Bando Innovazione strategica STEP “Strategic Technologies for Europe Platform”

Bando Innovazione strategica STEP Strategic Technologies for Europe Platform

Sostenere la competitività del sistema produttivo regionale e rafforzare l’autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave, promuovendo investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 del parlamento europeo e del consiglio del 29 febbraio 2024 che istituisce la “Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa” (STEP). È quanto si prefigge la Regione Toscana con il bando Innovazione strategica STEP approvato con decreto dirigenziale 26582 del 10 dicembre 2025.
L’iniziativa dell’UE Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) intende rafforzare la competitività industriale dell’Unione Europea puntando sullo sviluppo di tecnologie cruciali per un futuro sostenibile e competitivo, sperimentando nuove misure strategiche e potenziando la politica industriale europea. In particolare, l’iniziativa si focalizza su progetti di sviluppo e di produzione in tre settori chiave: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie, orientando una quota di investimenti di undici fondi strutturali verso questi settori tecnologici.

La giunta regionale ha stabilito i criteri e gli indirizzi per l’attivazione del bando con delibera 1257 del 11 agosto 2025.
Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alle azioni 1.6.1 “Sostegno a progetti di innovazione nell’ambito delle tecnologie STEP” e​​​​ 1.6.4 “Supporto agli investimenti delle imprese nell’ambito delle tecnologie STEP” del programma.

Il bando punta a

  1. a) favorire e sostenere lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche,
  2. b) salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore,

attraverso la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher.

Sono soggetti destinatari del bando le Piccole medie imprese (Pmi) in forma singola o aggregata con personalità giuridica, inclusi i professionisti. Sono ammesse anche le grandi imprese alle condizioni e nei limiti previsti dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014.

I suddetti soggetti devono operare nei settori ammissibili ai sensi della delibera di giunta 704/2025  con cui è stata pubblicata la Tabella di corrispondenza con la classificazione Ateco 2025.
Per la partecipazione al bando rileva la classificazione dell’attività economica rispondente al codice Ateco, individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione e dei requisiti indicati al paragrafo 4 del testo del bando.
Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici Ateco di cui alla classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2025 e successivi aggiornamenti.
Per i soggetti richiedenti privi di sede o unità locale in Italia si veda il punto d.3 del paragrafo 6.1 del testo del bando.
Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana e presentate esclusivamente per via telematica, sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT), relative al progetto d’innovazione strategica STEP, possono essere presentate a partire dalle ore 10,00 del 16 febbraio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

Micro Pmi e Midcap – Bando 2025 per Progetti di Ricerca e Sviluppo

Micro Pmi e Midcap – Bando 2025 per Progetti di Ricerca e Sviluppo

La Regione Toscana ha approvato, con decreto dirigenziale n. 17993 dell’11 agosto 2025, il Bando 2 “Progetti di ricerca e sviluppo per le Micro Pmi (Mpmi) e Midcap”, finalizzato a sostenere investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, a rafforzare la capacità di innovazione delle imprese toscane e a favorire l’introduzione di tecnologie avanzate.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale FESR 2021-2027, azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca”, e si inserisce nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

Con decreto dirigenziale n. 24020 del 27 novembre 2025 è stata pubblicata una rettifica del testo del bando.
Tra i criteri di premialità è inclusa anche la valorizzazione delle imprese localizzate nei territori classificati “Toscana Diffusa” (criterio P12 – Comuni interni e aree di crisi).
È prevista inoltre una riserva di risorse specifica per le Aree Interne.

Il Bando 2 è complementare al Bando 1 – Progetti strategici di R&S (destinato alle grandi imprese in cooperazione).
Ogni impresa può partecipare a uno solo dei due bandi (1 o 2), come proponente singolo, capofila o partner, pena l’inammissibilità delle domande correlate.

Il bando sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a:

  • rafforzare le capacità di innovazione delle Mpmi e delle imprese Midcap,
  • introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi,
  • favorire la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca,
  • contribuire allo sviluppo competitivo del sistema produttivo regionale.

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) singole o in cooperazione;
  • Imprese Midcap (imprese a media capitalizzazione), singole o in cooperazione;
  • Organismi di ricerca – esclusivamente come partner (non capofila);
  • Professionisti, equiparati alle imprese come esercenti attività economica.

Per i progetti congiunti è richiesto un partenariato composto da almeno tre Mpmi, con eventuale presenza di Midcap o organismi di ricerca, in forma di:

  • ATS,
  • RTI,
  • Reti-contratto senza personalità giuridica.

Gli organismi di ricerca devono rispettare i requisiti specificati nel bando, differenziati per natura pubblica o privata (sede in Toscana, regolarità contributiva, assenza di revoche, requisiti di non discriminazione, normativa sugli aiuti – Deggendorf, cumulo).

La misura concede una sovvenzione in conto capitale a copertura delle spese ammissibili di progetto.

Dotazione finanziaria

La dotazione iniziale è pari a 14 milioni di euro, così ripartiti:

  • 13.020.000 € – dotazione ordinaria per beneficiari localizzati in Toscana;
  • 980.000 € – riserva per beneficiari con sede in Aree Interne (delibera G.R. 690/2022).

Scadenza: 16 gennaio 2026

Grandi Imprese in cooperazione – Bando 2025 per progetti strategici di Ricerca e Sviluppo

Grandi Imprese in cooperazione – Bando 2025 per progetti strategici di Ricerca e Sviluppo

La Regione Toscana ha approvato, con decreto n. 17992 dell’11 agosto 2025, il bando “Progetti strategici di ricerca e sviluppo”, rivolto a Grandi Imprese in cooperazione con almeno tre micro, piccole e medie imprese (Mpmi), con o senza il coinvolgimento di Organismi di ricerca.
L’obiettivo è sostenere la competitività del sistema produttivo toscano, favorendo investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e tecnologie avanzate.

Il bando è cofinanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027, azione 1.1.4.1, e rientra nell’ambito di Giovanisì.

Con decreto dirigenziale n. 24020 del 27 novembre 2025 è stata pubblicata una rettifica.
Tra i criteri di premialità è confermata anche la valorizzazione delle imprese localizzate nei territori classificati “Toscana Diffusa” (criterio P12 su comuni interni e aree di crisi).
È inoltre prevista una riserva di risorse dedicata alle Aree Interne.

Possono partecipare al bando:

  • Grandi Imprese (GI) in cooperazione con almeno tre Mpmi, organizzate in ATS, RTI o Reti-Contratto.
  • Professionisti equiparati alle imprese ai fini del bando.
  • Organismi di ricerca: ammessi solo come partner (non capofila) e senza il limite di una sola partecipazione.

Ogni impresa può presentare una sola proposta complessiva, scegliendo tra questo bando (Bando 1) e il bando parallelo dedicato a Mpmi e Midcap (Bando 2).

Dotazione complessiva: 6 milioni di euro, così ripartiti:

  • 5.580.000 €: dotazione ordinaria per tutti i beneficiari toscani
  • 420.000 €: riserva per beneficiari localizzati nei Comuni delle Aree Interne (delibera G.R. 690/2022)

L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione in conto capitale.

Scadenza: 16 gennaio 2026

Bando “Filiera Smart”: progetto integrato investimenti in innovazione di processo, prodotto e servizi

Bando “Filiera Smart”: progetto integrato investimenti in innovazione di processo, prodotto e servizi

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alle azioni:

  • 1.3. “Servizi per l’innovazione”, 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese – sviluppo sperimentale
  • 3.2.1 “Sostegno alle Pmi – investimenti produttivi”
  • 3.1 “Sostegno alle Pmi – export”

del programma e rientra ​nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, in quanto è previsto un punteggio di premialità per progetti presentati ‍da almeno‍ un’impresa ‍a partecipazione‍ maggioritaria/titolarità ‍giovanile.

Il bando punta a sostenere e consolidare il rafforzamento competitivo, delle filiere produttive strategiche della Toscana, attraverso contributi a progetti integrati di investimento capaci di generare:

  • processi di trasformazione digitale
  • processi di trasformazione ecologica
  • occupazione qualificata
  • valore aggiunto condiviso tra i componenti della filiera realizzati mediante forme di cooperazione e collaborazione tra le imprese lungo la catena del valore della filiera.

Sono soggetti destinatari le micro e Pmi (Mpmi) e grandi imprese (Gi) in aggregazione appartenenti alla medesima filiera. Le forme di aggregazione possono essere:

  • formalizzate con personalità giuridica (Rete Soggetto, Consorzio, ecc..)
  • formalizzate senza personalità giuridica (rete contratto, RTI, ATI, ATS)
  • costituite o da costituirsi entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell’avvenuta concessione del contributo.

L’aggregazione deve prevedere un numero non inferiore a 6 componenti.

In caso di partecipazione di GI, l’aggregazione deve essere non inferiore a 10 componenti, di cui massimo 2 GI ed eventualmente max 2 imprese collegate; in quest’ultimo caso le intensità d’aiuto verranno applicate e verificate in ottemperanza alle disposizioni sugli aiuti di stato per l’“impresa unica”. Le GI possono essere ammesse solo per gli investimenti in sviluppo sperimentale.

Il progetto integrato di filiera deve prevedere un investimento minimo di € 1.500.000,00 e massimo di € 10.000.000,00.

Un singolo componente dell’aggregazione non può sostenere da solo più del 30% e meno del 5% dei costi complessivi ammissibili.

Il progetto integrato deve

  • essere realizzato unitariamente e congiuntamente da più imprese tra loro indipendenti, organizzate in aggregazione formalizzata;
  • fondarsi pertanto su collaborazione attiva, scambio di conoscenze e divisione del lavoro;
  • prevedere un insieme coordinato di operazioni, condotte da singole unità produttive delle diverse imprese;
  • avere obiettivi predefiniti condivisi, con attività e risultati assegnati a ciascun partecipante, misurabili e convergenti verso un unico risultato tecnico e aziendale in termini di realizzazione;
  • ed essere finalizzato:
    1. alla realizzazione di nuovi prodotti, nuovi processi, nuovi servizi;
    2. al miglioramento significativo di prodotti, processi, servizi.

Il progetto può realizzarsi attraverso:

  1. investimenti in sviluppo sperimentale (art.25 GBER) (Azione 1.1.4.1);
  2. investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione (art.29 GBER) (Azione 1.1.3);
  3. investimenti innovazione (art.28 GBER) (Azione 1.1.3);
  4. investimenti produttivi delle MPMI (in regime “de minimis” ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/2831 o art. 17 GBER) (Azione 1.3.2.1);
  5. investimenti delle PMI finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea (artt. 18 e 19 GBER) (Azione 1.3.1);

Il progetto integrato nel suo complesso (somma complessiva degli investimenti delle singole imprese) deve rispettare le seguenti condizionalità:

  • gli investimenti di cui alla lett. (a) non possono essere superiore al 20% del valore complessivo dell’investimento;
  • gli investimenti di cui alle lett. (b) (c) cumulativamente non possono essere inferiori al 40% del valore complessivo dell’investimento;
  • gli investimenti di cui alla lett. (c) non possono essere inferiori al 50% degli investimenti della lett. (b);
  • gli investimenti di cui alla lett. (d) non possono essere inferiori al 20% del valore complessivo dell’investimento e devono risultare associati e conseguenti alla realizzazione di almeno uno degli investimenti di cui alle precedenti lett. (a) (b) (c);
  • gli investimenti di cui alla lett. (e) non possono essere superiori al 30% del valore complessivo dell’investimento e comunque devono risultare associati e conseguenti alla realizzazione di almeno uno degli investimenti di cui alle precedenti lett. (a) (b) (c) (d).

L’agevolazione è concessa nella forma della sovvenzione diretta alla spesa in regime di esenzione per le attività di sviluppo sperimentale, innovazione ed export (a), (b), (c), (d) ed (e); a scelta anche in regime “de minimis” per investimenti produttivi (d). Nello specifico:

  1. ai sensi dell’Art. 25 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in sviluppo sperimentale;
  2. ai sensi dell’Art. 29 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione;
  3. ai sensi dell’Art. 28 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione per le PMI;
  4. ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023 c.d. regime “de minimis” o Art. 17 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i (nel caso di specifica richiesta per superamento dei limiti di applicazione del regolamento de minimis) 10 , per gli investimenti produttivi per le PMI;
  5. ai sensi degli Artt. 18 e 19 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti per l’internazionalizzazione.

L’intensità dell’aiuto dipende dall’investimento attivato in base alla combinazione delle spese e alle tipologie di servizi del Catalogo previste dal progetto, nonché dalla dimensione di impresa e totale ammesso.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

PR FESR 2021/2027, Azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca”. Approvazione bando n.2 “Progetti di ricerca e sviluppo per le MPMI e Midcap”

PR FESR 2021/2027, Azione 1.1.4.1 "Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca". Approvazione bando n.2 "Progetti di ricerca e sviluppo per le MPMI e Midcap"

La Regione Toscana intende sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione del sistema produttivo toscano e l’introduzione di tecnologie avanzate mediante il sostegno agli investimenti in R&S delle imprese, in attuazione dell’Azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca” di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 1042 del 28 luglio 2025, che ha approvato la versione n. 5 del Documento di Attuazione Regionale (DAR) del “PR Toscana FESR 2021-2027.

La dotazione finanziaria iniziale disponibile è pari a 14.000.000,00 euro.

Sono soggetti destinatari:
MPMI e Midcap singole o in cooperazione (in numero minimo di almeno 3MPMI, oltre a eventuali Midcap), con o senza OR.
In caso di progetti congiunti, le imprese sono associate nelle forme di:

  • ATS;
  • RTI;
  • Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto).

L’accesso al bando è esteso anche ai professionisti in quanto equiparati alle imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita. Pertanto, tutte le volte che viene utilizzato il termine “impresa” lo stesso si intende riferito anche alla categoria
dei “professionisti”, se non diversamente specificato

Possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, solo in qualità di partner e mai di capofila del progetto, anche organismi di ricerca. Per gli organismi di ricerca non vale la limitazione relativa alla partecipazione ad una sola proposta progettuale.
L’organismo di ricerca avente natura privata deve possedere tutti i requisiti previsti al successivo paragrafo 4.1 in quanto compatibili con la natura giuridica dell’organismo stesso mentre l’organismo di ricerca avente natura pubblica deve avere sede in Toscana (requisito
4.2.2) e possedere i requisiti stabiliti ai punti 4.2.3 (DURC), 4.2.5 (revoche nei 2 anni prec.), 4.2.10 (Deggendorf), 4.2.19 (Contrasto alla discriminazione) dello stesso paragrafo, oltre al requisito di cui al paragrafo 5.6 (cumulo) del presente Bando.

La fase della presentazione della domanda di agevolazione sarà gestita sul portale di Sviluppo Toscana S.p,A.
La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo del valore di 16,00 euro salve disposizioni di legge che prevedono l’esenzione.
La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 17 novembre 2025 e fino alle ore 17.00 del 16 gennaio 2026.

PR FESR 2021/2027, Azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca”. Approvazione bando n.1 “Progetti strategici di ricerca e sviluppo”

PR FESR 2021/2027, Azione 1.1.4.1 "Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca". Approvazione bando n.1 "Progetti strategici di ricerca e sviluppo"

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La Regione Toscana intende sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione del sistema produttivo toscano e l’introduzione di tecnologie avanzate mediante il sostegno agli investimenti in R&S delle imprese, in attuazione dell’Azione 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese anche in raggruppamento con organismi di ricerca” di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 1042 del 28 luglio 2025, che ha approvato la versione n. 5 del Documento di Attuazione Regionale (DAR) del “PR Toscana FESR 2021-2027.
La dotazione finanziaria iniziale disponibile è pari a 6.000.000,00 euro.

Sono soggetti destinatari:
Grandi Imprese (GI) in cooperazione con almeno n. 3 Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) – con o senza Organismi di Ricerca (OR) – associate nelle forme di:

  • ATS;
  • RTI;
  • Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto).

L’accesso al bando è esteso anche ai professionisti in quanto equiparati alle imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita. Pertanto, tutte le volte che viene utilizzato il termine “impresa” lo stesso si intende riferito anche alla categoria
dei “professionisti”, se non diversamente specificato.

Possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, solo in qualità di partner e mai di capofila del progetto, anche organismi di ricerca. Per gli organismi di ricerca non vale la limitazione relativa alla partecipazione ad una sola proposta progettuale.
La fase della presentazione della domanda di agevolazione sarà gestita sul portale di Sviluppo Toscana S.p,A. La domanda di agevolazione è diretta ad ottenere una sovvenzione in conto capitale diretta alla spesaLa domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT, deve essere compilata dal titolare/rappresentante legale del soggetto richiedente o suo delegato e sottoscritta dal titolare/rappresentante legale del richiedente.
La figura del “delegato” fa esclusivo riferimento al soggetto che materialmente compila la domanda nel caso in cui egli non sia né il legale rappresentante né il soggetto procurato dal predetto legale rappresentante con atto notarile (procura) registrato presso la CCIAA e verificabile in visura. Tale soggetto delegato potrà accedere al sistema informativo, tramite propria identità digitale, per la sola compilazione della domanda, ma non dovrà inserire i suoi dati in domanda, né dovrà firmare la domanda stessa.
In sostanza, in caso di compilazione da parte del soggetto delegato, nell’accezione sopra indicata, la domanda dovrà contenere, a pena di inammissibilità:
– i dati del solo legale rappresentante o del soggetto da lui procurato con atto notarile (procura) registrato presso la CCIAA e verificabile in visura;
– la firma della persona – legale rappresentante o soggetto da lui procurato con atto notarile – i cui dati sono stati inseriti nella domanda.
La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo del valore di 16,00 euro salve disposizioni di legge che prevedono l’esenzione.
La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 17 novembre 2025 e fino alle ore 17.00 del 16 gennaio 2026.

Scadenza: 16 gennaio 2026

Aree interne, finanziamento di percorsi di inclusione attraverso interventi di welfare culturale

Aree interne, finanziamento di percorsi di inclusione attraverso interventi di welfare culturale

Bene culturale emilia

Promuovere lo sviluppo economico locale sostenendo azioni di welfare culturale nel settore dei beni culturali e dello spettacolo nel territorio regionale delle Aree Interne. Sostenere la realizzazione di progetti di welfare culturale inteso come nuovo modello integrato di promozione del benessere degli individui e della comunità attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale.  Sono queste le finalità che si prefigge la Regione Toscana con l’avviso pubblico per il finanziamento di attività in concessione di percorsi di inclusione attraverso iniziative di welfare culturale, che attua la Strategia regionale per le aree interne.

Beneficiari del bando sono:

  • i Comuni / le Unioni di Comuni/Comuni capofila delle sei Aree interne della Toscana (enti coordinatori della strategia delle aree interne);
  • uno dei Comuni facenti parte della coalizione locale che in esito alle attività negoziali avviate ai sensi della delibera 397 del 31 marzo 2025 hanno proposto schede di intervento che interessano l’azione Fse+ 3.k.3; e
  • soggetti privati, individuati in qualità di partner(costituiti in qualsiasi forma in forma singola o associata ad eccezione delle persone fisiche), con
    sede operativa in Toscana, operanti nei territori e negli ambiti di riferimento del progetto.

Il soggetto capofila del progetto (UC/Comune capofila dell’Area interna o altro Comune facente parte della coalizione) si può costituire in partenariato con altri soggetti pubblici e/o privati che saranno a loro volta attuatori di attività progettuali e gestori di una parte del budget.
Sarà necessario quindi un atto di partenariato sottoscritto dal capofila e da tutti i partner di progetto in cui sono specificati le Unioni di Comuni/Comuni facenti parte della coalizione che aderiranno al Progetto e il relativo ruolo assunto.

Sono ammissibili progetti di welfare culturale quale modello capace di coinvolgere diversi settori come sanità, politiche sociali, cultura e terzo settore, col fine di generare un impatto positivo sulla vita delle persone e delle comunità.

I progetti utilizzeranno un approccio pratico a sostegno della partecipazione attiva, si baseranno sull’idea che la partecipazione a esperienze culturali può avere effetti positivi sulla salute fisica e mentale, sull’apprendimento e sviluppo personale, oltre che contrastare le disuguaglianze e favorire la coesione sociale.

Scadenza: 7 ottobre 2025

Bando Sistemi museali 2025

Bando Sistemi museali 2025

Il Bando Sistemi Museali 2025 rivolto a Sistemi Museali della Toscana offre supporto, attraverso i Sistemi museali, alle attività strutturali di tipo corrente svolte dai musei e dai Sistemi stessi per la propria attività ordinaria e sperimentale, ma anche di stimolo e supporto alla sperimentazione, per lo sviluppo della cultura digitale, per la sostenibilità, per il cultural wellness, come per tutti i fluidi temi determinanti del futuro immediato nella vita dei musei e dei Sistemi, in modo da aprire nuove vie della fruizione, della valorizzazione e della tutela.  Il bando 2025 prevede azioni da svolgere nel 2025 e 2026.

I soggetti beneficiari dell’intervento sono i capofila dei Sistemi museali ex art. 17 l.r. 21/2010. Sono ammissibili al finanziamento Sistemi museali, in possesso dei Requisiti specifici per la costituzione dei Sistemi museali, art. 5 del d.p.g.r. 22/R/2011 e ss.mm.ii.

Le risorse finanziarie previste per il bando per Sistemi museali ammontano a euro 750.000,00 e il cofinanziamento regionale è l’80% del costo dell’intero progetto.

Scadenza: 15 settembre 2025

INNO4CFIs: al via il programma di accelerazione per PMI e startup greentech

INNO4CFIs: al via il programma di accelerazione per PMI e startup greentech

Fino al 13 marzo 2025 è possibile mandare la propria candidatura per partecipare al programma INNO4CFIs Accelerator, un’iniziativa dedicata a supportare startup e PMI innovative nei settori del sequestro del carbonio, delle energie rinnovabili e di molti altri nel nell’ambito delle tecnologie verdi.

L’acceleratore, cofinanziato dall’UE attraverso lo Strumento per gli Investimenti Interregionali per l’Innovazione (I3), mira a promuovere soluzioni innovative per la gestione del suolo, la biodiversità e la sicurezza idrica.

In particolare, il programma offrirà un percorso di accelerazione di quattro mesi, durante il quale le imprese selezionate potranno migliorare le proprie strategie di validazione tecnologica e prepararsi all’ingresso nel mercato. Il Carbon Farm Technology Platform, una piattaforma sviluppata nell’ambito del progetto, aiuterà le aziende a integrare soluzioni basate sulla natura per aumentare l’assorbimento di CO2.

Possono partecipare PMI e startup che sviluppano soluzioni nel campo delle tecnologie per la cattura del carbonio, l’economia circolare, le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche e altre innovazioni legate alla sostenibilità. I soggetti devono avere sede in una delle seguenti regioni:

  • Lazio
  • Lombardia
  • Toscana

Le tecnologie presentate devono avere un Technology Readiness Level (TRL) minimo di 6, ovvero essere già testate in un ambiente operativo rilevante, con l’obiettivo di portarle fino al TRL 9, pronto per la commercializzazione.

Durante il percorso, le startup riceveranno:

  • mentorship personalizzata, con esperti in tecnologia, business e investimenti,
  • accesso a workshop su ingegneria aziendale, gestione finanziaria e strategie di vendita,
  • opportunità di networking con investitori e aziende leader del settore,
  • supporto per la conformità alle normative ambientali e ai criteri di certificazione europea.

Il programma si concluderà con un Demo Day, in cui le startup presenteranno i propri progetti a una platea di investitori e stakeholder internazionali.

Scadenza: 13 marzo 2025

Sovvenzioni per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive

Sovvenzioni per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive

Cinema

Agevolare gli investimenti in produzioni audiovisive nel territorio della Toscana con l’obiettivo di promuovere il rafforzamento, la crescita e la competitività delle Mpmi toscane operanti nel comparto del cinema e dell’audiovisivo, che operano lungo la filiera. 

Valorizzare le professionalità tecnico-artistiche toscane nel settore audiovisivo; contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico culturale, naturalistico e paesaggistico della Toscana, degli attrattori meno noti, anche con riferimento alle aree diverse da quelle urbanePromuovere il “Valore Toscana” attraverso l’ideazione e lo sviluppo di opere audiovisive. Sono le principali finalità che persegue la Regione Toscana con il bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – anno 2024, approvato con decreto dirigenziale 25757 del 19 novembre 2024.

Fra le imprese italiane sono ammesse unicamente quelle che operino con il codice Ateco di produzione cinematografica e audiovisiva primario o secondario 59.11 (Classificazione Istat Ateco 2007) come risultante dalla visura camerale; le imprese europee e quelle extraeuropee hanno l’onere di dimostrare, con documentazione aggiornata e all’atto della presentazione della domanda di candidatura, di possedere come codice primario o secondario il codice Nace Rev. 2 59.11 o equivalente.

Il soggetto richiedente a cui viene concesso il contributo è considerato l’unico soggetto beneficiario e tutte le spese ammissibili da bando dovranno essere sostenute direttamente da quest’ultimo. Pertanto, ciascun documento di spesa dovrà essere intestato al beneficiario individuato nel provvedimento di concessione del contributo e pagato direttamente dallo stesso.  

La domanda, soggetta al pagamento dell’imposta di bollo del valore di 16 euro, salvo disposizioni di legge che ne prevedono l’esenzione, può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 29 novembre 2024 e fino alle ore 16.00 del 29 gennaio 2025.

Scadenza: 29 gennaio 2025

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