Piemonte & Africa sub-sahariana: Partenariati territoriali per un futuro sostenibile – Anno 2020

Piemonte & Africa sub-sahariana: Partenariati territoriali per un futuro sostenibile - Anno 2020

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Bando pubblico finalizzato a sostenere le iniziative di cooperazione decentrata delle Autonomie Locali piemontesi in Africa sub-sahariana, per consolidare e rafforzare i partenariati territoriali tra le comunità piemontesi e africane e accrescerne la consapevolezza sul ruolo e l’importanza della cooperazione decentrata come risorsa del territorio.

La Regione Piemonte e la Fondazione Compagnia di San Paolo intendono sostenere progetti di cooperazione decentrata promossi dalle Autorità Locali piemontesi impegnate nella cooperazione allo sviluppo nei seguenti Paesi e aree: Benin, Burkina Faso (ad eccezione delle località già partner del progetto AICS “Giovani al Centro”: Banfora, Boussou, Gourcy, Ouahigouya, Ziniaré), Capo Verde, Costa d’Avorio, Niger, Repubblica di Guinea Conakri.

Le iniziative cofinanziate sul presente Bando dovranno contribuire a:

  • promuovere lo sviluppo locale sostenibile dei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa Sub –sahariana identificati e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali;
  • ridurre la povertà, le ineguaglianze e l’insicurezza alimentare.

Inoltre dovranno:

  • facilitare le relazioni tra le comunità partner, piemontesi e africane;
  • migliorare la reciproca percezione dei territori, favorendo in particolare una maggiore conoscenza delle realtà nelle quali si originano i flussi migratori.

Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente dai seguenti soggetti pubblici del territorio piemontese: Province, Città Metropolitana, Comuni, Unioni montane del territorio piemontese e ogni forma associativa tra i medesimi prevista dal T.U.EE.LL. vigente o da sedi piemontesi delle Associazioni di Enti Locali di cui al punto 272 T.U.EE.LL.

Le risorse complessive messe a disposizione dal presente Bando ammontano attualmente a Euro 216.000,00 (CUP J69D20000670009). Quando si renderanno disponibili risorse aggiuntive, la dotazione complessiva del Bando potrà essere aumentata fino ad un massimo di Euro 350.000,00, come previsto dal Piano annuale 2020 degli interventi regionali per la promozione di una cultura ed educazione di pace, per la cooperazione e la solidarietà internazionale approvato con D.G.R. n. 41-2088 del 9/10/2020.

Scadenza: 26/11/2020

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2020-AG-CALL per progetti transnazionali

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2020-AG-CALL per progetti transnazionali

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando 2020 per Azioni transnazionali. Con una dotazione complessiva di 32,7 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 6 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Sviluppo e attuazione di strategie di integrazione locale attraverso partnership multistakeholder (risorse disponibili: € 7.500.000)
  2. Ridurre gli ostacoli e promuovere l’accesso ai servizi di base per i migranti (risorse disponibili: € 6.000.000)
  3. Promuovere la partecipazione dei migranti nella definizione e attuazione delle politiche di integrazione (risorse disponibili: € 6.000.000)
  4. Promuovere percorsi complementari per le persone bisognose di protezione e la loro ulteriore integrazione (risorse disponibili: € 10.000.000)
  5. Assistenza, sostegno e integrazione dei cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani (risorse disponibili: € 2.000.000)
  6. Transizione dei minori all’età adulta (risorse disponibili: € 1.200.000)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Se trattasi di organizzazioni internazionali possono avere sede anche al di fuori dei Paesi UE ammissibili.

Più in dettaglio, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti a scopo di lucro (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

– Organizzazioni internazionali ((solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 3 e 5)

– Organizzazioni internazionali (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1 e 2 devono coinvolgere almeno 5 partner stabiliti in 5 diversi Stati UE, i progetti relativi ai temi 3, 4 e 6 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE, mentre quelli focalizzati sul tema 5 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE

Il cofinanziamento UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto proposto, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 750.000 e € 1.500.000 per i progetti relativi ai temi 1 e 2

– € 400.000 e € 750.000 per i progetti relativi al tema 3

– € 700.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

La durata massima dei progetti deve essere di 36 mesi, se progetti inerenti i temi 1, 2, 4, o di 24 mesi, se progetti sui temi 3, 5, 6, con inizio indicativamente tra dicembre 2021/gennaio 2022.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 16 febbraio 2021, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

ENI SUD- Sostegno ai media indipendenti al servizio dell’interesse pubblico nei paesi della sponda sud del Mediterraneo

ENI SUD- Sostegno ai media indipendenti al servizio dell'interesse pubblico nei paesi della sponda sud del Mediterraneo

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Bando nel quadro dello strumento ENI per la promozione di media indipendenti nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo beneficiari della politica di vicinato.

I Paesi beneficiari del bando, dove dovrà svolgersi in modo prevalente il progetto, sono i Paesi dell’asse Sud del programma ENI, ovvero Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia.

Obiettivi del bando sono:

– Sostenere il pluralismo, l’indipendenza e la resilienza dei media indipendenti, che agiscono nell’interesse pubblico come baluardo contro l’autoritarismo, l’incitamento all’odio e la disinformazione,

– Promuovere il pensiero critico e la mentalità civica nella popolazione, contribuendo in questo modo alle aspirazioni democratiche e alla resilienza nelle società della regione del vicinato meridionale.

Allo scopo di rafforzare l’indipendenza dei media e dei giornalisti indipendenti al servizio dell’interesse pubblico saranno finanziate le seguenti tipologie d’azione (elenco non esaustivo):

– meccanismi di finanziamento per migliorare la sostenibilità finanziaria dei media indipendenti, associati a

– capacity building rafforzato (di persona e online) dei mezzi di comunicazione indipendenti, giornalisti e professionisti in termini di redditività aziendale e

– capacity building rafforzato volto a migliorare la qualità e l’importanza dei contenuti prodotti

– capacity building supplementare in base alle esigenze (protezione e sicurezza dei giornalisti, assistenza legale, sicurezza, compresa la ciber-sicurezza, diritti sociali, parità di genere, gestione di un nuovo software/app/attrezzatura, protezione dei dati, copyright, ecc.)

– opportunità di networking (di persona e online) per l’apprendimento tra pari, gli scambi, le migliori pratiche, nonché opzioni per stabilire o sviluppare coalizioni creative e alleanze (ad esempio sulla co-produzione di contenuti o strategie congiunte per la generazione di reddito).

Settori/Temi prioritari:

  • Settore dei media
  • Giornalismo
  • Produzione di contenuti di qualità
  • Sviluppo dei media
  • Media business, marketing e pubblicità
  • Ricerca del pubblico
  • Formazione, coaching, mentoring
  • Networking, costruzione di coalizioni
  • Core funding
  • Finanziamento della produzione
  • Sub-granting o finanziamento di terze parti

Beneficiari del bando sono: ONG, operatori del settore pubblico stabiliti nell’UE, nei Paesi beneficiari o nei Paesi IPA o EFTA/SEE; Organizzazioni (intergovernative) internazionali.

L’applicant deve essere un’organizzazione con una esperienza recente (dal 2013), dimostrabile di almeno 5 anni nel settore dello sviluppo dei media (o essere in partnership con un’organizzazione che possiede tale esperienza) e con una esperienza recente (dal 2015) dimostrabile nell’assegnazione, gestione e monitoraggio dell’attuazione di sovvenzioni, compreso il coaching degli assegnatari e sul posto di lavoro finalizzato a rafforzare le loro capacità di gestione del progetto

Le seguenti categorie di soggetti sono ammissibili solo in qualità di co-applicant: ONG/OSC, organi di stampa, operatori economici come PMI, imprese sociali che lavorano nei seguenti settori come loro principale attività professionale: giornalismo indipendente e di qualità, sviluppo dei media, servizi correlati all’industria dei media (ad es. comprensione e analisi del pubblico, ricerca, pubblicazione, marketing, ecc.).

Il contributo comunitario può coprire fino al 95% delle spese ammissibili (minimo 90%) per un contributo massimo di 9.000.000 euro. Non saranno considerati per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 8.000.000 euro. Sarà finanziato un solo progetto.

La proposta progettuale deve essere presentata dal proponente (applicant) in partenariato con almeno un co-proponente (co-applicant). L’applicant deve avere una comprovata esperienza di lavoro in almeno tre paesi della regione destinataria. Il partenariato dovrebbe coinvolgere organizzazioni con esperienze comprovate e complementari nelle aree d’azione del programma.

Il partenariato dovrà dimostrare forti capacità di gestione, in particolare per attuare sovvenzioni e sostegno finanziario a terzi e per monitorare e istruire i terzi.

I progetti devono svolgersi in modo preponderante sul territorio dei Paesi beneficiari (in almeno 8 di essi), essere scritti in inglese o francese e avere una durata prevista fra 54 e 60 mesi.

Le attività possono coinvolgere anche attori provenienti da paesi confinanti con i paesi coinvolti (per esempio i Paesi membri dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) che non sono beneficiari di ENI (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Turchia e Mauritania) e gli Stati africani confinanti con i paesi del vicinato (Ciad, Mali, Niger, Sudan e Territorio non autonomo del Sahara occidentale).

Le azioni dovrebbero essere aperte agli attori della Libia e della Siria e/o delle organizzazioni della diaspora libica e siriana.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Scadenza: 08/12/2020

Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa

Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa

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Nell’ambito dell’11° Fondo Europeo di Sviluppo, la Commissione europea ha pubblicato un bando per promuovere la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti vulnerabili e i diritti ad essa connessi con un particolare focus sull’Africa. Si tratta della call “Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa” volta a finanziare iniziative che aiutino i paesi a raggiungere una copertura universale per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi (SRHR) degli adolescenti, in particolare per le ragazze. La dotazione del bando è di 30 milioni di euro e i progetti selezionati potranno ricevere un contributo compreso tra 5 e 10 milioni. La scadenza per la presentazione dei concept note è fissata per il 26 novembre 2020.

Gli obiettivi specifici di questo bando sono:

–          migliorare la domanda e l’accesso a informazioni e servizi SRHR completi, integrati, convenienti, di qualità, privi di discriminazione e adeguati all’età nei paesi africani, con particolare attenzione al raggiungimento delle ragazze adolescenti e vulnerabili (fuori dalla scuola, adolescenti emarginati/discriminati, disabili).

–          rafforzare i sistemi sanitari pubblici e comunitari per fornire queste informazioni e servizi.

–          promuovere un ambiente legale, politico e sociale favorevole che consenta agli adolescenti, in particolare ragazze e adolescenti vulnerabili, di accedere ai servizi di qualità SRH di cui hanno bisogno e protegge i loro diritti sessuali e riproduttivi.

Le ragazze adolescenti e altri adolescenti vulnerabili (in particolare disabili, popolazioni chiave, fuori dalla scuola, che vivono in aree povere remote o urbane, appartenenti a minoranze etniche), gruppi critici per il raggiungimento degli obiettivi SRHR, sono l’obiettivo principale di questo invito. Secondo la definizione dell’OMS, gli adolescenti si riferiscono alla fascia di età 10-19 anni.

Settori prioritari a livello di paese:

–          Difesa per la mobilitazione delle risorse interne per SRHR

–          Advocacy per aumentare la disponibilità di prodotti SRH / FP di qualità

–          Sensibilizzazione e dialogo politico sulla SRHR degli adolescenti vulnerabili, compresa la pianificazione familiare e il coinvolgimento dei giovani

–          Coordinamento multisettoriale per promuovere un’agenda SRHR integrata

Queste prime quattro aree dovrebbero includere il rafforzamento delle alleanze esistenti e dei meccanismi di coordinamento tra organizzazioni basate sulla comunità, ONG, media, agenzie governative, partner per lo sviluppo e altri attori.

–          Rafforzamento delle capacità nella fornitura di informazioni e servizi SRHR favorevoli ai giovani e privi di discriminazione

–          Sviluppo delle capacità nella fornitura di un’educazione sessuale completa

–          Fornitura pilota di informazioni e servizi SRHR integrati attraverso il continuum di cura rivolto agli adolescenti vulnerabili.

–           Rafforzare la sorveglianza sociale e comunitaria e le strutture di responsabilità e garantire che siano collegate e integrate nelle strutture / sistemi governativi.

Il fulcro di questo invito è l’Africa, dove i bisogni più elevati sono stati identificati sulla base dei dati nazionali disponibili e delle statistiche globali. Le proposte devono riguardare almeno cinque o più paesi ed essere combinate con un intervento a livello regionale che coprano le regioni dei paesi destinatari.

Attualmente in 8 paesi africani sono attivi e funzionanti programmi nazionali a dedicati: Liberia, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Uganda e Zimbabwe. Questi 8 paesi non sono ammissibili nell’ambito di questo bando.

Le azioni devono essere svolte in almeno cinque dei seguenti paesi partner ammissibili:

Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Capo Verde, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Isole Comore, Congo (Brazzaville), Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia , Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Lesotho, Madagascar, Mauritania, Mauritius, Namibia, Ruanda, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland (Eswatini), Tanzania, Togo, Zambia.

La percentuale massima di cofinanziamento UE è il 90% dei costi ammissibili totali dell’azione. I consorzi devono includere almeno un applicant o un co-applicant stabilito in ciascuno dei paesi proposti per l’azione. I co-applicant possono anche portare competenze globali su specifici gruppi vulnerabili di adolescenti.

EIDHR – Call globale 2020

EIDHR - Call globale 2020

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Sostenere la società civile nella protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo.

Guidare un hub di risorse multi-paese, incentrato sull’affrontare le dinamiche (restringimento, apertura) dello spazio civico, democratico e della società civile. L’hub dovrebbe supportare la società civile gli altri attori che lavorano sui diritti umani e la democrazia nel guidare il cambiamento verso un maggiore rispetto delle libertà fondamentali, l’impegno civico e la governance democratica e per stimolare un processo di sviluppo più efficace a livello nazionale.

La scelta della forma proposta per l’hub di risorse (piattaforma, centro, sistema o altro) compete ai richiedenti in base alla loro esperienza, valutazioni di necessità e fattibilità, innovazione e logica di intervento.

Il bando è articolato in quattro lotti geografici (una proposta progettuale può riguardare un solo lotto).

Lotto 1 – Africa

Lotto 2 – Asia e Pacifico

Lotto 3 – America latina e Caraibi

Lotto 4 – Paesi dell’allargamento e della Politica di vicinato

Priorità:

– coinvolgere i driver a lungo e medio termine delle dinamiche dello spazio civico in base ai contesti specifici del paese;

– offrire programmi di capacity building, networking e scambio per i difensori dei diritti umani e la società civile (compresi se del caso altri stakeholder,) a livello nazionale e/o con una dimensione multinazionale o regionale;

– lottare contro la criminalizzazione e la diffamazione degli attori civici e della società civile;

– sviluppare e guidare protocolli di risposta multi-stakeholder per un’azione tempestiva; mantenere contatti/reti con attori nazionali e internazionali per valutare opportunità di azioni significative; coordinare o mobilitare misure a diversi livelli;

–  fornire supporto diretto (servizi e/o assistenza finanziaria) in caso di cambiamenti improvvisi o segnali di cambiamento significativi;

– analizzare le tendenze e valutare le dinamiche dello spazio civico, democratico e della società civile.

Temi prioritari:

  • rispetto per la società civile e lo spazio civico nella legislazione nazionale e la sua applicazione nella pratica; se del caso, rivendicazione delle libertà perse o compromesse durante la pandemia COVID-19;
  • elevare/ampliare la comprensione dello spazio civico come elemento fondamentale per raggiungere uno sviluppo sostenibile all’interno di un ambiente politico stabile; recuperare i danni alla reputazione degli attori civici e alla cittadinanza attiva; aumentare il profilo della riduzione dello spazio democratico come questione di interesse politico a livello nazionale, regionale e globale;
  • Resilienza della società civile e degli attori civici alle nuove e moderne sfide, comprese la sicurezza digitale, la polarizzazione politica e le misure di emergenza legate all’antiterrorismo, alla salute pubblica e ad altre questioni (anche derivanti da COVID-19); diversificazione delle risorse finanziarie a disposizione degli attori civici e della società civile in situazioni di chiusura dello spazio civico; digitalizzazione dello spazio civico e fruizione online delle libertà fondamentali;
  • Costruire ponti: incoraggiare la costruzione di coalizioni tra i settori della società civile (tra i settori diritti umani e sviluppo, servizi sociali), tra la società civile “tradizionale” e altre forme di movimenti civici e sociali, compresi i giovani attivisti, prestando attenzione all’eccezionale riduzione dello spazio correlata alla discriminazione nei confronti di determinati gruppi o attori, esacerbando l’emarginazione e la disuguaglianza.

Le proposte di progetto, quale che sia il lotto scelto, devono essere ideate nel rispetto del “rights-based approach” (RBA), una metodologia di lavoro basata sui diritti umani riconosciuti a livello internazionale e tesa a promuovere e proteggere concretamente tali diritti.

Un progetto deve OBBLIGATORIAMENTE contenere la previsione di un sostegno finanziario a terzi (sub-granting) per alcune attività.

Possono presentare una proposta progettuale gli enti dotati di personalità giuridica oppure privi di personalità giuridica, senza scopo di lucro che rientrano nella categoria di Organizzazioni della società civile (OSC).

Le organizzazioni internazionali non sono ammissibili per questo bando.

Il contributo per progetto può coprire fino al 95% dei costi ammissibili di progetto (minimo: 51%); per ogni lotto sarà approvato un progetto per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Per progetti la cui realizzazione è ritenuta essenziale è possibile richiedere un contributo del 100% dei costi ammissibili di progetto (tale essenzialità deve essere adeguatamente provata).

Individuato il lotto sul quale presentare la proposta progettuale, il progetto deve svolgersi in almeno un Paese del lotto; una proposta progettuale deve comprendere almeno un proponente e un partner locali, cioè stabiliti nel paese nel quale si svolgono le attività (salvo situazioni nelle quali le organizzazioni locali non sono in grado di operare, che devono essere adeguatamente specificate e motivate). La partecipazione di un partner per ogni paese nel quale si realizza il progetto conferirà valore aggiunto alla partnership.

Per i lotti 1, 2 e 3 un progetto deve svolgersi in un minimo di 2 e un massimo di 5 paesi dello stesso lotto; per il lotto 4 un progetto può svolgersi in un massimo di 6 paesi del lotto.

Uno stesso soggetto non può presentare come applicant più di una proposta di progetto per uno stesso lotto (ma può essere partner in altre proposte progettuali)

Alcune limitate attività, come ad esempio un seminario o una conferenza, una mostra specifica o altri eventi simili, se motivato, possono svolgersi al di fuori dei paesi target del lotto, compresa l’UE.

I progetti devono avere una durata prevista compresa fra 30 e 36 mesi e devono essere scritti in inglese, francese o spagnolo.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

Sia il proponente sia eventuali partner devono essere registrati nel sistema PADOR.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 20/11/2020 (concept note)

Italia-Israele: pubblicato il bando industriale 2021

Italia-Israele: pubblicato il bando industriale 2021

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Nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione nel campo della Ricerca e dello Sviluppo Industriale, Scientifico e Tecnologico tra Italia e Israele, la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese (Ufficio IX del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e la Israel Innovation Authority-International Collaboration Division hanno aperto un bando per la selezione di progetti congiunti di ricerca per l’anno 2021.

I progetti di ricerca e sviluppo congiunti italo-israeliani possono essere presentati nelle seguenti aree:

  • medicina, biotecnologie, salute pubblica e organizzazione ospedaliera;
  • agricoltura e scienze dell’alimentazione;
  • applicazioni dell’informatica nella formazione e nella ricerca scientifica;
  • ambiente, trattamento delle acque;
  • nuove fonti di energia, alternative al petrolio e sfruttamento delle risorse naturali;
  • innovazioni dei processi produttivi;
  • tecnologie dell’informazione, comunicazioni di dati, software, sicurezza cibernetica;
  • spazio e osservazioni della terra;
  • qualunque altro settore di reciproco interesse.

Il partner italiano potrà essere sia un soggetto industriale (impresa) sia un soggetto non industriale (università, centro di ricerca). Il soggetto industriale proponente deve essere un’impresa che conduce attività di ricerca e sviluppo, e realizza il progetto o autonomamente o in associazione ad altre imprese o enti pubblici e privati.

Il partner israeliano dovrà essere una società di Ricerca e Sviluppo, che trarrà i propri profitti dalla vendita dei prodotti/servizi sviluppati nel corso della realizzazione del progetto. Il partner israeliano potrà essere assistito, per gli aspetti tecnologici e scientifici, da un soggetto non industriale, in qualità di sub-contraente (università, centro di ricerca).

I progetti approvati dalle autorità italiane e israeliane verranno finanziati da entrambe le parti. I finanziamenti verranno concessi a ciascun partner selezionato dalla propria Parte (Italia-Israele) nel rispetto delle leggi, regolamenti e procedure nazionali e/o regionali in vigore.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 25 novembre 2020.

Progetti di R&I in collaborazione tra UE e Stati Uniti: lanciato il secondo bando NGIAtlantic

Progetti di R&I in collaborazione tra UE e Stati Uniti: lanciato il secondo bando NGIAtlantic

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È aperto il 2° bando per attività di ricerca e innovazione in collaborazione tra UE e USA promosso dall’iniziativa NGIatlantic della Commissione europea.

Nel corso di 30 mesi, all’interno della Next Generation Internet (NGI) initiative, la Commissione prevede di lanciare 5 bandi per un budget totale di 2.8 milioni di euro da destinare a organizzazioni europee che vogliano intraprendere attività di R&I sulle piattaforme sperimentali NGI con un partner negli Stati Uniti.

Il bando appena pubblicato vuole dunque favorire lo sviluppo di collaborazioni tra team di ricerca dei due continenti sulle seguenti priorità:

Interconnessione tra piattaforme sperimentali UE-USA: questo topic invita designer e facility provider di infrastrutture sperimentali, testbeds e piattaforme per la sperimentazione tra le due sponde dell’Atlantico a mettersi in relazione per offrire i propri servizi in modo continuativo alla community di sperimentatori e sviluppatori.

Topic prioritari di NGI in cui sono già disponibili risultati per la sperimentazione sulle piattaforme UE-USA: il focus di questa parte del bando sarà sulla sperimentazione dei risultati già ottenuti all’interno dei topic prioritari NGI, ovvero:

  • Privacy and Trust enhancing technologies
  • Decentralised data governance
  • Discovery and identification technologies

Possono essere presentate due tipologie di proposte:

  • Long Term contributions: la durata massima del contratto è di 6 mesi ed è possibile richiedere un contributo da 50.000 a 150.000 euro;
  • Short Term contributions: la durata massima del contratto è di 3 mesi e il contributo può variare da 25.000 a 75.000 euro.

Possono partecipare enti pubblici e privati con sede negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati a Horizon 2020 che abbiano una controparte statunitense con cui intraprendere i progetti di ricerca e sperimentazione.

La scadenza per inviare le candidature è il 30 settembre 2020.

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

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  • Attraverso il bando, la CAI intende promuovere i seguenti obiettivi strategici ispirati ai principi generali della “Convenzione sui diritti del fanciullo” del 1989 e dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile:
  • prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, mediante realizzazione di interventi concreti che ne facilitino il permanere nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza ovvero in famiglie affidatarie o adottive;
  • pianificazione di attività di cooperazione con enti pubblici e/o privati che, sul territorio del Paese di origine, hanno l’obiettivo di assicurare e realizzare il benessere generale del minore.

I progetti potranno essere sviluppati su 3 aree tematiche prioritarie:

Salute: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto alla salute per tutti i minori, al loro benessere fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

Accoglienza: finalizzata alla promozione di attività di accoglienza di minori che sono stati temporaneamente o definitivamente privati delle cure genitoriali, rafforzando le attività collegate all’affidamento intra o extra-familiare (es. case famiglia) e all’adozione.

Educazione: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto all’educazione per favorire lo sviluppo globale del minore e il suo inserimento nel proprio contesto o di preparazione all’adozione internazionale.

I progetti dovranno essere realizzati nel territorio di uno dei Paesi appartenenti alle seguenti macro-aree geografiche:

Africa: Burkina Faso/Repubblica Democratica del Congo/Senegal e uno dei 14 Paesi dell’Africa Occidentale: Benin/CapoVerde/Costa d’Avorio/Gambia/Ghana/Guinea/Guinea Bissau/Liberia/Mali/Mauritania/Niger/Nigeria/Sierra Leone/Togo;

America Latina: Bolivia/Colombia;

Asia: Cambogia/Vietnam.

Il bando è rivolto agli Enti Autorizzati (EA) ai sensi dell’art. 39 ter della Legge 476/1998. In ogni progetto, l’accordo di partenariato prevede la partecipazione di almeno tre enti autorizzati, di cui uno ricoprirà il ruolo di Coordinatore e gli altri due il ruolo di partner.  L’EA Coordinatore, al momento della pubblicazione del Bando, dovrà essere accreditato nel Paese su cui insiste il Progetto. È possibile coinvolgere anche altri Soggetti, pubblici e/o privati, nazionali o internazionali, in possesso di comprovata esperienza nei settori indicati dal bando con lo scopo di favorire il benessere generale del minore.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4.500.000,00 euro ripartita per finanziare un minimo di 8 progetti: 4 in Africa; 2 in America Latina; 2 in Asia.

Ogni progetto, la cui durata non potrà superare i 18 mesi, dovrà avere un costo totale ammissibile non superiore ad euro 703.125,00 e non inferiore ad euro 568.000,00. Il progetto sarà finanziato dalla CAI nella forma della sovvenzione diretta per un importo non superiore a euro 562.500,00 e non inferiore a euro 454.400,00 pari all’80% del costo totale ammissibile del progetto medesimo

Scadenza: 17/09/2020

Giappone-Europa: al via il programma “Vulcanus in Europe” per ospitare nelle aziende europee ricercatori tirocinanti giapponesi

Giappone-Europa: al via il programma "Vulcanus in Europe" per ospitare nelle aziende europee ricercatori tirocinanti giapponesi

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Aperte le candidature per il programma “Vulcanus in Europa” che offre alle aziende con sede nell’UE la possibilità di ospitare un ricercatore tirocinante giapponese.

Tramite il programma lanciato dall’EU-Japan Centre for Industrial Cooperation, le imprese avranno un’aggiunta preziosa alla loro forza lavoro e un contributo positivo allo sviluppo del loro business con il Giappone. Per i tirocinanti si concretizzerà l’opportunità di acquisire un know-how in vista di future relazioni commerciali con l’Europa.

Il tirocinio dura 7 mesi, da fine agosto a fine marzo.

Sono ammissibili tutte le aziende del settore industriale o dei servizi e gli studi di architettura all’interno dell’UE.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 ottobre 2020.

“Accelerate in Israel”: al via il bando per favorire la mobilità di start-up italiane in Israele

“Accelerate in Israel”: al via il bando per favorire la mobilità di start-up italiane in Israele

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Al via il bando “Accelerate in Israel”, per agevolare la mobilità in Israele delle startup italiane.
Il bando mira a promuovere lo scale-up internazionale di start-up italiane interessate a sviluppare il proprio piano d’impresa nell’eco-sistema dell’innovazione israeliana, attraverso un periodo di accelerazione in Israele. La mobilità sarà agevolata per 10 settimane con un finanziamento forfettario pari a 12.000 euro per start-up.
Il Piano d’Impresa delle startup partecipanti dovrà riguardare una delle seguenti aree:
Tecnologie per mobilità, trasporti e città intelligente (Smart mobility, Smart cities, architecture tech);
Tecnologie per manifattura, robotica e automazione (Manufacture tech, Industry 4.0, Robotics and Automation);
Tecnologie per l’agricoltura e l’alimentazione (Agri and Food tech);
Tecnologie per l’ambiente, la gestione delle acque e il mare (Clean, Water and Blue tech);
Tecnologie medicali (Health tech);
Tecnologie per i viaggi e il turismo (Travel & Turism tech);
Tecnologie per l’informazione e le comunicazioni (ICT).
Il programma avrà inizio a gennaio 2021. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 17.00 del giorno 31 luglio 2020.

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