POR-FESR 2014-2020: bando per l’efficientamento energetico di fabbricati esistenti destinati a servizi abitativi pubblici di proprietà esclusiva di ALER e dei Comuni definiti ad alta tensione abitativa

POR-FESR 2014-2020: bando per l’efficientamento energetico di fabbricati esistenti destinati a servizi abitativi pubblici di proprietà esclusiva di ALER e dei Comuni definiti ad alta tensione abitativa

ecosostenibile

Attraverso il presente bando, le opere finanziate sono mirate al raggiungimento di prestazioni energetiche ed emissive di standard più elevati (ristrutturazione importante di I o II livello, ai sensi del D.lgs. 192/2005 e s.m.i e della DGR n. 3868/2015) tramite l’utilizzo di risorse POR FESR 2014-2020 dell’Asse IV, azione IV.4.c.1.1. – “Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020 a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR)”.

Saranno ammessi all’agevolazione progetti di importo minimo netto dei lavori di efficientamento energetico pari a €100.000 (risultante dal quadro economico allegato al progetto). Opere di valore inferiore non saranno ammissibili.

Possono presentare domanda:

  • ALER;
  • Comuni definiti ad alta tensione abitativa appartenenti alle prime cinque classi di fabbisogno ex PRERP 2014/2016.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili e comunque fino ai massimali definiti per soggetto proprietario di opere finalizzate al raggiungimento degli standard di prestazione energetica ed emissiva più elevati (ristrutturazione importante ai sensi del DLgs 192/2005 e s.m.i, DGR n. 3868/2015), che interessino interi fabbricati esistenti già oggetto di intervento programmato o in corso. L’entità del contributo sarà oggetto di valutazione in base ai criteri SIEG e la congruità dei costi delle opere aggiuntive necessarie per il raggiungimento dei target fisici di risultato POR FESR Asse IV.

Non è prevista la cumulabilità con altri contributi di natura regionale, statale e comunitaria per le medesime opere.

Scadenza: 24/02/2020

Investincultura Lombardia

Investincultura

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Progetto pilota promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, del tutto innovativo nel panorama italiano, che nasce con l’obiettivo di colmare quel gap esistente fra gli operatori del settore finanziario, oggi in forte crescita, e le realtà imprenditoriali attive nel comparto dell’industria culturale e creativa. Queste si trovano spesso in difficoltà nell’affrontare le sfide legate all’accesso al credito e al capitale di rischio. Il progetto prevede il lancio di una call per selezionare e accompagnare realtà attive nel settore culturale e creativo con sede operativa o legale in Lombardia. Il programma è realizzato in stretto collegamento con fondi di investimento, istituzioni finanziarie, piattaforme di crowdfunding, operatori del settore culturale e creativo.
L’obbiettivo è di portare a una condizione di investment readiness 8 organizzazioni e fornire loro, tramite un’attività di affiancamento manageriale, gli strumenti fondamentali per accedere in maniera consapevole ed efficace al mercato della finanza a impatto. Il progetto ha una durata complessiva di 9 mesi di cui 6 dedicati alle attività di accelerazione.

Vengono ricercate realtà imprenditoriali attive nel comparto dell’industria culturale e creativa che adottino un modello di business sostenibile e replicabile/scalabile, che abbiano un approccio orientato al profitto di medio/lungo termine e siano o possano essere portate ad un livello di maturità tale da consentire loro di guardare al mercato della finanza ad impatto per effettuare un ulteriore e determinante crescita.

La call si rivolge agli operatori del comparto culturale e creativo che sono in possesso dei seguenti requisiti formali:

essere costituiti da almeno 2 anni;
avere un fatturato/valore della produzione di almeno euro 300.000 (dalla costituzione al primo semestre 2019);
avere almeno 4 dipendenti/collaboratori o soci impegnati per metà del tempo o più;
essere una impresa culturale creativa (d’ora in avanti: ICC) in base alla definizione contenuta nella Legge di Bilancio 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.302 del 29-12- 2017 – Suppl. Ordinario n. 62 Legge 27 dicembre 2017, n. 205 – art 1, comma 57. Tale requisito sarà verificato sulla base del codice ATECO primario o secondario;
avere sede legale o operativa in Lombardia;
essere in regola con il pagamento del diritto camerale.

Sarà considerato criterio di premialità in fase di selezione la costituzione in forma giuridica di società di capitale: srl, spa o di società cooperativa.

Scadenza: 09/12/2019

POR FESR 2014-2020 ASSE III AZIONE 3.B.1.2: Bando per la concessione di contributi per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia

POR FESR 2014-2020 ASSE III AZIONE 3.B.1.2: Bando per la concessione di contributi per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia

Fiera

Il bando è finalizzato a creare occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri, per l’attrazione di investimenti, la promozione di accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione rivolte a potenziali investitori esteri, attraverso il sostegno, con una agevolazione a fondo perduto, alla partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Lombardia.
Sono ammissibili le micro, piccole e medie imprese che abbiano, in fase di erogazione dell’agevolazione, una sede operativa attiva in Lombardia.
I progetti ammissibili devono prevedere la partecipazione a una o più fiere di livello internazionale, inserite nel calendario fieristico approvato annualmente da Regione Lombardia, che si svolgano negli anni 2020 e 2021.
Possono partecipare al le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in possesso dei seguenti requisiti:
a) Essere MPMI ai sensi dell’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014;
b) Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
c) Non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Reg. UE n. 1407/2013 “De minimis”;
d) Non essere attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, di cui all’art. 3 comma 3 del Reg. (UE) n.1301/2013;
e) Essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
f) Non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D.Lgs.;
g) Non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente di diritto interno (in applicazione del Reg. UE n.1301/2013 art. 3 par. 3).
È ammessa la partecipazione ad una data fiera solo qualora l’impresa richiedente non vi abbia partecipato:
• Nelle precedenti 3 edizioni, per le fiere con cadenza annuale o inferiore;
• Nelle precedenti 2 edizioni, per le fiere con cadenza biennale o superiore.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 15.000.
Non saranno ammissibili progetti con spese inferiori a € 8.000.
L’agevolazione è concessa in percentuale delle spese ammissibili, secondo il seguente dettaglio:
• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
• 60% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera;
• Premialità di +5%, in caso di microimpresa, come definita all’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014;
• Premialità di +5%, in caso di startup (impresa iscritta al Registro Imprese e attiva da non più di 24 mesi).
L’agevolazione sarà erogata in un’unica tranche a saldo a conclusione del progetto, dietro rendicontazione delle spese sostenute.
Le domande di partecipazione al presente bando devono essere presentate esclusivamente in via telematica a partire dal 19 novembre 2019 ore 10.00 e fino ad esaurimento risorse.

BANDO AL VIA

AL VIA-Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali

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Con l’obiettivo di sostenere la competitività delle PMI e del sistema produttivo lombardo, Regione Lombardia ha incrementato di 25 milioni di euro la dotazione del bando AL VIA (Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali) destinato alle piccole e medie imprese (PMI) lombarde, attive da almeno 24 mesi e appartenenti ai settori manifatturiero, costruzioni, trasporti e servizi alle imprese.

Fondi che si vanno ad aggiungere a quelli già stanziati e che portano il totale delle risorse messe a disposizione a 133,5 milioni di euro, a valere su fondi POR FESR 2014-2020 (Asse 3 Competitività / Azione III.3.C.1.1).

La nuova tranche di risorse è suddivisa tra 20 milioni di euro sul Fondo di garanzia e 5,1 milioni sul contributo in conto capitale, a fronte dei quali Finlombarda Spa e le banche convenzionate hanno destinato ulteriori 89 milioni di euro per i finanziamenti. L’obiettivo è quello di favorire gli investimenti in sviluppo aziendale: l’acquisto di macchinari, impianti specifici, attrezzature e arredi; quello di software e hardware, di marchi, brevetti e licenze di produzione. Fino alla realizzazione di opere murarie.

AL VIA prevede la concessione di finanziamenti da Finlombarda Spa e delle banche convenzionate che vanno da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 2,85 milioni di euro. I finanziamenti sono assistiti da una garanzia regionale gratuita del 70% e abbinati a contributi a fondo perduto dal 5 e al 15% del progetto (in base alla dimensione dell’impresa, al regime d’aiuto prescelto e al taglio dell’investimento) a valere su risorse del POR FESR 2014-2020.

ll bando AL VIA prevede due linee di intervento. La linea Sviluppo Aziendale che finanzia i piani di sviluppo aziendale e la linea Rilancio Aree Produttive che sostiene i programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione o riconversione territoriale di aree produttive. Entrambe le linee finanziano, grazie al mix di finanziamenti garantiti e contributi a fondo perduto, fino al 100% delle spese di importo compreso tra 53 mila e 3 milioni di euro.

La linea ‘rilancio aree produttive’ agevola con il contributo a fondo perduto anche le spese sostenute per l’acquisto e la riqualificazione di immobili strumentali inutilizzati da almeno un anno, di importo compreso tra 53 mila e 6 milioni di euro.

I progetti devono essere collegati a una delle Aree di individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)” quali aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile.

La domanda di finanziamento dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica sul sito di SiAge. Il bando rimarrà aperto fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2019, fatte salve eventuali proroghe.

POR FSE 2014-2020: Azioni di rete per il lavoro

POR FSE 2014-2020: Azioni di rete per il lavoro

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Il bando finanzia azioni di rete rivolte a gruppi di lavoratori in cerca di nuova occupazione coinvolti in processi di crisi aziendale, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle crisi sui territori interessati e supportare il mantenimento dei livelli occupazionali.

L’intervento consente di attivare servizi al lavoro e alla formazione a favore di lavoratori in uscita o già fuoriusciti da aziende interessate da crisi, stimolando la messa in rete di diversi soggetti del sistema socio economico, al fine di affrontare situazioni complesse che comportano impatti negativi sull’occupazione.

Per raggiungere tali finalità, i progetti presentati devono:

  • supportare il dialogo tra le parti
  • realizzare servizi rivolti a gruppi di lavoratori
  • facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro finalizzato all’inserimento lavorativo

I progetti devono essere rivolti a:

  • lavoratori, provenienti da una o più unità produttive/operative ubicate in Lombardia, coinvolti in un processo di crisi aziendale: a) percettori di strumenti di sostegno al reddito, quali CIGD, CIGS, in presenza di accordi che prevedono esuberi e nei casi di sottoscrizione di accordi di ricollocazione ex art.24 bis d.l.g. 148/2015 in quest’ultimo caso come possibile alternativa alla misura nazionale; b) sospesi ex art.72 della legge fallimentare;
  • lavoratori già espulsi da aziende in crisi e che si trovano in stato di disoccupazione.

Le risorse disponibili  ammontano complessivamente a  € 8.900,000,00 a seguito di incrementi di risorse.

L’operatore accreditato per i servizi al lavoro, quale soggetto capofila in partner con altri soggetti del sistema socio economico coinvolti nella gestione di crisi aziendali,  può presentare  una proposta progettuale di interventi coordinati, attivabili in un’ottica di collaborazione fra i diversi attori del territorio e  articolati in un insieme di servizi al lavoro e formativi, erogati nell’ambito di percorsi personalizzati.

Il soggetto capofila deve necessariamente essere un operatore accreditato da Regione Lombardia ai servizi al lavoro.

La rete di partenariato deve comprendere almeno tre soggetti (incluso il capofila) fra i seguenti:

  • operatori accreditati ai servizi al lavoro e/o alla formazione, pubblici e privati;
  • centri per l’impiego;
  • aziende;
  • enti locali territoriali;
  • parti sociali;
  • distretti e metadistretti industriali;
  • distretti commerciali;
  • camere di commercio;
  • fondazioni grant making;
  • advisor o consulenti direzionali o di outplacement;
  • consulenti/società di outplacement;
  • organizzazioni del terzo settore;
  • operatori autorizzati nazionali;
  • agenzie per il lavoro (APL);
  • istituzioni scolastiche, formative e universitarie.

Ogni progetto prevede un insieme di servizi al lavoro e alla formazione da erogare ad un numero minimo di 10 persone provenienti da un massimo di 3 aziende dello stesso settore o filiera interessate da processi di crisi.

I servizi sono:

  • servizi a processo di orientamento e accompagnamento al lavoro e servizi di consolidamento delle competenze fruibili per un valore massimo di €2.000,00 a persona
  • servizi a risultato di inserimento lavorativo quantificati sulla base della Fascia di Aiuto del destinatario, per un valore massimo di € 1.835 per i servizi di inserimento e avvio al lavoro e € 3.860 per i servizi di autoimprenditorialità.

Scadenza: 30 giugno 2020

MORATORIA REGIONALE 2019

MORATORIA REGIONALE 2019

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La Regione Lombardia ha aderito ad alcune misure in favore delle PMI previste dall’“Accordo per il credito 2019” sottoscritto il 15 novembre 2018 tra ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese, consentendone la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza relativamente ai finanziamenti a valere su misure agevolative regionali.

A tal fine ha avviato, coerentemente con le finalità dell’”Accordo per il credito 2019”, un’autonoma iniziativa, denominata Moratoria Regionale finalizzata alla sospensione e allungamento dei finanziamenti delle PMI con riferimento agli interventi di agevolazione finanziati con risorse regionali.

 

Soggetti ammissibili

Piccole e medie imprese, come definite dalla normativa comunitaria, che alla data della presentazione della domanda:

  1. risultino “in bonis” e pertanto non abbiamo posizioni debitorie classificate da Finlombarda S.p.A. come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;
  2. non siano sottoposte ad alcuna delle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare e ss.mm.ii., non abbiamo emesso assegni ed effetti protestati negli ultimi 5 anni e nei confronti della quale non si rilevino eventi pregiudizievoli da conservatoria (ipoteche legali, ipoteche giudiziali, decreti ingiuntivi, pignoramenti immobiliari ecc.);
  3. nel caso di finanziamenti concessi in regime di esenzione per categoria (REG 651/2014), che non siano in difficoltà si sensi del suddetto regolamento.
  4. abbiano in essere un finanziamento a valere su una delle seguenti misure agevolative regionali;

Possono essere ammessi alla Moratoria Regionale i finanziamenti che rispettino tutte le seguenti condizioni:

  1. finanziamenti in essere alla data pubblicazione della D.G.R. di approvazione della Moratoria Regionale ed a valere sulle misure agevolative regionali ammesse. Le rate di tali finanziamenti possono essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda da parte della PMI;
  2. finanziamenti già erogati a saldo ed in ammortamento;
  3. finanziamenti per i quali non sia stata già concessa la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.

Le domande di accesso alla Moratoria Regionale potranno essere presentate dalle PMI/Comuni fino al 31 dicembre 2020.

Bando per l’innovazione e la promozione del sistema fieristico lombardo 2020

Bando per l’innovazione e la promozione del sistema fieristico lombardo 2020

Fiera

Regione Lombardia ha stanziato € 1.500.000 per finanziare progetti di innovazione dell’offerta fieristica, di promozione delle manifestazioni lombarde, di sviluppo delle competenze aziendali degli operatori, di qualificazione dei quartieri fieristici lombardi.
Il bando prevede due linee di intervento:
– Linea A: Progetti di innovazione e promozione delle manifestazioni fieristiche
– Linea B: Progetti di miglioramento infrastrutturale e tecnologico dei quartieri
LINEA A
La Linea prevede quattro aree di interventi, che possono essere liberamente combinate in un progetto unico:
1. Nuove manifestazioni fieristiche: progetti per la realizzazione di nuove manifestazioni fieristiche, la realizzazione di manifestazioni fieristiche esistenti che si trasferiscono in Lombardia e la fusione di due o più eventi esistenti in una unica manifestazione fieristica.
2. Promozione delle manifestazioni lombarde: progetti per la promozione di manifestazioni lombarde già esistenti, tramite campagne media, eventi e roadshow di presentazione, azioni di incoming di buyer
3. Sviluppo delle capacità aziendali: adozione di piattaforme e strumenti informatici per la digitalizzazione dei servizi e progetti per la formazione del capitale umano
4. Promozione integrata del territorio: progetti di promozione dell’attrattività del territorio lombardo, quali la predisposizione di pacchetti di fruizione turistica e la promozione delle destinazioni lombarde
I progetti della Linea A possono essere presentati da più operatori fieristici in cooperazione, mettendo in comune eventi, risorse, competenze. I progetti di cooperazione beneficeranno di una premialità sul contributo. La premialità è ulteriormente aumentata per le cooperazioni formalizzate, costituite tramite una società ad hoc, un consorzio o un contratto di rete.
LINEA B
La Linea prevede investimenti in conto capitale sui quartieri fieristici lombardi di livello internazionale, nazionale e regionale finalizzati a:
1. il miglioramento funzionale ed estetico delle strutture e delle aree di servizio connesse
2. l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative per la gestione di visitatori ed espositori, l’offerta di servizi e la comunicazione con clienti, fornitori e utenti
3. gli adeguamenti tecnologici per migliorare gli standard di sicurezza, la gestione degli accessi, la sostenibilità ambientale, l’efficienza dei consumi energetici e la logistica interna del quartiere
Possono partecipare al presente bando organizzatori di manifestazioni fieristiche (con codice ATECO 82.3 o, in mancanza, già operative nel settore da almeno un triennio) e proprietari o gestori di quartieri fieristici con qualifica internazionale, nazionale o regionale, iscritti negli elenchi di cui all’articolo 21 del r.r. n. 5/2003.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato in un’unica soluzione a saldo, a seguito di rendicontazione delle spese, secondo il dettaglio seguente:
– 40% della spesa fino a un massimo € 35.000 per progetti individuali sulla Linea A
– 50% della spesa fino a un massimo € 50.000 per progetti di cooperazione non formalizzata sulla Linea A
– 60% della spesa fino a un massimo € 80.000 per progetti di cooperazione formalizzata sulla Linea A
– 50% della spesa fino a un massimo € 60.000 per progetti sulla Linea B
Scadenza: 30/10/2019

POR FESR 2014-2020: Bando INNODRIVER-S3 edizione 2019-MISURE A-B

POR FESR 2014-2020: Bando INNODRIVER-S3 edizione 2019-MISURE A-B

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Regione Lombardia mette a disposizione € 7 mln per sostenere le PMI lombarde nell’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale.
L’iniziativa intende sostenere le piccole e medie imprese nella collaborazione con i centri di ricerca, in particolare stimolando l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto, supportando la collaborazione tra PMI e i centri di ricerca (misura A) e accompagnare le imprese alla partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei, sostenendo progetti di qualità presentati, ma non finanziati per esaurimento risorse e che quindi hanno ottenuto il “Seal of Excellence” nella fase 1 nell’ambito dello strumento per le PMI di Horizon 2020 (misura B)
Il bando si divide in due linee di intervento:
Misura A – Dotazione finanziaria 6,1 milioni di euro.
Misura B – Dotazione finanziaria 900 mila euro.
Possono beneficiare dell’iniziativa i seguenti soggetti:
• MPMI, così come definite all’allegato I del Reg. UE n. 651/2014 – escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale – e che al momento della presentazione della domanda e sino alla data di erogazione del contributo siano in possesso dei seguenti requisiti:
o essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese: le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza dell’Unione Europea e iscritte nel relativo Registro delle imprese;
o si impegnano ad avere sede operativa attiva in Lombardia;
o non operino nei settori esclusi dall’art 1 Reg. UE n.1407/2013 (settore della pesca e dell’acquacoltura, produzione primaria dei prodotti agricoli e trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli) e che non siano attivi nei settori della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, di cui all’ art. 3 c.3 del Reg. UE 1301/2013.
o avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 D. Lgs.vo 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia);
o non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
o avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla tutela dell’ambiente, sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni.
• Professionisti, in forma singola o societaria, la cui professione è organizzata in albi, ordini o collegi professionali, dotati di partita Iva e che svolgono attività in uno studio avente sede in Lombardia.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato in regime de minimis, secondo i seguenti massimali:
Misura A investimento minimo € 40.000, contributo concedibile € 25.000
Misura B investimento minimo € 71.429, contributo concedibile € 30.000
Scadenza: 30/10/2019 ore 16.00

Bando “La Lombardia è dei giovani”

Bando "La Lombardia è dei giovani"

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Regione Lombardia intende sostenere la partecipazione inclusiva dei giovani alla vita sociale e politica dei territori attraverso il cofinanziamento di interventi diretti a:

  • progettare percorsi di cittadinanza attiva, valorizzando il protagonismo civico;
  • promuovere progetti di educazione finanziaria, focalizzandosi sui principi di equità e sostenibilità;
  • sviluppare percorsi di valorizzazione del patrimonio dei territori e di appartenenza a una comunità riconoscendo il proprio ruolo sociale.

Possono presentare domanda reti locali di Comuni in forma singola o associata, aventi capofila un Comune o Associazioni di Comuni, con dimensione sovracomunale e in partnership con altri soggetti pubblici e/o privati (associazioni giovanili, Parrocchie, Fondazioni, Associazioni di categoria, ecc.) e istituzioni scolastiche.

Il partenariato dovrà essere composto come segue:

  • Nel caso di capofila rappresentato da un Comune inferiore a 15.000 abitanti, dovrà essere composto da almeno due comuni, da una rappresentanza di associazioni territoriali e da realtà scolastiche;
  • Nel caso di capofila rappresentato da un Comune maggiore a 15.000 abitanti, dovrà essere composto da almeno tre comuni, da una rappresentanza di associazioni territoriali e da realtà scolastiche;
  • Nel caso di capofila rappresentato da un’Unione di Comuni, dovrà prevedere una rappresentanza di associazioni territoriali e di realtà scolastiche.
  • Possono presentare domanda reti locali di Comuni in forma singola o associata, aventi capofila un Comune o Associazioni di Comuni, con dimensione sovracomunale e in partnership con altri soggetti pubblici e/o privati (associazioni giovanili, Parrocchie, Fondazioni, Associazioni di categoria, ecc.) e istituzioni scolastiche.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto.

La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a graduatoria: le domande saranno valutate in base al punteggio totale conseguito.

Il contributo concesso sarà pari al 70% delle spese ammesse nel rispetto delle risorse ripartite fra le 11 Provincie lombarde e la Città Metropolitana di Milano, con quote proporzionali riferite alla popolazione del target di riferimento.

La domanda di partecipazione deve essere presentata dal Legale Rappresentante (o suo delegato alla firma digitale e presentazione telematica della domanda) esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 10:00 del 07/10/2019 ed entro le ore 16:00 del 31/10/2019.

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019, Operazione 5.1.01 «Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo biotico» approvazione disposizioni attuative

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019, Operazione 5.1.01 «Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo biotico» approvazione disposizioni attuative

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L’Operazione 5.1.01 finanzia gli investimenti, finalizzati alla prevenzione dei danni da fitopatie che saranno orientati all’impiego di sistemi, strumenti e metodi non tradizionali, di carattere strutturale ed agronomico. Gli eventuali interventi per limitare le popolazioni degli organismi nocivi saranno eseguiti nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva 2009/128/CE, del Decreto Legislativo 150/2014 e del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, privilegiando ogniqualvolta possibile i metodi non chimici.

Il contributo in conto capitale è pari all’100% della spesa ammissibile.

Possono partecipare gli enti pubblici aventi esperienza specifica nel controllo di Popillia japonica e degli organismi nocivi da quarantena e di qualità.

Sarà possibile presentare le candidature dal 25/09/2019.

Scadenza: 25/10/2019

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