Fondi USA contro il COVID-19: arriva il bando Invest di USAID per sostenere 10 aziende italiane

Fondi USA contro il COVID-19: arriva il bando Invest di USAID per sostenere 10 aziende italiane

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L’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale USAID lancia il bando internazionale “Invest”, per sostenere dieci aziende italiane impegnate nella lotta alla pandemia COVID-19. Il bando è gestito da PEDAL Consulting, consorzio che comprende InnovUp, AIFI E IBAN.

Il capitale messo a disposizione da USAID catalizzerà la raccolta di 10 milioni di dollari provenienti da investitori privati per sostenere 10 startup e PMI italiane finanziariamente e con un servizio di assistenza tecnica personalizzata.

Saranno considerate aziende attive sul fronte della ricerca, sviluppo o produzione di DPI, farmaci, test, attrezzature mediche ed altre soluzioni e/o prodotti in grado di contrastare il Covid-19.

Le imprese che si candideranno al bando dovranno distinguersi per un aumento della capacità tecnologica e produttiva, una riorganizzazione della produzione e per l’introduzione sul mercato di soluzioni, servizi e prodotti innovativi.

Il coinvestimento, inoltre, potrà essere assicurato anche dalle risorse pubbliche erogate dall’incentivo Smart&Start di Invitalia.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 10 gennaio 2021.

Bando JUST-2020-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga

Bando JUST-2020-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga

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Bando nell’ambito del programma “Giustizia”: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga.

Progetti transnazionali riguardanti almeno una delle seguenti priorità:

– sostegno ad attività nel campo dell’epidemiologia dell’uso di nuove sostanze psicoattive, compresi gli oppioidi sintetici più potenti, nonché attività relative ai problemi emergenti (in particolare le sfide legate al consumo di cocaina ed eroina) e agli sviluppi tecnologici, compreso il commercio online di droghe;

– sostegno alle organizzazioni della società civile rafforzando: a) la loro funzione di advocacy; b) la loro capacità di fare la differenza a livello locale; c) i loro metodi di condivisione delle best practices;

– sostegno ai principali stakeholder ampliando le loro conoscenze e competenze nel quadro dell’attuazione di standard minimi di qualità nella riduzione della domanda di droga, in particolare nell’area dell’integrazione sociale e dei gruppi vulnerabili;

–  promuovere l’applicazione pratica della ricerca correlata alla droga e, in particolare, della ricerca sulla dipendenza, al fine di affrontare le sfide attuali e le nuove minacce.

Attività finanziabili:

– attività analitiche, quali raccolta di dati, sviluppo di metodologie comuni, sondaggi, attività di ricerca, valutazioni, workshop, meeting di esperti;

– attività di formazione, quali scambi di personale, workshop, seminari, formazione online;

– attività di apprendimento reciproco, cooperazione, sensibilizzazione e diffusione, quali individuazione e scambio di buone pratiche, peer reviews, conferenze, seminari, campagne di informazione, pubblicazioni, sistemi e strumenti TIC;

– attività di networking.

Possono essere lead applicant di progetto solo enti pubblici e organismi privati senza scopo di lucro. Organismi a scopo di lucro e organizzazioni internazionali possono partecipare ai progetti unicamente come co-applicant (cioè non possono presentare progetti ma essere solo partner).

Lead applicant e co-applicant (ad eccezione delle organizzazioni internazionali) devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi: Stati UE (escluso Danimarca e Regno Unito in quanto unici Paesi UE che non partecipano al programma “Giustizia”), Albania, Montenegro.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Non verranno presi in considerazione progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a € 250.000.

I progetti devono coinvolgere almeno 2 soggetti (il lead applicant + almeno 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE ammissibili o in 1 Stato UE e in Albania o Montenegro.

I progetti proposti devono avere una durata massima di 24 mesi, con inizio indicativamente a novembre 2021.

Il bando ha scadenza 22/04/2021, ore 17 (ora di Bruxelles).

 

ARCHE’ 2020 – MISURA DI SOSTEGNO ALLE START UP LOMBARDE IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA COVID-19

ARCHE’ 2020 – MISURA DI SOSTEGNO ALLE START UP LOMBARDE IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA COVID-19

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Possono presentare domanda di partecipazione le Micro, Piccole e Medie imprese e i Liberi Professionisti (anche in forma associata) con i seguenti requisiti al momento della presentazione della Domanda:

  • Micro, piccole e medie imprese ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e attive da un minimo di 12 mesi e fino ad un massimo di 48 mesi con almeno una sede operativa attiva in Lombardia come risultante da visura camerale ed oggetto dell’intervento;
  • Professionisti, che appartengano ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice prevalente ATECO 2007, che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di regione Lombardia. I professionisti singoli devono essere in possesso di partita IVA o aver avviato l’attività professionale (oggetto della domanda di contributo), come risultante dal Modello dell’Agenzia delle Entrate “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” e s.m.i o da documentazione equivalente, da più di 12 mesi fino a un massimo di 48 mesi; gli studi associati (non iscritti al Registro delle Imprese) devono essere in possesso del contratto associativo tra professionisti o documentazione equivalente e aver avviato l’attività professionale (oggetto della Domanda di contributo) come risultante dal Modello dell’Agenzia delle Entrate “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” e s.m.i o da documentazione equivalente, da 12 mesi fino ad un massimo di 48 mesi. I Professionisti (studi associati) iscritti al Registro delle Imprese dovranno partecipare in qualità di MPMI.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Il bando ARCHÈ 2020 sostiene le nuove realtà imprenditoriali lombarde che necessitano di un sostegno pubblico per definire meglio il proprio modello di business, trovare nuovi mercati e sviluppare esperienze di co-innovazione in grado di rafforzarle, in particolar modo per rispondere agli effetti della crisi innescata dal Covid-19 che le ha costrette a sostenere i costi del lockdown e a subire uno shock di capitale.

Sono ammissibili progetti di rafforzamento (unicamente presso la sede in Lombardia) per la realizzazione degli investimenti (materiali e immateriali) necessari alle fasi di prima operatività, nonché a consolidare ed espandere le attività di impresa/professionale.

La dotazione finanziaria messa a disposizione è pari a € 10.400.000,00 in base a quanto previsto dalla D.G.R. del 05/08/2020 n. XI/3494, di cui:

– € 3.000.000,00 quale riserva per le Start Up Innovative ai sensi del punto A.3 del Bando Arché 2020;

– € 2.400.000,00 quale riserva per le Start Up culturali e creative ai sensi del punto A.3 del Bando Arché 2020.

In caso di mancato utilizzo da parte delle start up innovative e di quelle culturali e creative delle dotazioni loro riservate, le stesse torneranno nella disponibilità generale della dotazione per finanziare le altre start up utilmente collocate in graduatoria.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese considerate ammissibili e nel limite massimo di 75.000 €. L’investimento minimo ammissibile è pari a 30.000 €.

La Domanda di contributo deve essere presentata dalle ore 12:00 dell’11 settembre 2020 e fino alle ore 18:00 del 18 settembre 2020 esclusivamente per mezzo di Bandi on Line all’indirizzo www.bandi.servizirl.it e compilando l’apposita modulistica.

Prima di presentare Domanda, il soggetto richiedente deve:

– registrarsi come utente, al fine del rilascio delle credenziali di accesso al Sistema informativo;

– provvedere alla profilazione dell’impresa richiedente, inserendo tutti i dati richiesti dal sistema;

– attendere la validazione del profilo (i tempi di validazione potranno richiedere, a seconda della modalità di registrazione e profilazione utilizzata, fino a 16 ore lavorative).

La verifica dell’aggiornamento e della correttezza dei dati presenti sul profilo all’interno del Sistema informativo è a esclusiva cura e responsabilità del Soggetto Richiedente stesso.

Selezione di proposte progettuali volte all’implementazione dei piani comunali funzionali alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico

Selezione di proposte progettuali volte all’implementazione dei piani comunali funzionali alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico

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Con il presente avviso, la Regione Puglia sostiene i Comuni nella realizzazione di interventi di riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera. L’obiettivo degli interventi è proteggere la popolazione dalle alluvioni.

Le proposte progettuali dovranno presentare un’implementazione dei Piani di Protezione Civile su previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico declinabile attraverso la definizione di modelli di intervento e di relativa dotazione strumentale a supporto, anche attraverso il potenziamento dei presidi territoriali idraulici.

Possono partecipare Comuni pugliesi, singolarmente o associati tra loro. Il contributo per progetto viene suddiviso per scaglioni di spesa fino ad un importo massimo di 50.000,00 €.

Ogni Comune, sia che partecipi in forma singola che in forma associata, può candidare un’unica proposta progettuale, inviandola via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo fondiue.protezionecivile@pec.rupar.puglia.it, entro il 24/08/2020.

Bando 2019-2021 per il cofinanziamento delle attività realizzate da Associazioni, Enti, Istituzioni che operano a favore degli emigrati lombardi all’estero e delle loro famiglie

Bando 2019-2021 per il cofinanziamento delle attività realizzate da Associazioni, Enti, Istituzioni che operano a favore degli emigrati lombardi all'estero e delle loro famiglie

cooperativa sociale

L’obiettivo del bando è sostenere le attività delle Associazioni, Enti e Istituzioni che operano a favore degli emigrati lombardi nel mondo. I soggetti interessati possono partecipare presentando i loro progetti per l’annualità 2020.

Il bando, relativo agli anni 2019-2021, prevede – ai sensi della legge regionale n. 1/85 – il sostegno alle realtà che promuovono iniziative a favore degli emigrati lombardi nel mondo con attività finalizzate, tra l’altro, a rafforzare l’identità e la cultura lombarda, consolidare le relazioni con le comunità residenti all’estero, sostenere percorsi di ritorno e inserimento nel territorio regionale.

 

Tutti gli ambiti di intervento in cui dovranno ricadere le iniziative progettuali sono indicati nel bando.

Beneficiari dell’iniziativa sono Associazioni, Enti, Istituzioni aventi sede operativa in Lombardia, in forma singola, che operano a favore degli emigrati lombardi e delle loro famiglie con carattere di continuità (documentata) da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda.

Il cofinanziamento consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% del costo complessivo del progetto e fino ad un importo massimo di 15.000 euro.

 

Sono ammissibili le spese di natura corrente necessarie alle attività di progetto.

Le iniziative non dovranno configurare l’esercizio di attività economica ovvero l’offerta di beni e servizi sul mercato.

Il contributo assegnato sarà erogato con le seguenti modalità:

Anticipo del 70% del contributo concesso previa trasmissione dell’accettazione del contributo medesimo. Il contributo sarà erogato entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di accettazione del contributo.

Domande a partire dal 07/01/2020.

Scadenza:02/03/2020

Agevolazioni per le cooperative sociali

Agevolazioni per le cooperative sociali

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È possibile presentare domande per le agevolazioni a favore delle cooperative sociali. Tali agevolazioni hanno lo scopo di favorire lo sviluppo e la promozione della cooperazione sociale sul territorio regionale.

Possono partecipare:

  • Cooperative sociali iscritte all’Albo regionale che gestiscono servizi socio-sanitari, socio-assistenziali ed educativi (sezione A);
  • che attraverso lo svolgimento di attività diverse –agricole, industriali, commerciali o di servizi- inseriscono al lavoro soggetti svantaggiati (sezione B);
  • Consorzi di cooperative sociali di tipo A e B costituiti ai sensi di quanto stabilito dall’art. 8 della Legge n. 381/1991 e s.m.i. (sezione C).

La misura sostiene gli interventi a sostegno dell’avvio di impresa o a sostegno di investimenti propedeutici all’incremento occupazionale, tramite aumento di capitale.

L’agevolazione consiste in una concessione di finanziamento a tasso agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, di cui 50 o 70% della spesa con fondi regionali a tasso zero. L’intervento del fondo regionale non può superare euro 280.000 per tutti gli obiettivi fatta eccezione:

– per l’incremento di capitale sociale, tetto massimo di finanziamento euro 500.000 per cui è previsto un intervento regionale di euro 350.000,00, se la cooperativa sociale ha più di 250 occupati;

– per spese in conto gestione, tetto massimo di finanziamento euro 100.000 per cui è previsto un intervento regionale pari ad euro 70.000

Il Fondo di garanzia è collegato al finanziamento bancario.

Contributi per attività internazionali 2020

Contributi per attività internazionali 2020

cooperativa sociale

La Fondazione Europea per la Gioventù è stata fondata dal Consiglio d’Europa nel 1972 per fornire sostegno economico e formativo alle organizzazioni europee attive nell’ambito giovanile. La fondazione offre supporto alle organizzazioni giovanili attraverso differenti tipologie di bandi che finanziano iniziative, progetti pilota o le attività ordinarie delle organizzazioni.

 

Le aree prioritarie di intervento valide per il biennio 2020-2021 comprendono:

 

  • Accesso ai diritti per i giovani, ovvero attività che prevedano la rimozione delle barriere legali, politiche e sociali. Ad esempio, corsi di alfabetizzazione mediatica per giovani e bambini, e identificazione e rimedi degli effetti del restringimento dello spazio civico su giovani e organizzazioni giovanili.
  • Partecipazione e lavoro giovanile: attività che rafforzano la consapevolezza politica dei giovani, la cittadinanza attiva e la partecipazione a livello locale e regionale in collaborazione con le autorità locali, nonché l’importanza del lavoro giovanile e dell’educazione non formale.
  • Società inclusive e pacifiche: attività che promuovano l’inclusione sociale, la partecipazione attiva, l’uguaglianza di genere e combattano le forme di discriminazione con un’attenzione specifica alle minoranze LGBTQ+, Rom Sinti Camminanti, giovani rifugiati, giovani donne; attività che permettano ai giovani di avere un ruolo attivo per la promozione di società pacifiche.

Le attività internazionali sono incontri di giovani volti all’apprendimento interculturale, quali seminari, festival, laboratori o conferenze. Contribuiscono al lavoro del settore giovani del Consiglio d’Europa per argomenti e metodologia, tenendo sempre in considerazione la dimensione europea. Le attività devono:

  • collegarsi chiaramente alle aree prioritarie definite al momento dello svolgimento;
  • rappresentare tra i partecipanti almeno 7 stati membri del Consiglio d’Europa;
  • essere organizzato da un team internazionale (almeno 4 nazionalità devono essere rappresentate nel team di progetto);
  • avere il 75% dei partecipanti sotto i 30 anni;
  • assicurare un bilanciamento di genere e geografico;
  • adottare una prospettiva di genere per tutta la durata dell’attività;
  • prevedere principi di educazione non formale: se l’attività dura meno di quattro giorni, l’organizzazione dovrà spiegare come questa si basi su un approccio non formale.

Il contributo massimo stanziato per le attività internazionali è di 20.000 euro. L’importo può andare a coprire massimo i due terzi del costo dell’attività, e verrà elargito per l’80% prima dell’inizio e per il 20% alla consegna del report finale. Possono rientrare nei costi finanziabili: viaggio e alloggio dei partecipanti, cibo, pagamenti agli esperti, produzione di materiali e affitto di stanze e strumenti. Il contributo di tempo dei volontari può essere incluso fino al 10% del budget.

I moduli online vanno compilati in lingua inglese o francese, entro il 1° ottobre 2019. La Fondazione non accetterà la registrazione di nuove Organizzazioni a due settimane di distanza dalla scadenza di ottobre.

Contributi per piani annuali di lavoro per l’anno 2020

Contributi per piani annuali di lavoro per l’anno 2020

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La Fondazione Europea per la Gioventù è stata fondata dal Consiglio d’Europa nel 1972 per fornire sostegno economico e formativo alle organizzazioni europee attive nell’ambito giovanile. La fondazione offre supporto alle organizzazioni giovanili attraverso differenti tipologie di bandi che finanziano iniziative, progetti pilota o le attività ordinarie delle organizzazioni.

Le aree prioritarie di intervento valide per il biennio 2020-2021 comprendono:

  • Accesso ai diritti per i giovani, ovvero attività che prevedano la rimozione delle barriere legali, politiche e sociali. Ad esempio, corsi di alfabetizzazione mediatica per giovani e bambini, e identificazione e rimedi degli effetti del restringimento dello spazio civico su giovani e organizzazioni giovanili.
  • Partecipazione e lavoro giovanile: attività che rafforzano la consapevolezza politica dei giovani, la cittadinanza attiva e la partecipazione a livello locale e regionale in collaborazione con le autorità locali, nonché l’importanza del lavoro giovanile e dell’educazione non formale.
  • Società inclusive e pacifiche: attività che promuovano l’inclusione sociale, la partecipazione attiva, l’uguaglianza di genere e combattano le forme di discriminazione con un’attenzione specifica alle minoranze LGBTQ+, Rom Sinti Camminanti, giovani rifugiati, giovani donne; attività che permettano ai giovani di avere un ruolo attivo per la promozione di società pacifiche.

Il piano di lavoro annuale comprende attività successive e interconnesse che si sviluppano nel corso di un anno, che riguardano almeno un elemento della strategia dell’organizzazione. Dovrà essere dimostrato il valore di queste attività ai fini della crescita dell’organizzazione, nonché la connessione con i valori e gli obiettivi del Consiglio d’Europa. Il piano di lavoro deve:

  • essere composto da diverse attività, di cui almeno una internazionale;
  • dimostrare una chiara connessione tra le diverse attività, che dovranno puntare allo stesso obiettivo;
  • collegarsi a priorità, missione e visione della sezione giovanile del Consiglio d’Europa;
  • prevedere almeno un terzo di co-finanziamento per le attività internazionali;
  • adottare una prospettiva di genere per tutta la durata dell’attività;
  • prevedere principi di educazione non formale: se l’attività dura meno di quattro giorni, l’organizzazione dovrà spiegare come questa si basi su un approccio non formale.

Oltre alle attività internazionali, possono essere previste campagne, visite di studio, serie di workshop, attività che comprendono viaggi e altri esempi consultabili su questo documento. Non possono essere richiesti fondi per incontri statutari o interni, per finanziare i quali si può richiedere un finanziamento strutturale.

Il contributo massimo stanziato per il piano di lavoro annuale è di 50.000 euro. L’importo verrà elargito per il 60% alla firma del contratto, per il 25% alla consegna del report intermedio e per il 15% alla consegna del report finale.

I moduli online vanno compilati in lingua inglese o francese, entro il giorno 1° ottobre 2019. La Fondazione non accetterà la registrazione di nuove Organizzazioni a due settimane di distanza dalla scadenza di ottobre.

Avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno – Azione 2 – Intervento 2.1 “Pacchetto multi misura rivolto alle aziende agricole per l’avvio e la realizzazione di attività multifunzionali”

Avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno – Azione 2 – Intervento 2.1 “Pacchetto multi misura rivolto alle aziende agricole per l’avvio e la realizzazione di attività multifunzionali”

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Il presente Avviso intende finanziare l’avviamento di nuove iniziative imprenditoriali nel settore turistico concepito in forma estesa, in grado cioè di creare servizi di accoglienza sostenibili e responsabili, che garantiscano quindi anche la salvaguardia ambientale. Nello specifico si finanziano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti attività: creazione di servizi e percorsi turistici, ambientali, culturali, artistici ed enogastronomici, laboratori agro-artigianali e delle produzioni enogastronomiche locali, realizzazione di laboratori di lavorazione, presentazione e/o degustazione dei prodotti all’interno dell’azienda agricola stessa. Tali nuove iniziative è necessario che siano complementari ed integrate nelle normali attività agricole delle imprese. L’obiettivo è di favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica, e richiamare il turista dalla vicina città di Lecce all’entroterra, nonché di generare nuove opportunità occupazionali.

Per gli interventi di cui al presente Avviso Pubblico possono accedere gli Agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra-agricole in area rurale ricomprese nei territori del Gal Valle della Cupa.

Il totale investimenti per la presente misura è di Euro € 2.280.000. La tipologia del sostegno prevede due tipologie di aiuto: a) Per l’avviamento b) Per lo sviluppo aziendale. Per l’avviamento di nuove attività extra-agricole l’aiuto sarà di € 12.000,00 con aliquota di sostegno pari al 100%. Per lo sviluppo aziendale di nuove attività extra-agricole è previsto l’investimento minimo di Euro 30.000 e massimo ammissibile di Euro 45.000 e l’aliquota di sostegno è pari al 50% della spesa ammessa.

SCADENZA: 24.09.2019

Europa Creativa – “Schema di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura”

Europa Creativa - "Schema di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura"

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Nell’ambito del programma Europa Creativa è stato aperto il bando “Mobility scheme for artists and/or cultural professionals”. Si tratta della seconda iniziativa messa in atto dalla Commissione europea per favorire la messa a punto di un sistema di sostegno alla mobilità nel settore culturale, dopo il progetto pilota i-Portunus attualmente in corso.

 

L’obiettivo del bando è, infatti, sviluppare e attuare azioni di mobilità individuale di breve durata attraverso la fornitura di sostegno finanziario ad artisti e/o professionisti del settore culturale. Più in particolare, tenendo conto anche dei risultati di i-Portunus, il bando è orientato a:

– testare uno schema di mobilità praticabile ed efficiente per artisti e professionisti della cultura che agisca in complementarità con schemi di mobilità già esistenti a livello locale, regionale e/o nazionale.

– formulare raccomandazioni politiche per la piena attuazione di tale schema nella prossima generazione di programmi dell’UE.

Il bando è aperto a organizzazioni senza scopo di lucro, autorità pubbliche nazionali, regionali e locali, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, organizzazioni profit. Questi soggetti devono avere esperienza nei settori culturali e creativi, nell’organizzazione di attività di mobilità a livello europeo o internazionale e nella gestione di progetti a livello europeo o internazionale. Devono inoltre essere stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE, Paesi ETFA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Paesi candidati all’UE e Paesi non-UE che, alla data dell’assegnazione del finanziamento, siano ammissibili al programma Europa Creativa (vedi lista).

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti di diversi Paesi. La loro durata deve essere al massimo di 16 mesi con inizio indicativamente a febbraio 2020.

Il budget a disposizione del bando è di 1,5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue prevede di finanziare massimo 2 progetti. Il contributo Ue per singolo progetto potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili per un massimo di 750.000 euro.

La scadenza per presentare proposte è il 27 settembre 2019.

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