‘SPIN: Rise 2026’: al via il programma per trasformare gli scienziati in imprenditori deep tech

'SPIN: Rise 2026': al via il programma per trasformare gli scienziati in imprenditori deep tech

È stato lanciato SPIN: Rise 2026, un programma ibrido di creazione d’impresa e pre-incubazione concepito specificamente per ricercatori e scienziati intenzionati a tradurre le proprie scoperte in innovazioni pronte per il mercato.

L’obiettivo principale è fornire ai partecipanti le competenze imprenditoriali necessarie per navigare i canali della tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale (IP), valutando opzioni che spaziano dalla concessione di licenze e collaborazioni industriali fino alla nascita di vere e proprie startup.

L’edizione 2026 del programma è suddivisa in quattro percorsi tematici specialistici industriali, ciascuno guidato da un partner della rete 28DIGITAL e associato a una specifica sede per il bootcamp finale:

  • Climate Innovation Bridge: incentrato sulle tecnologie per il clima, con bootcamp programmato a Madrid (Spagna);
  • Ventures in Emerging & Critical Technologies for Aerospace & Robotics: focalizzato su aerospazio e robotica, con bootcamp ospitato a Torino (Italia);
  • Health Pioneers: dedicato alle innovazioni nel campo della salute e delle scienze della vita, con bootcamp a Lilla (Francia);
  • Empowering Next-Generation Dual-Use Technologies: rivolto alle tecnologie a duplice uso (civile e difesa), con un secondo appuntamento bootcamp stabilito a Torino (Italia).

Il percorso formativo è ideato per insegnare ai ricercatori a identificare il potenziale commerciale dei propri studi, definire modelli di business sostenibili, intercettare i corretti canali di finanziamento e presentare efficacemente i progetti a platee di partner e investitori internazionali.

Il bando si rivolge a figure specializzate che operano nel settore delle tecnologie di frontiera (deep tech) ad alto potenziale di impatto commerciale. Il focus principale è orientato verso i ricercatori a inizio carriera, con particolare riferimento a:

  • candidati dottorandi di ricerca (PhD);
  • assegnisti e ricercatori post-dottorato.

I candidati possono presentare la domanda di partecipazione sia singolarmente sia in team. Sotto il profilo dell’eleggibilità geografica, i richiedenti devono essere formalmente affiliati a un’università o a un organismo di ricerca con sede in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in un paese associato al programma quadro Horizon Europe.

La chiusura del bando è fissata per il 5 settembre 2026.

Scadenza: 5 settembre 2026

Al via la call ‘From Lab to Market’ per accelerare il trasferimento tecnologico

Al via la call 'From Lab to Market' per accelerare il trasferimento tecnologico

La Commissione europea ha aperto la nuova call “From lab to market: Strengthening the role of Technology Transfer Offices in bringing knowledge to the market“, che punta a ridefinire le strategie di gestione della proprietà intellettuale in linea con le raccomandazioni del Rapporto Draghi sulla competitività europea.

L’obiettivo principale è trasformare le università e gli organismi di ricerca in veri e propri motori d’innovazione capaci di alimentare startup e imprese. In particolare, il bando intende finanziare Azioni di Coordinamento e Sostegno (CSA) per superare l’attuale frammentazione degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (TTO) europei, i cui elevati costi di transazione spesso scoraggiano la collaborazione industriale. I progetti finanziati dovranno generare impatti concreti su più livelli:

  • commercializzazione della ricerca;
  • politiche “startup-friendly”, introducendo nei centri di ricerca e nelle università politiche di trasferimento e licenza dei brevetti più eque e attrattive;
  • incentivi per i ricercatori, sviluppando modelli di condivisione dei benefici per garantire una distribuzione equa delle royalties a studenti e ricercatori;
  • abbattimento dei costi di transazione per ridurre i costi e raggruppare i brevetti in portafogli commerciali più appetibili per gli investitori;
  • sviluppo del deep tech per stimolare la nascita di ecosistemi ad alta tecnologia attorno alle infrastrutture di ricerca paneuropee.

I nuovi strumenti di licenza e i modelli di incentivi per i ricercatori dovranno essere testati direttamente attraverso l’attuazione di almeno tre casi pilota. I risultati di queste sperimentazioni serviranno a porre le basi per un vero e proprio modello di riferimento europeo per la gestione dei diritti d’autore, delle royalties e delle partecipazioni azionarie degli inventori accademici.

Inoltre, il bando prevede l’erogazione di finanziamenti a cascata gestiti dai progetti vincitori per supportare progetti pilota in un numero compreso tra tre e cinque diverse aree tecnologiche legate alle grandi infrastrutture di ricerca, validando la fattibilità industriale delle innovazioni deep tech intercettate.

I beneficiari che si aggiudicheranno il finanziamento dovranno sviluppare una serie di attività operative sul campo. In particolare, i consorzi saranno chiamati a mappare e condividere le migliori pratiche europee per creare una cassetta degli attrezzi comune, contenente modelli di contratto, clausole flessibili e strategie di negoziazione pronte all’uso.

Possono partecipare agenzie per l’innovazione e autorità nazionali o regionali. Durante i lavori, i beneficiari dovranno obbligatoriamente consultare gli stakeholder del mercato, in particolare PMI e startup, e sono invitati a fare leva su programmi sinergici già esistenti, come l’EIT Higher Education Initiative.

La scadenza è fissata per il 22 settembre 2026.

Scadenza: 22 settembre 2026

Innovazione e leadership femminile: al via il bando Women TechEU a sostengo di startup deep tech

Innovazione e leadership femminile: al via il bando Women TechEU a sostengo di startup deep tech

È ufficialmente aperta la nuova Women TechEU Open Call, progetto che mira a sostenere 160 startup promettenti guidate da donne, aiutandole a trasformarsi nei leader tecnologici di domani.

I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l’uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti (es. piattaforme di e-commerce o e-learning tradizionali). I settori d’elezione includono l’intelligenza artificiale (AI), le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche.

Per le startup che sviluppano soluzioni basate su applicazioni AI, l’ammissibilità è legata allo stato di maturità tecnologica. Sono ammessi esclusivamente i progetti che si trovano in fasi avanzate, ovvero dall’AI model development fino al raffinamento post-pilota (posizionati tra TRL4 e TRL6 inclusi).

Per candidarsi, l’azienda deve essere una società a guida femminile, il che implica il rispetto di tre parametri fondamentali:

  • almeno una donna deve figurare legalmente come fondatrice o co-fondatrice dell’impresa (avendo acquisito quote entro il primo anno dalla costituzione).
  • la fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, quali Chief Executive Officer (CEO)Chief Technology Officer (CTO) o Chief Scientific Officer (CSO).
  • le donne devono detenere almeno il 25% delle quote societarie al momento della domanda.

Sono ammesse esclusivamente le aziende private costituite legalmente da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni. L’impresa deve qualificarsi come PMI (SME) secondo i parametri europei (meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro o bilancio totale non superiore a 43 milioni di euro) e deve trattarsi di un’impresa autonoma. Sul piano finanziario, non deve aver raccolto più di 1 milione di euro in equity.

Il bando mette a disposizione un budget totale di €12.000.000. Le imprese selezionate riceveranno un finanziamento a fondo perduto (non-dilutive grant) di €75.000, unito a un programma di sviluppo aziendale personalizzato e attività di mentoring della durata di 6 mesi.

Il bando è strutturato secondo un modello a scadenze multiple e adotta una procedura di selezione divisa in due fasi consecutive (la verifica dei requisiti e la valutazione della proposta completa):

  • 16 settembre 2026 (ore 17:00)
  • 14 gennaio 2027 (ore 17:00)
  • 13 maggio 2027 (ore 17:00)
  • 29 luglio 2027 (ore 17:00)

Scadenza: 16 settembre 2026; 14 gennaio 2027; 13 maggio 2027; 29 luglio 2027

Fesr 2021-2027 – OS 1.4 – Azione 1.4.1 – Supporto alle start up innovative per lo sviluppo di competenze specialistiche per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità

Fesr 2021-2027 - OS 1.4 - Azione 1.4.1 - Supporto alle start up innovative per lo sviluppo di competenze specialistiche per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l'imprenditorialità

Obiettivo del bando è accrescere il potenziale competitivo delle startup innovative liguri attraverso percorsi di formazione specialistica, acquisizione di servizi ad alto contenuto di conoscenza, e introduzione di nuove professionalità di alto profilo come i temporary manager.
La misura aiuta a trasformare realtà innovative in imprese strutturate e competitive sui mercati internazionali, favorendo la sinergia con i progetti della Cooperazione Territoriale Europea (CTE) e, in particolare, con l’iniziativa UnicornQuest 1 (Interreg Europe), dedicata all’individuazione e al supporto di potenziali “Unicorni” regionali. Al fine di favorire il consolidamento strutturale e l’espansione sul mercato (scale-up)

Possono accedere al bando le start-up innovative con sede in Liguria, così come definite nell’allegato A del bando, regolarmente iscritte nella Sezione Speciale del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Il bando finanzia progetti organici di rafforzamento delle competenze interne e degli asset immateriali che si configurano come percorsi strategici integrati volti a colmare i gap conoscitivi, tecnologici e organizzativi delle start up innovative. Sono ammissibili progetti che sviluppano gli ambiti della Smart Specialisation Strategy.
I progetti potranno articolarsi attraverso tre linee di intervento:

Linea A – Percorsi formativi ad alto contenuto tecnologico
Programmi specialistici di formazione, upskilling e reskilling focalizzati sulle competenze critiche per la fase di scale-up (leadership for scale-up, dual use in ambiti difesa e aerospazio, internazionalizzazione, trasformazione green e digitale, impresa 4.0 e 5.0, economia circolare e green public procurement)

Linea B – Servizi specialistici ad alto valore aggiunto
Per supportare ed accelerare la transizione della startup innovativa verso la fase di scale-up massimizzare il valore degli asset aziendali e attrarre nuovi capitali, attraverso mentorship e coaching strategico, infrastrutture e validazione tecnologica, analisi e check up sull’evoluzione di processi e prodotti, servizi legali specialistici temporanei.

Linea C – Introduzione di nuove professionalità
Supporto all’inserimento temporaneo in azienda, almeno sei mesi, di figure di alto profilo per innescare e supportare i processi di cambiamento e trasferimento tecnologico, quali temporary manager e temporary chief tecnology officer.

Contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili per un massimo di 30 mila euro. Ammessi progetti con un costo minimo di 10 mila euro. La misura è retroattiva al 1 aprile 2026.

Le domande su Bandi On Line di Filse dal 20 al 31 luglio 2026. Procedura offline dal 6 luglio.

Scadenza: 31 luglio 2026

Misura Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative

Misura Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative

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In data 18 maggio 2026, la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato la deliberazione n. 31-2590, che sancisce l’approvazione della scheda di Misura denominata “Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative”.

Di seguito i dettagli principali della misura:

  • Dotazione Finanziaria: Sono stati stanziati 9.250.000,00 euro per finanziare questa nuova edizione della misura, che segue il positivo riscontro ottenuto dai bandi precedenti nell’ambito del PR FESR 2021-2027
  • Obiettivi: Sostenere programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale (business plan) di start-up innovative che abbiano già superato la fase di esplorazione iniziale e si trovino in uno stadio di consolidamento e crescita. La misura punta, inoltre, a favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese e l’attrazione di investitori esterni.
  • Beneficiari: Piccole e micro imprese regolarmente iscritte alla Sezione Speciale delle Start-up innovative del Registro delle Imprese, con unità locale situata in Piemonte.
  • Interventi Ammissibili: I progetti devono prevedere un’operazione di rafforzamento patrimoniale funzionale al piano di sviluppo, di importo minimo pari a 150.000 euro. Tale operazione deve essere almeno pari al contributo pubblico richiesto e l’apporto di investitori esterni deve coprire almeno il 50% del rafforzamento (minimo 75.000 euro).
  • Natura dell’Agevolazione: Il sostegno è concesso nella forma di contributo a fondo perduto. L’entità del contributo equivale all’operazione di rafforzamento patrimoniale effettuata, fino a un massimo di 500.000,00 euro per impresa.
  • Tempistiche e Modalità: Le spese e le attività del business plan (della durata massima di 24 mesi) devono essere successive alla presentazione della domanda. Le operazioni di rafforzamento patrimoniale devono invece essere deliberate in data successiva alla pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità e i tempi che verranno indicati nel Bando di prossima pubblicazione, e saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Scadenza: da definirsi

Fondo Patrimonializzazione Pmi 2025 – Riapertura termini

Fondo Patrimonializzazione Pmi 2025- Riapertura termini

Il Fondo Patrimonializzazione interviene con l’obiettivo di rafforzare le imprese a sostegno dello sviluppo e della ripresa.

È finalizzato alla concessione diretta di prestiti a PMI già costituite, con forma giuridica di società di capitali, a fronte di un aumento di capitale che determini un effettivo ingresso di risorse finanziarie nell’impresa.

Beneficiari del NFPC sono: Piccole e Medie Imprese (PMI)

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • rientrare nei parametri dimensionali di PMI
  • essere costituite in forma di società di capitali
  • avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati
  • avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • aver effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 50.000 euro (il relativo versamento deve essere effettuato al massimo entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione del prestito)

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della Domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

Possono presentare domanda anche le Start Up Innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese per le quali non sussiste l’obbligo di avere i due bilanci chiusi depositati.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 50.000,00 euro, massimo 500.000,00 euro
  • durata: 84 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il finanziamento può coprire fino al 50% del fabbisogno risultante dal business plan in quanto la parte restante è coperta dall’aumento di capitale.

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 100.000 euro. Sono ammissibili progetti di importo superiore a 1 milione di euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 50% del Progetto. L’erogazione è in un’unica soluzione.

Le risorse derivanti dall’aumento di capitale sono finalizzate, unitamente al prestito, a cofinanziare il progetto.

L’importo minimo dell’aumento di capitale è pari a 50.000 euro.

L’aumento di capitale deve essere deliberato e sottoscritto dopo la pubblicazione dell’Avviso e prima della presentazione della domanda

Il versamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla concessione del prestito.

Non sono valide forme di aumento di capitale che pregiudicano la capacità dell’aumento di capitale di cofinanziare il progetto.

Per le Start Up Innovative con aumento di capitale sottoscritto da FIA e/o da Business Angels e/o da Investitori in Imprese Innovative:

  • l’aumento di capitale sottoscritto da Business Angels o altri Investitori in Imprese Innovative può essere considerato valido per l’ottenimento del prestito fino al massimo di 100.000 euro (salvo il caso in cui la Start Up Innovativa ha due bilanci chiusi depositati relativi a due esercizi completi e dall’analisi del merito di credito risulti concedibile un prestito di importo superiore a 100.000 euro).

Sono ammessi progetti che riguardano:

  • Investimenti materiali e immateriali
  • Spese di consulenza (nel limite del 10% del progetto)
  • Capitale circolante (nel limite del 30% del progetto)

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto che si chiede di ammettere a finanziamento e che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione.

Al termine dei 12 mesi il beneficiario dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale alla pagina dedicata al “Fondo Patrimonializzazione PMI” a partire dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

EIT Food Accelerator 2026: call a sostegno di startup agrifood tra innovazione, mercato e investimenti

EIT Food Accelerator 2026: call a sostegno di startup agrifood tra innovazione, mercato e investimenti

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È aperta la call per l’edizione 2026 dell’EIT Food Accelerator Network, dedicato alle startup del settore agrifood e foodtech. L’iniziativa mira a sostenere imprese ad alto potenziale nella validazione tecnologica e nell’accesso al mercato, rafforzando il ruolo dell’Europa come hub di innovazione alimentare.

Il programma si articola in sei hub tematici distribuiti in Europa, ciascuno focalizzato su ambiti strategici per il futuro dei sistemi alimentari. Tra questi figurano le catene di approvvigionamento a basse emissioni, le soluzioni circolari per il food system, gli ingredienti biotech, l’agricoltura resiliente, i sistemi agrifood efficienti nell’uso dell’acqua e le soluzioni digitali e autonome per l’agricoltura.

La durata dell’acceleratore è compresa tra due e tre mesi, nel periodo tra settembre e dicembre 2026, e si svolgerà in parallelo nei diversi hub europei. Il percorso è incentrato su sviluppo tecnologicostrategia commerciale e preparazione agli investimenti, con l’obiettivo di accompagnare le startup verso una più rapida adozione sul mercato.

Le imprese selezionate avranno accesso a mentorship specialistica, servizi di coaching personalizzato, infrastrutture di ricerca europee e una rete qualificata di partner industriali e investitori. Il programma consente inoltre di entrare nella comunità dell’innovazione EIT Food, favorendo collaborazioni e opportunità di crescita internazionale.

Al termine del percorso, ogni hub ospiterà un evento di presentazione dedicato alla validazione tecnologica. Le migliori startup riceveranno un contributo economico fino a 50.000 euro, con premi differenziati per le prime tre posizioni. I fondi saranno destinati allo sviluppo di progetti di validazione nel 2027, in collaborazione con università centri di ricerca e strutture specializzate.

Possono candidarsi startup costituite a partire dal 2016 in uno Stato membro o in un Paese associato a Horizon Europe, con soluzioni tecnologiche già sviluppate a livello di prototipo o progetto pilota e con un livello di maturità compreso tra TRL 4 e TRL 8. Le imprese devono essere in fase pre serie A, con ricavi fino a 1 milione di euro e un team contenuto.

La scadenza del bando è fissata per l’8 aprile 2026.

Scadenza: 8 aprile 2026

Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup innovative

Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup innovative

Il bando sostiene progetti di sviluppo imprenditoriale ad alto contenuto innovativo realizzati in Sardegna da startup innovative. L’iniziativa rientra nel Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027 e mira a rafforzare l’ecosistema della ricerca regionale, promuovendo prodotti e servizi innovativi che abbiano superato la fase di discovery e validazione del problema di mercato. L’intervento è coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Sardegna.

I beneficiari della misura sono le micro e piccole imprese regolarmente costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda, iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese come startup innovative che si propongono con un Business Plan e un Piano di Utilizzo del Voucher caratterizzati da significativi elementi di innovatività.

L’impresa deve avere la sede operativa in cui si realizza il Piano di Utilizzo del Voucher in Sardegna.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di “esenzione”, nel limite del 70% dei costi complessivi del piano di utilizzo del voucher, eventualmente incrementabile fino all’85% in funzione delle premialità riconosciute.

Sono ammissibili iniziative finalizzate alla creazione e allo sviluppo di una nuova attività di impresa, attraverso la definizione di un piano di attività volto alla creazione, sviluppo, ingegnerizzazione e commercializzazione di prodotti/servizi ad alto contenuto tecnologico e di innovazione, generati da know-how, conoscenze e competenze tecniche, scientifiche ed esperienze dei fondatori, finalizzate a completare lo sviluppo già intrapreso e avvicinarsi all’ingresso sul mercato.

Le iniziative devono riferirsi alle seguenti tipologie:

  1. investimenti materiali e immateriali direttamente connessi alle attività creazione o sviluppo, all’innovazione della produzione di beni e/o servizi;
  2. introduzione di innovazioni dei processi e della produzione di beni e/o servizi prodotti.

Le iniziative dovranno aver già superato la fase di Discovery, ovvero dovranno dimostrare di aver già compiuto un percorso di verifica e validazione degli aspetti relativi alla rispondenza del prodotto/servizio a effettivi bisogni di mercato e alla fattibilità tecnica e tecnologica di quanto proposto.

Le imprese dovranno dimostrare di essere in possesso di un prototipo funzionante capace di dimostrare la fattibilità tecnologica in ambiente di laboratorio, che evidenzi le caratteristiche di innovatività e vantaggio competitivo, e le potenzialità di mercato dell’iniziativa.

Il Piano di Utilizzo del Voucher su cui verrà calcolata la percentuale di contribuzione dovrà avere una dimensione finanziaria compresa tra un minimo di euro 40.000 un massimo di euro 200.000.

Nella compilazione del Piano di Utilizzo del Voucher si deve far riferimento alle seguenti categorie di costo, articolate in più voci e sottovoci:

  • Costi per investimenti materiali e immateriali (max 35%)
    1. macchinari, strumenti e attrezzature, prodotti informatici, strettamente funzionali all’attività dell’impresa per l’attuazione ed erogazione del nuovo servizio/prodotto;
    2. prima registrazione proprietà intellettuale, marchi e copyright, costi di licenze, know how e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi coerenti con i criteri indicati nella “Griglia di valutazione economica dei brevetti” dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
  • Costi per servizi (max 65%)
    1. Consulenze tecnico-scientifiche, strategiche, marketing, IP
    2. Attività promozionali e partecipazione a fiere (max 10%)
    3. Servizi gestionali (max € 7.000)
  • Personale tecnico (max 75%)
    1. Dipendenti e soci non amministratori con contratto
    2. Apporti in natura (max 15% dei costi diretti)
  • Spese generali (forfettarie, max 7% dei costi diretti)

Il termine per la conclusione dell’intervento e la realizzazione dell’investimento è di massimo 18 mesi dalla data di comunicazione di avvio delle attività del piano comunicata dall’impresa. La conclusione del piano, e la relativa ammissibilità della spesa, non può comunque superare la data del 31.03.2029.

Scadenza: 30 aprile 2027

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il progetto europeo Open Horizons, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, ha reso pubblica la terza Open Call, aperta ufficialmente dal 2 marzo 2026 e con scadenza fissata al 19 maggio 2026.

L’iniziativa è pensata per sostenere startup digitali e deep-tech guidate da donne, offrendo un pacchetto complessivo di incentivi: fino a € 55.000 a fondo perduto (equity-free), mentoring, e la possibilità di co-sviluppare progetti pilota remunerati insieme a grandi aziende europee.

Possono partecipare startup con sede in un paese UE o associato Horizon Europe, in ambito deep-tech o digitale (AI, IoT, Green TechBlockchain, ecc.), e con almeno una donna in ruolo chiave (CEO, CTO o simile). Ulteriori requisiti sono specificati nel bando.

Il budget complessivo del progetto prevede la selezione di 39 startup distribuite su tre Open Calls tra il 2025 e il 2027, per un totale di € 1,2 milioni.

Scadenza: 19 maggio 2026

CREDIT4CE Accelerator: aperto il bando per 20 startup ClimateTech

CREDIT4CE Accelerator: aperto il bando per 20 startup ClimateTech

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È aperta la call per partecipare al CREDIT4CE Startup Accelerator, programma di accelerazione della durata di tre mesi dedicato a startup early-stage che sviluppano tecnologie per la decarbonizzazione.

L’iniziativa intende selezionare 20 startup ClimateTech con l’obiettivo di supportarle nella crescita, rafforzare la loro presenza sul mercato e favorire l’accesso a capitali e reti di investimento nell’Europa Centrale e oltre.

Il programma combina:

  • business coaching personalizzato
  • attività di peer learning tra founder
  • workshop tematici e sessioni con mentor ed esperti
  • incontri con investitori e potenziali clienti

Possono partecipare startup che:

  • siano legalmente registrate in Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Slovacchia o Slovenia;
  • sviluppino soluzioni ClimateTech con potenziale di decarbonizzazione;
  • dispongano di una tecnologia con livello di maturità almeno TRL 4 (concept validato e primo prototipo).

Il termine per presentare la domanda è fissato al 28 febbraio 2026.

Scadenza: 28 febbraio 2026

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