Digital Transformation

Digital Transformation

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Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino;

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché, al fine di accrescerne la competitività e in via sperimentale per gli anni 2019-2020, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.

Sulla base dei settori ammessi, nell’allegato n. 1 del provvedimento attuativo dell’intervento sono identificate le attività economiche ammissibili.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:

1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;

2) al software;

3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;

4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

  • attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
  • investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

I progetti agevolabili nell’ambito dell’intervento Digital Transformation possono essere cofinanziati nell’ambito del PON Imprese e Competitività 2014-2020.

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00.

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 percento, articolata come segue:

  • 10 percento sotto forma di contributo;
  • 40 percento come finanziamento agevolato.

Fermo restando l’intensità agevolativa e l’articolazione dei benefici sopra indicate, le agevolazioni per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione sono concesse alle condizioni ed entro le intensità massime di aiuto previste dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014, mentre le agevolazioni per i progetti di investimento vengono concesse nei limiti e secondo i massimali stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 “de minimis”.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

Per accedere alla procedura informatica è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata) tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, mediante il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare, nell’ambito del presente intervento, una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente:

(i) un progetto di innovazione di processo (Capo II) o

(ii) di innovazione dell’organizzazione (Capo II) ovvero

(iii) un progetto di investimenti (Capo III).

I-Tech Innovation 2021: aperte le selezioni per partecipare al nuovo programma di accelerazione

I-Tech Innovation 2021: aperte le selezioni per partecipare al nuovo programma di accelerazione

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Sono aperte tre nuove Call for Innovation del programma di accelerazione I-Tech Innovation 2021, promosso da Fondazione Golinelli e CRIF

Le call, gestite dall’incubatore-acceleratore G-Factor con il supporto di Digital Magics, selezioneranno progetti presentati da ricercatori, team indipendenti e startup attivi nei settori Digital Health Tech, Fintech/Insurtech e FoodTech/Agritech.

In particolare, il programma punta a selezionare 13 startup, di cui:

  • 5 proventienti dai settori Life Sciences & Digital Health
  • 5 dal settore FinTech & InsurTech
  • 3 dai settori AgriTech & FoodTech

I team selezionati avranno accesso a G-Force 2021, il programma di accelerazione personalizzato della durata di 8 mesi che offre investimenti, mentoring e business networking sia in presenza a Bologna, sia a distanza.

Per ognuna delle 13 start-up saranno inoltre stanziati 40.000 euro in servizi, per un totale di 520.000 euro di ulteriore investimento in formazione.

La scadenza per le candidature è il 3 dicembre 2020, mentre i risultati delle selezioni saranno pubblicati il 12 aprile 2021.

Arte e tecnologie digitali: al via il bando europeo per facilitare lo sviluppo urbano

Arte e tecnologie digitali: al via il bando europeo per facilitare lo sviluppo urbano

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Al via le candidature per il bando “Art and the digital: Unleashing creativity for European industry, regions and society” che mira ad unire arte e tecnologia in centri regionali S+T+ARTS per facilitare lo sviluppo urbano.

In particolare, il bando vuole promuovere proposte che mettano in relazione le iniziative presenti in tutta Europa volte a sviluppare sinergie tra le arti e le tecnologie digitali al fine di favorire l’adozione del digitale da parte delle imprese locali, facilitare e consentire uno sviluppo urbano sostenibile e la coesione sociale, e contribuire a una dimensione umana della tecnologia.

L’obiettivo è quindi quello di sostenere la creazione di centri locali in tutte le regioni europee che sostengano la collaborazione tra arte e tecnologia e creare una rete europea di città/regioni che condividano la stessa visione e che siano disposte ad ospitare tali centri.

Nelle intenzioni della Commissione europea, tali “centri regionali STARTS” potrebbero costituire il nucleo di un movimento verso un approccio europeo all’innovazione ispirato all’arte.

Le proposte possono essere presentate da uno/dalla combinazione dei seguenti soggetti:

  • organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);
  • autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);
  • università;
  • istituti di istruzione;
  • fondazioni;
  • centri di ricerca/tecnologia e d’arte
  • entità a scopo di lucro.
  • organizzazioni internazionali

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 30 ottobre 2020.

CCIAA Bologna: bando Voucher digitali I4.0 2020

CCIAA Bologna: bando Voucher digitali I4.0 2020

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La Camera di commercio di Bologna, col nuovo Bando Voucher digitali I4.0, stanzia 520.000 euro per promuovere le iniziative di digitalizzazione, anche green-oriented, delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del territorio.

Il bando prevede contributi a fondo perduto, rivolti alle singole imprese di tutti i settori economici, per spese legate all’acquisto di beni e servizi strumentali e servizi di consulenza e formazione relativi a tecnologie di innovazione digitale I4.0.

L’iniziativa risponde ai seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green-oriented
  • promuovere l’utilizzo di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0
  • favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

L’importo dei voucher potrà raggiungere un massimo di 10.000 euro per singola impresa, oltre alla premialità relativa al rating di legalità di 250 euro, e non può superare il 50% delle spese ammissibili.

Sarà possibile presentare le richieste di contributo dal 10 settembre all’8 ottobre 2020.

CCIAA Modena: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

CCIAA Modena: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

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Nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale (PID), la Camera di commercio di Modena ha stanziato 1 milione di euro a favore delle micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono iniziare o consolidare un percorso volto all’introduzione di tecnologie digitali nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Il Bando Voucher Digitali I4.0 prevede contributi a fondo perduto, rivolti alle imprese di tutti i settori economici, per spese legate all’acquisto di beni e servizi strumentali e servizi di consulenza e formazione relativi a tecnologie di innovazione digitale I4.0, anche green-oriented, funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e utili alla ripresa nella fase post-emergenziale.

L’importo dei voucher potrà raggiungere un massimo di 10.000 euro per singola impresa, oltre alla premialità relativa al rating di legalità di 250 euro, e non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Sarà possibile presentare la domanda di contributo dal 14 settembre al 16 ottobre 2020.

CCIAA Ferrara: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

CCIAA Ferrara: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

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Nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale (PID), la Camera di commercio di Ferrara ha stanziato 100.000 euro per il bando Voucher Digitali I4.0 2020 rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono iniziare o consolidare un percorso volto all’introduzione di tecnologie digitali nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Il bando prevede l’erogazione di Voucher fino a 5.000 euro per progetti di singole imprese volti a finanziare spese di consulenza, formazione o acquisto di beni strumentali per favorire la digitalizzazione e l’automazione nei processi produttivi, nei canali di vendita e nelle modalità di lavoro, anche green-oriented e nell’ottica di garantire la continuità operativa delle imprese a fronte dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Sarà possibile presentare la richiesta di contributo dall’8 settembre al 30 ottobre 2020.

Erasmus+ – Partenariati strategici per l’istruzione digitale e per la creatività

Erasmus+ - Partenariati strategici per l'istruzione digitale e per la creatività

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Il 14 agosto 2020 la Commissione europea ha adottato una revisione del programma di lavoro annuale 2020 di Erasmus+ stanziando ulteriori 200 milioni di euro per rafforzare l’istruzione e la formazione digitale e per favorire lo sviluppo di competenze e abilità attraverso la creatività, in risposta all’impatto della pandemia da Covid-19 sui settori dell’istruzione, formazione e gioventù.

Queste risorse aggiuntive hanno consentito l’apertura di due call straordinarie da 100 milioni di euro ciascuna per il finanziamento di due nuove tipologie di partenariati strategici nell’ambito di Erasmus+.

Pertanto, per far fronte all’impatto della pandemia, Erasmus+ finanzierà in via eccezionale:

– Partenariati strategici per la preparazione all’istruzione digitale, ovvero progetti nei settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione e formazione professionale e dell’istruzione superiore mirati a dotare i sistemi di istruzione e formazione degli strumenti necessari per affrontare le sfide poste dal passaggio alla didattica online e a distanza, anche aiutando gli insegnanti a sviluppare competenze digitali e preservando la natura inclusiva delle opportunità di apprendimento.

– Partenariati strategici per la creatività, ovvero progetti nei settori della gioventù, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti che promuovono la cooperazione tra organizzazioni dei settori dell’istruzione formale, informale e non formale e dei settori culturali e creativi, per migliorare lo sviluppo di abilità e competenze che rafforzano la creatività, promuovere la qualità, l’innovazione e il riconoscimento delle attività di animazione socioeducativa che sostengono il potenziale creativo dei giovani, contribuire alla creazione di posti di lavoro, allo sviluppo sostenibile e all’inclusione sociale attraverso le arti e la creatività.

In particolare, i progetti dovrebbero realizzare le seguenti attività:

Partenariati per la preparazione all’istruzione digitale

– attività volte a utilizzare strumenti e metodi digitali per fornire un’istruzione inclusiva e di qualità attraverso mezzi online/virtuali, tra cui l’insegnamento, la formazione e l’apprendimento misti;

– attività volte ad aiutare discenti, insegnanti e formatori ad adeguarsi all’apprendimento online/a distanza;

– attività per insegnare e promuovere un uso più sicuro e responsabile della tecnologia digitale;

– attività per comprendere come integrare al meglio la tecnologia digitale online nelle attività di insegnamento, formazione e apprendimento su argomenti specifici, compreso l’apprendimento basato sul lavoro.

Partenariati per la creatività

– attività legate al rafforzamento di tutti gli aspetti della creatività nell’istruzione non formale e formale, migliorando lo sviluppo di abilità e competenze;

– misure per accelerare la trasformazione digitale e l’uso dei mezzi digitali per adattarsi alle modalità in cui i prodotti creativi, i beni e gli eventi culturali sono creati, gestiti, diffusi, utilizzati e consumati;

– attività volte a promuovere la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale attraverso l’arte, in particolare tra i giovani;

– attività volte a coltivare talenti e promuovere l’imprenditorialità (compresa l’imprenditorialità sociale) nei settori culturali e creativi;

– strumenti e risorse di apprendimento, materiali, corsi e moduli di formazione per promuovere la creatività, la cultura e il multiculturalismo;

– iniziative artistiche e culturali aventi una dimensione educativa o mirate alla sensibilizzazione alle questioni sociali e alle questioni europee (rappresentazioni teatrali, mostre, spettacoli musicali, forum di discussione ecc.);

– attività volte a creare o rafforzare reti e nuovi modelli di collaborazione (in particolare attraverso mezzi virtuali) che stimolino l’impegno interculturale e lo sviluppo dello spirito creativo tra i cittadini, in particolare i giovani;

– attività di mobilità transnazionali che promuovono opportunità di apprendimento in spazi creativi e siti del patrimonio culturale, compresi soggiorni creativi per artisti e creatori nei settori dell’istruzione non formale/formale e dell’animazione socioeducativa.

I partenariati strategici sono aperti a organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù. Nel caso dei partenariati per la creatività, anche a organizzazioni attive nei settori culturali e creativi.

Un progetto deve coinvolgere almeno 3 organizzazioni di 3 diversi Paesi aderenti al programma Erasmus+ (voce “Aree geografiche” della scheda).

La sovvenzione dell’UE sarà massimo 300.000 euro per i progetti della durata di 24 mesi.

Scadenza: 29 ottobre 2020

AmbiEnte Digitale – Fondazione Cariplo

AmbiEnte Digitale - Fondazione Cariplo

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Fondazione Cariplo rende disponibile online la prima edizione del bando di finanziamento AmbiEnte Digitale, che promuove l’innovazione tecnologica e la transizione digitale in ambito ambientale

Il bando intende accompagnare le organizzazioni del terzo settore attive in campo ambientale in un percorso di trasformazione e innovazione volto a rafforzare e diversificare l’offerta di servizi e attività sul territorio grazie al miglioramento delle capacità e all’utilizzo delle tecnologie digitali. Tale trasformazione non deve dipendere tanto o solo dalla disponibilità di strumenti tecnologici, ma da un percorso di ridefinizione dei modelli organizzativi e dell’operatività degli enti, in grado di modificare le attività svolte e i servizi offerti e migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi interni.

In particolare, il bando intende sostenere progetti in uno o più dei seguenti ambiti:

  • implementazione di programmi di sviluppo delle abilità digitali sia attraverso la formazione, sia attraverso l’inserimento di risorse umane dedicate;
  • innovazione dell’organizzazione interna del lavoro tramite l’impiego di strumenti digitali orientati a migliorarne l’efficienza e l’efficacia;
  • innovazione e diversificazione dei servizi e delle attività svolte in funzione dell’impiego dello strumento digitale per le attività di formazione, engagement e sensibilizzazione;
  • innovazione e diversificazione dei servizi e della attività svolte in funzione dell’impiego dello strumento digitale per una nuova fruizione di aree naturalistiche, parchi e aree protette (es. e-tour e gite digitali, guide virtuali tramite sistema QR code o geolocalizzazione);
  • attivazione di forme di volontariato e attivismo digitale;
  • preparazione a eventuali periodi di emergenza per garantire lo svolgimento delle proprie attività in modo efficace ed efficiente.

Oltre alle attività sostenute attraverso il presente bando, potranno essere previsti momenti di formazione trasversale a cura della Fondazione, destinati a rafforzare le idee e le competenze degli enti beneficiari di contributo, che saranno realizzati nel corso del primo semestre del 2021.

Le richieste di contributo su questo bando potranno essere presentate esclusivamente da organizzazioni private senza scopo di lucro attive in campo ambientale nel territorio di riferimento della Fondazione Cariplo.

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora si ravvisino necessità comuni di miglioramento degli enti coinvolti (soggetti ammissibili) e in funzione di una razionalizzazione dei costi, anche al fine di favorire la partecipazione di enti di dimensioni medio-piccole.

Nel caso di enti con operatività nazionale o regionale, organizzati in una rete di sedi locali/circoli/sezioni localizzati nel territorio di riferimento della Fondazione, anche se giuridicamente autonomi, sarà possibile presentare un’unica richiesta di contributo nel ruolo di capofila.

È possibile presentare una sola richiesta di contributo nell’ambito del bando, sia nel ruolo di capofila, che di partner.

L’agevolazione consiste in un Contributo compreso tra i 10.000 € e 40.000 € e non superiore all’80% dei costi totali di progetto.

Scadenza: 30/09/2020

Progetti di internazionalizzazione digitale Fiere e filiere 2020

Progetti di internazionalizzazione digitale Fiere e filiere 2020

Fiera

La Regione Emilia-Romagna intende sostenere i progetti di digitalizzazione fieristica, ovvero progetti destinati al rafforzamento digitale dei quartieri fieristici, al rafforzamento digitale delle manifestazioni fieristiche con qualifica internazionale e all’organizzazione di eventi virtuali collegati a manifestazione fieristiche certificate e con qualifica internazionale, con priorità accordata alle soluzioni tecnologiche utili a incrementare la partecipazione di espositori e visitatori internazionali.

Possono presentare domanda di contributo esclusivamente i seguenti soggetti promotori:

  • Le società fieristiche dell’Emilia-Romagna relativamente alle manifestazioni con sola qualifica internazionale
  • Gli organizzatori di manifestazioni fieristiche, anche non emiliano-romagnoli, ma limitatamente a manifestazioni fieristiche con sola qualifica internazionale che si svolgono in Emilia-Romagna

La Regione contribuirà alla realizzazione del progetto approvato con un contributo del 50% del valore delle spese ammissibili, e comunque non superiore ad € 100.000

Scadenza: 30/09/2020

INNOPROCESS

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Con il presente Avviso la regione Puglia intende supportare progetti aventi ad oggetto lo sviluppo di soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI, coerentemente con la strategia di smart specialisation e con particolare riferimento ai seguenti ambiti: commercio elettronico, cloud computing, manifattura digitale e sicurezza informatica.

Possono partecipare le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Reti – soggetto) o Reti senza personalità giuridica (Reti -contratto).

Nello specifico vengono finanziati i seguenti progetti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione:
1. Servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro; 2. Servizi a supporto dell’innovazione dei processi di gestione aziendale; 3. Servizi a supporto dell’innovazione dei processi di fornitura e distribuzione; 4. Servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce; 5. Servizi di supporto al cambiamento organizzativo; 6. Supporto all’implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni; 7. Servizi di supporto ai processi di certificazione aziendale.

Sono ammissibili le seguenti spese: a) Le spese di personale; b) I costi relativi a strumentazione ed attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto; c) I costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti e ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato; d) Le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto; tali spese non potranno eccedere complessivamente il 18% delle spese valutate ammissibili; e) I costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti e di altri attivi materiali; f) I costi per i servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione.

Le agevolazioni sono concesse sottoforma di concessioni dirette nella misura massima del 46% della spesa ritenuta ammissibile. L a durata delle attività ammesse a finanziamento non può essere superiore a 12 mesi a partire dalla data di avvio dell’iniziativa.

Si può presentare la domanda a partire dalle ore 12.00 del 27 luglio 2020 attraverso il portale sistema.puglia.it. L’Avviso è una procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO FONDI

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