Al via il nuovo bando per la rete Enterprise Europe Network

Al via il nuovo bando per la rete Enterprise Europe Network

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È online il bando per la selezione dei consorzi che costituiranno la rete Enterprise Europe Network nel periodo dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2028.

La Rete contribuisce agli obiettivi del Programma per il Mercato Unico, promuovendo l’imprenditorialità e rafforzando la competitività e la sostenibilità delle PMI in Europa.

L’obiettivo della rete Enterprise Europe è aiutare le PMI europee a innovare e crescere nel mercato unico europeo e nel mondo, aumentando al contempo la sostenibilità, la resilienza e i livelli di digitalizzazione delle PMI.

La rete, in particolare, fornice alle imprese servizi di supporto nei seguenti ambiti:

  • partecipazione al mercato unico
  • internazionalizzazione all’interno del mercato unico e oltre;
  • innovazione
  • partecipazione ai programmi finanziati dall’UE.

Due i cut-off previsti: 19 settembre 2024 4 febbraio 2025.

La call è destinata a organizzazioni di supporto aziendale consolidate con esperienza comprovata nella fornitura di servizi di supporto alle PMI, come ad esempio camere di commercio, enti di artigianato o di industria, agenzie per l’innovazione e altri.

Il budget disponibile ammonta a € 182.500.000

Scadenza: 19 settembre 2024; 4 febbraio 2025

Capitalizzazione Imprese Cooperative Lombarde – Sportello 2024

Capitalizzazione Imprese Cooperative Lombarde - Sportello 2024

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Possono partecipare al presente Bando i soggetti costituiti in forma cooperativa e i loro consorzi.

Possono partecipare al presente Bando i soggetti costituiti in forma cooperativa e i loro consorzi che al momento della presentazione della Domanda:

  • siano iscritti e attivi nel Registro delle imprese, con sede legale ed almeno una Sede operativa attiva in Lombardia;
  • siano iscritti all’Albo delle Società Cooperative;
  • non appartengano alla Categoria “Cooperative di edilizia e abitazione” e non abbiano codice Ateco 2007 primario ricompreso nella sezione L (Attività immobiliari);
  • non siano cooperative agricole e non abbiano codice Ateco 2007 primario ricompreso nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca).

La finalità generale della misura è quella di favorire:

  • la crescita e lo sviluppo delle cooperative lombarde mediante il sostegno a programmi di investimento
  • il consolidamento, messa in sicurezza e rilancio delle imprese cooperative lombarde a seguito della pandemia, promuovendo in particolare il rafforzamento patrimoniale
  • la capitalizzazione delle cooperative
  • il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali

L’Agevolazione può concorrere sino a un massimo del 90% della spesa complessiva ammissibile del Progetto, e si compone di: a) un Finanziamento agevolato compreso tra un minimo del 50% e fino ad un massimo del 70% delle spese ammesse e comunque non oltre 120.000 euro; b) eventuale componente di contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 20.000 euro al raggiungimento dei risultati occupazionali; c) eventuale componente di contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 20.000 euro al raggiungimento dei risultati di capitalizzazione. L’Agevolazione viene erogata dal Gestore, previa sottoscrizione del Contratto di Finanziamento, in 2 (due) soluzioni: a) prima tranche pari al 50% del Finanziamento a titolo di anticipazione alla sottoscrizione del Contratto di Finanziamento; b) tranche a saldo a Conclusione del Progetto, previa verifica della documentazione allegata alla richiesta di erogazione, comprendente: i) tranche a saldo del Finanziamento; ii) quota del 10% di Contributo al raggiungimento dei risultati occupazionali; iii) quota del 10% di Contributo a fronte di raggiungimento dei risultati di capitalizzazione.

Scadenza: bando a sportello con apertura 10 aprile 2024

PR FESR 2021-2027 Sostegno alla prima crescita e consolidamento patrimoniale delle start up innovative

PR FESR 2021-2027 Sostegno alla prima crescita e consolidamento patrimoniale delle start up innovative

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Beneficiari del bando sono startup innovative:

  • localizzate in Piemonte
  • iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese da non più di 30 mesi (termine massimo) e in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25 del decreto legge n. 179/2012;
  • classificabili come micro o piccola impresa (il calcolo della dimensione d’impresa verrà effettuato includendo nelle verifiche l’impegno complessivo di investimento dei soci/investitori)

Possono ottenere le agevolazioni anche le imprese localizzate fuori dal Piemonte che si impegnino a istituire una sede operativa sul territorio piemontese entro l’erogazione della prima quota di contributo ammesso.

Azione I.1i.2

La misura supporta business plan relativi a progetti imprenditoriali innovativi e frutto del lavoro originale del team, coerenti con la S3 regionale (potendo al riguardo prevedere, in via non esclusiva,

anche attività di RSI); con un piano di attività e di spesa dettagliato compreso tra 100.000 e 300.000 euro e della durata massima di 18 mesi; realizzati in una sede operativa localizzata in Piemonte.

Per la realizzazione del business plan la startup potrà reperire o meno risorse anche presso

investitori esterni. Nell’ipotesi di un apporto di risorse da parte di investitori esterni:

  • questi sono intesi come soggetti diversi dai fondatori, ad eccezione di investitori che esercitano regolare attività di investimento in capitale di rischio e che risultino coinvolti già alla data di costituzione;
  • l’apporto di risorse non dovrà comportare una modifica della dimensione di piccola impresa e, per concorrere alla definizione dell’agevolazione non dovrà risultare avviato in data antecedente all’approvazione della presente scheda di misura.

Azione I.1iii.1

Sono ammissibili i progetti di sviluppo presentati dalle start up innovative e contenuti in un business plan, a condizione che la start up effettui un’operazione di rafforzamento patrimoniale, funzionale alla

realizzazione dello stesso, almeno pari al contributo pubblico richiesto.

Le operazioni di rafforzamento patrimoniale, corrispondenti ad importo minimo di euro 150.000,

devono essere almeno pari al contributo richiesto. L’apporto di risorse da parte degli investitori esterni deve essere almeno pari al 50% dell’operazione di rafforzamento patrimoniale e quindi avere entità minima di euro 75.000.

Gli investimenti di capitale esterno possono essere effettuati da imprese corporate di qualsiasi tipologia e dimensione (grandi imprese o PMI) o investitori specializzati (es. fondi di venture capital).

Saranno ammissibili le operazioni avviate a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento di

approvazione della presente scheda di misura

La durata del business plan può essere al massimo biennale.

Contributo a fondo perduto.

Il contributo per l’azione I.1i.2 è concesso a copertura:

  • fino al 70% (e nel limite di 210.000 euro) del complessivo piano di spesa valutato positivamente nel caso la startup reperisca dimostrabilmente risorse da parte di investitori esterni per la realizzazione del business plan;
  • fino al 50% (e nel limite di 150.000 euro) del complessivo piano di spesa valutato positivamente nel caso in cui il business plan sia per contro esclusivamente finanziato da risorse già nelle disponibilità della startup.

Per l’azione I.1iii.1, l’entità del contributo equivale all’operazione di rafforzamento patrimoniale, per un massimo di euro 500.000.

Fondo Starter

Fondo Starter

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La Regione Emilia-Romagna ha costituito con delibera di Giunta regionale n. 194 del 13 febbraio 2023, il Fondo regionale Multiscopo di finanza agevolata, che, per il settore nuove imprese intende favorire la nascita di nuove imprese e sostenerne la crescita e l’innovazione.

Possono partecipare le micro e piccole imprese che siano nate in un periodo non antecedente ai 5 anni al momento della presentazione della domanda di finanziamento.

  • Investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • Introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 75% dalle risorse pubbliche del Fondo (Pr Fesr 2021-2027) e per il restante 25% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati. La percentuale di risorse pubbliche è dell’80% nel caso di impresa femminile.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 18 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 18 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20mila euro ed un massimo di 500mila euro.

È finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (75%);
  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,99% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (25%).

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10 dell’8 novembre 2023, fino alle ore 13 dell’11 dicembre 2023.

Scadenza: 11 dicembre 2023

SMP-COSME – Crescita sostenibile e costruzione di resilienza nel turismo: Consentire alle PMI di realizzare la doppia transizione

SMP-COSME – Crescita sostenibile e costruzione di resilienza nel turismo: Consentire alle PMI di realizzare la doppia transizione

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Bando nel quadro del Programma per il mercato unico – COSME (O.S. B) per la promozione di un ecosistema turistico sostenibile collegato al percorso di transizione per il turismo, il documento strategico sviluppato all’inizio del 2021 in collaborazione con gli Stakeholder del turismo per sostenere la transizione verde e digitale e la resilienza dell’ecosistema turistico dell’UE.Obbiettivo di questo bando è:

Rafforzare la competitività delle PMI del settore del turismo, sviluppando le loro capacità di portare avanti con successo la doppia transizione verde e digitale, e promuovere innovazione, resilienza, sostenibilità e qualità lungo la catena del valore del turismo.

Obiettivi specifici

  1. promuovere soluzioni innovative per il turismo sostenibile, in grado di fornire alle PMI e alle destinazioni nuovi modelli di business, servizi innovativi per soddisfare la domanda turistica in evoluzione e una maggiore resilienza agli shock;
  2. fornire supporto alle PMI, perché possano pianificare e realizzare miglioramenti attraverso lo sviluppo/implementazione/scaling-up di prodotti, processi, servizi e/o modelli di business che promuovano un turismo sostenibile, digitale e inclusivo;
  3. adottare meccanismi esistenti o costruirne di nuovi ed efficaci per lo scambio delle migliori pratiche e la diffusione di strumenti trasferibili e la condivisione delle conoscenze tra le PMI, in particolare a livello europeo.

Il contributo comunitario copre il 100% dei costi destinati allo sviluppo delle capacità per le PMI del settore turistico (attività 2) e fino al 90% delle altre categorie di costi ammissibili. I progetti dovrebbero ricevere una sovvenzione compresa fra 2 e 4 milioni di euro

La proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato transnazionale di almeno 5 partner (e al massimo 8) di almeno 5 diversi  Paesi ammissibili.  Oltre ai 27 Stati UE e ai Paesi e territori d’oltremare sono attualmente ammissibili: Islanda, Norvegia, Liechtenstein.

Il partenariato deve comprendere almeno:

– 2 organizzazioni di sostegno alle imprese di due diversi paesi ammissibili

– 1 organizzazione di gestione della destinazione (DMO) che offra al consorzio una conoscenza approfondita dell’ecosistema turistico e un rafforzamento delle capacità dell’ecosistema locale, fungendo da moltiplicatore per le lezioni apprese (se sono coinvolte più DMO, devono provenire da paesi ammissibili diversi)

– 1 soggetto giuridico con comprovata capacità di trasferimento delle conoscenze e di formazione delle PMI (università, centro di formazione o centro di ricerca)

– 1 soggetto giuridico con comprovata competenza specialistica in comunicazione e diffusione, che metterà a disposizione del consorzio

La durata massima prevista dei progetti è di 24-36 mesi.

Scadenza: 30 Novembre 2022

RIPRESA Sicilia

RIPRESA Sicilia

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Obiettivo del bando è rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale siciliano e stimolare il riposizionamento dei settori tradizionali sono concesse agevolazioni, in forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, per la realizzazione di investimenti tesi a sostenere la crescita e l’innovazione, agevolare i processi di trasferimento tecnologico, sostenere ricerca e sviluppo, favorire processi di riconversione e riqualificazione di siti produttivi.

RIPRESA Sicilia si rivolge a tutte le piccole e medie imprese secondo 2 modalità:

  • PMI in forma singola (impresa proponente);
  • oppure con l’adesione di altre PMI (impresa proponente con imprese aderenti) – in questo caso il numero massimo di imprese aderenti è 3 – che intendono realizzare un programma di spesa nel territorio della regione siciliana.

Le imprese, anche quelle aderenti, devono, alla data di presentazione della domanda:

  • essere pmi;
  • essere iscritte al registro delle imprese, attive con sede legale e/o operativa in Sicilia e con almeno due bilanci;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • essere in regola con la normativa antimafia
  • avere i relativi soci, amministratori e direttori tecnici non condannati.

Sono escluse dalle agevolazioni del presente avviso le PMI che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. Sono altresì escluse le imprese turistiche.

Il programma di spesa è agevolato nella misura massima del 75% con:

  • un finanziamento a tasso zero
  • e un contributo a fondo perduto

Resta in carico all’impresa beneficiaria il cofinanziamento non inferiore al 25% del programma di spesa ammissibile.

Sono agevolabili programmi di spesa riguardanti:

  • la realizzazione di una nuova unità produttiva;
  • l’ampliamento della capacità produttiva di un’unità esistente;
  • la diversificazione della produzione di una unità produttiva esistente per nuovi prodotti (cambio codice ATECO);
  • la ristrutturazione di una unità produttiva esistente per introdurre innovazioni nel processo di produzione e per migliorare il livello di efficienza.

Sono ammissibili programmi di spesa non inferiori a 500.000€ e non superiori a 5 milioni di euro per:

  • progetti imprenditoriali integrati con progetti di ricerca sviluppo a sostegno della valorizzazione economica dell’innovazione e dell’industrializzazione dei risultati della ricerca;
  • progetti imprenditoriali per nuove tecnologie o soluzioni innovative nei processi, nei prodotti/servizi e nell’organizzazione.

In dettaglio sono agevolabili i seguenti investimenti materiali ed immateriali:

  • spese per la progettazione e direzione lavori nel limite del 6% delle opere murarie;
  • opere murarie e costi di ristrutturazione (nella misura massima del 30%);
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature necessari al ciclo produttivo dell’impresa che possono permettere di introdurre innovazioni di processo e/o di prodotto;
  • spese per la formazione specialistica del personale (nella misura massima del 20% del programma di spesa), necessaria per l’introduzione di macchinari/attrezzature/impianti innovativi/software/soluzioni tecnologiche;
  • acquisto di software/brevetti/licenze e soluzioni tecnologiche necessari alle esigenze produttive e gestionali;
  • interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • consulenza in materia di innovazione, messa disposizione di personale altamente qualificato;
  • programmi di internazionalizzazione, di marketing, e-business.

Fare IMPRESA in Sicilia (FaIn Sicilia)

Fare IMPRESA in Sicilia (FaIn Sicilia)

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Obiettivo del bando è sostenere la creazione e lo sviluppo di nuove imprese, permettere l’emersione di una nuova generazione di imprenditori, in particolare giovanile e femminile, favorire la nascita e la crescita di start-up innovative, promuovere forme di auto impiego e sostegno di politiche attive del lavoro.

Fare IMPRESA in Sicilia si rivolge a tutti coloro che hanno un progetto imprenditoriale credibile, che permette di creare o sviluppare una nuova iniziativa imprenditoriale, in forma di micro impresa o piccola impresa.

Possono presentare richiesta di finanziamento

  • chi intende avviare una nuova attività e non ha ancora costituito l’impresa;
  • le imprese costituite da meno di 24 mesi;
  • l’impresa può essere individuale o societaria.

La proposta progettuale delle nuove imprese deve prevedere di:

  • fornire nuovi prodotti/servizi al mercato, ovvero combinare un mix tra prodotti e/o servizi in grado di differenziare l’impresa sul mercato rispetto ai concorrenti;
  • apportare cambiamenti su processi o parte di essi in grado di migliorare l’efficienza e l’efficacia complessiva;
  • introdurre prodotti, servizi e/o processi che generano come effetto l’ampliamento a nuovi target di consumatori o di utenza;
  • soddisfare i bisogni sociali e socio-sanitari in modo più efficace rispetto alle alternative esistenti;
  • valorizzare attività di ricerca e sviluppo.

Sono escluse dalle agevolazioni quelle aziende che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli. Sono altresì escluse le imprese turistiche.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto pari al 90% delle spese ammissibili concesso nei limiti previsti per gli aiuti di importanza minore “de minimis”.

L’investimento massimo è fissato a 300.000€. Sono finanziabili nuove imprese che operano nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi, compreso il franchising;
  • attività della filiera culturale, finalizzata alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico;
  • prodotti e servizi per l’innovazione sociale.

Le spese ammissibili sono relative a:

  • ristrutturazione immobili (max 30%);
  • acquisto impianti, macchinari, attrezzature;
  • software;
  • formazione specialistica (max 10%);
  • spese per la progettazione.

Le agevolazioni sono concesse attraverso una procedura valutativa a sportello. Alla domanda bisogna allegare un piano d’impresa. È previsto un colloquio di valutazione in cui sono approfonditi gli aspetti descrittivi nel piano d’impresa.

Al via il bando per Enterprise Europe Network

Al via il bando per Enterprise Europe Network

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È aperto il bando per la selezione dei consorzi che costituiranno la rete Enterprise Europe Network nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2025.

La Rete contribuirà agli obiettivi del Programma per il Mercato Unico, promuovendo l’imprenditorialità e rafforzando la competitività e la sostenibilità delle PMI in Europa.

In particolare, la Rete fornirà un sostegno continuo per aumentare la crescita sostenibile delle PMI, la digitalizzazione e la resilienza in settori quali la partecipazione al mercato unico e ai mercati dei paesi terzi, l’internazionalizzazione e l’innovazione. Soprattutto, la nuova Rete aiuterà le PMI a ripartire dopo la crisi Covid-19.

La Rete si rivolge principalmente alle PMI europee con ambizioni di crescita sostenibile, pronte a scalare le loro attività nel mercato unico e nei paesi terzi, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore o dal ciclo di attività. Anche altre organizzazioni nel panorama regionale, nazionale o locale potranno ricevere il sostegno della Rete se i servizi forniti loro sono direttamente vantaggiosi per le PMI all’interno della Rete.

Con un bilancio complessivo di 164.500.000 euro, i consorzi dovrebbero svolgere quattro tipi di attività:

  • Fornitura di servizi a valore aggiunto ai clienti
  • Promozione della rete e comunicazione
  • Sviluppo della rete e rafforzamento delle capacità
  • Coordinamento della rete e gestione della qualità

Le proposte dovrebbero essere presentate da un consorzio composto da almeno due soggetti. Le proposte singole possono essere accettate se i candidati sono in grado di fornire l’intera gamma di servizi previsti.

Il bando si struttura secondo 3 diverse scadenze (cut-off), a cui possono partecipare organizzazioni con una comprovata esperienza nel fornire servizi di supporto alle PMI, tuttavia:

  • la prima (11 agosto 2021) sarà aperta agli enti stabiliti negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati/in via di associazione al Programma per il Mercato Unico
  • la seconda (2 dicembre 2021) sarà aperta agli enti stabiliti nei paesi non rappresentati nei Network finanziati al 1° cut-off
  • la terza (27 aprile 2022) sarà riservata principalmente ai paesi non-UE che hanno stipulato l’associazione al programma solo in un secondo momento.