Sostegno ai settori culturali e creativi nei Paesi ACP

Sostegno ai settori culturali e creativi nei Paesi ACP

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Bando nel quadro del programma culturale ACP-UE a supporto dei settori culturali e creativi dei Paesi ACP al fine di favorire lo sviluppo socioeconomico dei paesi ACP rivitalizzando l’intero settore culturale e creativo.

Obiettivi principali del presente bando sono:

– incrementare le entrate economiche del settore creativo nei Paesi ACP,

– creare posti di lavoro collegati al settore culturale nei Paesi ACP,

– migliorare l’accessibilità e il riconoscimento e lo sfruttamento commerciale degli artisti e delle loro opere nei Paesi ACP.

Il sostegno del programma è articolato su 4 assi:

  1. a) creazione/produzione di beni e servizi di alta qualità, a prezzi competitivi e in quantità crescente;
  2. b) accesso ai mercati nazionali, regionali e internazionali; circolazione/diffusione/promozione di beni e servizi ACP;
  3. c) competenza visuale (visual literacy);
  4. d) migliore accesso ai finanziamenti attraverso meccanismi innovativi che consentano il cofinanziamento e mirano a ridurre la dipendenza degli operatori culturali ACP dai finanziamenti internazionali.

Le azioni devono concentrarsi sul miglioramento della creazione e della produzione di beni e servizi culturali, sia qualitativamente che quantitativamente; sul miglioramento della distribuzione/diffusione di beni e servizi culturali, con accesso ai mercati nazionali, regionali e internazionali; sull’incremento dell’educazione alla visual litarecy per i giovani e sul miglioramento dell’accesso ai meccanismi di finanziamento e ad approcci tecnologici innovativi.

Il settore culturale e creativo comprende: architettura, archivi, musei e biblioteche, artigianato artistico, settori audiovisivi (compresi film, televisione, videogiochi e multimedia), patrimonio culturale materiale e immateriale, design, moda, festival, musica, letteratura, arti dello spettacolo, editoria, radio, e arti visive.

Almeno il 75% del contributo deve essere destinato dal beneficiario al supporto finanziario di terzi selezionati attraverso il lancio di call (almeno uno ogni anno). Inoltre almeno il 15% dell’ammontare del contributo deve essere assegnato a solidi meccanismi progettati per garantire il trasferimento a terzi di competenze, know-how, esperienza di supporto, monitoraggio e valutazione, in relazione agli obiettivi dell’invito.

Beneficiari: Enti/organismi con personalità giuridica che rientrano nelle seguenti categorie: fondazioni, associazioni, ONG, operatori del settore pubblico/privato, autorità locali, istituti di istruzione superiore e università; organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il proponente deve essere stabilito da almeno 3 anni in uno dei Paesi ammissibili al bando, (avere esperienza dimostrata di almeno 3 anni (nel periodo 2015-2019) nell’assegnazione e monitoraggio dell’attuazione di fondi di sostegno nei Paesi ACP, compreso il sostegno a terzi nei settori della cultura e/o delle industrie creative e/o dello sviluppo sociale e umano. Il co-proponente deve rispettare gli stessi requisiti di ammissibilità del proponente salvo quelli relativi all’esperienza.

Per ogni lotto sarà approvato un solo progetto, per un valore pari all’ammontare del budget assegnato al lotto.

Il contributo ai terzi selezionati attraverso il lancio di inviti a presentare proposte non dovrà superare in linea di massima 180.000 euro, salvo il caso in cui diversamente sia impossibile o troppo difficoltoso raggiungere gli obiettivi del bando.

Scadenza: 20/03/2020

Bando dell’AICS dedicato agli enti territoriali

Bando dell’AICS dedicato agli enti territoriali

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L’avviso pubblico è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e si riferisce alla “Concessione di contributi a iniziative presentate dagli Enti territoriali da parte dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in tema di Partenariati Territoriali e implementazione territoriale dell’Agenda 2030” per i quali è stata stanziata una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni a valere sulle risorse 2019. Il termine per la presentazione delle proposte progettuali all’AICS è fissato per il 25 marzo 2020.

L’80 per cento dei fondi sarà destinato al cofinanziamento dei progetti approvati e da realizzare nei Paesi prioritari della Cooperazione Italiana. La restante quota del 20 per cento sarà riservata al cofinanziamento delle proposte da realizzarsi in Paesi non prioritari.

Di seguito gli obiettivi generali fissati dall’AICS:

Obiettivo generale 1 – Contribuire allo sviluppo dei Paesi partner agendo:

  • a supporto della capacità di governo delle istituzioni locali, dei processi di riforma (ad esempio, di decentramento amministrativo) che le istituzioni intendono porre in atto, nonché a supporto della capacità delle istituzioni stesse di definire e/o implementare politiche adeguate alle istanze delle comunità di riferimento (segnatamente, politiche attive del lavoro). Il rafforzamento delle / e il supporto alle strutture istituzionali dei Paesi partner rappresenta altresì condizione imprescindibile per un concreto riconoscimento e rispetto dei diritti umani; per una concreta rimozione degli ostacoli che impediscono a livello territoriale i processi di sviluppo sostenibile; per una partecipazione democratica e inclusiva ai processi decisionali, in modo equo, responsabile e trasparente;
  • altrettanto rilevante è la promozione e lo sviluppo di servizi del territorio, socio-sanitari, anagrafici, educativi, di formazione professionale, che garantiscano un accesso inclusivo soprattutto per le donne, i minori, i giovani, gli anziani e le persone con disabilità.

Obiettivo generale 2 – Contribuire alla promozione di uno sviluppo urbano/territoriale sostenibile e resiliente attraverso:

  1. a) l’implementazione di misure di adattamento ai cambiamenti climatici in ambiente urbano;
  2. b) la riduzione degli effetti dell’inquinamento nelle città e/o in territori più ampi, in particolare in termini di controllo della qualità dell’aria, gestione dei rifiuti;
  3. c) l‘aumento dell’efficienza e delivery dei servizi di pubblica utilità che possano impattare sull’ambiente.

Tale processo di sviluppo pone i territori al centro delle sfide ambientali ed economiche di oggi e richiede:

  1. i) politiche integrate riguardo all’uso efficiente delle risorse, favorendo in particolare l’uso energetico di risorse a basse emissioni di carbonio;
  2. ii) elementi di innovazione sociale e tecnologica che permettano la riduzione dei costi dei servizi;

iii) forme più inclusive e sostenibili di urbanizzazione/gestione del territorio basate, in particolare, su un approccio partecipativo, integrato e sostenibile alla pianificazione urbana/territoriale.

I progetti dovranno prevedere una durata minima di 24 mesi e massima di 36 mesi e contenere una richiesta di contributo AICS complessivamente non superiore a 900.000 Euro per iniziative di durata pari a 24 mesi fino al massimo di 29 mesi e 1.400.000 Euro per iniziative di durata superiore e fino al massimo di 36 mesi.

Il contributo AICS non potrà comunque essere superiore all’80 per cento del costo totale dell’iniziativa, il restante 20 per centro dovrà essere messo a disposizione da parte del Proponente come forma di valorizzazione della sola spesa per risorse umane.

Ciascun Ente territoriale, in qualità di Soggetto proponente, potrà presentare un’unica proposta come capofila.

L’AICS riconosce l’importanza del partenariato territoriale, che inquadrato nell’ambito di un approccio multistakeholder, svolge un ruolo significativo nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 in quanto, tramite esso, si riesce in modo più efficace ad individuare le priorità dei partner locali, a rispondere alle necessità di sviluppo economico, ambientale e sociale dei territori, e a realizzare programmi di sviluppo sostenibile coerenti con tali necessità, mediante il coinvolgimento attivo degli attori locali (istituzioni, università, soggetti no-profit, imprese, etc.) che operano a più livelli.

Il bando intende quindi favorire il coinvolgimento e valorizzare il ruolo di enti locali e soggetti no profit, presenti nel territorio di riferimento dell’Ente proponente, ricorrendo allo strumento del re-granting per una quota non superiore al 20% del contributo AICS richiesto.

I soggetti cui l’Ente proponente può rivolgere il re-granting sono in particolare:

  • OSC che operano nel territorio dell’Ente proponente, anche non iscritte all’Elenco
  • organizzazioni e le associazioni delle comunità di migranti
  • enti locali

Eventuali richieste di chiarimenti relative al bando dovranno pervenire ad AICS entro il 24 Gennaio 2020.

Bando di rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione nei paesi ACP

Bando di rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione nei paesi ACP

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Bando sul programma ACP – UE di rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione nei paesi ACP, che dà attuazione al Fondo per l’innovazione ACP proponendo un approccio strategico teso a sviluppare le capacità di ricerca e innovazione nei paesi destinatari, aiutandoli a strutturare i loro ecosistemi di innovazione e inducendo il cambiamento a livelli interconnessi: sviluppo delle politiche, trasferimento di conoscenze e capacità degli stakeholder della ricerca e dell’innovazione.

Il bando è articolato in 6 lotti geografici, che definiscono gli Stati ACP che possono partecipare a un partenariato progettuale.

Obiettivo è di contribuire a sbloccare il potenziale di innovazione inclusiva dei paesi ACP e sostenere la loro transizione verso un’economia basata sulla conoscenza, per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà, creando un ambiente favorevole e inclusivo per la ricerca e l’innovazione nei paesi destinatari.

Con il termine innovazione inclusiva si fa riferimento agli sviluppi ai quali i gruppi emarginati partecipano e dei quali essi beneficiano. Le tecnologie e i benefici che ne derivano devono essere accessibili e ben adattati, in particolare per l’uso da parte dei più poveri o vulnerabili, e infine devono essere integrati in contesti locali che varieranno in termini economici, politici e culturali.

Le proposte devono contribuire a migliorare le capacità di ricerca e innovazione (R&I) degli stakeholder nei Paesi ACP in tutti i settori socio-economici e devono rientrare in una o più delle seguenti priorità:

  1. Aumentare l’accesso all’alfabetizzazione digitale, alla conoscenza e all’uso delle tecnologie emergenti;
  2. Creare o rafforzare collegamenti efficaci tra lo sviluppo delle competenze in R&I e la domanda del mercato del lavoro;
  3. Stabilire o abilitare sinergie nell’ecosistema di ricerca e innovazione, anche con il settore privato; facilitare le condizioni per il trasferimento di tecnologia; promuovere la partecipazione alla R&I;
  4. Promuovere la conoscenza locale e indigena e il suo utilizzo in combinazione con sistemi e pratiche di conoscenza formale.

La gran parte della sovvenzione (almeno il 65%) deve essere ri-assegnata dal consorzio assegnatario attraverso il meccanismo del supporto finanziario a terzi. La proposta progettuale deve illustrare il meccanismo che il consorzio prevede di adottare per la selezione dei beneficiari e per la gestione finanziaria di questo sostegno, nonché il meccanismo che sarà utilizzato per il trasferimento ai beneficiari delle competenze, conoscenze ed esperienze relative alle priorità del bando.

Attività possibili:

  1. Creazione di un meccanismo di assegnazione e gestione del supporto finanziario a terzi
  2. Formazione e capacity building, assistenza fra pari e/o mentoring dei terzi beneficiari, in particolare relativamente a
  3. Networking, scambi e disseminazione delle migliori pratiche, delle esperienze e dei risultati e relative politiche

L’ideazione delle azioni progettuali deve tener conto di una serie di principi operativi, che dovrebbero guidare e governare la progettazione nel suo complesso e l’implementazione di azioni e attività.

In generale il contributo comunitario può coprire fino all’85% delle spese ammissibili per un massimo di 4.200.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 4.000.000 euro. Almeno il 65% del contributo deve essere destinato dal beneficiario al supporto finanziario a terzi.

La proposta progettuale deve essere presentata dal proponente in partenariato con due o più co-proponenti. Almeno due dei tre membri del partenariato devono essere stabiliti in 2 diversi Paesi ACP appartenenti allo stesso lotto; il partenariato può essere più ampio, ma in ogni caso il numero dei partecipanti stabiliti negli ACP deve essere sempre superiore a quello dei partecipanti non ACP.

Le proposte progettuali devono essere scritte in inglese o francese e avere una durata prevista massima di 48 mesi.

Scadenza: 29/01/2020

Soluzioni innovative per l’impatto delle campagne di promozione della salute

Soluzioni innovative per l’impatto delle campagne di promozione della salute

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Lanciato nel 2008 dalla Bill & Melinda Gates Foundation, il programma Grand Challenges Explorations (GCE) ha l’obiettivo di incoraggiare l’innovazione scientifica e tecnologica per affrontare le più grandi sfide per la salute e lo sviluppo globale.

Il GCE, focalizzandosi sul sostegno a progetti in fase iniziale – tra cui molte idee che non sono mai state testate – ideati da innovatori provenienti da una vasta gamma di discipline e regioni del mondo, finanzia idee audaci che potrebbero portare alla scoperta di nuovi vaccini, diagnosi, medicinali e tecnologie in grado di affrontare malattie che causano milioni di morti ogni anno, così come miglioramenti e innovazioni nello sviluppo agricolo e negli altri settori prioritari della Fondazione Bill & Melinda Gates.

Il 24° Round del programma GCE finanzia progetti innovativi in grado di accelerare il miglioramento della copertura, della portata, dell’efficienza e dell’efficacia delle campagne di promozione della salute.

In particolare, si ricercano approcci, pratiche o strumenti innovativi che migliorino significativamente la pianificazione e la micro-pianificazione, l’implementazione, il monitoraggio e la valutazione per arrivare ad accrescere l’efficacia delle campagne.

Al fine di contribuire allo sviluppo ed alla diffusione delle “best practices” su vasta scala, le soluzioni proposte dovrebbero essere applicabili a campagne che vadano oltre il contesto in cui sono state inizialmente testate: applicabili ad es. in diversi Paesi a basso reddito e/o applicabili a campagne di promozione della salute che trattano tematiche diverse (es. vaccinazione, malattie tropicali neglette, malaria, nutrizione).

Particolare attenzione verrà prestata a modelli su larga scala sviluppati al di fuori del settore sanitario, che possono includere interventi utilizzati nel settore privato.

Possono presentare proposte le organizzazioni non-profit e for-profit, pubbliche e private (es. università, centri di ricerca, aziende, etc.) degli Stati Uniti ed estere. Non sono ammissibili le persone fisiche.

l GCE prevede due fasi di finanziamento:

  • fase I: con un finanziamento massimo di $ 100.000 per 18 mesi;
  • fase II: i candidati finanziati hanno una sola possibilità per richiedere un ulteriore finanziamento, fino ad un massimo di $ 1.000.000.

Per la fase I di ogni “round” del GCE la Fondazione sostiene circa ottanta progetti.

PER INVIARE UNA PROPOSTA occorre creare un account, registrarsi per il topic di interesse e compilare online la domanda di finanziamento secondo le modalità e i contenuti indicati nell’Application Form entro le ore 11.30 (Pacific Daylight Time) del 13 novembre 2019.

L’UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

L'UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

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La Commissione europea, servizio EuropeAid, ha pubblicato un bando nel quadro di IPA II per sostenere lo sviluppo delle potenzialità dei comuni albanesi e migliorare l’ambiente e le condizioni socio-economiche delle loro comunità locali.

Una proposta progettuale deve essere volta a realizzare (entrambi) i seguenti obiettivi:

– Aumentare gli standard delle infrastrutture municipali per consentire servizi pubblici di qualità e sviluppare il potenziale economico locale,

– Supportare i comuni nell’attuazione dei loro obiettivi di sviluppo strategico e dei loro piani strategici, compreso l’assorbimento dei fondi dell’UE e nel rispetto delle norme dell’UE.

Settori/temi di intervento:

  1. a) decentramento e rafforzamento delle capacità dei governi locali,
  2. b) sviluppo economico locale e creazione di posti di lavoro,
  3. c) accesso e qualità di servizi pubblici come istruzione, ambiente, cultura, sport,
  4. d) responsabilizzazione dei giovani,

Priorità: sostenere i comuni nei seguenti settori: creazione di posti di lavoro e sviluppo economico locale, empowertment dei giovani, istruzione, sport, ambiente, cultura e altre infrastrutture municipali di base.

Il soggetto proponente deve aver sede in uno Stato UE e rientrare in una delle seguenti categorie: ONG, associazioni regionali o locali di autorità locali, enti pubblici o enti delegati competenti di un dipartimento governativo di uno Stato membro UE. Il proponente deve presentare la proposta progettuale assieme a almeno un co-proponente con sede in Albania (i co-proponenti possono essere al massimo due ed è richiesto che almeno uno dei due sia stabilito in Albania).

Il progetto deve avere una durata prevista compresa fra i 30 e i 42 mesi; le azioni del progetto devono realizzarsi in Albania.

Il bando finanzierà un solo progetto. Il contribuito potrà coprire fino al 95% dei costi ammissibili per un massimo di 2,5 milioni di euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2 milioni di euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 75% dei costi ammissibili di progetto).

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 7 gennaio 2020.

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG – CALL

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG - CALL

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato lanciato il bando 2019 per progetti transnazionali. Con una dotazione complessiva di 21,5 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 7 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Promuovere l’integrazione delle persone bisognose di protezione attraverso programmi di sponsorizzazione privata (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  2. Orientamento sociale dei cittadini di Paesi terzi appena arrivati attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, comprese attività di mentoring e di volontariato (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  3. Integrazione sociale ed economica delle donne migranti (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  4. Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare in determinati Paesi terzi e in Europa (risorse disponibili: 4.850.000 euro)
  5. Sostegno alle vittime della tratta (risorse disponibili: 2.550.000 euro)
  6. Protezione dei minori migranti (risorse disponibili: 1.700.000 euro)
  7. Progetti transnazionali ad opera degli Stati membri per la formazione di esperti nel settore dell’asilo e dell’immigrazione (risorse disponibili: 400.000 euro)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Più precisamente, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi5 e 7)

Solo per i progetti riguardanti il tema 1 possono essere co-applicant anche enti stabiliti in Svizzera e Canada, ma senza copertura dei costi.

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1, 4, 5, 6 e 7 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE, mentre i progetti relativi ai temi 2 e 3 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE.

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 400.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi ai temi 1, 2, 3

– € 300.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

– € 300.000 e € 400.000 per i progetti relativi al tema 7

I progetti proposti devono avere una durata massima di 36 mesi (solo per progetti sul tema 1) o di 24 mesi, con inizio indicativamente tra dicembre 2020/gennaio 2021.

Scadenza: 30 gennaio 2020, ore 17.00

Cooperazione Italia-Azerbaigian: bando per progetti bilaterali di mobilità di ricercatori

Cooperazione Italia-Azerbaigian: bando per progetti bilaterali di mobilità di ricercatori

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L’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaigian e la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese, Ufficio IX del MAECI, invitano a presentare proposte di progetti bilaterali di mobilità di ricercatori nei seguenti settori:

  • Earth Sciences
  • Medicine and bio-medicine
  • Physics and Astrophysics
  • Technology and Research applied to Cultural Heritage.

Tramite il bando verranno finanziate solo le spese di mobilità dei ricercatori. Possono presentare domanda ricercatori provenienti da centri di ricerca pubblici o privati.

Scadenza bando: 2019-07-31

Central Asia Invest V – Bando 2019

Central Asia Invest V - Bando 2019

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Obiettivo del Bando Central Asia Invest V è quello di stimolare gli investimenti, lo sviluppo del settore privato e la diversificazione economica in Asia centrale, incoraggiando la crescita e l’espansione delle MSME.

I paesi destinatari del sostegno del bando sono le repubbliche dell’Asia centrale beneficiarie di DCI II (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan).

Mira inoltre a rinforzare il ruolo e le competenze delle organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs – Business Intermediary Organizations) dell’Asia centrale migliorando le loro capacità di supportare e offrire servizi alle MPMI e influenzare le politiche a loro favore, per aumentare la competitività delle MPMI sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Il bando finanzia attività di capacity building istituzionale rivolte alle BIOs, agli imprenditori e alle persone in cerca di lavoro e visite reciproche e scambi di staff fra BIOs dell’UE e dei Paesi destinatari o dei soli Paesi destinatari.

Le proposte progettuali devono riguardare almeno una delle seguenti priorità:

Priorità 1.

Azioni centrate sul sostegno a MPMI nell’accesso ai finanziamenti con particolare attenzione a iniziative di alfabetizzazione finanziaria (formazione in materia di gestione finanziaria e contabilità; formazione relativa a come fare richiesta di prestiti bancari) strumenti finanziari che coinvolgono le banche (supporto all’utilizzo dei sistemi di garanzia del credito; sostegno all’accesso delle PMI alle agenzie pubbliche che forniscono prodotti finanziari alle PMI),  strumenti finanziari alternativi (sostenere l’uso di strumenti alternativi disponibili a livello locale come il finanziamento della catena di approvvigionamento, cooperative di credito, finanziamenti basati su attività quali leasing o factoring, private equity e finanziamento di early stage) portafogli di finanziamento verdi (sostenere le MPMI nell’accesso al portafoglio di finanziamenti verdi di prodotti disponibili a livello locale),  strumenti sostenuti dall’UE (trasferimento di conoscenze sui piani di finanziamento nell’ambito del meccanismo blending  e nell’ambito del Fondo investimenti per l’Asia centrale (IFCA).

Priorità 2:

Azioni rivolte alle imprese, alla normativa fiscale e all’economia informale con particolare attenzione a advocacy e sensibilizzazione (ad esempio per contribuire a migliorare le capacità delle MPMI e dei BIOs di difendere i loro interessi e partecipare attivamente al processo decisionale), procedure (ad esempio per fornire formazione, consulenza e informazioni in materia di regolamenti aziendali, procedure e interazioni con l’amministrazione; sostenere le misure di semplificazione, supportare la digitalizzazione delle procedure; supporto e consulenza in materia di amministrazione fiscale per le MPMI); formalizzazione aziendale (ad esempio per aiutare i BIOs a identificare possibili incentivi, misure e procedure di semplificazione; meccanismi anti-corruzione).

Priorità 3:

Azioni incentrate sulla promozione del commercio intraregionale e internazionale. Le azioni dovrebbero mirare, tra l’altro, a:

  • Dogane: formazione per migliorare le capacità delle MPMI di comprendere ed eseguire il processo di sdoganamento; sostenere i BIOs nel promuovere la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure doganali;
  • Standard, marketing, logistica: costruire capacità di esportazione compresa la conoscenza degli standard di prodotto e dei mercati esteri per le MPMI; fornire marketing, consulenza e informazioni specifiche per le esportazioni alle MPMI; contribuire allo sviluppo di centri logistici per facilitare gli scambi transfrontalieri.

Priorità 4:

Azioni incentrate sull’aumento delle capacità professionali degli imprenditori e delle persone in cerca di lavoro, al fine di stimolare la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo delle MPMI:

  • Aiutare a sviluppare le capacità dei BIOs nell’identificare e difendere gli interessi delle MPMI;
  • Supportare le competenze e la struttura dei BIOs nel fornire attività di formazione e di sviluppo delle competenze ai propri membri; aiutare a fornire conoscenze manageriali, imprenditoriali e tecniche alle MPMI (compresi seminari e attività di formazione), consulenza, stage in aziende dell’UE, accesso ai finanziamenti, innovazione. Contribuire allo sviluppo di capacità di chi cerca lavoro, sia donne sia uomini, compresi seminari/attività di formazione sull’imprenditorialità (come scrivere un business plan, come creare una società, nuovi modelli di business, economia circolare, iniziative di start-up), sull’occupazione (formazione sulla costruzione di conoscenze e abilità pratiche per accedere al mercato del lavoro); sostegno a giovani e minoranze.

Le attività indirizzate alla MPMI (formazione, organizzazione di tirocini, e viaggi studio, ecc.) devono essere organizzate esclusivamente nel quadro dei programmi di capacity building per le BIOs (e i criteri per la selezione delle PMI partecipanti devono essere precisati nella proposta di progetto).

Settori prioritari (elenco non esaustivo)

– Agro-business e trattamento degli alimenti

– Turismo

– Artigianato, lavorazioni artistiche e culturali

– Trasporti e logistica

– Abbigliamento/tessile

– Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e digitalizzazione

– Green economy, energie rinnovabili ed efficienza energetica

– Gestione dei rifiuti

– Accesso al mercato

– Qualità e standard di prodotti e servizi e indicazione geografica (GI)

Per ogni paese destinatario sono specificati i settori prioritari (le proposte progettuali relative ai settori prioritari per un paese ricevono punteggi aggiuntivi in fase di valutazione).

Le attività devono essere organizzate in almeno 2 Stati destinatari.

Beneficiari:

Organismi dotati di personalità giuridica appartenenti alle seguenti categorie:

– organizzazioni di intermediari d’affari (BIOs) che rappresentano le MPMI e promuovono il commercio e gli investimenti fra l’UE e le repubbliche dell’Asia centrale: in particolare si tratta di camere di commercio, associazioni settoriali del commercio, dell’industria e professionali, enti e organismi regolatori e agenzie di promozione del commercio, degli investimenti e di attività commerciali, agenzie settoriali che lavorano con le MPMI, società specializzate nel sostenere la crescita delle organizzazioni attraverso l’innovazione, la cooperazione internazionale, la trasformazione digitale e l’accesso ai finanziamenti,

– agenzie pubbliche (ad esempio Board of Investment e agenzie di promozione commerciale) di livello locale o regionale, non direttamente/strettamente collegate al governo.

Il contributo comunitario può coprire fino al 90% (min 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 1,1 milioni di euro (non saranno ritenute ammissibili proposte progettuali che richiedano un contributo inferiore a 800.000 euro)

Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transnazionale costituito da almeno un organismo europeo (UE28 oppure EFTA/SEE) e un organismo di uno dei Paesi destinatari. Il proponente deve conoscere l’ambiente di business dell’Asia centrale: sarà data priorità alle BIOs locali con un alto numero di MPMI aderenti e/o un ampio portafoglio di servizi per le PMI.

Le proposte di progetto devono avere una durata compresa fra 24 e 48 mesi, devono essere scritte in inglese.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 24/06/2019

Fondi UE – bando 2019 per cooperazione nel Mediterraneo

Fondi UE - bando 2019 per cooperazione nel Mediterraneo

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Pubblicato il bando 2019 del programma di cooperazione transfrontaliera nel bacino del Mediterraneo. A disposizione oltre 68,5 milioni di euro per il finanziamento di progetti strategici.

Le domande possono essere presentate fino al 3 luglio 2019 da soggetti pubblici e privati, comprese le organizzazioni internazionali, che hanno sede nei paesi partecipanti al programma ENI CBC MED 2014-2020.

ENI CBC MED 2014-2020 intende rafforzare la cooperazione transnazionale tra i Paesi del bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione a due obiettivi strategici:

  • promuovere lo sviluppo economico e sociale,
  • affrontare le sfide comuni sul fronte ambientale.

Tali obiettivi si articolano in quattro temi:

  • business e sviluppo delle PMI,
  • supporto a educazione, ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione,
  • promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà,
  • protezione ambientale e adattamento al cambiamento climatico.

Il programma è finanziato dall’UE con oltre 209 milioni di euro grazie allo Strumento europeo di vicinato (European Neighbourhood Instrument – ENI), dotato di un budget di oltre 15,4 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

I Paesi coinvolti sono: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Regno Unito (Gibilterra), Spagna, Siria, Tunisia e Turchia.

Bando 2019

Il bando ENI CBC MED 2019 finanzia progetti strategici volti a promuovere innovazioni rilevanti che abbiano impatto sulle attività di policy making, nonché effetti di lunga durata e di vasta portata geografica.

Con un budget di oltre 68,5 milioni di euro, la call finanzia progetti strategici riguardanti una delle 7 priorità tematiche individuate:

A.1 Sviluppo delle imprese e delle PMI

A.1.1: Sostenere iniziative innovative e imprese di recente costituzione, con particolare attenzione ai giovani e alle imprenditrici e per facilitare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e la commercializzazione (oltre 6,7 milioni di euro)

A.1.2: Rafforzare e sostenere le reti, i cluster, i consorzi e le catene di valori euromediterranee nei settori tradizionali e non tradizionali (oltre 6,7 milioni di euro)

A.2 Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione

A.2.1: Sostenere il trasferimento tecnologico e la commercializzazione dei risultati della ricerca, rafforzando i legami tra ricerca, industria e altri attori del settore privato (oltre 15,2 milioni di euro)

A.3 Promozione dell’inclusione sociale e della lotta contro la povertà

A.3.1: Fornire i giovani, in particolare quelli appartenenti alla categoria dei NEETS, e le donne, di competenze commercializzabili (oltre 12,1 milioni di euro)

B.4 Protezione dell’ambiente, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico

B.4.1: Sostenere iniziative sostenibili che mirano a soluzioni innovative e tecnologiche per aumentare l’efficienza dell’acqua e incoraggiare l’uso dell’approvvigionamento idrico non convenzionale (oltre 9,1 milioni di euro)

B.4.2: Ridurre la produzione di rifiuti urbani, promuovere la raccolta separata e il suo ottimale sfruttamento, in particolare il suo componente organico (oltre 9,1 milioni di euro)

B.4.3: Energie rinnovabili e efficienza energetica – Sostenere le riqualificazioni energetiche economiche e innovative relative ai tipi di edifici e alle zone climatiche, con particolare attenzione agli edifici pubblici (oltre 9,1 milioni di euro)

Possono presentare proposte progettuali i soggetti pubblici e privati localizzati nelle regioni dei paesi che partecipano al bando: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Grecia, Cipro, Algeria, Tunisia, Giordania, Egitto, Israele, Palestina, Libano.

I partenariati devono essere costituiti da almeno 4 soggetti e includere almeno due partecipanti di paesi della sponda Nord del Mediterraneo (UE) e due della sponda sud (extra UE). Il contributo dell’UE non può superare il 90% dei costi totali ammissibili al progetto e il cofinanziamento, fornito con risorse proprie del richiedente e dei partner o con fonti pubbliche o private deve essere pari ad almeno il 10% dei costi totali ammissibili.

Il contributo minimo dell’UE è di 2,5 milioni di euro per progetto, mentre il contributo massimo è di 3,5 milioni di euro. Il budget massimo (costi totali ammissibili) per ciascun progetto, comprensivo del cofinanziamento, è di 4 milioni di euro.

Le domande devono essere presentate entro le ore 13.00 del 3 luglio 2019.

Idee progettuali

Sul sito web Eni Cbc Med è possibile cercare, grazie ad un apposito database, le idee progettuali presentate a valere sui bandi del programma, ma non ancora valutate. Si tratta di uno strumento importante per avere una panoramica sulle proposte progettuali e per la ricerca dei partner.

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