Produzioni artigianali e industriali: contributi per la registrazione IGP, anche in forma di voucher

Produzioni artigianali e industriali: contributi per la registrazione IGP, anche in forma di voucher

Attraverso la c​​​​​​oncessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher, il bando intende promuovere la tutela delle eccellenze manifatturiere locali, rafforzare la competitività delle filiere produttive e sostenere i processi di riconoscimento ufficiale delle denominazioni territoriali a livello europeo.

Sono destinatari del bando

  • le Pmi, inclusi i professionisti, in forma aggregata
    Questi soggetti devono operare nei settori ammissibili ai sensi della delibera di giunta regionale 704/2025.

Per la partecipazione al bando rileva la classificazione dell’attività economica rispondente al codice attivtà economica Ateco, individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione e dei requisiti indicati al paragrafo 4 del testo integrale del bando.
Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici ATECO di cui alla classificazione delle attività economiche ATECO Istat 2025 e successivi aggiornamenti.

La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica, potrà essere presentate a partire dalle ore 10,00 del 20 luglio 2026, fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31/12/2026. A partire da tale data sarà possibile procedere alla compilazione online delle seguenti domande di ammissibilità a finanziamento.

Scadenza: 31 dicembre 2026

Giappone: selezione di 15 Start up, PMI innovative toscane per la prima edizione di Toscana Tech on the road

Giappone: selezione di 15 Start up, PMI innovative toscane per la prima edizione di Toscana Tech on the road

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Regione Toscana ha lanciato il nuovo avviso per la selezione di 15 Start-up e Pmi innovative toscane che parteciperanno alla prima edizione di Toscana Tech on the road Giappone. L’iniziativa di promozione dell’alta tecnologia toscana si terrà dal 23 al 27 novembre 2026 a Tokyo è organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Giappone.

L’iniziativa è diretta a start up e PMI innovative toscane, iscritte nel Registro imprese, che hanno sviluppato soluzioni innovative con priorità per i seguenti ambiti: intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie, cyber security, meccanica, agritech, elettronica, servizi e digitalizzazione, altri settori ad alta tecnologia coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente S3 per il periodo di programmazione UE 2021-2027;

Un maggior punteggio sarà assegnato alle imprese che hanno i seguenti requisiti:

  1. essere una start up o una Pmi innovativa, iscritta nell’apposita sezione del Registro delle imprese;
  2. aver realizzato un fatturato annuale di almeno 200.000 euro secondo quanto registrato nell’ultimo bilancio d’esercizio approvato. In caso di impresa costituita da meno di 36 mesi, si intende il fatturato medio del periodo;
  3. avere dei brevetti registrati;
  4. aver sviluppato un prodotto o un servizio che sia di interesse per i seguenti ambiti: intelligenza intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie, meccanica, agritech, elettronica, servizi e digitalizzazione, altri settori ad alta tecnologia coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente S3 per il periodo di programmazione UE 2021-2027.

L’Avviso per la manifestazione di interesse è aperto dal giorno 08 luglio 2026 (a partire dalle ore 10,00) al giorno 31 agosto 2026 (fino alle ore 23,00).

Scadenza: 31 agosto 2026

EP PerMed: in arrivo il bando TRANSCAN-4 sul metabolismo dei tumori

EP PerMed: in arrivo il bando TRANSCAN-4 sul metabolismo dei tumori

Il network europeo TRANSCAN-4 ha pre-annunciato il lancio della sua prima Joint Transnational Call (JTC 2026), previsto per il 20 maggio 2026.

Il bando ha al centro la ricerca traslazionale sul metabolismo del cancro, affrontata attraverso approcci multidisciplinari per la diagnosi e il trattamento. L’obiettivo è abbattere le barriere tra laboratorio e corsia, promuovendo nuove collaborazioni tra ricercatori e clinici. L’iniziativa mira a sostenere progetti originali e di alta qualità che possano trasformare la comprensione dei meccanismi metabolici alterati nelle cellule tumorali in applicazioni cliniche concrete.

L’esito atteso è lo sviluppo di approcci personalizzati per la diagnosi, la stratificazione dei pazienti e le terapie, basati su una conoscenza meccanicistica profonda delle vulnerabilità metaboliche dei tumori.

Le proposte progettuali dovranno concentrarsi su due obiettivi principali:

  1. diagnostica e monitoraggio: utilizzo di biomarcatori metabolici e tecnologie di imaging avanzate per l’identificazione precoce della malattia e il monitoraggio della risposta terapeutica;
  2. vulnerabilità metaboliche: intercettazione dei network di segnalazione e dei regolatori metabolici “druggable” (colpibili dai farmaci) per personalizzare la terapia e migliorare i risultati clinici, anche attraverso l’uso di farmaci riposizionati.

Il bando segue una procedura di sottomissione a due fasi:

  • la scadenza per le pre-proposte è fissata al 21 luglio 2026,
  • i consorzi selezionati saranno invitati a presentare i progetti completi entro il 13 gennaio 2027.

Per garantire l’impatto traslazionale, ogni consorzio deve rispettare requisiti stringenti:

  • composizione: Minimo tre e massimo sei partner provenienti da almeno tre paesi diversi.
  • multidisciplinarietà: È obbligatoria la presenza di almeno un team di ricerca di base o preclinica e un team di ricerca clinica.
  • nuove generazioni: È requisito fondamentale l’inclusione di almeno un ricercatore all’inizio della carriera (ECR)in qualità di Principal Investigator.

Per l”Italia, tra le organizzazioni finanziatrici che hanno aderito alla JTC-2026 figurano il Ministero della Salute, la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (Lombardia) e la Regione Toscana.

Scadenza: 21 luglio 2026; 13 gennaio 2027

Avviso per contributi per impiantistica sportiva 2026

Avviso per contributi per impiantistica sportiva 2026

La Regione Toscana promuove e sostiene gli investimenti finalizzati al miglioramento e alla qualificazione del sistema di impianti e di spazi sportivi pubblici destinati alle attività motorio sportive mediante contributi in conto capitale.

Possono presentare domanda di contributo gli Enti locali, ossia i Comuni, le Province e la Città metropolitana.

Il contributo può essere richiesto per interventi ad impianti sportivi relativi a:

  • ampliamento di impianti esistenti;
  • riqualificazione delle strutture esistenti;
  • realizzazione di spazi all’aperto attrezzati, destinati alla pratica sportiva;
  • acquisto di arredi e attrezzature sportive collegati agli spazi sportivi di cui sopra.

Le istanze devono riferirsi a progetti cantierabili nell’anno 2026 (progetto di fattibilità tecnico-economica o progetto esecutivo approvati con atto formale da parte dell’Ente richiedente).

Scadenza: 5 maggio 2026

Sostegno ai progetti di festival di spettacolo dal vivo 2026

Sostegno ai progetti di festival di spettacolo dal vivo 2026

Con decreto dirigenziale n. 3386 del 13 febbraio 2026 è stato approvato l’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a Festival di spettacolo dal vivo (nei settori della prosa, della danza e della musica). L’Avviso è pubblicato sul BURT n. 8 del 25 febbraio 2026, parte III e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Le domande dovranno essere presentate, a pena di esclusione, per via telematica accedendo all’applicativo.

L’intervento è volto a sostenere e valorizzare i festival di spettacolo dal vivo che contribuiscono alla crescita culturale del territorio toscano, favorendo la diffusione di produzioni di qualità nei settori della prosa, della danza e della musica, nonché la promozione di nuovi linguaggi artistici e di giovani talenti.

Possono presentare domanda i soggetti organizzatori di festival con comprovata esperienza nel settore, aventi sede legale o operativa in Toscana, in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso. I progetti dovranno svolgersi nel corso dell’anno 2026 e prevedere una programmazione organica e coerente, articolata in più giornate, con una chiara identità culturale e una significativa ricaduta sul territorio di riferimento.

Saranno oggetto di valutazione la qualità artistica della proposta, la rilevanza culturale del festival, la capacità di attrarre pubblico e generare impatto territoriale, la sostenibilità economico-finanziaria, nonché le azioni volte a favorire l’accesso dei giovani, l’inclusione sociale e la valorizzazione di artisti under 35, in coerenza con le finalità del progetto regionale Giovanisì.

Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che promuovono reti di collaborazione tra enti locali, istituzioni culturali, associazioni e operatori del settore, anche al fine di rafforzare la capacità organizzativa e la continuità nel tempo delle iniziative.

Le risorse saranno assegnate sulla base di una graduatoria definita da apposita commissione di valutazione, secondo i criteri e le modalità dettagliate nell’Avviso pubblico. I soggetti beneficiari saranno tenuti alla rendicontazione delle spese sostenute nei termini e secondo le procedure indicate, pena la revoca totale o parziale del contributo concesso.

Scadenza: 3 aprile 2026 

Bando “Filiera Smart”: progetto integrato investimenti in innovazione di processo prodotto-servizi

Call4INNOVIT 2026: accelerazione per startup e PMI italiane verso la Silicon Valley

Il bando punta a sostenere e consolidare il rafforzamento competitivo, delle filiere produttive strategiche della Toscana, attraverso contributi a progetti integrati di investimento capaci di generare:

  • processi di trasformazione digitale
  • processi di trasformazione ecologica
  • occupazione qualificata
  • valore aggiunto condiviso tra i componenti della filiera

realizzati mediante forme di cooperazione e collaborazione tra le imprese lungo la catena del valore della filiera.
Sono soggetti destinatari le micro e Pmi (Mpmi) e grandi imprese (Gi) in aggregazione appartenenti alla medesima filiera. Le forme di aggregazione possono essere:

  • formalizzate con personalità giuridica (Rete Soggetto, Consorzio, ecc..)
  • formalizzate senza personalità giuridica (rete contratto, RTI, ATI, ATS)
  • costituite o da costituirsi entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell’avvenuta concessione del contributo.

L’aggregazione deve prevedere un numero non inferiore a 6 componenti.
In caso di partecipazione di GI, l’aggregazione deve essere non inferiore a 10 componenti, di cui massimo 2 GI ed eventualmente max 2 imprese collegate; in quest’ultimo caso le intensità d’aiuto verranno applicate e verificate in ottemperanza alle disposizioni sugli aiuti di stato per l’“impresa unica”. Le GI possono essere ammesse solo per gli investimenti in sviluppo sperimentale.

  • Presentazione domande: dalle ore 10:00 del 3 novembre 2025 ed entro il 30 aprile 2026 (con delibera 48 del 26 gennaio 2026, la giunta, in considerazione dell’andamento del bando, ha fissato il termine ultimo per presentare domanda al 30 aprile 2026);
  • Modalità: esclusivamente via telematica, in lingua italiana, tramite “Sistema Fondi Toscana” (SFT)

Il progetto integrato di filiera deve prevedere un investimento minimo di € 1.500.000,00 e massimo di € 10.000.000,00.

Un singolo componente dell’aggregazione non può sostenere da solo più del 30% e meno del 5% dei costi complessivi ammissibili.

Il progetto integrato deve

  • essere realizzato unitariamente e congiuntamente da più imprese tra loro indipendenti, organizzate in aggregazione formalizzata;
  • fondarsi pertanto su collaborazione attiva, scambio di conoscenze e divisione del lavoro;
  • prevedere un insieme coordinato di operazioni, condotte da singole unità produttive delle diverse imprese;
  • avere obiettivi predefiniti condivisi, con attività e risultati assegnati a ciascun partecipante, misurabili e convergenti verso un unico risultato tecnico e aziendale in termini di realizzazione;

ed essere finalizzato:

  1. a) alla realizzazione di nuovi prodotti, nuovi processi, nuovi servizi
  2. b) al miglioramento significativo di prodotti, processi, servizi

Il progetto può realizzarsi attraverso:

  • (a) investimenti in sviluppo sperimentale (art.25 GBER) (Azione 1.1.4.1);
  • (b) investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione (art.29 GBER) (Azione 1.1.3);
  • (c) investimenti innovazione (art.28 GBER) (Azione 1.1.3);
  • (d) investimenti produttivi delle MPMI (in regime “de minimis” ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/2831 o art. 17 GBER) (Azione 1.3.2.1);
  • (e) investimenti delle PMI finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea (artt. 18 e 19 GBER) (Azione 1.3.1);

Il progetto integrato nel suo complesso (somma complessiva degli investimenti delle singole imprese) deve rispettare le seguenti condizionalità:

  • gli investimenti di cui alla lett. (a) non possono essere superiore al 20% del valore complessivo dell’investimento;
  • gli investimenti di cui alle lett. (b) (c) cumulativamente non possono essere inferiori al 40% del valore complessivo dell’investimento;
  • gli investimenti di cui alla lett. (c) non possono essere inferiori al 50% degli investimenti della lett. (b);
  • gli investimenti di cui alla lett. (d) non possono essere inferiori al 20% del valore complessivo dell’investimento e devono risultare associati e conseguenti alla realizzazione di almeno uno degli investimenti di cui alle precedenti lett. (a) (b) (c);
  • gli investimenti di cui alla lett. (e) non possono essere superiori al 30% del valore complessivo dell’investimento e comunque devono risultare associati e conseguenti alla realizzazione di almeno uno degli investimenti di cui alle precedenti lett. (a) (b) (c) (d).

La data di inizio del progetto è stabilita, convenzionalmente, nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di concessione.
Nel caso di aggregazioni non ancora costituite alla data di pubblicazione del provvedimento di concessione l’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di formalizzazione della aggregazione.
Il progetto deve concludersi entro 20 mesi dalla data convenzionale del suo inizio (salvo eventuale proroga di massimo 4 mesi per cause non imputabili all’aggregazione).
L’agevolazione è concessa nella forma della sovvenzione diretta alla spesa in regime di esenzione per le attività di sviluppo sperimentale, innovazione ed export (a), (b), (c), (d) ed (e); a scelta anche in regime “de minimis” per investimenti produttivi (d). Nello specifico:

  • (a) ai sensi dell’Art. 25 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in sviluppo sperimentale;
  • (b) ai sensi dell’Art. 29 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione;
  • (c) ai sensi dell’Art. 28 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione per le PMI;
  • (d) ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023 c.d. regime “de minimis” o Art. 17 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i (nel caso di specifica richiesta per superamento dei limiti di applicazione del regolamento de minimis) 10 , per gli investimenti produttivi per le PMI;
  • (e) ai sensi degli Artt. 18 e 19 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti per l’internazionalizzazione.

L’intensità dell’aiuto dipende dall’investimento attivato in base alla combinazione delle spese e alle tipologie di servizi del Catalogo previste dal progetto, nonché dalla dimensione di impresa e totale ammesso.

La dotazione finanziaria iniziale è pari a  22 milioni 853 mila 557,90 di euro, ma potrà essere incrementata fino a 63 milioni di euro a seguito dell’attribuzione della flessibilità del Pr Fesr 2021-2027 e di rimodulazioni tra linee di Azione dello stesso.

Scadenza: 30 aprile 2026

Bando innovazione strategica moda: contributi in conto capitale erogabili anche come voucher

Bando innovazione strategica moda: contributi in conto capitale erogabili anche come voucher

La Regione Toscana con decreto dirigenziale 14186 del 17 giugno 2025, ha approvato il bando Innovazione strategica moda, successivamente modificato con decreto 17586 del 7 agosto 2025al fine di agevolare e sostenere le imprese del settore moda, migliorarne la competitività sui mercati globali, favorendo il potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e l’incremento della produttività. In particolare la Regione, con questo bando, punta a incentivare investimenti in innovazione e a sostenere l’industrializzazione di processi di innovazione mediante l’ acquisizione di attivi materiali e immateriali, nel quadro di un percorso di trasformazione tecnologica delle imprese.
I progetti di innovazione sostenuti sono finalizzati, in particolare, a incrementare la produttività, a favorire la sostenibilità ambientale e a migliorare i processi logistici e di distribuzione delle imprese.
Concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale erogati anche nella forma di voucher per l’acquisizione di investimenti produttivi e investimenti in servizi e attività per l’innovazione di processo e organizzativa, favorendo la trasformazione tecnologica delle imprese.
Destinatari del bando

Sono soggetti destinatari le Mpmi (micro e Pmi) in forma singola o aggregata quali forme associative con personalità giuridica (Consorzi e Reti soggetto) operanti nel settore Moda (di cui all’elenco Ateco contenuto nell’allegato 1/I del testo del bando).

Il soggetto richiedente deve predisporre un progetto di innovazione, comprensivo della successiva fase di industrializzazione, e deve presentare una scheda tecnica che illustri nel dettaglio:

  • la descrizione del progetto: oggetto, finalità e localizzazione, risultato finale da conseguire (output) e dei cambiamenti effettivamente apportati a seguito del progetto (outcome);
  • le modalità di realizzazione, gestionale e finanziaria (copertura del progetto);
  • il cronoprogramma con le fasi del progetto;
  • indicazione della coerenza con la Strategia di ricerca e innovazione Toscana S3 (Smart Specialisation Strategy, priorità tecnologiche-ambiti applicativi di riferimento mediante la selezione degli specifici menù a tendina che verranno attivati nell’ambito della scheda progettuale on-line.

Il progetto deve, nello specifico, introdurre:

  • innovazione di processo, attraverso l’adozione di un nuovo metodo di produzione o distribuzione, oppure il miglioramento significativo di quelli esistenti con conseguenti cambiamenti rilevanti nelle tecniche operative, nelle attrezzature utilizzate o nei software impiegati; e/o
  • innovazione organizzativa, mediante l’implementazione di nuove modalità di gestione, che riguardino l’organizzazione del lavoro all’interno dell’impresa o le sue relazioni esterne (es. con clienti, fornitori, partner), ad esempio attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali innovative;

e integrare i processi di innovazione in una successiva fase di loro industrializzazione mediante acquisizione di attivi materiali e immateriali.

Il progetto di innovazione strategica deve prevedere una combinazione di costi in investimenti innovativi e produttivi come di seguito dettagliati:

  1. Investimenti in innovazionecome previsti agli articoli 28 e 29 GBER in misura non inferiore al 60% del totale del progetto:
    • a.1 (art. 28 GBER) Acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione di cui al Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane (approvato con delibera di giunta 717/2023 (aree A e B) in misura non inferiore al 25% del costo per investimenti in innovazione e non superiore all’investimento massimo previsto per ciascuna tipologia di servizio, come indicato nella tabella di cui all’Allegato 1/F;
    • a.2 (art. 29 GBER) Costi per investimenti in innovazione comprendenti
      • a.2.1 costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle condizioni di mercato nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
      • a.2.2 utilizzo di strumentazioni,  attrezzature, immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto (in tale voce non sono ammissibili gli ammortamenti dei beni di cui al successivo punto b.1);
      • a.2.3 costi personale: 20% calcolato a tasso forfettario sui costi diretti di cui ai precedenti punti a.2.1 e a.2.2 oppure, nel caso di utilizzo diretto di personale qualificato, 5, 30% dei costi per investimenti in innovazione da calcolare a tariffa oraria;
      • a.2.4 spese generali, in misura pari al 7% della somma dei costi di cui ai precedenti punti a.2.1 e a.2.2.
  2.  Investimenti produttivi  in misura non inferiore al 20%  del totale del progetto:
    • b.1 Acquisti di nuovi impianti, macchinari e attrezzature Industria 4.0 e Industria 5.0 di cui all’allegato A “Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» e all’allegato B “Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0»” della legge 232/2016, come integrati dalla legge 56/2024, riportati nell’allegato 1/H del bando;
    • b.2 Manutenzione straordinaria degli immobili in misura non superiore al 30% della somma dei costi sostenuti per b.1 e b.2;
    • b.3 Spese generali in misura pari al 7% della somma dei costi di cui ai precedenti punti b.1 e b.2.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale ed erogata laddove richiesto dal beneficiario nella forma di voucher:

  • ai sensi degli artt. 28 e 29 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione, e
  • ai sensi dell Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023 c.d. regime “de minimis” e art. 17 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i (nel caso di specifica richiesta per superamento dei limiti di applicazione del regolamento de minimis), per gli investimenti produttivi;

L’intensità dell’aiuto relativa ai costi in investimenti innovativi e produttivi indicati al paragrafo 5.3 del testo del bando dipende dall’investimento attivato in base alla combinazione delle spese e alle tipologie di servizi del Catalogo previste dal progetto, nonché dalla dimensione di impresa:

La dotazione finanziaria iniziale è pari a 9 milioni 651 mila 262,64 euro ed è assicurata dalle risorse stanziate sul bilancio di finanziario gestionale 2025-2027. Tale stanziamento potrà essere integrato fino ad una dotazione complessiva pari a 30.000.000 euro dalle risorse che si renderanno disponibili sul bilancio regionale a seguito dell’attribuzione della flessibilità prevista nel piano finanziario dell’azione 1.1.3 del Pr Fesr 2021-2027.

Scadenza: 30 aprile 2026

Bando Innovazione strategica STEP “Strategic Technologies for Europe Platform”

Bando Innovazione strategica STEP Strategic Technologies for Europe Platform

Sostenere la competitività del sistema produttivo regionale e rafforzare l’autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave, promuovendo investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 del parlamento europeo e del consiglio del 29 febbraio 2024 che istituisce la “Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa” (STEP). È quanto si prefigge la Regione Toscana con il bando Innovazione strategica STEP approvato con decreto dirigenziale 26582 del 10 dicembre 2025.
L’iniziativa dell’UE Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) intende rafforzare la competitività industriale dell’Unione Europea puntando sullo sviluppo di tecnologie cruciali per un futuro sostenibile e competitivo, sperimentando nuove misure strategiche e potenziando la politica industriale europea. In particolare, l’iniziativa si focalizza su progetti di sviluppo e di produzione in tre settori chiave: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie, orientando una quota di investimenti di undici fondi strutturali verso questi settori tecnologici.

La giunta regionale ha stabilito i criteri e gli indirizzi per l’attivazione del bando con delibera 1257 del 11 agosto 2025.
Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alle azioni 1.6.1 “Sostegno a progetti di innovazione nell’ambito delle tecnologie STEP” e​​​​ 1.6.4 “Supporto agli investimenti delle imprese nell’ambito delle tecnologie STEP” del programma.

Il bando punta a

  1. a) favorire e sostenere lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche,
  2. b) salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore,

attraverso la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher.

Sono soggetti destinatari del bando le Piccole medie imprese (Pmi) in forma singola o aggregata con personalità giuridica, inclusi i professionisti. Sono ammesse anche le grandi imprese alle condizioni e nei limiti previsti dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014.

I suddetti soggetti devono operare nei settori ammissibili ai sensi della delibera di giunta 704/2025  con cui è stata pubblicata la Tabella di corrispondenza con la classificazione Ateco 2025.
Per la partecipazione al bando rileva la classificazione dell’attività economica rispondente al codice Ateco, individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione e dei requisiti indicati al paragrafo 4 del testo del bando.
Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici Ateco di cui alla classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2025 e successivi aggiornamenti.
Per i soggetti richiedenti privi di sede o unità locale in Italia si veda il punto d.3 del paragrafo 6.1 del testo del bando.
Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana e presentate esclusivamente per via telematica, sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT), relative al progetto d’innovazione strategica STEP, possono essere presentate a partire dalle ore 10,00 del 16 febbraio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

Micro Pmi e Midcap – Bando 2025 per Progetti di Ricerca e Sviluppo

Micro Pmi e Midcap – Bando 2025 per Progetti di Ricerca e Sviluppo

La Regione Toscana ha approvato, con decreto dirigenziale n. 17993 dell’11 agosto 2025, il Bando 2 “Progetti di ricerca e sviluppo per le Micro Pmi (Mpmi) e Midcap”, finalizzato a sostenere investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, a rafforzare la capacità di innovazione delle imprese toscane e a favorire l’introduzione di tecnologie avanzate.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale FESR 2021-2027, azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca”, e si inserisce nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

Con decreto dirigenziale n. 24020 del 27 novembre 2025 è stata pubblicata una rettifica del testo del bando.
Tra i criteri di premialità è inclusa anche la valorizzazione delle imprese localizzate nei territori classificati “Toscana Diffusa” (criterio P12 – Comuni interni e aree di crisi).
È prevista inoltre una riserva di risorse specifica per le Aree Interne.

Il Bando 2 è complementare al Bando 1 – Progetti strategici di R&S (destinato alle grandi imprese in cooperazione).
Ogni impresa può partecipare a uno solo dei due bandi (1 o 2), come proponente singolo, capofila o partner, pena l’inammissibilità delle domande correlate.

Il bando sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a:

  • rafforzare le capacità di innovazione delle Mpmi e delle imprese Midcap,
  • introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi,
  • favorire la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca,
  • contribuire allo sviluppo competitivo del sistema produttivo regionale.

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) singole o in cooperazione;
  • Imprese Midcap (imprese a media capitalizzazione), singole o in cooperazione;
  • Organismi di ricerca – esclusivamente come partner (non capofila);
  • Professionisti, equiparati alle imprese come esercenti attività economica.

Per i progetti congiunti è richiesto un partenariato composto da almeno tre Mpmi, con eventuale presenza di Midcap o organismi di ricerca, in forma di:

  • ATS,
  • RTI,
  • Reti-contratto senza personalità giuridica.

Gli organismi di ricerca devono rispettare i requisiti specificati nel bando, differenziati per natura pubblica o privata (sede in Toscana, regolarità contributiva, assenza di revoche, requisiti di non discriminazione, normativa sugli aiuti – Deggendorf, cumulo).

La misura concede una sovvenzione in conto capitale a copertura delle spese ammissibili di progetto.

Dotazione finanziaria

La dotazione iniziale è pari a 14 milioni di euro, così ripartiti:

  • 13.020.000 € – dotazione ordinaria per beneficiari localizzati in Toscana;
  • 980.000 € – riserva per beneficiari con sede in Aree Interne (delibera G.R. 690/2022).

Scadenza: 16 gennaio 2026

Grandi Imprese in cooperazione – Bando 2025 per progetti strategici di Ricerca e Sviluppo

Grandi Imprese in cooperazione – Bando 2025 per progetti strategici di Ricerca e Sviluppo

La Regione Toscana ha approvato, con decreto n. 17992 dell’11 agosto 2025, il bando “Progetti strategici di ricerca e sviluppo”, rivolto a Grandi Imprese in cooperazione con almeno tre micro, piccole e medie imprese (Mpmi), con o senza il coinvolgimento di Organismi di ricerca.
L’obiettivo è sostenere la competitività del sistema produttivo toscano, favorendo investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e tecnologie avanzate.

Il bando è cofinanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027, azione 1.1.4.1, e rientra nell’ambito di Giovanisì.

Con decreto dirigenziale n. 24020 del 27 novembre 2025 è stata pubblicata una rettifica.
Tra i criteri di premialità è confermata anche la valorizzazione delle imprese localizzate nei territori classificati “Toscana Diffusa” (criterio P12 su comuni interni e aree di crisi).
È inoltre prevista una riserva di risorse dedicata alle Aree Interne.

Possono partecipare al bando:

  • Grandi Imprese (GI) in cooperazione con almeno tre Mpmi, organizzate in ATS, RTI o Reti-Contratto.
  • Professionisti equiparati alle imprese ai fini del bando.
  • Organismi di ricerca: ammessi solo come partner (non capofila) e senza il limite di una sola partecipazione.

Ogni impresa può presentare una sola proposta complessiva, scegliendo tra questo bando (Bando 1) e il bando parallelo dedicato a Mpmi e Midcap (Bando 2).

Dotazione complessiva: 6 milioni di euro, così ripartiti:

  • 5.580.000 €: dotazione ordinaria per tutti i beneficiari toscani
  • 420.000 €: riserva per beneficiari localizzati nei Comuni delle Aree Interne (delibera G.R. 690/2022)

L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione in conto capitale.

Scadenza: 16 gennaio 2026

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