PRE.SI. – Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale

PRE.SI. - Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale

Programma Regionale FESR 2021/2027. Priorità II. Obiettivo specifico RSO2.6. Azione II.2vi.1 “Prevenzione della produzione dei rifiuti e promozione della simbiosi industriale”. Approvazione del Bando “PRE.SI. – Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale” per una dotazione di euro 8.850.000,00.

Il bando agisce “a monte” della produzione dei rifiuti, incentivando la transizione verde dei processi produttivi e dei modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite. In particolare promuove un insieme di interventi finalizzati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e mitigare gli impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana.

Il bando prevede di agevolare iniziative volte a:

  1.  lo sviluppo di reti del riutilizzo nonché la realizzazione di centri del riuso;
  2. la riduzione degli scarti nei processi produttivi in un’ottica anche di simbiosi industriale;
  3. la promozione di interventi, anche a livello industriale, di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni;
  4. la promozione di tecnologie e pratiche di riduzione dello spreco alimentare in tutti i punti della filiera;
  5. la creazione di una filiera di produzione/utilizzo dei sottoprodotti;
  6. la riduzione della pericolosità dei rifiuti prodotti.

L’agevolazione, che può coprire fino al 85% dei costi ammissibili dell’investimento, è costituita da una sovvenzione a fondo perduto. Per la definizione delle percentuali in funzione della dimensione d’impresa e della tipologia di spesa si rimanda al Bando.
L’agevolazione è concessa ai sensi del PR FESR 2021-2027 della Regione Piemonte e del Regolamento (UE) n. 2831/2023 del 13.12.2023 (regime de minimis), relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di stato.

Possono presentare domanda:

  1. Piccole e Medie Imprese
  2. Soggetti iscritti al registro degli enti del terzo settore (ETS) iscritti al REA e classificabili come PMI

Scadenza: 15 maggio 2026

Interventi nel settore della pesca e dell’acquacoltura cofinanziati dal FEAMPA – Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, Azione 4

Interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura cofinanziati dal FEAMPA - Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, Azione 4

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Approvazione del Bando per la presentazione delle domande di sostegno relativo alla Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, Azione 4 “Resilienza, stabilità, trasparenza ed equa concorrenza nei settori della commercializzazione e trasformazione e miglioramento dell’organizzazione di mercato dei prodotti della pesca ed acquacoltura” Intervento 222402, Operazione 16 di cui alla Tabella 7 del Reg. (UE) n. 2022/79.

Possono partecipare alla misura Pubbliche Amministrazioni ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D. Lgs. 165/2001.

La finalità dell’Azione 4 – Operazione 16 “Sensibilizzazione, comunicazione al grande pubblico” è sostenere strumenti per favorire il dialogo ed il confronto mediante campagne di sensibilizzazione rivolte ai consumatori ed al grande pubblico in generale (es. scuole, turisti) quali:

  • fiere, convegni, seminari, workshop, tavole rotonde, show cooking, percorsi di degustazione anche in abbinamento ad altri prodotti agroalimentari, laboratori formativi gastronomici sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura (es. corsi di cucina);
  • attività ludico-didattiche e campagne di sensibilizzazione sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili, nonché sul consumo consapevole dei prodotti ittici, eventi B2B (business to business) e B2C (business to consumer) per favorire la commercializzazione diretta dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con particolare riferimento alla pesca costiera artigianale.

Si sostengono le spese per realizzazione e organizzazione di attività informative e comunicative.

Scadenza: 8 aprile 2026

OCM Vino – Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027

OCM Vino - Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027

L’intervento finanzia la realizzazione di vigneti destinati alla produzione di vini a denominazione di origine mediante attività di riconversione varietale o di ristrutturazione di vigneti.

Possono partecipare alla misura imprenditori agricoli singoli, cooperative agricole, società di persone e di capitali.

La misura si inserisce nell’ambito dell’Organizzazione Comune del Mercato (OCM) del settore vitivinicolo e mira a rafforzare la competitività delle imprese agricole, migliorare la qualità delle produzioni e favorire l’adeguamento strutturale dei vigneti alle esigenze del mercato e ai cambiamenti climatici.

Sono ammissibili interventi di riconversione varietale, mediante sostituzione della varietà di vite con altra più idonea alla produzione di vini a denominazione di origine, nonché interventi di ristrutturazione, attraverso una diversa collocazione del vigneto o modifiche delle tecniche di impianto e di gestione, nel rispetto della normativa vigente in materia di potenziale viticolo.

I vigneti oggetto di intervento dovranno essere destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) o Indicazione Geografica Protetta (IGP), in coerenza con i disciplinari di produzione riconosciuti a livello nazionale ed europeo. Le operazioni finanziabili potranno comprendere, tra l’altro, le spese per l’estirpazione e il reimpianto, la realizzazione di impianti di sostegno, l’acquisto di barbatelle certificate e gli interventi connessi al miglioramento della meccanizzazione e della sostenibilità ambientale.

Il contributo è concesso secondo le modalità e le intensità di aiuto previste dalla normativa OCM Vino e sarà erogato sulla base delle superfici effettivamente realizzate e rendicontate. Le domande saranno istruite secondo l’ordine e i criteri stabiliti dall’Avviso, con eventuale formazione di graduatoria in caso di risorse insufficienti.

Particolare attenzione sarà riservata agli interventi che favoriscono l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione dell’impatto climatico e il miglioramento della qualità delle produzioni vitivinicole piemontesi, contribuendo al rafforzamento delle filiere territoriali e alla valorizzazione delle denominazioni regionali.

Scadenza: 14 aprile 2026

Assegnazione di contributi a sostegno degli interventi di impiantistica sportiva – anno 2026

Assegnazione di contributi a sostegno degli interventi di impiantistica sportiva - anno 2026

Il presente avviso è finalizzato all’assegnazione, tramite procedura a bando, dei contributi per la realizzazione delle seguenti tipologie di intervento:

  1. abbattimento delle barriere architettoniche e/o adeguamento alle norme di sicurezza;
  2. adeguamento ai requisiti tecnici stabiliti dalle Federazioni Sportive e Discipline Sportive Associate di riferimento, per l’esercizio dell’attività sportiva nelle specifiche discipline, ai fini del rilascio o del rinnovo dell’omologazione;
  3. interventi di manutenzione straordinaria non ricadenti nelle precedenti tipologie. Sono compresi in tale tipologia anche gli interventi di rifunzionalizzazione di spazi sportivi finalizzati ad attribuirne una diversa destinazione sportiva.

Il Bando è rivolto a:

Enti locali:

le Province e la Città Metropolitana;

le Unioni di Comuni;

i Comuni e i loro consorzi.

  1. b) Organizzazioni sportive e altri Enti privati con o senza personalità giuridica:

il CONI e il CIP;

le Federazioni Sportive riconosciute dal CONI e/o dal CIP;

le Discipline sportive associate riconosciute dal CONI e/o dal CIP;

gli Enti di promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e/o CIP;

le Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) affiliate ad una F.S. o D.S.A. e/o E.P.S. riconosciuti dal CONI o dal CIP ed iscritte nel registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche RASD alla data di presentazione della domanda ai sensi di legge;

le Società sportive dilettantistiche (SSD) di capitali e cooperative di cui al libro V, titoli V e VI, del codice civile, affiliate ad una F.S. o D.S.A. e/o E.P.S. riconosciute dal CONI o dal CIP ed iscritte nel registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche RASD alla data di presentazione della domanda ai sensi di legge;

gli Enti religiosi civilmente riconosciuti che perseguono, in conformità delle normative che li concernono e sia pure indirettamente, finalità ricreative e sportive senza fine di lucro.

Sono esclusi i soggetti giuridici che abbiano beneficiato dei contributi per l’impiantistica sportiva a valere sulla L.r. 23/2020 per gli anni 2023 – 2024 (bando regionale per l’impiantistica sportiva 2023 cd.“Sport Missione Comune” e bando regionale per l’impiantistica sportiva 2024) o che abbiano accordi di programma in corso relativi al medesimo impianto sportivo per cui è richiesto l’intervento.

La dotazione finanziaria complessiva è di euro 5.017.850,18 suddivisi per le tipologie di beneficiari:

  • euro 3.000.000,00 per il finanziamento degli interventi le cui istanze siano presentate dagli Enti Locali, nonché da CONI o CIP
  • euro 2.017.850,18 per il finanziamento degli interventi le cui istanze siano presentate da Organizzazioni sportive e altri Enti privati, con o senza personalità giuridica, senza scopo di lucro.

Scadenza: 29 aprile 2026

Bando RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

Bando RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

 

La Regione Piemonte, con il supporto di Finpiemonte, attiva un bando da 9 milioni di euro per sostenere interventi di ampliamento e adeguamento di impianti di riciclaggio, promuovendo l’economia circolare e il recupero di materie prime critiche.

Il bando “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio”, finanziato nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021–2027, sostiene investimenti finalizzati a incrementare la capacità di riciclaggio dei rifiuti urbani e speciali, con particolare attenzione alle frazioni critiche e al recupero di materie prime critiche.

La misura contribuisce agli obiettivi europei della transizione ecologica, promuovendo un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse e riducendo il conferimento in discarica, in coerenza con la pianificazione regionale in materia di gestione dei rifiuti.

La dotazione complessiva del bando ammonta a 9.000.000 euro, a valere sulle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Possono presentare domanda:

  • piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa in Piemonte;
  • enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e al REA, classificabili come PMI.

I soggetti beneficiari devono essere attivi, in regola con gli obblighi contributivi e non trovarsi in stato di difficoltà o in procedure concorsuali.

Sono ammissibili interventi di ampliamento, adeguamento o riconversione di impianti esistenti, finalizzati ad aumentare la capacità di riciclaggio, tra cui:

  • trattamento della frazione organica, dei rifiuti ingombranti, tessili e plastici;
  • riciclaggio di rifiuti speciali (plasmix, pile e batterie, RAEE, fanghi, pneumatici, rifiuti da costruzione e demolizione);
  • preparazione per il riutilizzo e riciclaggio di RAEE, batterie e accumulatori, inclusi pannelli fotovoltaici;
  • recupero e riciclaggio di materie prime critiche.
  • Non è ammessa la realizzazione di nuovi impianti né il finanziamento di interventi finalizzati al recupero energetico o al trattamento dei rifiuti indifferenziati.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con intensità:

fino all’85% della spesa ammissibile per microimprese ed enti del Terzo Settore;

fino all’80% per le altre PMI.

L’importo del progetto deve essere compreso tra 50.000 e 330.000 euro. La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 2 febbraio 2026 ed entro le ore 12.00 del 31 luglio 2026, esclusivamente tramite la piattaforma FINDOM. Lo sportello potrà essere chiuso anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: 31 luglio 2026

Sostegno e valorizzazione del sistema museale piemontese

Sostegno e valorizzazione del sistema museale piemontese

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Il bando ha l’obiettivo di dare sostegno e valorizzare i musei aventi sede nel territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e allestimento con l’obiettivo di incrementare la sostenibilità dei musei piemontesi attraverso due prerequisiti fondamentali che riguardano l’accessibilità e la sicurezza del patrimonio conservato o musealizzato e dei fruitori, favorendo interventi integrati con il territorio.

soggetti pubblici e privati che intendono presentare istanza di assegnazione del contributo ai sensi del presente avviso, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere soggetti ammissibili ai sensi della L.r. 11/2018, che abbiano la proprietà o la gestione di un museo:
    – enti locali singoli o associati;
    – pubbliche amministrazioni non statali;
    – istituzioni culturali e formative;
    – enti e istituzioni religiose;
    – associazioni e fondazioni;
    – altri enti che operano senza fini di lucro
  • non essere soggetti che vedano la partecipazione in qualità di socio/associato/fondatore della Regione Piemonte con corresponsione di un sostegno economico annuale;
  • essere soggetti legalmente costituiti;
  • essere in possesso di codice fiscale o partita IVA;
  • non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni/contributi precedentemente concessi; tale obbligo
    riguarda le restituzioni derivanti da provvedimenti di revoca e/o dal mancato rispetto dei piani di ammortamento.
  • garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, la copertura di almeno il 20% delle spese effettivamente previste.

Sono esclusi dalla partecipazione al presente avviso, ai sensi dell’art. 39 l.r. n. 11/2018, in quanto disciplinati da apposite norme, gli ecomusei, le società di mutuo soccorso, gli
istituti storici della Resistenza in Piemonte e archivio nazionale cinematografico della Resistenza in Torino, i luoghi della lotta di liberazione in Piemonte. Sono altresì esclusi dalla partecipazione i musei statali, i musei di proprietà di privati cittadini e/o di imprese, i musei i cui enti titolari siano partecipati dalla Regione Piemonte con corresponsione di sostegni economici o abbiano convenzioni attive o in fase di rinnovo che prevedano interventi finanziari su musei.

Nel caso di strutture a carattere nazionale, devono svolgere la loro attività nel territorio regionale tramite una loro sezione operativa. I musei composti da più sezioni e/o sedi sono considerati come unico istituto.

Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei.

Gli interventi possono essere avviati dal 15/07/2025 e devono concludersi entro il 31/12/2026.

Il contributo massimo concedibile non potrà essere superiore all’80% delle spese complessive di progetto ritenute ammissibili, fermi restando i seguenti tetti di contribuzione:

  • contributo massimo richiedibile e assegnabile: euro 40.000,00
  • contributo minimo richiedibile e assegnabile: euro 5.000,00.

Tale proporzione dovrà essere rispettata anche in sede di rendicontazione.

Scadenza: 13 marzo 2026

Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio

Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio

 

L’operazione ha l’obiettivo di attrarre e sviluppare investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive. In tale ambito, potranno essere sostenuti anche per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse.
L’operazione ha, inoltre, la finalità di incentivare i progetti di rilocalizzazione in Piemonte (reshoring) di produzioni precedentemente delocalizzate, così come i progetti di diversificazione produttiva da parte di imprese già presenti sul territorio tramite l’insediamento di nuovi siti o l’ampliamento di siti esistenti.
L’iniziativa riveste carattere di importanza strategica nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027 in quanto tramite l’attrazione e la diversificazione degli investimenti si punta ad ottenere un miglior posizionamento del sistema economico regionale all’interno della catena del valore globale, rendendolo più solido e competitivo nonché maggiormente proiettato nel mondo e più attraente rispetto ad ulteriori nuovi investimenti.

Scadenza: 10 settembre 2026

CSR 2023-2027. Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (SRD13) – Bando 2025

CSR 2023-2027. Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (SRD13) - Bando 2025

L’intervento sostiene investimenti che riguardano la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE ad eccezione dei prodotti della pesca.

L’intervento è dedicato alle imprese che trasformano materie prime acquistate/conferite da soggetti terzi per almeno il 66% del totale.

Gli investimenti possono riguardare impianti macchinari e attrezzature utili a perseguire le finalità dell’intervento.

L’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale (percentuale di aiuto pari al 40% della spesa ammissibile). La percentuale di aiuto concessa alle PMI per investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli (fuori allegato I del TFUE) è pari al 10 % della spesa ammissibile per le medie imprese e il 20% per le piccole imprese.

La spesa massima ammissibile per domanda di sostegno è di € 1.000.000,00.

La spesa minima ammissibile per domanda di sostegno è di € 200.000,00.

Il presente bando è riservato alle imprese, singole o associate, che operano nell’ambito delle attività di trasformazione e commercializzazione (così come definite al Par. A2 – Finalità e obiettivi) dei prodotti agricoli inseriti nell’Allegato I del Trattato di Funzionamento della UE, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Le imprese devono essere attive ed iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA.

Per i beneficiari produttori di materie prime agricole, l’attività di trasformazione e commercializzazione deve avere ad oggetto materie prime acquistate/conferite da soggetti terzi per almeno il 66% delle materie prime totali lavorate.

Scadenza: 16 marzo 2026

Progetto BANDIERA “PIEMONTE HYDROGEN VALLEY”

Progetto BANDIERA “PIEMONTE HYDROGEN VALLEY”

La misura coopera al perseguimento di target energetico-ambientali in linea con quelli UE e nazionali con il fine di ridurre le emissioni di CO2 attraverso progetti di particolare valenza territoriale strategica comprensivi di produzione di idrogeno destinato alla sostituzione dei combustibili fossili.

Il presente Bando prevede quale procedura valutativa il procedimento “a graduatoria”.

Ogni proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.

Sono ammissibili i progetti bandiera che prevedono, congiuntamente, le seguenti componenti:

  • uno o più impianti di produzione di idrogeno e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno;
  • un piano di formazione e/o informazione, anche pluriennale, per la promozione del progetto stesso e dei vettori energetici sostenibili;
  • un progetto connesso all’uso dell’idrogeno in settori di particolare valenza territoriale, definita sulla base della domanda di idrogeno derivante dal territorio.

Il sostegno della presente misura sarà fornito sotto forma di sovvenzione a fondo perduto secondo le modalità previste dal Bando.

Possono partecipare imprese di tutte le dimensioni, in forma singola o associata; le imprese potranno anche partecipare in eventuale associazione con Organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni.

Domande a partire dal 2 marzo 2026.

Scadenza: 30 giugno 2026

RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

ecosostenibile

Il bando è finalizzato ad incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche, in coerenza con quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI) approvato con D.C.R. 9 maggio 2023, n. 277-11379 e dal Piano Regionale di gestione dei Rifiuti Speciali, approvato con D.C.R. 15 Aprile 2025, n. 71-9117.

L’agevolazione è concessa per la realizzazione di interventi di ampliamento o adeguamento delle seguenti tipologie di impianti:

  1. trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati     di digestione anaerobico/compostaggio, anche con un focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e in linea generale di tutte le filiere inerenti alla raccolta differenziata;
  2. riciclaggio di rifiuti speciali, tra i quali ad esempio plastiche miste (plasmix), pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili, anche con attenzione al recupero di materie prime critiche;
  3. preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
  4. trattamento preliminare dei RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;
  5. riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;
  6. riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “blackmass”, componenti rimossi da RAEE, etc.).

L’agevolazione è costituita da una sovvenzione a fondo perduto e può coprire fino al 85% dei costi ammissibili dell’investimento. Per la definizione delle percentuali in funzione della dimensione d’impresa e della tipologia di spesa si rimanda al Bando.

Possono partecipare:

  • Piccole e Medie Imprese
  • Soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore (ETS) iscritti al REA e classificabili come PMI

Sarà possibile presentare le domande a partire dal 2 febbraio 2026.

Scadenza: 31 luglio 2026

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