove intraprese a livello europeo o regionale.

  1. Rafforzare il coordinamento regionale e intersettoriale

– attività volte a rafforzare azioni congiunte di prevenzione e preparazione all’interno delle aree marittime regionali europee nonché iniziative interregionali quando sia possibile conseguire una maggiore efficienza o efficacia.

– attività volte a rafforzare i legami operativi tra i soggetti responsabili delle misure di risposta all’inquinamento marino e costiero e in altri settori rilevanti, per un approccio più integrato e coordinato.

Persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro stabilite negli Stati partecipanti al programma.

Le organizzazioni (intergovernative) internazionali possono partecipare a un progetto ma esclusivamente in qualità di partner aggiuntivi.

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere almeno un soggetto stabilito in un Paese IPA II non partecipante al programma o in un Paese beneficiario di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (500.000 euro per i progetti finanziati sui fondi dell’azione esterna).

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e devono essere presentati da un partenariato che comprenda enti di almeno 2 diversi Stati ammissibili

Scadenza: 08/06/2021

Inquinamento acquatico: prossima pubblicazione a febbraio di un nuovo bando

Inquinamento acquatico: prossima pubblicazione a febbraio di un nuovo bando

Inquinamento

Il 17 febbraio è stato aperto il bando trasnazionale AquaticPollutants, per progetti di ricerca e innovazione sui rischi per la salute umana e l’ambiente causati da inquinanti e patogeni presenti nelle risorse idriche.

I progetti dovranno tenere in considerazione l’intero ciclo di vita dell’acqua, dalla fonte attraverso i bacini idrografici fino ad estuari ed oceani.

Le proposte dovranno essere multidisciplinari e riguardare almeno uno dei seguenti argomenti:

  • Measuring – Environmental behaviour of contaminants of emerging concern (CECs), pathogens and antimicrobial resistant bacteria in aquatic ecosystems
  • Evaluating – Risk assessment and management of CECs, pathogens and antimicrobial resistant bacteria from aquatic ecosystems (inland and marine) to human health and environment
  • Taking Actions – Strategies to reduce CECs, pathogens and antimicrobial resistant bacteria in aquatic ecosystems (inland and marine)

Il budget del bando, che è organizzato dalle tre iniziative congiunte Water JPI, JPI Oceans e Jpiamr, sarà pari a circa 25 milioni di €, co-finanziati dalla Commissione europea.

Il termine per la presentazione delle proposte preliminari è il 16 aprile 2020.

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2020 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2020 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Il presente bando è costituito da tre obiettivi principali:
    • raggiungere un elevato livello di protezione dalle catastrofi con impatto transfrontaliero, prevenendole o riducendo i loro effetti potenziali, promuovendo una cultura della prevenzione e migliorando la cooperazione tra protezione civile, inquinamento marino e altri servizi/stakeholder pertinenti;
    • rafforzare la cooperazione e il coordinamento nell’area della preparazione e della risposta tra le autorità e gli stakeholder negli Stati partecipanti al Meccanismo, nei beneficiari di IPA non partecipanti al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono una frontiera, sulla base degli accordi o delle strategie transfrontaliere o macroregionali esistenti, comprese le convenzioni marittime regionali;
    • promuovere l’uso dei diversi fondi dell’Unione che possono supportare la gestione sostenibile del rischio di catastrofi e incoraggiare gli Stati membri a sviluppare le opportunità rese disponibili da tali fondi, anche per le regioni transfrontaliere.

    Il bando comprende due assi distinti e una proposta progettuale può riguardare un solo asse.

    ASSE 1. Progetti di preparazione e prevenzione per rischi transfrontalieri

    Gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi attraverso prevenzione e preparazione in Europa, nei Paesi beneficiari di IPA e nei paesi di vicinato UE.

    Con il termine prevenzione si fa riferimento a qualsiasi azione volta a ridurre i rischi o mitigare le conseguenze negative delle catastrofi per le persone, l’ambiente e la proprietà, compreso il patrimonio culturale. Le attività di prevenzione mirano a sviluppare strumenti e quadri per la valutazione dei rischi finalizzati a migliorare la comprensione dei rischi condivisi aventi impatto transnazionale, compreso l’inquinamento marino. Ciò comprende: raccolta/analisi dei dati, strumenti di supporto per i decisori, studi di fattibilità, mappe dei rischi e altri strumenti di comunicazione a base scientifica.

    Con il termine preparazione si fa riferimento a uno stato di prontezza e capacità dei mezzi, delle strutture, delle comunità e delle organizzazioni umane e materiali tale da poter garantire un’efficace risposta rapida a un disastro – stato ottenuto grazie ad azioni intraprese in anticipo. Le attività di preparazione saranno destinate a lavori di base per lo sviluppo o il miglioramento delle capacità di risposta. Ciò comprende: specifiche tecniche e studi di fattibilità per migliorare le capacità di risposta multi-paese, esercitazioni su piccola scala e corsi di formazione volti a testare approcci/metodologie innovative alla preparazione alle catastrofi.

    Una proposta progettuale deve concentrarsi su una delle due seguenti priorità:

    1.1. Sviluppare una valutazione dei rischi transfrontaliera

    Saranno cofinanziate attività volte ad analizzare i rischi con impatto transfrontaliero, basandosi su una valutazione del rischio transfrontaliero esistente o sviluppandone una nuova attraverso il progetto.

    I beneficiari dell’azione saranno le autorità di protezione civile e le parti interessate negli Stati partecipanti, nei beneficiari di IPA che non partecipano al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono un confine.

    Le attività progettuali dovrebbero portare al raggiungimento di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.1.1 Vengono sviluppate valutazioni di rischio transfrontaliero per i rischi identificati;

    1.1.2 Sono istituiti strumenti o piattaforme comuni per la condivisione di dati/informazioni;

    1.1.3 È istituita una rete di autorità competenti a livello nazionale e subnazionale per rischi specifici;

    1.1.4 Vengono sviluppati piani o piani d’azione per la gestione del rischio transfrontalieri per uno o più rischi (identificati in una valutazione del rischio transfrontaliero).

    1.2. Migliorare la gestione delle emergenze transfrontaliere

    Saranno cofinanziate azioni volte a migliorare la preparazione alle catastrofi transfrontaliere.

    I beneficiari saranno le autorità di protezione civile e le parti interessate negli Stati partecipanti, nei beneficiari di IPA che non partecipano al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono un confine.

    Le attività progettuali dovrebbero portare al raggiungimento di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.2.1 Viene migliorata la comprensione del contesto istituzionale e legislativo della gestione delle emergenze nei paesi della politica di vicinato;

    1.2.2 Sono stati identificati i gap esistenti nella risposta alle emergenze transfrontaliere;

    1.2.3 Viene rafforzata l’interoperabilità transfrontaliera (ad es. moduli di protezione civile o altre capacità di risposta);

    1.2.4 Vengono sviluppati/migliorati i piani di risposta transfrontaliera, compreso il sostegno della nazione ospitante;

    1.2.5 Viene testata e rafforzata la collaborazione operativa transfrontaliera nella risposta alle catastrofi.

    ASSE 2. Progetti di preparazione e prevenzione per l’inquinamento marino (in mare o sulle coste)

    Azioni per rafforzare la prevenzione e la protezione del territorio dagli effetti delle catastrofi marittime

    Una proposta progettuale deve concentrarsi su una delle due seguenti priorità:

    2.1. Sviluppare capacità di risposta a fronte di incidenti di inquinamento marino

    Saranno cofinanziate attività volte a rafforzare le capacità dei soccorritori, compreso lo sviluppo di metodologie avanzate a sostegno della formazione e delle esercitazioni e il miglioramento del monitoraggio, dell’individuazione e della risposta all’inquinamento marino.

    Strumenti e metodologie dovrebbero tener conto delle recenti iniziative intraprese a livello europeo o regionale o basarsi su di esse.

    Le attività e i risultati del progetto dovrebbero portare allo sviluppo di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.1. Vengono sviluppate capacità avanzate di formazione e/o di esercitazione;

    1.2. Sono sviluppati o migliorati i sistemi per il rilevamento e la risposta a vari inquinanti;

    1.3. Vengono testate attraverso esercizi le capacità di risposta innovative

    2.2. Sviluppare capacità di risposta per incidenti di inquinamento marino

    Saranno cofinanziate azioni volte a rafforzare azioni congiunte di prevenzione e preparazione fra regioni marittime e settori coinvolti.

    Le attività e i risultati del progetto dovrebbero portare allo sviluppo di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    2.1. Viene rafforzato il coordinamento all’interno di una convenzione marittima regionale europea o tra convenzioni diverse;

    2.2 Viene migliorata la comunicazione e il coordinamento operativo tra preparazione e risposta in mare e sulla costa;

    2.3. Viene rafforzata la capacità di valutazione del rischio marittimo a livello europeo.

    Beneficiari del presente bando sono:

    Persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE28 – compresi i Paesi e territori d’oltremare- Islanda, Norvegia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia); possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

    Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

    Il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (minimo 500.000 euro).

    Scadenza: 05/03/2020

Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani”

Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani”

Inquinamento

National Geographic Society è un’organizzazione non profit scientifica e formativa, dedita all’esplorazione e alla salvaguardia del pianeta. Essa supporta idee innovative nelle sue tre aree di intervento, ovvero la tutela e la conservazione delle specie animali, la salvaguardia dell’ecosistema e la ricerca sul ruolo dell’essere umano nel pianeta.

Il Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani” (Request for Proposal – Reducing Ocean Plastic Pollution) intende supportare progetti sostenibili e potenzialmente scalabili che siano in linea con uno o entrambi dei seguenti obiettivi:

  • proporre e contribuire a politiche o piani di sviluppo nazionali e regionali per ridurre la piaga dell’inquinamento da plastica. Per esempio, effettuare ricerche e informare il governo su metodi per ridurre l’arrivo di plastiche nei corsi d’acqua. Per progetti di questo tipo è consigliato avere un funzionario governativo nel team e avere una lettera di endorsement da un ufficio governativo competente in modo da facilitare l’integrazione dei risultati della ricerca nelle politiche;
  • ispirare con approcci innovativi un cambio di comportamento nel maggior numero di persone possibile, in modo che si riduca drasticamente il consumo di plastica usa e getta e/o si migliori il tasso di riciclo della plastica.

Viene data priorità geografica alle zone che contribuiscono di più all’inquinamento degli oceani: città costali in Cina, Indonesia, Filippine, Thailandia, e Vietnam; bacini idrici dei fiumi Yangtze, Indus, Giallo, Hai, Nilo, Gange, Pearl, Amur, Niger e Mekong.

Vengono inoltre preferiti progetti che produrranno:

  • documenti di sintesi, Libri Bianchi, analisi di politiche, e/o relazioni governative;
  • presentazioni dal vivo, incontri, e/o workshop per decisori politici;
  • educazione di individui, membri della comunità, studenti, formatori delle aree bersaglio;
  • cambiamenti nella conoscenza e/o attitudine e/o comportamento nei confronti dell’inquinamento da plastica.

Possono presentare progetti singoli individui (ricercatori, educatori, ambientalisti, narratori, tecnologi), che possono essere parte di un’organizzazione; i contributi verranno assegnati ai singoli “applicant” (i singoli individui che candidano il progetto), i quali possono decidere se farli gestire direttamente dall’organizzazione. I singoli individui possono essere membri o co-applicant di più progetti, ma project leader di uno solo. Preferenza verrà data ai soggetti residenti nel luogo in cui si svolgerà il progetto.

I progetti dovrebbero richiedere un finanziamento inferiore ai 25-50.000 dollari U.S.; tuttavia, è prevista la possibilità di richiedere fino a 100.000 dollari U.S. da utilizzare in uno o due anni. Per i costi relativi al compenso destinato a colui che candida il progetto e/o ai membri del suo team è previsto un limite massimo del 20% se essi non sono assunti a tempo pieno. Per i costi generali è previsto un limite massimo del 15% (esclusivamente per i progetti con budget di almeno 50.000 dollari).

PER PRESENTARE UN PROGETTO occorre utilizzare esclusivamente il Sistema di Candidatura Online inviando la candidatura entro le scadenze relative ai 4 cicli di finanziamento previsti per l’anno in corso:

  • 10 aprile 2019 (con esito ad agosto);
  • 10 luglio 2019 (con esito a novembre);
  • 9 ottobre 2019 (con esito a febbraio 2020).

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2019 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2019 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell'inquinamento marino

Inquinamento

Obiettivo del bando è quello di raggiungere un elevato livello di protezione dalle catastrofi, prevenendole o riducendo i loro effetti potenziali, promuovendo una cultura della prevenzione e migliorando la cooperazione tra la protezione civile e altri servizi pertinenti; migliorare la preparazione a rispondere alle catastrofi, a livello di Stati membri e di Unione; aumentare la consapevolezza pubblica e la preparazione per le catastrofi.

Il bando comprende due azioni distinte e una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

Progetti di Prevenzione
Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, in particolare concentrandosi sulla resilienza agli impatti del cambiamento climatico in Europa e nei paesi confinanti.

Progetti di Preparazione
Per preparazionsi intende una condizione di prontezza e capacità da parte di risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi. In particolare il bando per questa categoria di azioni si concentrerà sul rafforzamento della preparazione a rispondere ad emergenze multiple, comprese salute, CBRN (minacce chimiche, biologiche, nucleari e radiologiche), inquinamento ambientale e marino in Europa e paesi confinanti.

Possono partecipare persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE28, compresi i Paesi e territori d’oltremare, Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia); possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposta progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner, non di proponente) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (400.000 euro per i progetti finanziati sui fondi dell’azione esterna).

Scadenza: 04/04/2019

Progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2018 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Progetti di Prevenzione

Sostenere e integrare gli sforzi degli Stati membri nel campo della prevenzione delle catastrofi, in particolare in settori nei quali la cooperazione fornisce valore aggiunto e integra i quadri/gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

  • Progetti di Preparazione

Migliorare la preparazione del Meccanismo per far fronte ai rischi di catastrofi, sviluppare la cooperazione tra i paesi per rispondere alle sfide nel campo della protezione civile e/o dell’inquinamento marino e migliorare la consapevolezza di professionisti e volontari. Integrare i quadri e gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

Il bando comprende due azioni distinte. Una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

  1. Progetti di Prevenzione

Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il Meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.

Priorità:

  1. Progetti che promuovono i collegamenti tra le valutazioni di rischio multi-rischi (compresi i cambiamenti climatici) e le valutazioni delle capacità di gestione dei rischi con: gestione dei rischi, preparazione e pianificazione della risposta.
  2. Progetti che sostengono lo sviluppo di strategie di riduzione del rischio di catastrofi tenendo conto dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
  3. Progetti che supportano la sensibilizzazione al rischio e la comunicazione del rischio con particolare attenzione alle dimensioni frontaliera, transfrontaliera e regionale

Per ognuna delle tre priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Tipologie di attività ammissibili:

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione alle esigenze di prevenzione e risposta ai bisogni e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;

– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;

– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;

– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o a trasferirle in altri Paesi/regioni

  1. Progetti di Preparazione

Per preparazione si intende una condizione di prontezza e capacità da parte le risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi,

Priorità:

  1. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi per ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’Host Nation Support.
  2. Azioni volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera e macro-regionale nella preparazione alle catastrofi, compreso il miglioramento del sostegno agli Stati partecipanti nella sensibilizzazione, nell’informazione pubblica (ad esempio sulla consapevolezza dei rischi), nella diffusione delle conoscenze e nell’istruzione (ad esempio capacità di auto-resilienza).
  3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario
  4. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo, in particolare attraverso lo sviluppo e il collaudo di nuove tecnologie e metodologie di risposta e una miglior qualità e interoperabilità delle capacità di risposta (queste attività saranno intraprese su base pilota e i loro risultati saranno presentati ai gruppi di lavoro pertinenti e al Comitato per la protezione civile per un dibattito informato su soluzioni più strutturali).

Inoltre (e solo per proposte sui fondi per l’azione esterna): azioni volte a migliorare la collaborazione con Paesi dell’allargamento e con quelli della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il Meccanismo e suoi Stati partecipanti; questi progetti dovrebbero essere complementari e dovrebbero fare il punto sui risultati delle attività rilevanti intraprese a livello europeo utilizzando i fondi UE.

Però ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Beneficiari sono persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma ovvero Stati UE28 (compresi i Paesi e territori d’oltremare), Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia; possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima del 1° gennaio 2019. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (il coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.

Per entrambe le categorie di progetti possono essere partner (non leader di progetto) anche le Organizzazioni internazionali

Le proposte progettuali devono essere inviate in formato elettronico attraverso la pagina dedicata al bando sul portale dei partecipanti, dove sono disponibili anche tutti i documenti relativi al bando.

Scadenza: 25/04/2018