Aree interne, montane e insulari: contributi per progetti di economia collaborativa

Aree interne, montane e insulari: contributi per progetti di economia collaborativa

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Apre il 26 settembre il bando che la Regione Toscana, con decreto 17806 del 2 settembre 2022, ha approvato per il sostegno all’innovazione digitale nelle aree interne, montane e insulari, al fine di sostenere, attraverso agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto in conto capitale,  la realizzazione di progetti di economia collaborativa che si sviluppino attraverso l’innovazione digitale nelle aree interne, montane ed insulari soggette a spopolamento, contribuendo alla nascita e consolidamento di realtà imprenditoriali.

Il bando punta a sostenere con contributi a fondo perduto per realizzare forme di economia collaborativa, intesa come possibilità di fruizione condivisa di servizi che a loro volta devono consentire di ottenere i seguenti obiettivi nei territori in cui sono localizzati i soggetti richiedenti:

  • ripopolamento per attrazione di nomadi digitali e smart workers;
  • ripopolamento per insediamento di nuove imprese;
  • incremento del livello e contenuto di innovazione della attività economiche nel Comune interessato dal progetto

Possono presentare domanda di contributo:

  • Micro, piccole e medie imprese così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014 aventi sede ubicata nel territorio regionale
  • Altri soggetti titolari di partita Iva ed iscritti al Repertorio economico amministrativo (Rea)
  • RTI/ATS, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi, Società consortili compresi gli organismi di gestione dei Centri commerciali naturali (CCN) previsti dall’art. 111 della legge regionale 62/2018 “Codice del Commercio”.

I contributi a fondo perduto sono del 60% sul costo del progetto ammesso e per un valore da un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 150 mila euro.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Bando pacchetto Giovani 2022: aiuti per avviare l’impresa agricola

Bando pacchetto Giovani 2022: aiuti per avviare l'impresa agricola

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Favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo consentendo di ottenere un premio per l’avviamento dell’attività agricola e di ricevere contemporaneamente contributi per investimenti finalizzati ad ammodernare le strutture e dotazioni aziendali e diversificare le attività agricole. È questa la finalità del bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto giovani. Annualità 2022″.

Il bando è cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2022 e rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Giovanisì il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

A partire dal 30 settembre, potranno presentare domanda di aiuto i giovani che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), e che, al momento della presentazione della domanda di aiuto, soddisfano i seguenti requisiti:

  • hanno un’età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (41 non compiuti);
  • hanno preso per la prima volta la partita IVA come azienda agricola (individuale, società, cooperativa) nei 24 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto;
  • presentano un Piano di sviluppo aziendale;
  • possiedono o si impegnano a conseguire adeguate qualifiche e competenze professionali;
  • si impegnano a diventare Iap (imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;
  • si impegnano a diventare “agricoltori attivi” (articolo. 9 “Agricoltore in attività” Reg. UE 1307/2013) entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto per l’assegnazione dei contributi e comunque non oltre la conclusione del Piano di sviluppo aziendale qualora questa sia precedente al suddetto termine;
  • si insediano in un’azienda agricola che al momento della presentazione della domanda di aiuto ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di Standard output (SO) non inferiore a 13.000 euro e non superiore a 190.000 euro.
  • Nel caso di pluralità di insediamenti nella stessa azienda le soglie minima e massima sono da considerarsi riferite ad ogni singolo giovane beneficiario.

Il finanziamento prevede un premio di primo insediamento che ammonta a 40.000 euro a fondo perduto per ciascun giovane che si insedia, con aumento a 50.000 euro nel caso di insediamento in aziende ricadenti in aree montane.

In caso di insediamenti plurimi sono erogati fino ad un massimo di quattro premi con la presentazione di un unico piano aziendale. In questo caso il premio all’insediamento di ciascun beneficiario è pari a quello previsto nel caso di insediamento individuale.

È inoltre previsto un contributo a fondo perduto sugli investimenti da realizzare, attraverso l’attivazione obbligatoria di almeno una fra le seguenti sottomisure del Psr Feasr 2014-2022:

  • Sottomisura 4.1 tipo di operazione 4.1.2 “Investimenti in aziende agricole in cui si insedia un giovane agricoltore”: riconosce un sostegno agli investimenti riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all’allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell’azienda.
  • Sottomisura 6.4 tipo di operazione 6.4.1 “Diversificazione delle aziende agricole”: incentiva gli investimenti per la diversificazione delle aziende agricole finanziando interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative.

Le percentuali di contributo per le sottomisure attivate sono:

  • Sottomisura 4.1: 60% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità;
  • Sottomisura 6.4.: 50% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità con una maggiorazione del 10% investimenti in zona montana.

Per accedere al premio e al contributo sugli investimenti è necessario che ciascun giovane che si insedia faccia investimenti per almeno 30.000 euro sulle sottomisure complessivamente attivate.

L’importo massimo del contributo pubblico concedibile per le sottomisure attivate (4.1 e 6.4) per ogni giovane beneficiario non può essere superiore a 70.000 euro. Non sono ammesse domande di aiuto riferite a ciascuna operazione con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 5.000 euro.

Scadenza: 30 novembre 2022

Contributi per i territori montani: il bando 2022 del Fondo per la montagna

Contributi per i territori montani: il bando 2022 del Fondo per la montagna

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Il fondo ha lo scopo di sostenere finanziariamente le politiche di sviluppo e tutela delle zone montane ed è destinato alle spese di investimento per la realizzazione di interventi localizzati esclusivamente in zona classificata come montana.

Gli enti destinatari del Fondo regionale per la montagna sono:

  1. le unioni di comuni di cui all’articolo 67 legge regionale 68/2011 o comunque costituite a seguito dell’estinzione delle comunità montane ai sensi della legge regionale 37/2008;
  2. le unioni di comuni, diverse da quelle della lettera a), che hanno almeno il 30% del proprio territorio classificato montano o nelle quali almeno il trenta per cento della popolazione è residente in territorio classificato montano;
  3. i comuni classificati montani che non fanno parte di unioni di comuni o che fanno parte di un’unione di comuni diversa da quelle di cui alle lettere a) e b).

Il finanziamento con le risorse del fondo non può superare il 90% del costo complessivo del singolo progetto.

Il contributo prevede la compartecipazione obbligatoria, da parte del soggetto beneficiario, di almeno il 10% del costo totale del progetto. Tale compartecipazione è assicurata anche con altre risorse pubbliche e/o private e dovrà risultare dalla documentazione finale di spesa.

Il limite massimo del finanziamento per singolo progetto è fissato in:

  • 400.000 euro per le Unioni di comuni;
  • 200.000 euro per i comuni montani e parzialmente montani

Scadenza: 30 settembre 2022

 

Persone svantaggiate: finanziamento dei servizi di accompagnamento al lavoro

Bando per la realizzazione di iniziative promozionali a carattere locale

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La Regione Toscana ha approvato il bando per servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate al fine di migliorare l’occupabilità delle persone svantaggiate finanziando iniziative locali di inserimento e accompagnamento al lavoro, riservate a soggetti deboli e vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali.

Il bando si colloca nell’ambito delle iniziative già avviate con bando precedenti per “Servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate” finanziate dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2022 (bando 2016; bando 2018; bando 2020), in particolare dalle risorse assegnate all’asse B “Inclusione sociale e lotta alla povertà” del programma.

Il bando punta a sostenere, attraverso la concessione di finanziamenti, tirocini di inclusione sociale da realizzarsi presso enti pubblici e privati.

I progetti devono essere presentati da una Associazione temporanea di scopo (Ats) fra soggetti pubblici e enti privati già costituita al momento della presentazione della domanda di finanziamento.

In ogni Ats deve essere presente, oltre ai soggetti privati:

la Società della Salute, per le zone distretto ove esse siano formalmente costituite ai sensi dell’articolo 71 bis della legge regionale 40/2005 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i);

oppure, ove non costituite:

il soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza zonale Integrata (definita all’articolo 70 bis, comma 8 della legge regionale 40/2005 e s.m.i. Discilplina del servizio sanitario regionale) nell’ambito delle convenzioni per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria.

Il bando finanzia la realizzazione di tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione, per soggetti che necessitano di percorsi personalizzati di sostegno, consulenza, orientamento ai fini dell’inclusione socio-lavorativa e dell’acquisizione di autonomia personale.

I progetti devono prevedere obbligatoriamente le attività sotto riportate necessarie per l’attivazione dei tirocini di inclusione sociale:

  • Valutazione multidimensionale: Valutazione dei destinatari che ne permetta una maggiore e migliore possibilità di inclusione lavorativa e sociale;
  • Orientamento dei partecipanti: colloquio di orientamento specialistico, bilancio individuale di competenze, attività di counseling, azioni di orientamento di gruppo;
  • Progettazione personalizzata: definizione e stesura PAP e pianificazione delle attività specifiche da includere nel progetto personalizzato di tirocinio;
  • Scouting e matching: Ricerca di contesti lavorativi (enti pubblici e privati) disponibili ad ospitare i Tirocini, matching tra domanda e offerta;
  • Tutoring in azienda: accompagnamento del destinatario in tutte le fasi del tirocinio

Per facilitare l’inserimento in azienda, possono inoltre essere progettate le seguenti attività facoltative:

  • Formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza ai sensi del decreto legislativo 81/2008 e s.m..i.
  • Formazione obbligatoria per alimentaristi.

I destinatari delle attività progettuali sono soggetti disoccupati o inoccupati, in particolare condizione di svantaggio socio-economico e in carico ai servizi sociali territoriali.

 

I destinatari sono residenti o dimoranti nel territorio della Regione Toscana ai sensi legge regionale 41/2005

All’interno del gruppo target sopra definito, particolare attenzione deve essere dedicata ai seguenti gruppi vulnerabili:

  1. minori di età superiore ad anni 16 (sedici), anche minori stranieri non accompagnati;
  2. neo-maggiorenni accolti negli “Appartamenti per l’autonomia per adolescenti e giovani”;
  3. richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale in carico al sistema di accoglienza di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 142 del 18 agosto 2015 così come modificato dal decreto legislativo 113 del 4 ottobre 2018;
  4. persone vittime di violenza in carico ai servizi di cui alla legge regionanle 59/2007, “Norme contro la violenza di genere”.
  5. persone sole con figli a carico;
  6. persone inserite in strutture di accoglienza, in programmi di intervento in emergenza alloggio o programmi pubblici di affitto sociale concordato;
  7. persone inserite nei programmi di assistenza ai sensi dell’articolo 13 della legge del 228 del 11 agosto 2003 a favore di vittime di tratta;
  8. persone inserite nei programmi di intervento e servizi ai sensi della legge 154/2001;  legge 38/2009; legge 119/2013 a favore di vittime di violenza nelle relazioni familiari e/o di genere)
  9. ex detenuti;
  10. persone detenute ammesse alle misure di esecuzione penale esterna;
  11. giovani post diploma secondario superiore che abbiano avuto un percorso Bisogni educativi speciali (Bse) durante la carriera scolastica.

È prevista l’erogazione di una indennità di partecipazione calcolata sulle ore realmente effettuate dal tirocinante il cui importo orario omnicomprensivo è pari ad euro 4 fino ad un importo massimo mensile di 500 euro.

Tutti i progetti devono prevedere l’erogazione dell’indennità di partecipazione quale sostegno all’inclusione attiva dei destinatari. Tale indennità è connessa alla partecipazione alle eventuali attività formative e ai tirocini in azienda.

Scadenza: 26 settembre 2022

Bando per la realizzazione di iniziative promozionali a carattere locale

Bando per la realizzazione di iniziative promozionali a carattere locale

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Scopo del bando è individuare le organizzazioni della Toscana che realizzeranno, in contitolarità con Cesvot, iniziative promozionali a carattere locale.

Le iniziative possono essere:

  • convegni (seminari, tavole rotonde o incontri di approfondimento), da effettuarsi in presenza o in modalità online, su argomenti relativi le principali aree di intervento del volontariato: sociale; sanitario; protezione civile; conservazione, tutela e promozione dei beni culturali; solidarietà internazionale; ambiente; cultura sport e ricreazione.
  • eventi ed altre occasioni (feste, mostre, spettacoli artistici, concorsi di idee, campagne promozionali e rassegne) il cui scopo sia comunque la promozione della solidarietà, della cittadinanza responsabile, dell’altruismo, della difesa del bene pubblico ad esclusione di quegli eventi con finalità solo enogastronomiche.

Beneficiari:

Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale della Toscana iscritte al registro. Per gli altri enti iscritti al Runts consultare la homepage del sito.

Scadenza: 1° dicembre 2022

Progetti di agricoltura sociale

Progetti di agricoltura sociale- Toscana

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La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove la realizzazione di progetti di agricoltura sociale, che rafforzino la coesione del territorio sia fornendo servizi sociali alle persone in aree rurali e peri-urbane, sia favorendo lo sviluppo di reti rurali. I progetti dovranno riguardare la costituzione di una rete per lo sviluppo dell’agricoltura sociale.

Gli ambiti di riferimento sono:

  • prestazione e attività sociali per le comunità locali;
  • prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative;
  • progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio.

l contributo ammissibile per singola domanda di aiuto va da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 150.000 euro. I soggetti interessati a presentare il progetto devono essere costituiti o devono impegnarsi a costituirsi sottoforma di associazione temporanea di impresa (ATI) o associazione temporanea di scopo (ATS).  L’ATI/ATS deve essere composta da almeno due aziende agricole o forestali in forma singola o associata e può inoltre comprendere uno o più organizzazioni non profit.

La domanda di aiuto deve essere presentata dal capofila dal 30 giugno 2022 ed entro le ore 13 del

30 settembre 2022.

Scadenza: 30 settembre 2022

Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi: avviso per la presentazione dei progetti campagna 2022/2023

Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi: avviso per la presentazione dei progetti campagna 2022/2023

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È stato approvato con decreto n.12813 del 28 giugno 2022 l’avviso “Regolamento (UE) n. 1308/2013 – Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2022/2023 – definizione delle modalità operative e procedurali”, in attuazione all’art. 45 del Regolamento UE n.1308/2013, è finalizzato alla concessione di contributi per lo svolgimento di azioni di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi (extra UE).

Con il presente avviso sono adottate le disposizioni attuative della misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo, prevista dalla Organizzazione Comune di mercato (OCM). Obiettivo della misura è quello di far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei.

Possono partecipare al bando:

  • le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;
  • le organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 152 del Regolamento (UE) n.1308/2013 del 17/12/2013 (di seguito Regolamento);
  • le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’art. 156 del Regolamento;
  • le organizzazioni interprofessionali, come definite dall’art. 157 del Regolamento;
  • i consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell’art. 41 della legge 12 dicembre 2016 n. 238, e le loro associazioni e federazioni;
  • i produttori di vino, cioè le imprese, singole o associate, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole nell’ultimo triennio, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati e/o che commercializzano vino di propria produzione o di imprese ad esse associate o controllate;
  • i soggetti pubblici, cioè organismi aventi personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico) o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale pubblico di esclusiva proprietà pubblica), con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province Autonome e Comuni, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
  • le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) e i);
  • i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lettere a), e), f) e g);
  • j) le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f); esse devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

L’importo del contributo a valere sui fondi Europei è pari, al massimo al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto. La residua percentuale è a carico del beneficiario.

Non è consentita la cumulabilità con altri aiuti pubblici.

Lo stesso soggetto può presentare o partecipare a più progetti, purché siano rivolti a Paesi terzi o mercati di Paesi terzi diversi e il limite massimo di contributo pubblico spettante per ciascun progetto non può superare i 600.000,00 euro (contro i 2 milioni di euro fissati per i progetti nazionali); si tratta dell’unico limite cambiato rispetto alla scorsa campagna in considerazione del fatto che il periodo di realizzazione dei progetti di promozione per questa campagna è inferiore rispetto agli usuali 12 mesi, dato che entro il 15/10/2023 si conclude il periodo di programmazione 2018/2023.

Il contributo minimo ammissibile per ciascun progetto in Toscana non può essere inferiore a 60.000,00 Euro, qualora il progetto sia destinato ad un solo Paese terzo ed a 20.000,00 Euro per Paese terzo qualora il progetto sia destinato a due o più Paesi terzi, in quanto ritenuti limiti adeguati per la realtà vitivinicola toscana; sono previsti limiti inferiori qualora il progetto sia rivolto a Paesi emergenti; rispetto alla precedente campagna è stato confermato il contributo minimo che ciascun soggetto partecipante deve richiedere (2.000 euro per Paese terzo, 1.000 euro nel caso il progetto sia rivolto ad un Paese emergente, al fine di garantire la partecipazione alla misura anche alle piccole e/o micro imprese).

I progetti non hanno una durata massima di 12 mesi ma devono iniziare il 1° di gennaio 2023 e concludersi entro il 30 giugno 2023 se non si ricorre all’anticipo o entro il 15 ottobre 2023 se ci si avvale dell’anticipo.

È possibile presentare domanda a partire dalle ore 9:00 del giorno 08 luglio 2022 ed entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 11 agosto 2022.

Scadenza: 11 agosto 2022

Psr Feasr 2014-2022: sostegno ad avvalersi di servizi di consulenza. Bando sottomisura 2.1

Psr Feasr 2014-2022: sostegno ad avvalersi di servizi di consulenza. Bando sottomisura 2.1

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Il presente bando, approvato con decreto dirigenziale n. 12815 del 28 giugno 2022, dà attuazione alla sottomisura 2.1 “Sostegno ad avvalersi di servizi di consulenza” del Psr Feasr 2014-2022.

Con il presente bando si intende perseguire l’obiettivo di potenziare il sistema delle conoscenze e del trasferimento dell’innovazione attraverso la concessione di contributi in conto capitale per la fornitura di servizi di consulenza rivolti agli imprenditori del settore agricolo, agroalimentare e forestale e ai gestori del territorio operanti in zone rurali.

La dotazione finanziaria del presente bando è pari a 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) di euro.

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno il prestatore di servizi di consulenza/organismo dotato di adeguate risorse in termini di personale qualificato e regolarmente formato, nonché di esperienza e affidabilità nei settori in cui prestano consulenza.

Sono pertanto ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno i seguenti soggetti, eventualmente in raggruppamento temporaneo di impresa (RTI) costituito o da costituire a finanziamento approvato:

  • organismi di consulenza riconosciuti da parte della Regione Toscana ed iscritti al Registro Unico Nazionale istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole ai sensi del DM 3 febbraio 2016 “Istituzione di un sistema di consulenza aziendale in agricoltura”
  • altri soggetti purché in possesso dei requisiti di ammissibilità.

Si riconosce un sostegno a progetti di consulenza che comprendono le seguenti due tipologie di servizi di consulenza:

  • Servizio di consulenza di base:

Obiettivo: soluzione di problematiche legate a tecniche e adempimenti dei quali il destinatario finale del servizio è competente, ma necessita di consigli, migliorie e/o aggiustamenti.

Operazioni previste: confronto diretto, raccolta informazioni mediante strumenti multimediali o confronto con soggetti diversi, confronto diretto presso l’azienda, progettazione, gestione e coordinamento.

Almeno due visite in azienda.

Impegno massimo ammissibile in termini di ore lavorative: 14.

  • Servizio di consulenza specialistica

Obiettivo: soluzione di problematiche che necessitano l’utilizzo di una tecnica, strumento o modalità di gestione innovativo, anche nell’ambito di un processo produttivo consueto.

Operazioni previste: confronto diretto, raccolta informazioni mediante strumenti multimediali o confronto con soggetti diversi, esecuzione prova pratica presso l’azienda o soggetto terzo per la verifica delle modalità di applicazione della soluzione innovativa individuata, confronto diretto presso l’azienda, progettazione, gestione e coordinamento.

Almeno tre visite in azienda.

Impegno massimo ammissibile in termini di ore lavorative: 34

Sostegno nella misura del 80% della spesa ammissibile a fronte della dimostrazione dell’avvenuto pagamento del restante 20% da parte del destinatario finale della consulenza stessa. In ogni caso, l’importo dell’aiuto è limitato a 1.500 euro per consulenza.

La spesa ammissibile sulla quale si applicano le condizioni sopra riportate, è calcolata sulla base dello studio metodologico elaborato da Ismea “Metodologia per l’individuazione delle unità di costo standard (UCS) per i servizi di consulenza finanziati dalla sottomisura 2.1 dei PSR”, ai sensi del paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 5, lettera a), punto i) dell’articolo 67 del Regolamento (UE) n. 1303/2013. Lo studio di cui sopra individua un unico valore UCS per la identificazione della spesa ammissibile del servizio di consulenza pari a 54 euro/ora.

La domanda di aiuto deve essere presentata a partire dal 1 agosto 2022 ed entro le ore 13.00 di venerdì 30 settembre 2022.

Scadenza: 30 settembre 2022

Agricoltura sociale. Bando 2022

Agricoltura sociale. Bando 2022

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Con decreto dirigenziale 11821 del 15 giugno 2022, la Regione ha attivato, per l’annualità 2022, il bando “Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare”, che attua la sottomisura 16.9 del Psr Feasr 2014-2022.

L’intervento prevede la costituzione e l’operatività di partenariati per la realizzazione di progetti finalizzati a sviluppare la multifunzionalità delle imprese agricole per lo sviluppo di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi, allo scopo di facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio regionale ed in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.

I beneficiari del sostegno sono nuovi gruppi di cooperazione che aggregano più soggetti formalmente costituiti o che si impegnano a costituirsi sottoforma di Raggruppamento Temporaneo di impresa (RTI).

Il gruppo di cooperazione deve comprendere obbligatoriamente almeno due aziende appartenenti al settore agricolo o forestale di cui all’art.2135 del c.c. in forma singola o associata.

Il gruppo di cooperazione può inoltre comprendere altre tipologie di soggetti che possono svolgere, in associazione con i soggetti di cui sopra, attività di agricoltura sociale quali:

  • Cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n.381 e smi ed iscritte all’Albo della Regione Toscana di cui alla l.r 58/2018;
  • Imprese sociali di cui al decreto legislativo n.112 del 03/07/2017 e smi “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”;
  • Soggetti di cui all’art. 1, comma 5, della legge 8 novembre 2000, n.328;
  • Enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, che svolgono attività di interesse generale di cui all’art.5, comma s, del D.L.g.s 117/2017;
  • Università degli Studi e/o Enti di ricerca;
  • Soggetti pubblici con funzioni di programmazione e gestione dei servizi socio-sanitari e socio assistenziali per gli ambiti territoriali di riferimento del progetto.

Il Raggruppamento temporaneo di impresa (RTI) deve costituirsi in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata, con durata almeno pari a quella del progetto e quindi almeno fino alla liquidazione del saldo del contributo. La costituzione formale del RTI deve avvenire successivamente alla pubblicazione del presente bando sul BURT.

I Progetti di Agricoltura Sociale devono sviluppare un’idea progettuale per la costituzione di una rete per lo sviluppo dell’agricoltura sociale che si riferisca ad uno degli ambiti sotto indicati al fine di creare e valorizzare modelli organizzativi che possano garantire modalità di inclusione efficaci anche in un’ottica di trasferibilità delle buone pratiche realizzate.

Gli ambiti di riferimento dei Progetti di Agricoltura Sociale sono i seguenti:

  • Prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana.
  • Prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante.
  • Progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

Per i costi di cooperazione e per i costi diretti per la realizzazione di servizi e pratiche di agricoltura sociale dettagliati nei singoli progetti che non possono essere coperti da altre misure del PSR l’intensità del sostegno è pari al 90% della spesa sostenuta e ammessa a finanziamento.

Per quanto riguarda le spese per interventi relativi al progetto che possono essere coperti da altre misure del PSR, le percentuali di contribuzione sono quelle fissate per le singole Misure ed operazioni del PSR.

L’importo massimo del contributo pubblico ammissibile per singola domanda di aiuto è di 150.000,00 euro.

Non sono ammesse domande di aiuto che prevedono un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 20.000,00 euro.

Scadenza: 30 settembre 2022

Bando per contributo ordinario a musei ed ecomusei di rilevanza regionale 2022

Bando per contributo ordinario a musei ed ecomusei di rilevanza regionale 2022

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È pubblicato sul BURT parte terza n. 23 dell’8 giugno 2022 il bando per l’erogazione del contributo ordinario 2022 ai musei ed ecomusei di rilevanza regionale, rivolto a tutti musei ed ecomusei di rilevanza regionale validamente accreditati e non decaduti elencati nell’Allegato A della Delibera Giunta Regionale n. 566 del 23 maggio 2022.

Le risorse finanziarie previste per l’annualità 2022 ammontano a euro 1.000.000,00 complessivi.

Le istruzioni per l’accesso al contributo sono contenute nell’Allegato B del Decreto 10479 del 25 maggio 2022, come le indicazioni per la compilazione degli allegati C e D e per il loro invio per PEC al Settore Patrimonio culturale, museale e documentario. Siti UNESCO. Arte contemporanea.

Scadenza: 7 luglio 2022

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