Energie rinnovabili: nuova call europea per sostenere l’innovazione delle PMI

Energie rinnovabili: nuova call europea per sostenere l’innovazione delle PMI

È aperta la seconda call del programma RENEW-BOOSTER Eurocluster, dedicata alle piccole e medie imprese attive nelle filiere delle energie rinnovabili, con particolare attenzione a fotovoltaico, eolico offshore e reti energetiche.

L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo delle PMI nelle principali catene del valore europee delle energie rinnovabili, sostenendo lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni capaci di contribuire alla transizione verde e digitale. Il programma concentra le proprie attività su tre settori considerati strategici per la sicurezza energetica e la trasformazione industriale europea:

  • energia fotovoltaica, 
  • energia eolica offshore,
  • reti energetiche collegate.

Attraverso un sistema di supporto dedicato alle imprese, il progetto mira a favorire l’individuazione di nuove opportunità, lo sviluppo di soluzioni innovative e una maggiore integrazione delle PMI nelle filiere industriali delle energie rinnovabili.

La call è rivolta alle PMI stabilite negli Stati membri dell’Unione europea e negli altri Paesi ammessi alla componente SMP/COSME del programma europeo. Per lo Strand A è possibile partecipare individualmente. Per lo Strand B le PMI possono presentare una candidatura singola oppure partecipare a un consorzio composto da un massimo di tre PMI.

Il bando mette a disposizione complessivamente 800 mila euro. La call è articolata in due distinti filoni di finanziamento:

  1. il primo, denominato Strand A: una PMI per ciascuna sfida potrà accedere alla seconda fase, ottenendo fino a 50 mila euro per sviluppare e portare a una maggiore maturità la propria soluzione, fino ai livelli TRL 8-9;
  2. il secondo filone, Strand B: le PMI potranno presentare proposte sviluppate dal basso verso l’alto e richiedere 10 mila, 30 mila o 60 mila euro, in funzione del livello di maturità del progetto.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2026.

Scadenza: 30 novembre 2026

Innovation Fund: pubblicati i Terms and Conditions della prossima asta sul calore industriale

Innovation Fund: pubblicati i Terms and Conditions della prossima asta sul calore industriale

La Commissione europea ha pubblicato i Terms and Conditions definitivi della seconda Innovation Fund Heat Auction (IF26 Heat Auction), anticipando le principali caratteristiche dell’asta, il cui bando è atteso per dicembre 2026.

L’asta sosterrà progetti dedicati alla decarbonizzazione del calore di processo industriale, attraverso l’elettrificazione e l’impiego di tecnologie quali pompe di calore, riscaldamento a resistenza, soluzioni elettromagnetiche, dielettriche e al plasma. Saranno ammissibili anche il calore rinnovabile diretto da solare termico e geotermia, tecnologie nucleari innovative e soluzioni ibride.

Il sostegno sarà concesso sotto forma di premio fisso per cinque anni, calcolato sulla base del calore di processo prodotto e della riduzione delle emissioni dirette di CO₂.

L’asta sarà articolata in tre ambiti, secondo i specifici criteri descritti:

  • calore a bassa temperatura;
  • calore a media temperatura;
  • calore ad alta temperatura.

È inoltre previsto un bid bonus del 25%, valido ai fini della graduatoria, per progetti che presentino specifiche caratteristiche di flessibilità o di riduzione della pressione sulla rete elettrica.

Il bando disporrà di un budget complessivo di € 1 miliardo, suddiviso in 100 milioni di euro per il calore a bassa temperatura, 600 milioni di euro per quello a media temperatura e 300 milioni di euro per quello ad alta temperatura.

La pubblicazione dell’asta 2026 IF26 Heat Auction è prevista per dicembre 2026.

Scadenza: bando in pubblicazione

Transizione energetica ed efficienza: Bando Energie Rinnovabili 2026 per le imprese del Piemonte

Transizione energetica ed efficienza: Bando Energie Rinnovabili 2026 per le imprese del Piemonte

Con una dotazione residua di 12,2 milioni di euro, la Regione Piemonte e Finpiemonte rilanciano il sostegno agli investimenti in impianti rinnovabili, stoccaggio e idrogeno verde. Agevolazioni fino al 100% dei costi ammissibili.

La misura PR FESR 21-27 Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese 2026, gestita da Finpiemonte, mette a disposizione del tessuto produttivo regionale 12,2 milioni di euro in risorse residue con l’obiettivo di accelerare l’autoproduzione energetica da fonti pulite e ridurre le emissioni di CO₂.

L’iniziativa è rivolta a Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede o unità locale in Piemonte, iscritte al Registro delle Imprese da almeno 2 anni e con almeno 2 bilanci chiusi ed approvati.

Interventi e spese ammissibili

Il bando incentiva gli investimenti che derivano da una diagnosi energetica preventiva e mirano alla copertura del fabbisogno energetico dell’azienda.
Le tipologie di impianto ammesse all’agevolazione comprendono:

  • Impianti fotovoltaici ed idroelettrici di nuova costruzione per la produzione di energia elettrica (su coperture di edifici o su terreni con destinazione non agricola)
  • Impianti a fonti rinnovabili per energia termica, inclusi impianti geotermici, solare termico, pompe di calore e biomasse
  • Impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) alimentati a fonti rinnovabili
  • Produzione di idrogeno verde da energia elettrica rinnovabile
  • Sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia (che assorbano almeno il 75% dell’energia prodotta dall’impianto FER connesso)

Limiti dell’investimento:

MPMI: importo minimo di 50.000 € e massimo di 3.000.000 € (IVA esclusa)
Grandi Imprese: importo minimo di 300.000 € e massimo di 5.000.000 € (IVA esclusa)
Spese finanziabili:

Fornitura di macchinari, attrezzature e componenti, installazione e posa in opera, opere edili strettamente connesse (fino al 30% del totale ammissibile) e spese tecniche (progettazione, diagnosi energetica, direzione lavori, collaudo).

L’Incentivo: un mix finanziario su misura

L’agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento integrando un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto

  • Finanziamento agevolato: Erogato per il 60% a tasso zero con risorse pubbliche e per la restante quota (almeno 30%) con fondi messi a disposizione da Banche convenzionate
  • Contributo a fondo perduto: Riconosciuto a completamento del finanziamento nei limiti dell’intensità massima d’aiuto

Micro e Piccole Imprese: Finanziamento minimo del 70% + Fondo perduto fino al 30%
(intensità massima d’aiuto ESL fino al 65%)

Medie Imprese: Finanziamento minimo dell’80% + Fondo perduto fino al 20%
(intensità massima d’aiuto ESL fino al 55%)

Grandi Imprese: Finanziamento minimo del 90% + Fondo perduto fino al 10%
(intensità massima d’aiuto ESL fino al 45%)

(Per i soli impianti di accumulo/stoccaggio l’intensità massima ESL è fissata al 50% per Micro/Piccole, 40% per Medie e 30% per Grandi Imprese)

Durata del finanziamento e preammortamento: I tempi di rimborso sono calibrati sulla dimensione dell’investimento:

  • Investimenti fino a 1.000.000 €: 60 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento facoltativo)
  • Investimenti tra 1.000.001 € e 2.000.000 €: 72 mesi (di cui 12 mesi di preammortamento)
  • Investimenti superiori a 2.000.000 €: 84 mesi (di cui 12 mesi di preammortamento).

La procedura d’accesso è a sportello valutativo, con assegnazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Apertura sportello: dalle ore 10:00 del 4 giugno 2026
Chiusura sportello: fino alle ore 12:00 del 27 novembre 2026 (fatto salvo l’eventuale esaurimento anticipato dei fondi)

Le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma informatica della Regione Piemonte.

Scadenza: 27 novembre 2026

Ricerca e innovazione per la transizione urbana: aperta la DUT Call 2026

Ricerca e innovazione per la transizione urbana: aperta la DUT Call 2026

È ufficialmente aperto dal 1° settembre 2026 il nuovo bando della Driving Urban Transitions (DUT) Partnership per progetti transnazionali di ricerca e innovazione capaci di aiutare le città ad affrontare le principali sfide urbane e a sostenere la transizione verso un futuro climaticamente neutrale e resiliente.

La quinta call del partenariato europeo è cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe e da 28 Paesi (NB: al momento l’Italia non è tra questi) e mette a disposizione un budget complessivo di circa 49 milioni di euro per progetti con budget indicativo tra 1 e 2 milioni di euro

Le proposte dovranno contribuire ad almeno uno dei tre Transition Pathways individuati della partnership:

  • 15-Minute City (15mC), dedicato alla pianificazione urbana di prossimità e alla transizione della mobilità;
  • Circular Urban Economies (CUE), orientato a modelli urbani circolari, inclusa la gestione innovativa degli spazi verdi e blu e la produzione urbana;
  • Positive Energy Districts (PED), dedicato all’efficienza energetica, alla riqualificazione degli edifici e ai sistemi energetici integrati.

Il bando prevede inoltre un Cross-cutting Topic dedicato all’adaptive reuse of existing urban structures and spaces, con progetti orientati al riuso adattivo di edifici e spazi urbani esistenti e all’integrazione di soluzioni per energia, mobilità, circolarità e trasformazione dello spazio urbano.

Le proposte dovranno indicare uno dei due approcci prevalenti: Research-Oriented Approach (ROA), focalizzato sulla produzione di conoscenza e sulla ricerca strategica e applicata, oppure Innovation-Oriented Approach (IOA), rivolto allo sviluppo, miglioramento e sperimentazione di soluzioni pratiche e operative.

Potranno partecipare organismi di ricerca, imprese, autorità locali, municipalità e altri soggetti secondo le specifiche regole di eleggibilità nazionali. I consorzi dovranno coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre Paesi differenti e includere obbligatoriamente un comune o un’autorità locale.

La candidatura sarà articolata in due fasi: la prima, già aperta, prevede la presentazione di una pre-proposta entro il 17 novembre 2026. I consorzi selezionati saranno successivamente invitati a presentare la proposta completa entro il 15 aprile 2027.

Scadenza: 17 novembre 2026

Clima, energia, mobilità: aperte nuove call ENERGY del Cluster 5 di Horizon Europe

Clima, energia, mobilità: aperte nuove call ENERGY del Cluster 5 di Horizon Europe

La Commissione europea ha aperto il nuovo bando HORIZON-CL5-2026-11 nell’ambito del Programma di Lavoro 2026-2027 di Horizon Europe – Cluster 5 “Climate, Energy and Mobility”, destination “Sustainable, secure and competitive energy supply”.

La Call ENERGY (HORIZON-CL5-2026-11) comprende 5 topic, per un budget complessivo di 131,5 milioni di euro:

  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-04: De-risking renewable fuel technologies through transnational pre-commercial procurement of renewable fuel industrial value chains (PCP) – 40 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-05: Sustainable bioenergy demonstration for heat, electricity and advanced biofuels (IA) – 13,5 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-06: Resource assessment for deep sedimentary and basement reservoirs (RIA) – 18 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-14: Improved system design for innovative PV applications (EUPI-PV Partnership) (IA) – 30 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-23: Data sharing to support the training and development of AI foundation models in the energy sector (IA) – 30 milioni di euro.

La call sostiene progetti finalizzati ad accelerare l’innovazione nelle energie rinnovabili, nella bioenergia, nel fotovoltaico, nella geotermia e nella digitalizzazione del sistema energetico, contribuendo allo sviluppo di tecnologie in grado di rafforzare la sicurezza, la sostenibilità e la competitività dell’approvvigionamento energetico europeo.

La call è aperta dal 4 agosto 2026 e prevede la presentazione delle proposte entro il 1° dicembre 2026.

Scadenza: 1° dicembre 2026

CETPartnership: al via il bando a sostegno di transizione energetica e neutralità climatica

CETPartnership: al via il bando a sostegno di transizione energetica e neutralità climatica

Sono ufficialmente aperte le candidature per la CETPartnership Joint Call 2026 per co-finanziare progetti transnazionali di ricerca e innovazione volti ad accelerare la transizione verso l’energia pulita e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

I progetti candidati dovranno focalizzarsi su una struttura a moduli diversificata, progettata per coprire l’intera catena del valore dell’energia attraverso approcci sia orientati alla ricerca teorica sia focalizzati sull’innovazione industriale. Ciascun modulo risponde a specifiche sfide di sistema, consentendo ai consorzi di presentare proposte mirate per la trasformazione del comparto energetico globale. I moduli approvati includono:

  • CM2026-01: Integrated energy system resilience in a changing environment 
  • CM2026-02: Energy system flexibility in a high renewable energy sources (RES)
  • CM2026-03A: Advanced renewable energy (RE) technologies for power production (Research-Oriented Approach)
  • CM2026-03B: Advanced renewable energy (RE) technologies for power production (Innovation-Oriented Approach) 
  • CM2026-04: Industrial carbon management 
  • CM2026-05: Hydrogen and renewable fuels 
  • CM2026-06: Stationary battery technologies and systems for climate-neutral industry and built environment
  • CM2026-07: Heating and cooling technologies 
  • CM2026-08: Integrated Regional Energy Systems 
  • CM2026-09: Integrated Industrial Energy Systems
  • CM2026-10: Clean energy integration in the built environment 

I restanti moduli si concentreranno sull’integrazione di sistema a livello trasversale. Ciascun progetto candidato potrà essere sottomesso a un solo modulo specifico.

Possono partecipare consorzi, che includano almeno tre partner beneficiari (richiedenti finanziamento) provenienti da almeno tre diversi Paesi partecipanti al modulo scelto. Almeno due di questi partner deve avere sede legale in un Stato membro dell’UE o in un Paese associato a Horizon Europe.

La presentazione dei progetti seguirà il seguente iter per la presentazione delle Pre-Proposal:

  • Scadenza per la presentazione dei Pre-Proposal: 8 ottobre 2026 alle ore 14:00
  • Comunicazione degli esiti della selezione: Primi giorni di gennaio 2027

Per quanto riguarda le proposte complete, i prossimi passi saranno:

  • Apertura per l’invio dei progetti completi: 8 gennaio 2027
  • Scadenza per la sottomissione dei Full Proposal: 11 marzo 2027 alle ore 14:00
  • Decisione finale di assegnazione dei fondi: Metà giugno 2027

Scadenza: 8 ottobre 2026 (pre-proposal); 11 marzo 2027 (full proposal)

DUT Call 2026: in arrivo il nuovo bando europeo per città climaticamente neutrali e resilienti

DUT Call 2026: in arrivo il nuovo bando europeo per città climaticamente neutrali e resilienti

La DUT Call 2026 sosterrà progetti di ricerca e innovazione capaci di aiutare le città europee ad affrontare le principali sfide urbane e ad accelerare la transizione verso un futuro climaticamente neutrale e resiliente.

Il bando apre ufficialmente il 1° settembre 2026 e rappresenta la quinta call della partnership europea Driving Urban Transitions (DUT), cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe.

L’iniziativa finanzierà progetti transnazionali della durata di tre anni, focalizzati sulle aree urbane e sullo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità delle città.

Le proposte dovranno contribuire ad almeno uno dei tre percorsi di transizione della partnership:

  • 15-Minute City, dedicato alla pianificazione urbana di prossimità;
  • Circular Urban Economies, orientato ai modelli urbani circolari;
  • Positive Energy Districts, volto alla creazione di quartieri a bilancio energetico positivo.

La call si inserisce inoltre nella serie internazionale Mission Innovation Call 2026 (MICall26) e viene sviluppata in collaborazione con la Urban Transitions Mission, rafforzando la dimensione globale delle attività di ricerca e innovazione sulle città sostenibili.

Potranno partecipare organismi di ricerca, imprese, autorità locali e municipalità, organizzazioni della società civile, rappresentanti dei consumatori e soggetti dei settori culturali e creativi.

I consorzi dovranno coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre Paesi differenti aderenti al bando e includere un comune o un’autorità locale.

La procedura di candidatura sarà articolata in due fasi: la prima, aperta dal 1° settembre al 17 novembre 2026, prevede la presentazione di una pre-proposta. I consorzi selezionati saranno successivamente invitati a partecipare alla seconda fase, prevista tra febbraio e il 15 aprile 2027.

Scadenza: 17 novembre 2026; 15 aprile 2027

Al via la call PowerUp NetZero: finanziamenti alle PMI per l’adozione di tecnologie a zero emissioni

Al via la call PowerUp NetZero: finanziamenti alle PMI per l'adozione di tecnologie a zero emissioni

È aperto il bando PowerUp NetZero, volto a supportare PMI e startup nell’adozione e nello sviluppo di soluzioni pulite d’avanguardia.

Il bando, strutturato secondo il meccanismo del cascade funding, prevede la selezione di 19 PMI distribuite in tutta Europa. Le imprese vincitrici beneficeranno di contributi diretti per l’acquisizione di servizi di innovazione aziendale e adozione tecnologica. Ciascun progetto finanziato dovrà avere una durata massima di 7 mesi a partire dalla stipula del contratto d’accordo.

Il focus del programma è concentrato su cinque filiere verticali cruciali per la decarbonizzazione:

  • l’energia solare,
  • le batterie e i sistemi di stoccaggio energetico,
  • le tecnologie dell’idrogeno,
  • il biogas e biometano sostenibili,
  • i sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS).

I servizi ammissibili comprendono la consulenza specialistica per il trasferimento tecnologico, gli studi di fattibilità, la definizione di piani di sviluppo di mercato e il supporto tecnico per l’integrazione di processi industriali a impatto climatico zero.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ufficiale EUSurvey.

La scadenza è fissata per il 30 luglio 2026.

Il progetto si rivolge specificamente alle piccole e medie imprese (PMI) e alle startup europee.

L’iniziativa mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 380.000 €.

Scadenza: 30 luglio 2026

Energie rinnovabili: nuovo bando 2026 per le imprese piemontesi

Energie rinnovabili: nuovo bando 2026 per le imprese piemontesi

La Regione Piemonte rilancia il sostegno agli investimenti green delle imprese con il nuovo bando 2026 dedicato alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili. L’iniziativa rientra nel Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027, Priorità II “Transizione ecologica e resilienza”, e punta a favorire la diffusione di impianti e soluzioni energetiche sostenibili nel sistema produttivo regionale.

L’obiettivo della misura è incentivare la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, contribuendo alla competitività delle imprese e alla riduzione dell’impatto ambientale del sistema produttivo piemontese.

Il provvedimento, approvato con Determinazione Dirigenziale n. 375 del 22 maggio 2026, prevede la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande a valere sull’Azione II.2ii.2 “Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese”.

Le imprese interessate potranno presentare domanda:

  • dalle ore 10.00 del 4 giugno 2026;
  • fino alle ore 12.00 del 27 novembre 2026.

L’agevolazione sarà concessa attraverso uno strumento finanziario combinato, che integra:

  • finanziamento agevolato;
  • contributo a fondo perduto.

Il bando si inserisce nel percorso regionale di accompagnamento delle imprese verso la transizione energetica e la resilienza, sostenendo investimenti strategici per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Scadenza: 27 novembre 2026

PowerUp NetZero: contributi per l’adozione di tecnologie a zero emissioni

PowerUp NetZero: contributi per l’adozione di tecnologie a zero emissioni

È aperta la PowerUp NetZero Open Call for Business Innovation and Technology Adoption Services, iniziativa finanziata nell’ambito del programma europeo SMP-COSME dedicata al supporto di PMI e startup interessate ad adottare tecnologie Net Zero.

La call, promossa dal progetto PowerUp NetZero, punta a sostenere il percorso di transizione verde e digitale delle imprese attraverso servizi specialistici per la pianificazione e l’integrazione di tecnologie sostenibili.

L’iniziativa finanzia attività preparatorie e servizi di supporto relativi all’adozione di:

  • energia solare;
  • batterie e sistemi di accumulo;
  • tecnologie a idrogeno;
  • biogas e biometano sostenibile;
  • Carbon Capture and Storage (CCS).

Tra le attività ammissibili rientrano studi di fattibilità tecnico-economica, roadmap per l’adozione tecnologica, servizi digitali, pianificazione dell’integrazione, supporto ESG e attività di go-to-market e scaling.

Possono partecipare PMI e startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, registrate in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato al Single Market Programme (SMP).

Ogni beneficiario potrà ricevere un contributo fino a € 20.000 sotto forma di lump sum. Il budget complessivo della call è pari a €380.000 e si prevede il finanziamento di almeno 19 imprese. I progetti finanziati dovranno avere una durata massima di sette mesi a partire dalla firma dell’accordo.

Scadenza: 30 luglio 2027

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