Intelligenza artificiale: al via la 1° open call di AI REGIO

Intelligenza artificiale: al via la 1° open call di AI REGIO

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Al via la prima open call del progetto AI REGIO per soluzioni di intelligenza artificiale (AI) nel settore manifatturiero.

L’obiettivo è selezionare fino a 8 esperimenti guidati da PMI all’interno di due argomenti tecnologici:

  • Industria 5.0 e Intelligenza Collaborativa: i candidati dovranno sperimentare servizi di “test before invest” and “skills development” in strutture realistiche di sperimentazione guidate dal Digital Innovation Hub. La soluzione end-to-end prevista deve comprendere le fasi di modellazione, simulazione, implementazione, formazione, test e sperimentazione e deve contribuire alle soluzioni di AI REGIO Data4AI e AI4Manufacturing, arricchendole con nuovi strumenti e componenti open source da inserire nel mercato di AI REGIO.
  • Manufacturing Data Spaces e Data4AI pipelines: le proposte dovranno sviluppare spazi di dati per la manifattura, mostrando i benefici della valorizzazione dei dati di produzione, prima che siano utilizzati in applicazioni di AI avanzate. Le proposte dovranno fornire scenari di business end-to-end, riflettendo le reali sfide dell’industria e definendo e misurando KPI di business guidati dai dati.
  • L’open call si rivolge alle PMI digitali e manifatturiere, associate con un Digital Innovation Hub (DIH) e ammissibili per Horizon 2020.

Nello specifico, possono partecipare i consorzi composti da 1 PMI manifatturiera, come leader del consorzio, 1 DIH e un fornitore di soluzioni ICT o RTO tecnologico.

I consorzi selezionati beneficeranno di un sostegno finanziario fino a 100.000 euro

La scadenza per presentare le candidature è il 30 settembre 2021.

Europa Creativa – Transettoriale: Bando per Partenariati del giornalismo (CREA-CROSS-2021-JOURPART)

Europa Creativa - Transettoriale: Bando per Partenariati del giornalismo (CREA-CROSS-2021-JOURPART)

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I partenariati del giornalismo promuovono la cooperazione sistemica tra le organizzazioni dei media dell’informazione per migliorare la redditività e la competitività del giornalismo professionale, sostenendo la sperimentazione di modelli di business innovativi e la condivisione di best practices tra pari, nonché collaborazioni, standard e formati giornalistici innovativi.

Si intende pertanto finanziare progetti di collaborazione all’interno e tra qualsiasi settore e/o genere dei media dell’informazione. Sono incoraggiati partenariati che coinvolgono organizzazioni di Paesi/regioni con capacità mediatiche differenti e variegate allo scopo di massimizzare l’impatto positivo sul pluralismo dei media.

I progetti devono riguardare le seguenti priorità:

  1. Promuovere la trasformazione collaborativa del comparto

I progetti potrebbero mirare a sviluppare migliori modelli di ricavi, modelli di gestione, nuovi approcci allo sviluppo del pubblico e al marketing, standard professionali/tecnici comuni, nuovi tipi di redazioni, reti di agenzie giornalistiche o altri modelli per lo scambio di contenuti tra i media dell’informazione in tutta l’UE. A tal fine i progetti possono includere eventi, corsi di formazione online e workshop per professionisti dei media, programmi di scambio, mappatura di best practices, produzione di manuali, sviluppo e sperimentazione di piattaforme e soluzioni tecniche per lo scambio di idee e best practices, attività promozionali o altre attività mirate a sostenere la redditività del settore. Dovrebbero essere proposte attività che possano anche avvantaggiare i media regionali, locali o di comunità, che sono importanti per la democrazia ma spesso non hanno i mezzi per adattarsi all’ambiente digitale.

  1. Promuovere progetti di giornalismo collaborativo

La collaborazione professionale può aumentare l’efficacia e la qualità dei servizi giornalistici. I progetti possono quindi testare servizi originali e metodi e formati di produzione innovativi. I progetti possono mirare ad aumentare lo scambio di buone pratiche tra giornalisti e ad ottimizzare il flusso di lavoro per quei generi giornalistici che richiedono più tempo e risorse. A tal fine i progetti possono includere eventi, corsi di formazione online e workshop per giornalisti, sviluppo collaborativo di linee guida e standard editoriali, programmi di scambio, programmi di tutoraggio online, sostegno finanziario a progetti di giornalismo collaborativo, attività promozionali o altre attività orientate a sostenere la qualità e la diversità del giornalismo.

I progetti proposti devono avere una durata massima di 24 mesi.

Beneficiari del bando sono persone giuridiche quali: organi di informazione non-profit, pubblici e privati (incluso stampa scritta/online, radio/podcast, TV), altre organizzazioni concentrate sui media dell’informazione (incluso associazioni di media, ONG, fondi giornalistici e enti di formazione che si occupano di professionisti dei media).

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili ad Europa Creativa. Questi Paesi sono: Stati UE, compresi PTOM; Paesi terzi associati al programma (vedi elenco).

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi del progetto (solo i costi ammissibili ed effettivamente sostenuti).

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno tre soggetti di tre diversi Paesi ammissibili.

Il bando ha scadenza 26 agosto 2021, ore 17 (ora di Bruxelles).

Salute: pubblicato il bando Partnerships in Health di Horizon Europe

Salute: pubblicato il bando Partnerships in Health di Horizon Europe

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Si è aperto il 22 giugno il bando Partnerships in Health (2021) (HORIZON-HLTH-2021-ENVHLTH-03) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Health di Horizon Europe.

Il bando contiene 1 topic, con un budget pari a 200 milioni di €:

European partnership for the assessment of risks from chemicals (PARC) (HORIZON-HLTH-2021-ENVHLTH-03-01) (COFUND). Ci si attende il finanziamento di 1 unico progetto

Il topic ha scadenza 21 settembre 2021.

Il bando rientra nella Destination 2 – Living and working in a health-promoting environment che ha l’obiettivo di promuovere ambienti di vita e di lavoro sostenibili e favorevoli alla salute grazie ad una migliore comprensione dei fattori di rischio ambientali, occupazionali, sociali ed economici.

L’obiettivo del cluster Health è rispondere alle principali sfide sanitarie della società contemporanea per proteggere la salute e il benessere dei cittadini di ogni età, sviluppando soluzioni innovative e tecnologie sanitarie per la prevenzione, il monitoraggio e il trattamento di disturbi e patologie. La ricerca e l’innovazione sono anche fondamentali per comprendere gli effetti a lungo termine del Covid-19 e per sviluppare risposte efficaci per una solida ripresa dell’Unione.

Salute: pubblicato il bando Environment and health di Horizon Europe

Salute: pubblicato il bando Environment and health di Horizon Europe

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Si è aperto il 22 giugno il bando Environment and health (2021) (HORIZON-HLTH-2021-ENVHLTH-02) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Health di Horizon Europe.

  • Il bando contiene 3 topic, per un budget complessivo ad essi destinati pari a 130 milioni di €:
  • Exposure to electromagnetic fields (EMF) and health (HORIZON-HLTH-2021-ENVHLTH-02-01) (RIA), con un budget di 30 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 8 milioni di € per un numero di progetti finanziabili pari a 4
  • Indoor air quality and health (HORIZON-HLTH-2021-ENVHLTH-02-02) (RIA), con un budget di 40 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 8 milioni di € e un numero di progetti finanziati pari a 5
  • Health impacts of climate change, costs and benefits of action and inaction (HORIZON-HLTH-2021-ENVHLTH-02-03) (RIA), con un budget di 60 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 10 milioni di € e un numero di progetti finanziati pari a 6

Tutti i topic hanno scadenza 21 settembre 2021.

Il bando rientra nella Destination 2 – Living and working in a health-promoting environment che ha l’obiettivo di promuovere ambienti di vita e di lavoro sostenibili e favorevoli alla salute grazie ad una migliore comprensione dei fattori di rischio ambientali, occupazionali, sociali ed economici.

L’obiettivo del cluster Health è rispondere alle principali sfide sanitarie della società contemporanea per proteggere la salute e il benessere dei cittadini di ogni età, sviluppando soluzioni innovative e tecnologie sanitarie per la prevenzione, il monitoraggio e il trattamento di disturbi e patologie. La ricerca e l’innovazione sono anche fondamentali per comprendere gli effetti a lungo termine del Covid-19 e per sviluppare risposte efficaci per una solida ripresa dell’Unione.

Salute: pubblicato il bando Staying Healthy di Horizon Europe

Salute: pubblicato il bando Staying Healthy di Horizon Europe

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Si è aperto il 22 giugno il bando Staying Healthy (2021) (HORIZON-HLTH-2021-STAYHLTH-01) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Health di Horizon Europe.

Il bando contiene 4 topic, per un budget complessivo ad essi destinati pari a 69 milioni di €:

  • Towards a molecular and neurobiological understanding of mental health and mental illness for the benefit of citizens and patients (HORIZON-HLTH-2021-STAYHLTH-01-02) (RIA), con un budget di 60 milioni di €. Ci si attende un contributo per progetto pari a 10 milioni di € e un numero di progetti finanziati pari a 6
  • Healthy Citizens 2.0 – Supporting digital empowerment and health literacy of citizens (HORIZON-HLTH-2021-STAYHLTH-01-03) (CSA), con un budget di 3 milioni di € e 1 progetto finanziabile
  • A roadmap for personalised prevention (HORIZON-HLTH-2021-STAYHLTH-01-04) (CSA), con un budget di 3 milioni di € e 1 progetto finanziabile
  • Mobilising a network of National Contact Points (NCPs) for the Health Cluster (HORIZON-HLTH-2021-STAYHLTH-01-05) (CSA), con un budget di 3 milioni di € e 1 progetto finanziabile

Tutti i topic hanno scadenza 21 settembre 2021.

Il bando rientra nella Destination 1 – Staying healthy in a rapidly changing society che si concentra su migliori politiche sanitarie e soluzioni più efficaci per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. Affronterà le principali sfide per comportamenti più sani, tra cui dieta alimentare e obesità, invecchiamento e cambiamento demografico, salute mentale ed empowerment digitale nell’alfabetizzazione sanitaria.

L’obiettivo del cluster Health è rispondere alle principali sfide sanitarie della società contemporanea per proteggere la salute e il benessere dei cittadini di ogni età, sviluppando soluzioni innovative e tecnologie sanitarie per la prevenzione, il monitoraggio e il trattamento di disturbi e patologie. La ricerca e l’innovazione sono anche fondamentali per comprendere gli effetti a lungo termine del Covid-19 e per sviluppare risposte efficaci per una solida ripresa dell’Unione.

Bando Vivo Meglio 2021

Bando Vivo Meglio 2021

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La Fondazione CRT con il bando Vivomeglio rinnova il proprio impegno sul tema dello sviluppo, della qualificazione e dell’innovazione di iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita e il benessere della persona disabile intesa come soggetto che collabora, partecipa, sceglie il proprio progetto esistenziale. Nello specifico, con il presente bando intende sostenere progetti che propongano soluzioni nuove, efficaci e sostenibili per favorire l’integrazione sociale, lo sviluppo delle autonomie e delle abilità personali, la valorizzazione delle capacità residue di persone affette da disabilità in tutti gli ambiti in cui si articola la vita quotidiana.

I progetti presentati potranno riguardare i seguenti ambiti di intervento coerenti con i goal della prima Agenda della Disabilità italiana:

  • Abitare sociale: vi rientrano programmi di avvicinamento all’autonomia abitativa e di preparazione alla vita indipendente orientati al “dopo di noi”
  • Sostenere le famiglie: vi rientrano gli interventi a supporto della persona con disabilità e della sua famiglia (informazione, ascolto, sostegno psicologico, orientamento, accompagnamento domiciliare)
  • Vivere il territorio: vi rientrano programmi ludico-ricreativi e momenti strutturati di aggregazione sociale e di fruizione delle opportunità offerte dal territorio in un’ottica di empowerment e di potenziamento delle capacità espressive e/o di inclusione delle persone con disabilità
  • Lavorare per crescere: vi rientrano percorsi propedeutici o finalizzati all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità
  • Imparare dentro e fuori la scuola: vi rientrano percorsi di apprendimento e di acquisizione di competenze che esulano dal comune piano formativo dedicati alle persone con disabilità, ma anche interventi di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza dedicati alle famiglie, agli operatori, ai volontari, alle figure educative che a vario titolo si relazionano con le persone con disabilità
  • Curare e curarsi: vi rientrano soluzioni organizzative e formative che favoriscano l’accesso e la fruizione di servizi sanitari e riabilitativi.

Le attività e le iniziative proposte nei progetti devono realizzarsi nel territorio delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Nella valutazione delle domande di contributo si terrà conto dei seguenti focus operativi specifici del presente bando:

  • Presentazione del progetto nella forma del partenariato strutturato, realizzato congiuntamente da un soggetto capofila e da almeno due o più organizzazioni Partner. L’eventuale partenariato dovrà essere supportato da apposito accordo (delibere, protocolli, convenzioni, ecc…) firmato da tutte le parti coinvolte in cui si espliciti a quale titolo esse intervengono nella realizzazione dell’iniziativa
  • Proposta di idee progettuali maturate nell’ambito del percorso di costruzione dell’Agenda della Disabilità

Il bando – stanti le specifiche competenze richieste e in parziale deroga all’art. 4.1 del Regolamento 2021 – invita alla presentazione di progetti tutti i soggetti ammissibili a contributo (enti pubblici e organizzazioni senza scopo di lucro) che svolgano attività a favore di persone disabili. Tale attività deve essere espressamente prevista da statuto dell’ente richiedente (l’accezione generica “categorie svantaggiate” non è esaustiva).  Ogni ente proponente può presentare una sola richiesta ma un ente capofila di un progetto può essere al contempo anche Partner di uno o più progetti presentati da altri enti capofila.

Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto non potrà essere superiore ad 30.000 euro. Al fine di stimolare la ricerca autonoma di fonti di finanziamento e di migliorare la qualità e la strutturazione delle progettualità, si richiede che l’ente proponente disponga di un cofinanziamento acquisito (risorse monetarie proprie e/o di terzi) pari ad almeno 1/3 del costo totale di progetto.

Le richieste dovranno essere presentate entro le ore 15.00 del 30 luglio 2021.

Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile: al via la seconda Call

Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile: al via la seconda Call

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Dopo la prima edizione del 2020, Innovazione per lo Sviluppo lancia una nuova edizione della Call “Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile”.

La Call intende sostenere progetti innovativi promossi da Organizzazioni della Società Civile (OSC) italiane attive in progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo in contesti africani. Per questa edizione potranno essere proposte soluzioni tecnologiche adattabili e replicabili prodotti e servizi data-driven, tecnologie civiche.

Le proposte potranno già essere testate sul campo oppure essere basate su concept e prototipi.

Le OSC potranno proporre soluzioni innovative di 3 tipi:

  • Soluzioni tecnologiche adattabili e replicabili nel contesto africano, frutto di innovazione frugale, low-tech e low-cost, progettate nell’ambito di relazioni virtuose con il mondo dell’innovazione locale (startup, università, fablab, designer, creativi);
  • Prodotti e servizi data-driven come applicazioni, piattaforme e soluzioni ICT, mobile e cash transfer, blockchain, intelligenza artificiale, Internet of Things (IoT), machine learning, soluzioni open source;
  • Tecnologie civiche: soluzioni che abilitino la cittadinanza a contribuire allo sviluppo della comunità come piattaforme per il crowdfunding rivolte a progetti a impatto sociale che migliorino gli spazi pubblici oppure finalizzate a favorire il consumo collaborativo nella diffusione della sharing economy.

Sono incluse nel novero delle soluzioni prodotti e servizi essenziali nel contenimento del contagio e degli impatti negativi da Covid-19.

I progetti dovranno proporre soluzioni che siano:

  • Pensate mettendo le persone fruitrici principali al centro del progetto (secondo i principi dello human-centered design);
  • Sviluppate in una logica di sistema e filiera;
  • Basate su concept, prototipi o modelli applicativi;
  • Accessibili, adattabili e fruibili nel tempo, integrate in contesti locali che necessariamente varieranno in termini economici, politici e culturali, con un’attenzione alla “diffusione” della tecnologia e/o delle soluzioni data-driven;
  • Sostenibili nel medio-lungo periodo;
  • Compatibili con modalità di condivisione open-source.

Gli ambiti di applicabilità delle soluzioni sono: educazione e formazione, salute, Water, Sanitation and Hygiene (WASH), sviluppo economico, sviluppo rurale, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, economia circolare, disabilità e inclusione, ambiente e cambiamenti climatici, energia, tecnologie civiche.

La call resterà aperta fino al 15 settembre 2021.

Contributi per la promozione del commercio equo e solidale – Bando 2021

Contributi per la promozione del commercio equo e solidale – Bando 2021

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Il bando, approvato  dalla Giunta regionale con la delibera n. 868 del 14 giugno 2021, intende promuovere la conoscenza e la diffusione dei prodotti del commercio equo e solidale  mediante una maggiore informazione nei confronti dei consumatori regionali per favorire acquisti sempre più consapevoli e responsabili, prevedendo specifici contributi, in regime de minimis, nella misura massima del 100% delle spese ammissibili agli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna

I destinatari dei contributi sono gli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna antecedentemente la data di presentazione della domanda, che mantengono i requisiti richiesti ai fini dell’individuazione, ai sensi della L.R. 26/2009 e della D.G.R. n. 1457/2010

  • Promozione e organizzazione delle giornate del commercio equo e solidale, quale momento di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale
  • Promozione di iniziative divulgative e sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto
  • Promozione di specifiche azioni educative nelle scuole, finalizzate a conoscere le problematiche connesse alle implicazioni delle scelte di consumo, stimolando una riflessione sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti del commercio equo e solidale
  • Promozione di iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale
  • Promozione di un portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale
  • Promozione dei prodotti del commercio equo e solidale presso gli enti pubblici, al fine di un possibile utilizzo nei punti di somministrazione interni, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di acquisto di beni e servizi da terzi

Sono ammissibili le iniziative la cui realizzazione abbiano avuto inizio a partire dal 01/01/2022 e completate entro il 31/12/2022

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 10 settembre 2021 esclusivamente per posta elettronica certificata.

Call for IMPACT

Call for IMPACT

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La Call For Impact 2021 offrirà ai team di aspiranti imprenditori e innovatori:

  • La possibilità di candidarsi a uno dei 2 round di selezione, previsti dalla Call For Impact continuativa – rispettivamente entro fine aprile e fine settembre 2021. In particolare, al primo round in corso potranno accedere anche le startup che hanno partecipato al primo round della call 2020.
  • La previsione di un rimborso forfettario per le spese di partecipazione sostenute dalle start-up – pari a 3.500 euro. L’obiettivo è favorire l’accesso ai percorsi di incubazione/accelerazione e mentorship a tutte le iniziative meritevoli che incontrano difficoltà economiche nella partecipazione.
  • La partecipazione a un Investor Day annuale che consentirà alle migliori startup di Get it! di ricevere un investimento in equity fino a 50.000 euro da parte della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e di entrare in contatto con altri programmi e investitori impact anche internazionali, tra cui MazeX, l’acceleratore portoghese promosso da Fondazione Gulbenkian, e Doen.

In scadenza il 27/09/2021

Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

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La Fondazione CON IL SUD lancia il nuovo Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, il bando interessa i lavoratori stranieri nei settori agricolo, industriale (es. edilizia, comparto tessile) e terziario (es. consegne domiciliari, lavoro domestico, settore della ricettività, trasporti, logistica), promuovendo il lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende.

Le proposte progettuali dovranno prevedere interventi dedicati ai lavoratori stranieri che vivono situazioni di difficoltà e sfruttamento lavorativo e, se presenti in Italia, delle loro famiglie, favorendone il protagonismo attivo, l’autonomia, l’inclusione sociale e la possibilità di trovare un lavoro che garantisca condizioni dignitose, offrendo protezione e assistenza. Sarà possibile prevedere percorsi formativi e di conoscenza dei diritti, di orientamento professionale, servizi di prima assistenza sanitaria e orientamento socio-legale, soluzioni abitative e condizioni di accesso e trasporto ai luoghi di lavoro dignitosi, occasioni di incontro e condivisione per favorire l’integrazione tra culture e il legame con il territorio, attività di sensibilizzazione e orientamento al lavoro legale dedicate alle aziende, azioni di advocacy per incidere sulle politiche nazionali e locali di contrasto a caporalato e sfruttamento lavorativo.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre organizzazioni, di cui una organizzazione di terzo settore come soggetto responsabile. Oltre al mondo non profit potranno partecipare anche quello economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

Il bando si svilupperà in fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di rimodulazione, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.

Il Bando scade il 17 settembre.

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