Agevolazioni per le cooperative sociali

Agevolazioni per le cooperative sociali

Training

È possibile presentare domande per le agevolazioni a favore delle cooperative sociali. Tali agevolazioni hanno lo scopo di favorire lo sviluppo e la promozione della cooperazione sociale sul territorio regionale.

Possono partecipare:

  • Cooperative sociali iscritte all’Albo regionale che gestiscono servizi socio-sanitari, socio-assistenziali ed educativi (sezione A);
  • che attraverso lo svolgimento di attività diverse –agricole, industriali, commerciali o di servizi- inseriscono al lavoro soggetti svantaggiati (sezione B);
  • Consorzi di cooperative sociali di tipo A e B costituiti ai sensi di quanto stabilito dall’art. 8 della Legge n. 381/1991 e s.m.i. (sezione C).

La misura sostiene gli interventi a sostegno dell’avvio di impresa o a sostegno di investimenti propedeutici all’incremento occupazionale, tramite aumento di capitale.

L’agevolazione consiste in una concessione di finanziamento a tasso agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, di cui 50 o 70% della spesa con fondi regionali a tasso zero. L’intervento del fondo regionale non può superare euro 280.000 per tutti gli obiettivi fatta eccezione:

– per l’incremento di capitale sociale, tetto massimo di finanziamento euro 500.000 per cui è previsto un intervento regionale di euro 350.000,00, se la cooperativa sociale ha più di 250 occupati;

– per spese in conto gestione, tetto massimo di finanziamento euro 100.000 per cui è previsto un intervento regionale pari ad euro 70.000

Il Fondo di garanzia è collegato al finanziamento bancario.

Contributi per attività internazionali 2020

Contributi per attività internazionali 2020

cooperativa sociale

La Fondazione Europea per la Gioventù è stata fondata dal Consiglio d’Europa nel 1972 per fornire sostegno economico e formativo alle organizzazioni europee attive nell’ambito giovanile. La fondazione offre supporto alle organizzazioni giovanili attraverso differenti tipologie di bandi che finanziano iniziative, progetti pilota o le attività ordinarie delle organizzazioni.

 

Le aree prioritarie di intervento valide per il biennio 2020-2021 comprendono:

 

  • Accesso ai diritti per i giovani, ovvero attività che prevedano la rimozione delle barriere legali, politiche e sociali. Ad esempio, corsi di alfabetizzazione mediatica per giovani e bambini, e identificazione e rimedi degli effetti del restringimento dello spazio civico su giovani e organizzazioni giovanili.
  • Partecipazione e lavoro giovanile: attività che rafforzano la consapevolezza politica dei giovani, la cittadinanza attiva e la partecipazione a livello locale e regionale in collaborazione con le autorità locali, nonché l’importanza del lavoro giovanile e dell’educazione non formale.
  • Società inclusive e pacifiche: attività che promuovano l’inclusione sociale, la partecipazione attiva, l’uguaglianza di genere e combattano le forme di discriminazione con un’attenzione specifica alle minoranze LGBTQ+, Rom Sinti Camminanti, giovani rifugiati, giovani donne; attività che permettano ai giovani di avere un ruolo attivo per la promozione di società pacifiche.

Le attività internazionali sono incontri di giovani volti all’apprendimento interculturale, quali seminari, festival, laboratori o conferenze. Contribuiscono al lavoro del settore giovani del Consiglio d’Europa per argomenti e metodologia, tenendo sempre in considerazione la dimensione europea. Le attività devono:

  • collegarsi chiaramente alle aree prioritarie definite al momento dello svolgimento;
  • rappresentare tra i partecipanti almeno 7 stati membri del Consiglio d’Europa;
  • essere organizzato da un team internazionale (almeno 4 nazionalità devono essere rappresentate nel team di progetto);
  • avere il 75% dei partecipanti sotto i 30 anni;
  • assicurare un bilanciamento di genere e geografico;
  • adottare una prospettiva di genere per tutta la durata dell’attività;
  • prevedere principi di educazione non formale: se l’attività dura meno di quattro giorni, l’organizzazione dovrà spiegare come questa si basi su un approccio non formale.

Il contributo massimo stanziato per le attività internazionali è di 20.000 euro. L’importo può andare a coprire massimo i due terzi del costo dell’attività, e verrà elargito per l’80% prima dell’inizio e per il 20% alla consegna del report finale. Possono rientrare nei costi finanziabili: viaggio e alloggio dei partecipanti, cibo, pagamenti agli esperti, produzione di materiali e affitto di stanze e strumenti. Il contributo di tempo dei volontari può essere incluso fino al 10% del budget.

I moduli online vanno compilati in lingua inglese o francese, entro il 1° ottobre 2019. La Fondazione non accetterà la registrazione di nuove Organizzazioni a due settimane di distanza dalla scadenza di ottobre.

Contributi per piani annuali di lavoro per l’anno 2020

Contributi per piani annuali di lavoro per l’anno 2020

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La Fondazione Europea per la Gioventù è stata fondata dal Consiglio d’Europa nel 1972 per fornire sostegno economico e formativo alle organizzazioni europee attive nell’ambito giovanile. La fondazione offre supporto alle organizzazioni giovanili attraverso differenti tipologie di bandi che finanziano iniziative, progetti pilota o le attività ordinarie delle organizzazioni.

Le aree prioritarie di intervento valide per il biennio 2020-2021 comprendono:

  • Accesso ai diritti per i giovani, ovvero attività che prevedano la rimozione delle barriere legali, politiche e sociali. Ad esempio, corsi di alfabetizzazione mediatica per giovani e bambini, e identificazione e rimedi degli effetti del restringimento dello spazio civico su giovani e organizzazioni giovanili.
  • Partecipazione e lavoro giovanile: attività che rafforzano la consapevolezza politica dei giovani, la cittadinanza attiva e la partecipazione a livello locale e regionale in collaborazione con le autorità locali, nonché l’importanza del lavoro giovanile e dell’educazione non formale.
  • Società inclusive e pacifiche: attività che promuovano l’inclusione sociale, la partecipazione attiva, l’uguaglianza di genere e combattano le forme di discriminazione con un’attenzione specifica alle minoranze LGBTQ+, Rom Sinti Camminanti, giovani rifugiati, giovani donne; attività che permettano ai giovani di avere un ruolo attivo per la promozione di società pacifiche.

Il piano di lavoro annuale comprende attività successive e interconnesse che si sviluppano nel corso di un anno, che riguardano almeno un elemento della strategia dell’organizzazione. Dovrà essere dimostrato il valore di queste attività ai fini della crescita dell’organizzazione, nonché la connessione con i valori e gli obiettivi del Consiglio d’Europa. Il piano di lavoro deve:

  • essere composto da diverse attività, di cui almeno una internazionale;
  • dimostrare una chiara connessione tra le diverse attività, che dovranno puntare allo stesso obiettivo;
  • collegarsi a priorità, missione e visione della sezione giovanile del Consiglio d’Europa;
  • prevedere almeno un terzo di co-finanziamento per le attività internazionali;
  • adottare una prospettiva di genere per tutta la durata dell’attività;
  • prevedere principi di educazione non formale: se l’attività dura meno di quattro giorni, l’organizzazione dovrà spiegare come questa si basi su un approccio non formale.

Oltre alle attività internazionali, possono essere previste campagne, visite di studio, serie di workshop, attività che comprendono viaggi e altri esempi consultabili su questo documento. Non possono essere richiesti fondi per incontri statutari o interni, per finanziare i quali si può richiedere un finanziamento strutturale.

Il contributo massimo stanziato per il piano di lavoro annuale è di 50.000 euro. L’importo verrà elargito per il 60% alla firma del contratto, per il 25% alla consegna del report intermedio e per il 15% alla consegna del report finale.

I moduli online vanno compilati in lingua inglese o francese, entro il giorno 1° ottobre 2019. La Fondazione non accetterà la registrazione di nuove Organizzazioni a due settimane di distanza dalla scadenza di ottobre.

Avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno – Azione 2 – Intervento 2.1 “Pacchetto multi misura rivolto alle aziende agricole per l’avvio e la realizzazione di attività multifunzionali”

Avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno – Azione 2 – Intervento 2.1 “Pacchetto multi misura rivolto alle aziende agricole per l’avvio e la realizzazione di attività multifunzionali”

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Il presente Avviso intende finanziare l’avviamento di nuove iniziative imprenditoriali nel settore turistico concepito in forma estesa, in grado cioè di creare servizi di accoglienza sostenibili e responsabili, che garantiscano quindi anche la salvaguardia ambientale. Nello specifico si finanziano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti attività: creazione di servizi e percorsi turistici, ambientali, culturali, artistici ed enogastronomici, laboratori agro-artigianali e delle produzioni enogastronomiche locali, realizzazione di laboratori di lavorazione, presentazione e/o degustazione dei prodotti all’interno dell’azienda agricola stessa. Tali nuove iniziative è necessario che siano complementari ed integrate nelle normali attività agricole delle imprese. L’obiettivo è di favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica, e richiamare il turista dalla vicina città di Lecce all’entroterra, nonché di generare nuove opportunità occupazionali.

Per gli interventi di cui al presente Avviso Pubblico possono accedere gli Agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra-agricole in area rurale ricomprese nei territori del Gal Valle della Cupa.

Il totale investimenti per la presente misura è di Euro € 2.280.000. La tipologia del sostegno prevede due tipologie di aiuto: a) Per l’avviamento b) Per lo sviluppo aziendale. Per l’avviamento di nuove attività extra-agricole l’aiuto sarà di € 12.000,00 con aliquota di sostegno pari al 100%. Per lo sviluppo aziendale di nuove attività extra-agricole è previsto l’investimento minimo di Euro 30.000 e massimo ammissibile di Euro 45.000 e l’aliquota di sostegno è pari al 50% della spesa ammessa.

SCADENZA: 24.09.2019

Europa Creativa – “Schema di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura”

Europa Creativa - "Schema di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura"

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Nell’ambito del programma Europa Creativa è stato aperto il bando “Mobility scheme for artists and/or cultural professionals”. Si tratta della seconda iniziativa messa in atto dalla Commissione europea per favorire la messa a punto di un sistema di sostegno alla mobilità nel settore culturale, dopo il progetto pilota i-Portunus attualmente in corso.

 

L’obiettivo del bando è, infatti, sviluppare e attuare azioni di mobilità individuale di breve durata attraverso la fornitura di sostegno finanziario ad artisti e/o professionisti del settore culturale. Più in particolare, tenendo conto anche dei risultati di i-Portunus, il bando è orientato a:

– testare uno schema di mobilità praticabile ed efficiente per artisti e professionisti della cultura che agisca in complementarità con schemi di mobilità già esistenti a livello locale, regionale e/o nazionale.

– formulare raccomandazioni politiche per la piena attuazione di tale schema nella prossima generazione di programmi dell’UE.

Il bando è aperto a organizzazioni senza scopo di lucro, autorità pubbliche nazionali, regionali e locali, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, organizzazioni profit. Questi soggetti devono avere esperienza nei settori culturali e creativi, nell’organizzazione di attività di mobilità a livello europeo o internazionale e nella gestione di progetti a livello europeo o internazionale. Devono inoltre essere stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE, Paesi ETFA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Paesi candidati all’UE e Paesi non-UE che, alla data dell’assegnazione del finanziamento, siano ammissibili al programma Europa Creativa (vedi lista).

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti di diversi Paesi. La loro durata deve essere al massimo di 16 mesi con inizio indicativamente a febbraio 2020.

Il budget a disposizione del bando è di 1,5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue prevede di finanziare massimo 2 progetti. Il contributo Ue per singolo progetto potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili per un massimo di 750.000 euro.

La scadenza per presentare proposte è il 27 settembre 2019.

Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume

Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume

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Un Contratto di Fiume:

persegue gli obiettivi delle normative in materia ambientale: in particolare la Dir. 2000/60/CE – Direttiva Quadro sulle Acque) che prevede il raggiungimento del “buono stato di qualità dei corpi idrici” e le Dir. 2007/60/CE – Direttiva alluvioni, 92/43/CE – Direttiva Habitat e 2008/56/CE – Direttiva quadro sulla strategia marina.

Concorre alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quale strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree (art. 68bis del D.lgs. 152/2006 – Norme in materia ambientale) ha ad oggetto un corpo idrico, quale un fiume, lago, costa o foce (o una sua parte) e il suo bacino (o sub-bacino) idrografico di riferimento.

E’ frutto di un processo partecipativo dal basso articolato nelle seguenti fasi (Documento d’indirizzo “Definizione e Requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” del 12 marzo 2015):

  • Fase A)  (avvio del Contratto di Fiume): sottoscrizione di un Documento (o manifesto) di Intenti da parte di una pluralità di promotori che contenga le motivazioni, le criticità specifiche del territorio interessato,  la metodologia di lavoro condivisa e gli obiettivi generali  in linea con gli obblighi della Direttiva Quadro sulle Acque. Costituzione di un organismo collegiale dei promotori e individuazione di un soggetto coordinatore
  • Fase B)  stesura di un’Analisi Conoscitiva Integrata sugli aspetti ambientali, sociali ed economici del territorio oggetto del Contratto di Fiume con la definizione degli obiettivi operativi;
  • Fase C)  elaborazione del Documento Strategico in cui è definito lo scenario, riferito ad un orizzonte temporale di medio-lungo termine, che integri gli obiettivi della pianificazione di distretto e più in generale di area vasta, con le politiche di sviluppo locale del territorio;
  • Fase D)  definizione del Programma d’Azione in cui sono indicati gli attori interessati, i rispettivi obblighi e impegni, i tempi e le modalità attuative, le risorse umane ed economiche necessarie, nonché la relativa copertura finanziaria. Sottoscrizione del Contratto di Fiume con relativa assunzione formale e vincolante degli obblighi ed impegni da parte di tutti i contraenti.

Obiettivi, Progetti e dotazione finanziaria

L’Avviso è finalizzato a sostenere Progetti Contratti di Fiume che al momento della Domanda abbiano già completato la Fase A (avvio del Contratto di Fiume) e che portino alla sottoscrizione dei Contratti di Fiume. Tuttavia, nel caso che il Contratto di Fiume avviato non abbia ancora completato la Fase B) (Analisi Conoscitiva Integrata), sono ammessi anche i Progetti che prevedano il completamento delle sole Fasi B) e C) (Documento Strategico).

Il contributo è a fondo perduto e potrà essere riconosciuto nella misura del 100%, al netto dell’eventuale cofinanziamento, delle Spese ammissibili, fermi restando i seguenti limiti:

  • il contributo per ciascun Progetto non può superare complessivamente 30.000 Euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase B) (Analisi Conoscitiva Integrata) non può superare 10.000 euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase C) (Documento Strategico) non può superare 10.000 euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase D) (Programma di Azione e sottoscrizione del CdF) non può superare 20.000 euro.

Per ciascun Contratto di Fiume può essere finanziato un solo Progetto e i Progetti finanziati non possono riguardare le medesime porzioni di corpo idrico. Limitate sovrapposizioni, qualora tecnicamente giustificate, possono essere espressamente autorizzate dalla Commissione di Valutazione la quale può prescrivere le modalità adeguate affinché i rispettivi Programmi di Azione siano coerenti e integrati tra loro.

Sono ammissibili tutte le spese pertinenti al Progetto e a alle fasi non già concluse al momento della domanda, ad esclusione del costo del personale degli Enti Pubblici, e che siano a costi di mercato, inclusa l’IVA ove non detraibile e non recuperabile da parte del beneficiario. Nel caso di Contratti di Fiume interregionali sono ammissibili solo le spese riconducibili direttamente o indirettamente al territorio della regione Lazio.

Sono disponibili 300.000 Euro complessivi.

Beneficiari: Può essere beneficiario del contributo uno degli aderenti al Documento di Intenti delegato dagli altri a sostenere le spese del Progetto, con DURC regolare, e che sia:

  • un Ente Pubblico, oppure,
  • un ente privato privo di finalità lucro, in possesso di un proprio conto corrente, codice fiscale e dei requisiti generali di ammissibilità (Appendice 1).

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC (incentivi@pec.lazioinnova,it) e sottoscritte con firma digitale, a partire dalle ore 12 del 10 luglio 2019 e fino al alle ore 18 del 10 settembre 2019.

Scadenza: 10/09/2019

Fondo per il sostegno al credito per le imprese cooperative

Fondo per il sostegno al credito per le imprese cooperative

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Il Fondo è finalizzato a sostenere la creazione e la competitività delle imprese cooperative lombarde, nonché delle cooperative sociali e dei loro consorzi, con particolare attenzione alle iniziative intraprese da lavoratori provenienti da imprese sottoposte a procedure fallimentari ovvero in condizione di “svantaggio lavorativo”.

Possono partecipare le imprese cooperative (ivi inclusi i circoli cooperativi e le cooperative di comunità), le cooperative sociali e i loro consorzi. La dotazione finanziaria messa a disposizione pari a 10 milioni di euro, a valere sul capitolo di bilancio “Contributi per lo sviluppo e il sostegno della competitività delle imprese”, salvo ulteriori risorse aggiuntive che si renderanno disponibili.

L’agevolazione viene concessa nella forma tecnica di un finanziamento a medio-lungo termine, che può concorrere sino al 70% della spesa complessiva ammissibile del Progetto, nel rispetto dell’intensità di aiuto del Regolamento de minimis.

L’importo del Finanziamento richiedibile in domanda non può superare 350 mila euro (210 mila euro per le cooperative costituite da non più di 12 mesi ed i circoli cooperativi).

Al finanziamento sarà applicato un tasso nominale annuo pari allo 0,5% (0,1% per le cooperative sociali e i loro consorzi e per progetti di c.d. “Workers buy-out”).

Le spese complessive ammissibili non inferiori a:

  • 20 mila euro per le cooperative costituite da non più di 12 mesi;
  • 15 mila euro per i circoli cooperativi;
  • 25 mila euro per tutti gli altri Soggetti Richiedenti.

Le spese ammissibili, sostenute (fatturate e quietanzate) dal 1 gennaio 2019 (incluso) ed entro il termine ultimo di realizzazione del Progetto, devono riguardare:

  1. a) acquisto di beni strumentali nuovi o usati finalizzati all’avvio, all’ammodernamento e/o potenziamento del ciclo produttivo;
  2. b) acquisto, oppure rinnovo, di licenze di software, nel limite massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;
  3. c) acquisto di immobili destinati all’attività primaria e/o prevalente;
  4. d) ristrutturazione e/o adeguamento di immobili destinati all’attività primaria e/o prevalente;
  5. e) (solo per i Progetti di WBO) acquisto di ramo di aziende o di asset aziendali di aziende oggetto di procedura concorsuale;
  6. f) spese per l’affitto dei locali destinati a sede dell’iniziativa, per un valore massimo corrispondente a 12 mensilità consecutive e comprensive di spese condominiali;
  7. g) servizi di consulenza o servizi equivalenti, nel limite massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;
  8. h) spese di commissione per garanzie nel limite massimo del 2% delle spese ammissibili;
  9. i) spese generali (a carattere forfettario) pari al 5% delle spese ammissibili.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online su Bando on line, a partire dalle ore 10.00 del 15 aprile 2019.

Progetti contro la violenza sulle donne

Progetti contro la violenza sulle donne

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UN Women ha recentemente aperto il bando per il Fondo fiduciario delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne. Questo fondo è un meccanismo multilaterale globale e sostiene azioni per prevenire e porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze, una delle più diffuse violazioni dei diritti umani nel mondo. Il fondo è gestito da UN Women per conto del sistema delle Nazioni Unite. Particolare attenzione è rivolta alle proposte progettuali provenienti organizzazioni che si occupano di diritti delle donne, guidate da donne, e dalle piccole organizzazioni di base (tra cui quelle giovanili). Il fondo darà priorità alle proposte presentate da organizzazioni della società civile che si qualificano per il finanziamento nell’ambito delle tre aree programmatiche della sua strategia 2015-2020. Aree Programmatiche

  • Migliorare l’accesso delle donne e delle ragazze ai servizi multisettoriali essenziali, sicuri e adeguati per porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze
  • Aumentare l’efficacia della legislazione, delle politiche, dei piani d’azione nazionali e dei sistemi di responsabilità per prevenire e porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze
  • Migliorare la prevenzione della violenza contro le donne e le ragazze attraverso i cambiamenti nelle conoscenze, negli atteggiamenti e nelle pratiche

All’interno di questo quadro generale, il Trust fund finanzierà proposte sulle seguenti tematiche specifiche:

  • Affrontare la violenza contro le donne e le ragazze nel contesto degli attuali spostamenti forzati e della crisi dei rifugiati
  • Affrontare la violenza contro le donne e le ragazze con disabilità

Informazioni sul finanziamento

Grant di 3 anni da 150,000 a 1 milione di dollari per tutte le organizzazioni della società civile

Grant di 3 anni da 50,000 a 150,000 dollari per piccole organizzazioni della società civile

Organizzazioni ammissibili:

  • Women-Led and Women’s Rights Organizations
  • Humanitarian Organizations
  • Organizations of Women with Disabilities, as well as Organizations of Persons with Disabilities (DPOS) and Civil Society Organizations working with Women and Girls with Disabilities
  • Regional/International Civil Society Organizations and Networks (Women-led, Women’s Rights and Humanitarian Organizations as well as Organizations of Persons with Disabilities Only)

Il richiedente deve essere registrato legalmente nel paese di esecuzione del progetto. Le organizzazioni regionali / internazionali devono dimostrare che essi o i loro partner nazionali di attuazione siano legalmente registrati nel paese (o territorio) dell’attuazione.

Scadenza per l’invio dei concept note 18 gennaio 2019.

Regione Lazio – Bando Sisma 2018

Regione Lazio – Bando Sisma 2018 

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La Regione Lazio intende sostenere, in attuazione a quanto previsto dall’art 20 del D.L. n. 189 del 17 ottobre 2016 e dal D.M. 10 maggio 2018, la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese che realizzino, ovvero, abbiano realizzato, investimenti produttivi a partire dal 24 agosto 2016.

La dotazione dell’Avviso ammonta complessivamente a 4.802.000 euro con una quota di risorse di 480.200 euro destinata a imprese operanti nei settori dell’agricoltura primaria della pesca e dell’acquacoltura.

È prevista una riserva di 2.401.000 euro, pari al 50% delle risorse stanziate, per i progetti di investimento nei settori Turistico e Agroindustria; inoltre, nell’ambito di tale riserva, è prevista una ulteriore riserva di 1.200.500 euro, pari al 50% delle risorse, destinata alle iniziative localizzate nei Comuni di Amatrice e Accumuli che presentano progetti di investimento nei settori Turistico e Agroindustria.

Destinatari dell’Avviso sono le imprese che realizzino, ovvero abbiano realizzato a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nell’Area del Cratere Sismico, purché alla data di presentazione della domanda siano costituite e iscritte al Registro delle Imprese ovvero siano titolari di Partita IVA o, se straniere, siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello stato di residenza. Al fine della verifica del requisito di territorialità rileva il luogo nel quale si svolge l’attività produttiva o di erogazione di servizi relativa al Progetto presentato (“Sede Operativa”)

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili nell’ambito del Programma di investimento presentato.

L’intensità di aiuto è pari:

  1. al 50% delle Spese Ammissibili entro il limite massimo di contributo concedibile nel rispetto delle condizioni previste dai Regolamenti De Minimis.
  2. alle intensità di aiuto previste a seconda delle dimensioni di impresa e della localizzazione dell’investimento per le singole tipologie di Spese Ammissibili, nel rispetto delle condizioni previste dai singoli Regolamenti di Esenzione, con le percentuali massime di seguito riportate.

Apertura sistema GeCoWEB: ore 12 del 29 novembre 2018

Presentazione domande invio PEC: “a graduatoria” a partire dal 6 dicembre 2018 e fino al 31 gennaio 2019

Easi Programme -Supporto dei costi di transazione per la finanza delle imprese sociali – VP/2018/017

 Easi Programme -Supporto dei costi di transazione per la finanza delle imprese sociali – VP/2018/017

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La Commissione europea sta attualmente cercando proposte nell’ambito del programma Occupazione e innovazione sociale (EaSI) per il sostegno dei costi delle transazioni per l’impresa sociale per promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale migliorando l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali e sostenendo lo sviluppo del finanziamento dell’impresa sociale sul mercato.

L’obiettivo dell’invito è sviluppare il mercato finanziario dell’impresa sociale. Essa catalizzerà investimenti di capitale di rischio inferiori a 500 000 EUR, che altrimenti non si verificherebbero nel settore della finanza sociale, sostenendo i costi di transazione connessi a tali investimenti. Questo schema di supporto dei costi di transazione assume la forma di una sovvenzione e può essere combinato con strumenti finanziari come mezzo per affrontare il disallineamento delle dimensioni dei capitali necessari e sostenibili.

La sovvenzione è destinata agli intermediari finanziari che effettuano investimenti in capitale di rischio a lungo termine di importo inferiore a 500 000 EUR sotto forma di capitale, quasi-equity o finanziamento ibrido alle imprese sociali nel Paesi partecipanti EaSI. Servirà ad abbassare i costi di transazione per questi piccoli biglietti di investimento e quindi contribuire a superare un fallimento del mercato nel mercato finanziario dell’impresa sociale.

  • Il bilancio totale destinato al cofinanziamento dell’UE dei progetti nell’ambito del presente invito è stimato a 3000 000 EUR.
  • La sovvenzione UE richiesta dovrebbe indicativamente tra 300.000 e 1 milione di EUR.

Scadenza: 21 marzo 2019

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