SNS JU: avviata la selezione europea per il gruppo degli stakeholder sulle reti digitali del futuro

SNS JU : avviata la selezione europea per il gruppo degli stakeholder sulle reti digitali del futuro

È stata avviata la Call for expression of interest per la selezione dei membri del gruppo degli stakeholder nell’ambito della partnership europea sulle reti intelligenti e i servizi digitali (SNS JU).

L’iniziativa si inserisce nel quadro di Horizon Europe e punta a sostenere lo sviluppo di infrastrutture di connettività avanzata, con particolare attenzione all’evoluzione delle tecnologie 5G e 6G, considerate fondamentali per la sovranità tecnologica, la competitività industriale e la transizione digitale e verde dell’economia europea.

Il gruppo degli stakeholder rappresenta un organo consultivo chiamato a garantire il coinvolgimento dell’intera catena del valore della connettività, includendo attori pubblici e privati attivi nella ricerca, nella produzione, nella regolazionee nell’utilizzo delle tecnologie digitali.

Il gruppo sarà regolarmente informato sulle attività della partnership e potrà fornire contributi qualificati alla definizione delle priorità strategiche, dei programmi di lavoro annuali e dell’Agenda pluriennale di ricerca e innovazione. Un ruolo centrale sarà svolto nel favorire l’allineamento tra politiche pubbliche e sviluppo tecnologico, nonché nel promuovere sinergie tra iniziative europee e investimenti privati.

La selezione è aperta a impreseassociazioni industrialiorganismi di ricercaautorità pubbliche e investitori attivi nei settori delle infrastrutture digitali e dei servizi di rete. Particolare attenzione è rivolta al coinvolgimento delle piccole e medie imprese.

Scadenza: 31 marzo 2026

Next Generation Internet: tre nuovi bandi per un ecosistema digitale aperto e inclusivo

Next Generation Internet: tre nuovi bandi per un ecosistema digitale aperto e inclusivo

Si sono aperte il 1° dicembre 2025 le nuove Open Call del programma Next Generation Internet (NGI), che finanziano progetti innovativi per costruire un web più apertotrasparenteaffidabile e centrato sugli utenti.

Le tre call – NGI Zero Commons FundNGI Taler e NGI Fediversity – condividono un unico obiettivo: stimolare ecosistemi digitali fondati sui beni comuni digitali, sull’open source e sulla sovranità tecnologica.

Il NGI Zero Commons Fund sostiene progetti dedicati alla crescita dei digital commons lungo tutta la catena tecnologica. Il fondo offre sovvenzioni tra 5.000 e 50.000 euro, con possibilità di ampliamento e con un ampio pacchetto di servizi di supporto su sicurezza, privacy, accessibilità e standardizzazione.

La call NGI Taler finanzia progetti per lo sviluppo e l’integrazione di sistemi di pagamento digitali privacy-preserving. L’obiettivo è creare un’infrastruttura di pagamento sicura, affidabile e utilizzabile da cittadini, imprese e autorità di controllo. I contributi vanno da 5.000 a 50.000 euro, con possibilità di scalare successivamente attraverso altri programmi NGI.

La terza call, NGI Fediversity, punta a realizzare la hosting stack del futuro, fornendo servizi cloud facili da usare, portabili e pienamente rispettosi della privacy. L’iniziativa sostiene lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni cloud sicure e performanti, senza tracciamento né sfruttamento dei dati. Sono previsti grant tra 5.000 e 50.000 euro.

Tutte le call sono rivolte a PMIuniversitàenti pubbliciorganizzazioni non profitcommunity e singoli sviluppatori.

Le candidature, per tutti e tre i bandi, sono aperte fino al 1° febbraio 2026.

Scadenza: 1° febbraio 2026

Connettività avanzata: pubblicato il secondo bando ENVELOPE per progetti sperimentali

Connettività avanzata: pubblicato il secondo bando ENVELOPE per progetti sperimentali

Il progetto europeo ENVELOPE (Evaluation and Validation of Connected Mobility in Real Open Systems Beyond 5GS) ha annunciato l’apertura della seconda Open Call, che finanzierà sperimentazioni avanzate di mobilità connessa e reti oltre il 5G (B5G).

L’iniziativa rientra nell’ambito del programma Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU), con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra industria, ricerca e università per accelerare l’adozione di tecnologie digitali di nuova generazione.

I partecipanti potranno condurre test sperimentali su tre siti europei dedicati alla connettività avanzata, sfruttando un ambiente integrato per validare applicazioni e servizi basati su 5G e oltre, tra cui rete programmabile, automazione e comunicazione veicolare intelligente (CAM).

Le proposte selezionate dovranno dimostrare impatto industriale e potenziale di mercato, con particolare attenzione a soluzioni pronte per l’adozione commerciale.

Il bando è rivolto a PMI, grandi imprese, università e centri di ricerca dei Paesi membri dell’UE o associati a Horizon Europe, riuniti in consorzi fino a cinque partner, di cui almeno la metà appartenenti al settore industriale.

Prima della candidatura ufficiale è prevista una fase di verifica di fattibilità – dal 10 novembre al 3 dicembre 2025 – per garantire la coerenza dei progetti con gli obiettivi del programma.

Il bando sarà aperto dal 4 dicembre 2025 al 4 febbraio 2026.

Scadenze: 3 dicembre 2025 Verifica di fattibilità; 4 febbraio 2026 Presentazione progetto

Accordi per l’innovazione 2025: bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Accordi per l’innovazione 2025: bando per ricerca industriale e sviluppo tecnologico

Dal 14 gennaio 2026 sarà possibile presentare le domande di agevolazione per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dopo aver pubblicato il decreto che stanzia nuove risorse e che ridefinisce le procedure relative alle agevolazioni previste negli accordi per l’innovazione, ha anche pubblicato il decreto che stabilisce i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande.

Gli accordi per l’innovazione sostengono interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate. L’intervento mira quindi a sostenere la competitività tecnologica delle imprese e a rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato nel campo della ricerca e innovazione.

In particolare, saranno finanziate attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi nei settori manifatturiero, digitale e delle telecomunicazioni tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (vedi Allegato 1: Materiali avanzati e nanotecnologia – Fotonica e micro/nano elettronica – Sistemi avanzati di produzione – Tecnologie delle scienze della vita – Intelligenza artificiale – Connessione e sicurezza digitale).

I progetti possono essere presentati, anche in forma congiunta fino a cinque co-proponenti, dai seguenti soggetti:

  • imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive in ambito industriale o artigianale;
  • centri di ricerca;
  • per alcune aree specifiche, imprese di servizi.

Inoltre, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Complessivamente il decreto mette a disposizione 731 milioni di euro, suddivisi in:

  • 530 milioni per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’allegato 2 (ovvero: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti – Materiali avanzati – Robotica – Semiconduttori);
  • 201 milioni per le aree indicate nell’allegato 3 (ovvero: Tecnologie quantistiche – Reti di telecomunicazione – Cavi sottomarini – Realtà virtuale e aumentata).

Inoltre, il 34% delle risorse sarà riservata ai progetti interamente svolti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni comprendono contributi diretti alla spesa e, per le imprese, finanziamenti agevolati fino al 20% dei costi ammissibili. Le percentuali massime di contributo sono:

  • 45% per piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, il contributo sarà:

  • 50% per attività di ricerca industriale;
  • 25% per sviluppo sperimentale.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026 allo sportello online gestito da Mediocredito Centrale S.p.A.

Scadenza: 18 febbraio 2026.

Accordi per l’innovazione – 2025

Accordi per l’innovazione - 2025

Con decreto ministeriale 4 settembre 2025 sono state ridefinite le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste dal decreto 31 dicembre 2021, in favore di interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate.

Con il decreto ministeriale 4 settembre 2025 sono state rese disponibili risorse pari a 731 milioni di euro, di cui:

  • 530 milioni di euro per il sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 2 al decreto;
  • 201 milioni di euro per il sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 3 al decreto.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, ivi comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e, limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 al decreto, le imprese di servizi.

I citati soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro e con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito di specifiche aree di intervento individuate all’allegato n. 2 ed all’allegato n. 3 al decreto ministeriale 4 settembre 2025, riconducibili al comparto manufatturiero ed al settore digitale e delle telecomunicazioni.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, ove richiesto, del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dagli articoli 4 e 25 del regolamento GBER, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nei limiti di una intensità d’aiuto calcolata sul totale dei costi e delle spese ammissibili di progetto, articolata sulla base della dimensione del soggetto proponente:

  • 45 per cento per le imprese di piccola dimensione;
  • 35 per cento per le imprese di media dimensione;
  • 25 per cento per le imprese di grande dimensione.

Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese e nel limite massimo del 20 per cento del totale dei costi ammissibili di progetto.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 50 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 25 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Le intensità di aiuto possono, inoltre, essere aumentate per ciascun soggetto proponente, di 15 punti percentuali se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70 (settanta) per cento dei costi ammissibili;
  • il progetto di ricerca e sviluppo è interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;
  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più Organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze, nell’ambito del quale tali Organismi di ricerca sostengono almeno il 10 (dieci) per cento dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

Con successivo provvedimento direttoriale saranno definiti i termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, nonché gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

Scadenza: in fase di pubblicazione

Next Generation Internet: nuova serie di bandi per progetti di ricerca e innovazione sul futuro di internet

Next Generation Internet: nuova serie di bandi per progetti di ricerca e innovazione sul futuro di internet

Quattro progetti dell’iniziativa della Commissione europea Next Generation Internet (NGI) hanno lanciato nuovi bandi, volti a ripensare Internet mettendo al centro l’utente e promuovendo tecnologie aperte, etiche e sostenibili.

L’iniziativa supporta lo sviluppo di commons digitali, infrastrutture mobili aperte e servizi cloud decentralizzati, che costituiscono le basi per un’economia inclusiva e per una società democratica e innovativa.

I bandi pubblicati sono:

  • NGI0 Commons Fund: reclaim the public nature of the Internet 
    Sostiene la creazione e la crescita dei beni comuni digitali in tutta la filiera tecnologica: software e hardware open source, standard aperti, dati aperti, intelligenza artificiale aperta e applicazioni per l’utente finale. I progetti selezionati riceveranno finanziamenti tra 5.000 e 50.000 euro.
  • NGI Mobifree: working towards mobile freedom
    Promuove un ecosistema mobile aperto attraverso software libero, hardware open source e standard condivisi, per restituire agli utenti maggiore libertà, privacy e controllo sulle tecnologie mobili. Il budget previsto per questa call è di € 430.000. I progetti selezionati riceveranno finanziamenti tra 5.000 e 50.000 euro.
  • NGI Fediversity: creating the hosting stack of the future 
    Con un budget complessivo di € 430.000, il bando mira a sviluppare servizi cloud decentralizzati, sicuri e facilmente utilizzabili, in grado di garantire sovranità digitale e portabilità dei servizi senza sfruttamento dei dati personali. I progetti selezionati riceveranno finanziamenti tra 5.000 e 50.000 euro.
  • NGI Taler – 10th Open Call Privacy-preserving digital payments
    NGI Taler è un progetto finanziato dalla Commissione Europea e dallo Stato Svizzero per implementare un nuovo sistema di pagamento elettronico a vantaggio di tutti: cittadini, commercianti, banche, autorità finanziarie, revisori dei conti e ricercatori anticorruzione. I progetti selezionati riceveranno finanziamenti tra 5.000 e 50.000 euro.

Possono candidarsi:

  • PMI
  • Settore accademico
  • Pubblica amministrazione
  • Organizzazioni non profit
  • Comunità
  • Singoli individui

Si invita a consultare la specifica call per dettagli sui requisiti di partecipazione, a seconda del bando.
La scadenza delle call è fissata al 1° dicembre 2025.

Scadenza: 1° dicembre 2025

Aperto il bando Interconnected Innovation Ecosystems 2026 di Horizon Europe

Aperto il bando Interconnected Innovation Ecosystems 2026 di Horizon Europe

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Pubblicato e ufficialmente aperto il bando Interconnected Innovation Ecosystems (2026.1) di Horizon Europe contenuto nel Work Programme 2025 di European Innovation Ecosystems, che contiene i seguenti 3 topic:

  • HORIZON-EIE-2026-01-CONNECT-01: European network of national competence centers for innovation procurement (CSA)
  • HORIZON-EIE-2026-01-CONNECT-02: Expanding Investment Ecosystems (CSA)
  • HORIZON-EIE-2026-01-CONNECT-03: Scaling up deep tech ecosystems (RIA)

I bandi, a cui è destinato un budget di 14,50 milioni di euro, si sono aperti il 10 settembre 2025 e hanno scadenza 20 gennaio 2026.

I bandi sono compresi nella destination CONNECT e si concentrano sulla costruzione di ecosistemi di innovazione interconnessi e inclusivi in tutta l’UE. Attingendo ai punti di forza esistenti di ecosistemi nazionali, regionali e locali e incoraggiando il coinvolgimento di tutti gli attori e dei territori, questa destination mira a rafforzare le connessioni del network per la crescita sostenibile delle imprese e a definire e raggiungere obiettivi collettivi ambiziosi a beneficio della società, comprese le transizioni verdi, digitali e sociali. Sostiene le azioni faro per accelerare e rafforzare l’innovazione negli ecosistemi europei dell’innovazione in tutta l’UE e affrontare il divario dell’innovazione, il finanziamento per le scale-up deep tech e per consentire l’innovazione deep tech attraverso spazi di sperimentazione e appalti pubblici nell’ambito della Nuova agenda europea per l’innovazione.

Il programma di lavoro sugli Ecosistemi Europei dell’Innovazione mira a creare ed espandere ecosistemi dell’innovazione più connessi, inclusivi ed efficienti, che sostengano la scalabilità delle imprese e stimolino l’innovazione al fine di affrontare le sfide principali in modo olistico e responsabile, come stabilito nella New European Innovation Agenda.

Scadenza: 20 gennaio 2026

SMART ERA: aperto il primo bando a sostegno delle PMI europee

SMART ERA: aperto il primo bando a sostegno delle PMI europee

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Il progetto europeo SMART ERA ha lanciato la sua prima Open Call, rivolta a piccole e medie imprese impegnate nella trasformazione digitale e nella realizzazione di soluzioni innovative basate su intelligenza artificialeInternet of Things e tecnologie per la sostenibilità.

L’iniziativa mira a stimolare lo sviluppo di applicazioni avanzate capaci di affrontare le sfide della manifattura intelligente, della mobilità sostenibile, dell’energia pulita e dei servizi digitali sicuri, rafforzando al contempo la resilienza industriale europea.

In particolare, le imprese dovranno proporre soluzioni in risposta a specifiche challenges identificate dal programma:

  • Challenge 1: Energy-efficient and Sustainable Manufacturing
  • Challenge 2: Smart and Sustainable Mobility
  • Challenge 3: Digital Health and Wellbeing
  • Challenge 4: Secure and Trustworthy Digital Services
  • Challenge 5: Circular Economy and Resource Efficiency

Possono candidarsi PMI con sede nell’Unione Europea o in Paesi associati a Horizon Europe, singolarmente o in partenariato con altri soggetti qualificati come centri di ricerca e hub di innovazione digitale.

Il bando mette a disposizione un contributo fino a 60.000 euro per progetto. Oltre al sostegno economico, i partecipanti avranno accesso a mentoring specializzatosupporto tecnico e opportunità di networking con l’ecosistema europeo dell’innovazione.

Scadenza: 4 novembre 2025

Aperto il bando I3-4-SEAWEED per soluzioni innovative per le alghe marine

Aperto il bando I3-4-SEAWEED per soluzioni innovative per le alghe marine

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È aperto il bando europeo del progetto I3-4-SEAWEED, finanziato dalla Commissione europea per sostenere progetti innovativi nel settore delle alghe marine.

L’iniziativa punta a favorire la crescita trasformativa dell’industria macroalgale attraverso la collaborazione interregionale, la sperimentazione industriale e lo scale-up di soluzioni tecnologiche ad alto potenziale.

Il bando è rivolto a soggetti che propongano soluzioni concrete basate su tecnologie con un livello di maturità tecnologica pari o superiore a TRL 6, capaci di affrontare le principali sfide del settore e di contribuire al rafforzamento della filiera. Le proposte dovranno dimostrare un impatto significativo, ad esempio colmando gap produttivi, migliorando processi esistenti o introducendo nuove tecnologie di lavorazione.

Il finanziamento previsto ammonta a € 60.000 per ciascun progetto selezionato, erogati sotto forma di contributo forfettario (lump sum). Complessivamente, saranno sostenuti fino a 30 progetti provenienti da regioni ammissibili, con avvio delle attività previsto per febbraio 2026 e durata di 12 mesi.

Il bando si articola in due linee tematiche principali:

  • Strand A – Produzione di microalghe: sostiene lo sviluppo di soluzioni legate alla coltivazione e valorizzazione di alghe marine, in particolare nei settori alimentare, cosmetico e agroindustriale.
  • Strand B – Biotecnologie e applicazioni a valle: finanzia progetti incentrati su processi innovativi di trasformazione delle alghe in prodotti ad alto valore aggiunto.

Oltre al contributo economico, i beneficiari entreranno a far parte del programma di supporto I3-4-SEAWEED, che accompagnerà l’intero ciclo di realizzazione del progetto. Questo percorso comprende attività di onboarding, monitoraggio tecnico, formazione, mentoring e sviluppo imprenditoriale, grazie a un Capacity Building Programme dedicato.

Scadenza: 22 ottobre 2025

RER: riaperti i termini della manifestazione di interesse per l’integrazione dei programmi di ricerca per il 2025-2026

RER: riaperti i termini della manifestazione di interesse per l'integrazione dei programmi di ricerca per il 2025-2026

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La Regione Emilia-Romagna ha riaperto i termini del bando per sostenere ulteriori attività di ricerca, di innovazione e di trasferimento tecnologico degli attori protagonisti dell’Ecosistema Regionale dell’Innovazione, con l’obiettivo di partecipare alle numerose opportunità di finanziamento diretto della Commissione Europea.

Gli interessati potranno quindi inviare candidature dall’11 agosto fino alla scadenza dell’invito, il 26 settembre 2025.

In particolare le manifestazioni di interesse in risposta al bando dovranno delineare lo studio di fattibilità per la candidatura di progetti a programmi di finanziamento nell’ambito di programmi a gestione diretta della Commissione Europea e delle proprie Agenzie che verranno predisposti e presentati con un partenariato. 

Possono beneficiare del contributo:

  • Laboratori e Centri per l’innovazione accreditati nell’ambito della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna;
  • Clust-ER regionali;
  • associazioni Big Data e MUNER;
  • soggetti Gestori dei Tecnopoli;
  • imprese (micro, piccole, medie e grandi) con sede legale e/o operativa in Emilia- Romagna.

Il contributo della Regione è pari al 100% delle spese ammissibili; per la candidatura di un progetto in cui è prevista la partecipazione del proponente in qualità di lead partner è pari a €15.000, mentre in caso di partner di progetto è pari a €6.000.

Sono ammesse spese di consulenza esterna (contratti stipulati con società o singoli professionisti) e spese generali pari al 10% delle spese di consulenza.

Oltre ai nuovi termini per la presentazione sarà prevista una seconda finestra temporale di partecipazione dal 1 ottobre al 31 dicembre 2025.

Al termine della procedura di valutazione verrà redatta una graduatoria in base al punteggio attribuito a ciascun progetto.

Scadenza: 26 settembre 2025

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