“Giovani per il territorio: la cultura che cura” 2020

"Giovani per il territorio: la cultura che cura" 2020

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Riparte con la V edizione completamente rinnovata il Bando Giovani per il Territorio ideato dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e rivolto alle giovani associazioni che si occupano di beni culturali. Quest’anno il Bando avrà il sottotitolo la cultura che cura per testimoniare il momento particolare che le comunità stanno attraversando con le restrizioni e i cambiamenti di vita apportati dal Covid-19.

L’obiettivo posto dal Bando è quello della cura e valorizzazione dei beni culturali e ambientali in un periodo di restrizioni sociali, di necessari cambiamenti nella vita di comunità che non ci devono far dimenticare quanto sia importante curare noi stessi e il territorio in cui viviamo.

Il bando si rivolge ai giovani che, riuniti in associazioni, sono invitati ad esplorare il proprio territorio e a rinnovarlo con l’ideazione di nuovi percorsi di conoscenza, cura, e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Il Bando vuole essere l’occasione per la creazione di un nuovo alfabeto di comunità nella gestione e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio.

La nuova edizione del bando è destinata a sostenere 9  progetti innovativi per la valorizzazione e gestione di uno o più beni culturali e ambientali ubicati nella regione Emilia-Romagna, attraverso l’attribuzione di 9  contributi di importo pari ad euro 10.000,00 (per un importo complessivo di 90.000,00 euro). La proposta progettuale dovrà essere presentata da un partenariato costituito da:

  • un’associazione, con sede in Emilia-Romagna, formalmente costituita alla data di scadenza del bando, di cui almeno il 50%+1 degli associati abbia, alla data della domanda, un’età compresa fra i 18 e i 35 anni;
  • un ente che sia formalmente titolare del bene culturale o dei beni culturali oggetto del progetto o che ne abbia la giuridica disponibilità;

Le domande di partecipazione devono pervenire entro il 26 agosto 2020 e devono descrivere e motivare l’iniziativa proposta, dettagliando le modalità di realizzazione e i relativi tempi di svolgimento.

Le domande di partecipazione devono essere compilate online dal 10 luglio 2020 al 26 agosto 2020 fino alle ore 12.30

Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana

Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana

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Il bando è finalizzato a sostenere i Distretti del Commercio, iscritti all’apposito Elenco regionale, come volano per la ricostruzione economica territoriale urbana nei settori del commercio, artigianato, ristorazione e terziario, a seguito dell’impatto negativo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, il bando finanzia:

– bandi emanati dai Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni aderenti al Distretto per sostenere gli interventi realizzati dalle imprese per l’apertura di nuove attività o il rilancio di attività esistenti, l’adattamento dei punti vendita alle nuove esigenze di sicurezza e protezione di lavoratori e consumatori, l’adozione di nuove modalità di vendita quali vendita online e consegna a domicilio;

– interventi realizzati direttamente dai Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni per la qualificazione e l’adeguamento dell’area del Distretto e la realizzazione di servizi comuni per le imprese

Per i Distretti che si impegnano ad emanare i bandi per le imprese e concedere i relativi aiuti entro il 31 dicembre 2020 è prevista una premialità di contributo.

Sono beneficiari diretti i Comuni, le Comunità Montane e le Unioni di Comuni rientranti in uno dei Distretti del Commercio iscritti all’Elenco regionale in data 5 maggio 2020.

Sono beneficiari indiretti, tramite i bandi emanati dai Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni, le PMI e gli aspiranti imprenditori con unità locale nel territorio del Distretto che svolgano attività di:

– somministrazione o vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrina su strada o situata al piano terreno degli edifici;

– logistica, trasporto e consegna a domicilio.

L’agevolazione è suddivisa come segue:

Per la generalità dei Distretti

– € 100.000 in capitale per bandi alle imprese

– € 30.000 in capitale ai Comuni;

– € 20.000 in corrente ai Comuni;

– Ulteriori € 30.000 in capitale ai Comuni come premialità.

Per i Distretti presso Comuni capoluogo di provincia:

– € 170.000 in capitale per bandi alle imprese

– € 50.000 in capitale al Comune;

– € 20.000 in corrente al Comune;

– Ulteriori € 50.000 in capitale al Comune come premialità.

Per i Distretti del Comune di Milano:

– € 400.000 in capitale per bandi alle imprese

– € 120.000 in capitale al Comune;

– € 50.000 in corrente al Comune;

– Ulteriori € 120.000 in capitale al Comune come premialità.

Scadenza: 30/09/2020

Bando “La Lombardia è dei giovani” 2020

Bando “La Lombardia è dei giovani” 2020

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Regione Lombardia intende sostenere l’autonomia e la partecipazione attiva dei giovani alla vita della comunità attraverso il finanziamento di progetti sul territorio realizzati da Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane in partnership con altri soggetti.

Gli interventi devono essere coerenti con una o più delle seguenti tematiche:

  • Orientamento al lavoro e sostegno nei periodi di transizione studio/lavoro – lavoro/lavoro; acquisizione e valorizzazione di soft skills, nuove competenze.
  • Valorizzazione di reti, hub e/o spazi pubblici di aggregazione giovanile, rivitalizzazione delle periferie e degli spazi pubblici con ricadute dirette sui giovani.

Possono partecipare Comuni, in forma singola o associata; enti locali; istituzioni scolastiche; altri soggetti pubblici e/o privati.

I progetti devono essere presentati in forma di partenariato di almeno 3 soggetti con a capofila un Comune, Unione di Comuni o Comunità montana.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto.

La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a graduatoria: le domande saranno valutate in base al punteggio totale conseguito.

Il contributo concesso sarà pari al 70% delle spese ammesse nel rispetto delle risorse ripartite fra le 11 Provincie lombarde e la Città Metropolitana di Milano, con quote proporzionali riferite alla popolazione del target di riferimento.

È prevista anche una quota di risorse, pari a 200.159,00 euro, dedicata a un progetto a valenza regionale.

Domande dal 01/06/2020

Scadenza: 31/07/2020

Ristrutturazione e riconversione vigneti – Campagna 2020-2021

Ristrutturazione e riconversione vigneti – Campagna 2020-2021

Il bando è rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole per la ristrutturazione e la riconversione di vigneti, adatti alla produzione di vini Doc e Igp, valorizzando i vini di qualità legati al territorio. Tra gli obiettivi quello di rafforzare l’identità delle produzioni e fare un altro passo avanti nell’operazione di rinnovo e modernizzazione delle vigne, oltre ad incentivare il ricorso alla meccanizzazione delle coltivazioni abbassando i costi di produzione delle aziende, spesso di piccole dimensioni, e aumentare la competitività sui mercati. Gli imprenditori agricoli singoli o associati, i conduttori di superfici vitate o chi possiede un’autorizzazione al reimpianto possono accedere al bando e fare richiesta di finanziamenti che mirano a dare risposte alle diverse realtà produttive del territorio, dalla collina alla pianura. Sono previsti diversi tipi di interventi: la riconversione varietale (cioè il reimpianto di una varietà di vite di maggior pregio enologico o commerciale o il sovrainnesto su impianti esistenti), la ristrutturazione (intesa come la ricollocazione del vigneto in una posizione più favorevole o il reimpianto con modifiche al tipo di allevamento), il passaggio a tecniche di gestione più efficaci, quali ad esempio l’introduzione di impianti irrigui o la modifica della forma di allevamento dei vigneti. Tutti gli interventi per i quali è richiesto il contributo possono iniziare solo in data successiva alla richiesta.

Il bando rispetto a quello della campagna 2019/2020, contiene le seguenti novità:

  1. È un bando biennale nel quale i richiedenti potranno scegliere da subito se terminare i lavori entro il 31 maggio dell’anno 2021 ottenendo il pagamento a saldo, oppure entro il 31 maggio 2022 richiedendo il pagamento anticipato;
  2. Le risorse assegnate, pari a quelle dell’anno precedenti ovvero oltre 15,6 milioni di € sono subordinate all’approvazione da parte dell’Unione Europea della disponibilità finanziaria per l’annualità 2021 o del quadro finanziario pluriennale. A seguito dell’emergenza sanitaria in atto si ipotizza che la Unione Europea approverà il regolamento di transizione che dia copertura alle risorse finanziarie dell’annualità 2021 e stabilisca anche quelle dell’anno 2022.
  3. I viticoltori che aderiscono al bando prevedendo di estirpare un vigneto preesistente dovranno iniziare le operazioni dopo il 15 settembre 2020 (come sempre anche se non richiedono a contributo le operazioni di estirpazioni e mancato reddito);
  4. Ampliata la possibilità di subentro dei beneficiari a tutte le aziende che debbono garantire il ricambio generazionale in azienda di un giovane imprenditore agricolo che si sia insediato per la prima volta in agricoltura (oltre al caso del decesso già previsto in precedenza).
  5. Per semplificarne l’attuazione è stato:
  6. eliminata la scadenza prevista per la presentazione delle domande di autorizzazione al reimpianto da estirpo (quella che nel bando 2019/2020 fissava al 10 marzo 2020 la scadenza);
  7. eliminata la leggera differenza di contributo prevista per i vigneti realizzati con forme di allevamento come la Guyot e la Silvoz, diffuse in ambito regionale;
  8. eliminata la possibilità di richiedere l’impianto irriguo su un vigneto chiesto a contributo nelle precedenti campagne e non ancora terminato. I predetti vigneti potranno richiedere il contributo per l’impianto di irrigazione non appena il vigneto sarà terminato e iscritto nello schedario viticolo aziendale, già in questo bando se l’iscrizione in schedario avviene prima della scadenza dei termini delle domande o l’anno successivo.
  9. eliminate le penalità connesse ai viticoltori che decidono di rinunciare al contributo fino alla scadenza dei termini previsti per presentare le domande di pagamento a saldo o anticipo.

Scadenza: 15/07/2020

Pubblicato il primo bando nazionale dedicato ai distretti del cibo

Pubblicato il primo bando nazionale dedicato ai distretti del cibo

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Il Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali (MIPAAF) ha pubblicato il primo bando nazionale per il finanziamento dei Distretti del cibo, con l’obiettivo di fornire risorse ed opportunità utili alla crescita e al rilancio di filiere e territori sul piano nazionale.
Il Contratto di distretto vuole quindi promuovere lo sviluppo, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.
Le risorse totali messe a disposizione dal bando per il finanziamento in conto capitale sono pari a 18 milioni di €. Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di distretto il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra 4 e 50 milioni di €. Tra gli interventi ammissibili alle agevolazioni rientrano anche progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare.
La scadenza per la presentazione delle candidature è il 17 aprile 2020

GAL Valli Marecchia e Conca operazione 19.2.02.05 “Promozione Brand e Territorio”

GAL Valli Marecchia e Conca operazione 19.2.02.05 “Promozione Brand e Territorio”

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Il presente bando ha come obiettivo quello di stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali attraverso la promozione di brand e territorio.

Le spese ammissibili del bando sono:

  • Elaborazione tecnica e grafica, ideazione di testi, traduzione, stampa, riproduzione su supporti cartacei e/o multimediali di spot e video, di immagini fotografiche o di materiale informativo e/o di raccolta dati;
  • Acquisto di spazi pubblicitari e pubbli-redazionali su media-stampa-internet;
  • Ideazione, riproduzione e acquisto di gadget e materiale promozionale personalizzato;
  • Acquisto e sviluppo di siti web e di applicazione informatiche legate al progetto specifico;
  • Cartellonistica e affissioni;
  • Eventi e allestimenti promozionali, specificamente organizzati e dedicati a questa promozione congiunta di prodotti/servizi in associazione al territorio e al brand Valli Marecchia e Conca;
  • Partecipazione a fiere (ad esclusione di quelle in cui siano già presenti APT Emilia Romagna o Destinazione Romagna) e programmi televisivi;
  • Altre spese che siano chiaramente collegabili a campagne promozionali.
  • Sono ammesse spese tecniche nella misura massima del 10% dei costi ritenuti ammissibili, ove per spese tecniche si intendono spese di progettazione e consulenze marketing.

Tra i beneficiari del bando rientrano le imprese in forma singola o associate, consorzi; associazioni e fondazioni, solo se senza scopo di lucro; società (di persone, di capitale, cooperative e consortili) e i consorzi, definibili come micro, piccole e medie imprese;

L’Intensità del sostegno è pari al:

  • 40 % della spesa ammissibile per Piccole, Medie, Micro imprese in forma singola o associata;
  • 60% della spesa ammissibile per soggetti privati senza scopo di lucro e per i soggetti indicati in precedenza qualora ricorrano le seguenti condizioni:
  • progetti presentati da giovani con età non superiore a 40 anni;
  • investimenti collettivi.

La spesa minima ammissibile è pari a € 8.000,00 mentre non si prevede una spesa massima ammissibile, anche se l’importo massimo concedibile come premio rimane fissato in € 20.000,00.

Scadenza: 06/04/2020

 

Bando dell’AICS dedicato agli enti territoriali

Bando dell’AICS dedicato agli enti territoriali

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L’avviso pubblico è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e si riferisce alla “Concessione di contributi a iniziative presentate dagli Enti territoriali da parte dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in tema di Partenariati Territoriali e implementazione territoriale dell’Agenda 2030” per i quali è stata stanziata una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni a valere sulle risorse 2019. Il termine per la presentazione delle proposte progettuali all’AICS è fissato per il 25 marzo 2020.

L’80 per cento dei fondi sarà destinato al cofinanziamento dei progetti approvati e da realizzare nei Paesi prioritari della Cooperazione Italiana. La restante quota del 20 per cento sarà riservata al cofinanziamento delle proposte da realizzarsi in Paesi non prioritari.

Di seguito gli obiettivi generali fissati dall’AICS:

Obiettivo generale 1 – Contribuire allo sviluppo dei Paesi partner agendo:

  • a supporto della capacità di governo delle istituzioni locali, dei processi di riforma (ad esempio, di decentramento amministrativo) che le istituzioni intendono porre in atto, nonché a supporto della capacità delle istituzioni stesse di definire e/o implementare politiche adeguate alle istanze delle comunità di riferimento (segnatamente, politiche attive del lavoro). Il rafforzamento delle / e il supporto alle strutture istituzionali dei Paesi partner rappresenta altresì condizione imprescindibile per un concreto riconoscimento e rispetto dei diritti umani; per una concreta rimozione degli ostacoli che impediscono a livello territoriale i processi di sviluppo sostenibile; per una partecipazione democratica e inclusiva ai processi decisionali, in modo equo, responsabile e trasparente;
  • altrettanto rilevante è la promozione e lo sviluppo di servizi del territorio, socio-sanitari, anagrafici, educativi, di formazione professionale, che garantiscano un accesso inclusivo soprattutto per le donne, i minori, i giovani, gli anziani e le persone con disabilità.

Obiettivo generale 2 – Contribuire alla promozione di uno sviluppo urbano/territoriale sostenibile e resiliente attraverso:

  1. a) l’implementazione di misure di adattamento ai cambiamenti climatici in ambiente urbano;
  2. b) la riduzione degli effetti dell’inquinamento nelle città e/o in territori più ampi, in particolare in termini di controllo della qualità dell’aria, gestione dei rifiuti;
  3. c) l‘aumento dell’efficienza e delivery dei servizi di pubblica utilità che possano impattare sull’ambiente.

Tale processo di sviluppo pone i territori al centro delle sfide ambientali ed economiche di oggi e richiede:

  1. i) politiche integrate riguardo all’uso efficiente delle risorse, favorendo in particolare l’uso energetico di risorse a basse emissioni di carbonio;
  2. ii) elementi di innovazione sociale e tecnologica che permettano la riduzione dei costi dei servizi;

iii) forme più inclusive e sostenibili di urbanizzazione/gestione del territorio basate, in particolare, su un approccio partecipativo, integrato e sostenibile alla pianificazione urbana/territoriale.

I progetti dovranno prevedere una durata minima di 24 mesi e massima di 36 mesi e contenere una richiesta di contributo AICS complessivamente non superiore a 900.000 Euro per iniziative di durata pari a 24 mesi fino al massimo di 29 mesi e 1.400.000 Euro per iniziative di durata superiore e fino al massimo di 36 mesi.

Il contributo AICS non potrà comunque essere superiore all’80 per cento del costo totale dell’iniziativa, il restante 20 per centro dovrà essere messo a disposizione da parte del Proponente come forma di valorizzazione della sola spesa per risorse umane.

Ciascun Ente territoriale, in qualità di Soggetto proponente, potrà presentare un’unica proposta come capofila.

L’AICS riconosce l’importanza del partenariato territoriale, che inquadrato nell’ambito di un approccio multistakeholder, svolge un ruolo significativo nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 in quanto, tramite esso, si riesce in modo più efficace ad individuare le priorità dei partner locali, a rispondere alle necessità di sviluppo economico, ambientale e sociale dei territori, e a realizzare programmi di sviluppo sostenibile coerenti con tali necessità, mediante il coinvolgimento attivo degli attori locali (istituzioni, università, soggetti no-profit, imprese, etc.) che operano a più livelli.

Il bando intende quindi favorire il coinvolgimento e valorizzare il ruolo di enti locali e soggetti no profit, presenti nel territorio di riferimento dell’Ente proponente, ricorrendo allo strumento del re-granting per una quota non superiore al 20% del contributo AICS richiesto.

I soggetti cui l’Ente proponente può rivolgere il re-granting sono in particolare:

  • OSC che operano nel territorio dell’Ente proponente, anche non iscritte all’Elenco
  • organizzazioni e le associazioni delle comunità di migranti
  • enti locali

Eventuali richieste di chiarimenti relative al bando dovranno pervenire ad AICS entro il 24 Gennaio 2020.

Bando “La Lombardia è dei giovani”

Bando "La Lombardia è dei giovani"

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Regione Lombardia intende sostenere la partecipazione inclusiva dei giovani alla vita sociale e politica dei territori attraverso il cofinanziamento di interventi diretti a:

  • progettare percorsi di cittadinanza attiva, valorizzando il protagonismo civico;
  • promuovere progetti di educazione finanziaria, focalizzandosi sui principi di equità e sostenibilità;
  • sviluppare percorsi di valorizzazione del patrimonio dei territori e di appartenenza a una comunità riconoscendo il proprio ruolo sociale.

Possono presentare domanda reti locali di Comuni in forma singola o associata, aventi capofila un Comune o Associazioni di Comuni, con dimensione sovracomunale e in partnership con altri soggetti pubblici e/o privati (associazioni giovanili, Parrocchie, Fondazioni, Associazioni di categoria, ecc.) e istituzioni scolastiche.

Il partenariato dovrà essere composto come segue:

  • Nel caso di capofila rappresentato da un Comune inferiore a 15.000 abitanti, dovrà essere composto da almeno due comuni, da una rappresentanza di associazioni territoriali e da realtà scolastiche;
  • Nel caso di capofila rappresentato da un Comune maggiore a 15.000 abitanti, dovrà essere composto da almeno tre comuni, da una rappresentanza di associazioni territoriali e da realtà scolastiche;
  • Nel caso di capofila rappresentato da un’Unione di Comuni, dovrà prevedere una rappresentanza di associazioni territoriali e di realtà scolastiche.
  • Possono presentare domanda reti locali di Comuni in forma singola o associata, aventi capofila un Comune o Associazioni di Comuni, con dimensione sovracomunale e in partnership con altri soggetti pubblici e/o privati (associazioni giovanili, Parrocchie, Fondazioni, Associazioni di categoria, ecc.) e istituzioni scolastiche.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto.

La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a graduatoria: le domande saranno valutate in base al punteggio totale conseguito.

Il contributo concesso sarà pari al 70% delle spese ammesse nel rispetto delle risorse ripartite fra le 11 Provincie lombarde e la Città Metropolitana di Milano, con quote proporzionali riferite alla popolazione del target di riferimento.

La domanda di partecipazione deve essere presentata dal Legale Rappresentante (o suo delegato alla firma digitale e presentazione telematica della domanda) esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 10:00 del 07/10/2019 ed entro le ore 16:00 del 31/10/2019.

Gestione irrigua – sostegno ad attività agricole compatibili con la tutela dell’ambiente

Gestione irrigua - realizzazione di opere per raccolta e distribuzione acque

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Il presente bando riguarda la concessione di contributi per interventi finalizzati alla migliore gestione delle risorse idriche in agricoltura tutela e valorizzazione del territorio, lo sviluppo ed efficientamento delle infrastrutture agricole.

Possono partecipare i consorzi d’irrigazione gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.r 21/1999 e s.m.i., ovvero che abbiano avviato la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori.

Scadenza: 31/10/2019

LUOGHI COMUNI – III e IV TRANCHE

LUOGHI COMUNI – III e IV TRANCHE

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Luoghi Comuni è l’iniziativa della Regione Puglia promossa dalle Politiche Giovanili e dall’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) e finalizzata, attraverso la mappatura del patrimonio pubblico sottoutilizzato, a mette in rete giovani ed Enti pubblici finanziando, con risorse fino a 40.000 euro, progetti rivolti al territorio e alle comunità. Per accedere al finanziamento, le Organizzazioni giovanili del Terzo Settore si impegnano a strutturare progetti di innovazione sociale costruiti sia sulle esigenze delle comunità locali che sullo spazio pubblico da valorizzare.

I destinatari dell’iniziativa sono: Organizzazioni giovanili del Terzo Settore; Comuni e altri Enti pubblici che vogliono mettere a disposizione il proprio patrimonio sottoutilizzato per progetti di innovazione sociale. Gli spazi devono essere localizzati sul territorio regionale, immediatamente fruibili e privi di un soggetto gestore. Attualmente è stata pubblicata la terza e quarta tranche di Avvisi accogliere progetti di innovazione sociale da realizzare all’interno degli spazi pubblici messi a disposizione dagli Enti che hanno aderito al programma. Ogni avviso contiene le caratteristiche delle organizzazioni giovanili invitate a partecipare; la descrizione del processo di candidatura e di co-progettazione; i criteri di valutazione; un estratto della scheda descrittiva di ciascuno spazio; gli ambiti di intervento prioritari; lo schema di candidatura; il fac-simile dell’accordo di collaborazione che le organizzazioni saranno chiamate a firmare in caso di aggiudicazione.

La quarta tranche di Avvisi sarà aperta fino alle ore 12:00 del 27 settembre 2019; la terza tranche di Avvisi, aperti fino alle ore 12:00 del 6 settembre 2019.

SCADENZA: 06.09.2019 (terza tranche); 27.09.2019 (quarta tranche)

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