Bando per le Botteghe dei Servizi

Bando per le Botteghe dei Servizi

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La Regione Piemonte ha approvato il Bando e i termini per l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande sul Bando Botteghe dei Servizi.

Dalle ore 9 del 30 settembre e fino alle ore 12 del 15 novembre 2022, Microimprese e Cooperative di comunità, iscritte all’albo della Regione Piemonte, attive al momento della presentazione della domanda, che svolgono attività di Bottega dei Servizi nei Comuni piemontesi classificati interamente montani e aventi popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, possono richiedere i contributi a fondo perduto per investimenti e spese di gestione, di importo minimo  pari a 5 mila euro, finalizzati allo sviluppo e mantenimento dell’attività.

Gli incentivi sono suddivisi come segue:

  • Contributo a fondo perduto fino a un massimo di euro 30.000, a copertura del 70% delle spese di investimento;
  • Contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese di gestione fino a un massimo di 20.000 euro complessivi, così ripartiti:
  • massimo euro 10.000 per le spese sostenute entro il 31/12/2023;
  • massimo euro 10.000 per le spese sostenute tra il 1/1/2024 e il 31/12/2024.

Scadenza: 15 novembre 2022

Bando per le scuole di montagna – anno scolastico 2022/2023

Bando per le scuole di montagna - anno scolastico 2022/2023

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Bando per l’attuazione, per il tramite delle Unioni montane, di interventi volti al mantenimento e allo sviluppo dei servizi scolastici in territorio montano sulla base dei criteri stabiliti nella D.G.R. n. 3-5164 del 14 giugno 2022.

Possono partecipare al bando Unioni Montane piemontesi.

Sono ammesse al finanziamento le iniziative programmate per l’anno scolastico 2022/2023 che riguardino i

seguenti ambiti:

  • Iniziative volte al mantenimento del servizio scolastico per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado ubicate in contesti montani di particolare marginalità nei quali, in caso di cessazione del servizio, sarebbe disagevole la frequenza scolastica; rientrano in tale ambito i punti di erogazione privi di insegnanti assegnati dall’ufficio scolastico regionale e che pertanto, per lo svolgimento dell’attività didattica, impiegano personale con oneri a carico del Comune o dell’Unione montana e attivano programmi concordati con l’istituto scolastico territorialmente competente.
  • Razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, nel caso in cui la composizione delle stesse risulti in condizione di difficile sostenibilità sia in rapporto alla dotazione di personale docente assegnato dall’ufficio scolastico regionale e sia in riferimento al tempo scuola proposto; tale intervento è unicamente finalizzato al miglioramento dell’organizzazione didattica delle pluriclassi mediante il parziale sdoppiamento delle stesse in gruppi classe.

Scadenza: 29 luglio 2022

Indennità compensativa per le aree svantaggiate di montagna

Indennità compensativa per le aree svantaggiate di montagna

 

Possono partecipare al bando imprenditori agricoli che risultano “Agricoltori in attività” ai sensi del Reg. (UE) n. 1307/2013 e che esercitano l’attività agricola in aree svantaggiate di montagna.

La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi ha approvato, con D.d.s. 11 marzo 2022 – n. 3199 pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) serie ordinaria n. 11 del 15 marzo 2022, il bando anno 2021 per la presentazione delle domande relative all’Operazione 13.1.01 «Indennità compensativa per le aree svantaggiate di montagna», facente parte del PSR 2014-2020.

Il bando prevede l’erogazione di un’indennità annua commisurata ai maggiori costi di produzione e ai minori ricavi delle imprese agricole di montagna causati dagli svantaggi naturali e strutturali cui sono soggette. L’operazione è finalizzata a contrastare l’abbandono delle superfici agricole di montagna.

L’aiuto consiste in un premio annuale per ettaro di superficie condotta il cui importo è differenziato in base alla tipologia colturale e, nel caso delle superfici pascolive e dei prati, all’altimetria e/o alla pendenza.

Viene erogato un contributo per ettaro, fino a un massimo di 232 €/ha per i pascoli, 436 €/ha per i prati permanenti, 174 €/ha per i prati avvicendati, 261 €/ha per i vigneti non terrazzati, frutteti, oliveti e castagneti 653 €/ha per i vigneti terrazzati.

Scadenza: 16 maggio 2022.

PSR 2014-2020 – Operazione 13.1.1 – Indennità compensativa per gli agricoltori in attività delle zone montane

PSR 2014-2020 - Operazione 13.1.1 - Indennità compensativa per gli agricoltori in attività delle zone montane

 

La Regione Piemonte, con l’attuazione della misura M13 – operazione 13.1.1 “Indennità compensativa”, si propone di incentivare l’uso continuativo delle superfici agricole, la cura dello spazio naturale, il mantenimento e la promozione di sistemi di produzione agricola sostenibili e, di conseguenza, di contrastare l’abbandono del territorio montano. Le indennità a favore degli agricoltori operanti nelle zone montane sono erogate annualmente per ettaro di superficie agricola per compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nella zona interessata.

Le indennità sono concesse agli agricoltori che si impegnano a proseguire l’attività agricola nelle zone classificate montane della Regione Piemonte e che sono agricoltori in attività ai sensi dell’articolo 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 e s.m.i.

Scadenza: 16 maggio 2022, ore 23.59.

Contributi per la rete escursionistica lombarda, viabilità agro-silvo-pastorale e percorsi ciclopedonali e ciclabili nei Comuni montani

Contributi per la rete escursionistica lombarda, viabilità agro-silvo-pastorale e percorsi ciclopedonali e ciclabili nei Comuni montani

 

Regione Lombardia finanzia la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria e realizzazione di nuovi tratti della rete escursionistica, della rete viaria di servizio alle attività agro-silvo-pastorali nonché di percorsi ciclopedonali e ciclabili.

Potranno presentare domanda di contributo:

  1. Comuni montani e parzialmente montani della Lombardia, anche aggregati attraverso le forme associative previste dal Titolo II, Capo V, del D. Lgs. 267/2000 e s.m.i. ovvero gli accordi di cui all’art. 15 della legge 241/1990 o altre forme di aggregazione
  2. Enti Parco
  3. Comunità Montane

Le Comunità Montane, gli Enti Parco e le Unioni dei Comuni possono anche presentare domanda di partecipazione per conto di uno o più Comuni montani o parzialmente montani, compresi nel proprio ambito territoriale di riferimento.

Il contributo massimo riconoscibile è pari al 50% della spesa ammissibile.

Per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti (risultante dall’ultimo dato ufficiale disponibile dell’Istituto nazionale di statistica), gli Enti Parco e le Comunità Montane sono concessi contributi sino al 90% della spesa ritenuta ammissibile.

Il contributo è erogato con le seguenti scadenze:

  • 30% entro 30 giorni dalla data di accettazione del finanziamento da parte del soggetto beneficiario;
  • 50% al raggiungimento del 30% delle lavorazioni, entro 30 giorni dalla trasmissione di apposita richiesta;
  • saldo, fino all’ammontare delle spese ammissibili certificate, ad intervento concluso, collaudato e con rendicontazione delle spese sostenute, entro 30 giorni dall’invio della richiesta.

Scadenza: 31 marzo 2022, ore 16.00.

PSR 2014-2020 – Operazione 13.1.1 – Indennità compensativa per gli agricoltori in attività delle zone montane

PSR 2014-2020 - Operazione 13.1.1 - Indennità compensativa per gli agricoltori in attività delle zone montane

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La Regione Piemonte, con l’attuazione della misura M13 – operazione 13.1.1 “Indennità compensativa”, si propone di incentivare l’uso continuativo delle superfici agricole, la cura dello spazio naturale, il mantenimento e la promozione di sistemi di produzione agricola sostenibili e, di conseguenza, di contrastare l’abbandono del territorio montano. Le indennità a favore degli agricoltori operanti nelle zone montane sono erogate annualmente per ettaro di superficie agricola per compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nella zona interessata.

Le indennità sono concesse agli agricoltori che si impegnano a proseguire l’attività agricola nelle zone classificate montane della Regione Piemonte e che sono agricoltori in attività ai sensi dell’articolo 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 e s.m.i.

Le domande di contributo devono essere presentate tramite il SIAP (Sistema informativo agricolo piemontese) utilizzando l’apposita procedura entro il 17/05/2021.

Verso Interreg Alpine Space 2021-2027

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Il 2021 è un anno di transizione tra il periodo 2014-2020 e il futuro Interreg Spazio alpino 2021-2027. Mentre il quadro definitivo per la politica di coesione e Interreg dovrebbe essere adottato a giugno, il programma Interreg Spazio alpino ha già compiuto passi decisivi in ​​avanti e ha definito le sue priorità tematiche per uno Spazio alpino più sostenibile, resiliente e innovativo. Il lancio di un primo invito a presentare proposte di progetto su questi temi è previsto per la fine dell’autunno 2021. Nel frattempo, Interreg organizza una serie di eventi online per riunire tutte le parti interessate per discutere ulteriormente le sfide della zona e come possono essere affrontate attraverso la cooperazione transalpina.

Sessioni tematiche si terranno il 5, 10 e 12 maggio 2021 su Zoom e web in streaming su www.alpine-space.eu

La serie di eventi saranno caratterizzati da keynote speeches e tavole rotonde, opportunità di networking e informazioni di prima mano sull’Interreg Spazio alpino 2021-2027. Lo scopo sarà quello di stimolare lo sviluppo di idee e partenariati per il futuro della cooperazione nelle Alpi. Rappresentanti della Strategia dell’UE per la regione alpina (EUSALP) e della Convenzione alpina, potenziali beneficiari, partner di progetti ARPAF e Spazio alpino, attori privati, rappresentanti della società civile, organismi e agenzie intermedi, università, istituzioni pubbliche o responsabili politici si incontreranno per 2 ore di sessioni interattive.

Ogni sessione tratterà un argomento del prossimo programma Interreg per il periodo 2021-2027 e potrà essere frequentata in modo indipendente:

  • Come possiamo agire per l’adattamento e la resilienza della regione alpina ai cambiamenti climatici?
  • Come possiamo promuovere l’economia circolare per una crescita equa e sostenibile?
  • Come possiamo promuovere l’innovazione sociale per una ripresa verde e inclusiva nella regione alpina?

Il programma delle sessioni è in fase di sviluppo. L’invito ufficiale e le informazioni di registrazione verranno inviate nelle prossime settimane e si potranno trovare sul sito Interreg Spazio alpino.

#RipartiTrentino con il “bando montagna”

#RipartiTrentino con il “bando montagna”

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Interventi a favore delle piccole e medie imprese per progetti di sviluppo imprenditoriale in aree montane: è questo il titolo integrale dell’Avviso n. 3/2020 con cui la Provincia autonoma di Trento interviene a sostegno della ripresa economica e dello sviluppo produttivo delle aree montane e periferiche del Trentino, duramente colpite delle diverse misure di contenimento della pandemia.

Il bando, gestito da Trentino Sviluppo, mette a disposizione fino a 200 mila euro in contributi o partecipazione al capitale sociale da parte di Trentino Sviluppo, dando seguito alle numerose manifestazioni di interesse raccolte dall’agenzia per lo sviluppo territoriale nel corso del 2019 attraverso l’iniziativa denominata “Progetti d’impresa nel cuore delle Alpi”.

Il bando è gestito da Trentino Sviluppo, con uno budget complessivo di 5 milioni di euro messo a disposizione dalla Giunta provinciale. Lo scopo dell’iniziativa è quello di stimolare e favorire uno sviluppo economico armonico e diffuso nelle aree montane del Trentino, prerequisito fondamentale per tenere vive queste zone stimolandone la crescita sia a livello economico che sociale.

All’iniziativa possono aderire le imprese che operano nei comuni trentini al di sopra dei 400 metri di altitudine e con una popolazione non superiore ai 7 mila abitanti. L’avviso coniuga due diverse modalità di intervento e cioè la concessione di contributi alle aziende che effettuino investimenti o acquisiscano servizi di consulenza nell’ambito di progetti di crescita e di innovazione e la partecipazione di Trentino Sviluppo al capitale dell’impresa richiedente con la logica dell’investitore privato. In entrambi i casi lo stanziamento pubblico potrà arrivare fino a un massimo di 200 mila euro per ciascuna impresa selezionata.

A quali aziende si rivolge il “Bando Montagna”

Il bando si articola in 2 categorie:

  • La categoria A) che prevede la concessione di un contributo di massimo 200 mila euro – 100 mila per i beneficiari del regime “de minimis” – alle imprese montane che effettuino investimenti fissi o acquisiscano servizi di consulenza volti a introdurre sul mercato prodotti e servizi nuovi o innovativi.
  • La categoria B) riservata, invece, alle imprese che – sempre con questa finalità – richiedano la partecipazione di Trentino Sviluppo nel loro capitale d’impresa con la logica dell’investitore privato. La partecipazione – di minoranza – dovrà essere tra i 50 e i 200 mila euro e l’importo dovrà andare a sommarsi a un investimento di almeno pari valore effettuato dall’investitore privato, secondo la logica del cosiddetto “pari passu”.

Saranno ammesse al bando iniziative nell’ambito delle produzioni manifatturiere che utilizzino materiali locali, sostenibili e attenti alla filiera del riciclo, della bioedilizia e dell’edilizia in legno, della meccanica, robotica e automazione, del riuso e dell’economia circolare, della trasformazione di prodotti agricoli e alimentari, della produzione di tecnologie per l’agricoltura di montagna e di monitoraggio del territorio tramite ICT e telecomunicazioni, della protezione ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. “Disco verde” anche per le iniziative che aiutino a contrastare gli effetti negativi della pandemia, con particolare riferimento alla telemedicina, al monitoraggio delle distanze e al tracciamento tra persone, ai controlli degli accessi, alla verifica biometrica e di sicurezza.

Le domande per la partecipazione al bando devono essere presentate entro le ore 12:00 del giorno 25 gennaio 2021

Sostegno alle strutture ricettive localizzate nelle aree montane

Sostegno alle strutture ricettive localizzate nelle aree montane

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La Regione Emilia-Romagna intende sostenere, unitamente agli altri strumenti messi in campo dalla Regione per le aree montane, le strutture ricettive localizzate nei comuni montani riconoscendo loro un ristoro parziale e una tantum a fronte della perdita di fatturato registrata nei mesi di marzo, aprile e maggio del 2020 a causa dell’interruzione dell’attività causata dalla diffusione del virus Covid 19

Possono essere beneficiari dei contributi le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica, che, al momento della domanda di contributo esercitano, le seguenti attività previste nell’articolo 4 comma 6, lettere a) e b), comma 7, lettere a) e b) e comma 8, lettere b), c), d) ed e) della Legge regionale n. 16/2004:

  • gestione di strutture ricettive alberghiere, con esclusivo riferimento alle attività di gestione di alberghi e residenze turistico alberghiere
  • gestione di strutture ricettive all’aria aperta, con esclusivo riferimento alle attività di gestione di campeggi e villaggi turistici
  • gestione di strutture ricettive extralberghiere, con esclusivo riferimento alle attività di gestione di ostelli, rifugi alpini, di rifugi escursionistici e di affittacamere

Le risorse disponibili per finanziare le domande sono pari a complessivi € 2.000.

Il contributo previsto nel presente bando verrà concesso e liquidato una tantum a fondo perduto nella misura massima di € 3.000 in base alla disponibilità di risorse rapportata al numero complessivo di domande presentate e ammissibili.

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 10 del giorno 13 ottobre 2020 e fino alle ore 13 del giorno 27 ottobre 2020.

Ciascuna impresa, qualora gestisca diverse strutture ricettive, può presentare una domanda di contributo per ciascuna delle strutture gestite.

BANDO TERRAZZAMENTI 2020

BANDO TERRAZZAMENTI 2020

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Il bando rivolto a soggetti pubblici e privati persegue le finalità della salvaguardia e dello sviluppo del territorio montano e della tutela del paesaggio agrario attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Con l’iniziativa, Regione finanzia la realizzazione di interventi di ripristino, conservazione e parziale completamento di elementi strutturali del paesaggio agrario nel contesto montano, quali terrazzamenti e muretti a secco, oltre che interventi di ripristino di porzioni di terrazzamenti a fini colturali nonché la manutenzione straordinaria o sistemazione di sentieri e/o strade interpoderali e l’adeguamento e la sistemazione di sistemi di convogliamento delle acque, connessi a terrazzamenti coltivati esistenti.

Possono partecipare:

  • Soggetti di natura pubblica e privata, proprietari, conduttori o possessori delle superfici oggetto di intervento, così definiti:
  • proprietari, conduttori o possessori delle aree interessate;
  • imprese agricole, singole o associate;
  • enti di diritto pubblico (quali Comuni, Enti Gestori di Parchi e Riserve Naturali).

Sarà possibile presentare domande dal 27/07/2020 e fino al 15/09/2020

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