Bando PASS

Bando PASS

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Sarà possibile presentare domande dal 23 settembre per partecipare al Bando PASS – Programmi di Accesso a Servizi qualificati a sostegno dell’innovazione e alla realizzazione di Studi di fattibilità preliminari ad attività di ricerca industriale

Il Bando supporta la realizzazione di studi di fattibilità tecnica e progetti, anche collaborativi, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché l’acquisizione di servizi innovativi da parte delle imprese nei seguenti ambiti tematici: Agrifood, Energy and Clean Technologies, Green Chemistry, ICT, Life Sciences, Smart Products and Manufacturing, Textile.

Il sostegno avviene mediante la concessione di un contributo alla spesa, fino ad un massimo del 55% dei costi ammissibili, a copertura delle spese sostenute (IVA esclusa) per la realizzazione dello studio, del progetto o del servizio.

E’ prevista l’attivazione di 3 linee di intervento:

Linea 1, riservata a progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale, anche in collaborazione, di importo di spesa complessiva non superiore ad € 270.000,00;

Linea 2, riservata agli studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca, anche in collaborazione;

Linea 3, riservata all’acquisizione di qualificati servizi a sostegno della ricerca e dell’innovazione.

Scadenza: 13/12/2019, ore 12:00

Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale

Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale

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Il presente bando dispone le modalità di ammissione a finanziamento di interventi di valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale, tramite una procedura a sportello.

Gli interventi ammissibili consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni culturali compresi nell’ambito territoriale dei siti UNESCO (territorio comunale su cui insiste sito UNESCO, riconosciuto ed incluso nella lista del Patrimonio mondiale.

Possono partecipare:

  • Enti locali
  • Consorzi pubblici

Tali soggetti, sin dal momento della presentazione della domanda di contributo, devono disporre per un periodo di almeno 10 anni della proprietà o della disponibilità dei beni culturali oggetto degli interventi di valorizzazione proposti per l’ammissione a finanziamento, da comprovare tramite atto di proprietà, atto di conferimento del bene o analoga documentazione probatoria la cui adeguatezza sarà valutata dalla struttura Responsabile della gestione del presente bando.

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 9 del giorno 01/10/2018 e fino ad esaurimento delle risorse.

Aiuti nel settore dell’apicoltura – Programma regionale 2019-2020

Aiuti nel settore dell’apicoltura - Programma regionale 2019-2020

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Il presente bando del Programma regionale di attuazione per l’anno 2019-2020, regola la concessione di contributi nel settore dell’apicoltura, come da Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, aiuti nel settore dell’apicoltura.

Il programma è suddiviso nelle seguenti misure:

  • Bando per la concessione di contributi per i Servizi di Sviluppo nel settore apistico (Misure A1, A3, A4, B2, B4) anno 2019-2020 – scadenza 15/10/2019
  • Bando per la presentazione delle domande di contributo per investimenti (Misure A6 – Attrezzature e C2.2 – Attrezzature per il nomadismo) anno 2019-2020 – scadenza 15/11/2019
  • Bando per la presentazione delle domande di contributo per la valorizzazione (Misura D3 – Analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura) anno 2019-2020 – scadenza 15/10/2019
  • Avviso pubblico per la concessione di contributi (Azione F2 – Ricerca) anno 2019-2020 – scadenza 15/10/2019

Possono partecipare associazioni di produttori apistici, cooperative, istituti di ricerca, apicoltori singoli o associati.

Scadenza: 15/10/2019

SCUP – Supporto alle start up innovative

SCUP - Supporto alle start up innovative

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Il bando a sportello offre supporto ai programmi di consolidamento e crescita delle start up, a rafforzamento e integrazione dei progetti di investimento da parte di soci e/o investitori terzi

Il Bando sostiene la realizzazione di programmi di investimento e sviluppo (business plan) da parte di start up innovative di piccola dimensione che abbiano superato la fase di esplorazione iniziale/primo avvio e possiedano il potenziale per effettuare una rapida e significativa penetrazione del mercato.

La misura agisce in sinergia con conferimenti di capitale da parte di investitori di diversa tipologia, funzionali alla realizzazione del business plan e di entità almeno pari al contributo richiesto. La start up deve pertanto presentare un business plan che evidenzi chiaramente:

  1. a) le attività e spese sostenute/da sostenersi con le risorse apportate dagli investitori (“progetto investitori”);
  2. b) le attività e spese per le quali viene richiesta l’agevolazione (“progetto ad aiuto regionale”).

L’agevolazione è concessa ai sensi dell’art. 22 (Aiuti alle imprese in fase di avviamento) del Regolamento (UE) n. 651/2014 e consiste in un contributo a fondo perduto compreso tra 150.000 e 500.000 euro, a copertura fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili nell’ambito del “progetto ad aiuto regionale”, parte del business plan.

Possono presentare domanda di agevolazione le piccole imprese che si configurino come start up innovative e iscritte all’apposita Sezione Speciale del Registro delle Imprese.

E’ possibile presentare domande dal 25/09/2019.

Scadenza: 30/06/2021

Gestione irrigua – sostegno ad attività agricole compatibili con la tutela dell’ambiente

Gestione irrigua - realizzazione di opere per raccolta e distribuzione acque

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Il presente bando riguarda la concessione di contributi per interventi finalizzati alla migliore gestione delle risorse idriche in agricoltura tutela e valorizzazione del territorio, lo sviluppo ed efficientamento delle infrastrutture agricole.

Possono partecipare i consorzi d’irrigazione gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.r 21/1999 e s.m.i., ovvero che abbiano avviato la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori.

Scadenza: 31/10/2019

Gestione irrigua – realizzazione di opere per raccolta e distribuzione acque

Gestione irrigua - realizzazione di opere per raccolta e distribuzione acque

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Il presente bando è finalizzato alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni agricole con particolare riguardo alla qualità, alla difesa e conservazione del suolo, alla regolazione delle acque ed alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali.

Possono partecipare:

  • enti irrigui e/o di bonifica gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.R. 21/1999 e s.m.i. già riconosciuti dalla Giunta regionale e confermati dell’art. 109, comma 2, della L.R. 1/2019;
  • enti irrigui e/o di bonifica che abbiano avviato o che avvieranno la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori di cui alla lettera a);
  • enti irrigui e/o di bonifica che, pur non essendo gestori di comprensorio, abbiano stipulato o stipuleranno specifiche convenzioni tra gli organismi elementari presenti nei comprensori di competenza. Tali convenzioni devono individuare l’ente irriguo e/o di bonifica gestore del comprensorio e regolare i rapporti tra tutti i soggetti aderenti alla convenzione stessa e alle attività che competono al soggetto gestore di comprensorio.

Scadenza: 31/10/2019

Contributi alle Associazioni Fondiarie (L.R. 21/2016) – anno 2019

Contributi alle Associazioni Fondiarie (L.R. 21/2016) – anno 2019

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Finanziamento a sostegno delle associazioni fondiarie per iniziative volte alla conservazione del paesaggio ed al recupero produttivo delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli incolti o abbandonati.

Il contributo finanzierà le spese sostenute per la costituzione dell’associazione fondiaria, le spese per la redazione del piano di gestione dei terreni conferiti e per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario. Verrà inoltre riconosciuto un contributo ai proprietari per il conferimento dei terreni all’associazione fondiaria.

Possono partecipare associazioni fondiarie legalmente costituite alla data di presentazione della domanda

Scadenza: 15/10/2019

Bando PASS, contributi per studi, progetti e servizi di R&S

Bando PASS, contributi per studi, progetti e servizi di R&S

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Dal 3 al 15 settembre 2019 sarà possibile presentare domanda sul Bando PASS, approvato con D.D. n. 421 del 10 luglio 2019.

La Misura prevede tre linee di intervento:

  • Linea 1: progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, anche in collaborazione, con investimento tra i 100.000 euro e i 270.000 euro;
  • Linea 2: studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca, anche in collaborazione, con investimento tra i 50.000 euro e i 200.000 euro;
  • Linea 3: servizi qualificati a sostegno di ricerca e innovazione, investimento minimo 20.000 euro.

 

Possono partecipare le PMI (tutte le linee) e le grandi imprese (solo linee 1 e 2), anche in collaborazione (solo linee 1 e 2), con sede oggetto dell’attività di ricerca in Piemonte o Valle d’Aosta (solo Linea 1), già associate ai Poli di Innovazione o che intendono associarsi, entro la data di concessione.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto così definito:

Linea 1: fino ad un massimo del 55% (Piemonte) e 60% (Valle d’Aosta) dei costi sostenuti per il progetto di ricerca;

Linea 2: fino ad un massimo del 50% dei costi sostenuti per la realizzazione dello studio;

Linea 3: fino ad un massimo del 50% dei costi sostenuti per i servizi.

Ciascun soggetto piemontese, o che intende aprire una sede in Piemonte può presentare al massimo tre proposte indipendentemente dalla Linea di intervento, fermo restando che possono presentare sulla Linea di intervento 1 solo le imprese che non abbiano presentato domanda sul bando PRISM-E.

VIR – Voucher Infrastrutture di Ricerca

VIR - Voucher Infrastrutture di Ricerca

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Il presente bando, nel perseguire l’obiettivo specifico del POR-FESR 2014-2020 di Regione Piemonte “Potenziamento della capacità di sviluppare l’eccellenza nella R&I”, si propone, attraverso l’erogazione di voucher alle imprese per l’acquisizione di servizi specialistici e qualificati per la ricerca e innovazione, di stimolare la domanda di ricerca e innovazione delle imprese piemontesi, sostenendo le attività di innovazione e di trasferimento delle conoscenze e i processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative.

Sono ammissibili a finanziamento le proposte di acquisizione di servizi qualificati e specialistici di supporto alla ricerca, sviluppo e innovazione, finalizzati ad accrescere il grado di innovazione tecnologico delle PMI, coerenti alle aree prioritarie e alle traiettorie tecnologiche definite dalla Strategia di specializzazione intelligente regionale e contrattualizzate dopo la pubblicazione del presente Bando sul BURP e non ancora portate materialmente a termine o completamente attuate prima della presentazione della domanda, ai sensi dell’art. 65, comma 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013. I servizi per la ricerca e innovazione devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

A – Servizi tecnici per la sperimentazione di prodotti e processi migliorati e/o innovativi

B – Servizi di supporto alla certificazione avanzata (Test e prove di laboratorio)

C – Messa a disposizione di attrezzature

D- Servizi qualificati specifici a domanda collettiva

L’agevolazione sarà concessa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli art. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” (in GUUE L 352 del 24 dicembre 2013), sotto forma di contributo a fondo perduto da un minimo di 20.000,00 euro a un massimo di 200.000,00 euro a copertura massima del 70% delle spese ammissibili.

 

Possono presentare domanda di accesso all’agevolazione le piccole e medie imprese (PMI), in forma singola.

Per i “servizi qualificati specifici a domanda collettiva” la domanda deve essere presentata da un soggetto giuridico, già esistente, costituito prevalentemente da PMI e largamente rappresentativo di uno specifico settore produttivo e/o tecnologico su base regionale e/o provinciale per lo sviluppo di progetti di ricerca collettivi finalizzati al soddisfacimento di specifici bisogni degli associati e al successivo trasferimento e diffusione dei risultati (ad es. Associazione di categoria, Consorzio o Società consortile, Rete-soggetto ai sensi della Legge n. 134/2012).

Ciascun proponente può presentare una o più domande: per ciascuna domanda può essere richiesta una sola tipologia di servizi.

I fornitori dei servizi possono essere le infrastrutture di ricerca pubbliche e private, come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014, appartenenti a soggetti pubblici o privati, imprese o organismi di ricerca, ad accesso aperto, garantito da modalità e condizioni di mercato trasparenti e non discriminatorie e con tipologia di erogazione e prezzi definiti, che rispondono alle caratteristiche espresse al punto 2.5 del Bando.

Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del giorno 29 luglio 2019.

Lo sportello per la presentazione delle domande rimarrà aperto fino ad esaurimento della dotazione finanziaria stabilita e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

Realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a soggetti privati

Realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a soggetti privati

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo i progetti e le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, ai sensi dell’articolo 13 della suddetta legge regionale.

Possono presentare domanda i soggetti che rivestono carattere giuridico di diritto privato: istituzioni culturali e formative; enti e istituzioni religiose; associazioni; fondazioni e soggetti ad essi assimilabili; altri enti che operano senza fini di lucro.

Le attività ammesse a contribuzione regionale per l’anno 2019 sono le seguenti:

Come indicato agli artt. 1 e 2 della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale di cui in premessa, i contenuti dei progetti dovranno essere messi a punto sulla base di modalità partecipative e sollecitare azioni atte a valorizzare le risorse locali, rurali e urbane, quali sistemi di interpretazione della memoria sociale e dei processi in atto nella società contemporanea.

Tali progetti, da intendersi come elaborazioni condivise tra comunità, saperi etnoantropologici e pratiche di conoscenza interdisciplinari, dovranno contemplare la realizzazione di adeguata documentazione audio-visiva, l’elaborazione e il riuso narrativo e didattico dei materiali prodotti e porre particolare attenzione allo scambio interculturale, intergenerazionale, alle pari opportunità ed ai processi di inclusione e formazione di cittadinanza attiva.

A tal fine, per l’anno 2019, si individuano le seguenti tematiche:

-Saperi e luoghi della cultura alimentare. A tale riguardo, si intendono riti e consuetudini sociali, lessici e conoscenze trasmesse oralmente, saperi tecnici e artigianali, pratiche agro-silvo-pastorali e conoscenze della natura e dell’ambiente, queste ultime anche collegate alla cura del paesaggio posta in opera dalle comunità locali e da specifici gruppi sociali operanti sul territorio, ivi compresi quelli in cui si manifesta l’indispensabile apporto del lavoro delle comunità straniere (a titolo esemplificativo: coltivatori, raccoglitori, viticultori, allevatori, pastori, pescatori, piccoli produttori di beni alimentari).

-Saperi tecnici artigianali e, in generale, i saperi del lavoro connessi ad attività produttive e del commercio tradizionale. A tale riguardo, si intendono i saperi e il saper fare intesi quali espressione della tradizione artigianale, dei processi produttivi e della cultura del lavoro tuttora documentabili nelle forme storiche in cui essi si sono manifestati e nelle forme contemporanee in cui oggi si manifestano, compresi i saperi e le esperienze collegati a pratiche di inclusione sociale e a processi di scambio delle conoscenze e di integrazione interculturale (es. prodotti di artigianato artistico, tecniche costruttive, ecc.). I progetti dovranno essere orientati a formulare proposte di salvaguardia e valorizzazione dei valori culturali preferibilmente orientati alla messa a punto di modelli di cooperazione, didattici e di sviluppo sostenibile.

Riti e consuetudini sociali che documentino e sollecitino i processi di partecipazione, di inclusione e di conoscenza: riti religiosi e laici, pratiche sociali collettive legate ai cicli di vita e dell’anno, episodi significativi della vita culturale delle comunità, di specifici gruppi sociali e di singoli cittadini, quali testimoni della storia e della cultura dei luoghi (ivi compresi i luoghi di provenienza delle comunità straniere), sopravvivenze e riproposte contemporanee di tradizioni viventi.

Scadenza: 9 settembre 2019 ore 12,00

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