STREAMING: al via il bando per progetti di formazione su filiere alimentari sostenibili

STREAMING: al via il bando per progetti di formazione su filiere alimentari sostenibili

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È aperta la Open Call for Knowledge Transfer promossa dal progetto STREAMING, un’iniziativa che mira a sviluppare formazione digitale pratica per agricoltori, trasformatori alimentari e start-up, rafforzando sistemi di commercio alimentare sostenibile tra Africa ed Europa.

La call punta a trasferire conoscenze e innovazioni in ambito agroalimentare attraverso strumenti formativi accessibili e digitali. L’attenzione è rivolta allo sviluppo di competenze che possano migliorare la sostenibilità delle filiere alimentari, favorendo innovazione, competitività e sicurezza nutrizionale.

I percorsi di formazione dovranno concentrarsi su innovazioni in ambiti strategici quali:

  • Tracciabilità nella filiera alimentare
  • Valutazione del ciclo di vita dei prodotti
  • Fabbisogni nutrizionali
  • Riduzione delle carenze di micronutrienti
  • Riduzione dello spreco alimentare
  • Sistemi agricoli sostenibili
  • Sicurezza alimentare
  • Scalabilità delle innovazioni nelle catene di approvvigionamento

Possono candidarsi istituzioni di ricercauniversitàorganizzazioni non governativepartner industrialihub di innovazionebusiness school e istituti di formazione professionale. Sono ammessi anche consorzi transnazionali tra Africa ed Europa.

Il bando mette a disposizione € 275.000 per finanziare 11 progetti da 25.000 euro ciascuno, destinati alla realizzazione di percorsi formativi digitali interattivi e orientati alla pratica. Almeno il 60% dei finanziamenti sarà destinato a soggetti africani, con un incoraggiamento specifico per organizzazioni guidate da donne e per innovatrici.

La scadenza è fissata per il 2 marzo 2026.

Scadenza: 2 marzo 2026

MAECI: nuovo bando per progetti di ricerca congiunti Italia-Cina

MAECI: nuovo bando per progetti di ricerca congiunti Italia-Cina

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È online la call congiunta Italia-Cina 2026-2028 per la presentazione di progetti di ricerca bilaterali nel campo delle scienze naturali, pubblicata nell’ambito del Memorandum d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e la Fondazione Nazionale della Scienza Naturale della Cina (NSFC).

L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione scientifica bilaterale, promuovendo l’integrazione di competenze e la realizzazione di ricerche di eccellenza con impatto internazionale, in particolare nei settori della transizione energetica, della salute, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione scientifica.

In particolare, le proposte dovranno riguardare una delle seguenti aree tematiche prioritarie:

  • ambiente ed energia, con particolare attenzione all’idrogeno, alle celle a combustibile e alla produzione e distribuzione di energia rinnovabile;
  • biodiversità, inclusa la biodiversità marina e l’uso di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la conservazione di specie ed ecosistemi;
  • agroalimentare, per la sicurezza e qualità alimentare tramite modelli scientifici innovativi;
  • scienze della salute, con focus su immunoterapia oncologica, vaccini contro il cancro e terapie geniche per malattie rare;
  • progetti interdisciplinari su grandi infrastrutture di ricerca, tra cui astronomia, fisica, scienze della vita e ricerca polare e marina.

Ogni progetto deve essere presentato congiuntamente da un team italiano e uno cinese ed è possibile coinvolgere fino a un massimo di cinque partner per parte, inclusi giovani ricercatori e organismi di ricerca. Nello specifico, per la parte italiana, possono presentare proposte istituzioni di ricerca pubbliche o private senza scopo di lucro, con sede in Italia o in uno Stato membro dell’UE.

Il contributo finanziario del MAECI a ciascun progetto è di circa 30.000 € per ogni anno di progetto.

La scadenza per l’invio delle proposte è fissata al 6 dicembre 2025.

Scadenza: 6 dicembre 2025

Italia-Corea del Sud: aperto il nuovo bando per progetti di ricerca congiunti

Italia-Corea del Sud: aperto il nuovo bando per progetti di ricerca congiunti

 

È online il nuovo avviso per raccogliere progetti congiunti di ricerca nell’ambito del Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Corea del Sud per il periodo 2026-2028.

In particolare, la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del MAECI invita ad elaborare proposte di progetto congiunte di Grande Rilevanza riguardanti i seguenti settori:

  • Environmental sciences and energy transition
  • Physics and Quantum Science
  • Advanced Materials and Nanotechnologies
  • S&T applied to cultural heritage
  • Artificial Intelligence in Medicine and Biotechnology

Possono partecipare istituzioni di ricerca pubbliche o private (non profit) e università di entrambi i Paesi.

Ogni Principal Investigator (PI) può presentare una sola proposta, redatta in inglese e identica per entrambe le Parti. In Italia, il PI deve essere cittadino UE, residente legalmente in Italia e affiliato a un ente di ricerca con posizione stabile o assimilabile.

Le proposte saranno valutate a livello nazionale e poi bilaterale, secondo criteri quali:

  • rilevanza scientifica,
  • metodologia,
  • competenze dei team,
  • valore aggiunto della cooperazione,
  • impatto atteso.

In Italia, i progetti selezionati riceveranno un co-finanziamento medio di 30.000 euro/anno/progetto da parte del MAECI, mentre in Corea, il finanziamento massimo è di 30 milioni di KRW/anno, comprensivo di costi indiretti.

La scadenza per presentare proposte è il 4 agosto 2025.

Scadenza: 4 agosto 2025

Italia–Argentina: aperto il bando per progetti congiunti di ricerca scientifica e tecnologica

Italia–Argentina: aperto il bando per progetti congiunti di ricerca scientifica e tecnologica

La Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese (MAECI) e la Secretaría de Innovación Ciencia y Tecnología della Repubblica Argentina lanciano una nuova call nell’ambito del IX Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica Italia–Argentina (2026–2027).

Il bando mira a promuovere progetti congiunti di ricerca attraverso lo scambio di ricercatori tra istituzioni dei due Paesi.

La call è quindi finalizzata a sostenere la mobilità scientifica e a rafforzare le collaborazioni bilaterali su temi strategici, contribuendo allo sviluppo condiviso di conoscenze, metodologie e reti di ricerca.

Ogni progetto potrà prevedere una visita breve (fino a 10 giorni) e una visita lunga (fino a 30 giorni) all’anno per ciascuna delle due Parti. Il programma non copre le spese legate all’attività di ricerca in sé, ma solo quelle relative a viaggio, soggiorno e assicurazione dei ricercatori.

Possono partecipare ricercatori strutturati afferenti a istituzioni pubbliche o private non profit in Italia e in Argentina. Ogni proposta deve essere presentata congiuntamente da un Principal Investigator italiano e uno argentino. Sono ammissibili solo progetti presentati da entrambe le Parti e relativi a una delle seguenti aree prioritarie:

  • fisica, fisica medica e astrofisica;
  • intelligenza artificiale e applicazioni per l’osservazione della Terra;
  • materie prime critiche ed energie rinnovabili;
  • tecnologie agroalimentari.

Il contributo è limitato alla copertura delle spese di mobilità:

  • Per i ricercatori italiani: viaggio a/r coperto dal MAECI, soggiorno coperto con un contributo fino a € 990 (visite brevi) o € 1.750 (visite lunghe).
  • Per i ricercatori argentini: viaggio a/r coperto dal governo argentino, soggiorno in Italia coperto dalla Parte italiana.

Il termine per presentare le proposte è fissato al 14 luglio 2025.

Scadenza: 14 luglio 2025

MSCA: pubblicato un nuovo bando a supporto di partenariati di ricerca tra Brasile e UE

MSCA: pubblicato un nuovo bando a supporto di partenariati di ricerca tra Brasile e UE

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Il Consiglio Nazionale delle Agenzie di Finanziamento brasiliano (CONFAP) ha pubblicato un bando per cofinanziare progetti che coinvolgano enti brasiliani nell’ambito del bando Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) Staff Exchanges 2025.

La call rientra nel quadro di rafforzamento della cooperazione internazionale tra il Brasile e l’Unione europea, per sostenere la condivisione delle conoscenze scientifiche, la crescita delle competenze, e la promozione dell’innovazione tecnologica in entrambe le regioni.

Diverse Fondazioni statali brasiliane per il sostegno alla ricerca (FAP), in collaborazione con la CONFAP, finanzieranno progetti MSCA Staff Exchanges selezionati, consentendo alle organizzazioni di ricerca e innovazione delle rispettive aree di realizzare progetti di ricerca congiunti con partner europei e internazionali.

Il cofinanziamento consentirà a queste organizzazioni di distaccare il proprio personale presso organizzazioni di ricerca europee per la formazione, lo sviluppo delle competenze e della carriera e la condivisione delle conoscenze.

Il programma promuoverà la mobilità dei ricercatori in entrambe le direzioni e creerà un flusso equilibrato di scambi. Ciò rafforzerà i legami di ricerca tra Europa e Brasile e farà progredire il progresso scientifico e tecnologico potenziando la cooperazione istituzionale bilaterale a lungo termine e la ricerca collaborativa.

Sarà possibile partecipare al bando fino all’8 ottobre 2025.

Scadenza: 8 ottobre 2025

Resilienza climatica: in arrivo nuovo bando per progetti di ricerca Africa-Europa

Resilienza climatica: pubblicato il nuovo bando CS4RRA per progetti di ricerca Africa-Europa

È stato pubblicato il testo completo del nuovo bando internazionale “Climate Services for Risk Reduction in West Africa” (CS4RRA), un’iniziativa congiunta euro-africana che promuove la resilienza climatica, l’innovazione e lo sviluppo di capacità nei Paesi dell’Africa occidentale.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Unione Europea e partner africani come ACMADAGRHYMET/CILSSWASCAL, i Centri di Eccellenza africani e i consigli di finanziamento locali, e si basa sui risultati dei programmi europei Horizon 2020SINCERECopernicus e Climate-KIC. In particolare, il bando mira a:

  • rafforzare la resilienza climatica in Africa occidentale,
  • migliorare le conoscenze climatiche, i servizi e le capacità di adattamento al cambiamento climatico,
  • consolidare il partenariato Africa-Europa in un’ottica di cooperazione a lungo termine.

Ogni proposta progettuale dovrà affrontare almeno uno dei seguenti temi:

  1. Sistemi di allerta precoce (secondo la definizione dell’OMM);
  2. Valutazione operativa e prevenzione dei rischi per la sicurezza climatica;
  3. Meccanismi di finanziamento e integrazione istituzionale dei servizi climatici.

Le proposte dovranno inoltre:

  • integrare i tre pilastri del programma: conoscenzacapacità e innovazione;
  • essere sviluppate in modalità interdisciplinare e co-progettate con soggetti non accademici (società civile, autorità locali, imprese);
  • rispondere ai bisogni specifici dei Paesi africani coinvolti;
  • tradurre l’eccellenza scientifica in impatto sociale e territoriale concreto.

Il bando si rivolge a consorzi transnazionali composti da almeno tre partner, di cui almeno due istituzioni africane di paesi differenti e una europea. La leadership africana è un requisito imprescindibile.

Il finanziamento massimo per ciascun progetto sarà di 2 milioni di euro per una durata massima di 36 mesi.

Per l’Italia partecipa il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con uno stanziamento pari a €750.000; il contributo massimo per progetto sarà pari a € 150.000. In aggiunta alla presentazione del progetto al Segretariato transnazionale per i partner italiani è richiesta la presentazione di una domanda nazionale di finanziamento sul portale del MUR dedicato.

La scadenza per la presentazione è fissata al 11 settembre 2025.

Scadenza: 11 settembre 2025

Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali UE da parte delle OSC

Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali UE da parte delle OSC

 

Nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), è aperto fino al 18 settembre 2025 il nuovo bando “Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE da parte delle organizzazioni della società civile”.

L’obiettivo della Call è promuovere i diritti e i valori fondanti dell’Unione, rafforzando la consapevolezza delle organizzazioni della società civile in merito alla Carta, nonchè la loro capacità di applicarla e di svolgere attività volte a garantire il rispetto dei diritti fondamentali da questa sanciti.

Il bando mette in campo complessivamente 18 milioni di euro per finanziare progetti nazionali o transnazionali – quest’ultimi sono particolarmente incoraggiati – riguardanti le seguenti priorità. Ogni singola proposta di progetto deve riguardare una sola di queste priorità:

  1. Capacity building e sensibilizzazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (risorse disponibili € 3.600.000)

I progetti nell’ambito di questa priorità mirano a migliorare la conoscenza dei diritti fondamentali da parte degli attori target. In particolare, i progetti dovrebbero concentrarsi sulla sensibilizzazione e la capacity building in merito ad almeno una delle seguenti questioni: la Carta in generale e/o il contenuto di un singolo diritto o di più diritti fondamentali sanciti dalla Carta; l’ambito di applicazione della Carta; i mezzi di ricorso in caso di violazione dei diritti sanciti dalla Carta.

  1. Promozione dei diritti e dei valori attraverso il potenziamento dello spazio civico (risorse disponibili € 3.500.000)

I progetti potrebbero creare un sistema per monitorare regolarmente l’ambiente in cui operano le organizzazioni della società civile nei contesti nazionali, basato su indicatori e dati esistenti. Il monitoraggio dovrebbe concentrarsi in particolare sulle violazioni dei diritti fondamentali delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani. I progetti potrebbero anche sostenere e rafforzare la protezione delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani che lavorano per proteggere e promuovere i valori dell’UE sotto attacco.

  1. Contenzioso strategico (risorse disponibili € 2.400.000)

I progetti dovrebbero, attraverso la formazione, la condivisione di conoscenze e lo scambio di buone pratiche, rafforzare la conoscenza e la capacità delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani, nonché dei professionisti del settore legale e degli organismi indipendenti per i diritti umani, per impegnarsi efficacemente in pratiche di contenzioso a livello nazionale ed europeo e migliorare l’accesso alla giustizia e il rispetto dei diritti previsti dal diritto dell’UE, compresa la Carta. I progetti potrebbero concentrarsi in modo specifico sulle procedure dinanzi alla Corte di giustizia UE, oppure sul contrasto a procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi nei confronti di giornalisti e difensori dei diritti umani.

  1. Protezione dei valori e i diritti dell’UE attraverso il contrasto ai discorsi e ai crimini dettati dall’odio (risorse disponibili € 6.000.000)

I progetti potrebbero istituire meccanismi di cooperazione tra organizzazioni della società civile e autorità pubbliche, in particolare per sostenere la segnalazione di episodi di crimini e discorsi ispirati dall’odio, garantire supporto alle vittime e sostenere l’applicazione della legge. I progetti potrebbero anche concentrarsi su attività volte a contrastare l’incitamento all’odio online, compresa la segnalazione di contenuti alle società IT, la progettazione di campagne di sensibilizzazione e attività educative per affrontare le sfide sociali dell’incitamento all’odio online.

  1. Sostenere un ambiente favorevole alla protezione dei whistleblowers (risorse disponibili € 2.500.000)

I progetti nell’ambito di questa priorità dovrebbero mirare a sviluppare la capacità delle organizzazioni della società civile di contribuire alla creazione di un ambiente favorevole per i whistleblowers, in particolare fornendo consulenza e sostegno agli informatori e collaborando con imprese private, autorità nazionali e il settore legale per garantire il funzionamento efficace dei canali di segnalazione esistenti e l’offerta di adeguati mezzi di ricorso per gli informatori.

I progetti proposti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi e potranno essere cofinanziati dall’UE fino al 90% dei loro costi ammissibili. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.

Il bando si rivolge a persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE (incluso i PTOM). Il proponente (o lead applicant) di progetto deve essere un ente privato no-profit. Partner di progetto (co-applicant) possono essere enti, pubblici e privati, con o senza scopo di lucro. Enti a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti privati no-profit.

Scadenza: 18 settembre 2025

Resilienza climatica: in arrivo nuovo bando per progetti di ricerca Africa-Europa

Resilienza climatica: in arrivo nuovo bando per progetti di ricerca Africa-Europa

Sarà lanciato a fine maggio 2025 il nuovo bando internazionale “Climate Services for Risk Reduction in West Africa” (CS4RRA), un’iniziativa congiunta africano-europea che promuove la resilienza climatica, l’innovazione e lo sviluppo di capacità nei Paesi dell’Africa occidentale.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Unione Europea e partner africani come ACMADAGRHYMET/CILSSWASCAL, i Centri di Eccellenza africani e i consigli di finanziamento locali, e si basa sui risultati dei programmi europei Horizon 2020SINCERECopernicus e Climate-KIC. In particolare, il bando mira a:

  • rafforzare la resilienza climatica in Africa occidentale,
  • migliorare le conoscenze climatiche, i servizi e le capacità di adattamento al cambiamento climatico,
  • consolidare il partenariato Africa-Europa in un’ottica di cooperazione a lungo termine.

Ogni proposta progettuale dovrà affrontare almeno uno dei seguenti temi:

  1. Sistemi di allerta precoce (secondo la definizione dell’OMM);
  2. Valutazione operativa e prevenzione dei rischi per la sicurezza climatica;
  3. Meccanismi di finanziamento e integrazione istituzionale dei servizi climatici.

Le proposte dovranno inoltre:

  • integrare i tre pilastri del programma: conoscenzacapacità e innovazione;
  • essere sviluppate in modalità interdisciplinare e co-progettate con soggetti non accademici (società civile, autorità locali, imprese);
  • rispondere ai bisogni specifici dei Paesi africani coinvolti;
  • tradurre l’eccellenza scientifica in impatto sociale e territoriale concreto.

Il bando si rivolge a consorzi transnazionali composti da almeno tre partner, di cui almeno due istituzioni africane di paesi differenti e una europea. La leadership africana è un requisito imprescindibile.

Il finanziamento massimo per ciascun progetto sarà di 2 milioni di euro per una durata massima di 36 mesi.

Per l’Italia partecipa il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con uno stanziamento pari a €750.000; il contributo massimo per progetto sarà pari a € 150.000. In aggiunta alla presentazione del progetto al Segretariato transnazionale per i partner italiani è richiesta la presentazione di una domanda nazionale di finanziamento sul portale del MUR dedicato.

Scadenza: non ancora pubblicata

Italia–Israele: al via il bando per progetti congiunti per tecnologie sostenibili e cambiamento climatico

Italia–Israele: al via il bando per progetti congiunti per tecnologie sostenibili e cambiamento climatico

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l’Israel Innovation Authority (IIA) hanno lanciato la ventunesima edizione del bando congiunto per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (R&S), nell’ambito dell’Accordo bilaterale Italia–Israele del 2000.

L’edizione 2025 si concentra sul tema “Tecnologie sostenibili per affrontare le sfide del cambiamento climatico nella regione del Mediterraneo”, promuovendo soluzioni scientifiche e industriali di impatto concreto. In particolare, i progetti potranno riguardare diverse aree chiave, tra cui:

  • gestione e tecnologie dell’acqua
  • tecnologie agroalimentari
  • transizione energetica e energie pulite
  • scienze della vita, biotecnologie e tecnologie mediche

L’obiettivo è stimolare la cooperazione tra enti di ricerca e imprese di entrambi i Paesi, valorizzando le competenze accademiche e le capacità industriali per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e processi.

Per la parte italiana, possono candidarsi enti di ricerca non profit (università, centri di ricerca, ecc.), in partenariato con aziende con attività R&S, per facilitare il trasferimento tecnologico. Per la parte israeliana, il proponente deve essere una azienda R&S, assistita da un ente accademico in qualità di subcontractor. Entrambi i partner devono contribuire in modo equilibrato al progetto.

I progetti devono avere una durata di 24 mesi e un livello di maturità tecnologica (TRL) compreso tra 2 e 5.

Il contributo massimo previsto per ciascun progetto è di 300.000 euro per parte. In Italia, il MAECI finanzierà fino al 50% dei costi eleggibili, con possibilità di richiedere un anticipo parziale.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 agosto 2025, alle ore 15:00 per la parte italiana.

Scadenza: 12 agosto 2025

Cooperazione scientifica: al via il bando per progetti di ricerca scientifici congiunti tra Italia e Israele

Cooperazione scientifica: al via il bando per progetti di ricerca scientifici congiunti tra Italia e Israele

Fino al 30 aprile 2025 è aperto il bando per progetti di ricerca scientifici congiunti tra Italia e Israele, pubblicato nel contesto dell’Accordo di Cooperazione Industriale, Scientifica e Tecnologica tra i due Paesi.

Il bando, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Ministero dell’Innovazione, Scienza e Tecnologia dello Stato di Israele (MOST), mira a promuovere la collaborazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi, favorendo la creazione di reti bilaterali di ricerca e lo scambio di conoscenze tra istituti accademici e scientifici.

Il programma sostiene progetti focalizzati su due aree principali:

  1. Immunoterapia nel trattamento del cancro: la ricerca si concentrerà sull’analisi del sistema immunitario in relazione ai tumori e sullo sviluppo di terapie innovative per rispondere a esigenze cliniche ancora insoddisfatte;
  2. Nuove strategie per il riutilizzo dei rifiuti polimerici: l’obiettivo è sviluppare metodi innovativi per il riciclo e la valorizzazione di materiali polimerici, tra cui plastica, cellulosa, proteine e chitosano.

Il programma prevede la realizzazione di attività di ricerca congiunta, lo scambio di personale tra laboratori italiani e israeliani e l’utilizzo condiviso di strutture e attrezzature di ricerca. Ogni progetto dovrà essere guidato da un Principal Investigator (PI) per ciascun Paese e potrà includere la partecipazione di istituti accademici, centri di ricerca pubblici o privati e professori emeriti affiliati a istituzioni di ricerca.

Il budget complessivo disponibile per la call è di € 800.000, con un finanziamento massimo di 100.000 euro per progetto per ciascun Paese. Per quanto riguarda l’Italia, il MAECI contribuirà con un contributo pari al 50% dei costi eleggibili.

Scadenza: 30 aprile 2025

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