PSR 2014-2020, Op. 4.1.1 Miglioramento di rendimento e sostenibilità delle aziende agricole. Bando 2020

PSR 2014-2020, Op. 4.1.1 Miglioramento di rendimento e sostenibilità delle aziende agricole. Bando 2020

agriculture

L’epidemia da Coronavirus recentemente insorta, oltre che una drammatica crisi sanitaria, ha determinato altresì, anche in conseguenza del blocco del movimento delle persone e delle attività lavorative, una grave crisi economica generalizzata che ha investito anche il settore agroalimentare, il presente bando adotta specifici criteri di selezione per la formazione delle graduatorie delle domande e specifiche disposizioni, finalizzati a focalizzare l’intervento del bando sulle azioni / investimenti che meglio possono permettere alle aziende agricole di mitigare le conseguenze dell’impatto della epidemia.

Vengono pertanto concessi contributi per le tipologie di investimento (quali quelle finalizzate allo stoccaggio, alla trasformazione, alla vendita diretta e alla consegna a domicilio dei prodotti) che meglio possono permettere alle aziende agricole di mitigare le conseguenze dell’impatto della epidemia.

Il contributo è pari al 40% della spesa ammessa; la spesa richiesta minima ammissibile per le domande di sostegno è di euro 20.000,00; la spesa richiesta massima ammissibile per le domande di sostegno è di euro 100.000,00

Possono partecipare imprenditori agricoli professionali (che inoltre risultino “agricoltori attivi” in base ai dati del fascicolo aziendale), sia persone fisiche che persone giuridiche (società di persone o capitali, società cooperative) titolari di azienda agricola singola. È necessario il possesso di partita IVA riferita al settore dell’agricoltura e, salvo che per le aziende rientranti nei limiti di esenzione ai sensi della normativa di settore, l’iscrizione al Registro delle imprese presso la Cciaa. La produzione deve essere compresa nell’allegato I del Trattato dell’Unione Europea.

Scadenza: 30/09/2020

DATA SCIENCE FOR SCIENCE AND SOCIETY – Fondazione Cariplo

DATA SCIENCE FOR SCIENCE AND SOCIETY – Fondazione Cariplo

Training

Il bando è emesso dall’Area Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico in collaborazione con l’Area Ambiente, l’Area Arte e Cultura e l’Area Servizi alla Persona per potenziare la comprensione di temi complessi e socialmente rilevanti grazie a solide e oggettive evidenze basate sui dati.

Consapevole della centralità che i dati avranno nel disegnare scenari futuri e nel progettare soluzioni innovative al servizio delle persone e delle organizzazioni, Fondazione Cariplo intende finanziare progetti di ricerca per potenziare la comprensione di temi complessi e socialmente rilevanti grazie ai metodi e alle tecniche della Scienza dei Dati.

L’intervento della Fondazione si concentrerà in particolare su cinque ambiti di studio, espressione delle diverse Aree Filantropiche e strettamente legati alla situazione post emergenziale causata dalla pandemia da Coronavirus o, comunque, di rilevante interesse e attualità per il contesto locale.

L’Area Ambiente, considerando l’impatto delle emissioni in atmosfera del particolato primario e secondario sulla salute umana, ha individuato come ambito di studio il contributo degli allevamenti intensivi e dell’agricoltura industriale all’inquinamento atmosferico del bacino padano.

L’Area Arte e Cultura ha proposto la mappatura e l’analisi del patrimonio storico in disuso o sottoutilizzato sul territorio d’intervento di Fondazione Cariplo, con lo scopo di individuare gli aspetti, positivi e negativi, riscontrati nei processi di riutilizzo e riattivazione di beni di interesse storico-architettonico vincolati ai sensi del D. Lgs. 42/2004. Inoltre, considerando che l’emergenza sanitaria in risposta alla pandemia da Coronavirus ha spinto i luoghi della cultura a sperimentare nuove modalità di rapporto con il pubblico, ha indicato – quale possibile secondo ambito di studio – l’esame dei consumi e dei comportamenti culturali del pubblico, anche in relazione alle nuove forme di fruizione.

L’Area Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico, in continuità con la strategia erogativa avviata nell’ultimo periodo, ha individuato come ambito di studio la gestione del paziente cronico nel contesto delle emergenze sanitarie, ricomprendendo anche l’analisi delle relazioni in cui il paziente cronico è inserito.

Infine, l’Area Servizi alla Persona intende promuovere studi focalizzati sul fenomeno della povertà, ponendo particolare attenzione sia all’analisi degli effetti delle misure di contrasto già in atto, in termini di miglioramento della situazione economica dei beneficiari e di inclusione sociale, sia all’individuazione degli elementi predittivi determinanti l’insorgenza della povertà stessa, al fine di intercettare precocemente le persone vulnerabili.

A partire dagli ambiti di studio sopra delineati, i proponenti dovranno: esplicitare ipotesi conoscitive originali, rappresentare i dataset di cui già dispongono, che intendono acquisire e/o creare e sviluppare robusti disegni di ricerca. Le proposte dovranno produrre nuova conoscenza, utile a orientare le politiche e i processi decisionali di organizzazioni e persone.

Soggetti destinatari sono Enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica. Unicamente in qualità di partner, possono essere coinvolti anche Enti di Terzo Settore ed enti pubblici territoriali che portino valore aggiunto alla progettualità proposta.

L’agevolazione consiste in un contributo massimo € 125.000

Scadenza: 01/10/2020

Bando doniamo Energia3 – Fondazione Cariplo

Bando doniamo Energia3 – Fondazione Cariplo

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Il presente bando è uno strumento congiunto emesso da Fondazione Cariplo e Banco dell’energia Onlus e rappresenta la prima linea di intervento di un programma più ampio di contrasto alla povertà promosso dalla stessa Fondazione Cariplo che si svilupperà per fasi e azioni graduali, con forte attenzione ai singoli contesti territoriali e che sarà realizzato anche in collaborazione con le Fondazioni di Comunità.

“Doniamo Energia3” è un bando riservato alle reti sostenute nell’ambito delle due precedenti edizioni, che hanno già promosso progetti in grado di intercettare precocemente le famiglie fragili e che oggi potrebbero, se adeguatamente sostenute, attivarsi rapidamente per dare una risposta alle persone vulnerabili e alle famiglie che all’improvviso sono scivolate in povertà a seguito dell’emergenza Covid-19. La finalità della terza edizione di “Doniamo Energia” è quella di dare risposte rapide e coordinate alla popolazione in povertà e vulnerabilità, a partire da quella fascia di popolazione che si è trovata in una condizione di improvvisa fragilità a causa delle ripercussioni economiche e sociali date dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Obiettivo del bando è rafforzare la capacità di individuare e sostenere i nuclei in vulnerabilità e povertà da parte delle reti sostenute nelle precedenti edizioni di “Doniamo Energia”, che hanno dimostrato

di saper collaborare efficacemente per costruire un sistema che valorizzi le risorse delle persone e risponda

in maniera coordinata e condivisa ai problemi e bisogni della comunità più fragile, con specifica

attenzione alle famiglie con minori che si trovano in povertà.

Sono ammissibili progettazioni presentate da un ente del privato sociale in partenariato con almeno altri tre soggetti; l’adesione degli enti pubblici al partenariato è ammissibile e si sottolinea l’importanza che aderiscano all’accordo di rete.

L’agevolazione consiste in un contributo massimo € 100.000

nel caso di progetti esito dell’incontro tra più reti, contributo massimo € 200.000

Scadenza: 07/09/2020

AmbiEnte Digitale – Fondazione Cariplo

AmbiEnte Digitale - Fondazione Cariplo

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Fondazione Cariplo rende disponibile online la prima edizione del bando di finanziamento AmbiEnte Digitale, che promuove l’innovazione tecnologica e la transizione digitale in ambito ambientale

Il bando intende accompagnare le organizzazioni del terzo settore attive in campo ambientale in un percorso di trasformazione e innovazione volto a rafforzare e diversificare l’offerta di servizi e attività sul territorio grazie al miglioramento delle capacità e all’utilizzo delle tecnologie digitali. Tale trasformazione non deve dipendere tanto o solo dalla disponibilità di strumenti tecnologici, ma da un percorso di ridefinizione dei modelli organizzativi e dell’operatività degli enti, in grado di modificare le attività svolte e i servizi offerti e migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi interni.

In particolare, il bando intende sostenere progetti in uno o più dei seguenti ambiti:

  • implementazione di programmi di sviluppo delle abilità digitali sia attraverso la formazione, sia attraverso l’inserimento di risorse umane dedicate;
  • innovazione dell’organizzazione interna del lavoro tramite l’impiego di strumenti digitali orientati a migliorarne l’efficienza e l’efficacia;
  • innovazione e diversificazione dei servizi e delle attività svolte in funzione dell’impiego dello strumento digitale per le attività di formazione, engagement e sensibilizzazione;
  • innovazione e diversificazione dei servizi e della attività svolte in funzione dell’impiego dello strumento digitale per una nuova fruizione di aree naturalistiche, parchi e aree protette (es. e-tour e gite digitali, guide virtuali tramite sistema QR code o geolocalizzazione);
  • attivazione di forme di volontariato e attivismo digitale;
  • preparazione a eventuali periodi di emergenza per garantire lo svolgimento delle proprie attività in modo efficace ed efficiente.

Oltre alle attività sostenute attraverso il presente bando, potranno essere previsti momenti di formazione trasversale a cura della Fondazione, destinati a rafforzare le idee e le competenze degli enti beneficiari di contributo, che saranno realizzati nel corso del primo semestre del 2021.

Le richieste di contributo su questo bando potranno essere presentate esclusivamente da organizzazioni private senza scopo di lucro attive in campo ambientale nel territorio di riferimento della Fondazione Cariplo.

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora si ravvisino necessità comuni di miglioramento degli enti coinvolti (soggetti ammissibili) e in funzione di una razionalizzazione dei costi, anche al fine di favorire la partecipazione di enti di dimensioni medio-piccole.

Nel caso di enti con operatività nazionale o regionale, organizzati in una rete di sedi locali/circoli/sezioni localizzati nel territorio di riferimento della Fondazione, anche se giuridicamente autonomi, sarà possibile presentare un’unica richiesta di contributo nel ruolo di capofila.

È possibile presentare una sola richiesta di contributo nell’ambito del bando, sia nel ruolo di capofila, che di partner.

L’agevolazione consiste in un Contributo compreso tra i 10.000 € e 40.000 € e non superiore all’80% dei costi totali di progetto.

Scadenza: 30/09/2020

Progetti rivolti anche a donne minorenni vittime di violenza e a minori vittime di violenza assistita

Progetti rivolti anche a donne minorenni vittime di violenza e a minori vittime di violenza assistita

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In applicazione degli indirizzi di cui alla normativa vigente, sono state assegnate alla Regione delle risorse economiche per la realizzazione di interventi finalizzati al contrasto della violenza sessuale e di genere, di cui al Piano d’azione straordinario ed al Piano Operativo di cui al “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne”.

Tale Piano si pone l’obiettivo di attuare dei progetti rivolti in favore delle donne anche minorenni vittime di violenza e a minori vittime di violenza assistita.

Per la valutazione delle istanze relative a quest’ultima sezione di finanziamenti sarà costituito da parte della Direzione competente uno specifico nucleo di valutazione.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi sino al 31.10.2021 purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando approvato con DD n. 756 del 23.7.2020. I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2021.

Possono presentare istanza:

– Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali operanti nel territorio regionale ed organizzazioni titolari dei Centri Antiviolenza, iscritti all’apposito albo regionale di cui alla DGR n. 8-4622 del 6/2/2017, o che abbiano presentato formale istanza di iscrizione entro il 30.6.2020, in formale accordo di partenariato tra loro (con individuazione espressa del capofila e titolare del finanziamento) e con gli enti ed i soggetti impegnati nello specifico settore di intervento, in particolare con le equipes multidisciplinari per la presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento ai danni dei minori, di cui alla DGR n. 10-8475 del 1.3.2019  operanti presso le diverse Aziende Sanitarie Locali regionali e presso l’A.S.O.  O.I.R.M. S.Anna.

In sede di presentazione dell’istanza, i partenariati dovranno essere documentati attraverso:

  • protocolli e/o accordi formali preesistenti, oppure
  • lettere attestanti la manifestazione d’interesse a collaborare alle azioni previste dai piani.

In assenza di accordi/atti formali preesistenti di cui alla lettera a), per quanto riguarda gli enti locali titolari dei CAV, i medesimi sono tenuti a precisare che sarà attivata procedura ad evidenza pubblica per la scelta dei partner nelle forme previste dalla normativa vigente.

Ogni soggetto proponente, al momento della presentazione dell’istanza, dovrà obbligatoriamente indicare con precisione nella descrizione degli interventi da realizzare, una quota di cofinanziamento specifico minimo del 20% del costo totale del progetto a proprio carico e/o a carico dei soggetti aderenti al partenariato, il target e numero di beneficiari delle diverse azioni dell’intervento proposto, il monte ore azioni/interventi complessivo in favore di ciascun beneficiario, nonché i risultati attesi e il sistema di monitoraggio e valutazione dell’intervento complessivo che sarà posto in essere.

Scadenza: 30/09/2020

Salute, effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità

Salute, effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità

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Il Bando si inserisce nelle Linee programmatiche 2020 della Fondazione Compagnia di San Paolo, nelle quali si asserisce la volontà di “accompagnare e includere le persone in difficoltà o a rischio di fragilità in percorsi verso la più ampia autonomia possibile…” e di “…stimolare dinamiche di inclusione, coesione e solidarietà che riescano a coinvolgere soggetti plurimi e a volte inediti della comunità…” sostenendo interventi che “…attraverso una lettura multidimensionale delle fragilità…” mirino alla costruzione di “…risposte integrate ai bisogni” e al rafforzamento “…di partenariati territoriali inclusivi”. Fa riferimento in particolare agli SDGs che orientano prevalentemente l’azione delle Missioni Diventare Comunità e Promuovere il Benessere.

Il Bando “Salute, effetto comune” rappresenta una nuova iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la quale la Fondazione intende proseguire e sviluppare il proprio impegno a favore della salute mentale, già avviato e realizzato attraverso il sostegno a iniziative quali il Bandolo e Pluralità di cure, nella Città di Torino. In una prospettiva di potenziamento ed evoluzione di tale impegno, la Compagnia punta a supportare la promozione della salute mentale delle comunità, secondo i principi e le finalità descritti, in tutto il territorio regionale.

La salute mentale delle comunità è al centro del dispositivo di questo Bando, che intende contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone con esperienza di sofferenza mentale e dei loro familiari e caregiver, nonché al contrasto allo stigma associato al disagio mentale.

In particolare, il Bando si pone i seguenti obiettivi specifici:

  1. Sostenere reti territoriali (che vedano la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e società civile) nell’implementazione di progetti pilota personalizzati per persone con esperienza di sofferenza mentale, che siano realizzati in coprogettazione con la persona e i familiari attraverso il protagonismo della persona nella costruzione del suo progetto di vita, sulla base dei principi di inclusione e dell’accesso ai diritti di cittadinanza.
  2. Rafforzare e valorizzare il ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile nella promozione della salute mentale, per costruire consapevolezza dei diritti delle persone con sofferenza mentale, rompere la solitudine e facilitare un cambio di paradigma culturale, verso l’emancipazione delle persone con sofferenza mentale.
  3. Promuovere un approccio preventivo nell’ambito della salute mentale e del benessere, in modo particolare per i più giovani, soprattutto se a rischio di emarginazione e/o istituzionalizzazione.

Destinatari finali dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:

  • persone con esperienza di sofferenza mentale, con priorità per i giovani e giovani adulti, in particolare se a rischio di esclusione o istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
  • cittadini e comunità locali del territorio di riferimento individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.

Il Bando si rivolge a partenariati territoriali (cioè operanti su uno specifico territorio) che vedano la collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.

I partenariati proponenti devono essere composti da enti aventi una comprovata esperienza nella realizzazione di iniziative nell’ambito della salute mentale in Piemonte, in particolare nello sviluppo e nell’implementazione di iniziative volte all’inclusione e all’emancipazione di persone con esperienza di sofferenza mentale. I partenariati proponenti dovranno combinare competenze sociosanitarie, educative e di inclusione sociale.

Ogni ente potrà presentare in qualità di capofila una sola richiesta. Sarà tuttavia possibile partecipare in qualità di partner a più progetti presentati nell’ambito del presente bando.

Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte e avere una durata compresa tra i 18 e i 24 mesi.

Le attività dovranno essere avviate entro il 31 marzo 2021 e concludersi entro il 31 marzo 2023.

L’iniziativa proposta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti uno specifico e documentato expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta, in un’ottica di scambio di metodologie e pratiche tra territori.

Per territorio si intende l’area territoriale di un Distretto Sanitario in cui opera un Centro di Salute Mentale (o più Centri di Salute Mentale comunque afferenti al medesimo distretto).

La disponibilità complessiva per il presente bando è pari a € 1.000.000.

La richiesta di contributo non potrà essere superiore al 75% dei costi totali dell’iniziativa e comunque non inferiore a € 40.000 e non superiore a € 200.000 (per le proposte riconducibili all’ambito 1) o non superiore a € 80.000 (per le proposte riconducibili all’ambito 2).

Scadenza: 20/10/2020, ore 12.00

PSR 2014-2020 – Op. 16.7.1 Attuazione di strategie locali per le aree interne

PSR 2014-2020 – Op. 16.7.1 Attuazione di strategie locali per le aree interne

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Il bando sostiene azioni collettive realizzate da un partenariato pubblico-privato per l’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). Le iniziative sono circoscritte alle aree interne di cui alla Sez. 8.1 – “Partecipazione alla strategia nazionale per le aree interne” del PSR 2014-2020 (“Valli Maira e Grana”, “Valle Ossola”, “Valli di Lanzo” e “Valle Bormida”).

Il bando sostiene interventi da realizzare in due fasi:

– Fase 1 (Elaborazione delle strategie di sviluppo locale): costituzione di un partenariato fra operatori pubblici e privati per l’elaborazione e la presentazione di uno studio finalizzato a valutare fattibilità, costi e tempistiche di progetti di sviluppo locale per l’attuazione della strategia nazionale per le aree interne;

– Fase 2 (Attuazione della strategia di sviluppo locale): elaborazione e presentazione di un progetto di dettaglio degli interventi di sviluppo locale che si intendono realizzare e la relativa attuazione.

Le due fasi sopra descritte sono conseguenti l’una all’altra temporalmente.

Possono partecipare alla Fase 2 del Bando solo i partenariati rappresentati da un Capofila ammesso a finanziamento per la Fase 1

Possono partecipare al bando gruppi di cooperazione composti da: a) enti pubblici territoriali o altri organismi di diritto pubblico; b) PMI che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità della politica di sviluppo rurale (comprese le loro associazioni e le organizzazioni interprofessionali); c) operatori delle filiere agricole e forestali, compresi i loro consorzi e le loro associazioni.

Il Gruppo di cooperazione deve necessariamente includere almeno una delle Unioni Montane o delle Unioni dei Comuni presenti nell’Area interna, che assume il ruolo di Capofila. Il Gruppo di cooperazione deve, inoltre, obbligatoriamente comprendere almeno un soggetto di cui alle lettere b) o c).

Scadenza: 31/10/2020

Finanziamento per la creazione di nuove case rifugio e per il sostegno di soluzioni di accoglienza di secondo livello per le donne vittime di violenza sole e con figli e figlie

Finanziamento per la creazione di nuove case rifugio e per il sostegno di soluzioni di accoglienza di secondo livello per le donne vittime di violenza sole e con figli e figlie

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L’intervento, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede la creazione di nuove case rifugio e soluzioni di accoglienza di secondo livello in favore delle donne vittime di violenza sole e con figli e figlie sul territorio regionale

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi sino al 31.10.2021 purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (9.7.2020).

I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2021

Possono partecipare Soggetti proponenti:

  1. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  2. b) associazioni ed organizzazioni operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del 11.2016 e dell’Intesa CU n. 146 del 2014.
  3. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

Per la presentazione delle istanze di finanziamento delle soluzioni di accoglienza di secondo livello, i soggetti sopraccitati devono essere titolari di Centri antiviolenza o Case rifugio iscritti/e all’Albo regionale (o che abbiano presentato formale istanza di iscrizione) entro il 30.6.2020.

Ciascuna richiesta di finanziamento potrà porsi nell’ambito degli interventi e delle azioni ascrivibili ai protocolli territoriali già vigenti e presentati alla Regione in sede di istanza di iscrizione all’albo regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio esistenti che rappresentano lo strumento per implementare/consolidare la rete territoriale a sostegno del Centro Antiviolenza, e di eventuali aggiornamenti successivi.

Scadenza: 10/09/2020

Recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici e ripristino degli agrumeti abbandonati

Recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici e ripristino degli agrumeti abbandonati

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I progetti di intervento relativi al presente bando possono essere di due tipologie:

– intervento di tipo 1: recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici ai quali sono mancate le ordinarie cure colturali per meno di cinque anni, ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 19 febbraio 2019, n. 1904,

– intervento di tipo 2: ripristino degli agrumeti caratteristici abbandonati, che persistono in uno stato di abbandono da oltre cinque anni, ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 19 febbraio 2019, n. 1904.

Gli interventi ammissibili a finanziamento sono:

– opere di ristrutturazione produttiva dell’agrumeto caratteristico, compreso il recupero delle opere a corredo definite dall’articolo 2 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 19 febbraio 2019, n. 1904, (es. terrazzamenti, muri in pietra a secco, strutture di protezione, manufatti per la raccolta e la distribuzione dell’acqua ecc…)

– miglioramento della fertilità del suolo anche attraverso il riporto di terreno nei terrazzamenti dilavati, nonché attraverso la dotazione di sostanza organica del suolo investito ad agrumeto.

Il presente bando è riservato a:

– coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali;

– Enti pubblici

Proprietari o conduttori di:

– agrumeto caratteristico con cultivar Canarone ai quali sono mancate le ordinarie cure colturali per meno di cinque anni, e/o

– agrumeto caratteristico con cultivar Canarone che persiste in uno stato di abbandono da oltre cinque anni.

In ogni caso, il beneficiario deve possedere al momento della presentazione della domanda un titolo di conduzione valido fino al termine dell’impegno che il beneficiario si assume con il presente bando.

Scadenza: 18/07/2020

Piano “Riparti Piemonte – Misura 196 “Contributi ai rifugi alpini ed escursionistici

Bando per la concessione di contributi a fondo perduto ai rifugi alpini ed escursionistici presenti sul territorio del Piemonte

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Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto a copertura di acquisti di materiali e attrezzature da utilizzare per la sanificazione del rifugio e per agevolare il distanziamento degli ospiti. Il contributo massimo concedibile è di 2.000,00 € per rifugio.

 Per le associazioni senza scopo di lucro rappresentative di gestori e proprietari di rifugi alpini ed escursionistici qualora agiscano come soggetti delegati dai singoli gestori/ proprietari alla presentazione della domanda è previsto un contributo fino al 2% del totale del contributo assegnato a parziale copertura delle spese per la gestione amministrativa-finanziaria della rendicontazione delle spese sostenute dai rifugi che hanno delegato l’associazione.

Per questi beneficiari è inoltre previsto un contributo fino al massimo di 6.000,00 € a parziale copertura delle spese di progettazione e realizzazione di insegne, cartelli ed altri strumenti informativi destinati a comunicare le norme comportamentali al pubblico che accede alle strutture ricettive.

 Possono partecipare:

  • Soggetti gestori o proprietari di rifugi alpini ed escursionistici presenti sul territorio della regione Piemonte (classificati ai sensi della l.r. 18 febbraio 2010, n. 8)
  • Enti ed associazioni senza scopo di lucro, rappresentative di gestori e proprietari di rifugi alpini ed escursionistici presenti sul territorio regionale e da questi delegati a presentare domanda di contributo. La domanda può essere effettuata anche su delega di gestori/proprietari di rifugi non appartenenti all’associazione.

 Le domande saranno prese in considerazione fino all’esaurimento delle risorse.

Scadenza: 30/11/2020

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