Interreg Italia-Croazia: aperto il quarto bando per progetti di capitalizzazione sul turismo sostenibile

Interreg Italia-Croazia: aperto il quarto bando per progetti di capitalizzazione sul turismo sostenibile

Il programma Interreg Italia-Croazia ha aperto il suo quarto bando per la presentazione di proposte progettuali, mettendo a disposizione 5,859 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per sostenere iniziative di capitalizzazione orientate al turismo sostenibile.

L’invito, aperto fino al 15 settembre 2026, è realizzato in coordinamento con il Meccanismo Multi-Programma Interreg Mediterraneo (MMM), un’iniziativa che promuove la valorizzazione dei risultati ottenuti dai progetti Interreg e ne favorisce il trasferimento e la replicabilità in nuovi territori e contesti.

Il bando si concentra sull’Obiettivo Specifico 4.1, dedicato al rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile come fattori di sviluppo economico, inclusione sociale e innovazione sociale. Le proposte dovranno basarsi sui risultati già sviluppati nell’ambito di progetti finanziati dai programmi partecipanti al MMM, con l’obiettivo di riutilizzarli, adattarli o ampliarli nell’area di cooperazione tra Italia e Croazia.

L’iniziativa mira a favorire la diffusione di pratiche e soluzioni già sperimentate con successo, contribuendo a migliorare la sostenibilità e la competitività delle destinazioni turistiche dell’area adriatica attraverso un approccio basato sulla cooperazione transfrontaliera e sul trasferimento delle conoscenze.

Scadenza: 15 settembre 2026

Green Tour

Green Tour

Il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green tour -, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo  16 marzo 2026 e dal DD  n. 96263 del 18 giugno 2026 , si rivolge alle imprese turistiche, supportandone lo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Il fondo ha una dotazione di 109 milioni di € di cui, una quota pari a euro 59 milioni concedibile nella forma di un contributo a fondo perduto, e una quota di 50 milioni, da concedere nella forma di un finanziamento agevolato.

Il 60% delle risorse del fondo è destinato alle PMI, di cui almeno il 25% riguarda le piccole e le microimprese

La misura si rivolge alle imprese turistiche di tutte le dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale operanti in uno dei settori identificati dai codici ATECO di cui all’articolo 5, comma 1 del Decreto 16 marzo 2026 e inoltre:

  1. alle imprese operanti in altri settori, attive da almeno 3 anni che, dimostrano aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche
  • ai proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

Sono ammissibili, inoltre, le imprese estere che dimostrino, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano.

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. La rete, costituita da un massimo di 5 imprese, deve essere registrata presso la CCIAA di competenza da almeno 3 anni, deve essere strutturata nella forma della rete soggetto.

Sono agevolati programmi di investimento, con un importo minimo di spesa di 1 milione di € e massimo di 15 milioni di €, avviati dopo la presentazione della domanda.

Le spese,  sulla base di quanto previsto dall’Allegato 3 del DD  n. 96263 del 18 giugno 2026 , devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche (ad es. coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate; sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, realizzazione di pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, ecc.) e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (ad es. pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore, sistemi di accumulo BES, ecc.).

Tali interventi, definiti “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili dal programma presentato. Essi possono essere combinati anche con altri interventi definiti “trainati”.

Gli investimenti trainati possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza esclusivamente in favore delle PMI nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione.

Ciascuna impresa può presentare un’unica domanda, che deve riferirsi ad un programma o piano di investimento unitario e organico relativo alla realizzazione di uno o più progetti di investimento su una o più strutture/unità locali.

Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER  18, 28,38, 38-bis, 41e 49, o anche in forma de minimis, sulla base di una combinazione tra contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Al fine di rispettare la ripartizione delle risorse disponibili previste dal Decreto 16 marzo 2026, le agevolazioni sono ripartite secondo un mix agevolativo predefinito, articolato in una quota pari al 54%, a fondo perduto e una quota pari al 46%, tramite finanziamento agevolato.

Le domande, complete dei relativi allegati, potranno essere presentate ad Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, tramite la relativa piattaforma informatica, pubblicata sul sito www.Invitalia.it, a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Ai fini dell’accesso alla procedura informatica, il rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale, è tenuto ad eseguire la propria identificazione tramite SPID o CNS o CIE e a censire l’impresa tramite l’apposita funzionalità consentita dalla stessa procedura. In tale fase è possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, pena l’improcedibilità della stessa.

Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria.

L’ordine per l’avvio delle attività istruttorie delle domande viene stabilito, in base alle risorse disponibili, per effetto di una graduatoria articolata tramite punteggi attributi in relazione ai criteri di valutazione riportati nell’Allegato n.1 del DD n. 96263 del 18 giugno 2026.

Ai fini della formazione della graduatoria, fermo restando le opportune verifiche, verranno prese in considerazione le informazioni fornite nell’ambito delle dichiarazioni e relazioni tecniche rilasciate dalle imprese in sede di domanda di agevolazione.

Le domande inserite in graduatoria che non troveranno copertura finanziaria nell’ambito delle risorse disponibili saranno sospese dalla procedura di valutazione, fino all’accertamento di eventuali economie rinvenienti dalle istruttorie in corso o dal rifinanziamento della misura.

L’istruttoria di merito si baserà sulla valutazione dei seguenti aspetti:

  1. l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria delle imprese proponenti;
  2. gli indicatori e i criteri di premialità di cui all’avviso;
  3. la sostenibilità finanziaria del piano di investimento;
  4. la cantierabilità dei progetti di investimento;
  5. la pertinenza e la congruità generale delle spese previste.

Per le istanze di agevolazione per i quali l’attività istruttoria verrà conclusa con esito positivo, il Ministero, con il supporto di Invitalia, procederà a concedere le agevolazioni spettanti mediante l’adozione di una determinazione di concessione delle agevolazioni.

Scadenza: 15 settembre 2026

Interreg Euro-MED apre il bando MMM per il turismo sostenibile nel Mediterraneo

Interreg Euro-MED apre il bando MMM per il turismo sostenibile nel Mediterraneo

È aperto il 7° bando dell’Interreg Euro-MED, dedicato al turismo sostenibile nell’ambito del Mediterranean Multi-Programme Mechanism (MMM), l’iniziativa che riunisce dieci programmi Interreg operanti nel bacino del Mediterraneo per favorire il trasferimento e la valorizzazione di soluzioni già sviluppate con successo in altri territori.

L’obiettivo del bando è sostenere progetti di capitalizzazione e trasferimento dei risultati, capaci di adattare, replicare e ampliare strumenti, metodologie, strategie e soluzioni già testate nell’ambito dei programmi MMM, contribuendo alla trasformazione del turismo in un motore di crescita inclusiva, resilienza climatica e coesione territoriale nel Mediterraneo.

La dotazione finanziaria indicativa ammonta a 8 milioni di euro, di cui 6,4 milioni provenienti dai fondi Interreg e 1,6 milioni di cofinanziamento nazionale. Il programma prevede il finanziamento di circa 10 progetti, con un budget massimo di 800.000 euro per progetto e una durata non superiore a 21 mesi.

Le proposte dovranno basarsi obbligatoriamente su almeno un risultato o output sviluppato da un progetto finanziato da un programma MMM diverso da Interreg Euro-MED, dimostrandone la trasferibilità in nuovi contesti territoriali. Particolare attenzione sarà riservata ai risultati ottenuti nel periodo di programmazione 2021-2027, anche se potranno essere valorizzate esperienze della precedente programmazione quando pertinenti rispetto alle priorità attuali.

Il bando si concentra su quattro grandi ambiti del turismo sostenibile: la governance condivisa dell’offerta turistica, la transizione verde del settore, la dimensione sociale e inclusiva del turismo – con particolare attenzione all’occupazione, alle competenze e all’accessibilità – e lo sviluppo di prodotti turistici innovativi e intelligenti basati su tecnologie digitali, intelligenza artificiale, realtà virtuale e nuovi modelli di cooperazione pubblico-privata.

Possono partecipare partenariati composti da almeno cinque partner provenienti da cinque diversi Paesi dell’area di cooperazione Interreg Euro-MED, con un capofila obbligatoriamente pubblico o organismo di diritto pubblico. È inoltre fortemente raccomandato il coinvolgimento di autorità pubbliche, reti territoriali, università, centri di ricerca, organizzazioni della società civile e operatori economici del turismo.

Le candidature potranno essere presentate fino al 30 settembre 2026.

Scadenza: 30 settembre 2026

Gal del Ducato – Azione Specifica Equivalente Infrastrutture turistiche (DU_AS13B)

Gal del Ducato - Azione Specifica Equivalente Infrastrutture turistiche (DU_AS13B)

Spese ammissibili:

Per la tipologia di intervento a), è ammissibile:

  • realizzazione e/o adeguamento di percorsi escursionistici;
  • infrastrutture leggere per lo sviluppo di attività sportive e turistiche in ambienti lentici e lotici;
  • realizzazione di nuove tratte di accesso o di collegamento tra più itinerari tematici;
  • acquisto/realizzazione e installazione di pannelli descrittivi, segnaletica direzionale e di continuità;
  • interventi mirati a garantire l’accessibilità e la fruibilità a utenti con esigenze complesse e differenziate (pedane e ponti in legno su sentieri scivolosi o su percorsi con gradini e terrazzamenti, zone di sosta e postazioni di osservazione adeguate a chi si muove su sedia a rotelle, indicazioni con scritte Braille o mappe tattili per coloro che hanno difficoltà visive, attrezzature destinate allo scopo);
  • realizzazione di strutture di riparo temporaneo dalle intemperie, bivacchi, aree di sosta per campeggio, aree picnic, punti sosta e punti esposizione/panoramici;
  • infrastrutture leggere per lo sviluppo del turismo naturalistico;
  • punti di appoggio e di apprestamento di servizi igienici purché trattasi di struttura non mobile e di durata pari almeno al vincolo di destinazione;
  • adeguamento di immobili e/o acquisto di arredi e attrezzature per la realizzazione o il miglioramento di centri di informazione e accoglienza turistica;
  • recupero, conservazione, ristrutturazione e adeguamento di strutture di pregio paesaggistico/culturale situate lungo o in prossimità dei percorsi sostenuti dalla presente tipologia di investimento; si considerano in prossimità dei percorsi, gli interventi realizzati entro un raggio di 2 km dal tracciato del percorso;
  • realizzazione di siti multimediali non legati ad attività economiche e di innovazioni tecnologiche, cioè, investimenti materiali ed immateriali per lo sviluppo di sistemi di comunicazione (TLC);
  • investimenti finalizzati allo sviluppo di servizi turistici inerenti al turismo rurale nel limite massimo del 15% delle spese per investimento quali:
  1. georeferenziazione degli itinerari;
  2. investimenti per l’innovazione tecnologica dei servizi turistici attraverso sistemi di informazione;
  3. investimenti per l’organizzazione a livello aggregato di servizi di promozione, ricezione, accoglienza, accompagnamento e altre attività connesse alle esigenze del turismo rurale;
  4. realizzazione di materiale turistico e informativo (anche) online relativo all’offerta connessa al patrimonio outdoor del territorio del GAL;

Si precisa che le attività promozionali devono fare esclusivo riferimento al territorio del GAL del Ducato.

Per la tipologia di intervento b) è ammissibile:

  • realizzazione di aree di sosta per camper;
  • acquisto/realizzazione e installazione di pannelli descrittivi, segnaletica direzionale e di continuità e sistemi di video-sorveglianza;
  • interventi mirati a garantire l’accessibilità e la fruibilità a utenti con esigenze complesse e differenziate (pedane e ponti in legno su sentieri scivolosi o su percorsi con gradini e terrazzamenti, zone di sosta e postazioni di osservazione adeguate a chi si muove su sedia a rotelle, indicazioni con scritte Braille o mappe tattili per coloro che hanno difficoltà visive, attrezzature destinate allo scopo);
  • punti di appoggio e di apprestamento di servizi igienici purché trattasi di struttura non mobile e di durata pari almeno al vincolo di destinazione.

N.B. Non sono ammissibili spese di riqualificazione di aree camper già esistenti.

Per la realizzazione delle tipologie di intervento di cui sopra, le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Opere edili e lavori;
  • attrezzature e strumentazioni connesse alla realizzazione degli interventi;
  • arredi, fontanelle, pontili, e altri materiali e/o attrezzature funzionali alla realizzazione degli interventi;
  • costi di demolizione e/o costi di abbellimento dei siti attraverso l’acquisto e messa a dimora di piante autoctone perenni e/o acquisto di arredi e/o altri elementi necessari alla mitigazione dei detrattori ambientali e paesaggistici collocati nelle aree di intervento;
  • segnaletica stradale, cartellonistica e tabelle informative;
  • spese per lo sviluppo di servizi turistici inerenti al turismo rurale nel limite massimo del 15% delle spese per investimento indicate ai punti a), b), c) e d) sopra citati;
  • spese generali relative ad oneri e costi inerenti alle fasi di progettazione, direzione lavori e collaudo unicamente se collegate alle spese di investimento entro il tetto massimo del 10% del costo complessivo dell’investimento; gli studi di fattibilità, elaborati tecnici e servizi di progettazione sono inclusi nella categoria “spese generali”.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile dal soggetto beneficiario.

Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari al 100% della spesa ammissibile

Scadenza: 30 novembre 2026

UN TOURISM: AL VIA LA 6ª EDIZIONE DI “BEST TOURISM VILLAGES”

UN TOURISM: AL VIA LA 6ª EDIZIONE DI “BEST TOURISM VILLAGES”

l’Italia partecipa al progetto internazionale “Best Tourism Villages”, promosso da UN Tourism e finalizzato alla valorizzazione dei borghi che rappresentano l’identità italiana e l’eccellenza nello sviluppo turistico sostenibile.

L’iniziativa mira a riconoscere destinazioni in grado di tutelare e promuovere il patrimonio culturale e naturale, le tradizioni locali e le comunità, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori.

Possono essere candidati Comuni, borghi o destinazioni con le seguenti caratteristiche:

  • popolazione inferiore a 15.000 abitanti;
  • profili di sostenibilità, valorizzazione del patrimonio e sviluppo turistico locale.

Le candidature non possono essere inviate autonomamente dalle singole amministrazioni, quelle italiane, devono essere presentate dal Ministero del Turismo tramite la piattaforma predisposta da UN Tourism,in conformità con le regole di UN Tourism, che prevedono un massimo di 8 candidature per ciascun Paese.

I Comuni interessati possono presentare la propria candidatura trasmettendo la documentazione richiesta, debitamente compilata in lingua inglese, entro il 25 maggio 2026 al Ministero del Turismo.

Le candidature saranno valutate da UN Tourism sulla base di criteri articolati in tre macro-ambiti:

  • cultura e risorse naturali;
  • sostenibilità ambientale, economica e sociale;
  • governance, infrastrutture e sviluppo del turismo locale.

Scadenza: 25 maggio 2026

Turismo, Mitur: 109 milioni per favorire il turismo tutto l’anno e innovare il settore

Turismo, Mitur: 109 milioni per favorire il turismo tutto l’anno e innovare il settore

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi del Ministero:

favorire il “turismo tutto l’anno” attraverso progetti di destagionalizzazione e innovare, digitalizzando il settore per renderlo più tecnologico, così come chiedono i turisti del 2026.

Le risorse stanziate, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato, sono destinate a interventi di riqualificazione energetica per edifici turistici e strutture produttive, che includano soluzioni per la digitalizzazione, automazione e misurazione intelligente, al fine di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e favorire l’uso di energie rinnovabili, soprattutto per spingere il turismo tutto l’anno, indirizzando i flussi nei periodi meno congestionati.

I soggetti destinatari dell’intervento sono gli operatori identificati dai codici ATECO rientranti in un ampio novero di categorie.

Il soggetto gestore della misura, per quanto attiene ricezione, valutazione e approvazione delle domande, concessione ed erogazione delle agevolazioni, nonché controllo e monitoraggio, è Invitalia.

Sostegno all’innovazione per reti di imprese del settore turismo

Sostegno all’innovazione per reti di imprese del settore turismo

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Il presente avviso, si inquadra nell’Azione 1.1.2. del PR 2021-2027 e mira a sostenere la capacità di innovazione delle reti di micro, piccole e medie imprese nel settore turismo, cultura e ambiente come previsto dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), con l’obiettivo di accrescere la competitività del sistema produttivo regionale e favorire la transizione digitale, ambientale e sociale. Lo strumento opera con procedura valutativa a graduatoria, nei limiti della dotazione finanziaria. Dotazione finanziaria: euro 6.000.000,00.

Dimensione dei progetti: Minimo euro 150.000,00 – Massimo euro 300.000,00.

Beneficiari del bando sono aggregazioni esistenti o in fase di costituzione di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) composte da un minimo di 10 imprese rientranti nelle sezioni della classificazione ISTAT ATECO 2025 di seguito indicate:

  • Sezione C – ATTIVITÀ MANIFATTURIERE
  • Sezione H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
  • Sezione I – ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE
  • Sezione N – ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE – Divisione 74: Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Sezione O – ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE E DI SERVIZI DI SUPPORTO – Divisione 79: Attività di agenzie di viaggio, tour operator e altri servizi di prenotazione e attività connesse
  • Sezione S – ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE E DI DIVERTIMENTO – Divisione 91: Attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali

Forma dell’aiuto: sovvenzione (aiuto) calcolato sulle spese ammissibili del progetto di innovazione approvato.

Regime di aiuto: gli aiuti sono concessi ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 relativo agli aiuti “de minimis”.

La piattaforma sarà accessibile dalle ore 12:00 del 16 giugno 2026 sino alle ore 12:00 del 15 settembre 2026.

Scadenza: 15 settembre 2026

Concessione di contributi per la realizzazione di azioni di informazione e di investimento per gli itinerari del turismo enogastronomico

Concessione di contributi per la realizzazione di azioni di informazione e di investimento per gli itinerari del turismo enogastronomico

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Il bando prevede il finanziamento per la produzione dei vini e dei prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità di cui all’art. 8 della Legge regionale n. 23/2000

Obiettivi: La L.R. n. 23 del 2000 favorisce la conoscenza e la promozione del territorio incoraggiando la scoperta della cultura enogastronomica di diverse zone ed areali. La valorizzazione del patrimonio enogastronomico e la promozione del turismo nei luoghi di produzione dei vini e dei prodotti tipici e tradizionali di qualità avvengono anche attraverso i percorsi che interessano tutto il territorio regionale, da Piacenza sino al Delta del Po passando per la Romagna. Gli Itinerari turistico-enogastronomici rappresentano lo strumento per il perseguimento delle predette finalità tramite il contributo dei relativi Organismi di gestione. Il presente avviso definisce pertanto i criteri e le procedure per la concessione di contributi sia per le azioni di informazione legate alle produzioni dei vini e dei prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità sia per le azioni di investimento di cui all’art. 8, della L.R. n. 23/2000. Le azioni di informazione potranno riguardare la promozione delle produzioni sia vinicole sia agroalimentari che interessano l’Itinerario enogastronomico. Le azioni di investimento potranno riguardare la predisposizione, la sostituzione e l’adeguamento di impianti segnaletici relativi all’Itinerario riconosciuto; l’allestimento, la sostituzione e l’adeguamento di punti di informazione, centri didattici, laboratori dimostrativi delle attività artigianali e delle antiche arti e mestieri; la realizzazione, la sostituzione e l’adeguamento di musei a tema concernenti l’Itinerario enogastronomico.

Risorse a bando: La dotazione finanziaria per il biennio ammonta a € 500.000 così ripartite: € 250.000 per il 2026 e € 250.000 per il 2027, ogni annualità è suddivisa in € 100.000 per le azioni di informazione e comunicazione inerenti a produzioni agroalimentari, vini e agli itinerari stessi e € 150.000 sul capitolo degli investimenti.

Beneficiari: Possono usufruire dei contributi gli Organismi di gestione degli Itinerari turistico-enogastronomici riconosciuti ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 23/2000 alla data di scadenza per la presentazione delle domande e che non siano stati oggetto di provvedimento di revoca del riconoscimento.

Entità dell’aiuto: I contributi regionali potranno essere concessi nel limite dei predetti importi come segue:

  1. per spese relative a iniziative legate all’agricoltura ed alla promozione di prodotti enogastronomici regionali di qualità e ad attività di informazione legate alle produzioni dei vini e dei prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità da attuarsi nel biennio 2026-2027;
  2. per spese di investimento come elencate al successivo paragrafo 4., punti 3, 4 e 5 da attuarsi nel biennio 2026-2027.

L’intensità dell’aiuto è fissata nel seguente modo:

  • misura massima del 50% delle spese ammissibili, se collegate alle azioni di informazione degli Organismi di gestione a cui aderisca almeno una grande impresa.
  • misura massima del 60% delle spese ammissibili, se collegate alle azioni di informazione degli Organismi di gestione a cui aderiscono solo micro, piccole e medie imprese.
  • misura massima del 70% delle spese di investimento ammissibili.

Ogni soggetto richiedente può presentare un solo progetto il cui importo complessivo non deve essere inferiore ad € 10.000 che dovrà comunque comprendere attività da realizzare sia nel 2026 sia nel 2027. La spesa massima ammissibile è fissata in € 100.000 per progetto.

Termini presentazione domande di sostegno: entro il termine perentorio del 15/05/2026 alle ore 12:00, a pena di inammissibilità

Modalità di presentazione delle domande:

La domanda di contributo redatta utilizzando il modulo allegato dovrà essere compilata in ogni sua parte e sottoscritta dal legale rappresentante dell’Organismo di gestione richiedente (o suo/a delegato/a). La sottoscrizione della domanda deve avvenire con firma digitale o con firma autografa accompagnata da copia del documento di identità del sottoscrittore e inviata all’indirizzo PEC

Scadenza: 15 maggio 2026

APERTURA SPORTELLO STAFF HOUSE TITOLO II – PRECOMPILAZIONE ISTANZA

APERTURA SPORTELLO STAFF HOUSE TITOLO II – PRECOMPILAZIONE ISTANZA

Apre lo sportello di Staff House Titolo II, l’incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono ammodernare gli alloggi da destinare ai propri lavoratori.

La misura promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, con una dotazione di 54 milioni di euro, ha l’obiettivo di sostenere le imprese nel qualificare le soluzioni abitative dedicate ai lavoratori del settore. È previsto un contributo a fondo perduto in conto capitale per le spese di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica; spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie per la loro installazione; consulenze per le PMI strettamente connesse agli interventi ammissibili e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia. Ciascuna domanda di agevolazione deve prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa) e garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati.

La sezione Anagrafica e deleghe della domanda può essere precompilata dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026.

I soggetti proponenti possono presentare domanda, accedendo all’area personale del sito di Invitalia, dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026.

Le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di invio.

Scadenza: 5 maggio 2026

Turismo: aperto il bando UE per competitività e transizione verde delle PMI

Turismo: aperto il bando UE per competitività e transizione verde delle PMI

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È aperto il bando Supporting sustainable competitiveness of tourism SME, finanziato nell’ambito del Single Market Programme, con l’obiettivo di rafforzare la competitività sostenibile delle piccole e medie imprese europee attive nel settore turistico.

L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a promuovere l’innovazione e la transizione verde digitale delle imprese turistiche, in linea con il Tourism Transition Pathway previsto dall’aggiornamento della Strategia Industriale europea.

Le attività saranno realizzate attraverso consorzi di organizzazioni rappresentative del settore turistico, che forniranno supporto alle PMI per migliorare i modelli di business, rafforzare le competenze e sviluppare soluzioni innovative lungo la catena del valore del turismo.

Tra i risultati attesi figurano il coinvolgimento di un ampio numero di PMI, la diffusione di buone pratiche e soluzioni replicabili e il rafforzamento della cooperazione tra attori del settore turistico a livello europeo.

Le candidature potranno essere presentate entro il 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

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