Progetti di Innovazione Collaborativa nella Piattaforma Energie rinnovabili – Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia

Progetti di Innovazione Collaborativa nella Piattaforma Energie rinnovabili - Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia

Il presente avviso, pubblicato nell’ambito dell’Azione 1.1.1 (Rafforzamento dell’ecosistema regionale della ricerca mediante supporto all’attività di ricerca delle imprese nei settori della S3), Priorità 1 – Competitività intelligente, del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, si riferisce alla raccolta di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di Progetti di Innovazione Collaborativa nella Piattaforma Energie rinnovabili di Sardegna Ricerche, nell’ambito dell’area di specializzazione “Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione energetica. Iniziative agevolabili: Progetti di Innovazione Collaborativa (PIC), da costruire attorno ad apparati e strumenti sperimentali, quali prototipi, impianti pilota, dimostratori e soluzioni avanzate di simulazione, testing e validazione nel settore della transizione energetica.

Gli apparati e gli strumenti sperimentali individuati, inclusi beni e servizi ad essi funzionali, saranno acquisiti da Sardegna Ricerche e messi a disposizione degli operatori del territorio per attività di ricerca e sviluppo, formazione e trasferimento tecnologico.

Dimensione delle proposte progettuali: importo massimo pari a € 1.500.000,00.

Dotazione finanziaria: € 1.500.000,00.

Costi ammissibili: Sono ammissibili tutti i costi funzionali al conseguimento delle finalità del progetto, come quelli relativi all’acquisizione, sviluppo, realizzazione e implementazione degli apparati e strumenti sperimentali sopra indicati, nonché i costi per consulenze specialistiche e per attività di formazione e trasferimento tecnologico strettamente connesse alla realizzazione del progetto. Tutti i costi sono a completo carico di Sardegna Ricerche.

Proponenti: possono presentare proposte progettuali imprese, Organismi di Ricerca e altri enti, senza alcun vincolo dimensionale o di disponibilità di una sede operativa in Sardegna.

Presentazione delle proposte progettuali: I soggetti interessati presentano le proprie proposte, includendo una descrizione preliminare, una sintesi delle attività sperimentali, formative e di trasferimento tecnologico realizzabili, e l’indicazione dei costi per l’acquisizione delle dotazioni necessarie alla realizzazione della proposta.

Le proposte dovranno essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 27/04/2026 ed entro le ore 12:00 del 03/07/2026.

Scadenza: 3 luglio 2026

CETPartnership: in arrivo la Joint Call 2026 su ricerca e innovazione per la transizione energetica

CETPartnership: in arrivo la Joint Call 2026 su ricerca e innovazione per la transizione energetica

La Clean Energy Transition Partnership ha annunciato il lancio della Joint Call 2026 annuale, la quinta edizione del programma dedicato alla ricerca e innovazione per la transizione verso un sistema energetico europeo climaticamente neutro e sostenibile.

La CETPartnership sostiene la transizione verso un sistema energetico europeo sostenibile e a impatto zero sul clima.

Il bando si articola in 11 moduli tematici, che coprono diversi ambiti di ricerca, livelli di maturità tecnologica e tipologie di azione. Questa struttura consente di affrontare in modo mirato le sfide della transizione energetica, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative e la loro applicazione concreta.

La procedura di candidatura prevede un processo in due fasi:

  • nella prima fase i consorzi devono presentare una pre-proposta scegliendo uno specifico modulo;
  • solo i progetti selezionati accedono alla seconda fase, che consiste nella presentazione della proposta completa.

La partecipazione è aperta a consorzi transnazionali, che devono rispettare requisiti comuni a livello europeo, oltre a eventuali condizioni specifiche dei singoli moduli e dei programmi di finanziamento coinvolti.

Il finanziamento sarà gestito direttamente dalle agenzie nazionali o regionali, secondo i rispettivi criteri di ammissibilità

Il calendario prevede il lancio ufficiale il 26 maggio 2026, con apertura della prima fase di candidatura a giugno 2026 e scadenza per la presentazione delle pre-proposte fissata a ottobre 2026.

La seconda fase si svolgerà tra gennaio e marzo 2027, mentre le decisioni di finanziamento saranno comunicate entro giugno 2027. L’avvio dei progetti è previsto tra settembre e dicembre 2027.

Scadenza: indicativamente ottobre 2026

GreenMantis: al via la prima call per progetti innovativi delle PMI verso la transizione green

GreenMantis: al via la prima call per progetti innovativi delle PMI verso la transizione green

È stata aperta la prima call a cascata del progetto europeo GreenMantis per le PMI impegnate nella transizione verde, mettendo a disposizione 1 milione di euro per finanziare progetti collaborativi innovativi.

L’iniziativa, parte di un più ampio Eurocluster finanziato dall’UE, punta a rafforzare l’efficienza energetica e la decarbonizzazione del settore manifatturiero, sostenendo lo sviluppo e l’adozione di tecnologie Net-Zero.

Il bando finanzierà fino a 10 progetti, ciascuno con un contributo massimo di 100.000 euro, destinato a consorzi composti da almeno due PMI di Paesi diversi. Il finanziamento è a fondo perduto (equity-free), ma richiede un cofinanziamento minimo del 20% da parte delle imprese.

Al centro dell’iniziativa vi sono tre ambiti chiave: tecnologie per le reti elettriche intelligentisoluzioni per l’efficienza energetica nei sistemi industriali e tecnologie trasformative per la decarbonizzazione. I progetti dovranno collocarsi in una fase avanzata di sviluppo (TRL 6–8) e includere attività come prototipazione, test pilota, dimostrazione e integrazione tecnologica nei processi produttivi.

Il bando si rivolge principalmente a PMI dei settori manifatturiero ed energetico, ma è aperto anche a realtà attive nell’innovazione tecnologica applicata a questi ambiti. L’obiettivo è favorire collaborazioni transnazionali e cross-settoriali, mettendo in connessione chi sviluppa soluzioni tecnologiche con chi le applica nei processi industriali.

Oltre al finanziamento, GreenMantis offre un pacchetto di supporto che include formazione specialistica sulla transizione verde e digitalemissioni internazionali (Canada e Giappone) e attività di networking, tra cui il GreenMantis Day finale. Questi elementi mirano a rafforzare le competenze delle PMI e ad accompagnarle nell’accesso a nuovi mercati.

Tra gli impatti attesi figurano miglioramenti concreti nell’efficienza energetica (almeno +5%)riduzione delle emissioni di CO₂, sviluppo di nuovi prodotti o servizi innovativi e ottimizzazione dei processi aziendali grazie all’adozione tecnologica.

La scadenza per partecipare è fissata al 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

Aiuti a sportello per progetti di ricerca e sviluppo per la transizione energetica delle MPMI – Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia – Tecnologie per la transizione energetica

Aiuti a sportello per progetti di ricerca e sviluppo per la transizione energetica delle MPMI - Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia - Tecnologie per la transizione energetica

Il bando sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da micro, piccole e medie imprese in Sardegna, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica per la transizione energetica. Rientra nell’ambito dell’area di specializzazione “Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia” della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3). L’iniziativa mira a rafforzare l’ecosistema regionale della ricerca, incentivando la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi innovativi.

Possono beneficiare degli aiuti le Micro, Piccole e Medie Imprese e i liberi professionisti ad esse equiparati, in forma singola o aggregata con un unico Organismo di Ricerca che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. nel caso di imprese, siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio territorialmente competente, con le seguenti esclusioni: pesca e acquacoltura; produzione primaria dei prodotti agricoli; attività contrarie al rispetto del principio DNSH;
  2. nel caso di liberi professionisti, siano iscritti all’albo/elenco di appartenenza, titolari di partita IVA attiva e senza che siano in corso sospensioni;
  3. abbiano sede o unità locale in Sardegna alla data di presentazione della domanda o assumano l’impegno ad aprirne una prima dell’avvio delle attività del progetto di Ricerca e Sviluppo.

La misura agevola progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati a nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento di quelli esistenti, nell’ambito della S3 regionale – “Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia”, con focus su tecnologie per la transizione energetica.

Dimensione finanziaria dei progetti: minimo € 50.000,00 – massimo € 150.000,00.

I Progetti di ricerca e sviluppo dovranno avere una durata minima di 12 mesi e massima di 24 mesi dalla data di avvio, salvo eventuali proroghe. In ogni caso, il termine ultimo di conclusione dei progetti non potrà superare la data del 31 marzo 2029.

Le attività del Progetto non devono essere state avviate in data anteriore alla presentazione della domanda.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di esenzione, di intensità pari a:

  • Micro e Piccola Impresa: 80% Ricerca Industriale. 60% Sviluppo Sperimentale
  • Media Impresa: 75% Ricerca Industriale. 50% Sviluppo Sperimentale
  • Organismo di Ricerca: 80% Ricerca Industriale. 60% Sviluppo Sperimentale

Spese ammissibili

Le spese per i progetti di ricerca e sviluppo, congrue e pertinenti, devono essere imputate a una specifica categoria di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e rientrare in una delle seguenti tipologie di spesa:

  1. Spese per il personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario attribuito alla sede o unità locale di svolgimento del Progetto, nella misura in cui è impiegato nello stesso coerentemente con il profilo ricoperto.
  2. Costi relativi a strumentazione e attrezzature conformi a quanto prescritto per il rispetto del principio di non arrecare un danno significativo (DNSH), nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il Progetto.
  3. Costi per servizi: costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del Progetto. Il costo totale per servizi non può superare il 30% dei costi totali ammissibili del Progetto e, in caso di A.T.I., dei costi totali ammissibili di competenza di ciascun partner.
  4. Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto calcolati sulla base di un approccio semplificato in materia di costi, sotto forma di una percentuale forfettaria applicata al totale dei costi ammissibili del Progetto di ricerca e sviluppo di cui alle lettere da a) a c). La percentuale forfettaria applicabile al totale dei costi ammissibili del Progetto varia in relazione alla modalità di rendicontazione delle spese del personale dipendente scelta dalla singola impresa proponente o da ciascun partner dell’A.T.I.. In particolare, essa è stabilita nel:
    1. 7%, nel caso di rendicontazione a costi standard;
    2. 20%, nel caso di rendicontazione a costi reali.

Le spese possono essere sostenute a partire dal giorno successivo la presentazione della domanda di accesso al Programma.

Scadenza: 31 marzo 2027

Sostegno ai Progetti di R&S delle MPMI nella Piattaforma Energie Rinnovabili – Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia – Tecnologie per la transizione energetica

Sostegno ai Progetti di R&S delle MPMI nella Piattaforma Energie Rinnovabili - Area di specializzazione Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia - Tecnologie per la transizione energetica

Il programma punta a consolidare l’ecosistema dell’innovazione in Sardegna, incentivando le Micro, Piccole e Medie Imprese a investire in attività di ricerca e sviluppo d’eccellenza. L’iniziativa promuove la transizione ecologica attraverso il potenziamento della Piattaforma Energie Rinnovabili di Sardegna Ricerche, facilitando la collaborazione diretta tra il tessuto produttivo regionale e il sistema della ricerca. L’obiettivo centrale è lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate nel campo delle Reti Intelligenti, ottimizzando la gestione energetica e accelerando il passaggio a modelli di consumo sostenibili e innovativi.

Possono beneficiare dell’agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese e i liberi professionisti ad esse equiparati, in forma singola o aggregata con un unico Organismo di Ricerca che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. nel caso di imprese, siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la CCIAA competente, con le seguenti esclusioni:
  2. pesca e acquacoltura;
  3. produzione primaria dei prodotti agricoli;
  4. art.1, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 del Reg. (UE) 651/2014 e ss. mm. ii.;
  5. art.7 del Reg. (UE) 2021/1058;
  6. attività contrarie al rispetto del principio DNSH;
  7. lettera B dell’Allegato V al Reg. (UE) 2021/523.
  8. nel caso di liberi professionisti, siano iscritti all’albo/elenco di appartenenza, titolari di partita IVA attiva e senza che siano in corso sospensioni;
  9. operino nei settori economici ammissibili al finanziamento. Sono ammissibili tutti i settori ricompresi nella classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025, tranne quelli sopra esclusi;
  10. abbiano sede o unità locale in Sardegna alla data di presentazione della domanda o assumano l’impegno ad aprirne una prima dell’avvio delle attività del progetto di Ricerca e Sviluppo.

Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese e i liberi professionisti ad esse equiparati. La partecipazione è ammessa in forma singola o in aggregazione (A.T.I.) con un unico Organismo di Ricerca (OdR); in caso di aggregazione, il ruolo di capofila deve essere ricoperto da una MPMI.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di esenzione, di intensità pari a:

Micro e Piccola Impresa: 80% Ricerca Industriale. 60% Sviluppo Sperimentale

Media Impresa: 75% Ricerca Industriale. 50% Sviluppo Sperimentale

Organismo di Ricerca: 80% Ricerca Industriale. 60% Sviluppo Sperimentale

Sono ammessi agli aiuti i Progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti e riconducibili all’area di specializzazione “Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione energetica, che rispettano i requisiti di seguito specificati:

  1. essere ubicati nel territorio regionale e nel caso in cui non siano realizzati completamente all’interno della Piattaforma Energie rinnovabili di Sardegna Ricerche, siano realizzati in parte presso la sede o unità locale dell’impresa proponente o, in caso di A.T.I., presso le sedi dei soggetti facenti parte dell’aggregazione.
  2. avere una durata minima di 6 mesi e massima di 24 mesi, al netto di eventuali proroghe. In ogni caso, il termine ultimo di conclusione dei progetti non potrà superare la data del 31 marzo 2029;
  3. avere una dimensione finanziaria ricompresa tra € 50.000,00 e € 150.000,00.
  4. prevedere lo svolgimento delle attività prevalentemente all’interno della Piattaforma Energie rinnovabili di Sardegna Ricerche;
  5. coinvolgere per l’intera durata del Progetto almeno una figura professionale con specifiche e adeguate competenze professionali, dedicata alle attività di ricerca e sviluppo previste nel Progetto e da portare avanti presso la Piattaforma Energie rinnovabili.

Spese ammissibili

Le spese per i progetti di ricerca e sviluppo devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

  1. Personale: Ricercatori, tecnici e personale ausiliario impiegato nel progetto.
  2. Strumentazione e attrezzature: Costi relativi al loro utilizzo per il periodo e nella misura in cui sono impiegati nel progetto.
  3. Servizi: costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del Progetto. Il costo totale per servizi non può superare il 30% dei costi totali ammissibili del Progetto:
  4. Spese generali e costi di esercizio: Sono compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto. Calcolati forfettariamente sul totale dei costi sopra riportati (7% per rendicontazione a costi standard; 20% per costi reali).

Le attività del Progetto non devono essere state avviate in data anteriore alla presentazione della domanda. Le spese possono essere sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

Scadenza: 30 giugno 2028

Al via la call RENEW-BOOSTER, che sostiene PMI per filiere rinnovabili e materie prime critiche

Al via la call RENEW-BOOSTER, che sostiene PMI per filiere rinnovabili e materie prime critiche

È aperta la prima call del RENEW-BOOSTER Eurocluster, iniziativa finanziata nell’ambito del Single Market Programme che mette a disposizione sostegno finanziario alle PMI europee impegnate nello sviluppo di innovazioni per rafforzare la resilienza delle filiere delle energie rinnovabili.

L’obiettivo è sostenere progetti in grado di contribuire alla riduzione della dipendenza da materie prime critiche, al rafforzamento delle capacità industriali europee e all’accelerazione della transizione verde e digitale, in coerenza con il Net-Zero Industry Act e il Critical Raw Materials Act.

Le proposte devono inserirsi nelle principali catene del valore dell’energia pulita, in particolare:

  • eolico offshore, con attenzione all’eolico galleggiante, sviluppo di componenti e soluzioni per reti e sistemi elettrici, innovazioni nei materiali per ridurre l’uso di risorse critiche,
  • fotovoltaico, con sviluppo di celle e moduli ad alta efficienza, miglioramento della riciclabilità, innovazioni nei materiali e nell’elettronica di potenza,
  • reti energetiche, con soluzioni per cavi avanzati, tecnologie prive di sostanze critiche, strumenti digitali per il monitoraggio e la manutenzione predittiva.

Sono inoltre ammesse innovazioni trasversali, come soluzioni basate su intelligenza artificialedigital twinblockchain e strumenti digitali per l’ottimizzazione delle performance energetiche e ambientali.

Possono partecipare, sia singolarmente sia in consorzi, piccole e medie imprese che operano nelle filiere di fotovoltaicoeolico offshore o reti energetiche.

Il budget messo a disposizione è di € 800.000 e la call è articolata in due modalità:

  1. Strand A: basato su sfide specifiche definite da attori industriali. Prevede un percorso in due fasi con un primo contributo per studi di fattibilità e una seconda fase per dimostrazione e scaling;
  2. Strand Bopen call a procedura unica che consente alle PMI di richiedere contributi fino a 10.000, 30.000 o 60.000 euro, con percentuali di cofinanziamento privato variabili. I progetti possono avere una durata compresa tra 3 e 6 mesi.

Il bando resterà aperto fino al 28 aprile 2026.

Scadenza: 28 aprile 2026

COP-PILOT: lanciato il primo bando per testare soluzioni Cloud, Edge e IoT in contesti industriali

COP-PILOT: lanciato il primo bando per testare soluzioni Cloud, Edge e IoT in contesti industriali

COP-PILOT ha pubblicato una nuova open call rivolta a imprese e organizzazioni interessate a sperimentare soluzioni digitali avanzate basate su Cloud, Edge computing e Internet of Things.

L’obiettivo della call è selezionare progetti capaci di integrare o ampliare la Collaborative Open Platform sviluppata dal progetto, una piattaforma pensata per orchestrare servizi digitali complessi e consentire l’interoperabilità tra infrastrutture tecnologiche. Attraverso strumenti basati su intelligenza artificialeautomazione dei servizi e gestione sicura dei dati, la piattaforma mira a facilitare l’implementazione di applicazioni innovative e a dimostrare il potenziale dell’edge intelligence in diversi contesti produttivi e urbani.

Le proposte devono contribuire allo sviluppo di soluzioni legate a specifici cluster di sperimentazione individuati dal progetto. Le aree tematiche riguardano in particolare:

  • integrazione digitale nei processi minerari
  • soluzioni IoT sostenibili per edifici e città intelligenti
  • trasformazione tecnologica e sostenibilità in agricoltura
  • intelligenza edge per l’affidabilità delle reti energetiche
  • ecosistemi digitali per vigneti intelligenti e filiere vitivinicole sostenibili

Il bando è rivolto a piccole e medie imprese, che possono partecipare singolarmente oppure come capofila di consorzi. Possono inoltre prendere parte ai progetti grandi imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e organizzazioni non profit stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe.

Il supporto finanziario può arrivare fino a €200.000 a progetto, con copertura del 100% dei costi ammissibili, per un massimo di 8 progetti.

È possibile presentare le proposte entro il 4 maggio 2026.

Scadenza: 4 maggio 2026

Programma LIFE: in arrivo i nuovi bandi 2026

Programma LIFE: in arrivo i nuovi bandi 2026

La Commissione europea si prepara a lanciare ufficialmente le Calls for Proposals 2026 di LIFE, che saranno pubblicate il 21 aprile 2026 sul portale Funding & Tenders, aprendo una nuova fase di opportunità per enti pubblici, organizzazioni, imprese e stakeholder attivi nei settori ambiente, clima ed energia.

I bandi 2026 si articoleranno, come di consueto, nei quattro sottoprogrammi LIFE:

  • Nature and Biodiversity, dedicato alla tutela degli ecosistemi e alla protezione della biodiversità;
  • Circular Economy and Quality of Life, focalizzato su economia circolare, gestione delle risorse e miglioramento della qualità ambientale;
  • Climate Change Mitigation and Adaptation, rivolto a interventi per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Clean Energy Transition, orientato a sostenere la transizione verso sistemi energetici sostenibili ed efficienti.

PowerBoost: nuova call a sostegno delle PMI per affrontare le sfide della transizione energetica

PowerBoost: nuova call a sostegno delle PMI per affrontare le sfide della transizione energetica

Il progetto europeo Green Grid Europe ha lanciato l’iniziativa PowerBoost, una nuova opportunità di finanziamento a cascata rivolta alle imprese che intendono affrontare le sfide della transizione energetica e rafforzare la propria capacità di innovazione.

Il bando PowerBoost Open Call sostiene le PMI nell’analisi del proprio livello di innovazione e maturità tecnologica, individuando criticità operative, opportunità di miglioramento e possibili soluzioni per incrementare efficienza energeticaflessibilità dei processi e integrazione con fonti rinnovabili.

Possono partecipare al bando PMI che risultano costituite da almeno un anno al momento della domanda.

L’open call prevede due cut-off:

  • 3 aprile 2026
  • 31 agosto 2027

La dotazione complessiva ammonta a 100.000 euro, mentre ogni impresa selezionata potrà ricevere un contributo forfettario di 2.000 euro per realizzare un audit mirato all’innovazione energetica.

Scadenze: 3 aprile 2026; 31 agosto 2027

CREDIT4CE Accelerator: aperto il bando per 20 startup ClimateTech

CREDIT4CE Accelerator: aperto il bando per 20 startup ClimateTech

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È aperta la call per partecipare al CREDIT4CE Startup Accelerator, programma di accelerazione della durata di tre mesi dedicato a startup early-stage che sviluppano tecnologie per la decarbonizzazione.

L’iniziativa intende selezionare 20 startup ClimateTech con l’obiettivo di supportarle nella crescita, rafforzare la loro presenza sul mercato e favorire l’accesso a capitali e reti di investimento nell’Europa Centrale e oltre.

Il programma combina:

  • business coaching personalizzato
  • attività di peer learning tra founder
  • workshop tematici e sessioni con mentor ed esperti
  • incontri con investitori e potenziali clienti

Possono partecipare startup che:

  • siano legalmente registrate in Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Slovacchia o Slovenia;
  • sviluppino soluzioni ClimateTech con potenziale di decarbonizzazione;
  • dispongano di una tecnologia con livello di maturità almeno TRL 4 (concept validato e primo prototipo).

Il termine per presentare la domanda è fissato al 28 febbraio 2026.

Scadenza: 28 febbraio 2026

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