HERIFORGE: aperto il bando per soluzioni immersive nel patrimonio culturale

HERIFORGE: aperto il bando per soluzioni immersive nel patrimonio culturale

È aperta la HERIFORGE 2nd Open Call, il bando dedicato a progetti che sviluppano soluzioni tecnologiche innovative basate sulle tecnologie immersive per il patrimonio culturale.

L’iniziativa rientra nel progetto europeo HERIFORGE – Cultural heritage and immersive technologies for innovation forge, che punta a valorizzare le competenze degli hub di eccellenza di Cipro, Polonia e Turchia nei settori delle tecnologie XR, dell’IT avanzato, delle infrastrutture per le digital humanities e del patrimonio culturale.

Possono candidarsi PMI, comprese le startup, ONG e persone fisiche. I candidati devono essere localizzati a Cipro, Polonia o Turchia oppure in uno Stato membro dell’UE, nei relativi Paesi e Territori d’Oltremare o in un Paese associato a Horizon Europe. Per i soggetti provenienti da territori diversi da Cipro, Polonia e Turchia è richiesta la dimostrazione di una presenza locale in uno degli ecosistemi dei tre hub, ad esempio attraverso personale locale o attività imprenditoriali.

Il bando dispone di un budget complessivo di € 300.000 e finanzierà fino a 6 proposte, con un contributo massimo di € 50.000 per progetto e un percorso di mentoring tecnico della durata massima di 6 mesi.

Il percorso dei progetti selezionati sarà articolato in tre fasi dedicate alla pianificazione, allo sviluppo del prototipo e alla dimostrazione della soluzione. Il sostegno finanziario sarà erogato progressivamente in relazione al completamento delle diverse fasi previste.

Le candidature devono essere presentate entro il 27 ottobre 2026.

Scadenza: 27 ottobre 2026

Supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese

Supporto all'utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese

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La Regione Emilia-Romagna intende incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili per assicurare la disponibilità di energia a costi ridotti e la riduzione delle emissioni di gas serra, contribuendo così al raggiungimento dei target fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e, a livello regionale, dal Piano Energetico Regionale e dal Patto per il Lavoro e per il Clima.
In particolare, si interviene sul tessuto imprenditoriale supportando gli investimenti verso la produzione di energia pulita, a basse emissioni di carbonio e a prezzi accessibili per l’autoconsumo.

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati sono pari a complessivi euro 3.000.000,00.
Il contributo verrà concesso a fondo perduto nella misura massima del 35% della spesa ritenuta ammissibile, e non potrà comunque superare l’importo massimo di 100.000,00 euro.

Possono presentare domanda di contributo le piccole e medie imprese singole aventi qualunque forma giuridica.

Sono ammissibili gli interventi volti alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi esistenti o nuovi parcheggi previsti su aree già impermeabilizzate, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, la cui produzione di energia elettrica deve essere destinata all’autoconsumo da parte del soggetto richiedente.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse dalle ore 10.00 del 30 settembre 2026 alle ore 13.00 del 15 novembre 2026.

Scadenza: 15 novembre 2026

IRCCS – Ricerca & Trasferisci

IRCCS – Ricerca & Trasferisci

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Il bando “IRCCS – Ricerca & Trasferisci” sostiene gli investimenti in Ricerca Industriale e/o Sviluppo Sperimentale realizzati dagli IRCCS pubblici e privati della Lombardia con l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca verso il sistema imprenditoriale lombardo, in particolare le PMI, e accrescere il potenziale di valorizzazione delle innovazioni sviluppate.

I progetti devono afferire ad una delle 11 priorità dell’Ecosistema “Salute e Life Science” della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’innovazione – S3 di Regione e devono partire da un livello di maturità tecnologica TRL pari ad almeno 3, prevedere un incremento di almeno un livello TRL e raggiungere un livello finale non superiore a TRL 8.

La misura dispone di una dotazione finanziaria di 32 milioni di euro, a valere sull’Azione 1.1.2 “Sostegno al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde” del Programma Regionale FESR Lombardia 2021-2027, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.1 dedicato al rafforzamento delle capacità di ricerca, innovazione e introduzione di tecnologie avanzate.

Il contributo è concesso a fondo perduto fino a 3 milioni di euro per beneficiario. Gli IRCCS interessati possono presentare un solo progetto con richiesta di agevolazione fino a 3 milioni di euro (Opzione A) o, alternativamente, massimo due progetti con richiesta di agevolazione fino a 1,5 milioni di euro ciascuno (Opzione B). Le due opzioni sono tra loro alternative.

Le proposte devono inoltre includere un piano di disseminazione e valorizzazione dei risultati del progetto verso il sistema imprenditoriale lombardo che preveda azioni di diffusione dei risultati (quali convegni, pubblicazione, ecc.) ed elementi abilitanti al trasferimento tecnologico e alla collaborazione con le imprese lombarde.

La durata massima dei progetti è di 24 mesi.

Possono presentare domanda di partecipazione al bando gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), di diritto pubblico e privato, aventi il riconoscimento del Ministero della Salute in corso di validità ai sensi del D.Lgs. 288/2003.

I progetti devono essere realizzati in una o più Sedi dell’IRCCS ubicate in Lombardia e riconosciute dal Ministero della Salute, già esistenti oppure da costituire entro la data di richiesta della prima erogazione; a tali sedi devono afferire le spese sostenute e presentate in rendicontazione ai fini della verifica della loro ammissibilità.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. L’intensità dell’agevolazione può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili nel caso di progetti inquadrati come Non Aiuto. Per i progetti inquadrati come Aiuto GBER, il contributo è riconosciuto secondo le intensità previste dall’art. 25 del Regolamento  GBER per le attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale, con la maggiorazione prevista in presenza di un’ampia diffusione dei risultati del progetto: in tal caso il contributo è pari al 65% per la Ricerca Industriale e 40% per lo Sviluppo Sperimentale. L’erogazione del contributo avviene per tranche e può prevedere un anticipo fino al 40% dell’agevolazione concessa, una tranche intermedia fino a un massimo del 70% a fronte dello stato di avanzamento delle attività e della rendicontazione delle spese sostenute e una tranche a saldo a conclusione del progetto e a seguito della verifica dei risultati raggiunti e delle spese rendicontate. Sono ammissibili le spese relative a personale, strumentazioni e attrezzature, ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, servizi di consulenza e servizi equivalenti, nonché spese generali supplementari e altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto.

Scadenza: 28 ottobre 2026

MISURA PER IL SOSTEGNO ALLA QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER L’ACCESSO ALLE FILIERE PRODUTTIVE STRATEGICHE TRAMITE CERTIFICAZIONI INDUSTRIALI AVANZATE

MISURA PER IL SOSTEGNO ALLA QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER L’ACCESSO ALLE FILIERE PRODUTTIVE STRATEGICHE TRAMITE CERTIFICAZIONI INDUSTRIALI AVANZATE

L’intervento mira a promuovere l’accesso delle imprese alle filiere industriali strategiche attraverso il conseguimento di certificazioni industriali avanzate, approvazioni regolatorie e qualifiche tecniche di processo e prodotto, che costituiscono prerequisito essenziale per operare in determinati settori industriali.

La misura si inserisce nel contesto delle politiche industriali europee e regionali volte al rafforzamento della resilienza delle catene del valore, anche alla luce delle criticità emerse negli ultimi anni a seguito della pandemia da COVID-19 e delle tensioni geopolitiche internazionali, che hanno evidenziato la vulnerabilità delle filiere lunghe e fortemente globalizzate.

In tale contesto, l’intervento intende favorire:

    • il rafforzamento e la qualificazione dell’offerta produttiva locale;
    • l’ingresso di nuovi operatori nelle filiere industriali;
    • la riduzione della dipendenza da fornitori extra-europei;
    • lo sviluppo di filiere corte, resilienti e integrate a livello territoriale.

Possono presentare domanda di partecipazione al presente Avviso le PMI, come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. (Regolamento GBER), che, alla data di presentazione della domanda, possiedano cumulativamente i seguenti requisiti:

  • siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese italiano come risultante da visura camerale; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’analogo Registro delle Imprese ove esistente e devono allegare la documentazione probatoria attestante l’iscrizione o il possesso del requisito;
  • abbiano una o più Sedi operative, oggetto dell’intervento, in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione o che intendano costituire una Sede operativa in Lombardia entro la data di erogazione dell’Agevolazione;

Il requisito della dimensione di impresa deve essere mantenuto sino alla data di concessione dell’Agevolazione.

L’Agevolazione prevista dalla misura viene concessa ed erogata sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dal regime di aiuto applicato e sino ad un massimo concedibile di euro 220.000.

Scadenza: 30 dicembre 2027

Feampa trasformazione

Feampa trasformazione

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Avviso pubblico destinato alle imprese che operano nel settore della trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, finanziato con il fondo europeo Feampa.

L’Azione 2 “Competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e acquacoltura” attivata con il presente Avviso pubblico” è finalizzata a sostenere la capacità produttiva e gestionale delle imprese anche mediante la promozione del lavoro in sicurezza per gli operatori dei settori della commercializzazione e della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

La finalità dell’azione è quella di sostenere la capacità produttiva e gestionale delle imprese anche mediante la promozione del lavoro in sicurezza degli operatori dei settori della commercializzazione (vendita diretta con esclusione della vendita al dettaglio) e della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Nello specifico, si sosterranno investimenti per:

  • la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture;
  • l’acquisto di attrezzature per il miglioramento della competitività e delle condizioni di salute, sicurezza e di lavoro degli addetti.

L’aliquota massima di intensità di aiuto è pari al 50% della spesa totale ammissibile dell’operazione.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che operano nel settore della trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Scadenza: 10 novembre 2025

Calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC) – 2025

Calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC) - 2025

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L’iniziativa consiste in una partnership europea – a cui partecipano Unione Europea (rappresentata dalla Commissione), Stati membri e partners privati – che ha lo scopo di implementare e sostenere l’adozione di un sistema di supercalcolo innovativo e competitivo, nonché di ampliare l’uso dell’infrastruttura di supercalcolo a un gran numero di utenti pubblici e privati.

L’obiettivo generale della partnership è quello di sostenere progetti che contribuiscano a creare nell’Unione un sistema sicuro e connesso di infrastrutture di dati, servizi, calcolo quantistico e supercalcolo nella prospettiva della elaborazione elettronica di elevata prestazione.

L’iniziativa si rivolge a:

  1. imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese quelle artigiane;
  2.  imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3.  imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
  4.  centri di ricerca.

Questi soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca. In entrambi i casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme di contrattuali quali, a titolo esemplificativo, il consorzio o l’accordo di partenariato.

Il decreto ministeriale del 16 dicembre 2022 n. 186485 destina 43 milioni di euro in totale al cofinanziamento delle imprese italiane selezionate nei bandi transnazionali congiunti.

Una quota del 40% dello stanziamento sarà riservata a imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni finanziarie nazionali i proponenti italiani – la cui proposta progettuale sia stata valutata ammissibile a livello europeo nell’ambito della call “EuroHPC JU DARE SGA 04” devono presentare la domanda per le agevolazioni nazionali entro il 31 ottobre 2025.

Scadenza: 31 ottobre 2025

Sostegno di progetti strategici dei Distretti del Commercio – anni 2025-2027

Sostegno di progetti strategici dei Distretti del Commercio - anni 2025-2027

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La Regione Piemonte contribuisce a sostenere le spese per la realizzazione di progetti strategici e significativi per il commercio, candidati a finanziamento dai Distretti del Commercio.

Si tratta di progetti inseriti dai Distretti nel programma strategico triennale di Distretto approvato con il Protocollo di intesa firmato dai soggetti aderenti al Distretto del Commercio.

Spetta all’organo di governance del Distretto del Commercio individuare all’interno del programma strategico triennale di Distretto il progetto strategico e significativo per il commercio per il quale richiedere il sostegno regionale. Nella presentazione dell’istanza di contributo dovrà essere indicata la motivazione della scelta e la spiegazione della priorità assegnata al progetto candidato rispetto agli altri contenuti nel programma strategico triennale di Distretto.

I progetti dovranno contenere una dettagliata descrizione/individuazione:

  • della perimetrazione dell’area oggetto di intervento, nell’ambito del Distretto, in cui sono localizzati;
  • delle attività e degli interventi previsti dal progetto;
  • delle caratteristiche del progetto e delle finalità perseguite; si fa presente che i progetti/iniziative dovranno essere pertinenti il commercio;
  • degli interventi previsti e dei soggetti attuatori: per gli interventi strutturali e infrastrutturali attuati dai Comuni, la specifica dello stato di progettazione o i riferimenti dei relativi atti;
  • del piano finanziario: entità dell’investimento e per ciascun intervento fonti di copertura e risorse a carico dei soggetti del partenariato;
  • del cronoprogramma di realizzazione di ciascun intervento e del progetto nel suo complesso.

Sarà cura dell’Amministrazione comunale evidenziare sia gli aspetti di continuità e di sviluppo rispetto alle caratteristiche strutturali e territoriali delle aree interessate dal progetto sia le strategie alla base del loro rilancio economico su basi sostenibili e comunque idonee a favorire i processi di innovazione e di transizione digitale anche nel settore del commercio.

In particolare, il progetto dovrà:

  • favorire l’innovazione e la modernizzazione digitale delle imprese; l’acquisto di apparecchiature e strumenti informatici/digitali dovrà rappresentare un miglioramento significativo e dimostrabile dell’attività di vendita in termini di efficienza, maggiore redditività dell’impresa e servizi aggiuntivi ai consumatori. La mera sostituzione di dispositivi quali telefoni cellulari, tablet, personal computer e similari non costituisce di per sé innovazione;
  • favorire la collaborazione con i Distretti del Cibo esistenti sul territorio piemontese per creare sinergie atte a promuovere la filiera corta e le eccellenze agro-alimentari del territorio distrettuale a vantaggio delle imprese del commercio, della somministrazione di alimenti e bevande e quindi di conseguenza a vantaggio del consumatore finale;
  • favorire il mantenimento e lo sviluppo del commercio di vicinato e quindi le micro e piccole imprese del commercio in sede fissa, nell’ottica anche di garantire al cittadino consumatore
  • servizi di prossimità in un momento di forte presenza della grande distribuzione organizzata e di sviluppo di altre forme distributive (e-commerce);
  • ridurre il fenomeno della dismissione degli usi commerciali nei contesti urbani, a causa del quale si può avere una forte perdita identitaria, dunque culturale in senso lato;
  • valorizzare i luoghi del commercio attraverso processi di rigenerazione e riqualificazione urbana di ambiti naturali del commercio urbano, sedi naturali di attività commerciali ed
  • economiche in senso lato; il termine “naturale” rimanda al concetto di spontaneità, tradizione e storia dei luoghi del commercio;
  • favorire la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile dei territori;
  • sostenere e contribuire al rilancio dell’identità dei luoghi e percorsi naturali del commercio (azioni di marketing e brand urbano e territoriale);
  • favorire la creazione dei cosiddetti “centri commerciali naturali”, ritenendo che essi possano costituire una reale alternativa alla grande distribuzione organizzata e alle altre forme
  • distributive (e-commerce);
  • sviluppare la competitività dei “centri commerciali naturali”, assicurando complementarità e integrazione con le attività di vendita su area pubblica;
  • promuovere l’aggregazione fra operatori per la realizzazione di politiche e di servizi comuni.
  • Destinatari del contributo regionale sono i Distretti del Commercio:
  • inseriti nell’Elenco regionale dei Distretti del Piemonte ai sensi delle D.G.R. n. 23-2535 dell’11 dicembre 2020, n. 24-290 del 18 ottobre 2024 e n. 3-942 del 31 marzo 2025;
  • e che non abbiano ottenuto un contributo nelle due precedenti edizioni (2022-2024 e 2023- 2025) per un progetto strategico o che abbiano concluso e rendicontato entro la data di scadenza del bando regionale relativo al presente documento un progetto strategico ammesso a finanziamento nelle due succitate edizioni. Al fine dell’attestazione della conclusione del progetto strategico farà fede il provvedimento regionale di liquidazione del contributo.

Scadenza: 7 ottobre 2025

Residenze Artistiche. Avviso pubblico di finanziamento per l’individuazione di un Centro di Residenza nel settore della danza per il triennio 2025/2027

Residenze Artistiche. Avviso pubblico di finanziamento per l'individuazione di un Centro di Residenza nel settore della danza per il triennio 2025/2027

Ai sensi dell’Intesa fra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, prevista dall’articolo 43 del D.M. 463 del 23.12.2024 e sancita in data 18.12.2024, e dell’Accordo di programma interregionale triennale approvato dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 8-1359 del 14.07.2025, con il presente Avviso pubblico si intende selezionare un “Centro di residenza” nel settore della danza. Triennio 2025-2027.

Ai sensi dell’art. 1 delle Linee Guida allegate all’Intesa, il Centro di Residenza deve essere costituito da un Raggruppamento di soggetti professionali: aggregazione di organismi costituiti in R.T.O. (Raggruppamento Temporaneo di Organismi) o A.T.I. (Associazione Temporanea di Impresa) o A.T.S. (Associazione Temporanea di Scopo) o in Consorzio.

I Raggruppamenti che intendono presentare istanza devono essere costituiti da soggetti professionali ammissibili ai sensi della l.r. 11/2018 – enti non lucrativi di diritto privato, [quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni riconosciute, Associazioni non riconosciute, Fondazioni, Imprese sociali (incluse le Cooperative sociali) e tutte le tipologie di ETS – Ente del Terzo Settore – di cui al decreto legislativo 117/2017 e s.m.i. “Codice del terzo settore”. I soggetti che costituiscono il Raggruppamento, fino ad un massimo di cinque, devono essere soggetti legalmente costituiti, dotati di uno Statuto regolarmente registrato, con obbligo di redazione di un bilancio annuale.

Scadenza: 25 settembre 2025

Residenze Artistiche. Avviso pubblico di finanziamento per l’individuazione di cinque Residenze per artisti nei territori nell’ambito dello spettacolo dal vivo per il triennio 2025/2027

Residenze Artistiche. Avviso pubblico di finanziamento per l'individuazione di cinque Residenze per artisti nei territori nell’ambito dello spettacolo dal vivo per il triennio 2025/2027

Ai sensi dell’Intesa fra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, prevista dall’articolo 43 del D.M. 463 del 23.12.2024 e sancita in data 18.12.2024, e dell’Accordo di programma interregionale triennale approvato dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 8-1359 del 14.07.2025, con il presente Avviso pubblico si intende selezionare un numero massimo di cinque Residenze per Artisti nei territori destinate ai comparti di danza, musica, teatro, spettacolo di strada e circo contemporaneo. Triennio 2025-2027.

Possono partecipare enti non lucrativo di diritto privato, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni riconosciute, Associazioni non riconosciute, Fondazioni, Imprese sociali, incluse le Cooperative sociali, e tutte le tipologie di ETS – Ente del Terzo Settore – di cui al decreto legislativo 117/2017 e s.m.i. “Codice del terzo settore”), dotati di uno Statuto regolarmente registrato, con obbligo di redazione di un bilancio annuale.

Scadenza: 25 settembre 2025

Cinema, audiovisivo e multimedialità – Avviso pubblico di finanziamento. Invito alla presentazione di progetti relativi alla “Promozione di attività cinematografiche, audiovisive e multimediali” – Triennio 2025/2027

Cinema, audiovisivo e multimedialità – Avviso pubblico di finanziamento. Invito alla presentazione di progetti relativi alla “Promozione di attività cinematografiche, audiovisive e multimediali” – Triennio 2025/2027

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Ai sensi dell’art. 6 della l.r. 11/2018, con deliberazione n. 89 – 13551 del 17 giugno 2025, il Consiglio regionale ha approvato il Programma Triennale della Cultura, definito quale strumento per la programmazione degli interventi della Regione in materia di beni e attività culturali.

Con riferimento alla promozione di attività cinematografiche, audiovisive e multimediali, il Programma Triennale della Cultura ha previsto l’attivazione di un bando triennale ai sensi dell’art. 33, comma 1, della Legge regionale 11/2018, per il triennio 2025/2027.

L’assegnazione dei contributi per le annualità successive al primo anno della triennalità 2025/2027 non costituisce impegno giuridicamente vincolante per la Regione Piemonte ed è subordinata al rispetto dei seguenti limiti e condizioni:

  • avvenuta presentazione entro il 31 marzo di ciascun anno, da parte dei beneficiari individuati nella prima annualità, del progetto dettagliato per l’anno corrispondente, corredato dal relativo bilancio preventivo;
  • avvenuta presentazione entro il 31 marzo di ciascun anno della rendicontazione del contributo assegnato nell’anno precedente, secondo le modalità stabilite dalla DD n. 253/A2000C/2025 del 21 luglio 2025 recante “L.r. 11/2018. D.G.R. n. 5-1262/2025. Nuove disposizioni in materia di presentazione dell’istanza, rendicontazione, liquidazione, controllo dei contributi concessi in materia di cultura nel triennio 2025/2027. Approvazione”;
  • avvenuta verifica, da parte della Commissione di valutazione, del mantenimento della coerenza progettuale e del mantenimento dei livelli qualitativi e quantitativi della seconda e della terza annualità rispetto alla prima;
  • verifica per ciascuna annualità della sufficiente disponibilità di risorse sul competente capitolo del bilancio regionale.

Possono partecipare Enti non lucrativi di diritto privato, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni riconosciute, Associazioni non riconosciute, Fondazioni, Imprese sociali (incluse le Cooperative sociali) e tutte le tipologie di ETS – Ente del Terzo Settore – di cui al decreto legislativo 117/2017 e s.m.i. “Codice del terzo settore”.

Scadenza: 25 settembre 2025

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