DATA SCIENCE FOR SCIENCE AND SOCIETY – Fondazione Cariplo

DATA SCIENCE FOR SCIENCE AND SOCIETY – Fondazione Cariplo

Training

Il bando è emesso dall’Area Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico in collaborazione con l’Area Ambiente, l’Area Arte e Cultura e l’Area Servizi alla Persona per potenziare la comprensione di temi complessi e socialmente rilevanti grazie a solide e oggettive evidenze basate sui dati.

Consapevole della centralità che i dati avranno nel disegnare scenari futuri e nel progettare soluzioni innovative al servizio delle persone e delle organizzazioni, Fondazione Cariplo intende finanziare progetti di ricerca per potenziare la comprensione di temi complessi e socialmente rilevanti grazie ai metodi e alle tecniche della Scienza dei Dati.

L’intervento della Fondazione si concentrerà in particolare su cinque ambiti di studio, espressione delle diverse Aree Filantropiche e strettamente legati alla situazione post emergenziale causata dalla pandemia da Coronavirus o, comunque, di rilevante interesse e attualità per il contesto locale.

L’Area Ambiente, considerando l’impatto delle emissioni in atmosfera del particolato primario e secondario sulla salute umana, ha individuato come ambito di studio il contributo degli allevamenti intensivi e dell’agricoltura industriale all’inquinamento atmosferico del bacino padano.

L’Area Arte e Cultura ha proposto la mappatura e l’analisi del patrimonio storico in disuso o sottoutilizzato sul territorio d’intervento di Fondazione Cariplo, con lo scopo di individuare gli aspetti, positivi e negativi, riscontrati nei processi di riutilizzo e riattivazione di beni di interesse storico-architettonico vincolati ai sensi del D. Lgs. 42/2004. Inoltre, considerando che l’emergenza sanitaria in risposta alla pandemia da Coronavirus ha spinto i luoghi della cultura a sperimentare nuove modalità di rapporto con il pubblico, ha indicato – quale possibile secondo ambito di studio – l’esame dei consumi e dei comportamenti culturali del pubblico, anche in relazione alle nuove forme di fruizione.

L’Area Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico, in continuità con la strategia erogativa avviata nell’ultimo periodo, ha individuato come ambito di studio la gestione del paziente cronico nel contesto delle emergenze sanitarie, ricomprendendo anche l’analisi delle relazioni in cui il paziente cronico è inserito.

Infine, l’Area Servizi alla Persona intende promuovere studi focalizzati sul fenomeno della povertà, ponendo particolare attenzione sia all’analisi degli effetti delle misure di contrasto già in atto, in termini di miglioramento della situazione economica dei beneficiari e di inclusione sociale, sia all’individuazione degli elementi predittivi determinanti l’insorgenza della povertà stessa, al fine di intercettare precocemente le persone vulnerabili.

A partire dagli ambiti di studio sopra delineati, i proponenti dovranno: esplicitare ipotesi conoscitive originali, rappresentare i dataset di cui già dispongono, che intendono acquisire e/o creare e sviluppare robusti disegni di ricerca. Le proposte dovranno produrre nuova conoscenza, utile a orientare le politiche e i processi decisionali di organizzazioni e persone.

Soggetti destinatari sono Enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica. Unicamente in qualità di partner, possono essere coinvolti anche Enti di Terzo Settore ed enti pubblici territoriali che portino valore aggiunto alla progettualità proposta.

L’agevolazione consiste in un contributo massimo € 125.000

Scadenza: 01/10/2020

Bando doniamo Energia3 – Fondazione Cariplo

Bando doniamo Energia3 – Fondazione Cariplo

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Il presente bando è uno strumento congiunto emesso da Fondazione Cariplo e Banco dell’energia Onlus e rappresenta la prima linea di intervento di un programma più ampio di contrasto alla povertà promosso dalla stessa Fondazione Cariplo che si svilupperà per fasi e azioni graduali, con forte attenzione ai singoli contesti territoriali e che sarà realizzato anche in collaborazione con le Fondazioni di Comunità.

“Doniamo Energia3” è un bando riservato alle reti sostenute nell’ambito delle due precedenti edizioni, che hanno già promosso progetti in grado di intercettare precocemente le famiglie fragili e che oggi potrebbero, se adeguatamente sostenute, attivarsi rapidamente per dare una risposta alle persone vulnerabili e alle famiglie che all’improvviso sono scivolate in povertà a seguito dell’emergenza Covid-19. La finalità della terza edizione di “Doniamo Energia” è quella di dare risposte rapide e coordinate alla popolazione in povertà e vulnerabilità, a partire da quella fascia di popolazione che si è trovata in una condizione di improvvisa fragilità a causa delle ripercussioni economiche e sociali date dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Obiettivo del bando è rafforzare la capacità di individuare e sostenere i nuclei in vulnerabilità e povertà da parte delle reti sostenute nelle precedenti edizioni di “Doniamo Energia”, che hanno dimostrato

di saper collaborare efficacemente per costruire un sistema che valorizzi le risorse delle persone e risponda

in maniera coordinata e condivisa ai problemi e bisogni della comunità più fragile, con specifica

attenzione alle famiglie con minori che si trovano in povertà.

Sono ammissibili progettazioni presentate da un ente del privato sociale in partenariato con almeno altri tre soggetti; l’adesione degli enti pubblici al partenariato è ammissibile e si sottolinea l’importanza che aderiscano all’accordo di rete.

L’agevolazione consiste in un contributo massimo € 100.000

nel caso di progetti esito dell’incontro tra più reti, contributo massimo € 200.000

Scadenza: 07/09/2020

AmbiEnte Digitale – Fondazione Cariplo

AmbiEnte Digitale - Fondazione Cariplo

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Fondazione Cariplo rende disponibile online la prima edizione del bando di finanziamento AmbiEnte Digitale, che promuove l’innovazione tecnologica e la transizione digitale in ambito ambientale

Il bando intende accompagnare le organizzazioni del terzo settore attive in campo ambientale in un percorso di trasformazione e innovazione volto a rafforzare e diversificare l’offerta di servizi e attività sul territorio grazie al miglioramento delle capacità e all’utilizzo delle tecnologie digitali. Tale trasformazione non deve dipendere tanto o solo dalla disponibilità di strumenti tecnologici, ma da un percorso di ridefinizione dei modelli organizzativi e dell’operatività degli enti, in grado di modificare le attività svolte e i servizi offerti e migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi interni.

In particolare, il bando intende sostenere progetti in uno o più dei seguenti ambiti:

  • implementazione di programmi di sviluppo delle abilità digitali sia attraverso la formazione, sia attraverso l’inserimento di risorse umane dedicate;
  • innovazione dell’organizzazione interna del lavoro tramite l’impiego di strumenti digitali orientati a migliorarne l’efficienza e l’efficacia;
  • innovazione e diversificazione dei servizi e delle attività svolte in funzione dell’impiego dello strumento digitale per le attività di formazione, engagement e sensibilizzazione;
  • innovazione e diversificazione dei servizi e della attività svolte in funzione dell’impiego dello strumento digitale per una nuova fruizione di aree naturalistiche, parchi e aree protette (es. e-tour e gite digitali, guide virtuali tramite sistema QR code o geolocalizzazione);
  • attivazione di forme di volontariato e attivismo digitale;
  • preparazione a eventuali periodi di emergenza per garantire lo svolgimento delle proprie attività in modo efficace ed efficiente.

Oltre alle attività sostenute attraverso il presente bando, potranno essere previsti momenti di formazione trasversale a cura della Fondazione, destinati a rafforzare le idee e le competenze degli enti beneficiari di contributo, che saranno realizzati nel corso del primo semestre del 2021.

Le richieste di contributo su questo bando potranno essere presentate esclusivamente da organizzazioni private senza scopo di lucro attive in campo ambientale nel territorio di riferimento della Fondazione Cariplo.

È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora si ravvisino necessità comuni di miglioramento degli enti coinvolti (soggetti ammissibili) e in funzione di una razionalizzazione dei costi, anche al fine di favorire la partecipazione di enti di dimensioni medio-piccole.

Nel caso di enti con operatività nazionale o regionale, organizzati in una rete di sedi locali/circoli/sezioni localizzati nel territorio di riferimento della Fondazione, anche se giuridicamente autonomi, sarà possibile presentare un’unica richiesta di contributo nel ruolo di capofila.

È possibile presentare una sola richiesta di contributo nell’ambito del bando, sia nel ruolo di capofila, che di partner.

L’agevolazione consiste in un Contributo compreso tra i 10.000 € e 40.000 € e non superiore all’80% dei costi totali di progetto.

Scadenza: 30/09/2020

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020, Operazione 1.1.01 – presentazione domande

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020, Operazione 1.1.01 - presentazione domande

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La Direzione Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione 1.1.01 “Formazione e acquisizione di competenze” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Lombardia:

  1. a) «Formazione e acquisizione di competenze – Percorsi di coaching», con dotazione finanziaria di € 200.000,00;
  2. b) «Formazione e acquisizione di competenze», con dotazione finanziaria complessiva pari a € 900.000,00.

L’ammontare del contributo per le spese relative all’Operazione 1.1.01, espresso in percentuale della spesa ammessa, è pari al 100%.

L’ammontare massimo di spesa ammissibile a finanziamento per ogni progetto relativo «Formazione e acquisizione di competenze – Percorsi di coaching» con dotazione finanziaria di € 200.000,00, è pari a euro 13.965,00.

L’ammontare massimo di spesa ammissibile a finanziamento per ogni progetto relativo «Formazione e acquisizione di competenze» con dotazione finanziaria complessiva pari a € 900.000,00, è pari a euro 13.880,00.

Sarà possibile presentare domande a partire dal 15/09/2020 e fino al 16/11/2020

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020 – Operazione 2.1.01 “Incentivi per l’attività di consulenza aziendale”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 - Operazione 2.1.01 "Incentivi per l’attività di consulenza aziendale”

agriculture

La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione, da parte degli Organismi di Consulenza riconosciuti dalle Regioni, dalle Provincie autonome, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e dal Ministero della Salute, nelle more della costituzione del Registro Unico Nazionale, delle domande relative all’Operazione 2.1.01 «Incentivi per l’attività di consulenza aziendale» del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Lombardia.

Si tratta di disposizioni attuative che finanziano servizi di consulenza intesi come l’insieme delle prestazioni tecniche di carattere specialistico, articolate in un progetto, realizzate da tecnici qualificati (consulenti), finalizzate ad aiutare gli imprenditori agricoli, i silvicoltori nella gestione aziendale, per migliorare i risultati economici (es. aumentare la redditività, ridurre i costi, rendere più professionale la gestione), la sostenibilità ambientale, il rispetto del clima e la resilienza climatica della loro azienda o investimento, la diffusione dell’innovazione e la crescita delle competenze professionali. I Beneficiari del finanziamento sono gli Organismi di Consulenza riconosciuti ai sensi dell’art.1 ter (Istituzione del sistema di consulenza aziendale in agricoltura) della L. 116/2014, con sede operativa in regione Lombardia, che tramite propri consulenti erogano servizi di consulenza alle PMI agricole e forestali. Le attività di consulenza devono essere svolte entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’aiuto.

Possono presentare domanda di finanziamento gli Organismi di consulenza riconosciuti ed iscritti nell’Elenco regionale in esito alle procedure di riconoscimento di cui al decreto n. 16219 del 9 novembre 2018 (decreto n. 6811 del 15/5/2019; Decreto n. 13643 del 26/09/2019; Decreto n. 5404 del 6/05/2020). Possono altresì presentare domanda di finanziamento i soggetti iscritti al Registro Unico Nazionale degli Organismi di Consulenza, istituito presso il MIPAAF, con sede operativa in Regione Lombardia.

Nelle more della attivazione del Registro Unico Nazionale possono altresì presentare domanda i soggetti, con sede operativa in Regione Lombardia, riconosciuti da altre Regioni, Provincie autonome, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e Ministero della Salute ai fini dell’iscrizione nel Registro Unico Nazionale.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari all’80% della spesa ammissibile per progetto di consulenza a fronte della dimostrazione dell’avvenuto pagamento del restante 20% da parte dei destinatari della consulenza stessa. In ogni caso, l’importo dell’aiuto è limitato a Euro 1.500 per consulenza e fino a un massimo di tre consulenze per ciascun destinatario. La spesa ammissibile sulla quale si applicano le condizioni sopra riportate, è calcolata sulla base dello studio metodologico elaborato da Ismea “Metodologia per l’individuazione delle unità di costo standard (UCS) per i servizi di consulenza finanziati dalla sottomisura 2.1 del PSR”, ai sensi del paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 5, lettera a), punto i) dell’articolo 67 del Regolamento UE n. 1303/2013. Lo studio di cui sopra individua un unico valore UCS per l’identificazione della spesa ammissibile del servizio di consulenza pari a 54 euro/ora. La spesa prevista per ogni domanda di aiuto non può essere inferiore a 20.000 Euro.

Scadenza: 16/11/2020

Impianti sportivi 2020

Impianti sportivi 2020

sport

Il bando, prevede l’assegnazione di contributi per il sostegno delle spese d’investimento per la realizzazione di interventi relativi ad impianti sportivi pubblici nei Comuni lombardi, sia esistenti che di nuova realizzazione, finalizzate alla ripresa in sicurezza dello svolgimento delle attività sportive negli impianti esistenti, che sono stati oggetto di chiusura obbligatoria in conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma anche all’ampliamento dell’offerta sportiva, al miglioramento della sostenibilità gestionale degli impianti sportivi esistenti ed, in genere, per assicurare una maggiore fruibilità dei servizi offerti negli impianti sportivi ai cittadini lombardi.

A tal fine verranno attivate 2 linee di intervento, per il cofinanziamento di:

  • Linea 1 – interventi caratterizzati da urgenza ed indifferibilità per la ripresa delle attività sportive, in conseguenza all’emergenza sanitaria Covid-19 (solo per la Linea 1, la domanda potrà riguardare anche più impianti sportivi);
  • Linea 2 – realizzazione di nuovi impianti sportivi o di interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, riqualificazione, ampliamento e valorizzazione del patrimonio impiantistico sportivo regionale.

Possono partecipare al bando i seguenti soggetti (p.to A3 del bando) che devono avere sede legale e/o operativa in Lombardia:

  • Enti pubblici, in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi pubblici di uso pubblico o dell’area su cui verrà realizzato l’intervento, ed in particolare: Province, Comuni, Unioni di Comuni, Città metropolitane, Comunità montane, Enti Pubblici non economici ed economici;
  • i concessionari o titolari della gestione di impianti sportivi di proprietà di Enti Pubblici e di uso pubblico: Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Associazioni benemerite, Associazioni e Società sportive dilettantistiche, altri soggetti aventi nel proprio statuto/atto costitutivo finalità sportive, ricreative e motorie

Nel caso di Associazioni/Società Sportive dilettantistiche, devono essere iscritte al Registro CONI Lombardia e/o alla Sezione parallela del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) e/o affiliata a Federazioni Sportive Nazionali e/o Discipline Sportive Associate (DSA) e/o Enti di Promozione Sportiva Paralimpica.

Nel caso di imprese, devono essere in attività ed essere iscritte al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di competenza.

In relazione all’applicabilità delle norme UE in tema di aiuti di Stato, il contributo potrà essere assegnato secondo il Regolamento (UE) n. 651/2014 (Esenzione da notifica) o Rilevanza locale.

I contributi richiesti ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014:

  • non sono concessi ai settori esclusi di cui allart. 1 del Regolamento (UE) 651/2014;
  • non sono concessi alle imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 2, par. 1, punto 18 del Regolamento UE n. 651/2014, in quanto applicabile;
  • non sono erogati alle imprese che sono state destinatarie di ingiunzioni di recupero per effetto di una decisione adottata dalla Commissione europea ai sensi del Reg. (UE) 1589/2015 in tema di aiuti illegali e che non hanno provveduto al rimborso o non hanno depositato in un conto bloccato l’aiuto illegale.

Non sono ammissibili i soggetti giuridici che, anche per tramite dei propri legali rappresentanti:

  • siano stati condannati per illecito sportivo da CONI e Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva di appartenenza nei 3 (tre) anni precedenti la presentazione della domanda per il presente bando;
  • siano stati condannati da CONI e Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva di appartenenza per l’uso di sostanze dopanti nei 5 (cinque) anni precedenti la presentazione della domanda per il presente bando;
  • siano stati sanzionati da CONI e Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva di appartenenza, nei 5 (cinque) anni precedenti la presentazione della domanda per il presente bando, con la squalifica, inibizione o radiazione ovvero con la sospensione, anche in via cautelare, prevista dal Codice di comportamento sportivo del CONI.

I soggetti beneficiari (micro e piccole imprese del settore dello sport) ai quali sono stati assegnati contributi regionali sulla misura Safe Working – Io riapro sicuro, di cui alla D.g.r. n. XI/3124 del 12/05/2020, non possono chiedere un contributo regionale sul presente Bando qualora trattasi delle stesse spese ammissibili.

Possono chiedere un contributo regionale sul presente Bando, limitatamente per gli interventi per la Linea 1, i soggetti beneficiari ai quali sono stati assegnati contributi regionali a fondo perduto su progetti di realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica su:

  • Bando 2018 Iniziativa 1 (Decreto n. 11034 del 26/07/2018);
  • Bando 2018 Iniziativa 2 – Interventi di tipologia A (Lavori) (Decreto n. 13188 del 18/09/2018);
  • Interventi finanziati (Mutui BEI e risorse statali) a valere sul Piano triennale di edilizia scolastica relativo al periodo 2018-2020 (Decreto Interministeriale n. 87 del 1/02/2019 e s.m.i; Decreto Ministeriale 10/03/2020, n. 175 e e s.m.i);
  • strumenti di programmazione negoziata in corso o non ancora conclusi, o altre specifiche iniziative, per le quali è stato previsto un contributo a fondo perduto da parte di Regione Lombardia;

Il contributo è a valere sulle risorse regionali ed è a fondo perduto ed è destinato a sostenere le spese per la realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica sul territorio lombardo, relative alle tipologie d’intervento definite all’art. B.2 del bando, ed è riconosciuto, per ciascuna domanda:

  • fino a un massimo del 50% delle spese ammesse a contributo;
  • nel rispetto dei massimali previsti dal regime di aiuto applicabile;
  • nel rispetto delle soglie minima di 20.000,00 euro e massima di 30.000 euro (Linea 1) o 150.000,00 euro (Linea 2) di contributo complessivo concedibile.

Ulteriore possibilità di finanziamento opzionale potrà essere richiesta dai soggetti beneficiari del contributo regionale direttamente all’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), per la quota di progetto non coperta da contributo regionale, senza limite di importo, nelle seguenti modalità:

  • concessione di un mutuo ordinario a tasso agevolato dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), con abbattimento della quota d’interesse da parte di ICS;
  • concessione di un mutuo “light”, con procedure di istruttoria e perfezionamento semplificate;
  • accesso al Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva nella massima misura ammissibile dell’80% dell’ammontare del finanziamento concesso.

Scadenza: 08/10/2020

BANDO TERRAZZAMENTI 2020

BANDO TERRAZZAMENTI 2020

bosco

Il bando rivolto a soggetti pubblici e privati persegue le finalità della salvaguardia e dello sviluppo del territorio montano e della tutela del paesaggio agrario attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Con l’iniziativa, Regione finanzia la realizzazione di interventi di ripristino, conservazione e parziale completamento di elementi strutturali del paesaggio agrario nel contesto montano, quali terrazzamenti e muretti a secco, oltre che interventi di ripristino di porzioni di terrazzamenti a fini colturali nonché la manutenzione straordinaria o sistemazione di sentieri e/o strade interpoderali e l’adeguamento e la sistemazione di sistemi di convogliamento delle acque, connessi a terrazzamenti coltivati esistenti.

Possono partecipare:

  • Soggetti di natura pubblica e privata, proprietari, conduttori o possessori delle superfici oggetto di intervento, così definiti:
  • proprietari, conduttori o possessori delle aree interessate;
  • imprese agricole, singole o associate;
  • enti di diritto pubblico (quali Comuni, Enti Gestori di Parchi e Riserve Naturali).

Sarà possibile presentare domande dal 27/07/2020 e fino al 15/09/2020

Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP): bando 2020 – Misura 5.69

Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP): bando 2020 - Misura 5.69

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Il bando prevede un sostegno alla competitività delle imprese attraverso il finanziamento degli investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Possono partecipare Micro Piccole e Medie Imprese (PMI) operanti nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

L’aiuto è in conto capitale e copre il 50% delle spese ammissibili.

Il contributo va da un minimo di € 20.000 ad un massimo di € 200.000, corrispondenti ad una spesa complessiva minima di € 40.000 e massima di € 400.000. L’erogazione avviene con anticipo e collaudo finale.

Sarà possibile presentare domande a partire dal 1° settembre 2020.

Scadenza: 03/11/2020

POR FESR 2014-2020 – Asse III – Azione III.3.B.2.3 – Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e delle strutture ricettive non alberghiere all’aria aperta

POR FESR 2014-2020 - Asse III – Azione III.3.B.2.3 - Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e delle strutture ricettive non alberghiere all’aria aperta

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La presente misura consiste nella realizzazione e riqualificazione di strutture ricettive alberghiere e di strutture ricettive non alberghiere all’aria aperta.

Possono partecipare Micro, piccole e medie imprese ai sensi dell’Allegato I al Regolamento (UE) n.651/2014, ivi incluse le ditte individuali, che esercitano l’attività:

  • ricettiva alberghiera ai sensi del capo II della legge regionale n. 27/2015 (alberghi o hotel; residenze turistico-alberghiere; alberghi diffusi; condhotel)
  • ricettiva non alberghiera all’aria aperta ai sensi del capo V della legge regionale n. 27/2015 (villaggi turistici, campeggi e aree di sosta)

L’agevolazione massima per beneficiario è pari a 200.000,00 euro (duecentomila/00) e l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 80.000,00 euro (ottantamila/00).

L’intensità d’aiuto massima richiedibile è pari al 50% della spesa complessiva ammissibile.

L’agevolazione viene erogata al soggetto beneficiario al massimo in due tranche:

  • anticipo facoltativo pari al 50% dell’agevolazione ammessa a fronte di presentazione di regolare fideiussione bancaria o assicurativa, ai sensi dell’articolo 9 (Garanzie) delle linee guida, entro e non oltre il 270° giorno solare e consecutivo dalla pubblicazione sul BURL della graduatoria previa dimostrazione dell’avvio del progetto;
  • saldo dell’agevolazione ammessa a seguito della conclusione del progetto e della presentazione della relazione finale sull’esito del progetto corredata dalla rendicontazione finale delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

È possibile l’erogazione in un’unica soluzione a seguito della conclusione del progetto e della presentazione della relazione finale sull’esito del progetto corredata dalla rendiconta-zione finale delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

Scadenza: 15/10/2020

È di nuovo sport – anno 2020

È di nuovo sport - anno 2020

sport

Il bando ha l’obiettivo di aiutare le associazioni e le società sportive dilettantistiche che, nonostante la sospensione dell’attività sportiva prevista dal DPCM 08/03/2020, hanno dovuto sostenere numerose spese di carattere ordinario e, parallelamente, hanno visto ridotte significativamente le proprie entrate.

Possono accedere al bando i soggetti che alla data di presentazione della domanda possiedono i seguenti requisiti:

– Comitati e Delegazioni regionali della Lombardia di Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, riconosciuti dal CONI o dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico)- Linea 1;

– ASD/SSD iscritte al Registro CONI con affiliazione a Federazioni Sportive Nazionali (FSN); iscritte al Registro CONI con affiliazione a Discipline Sportive Associate (DSA) o ad Enti di Promozione Sportiva (EPS); iscritte al Registro CIP (registro CONI sezione parallela CIP) con affiliazione a Federazioni Sportive Paralimpiche (FSP), Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche (FSNP), Discipline Sportive Associate Paralimpiche (DSAP) o ad Enti di Promozione Sportiva Paralimpica (EPSP) – Linea 2.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo del 70% delle spese ammissibili, da un minimo di 6.000 euro a un massimo di 10.000 euro.

Il contributo erogabile non potrà essere inferiore a 1.000 euro.

Scadenza: 15/09/2020

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