Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

cooperativa sociale

L’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) ha pubblicato un bando a valere sul programma per la mobilità accademica intra-africana, previsto nel quadro del MIP (programma d’azione pluriennale) 2018-2020 del programma Pan-africano, all’interno del programma DCI II.

Il programma per la mobilità accademica intra-africana promuove lo sviluppo del capitale umano in Africa, rafforzando inoltre la collaborazione intra-africana come previsto dall’Agenda 2063. Nello specifico i suoi obiettivi sono:

– aumentare l’occupabilità degli studenti,

– migliorare la qualità dell’istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di sviluppo dell’Africa,

– consolidare la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuovere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa.

Il programma dovrebbe inoltre contribuire a rafforzare le strategie di modernizzazione e internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore (IIS) attraverso la creazione di meccanismi idonei alla gestione dei flussi di mobilità: gli IIS rafforzeranno così anche la capacità di dar vita a partenariati con altri istituti al fine di intraprendere iniziative congiunte di ricerca e collaborazione.

Il bando finanzia l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di mobilità degli studenti nell’ambito di programmi di alta qualità a livello di master e dottorato e la mobilità del personale accademico/amministrativo, così come l’erogazione di istruzione/formazione e altri servizi a studenti stranieri, oltre a incarichi di insegnamento/formazione e ricerca e altri servizi a personale proveniente dai paesi coinvolti nel progetto.

La mobilità, che è limitata esclusivamente ai Paesi dell’Africa ammissibili, dovrebbe favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze più solide e contribuire a migliorare la qualità e la rilevanza dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Gli IIS europei possono partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partner tecnici: una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato costituito da minimo quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner (compreso il richiedente) e da un partner tecnico dell’UE (in possesso di una carta Erasmus per l’istruzione superiore). Gli IIS africani devono provenire da almeno 3 diverse regioni geografiche dell’Africa. Il partenariato non può comprendere più di due partner dello stesso Paese.

Il partner tecnico dovrebbe fornire un sostegno nella gestione del partenariato e nell’organizzazione e attuazione della mobilità pertanto deve possedere una notevole esperienza nella gestione di flussi di mobilità. I suoi compiti e responsabilità devono essere dettagliati nella proposta di progetto così come il tipo e il costo dei servizi che fornirà. I costi della sua partecipazione al progetto devono essere compresi nei costi relativi all’organizzazione della mobilità ma esso non potrà ospitare né inviare in mobilità né studenti né personale.

Gli IIS ammissibili in qualità di partner o di proponente/coordinatore sono quelli che erogano corsi d’istruzione post-laurea (master e/o dottorato) atti a conferire una qualifica riconosciuta dalle autorità competenti nel proprio paese, registrati in Africa e accreditati dalle autorità nazionali competenti in Africa.

Durata progetto: 60 mesi. Le attività dovrebbero essere avviate a partire dal 1° dicembre 2019.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 9.800.000 euro e dovrebbe garantire all’incirca 350 flussi di mobilità; il valore della sovvenzione sarà compreso fra 1.000.000 e 1.400.000 euro.

Scadenza:12 giugno 2019

Interreg Central Europe – 4° bando

Interreg Central Europe – 4° bando

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Il 4 marzo si è aperto il quarto bando Interreg CENTRAL EUROPE che mette a disposizione 10 milioni di euro per progetti che sfruttano gli output e i risultati di progetti finanziati dai primi due bandi del programma

Tale sfruttamento può seguire due diversi approcci:

– Upstreaming: output e risultati esistenti sono raccolti e adattati in modo da poter essere integrati in pertinenti politiche e strategie territoriali o tematiche, al livello più appropriato (europeo, nazionale, regionale o locale).

– Downstreaming: output e risultati esistenti sono adattati in modo da essere rilanciati a livello nazionale, regionale o locale. Tale rilancio può essere geografico, se output e risultati sono adattati ad altri contesti geografici, oppure tematico, se output e risultati sono utilizzati in altri settori rispetto a quelli iniziali. L’obiettivo principale del downstreaming è di dare alle regioni del programma più facile accesso a output e risultati transnazionali.

Il focus tematico è limitato a 7 topic (quelli affrontati nei 44 progetti finanziati nei primi due bandi):

I. Industria 4.0/Manifattura avanzata
Obiettivo specifico 1 1.1: Migliorare i legami sostenibili tra gli attori dei sistemi dell’innovazione per rafforzare la capacità di innovazione regionale nell’area del programma

II. Imprenditorialità sociale
Obiettivo specifico 1 1.2: Migliorare le capacità e le competenze imprenditoriali per far progredire l’innovazione economica e sociale nelle regioni del programma

III. Ristrutturazione energetica efficiente del pubblico
Obiettivo specifico 2 2.1: Sviluppare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche

IV. Mobilità a basse emissioni di carbonio e qualità dell’aria urbana
Obiettivo specifico 2 2.3: Migliorare le capacità di pianificazione della mobilità nelle aree urbane funzionali per ridurre le emissioni di CO2

V. Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi
Obiettivo specifico 3 3.1: Migliorare le capacità di gestione ambientale integrata per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse naturali

VI. Patrimonio culturale a rischio (siti ed edifici)
Obiettivo specifico 3 3.2: Migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali

VII. Accessibilità per le regioni periferiche e di confine verso le reti / nodi di reti TEN-T
Obiettivo specifico 4 4.1: Migliorare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi di trasporto passeggeri regionali per collegamenti migliori con le reti di trasporto nazionali ed europee

Una proposta progettuale può riguardare esclusivamente uno degli obiettivi specifici indicati.

La proposta di progetto deve coordinare lo sfruttamento di output e risultati ottenuti da almeno due progetti finanziati dal Interreg CENTRAL EUROPE ed elencati nell’allegato 1 (anche se riguardano temi diversi) e almeno un progetto rilevante per il tema finanziato da un programma a gestione diretta della Commissione europea (ad esempio, Orizzonte 2020 / Settimo programma quadro, LIFE, Meccanismo per collegare l’Europa, Europa creativa) (ulteriori indicazioni sono fornite nei capitoli 2.3 e 6.1 del manuale).

I progetti dovranno essere realizzati da una partnership adeguata all’obiettivo del progetto che presenti i seguenti requisiti minimi: almeno il 50% del partenariato deve essere composto da istituzioni e organismi che sono stati coinvolti nei progetti Interreg CENTRAL EUROPE i cui output e risultati saranno sfruttati nel progetto e almeno un partner è incluso nel progetto finanziato dal programma UE i cui output e risultati saranno sfruttati dalla partnership.

Una stessa istituzione/organo non può essere coinvolto in più di una proposta all’interno di uno stesso topic.

Il tasso di cofinanziamento dei progetti varia fra l’80 e l’85%; per i partner italiani è dell’80%.

L’area programma comprende alcune regioni di 9 Stati UE, e precisamente: l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 land della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen) e 9 regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

Prima di inviare la proposta progettuale è necessario consultare il Segretariato congiunto del programma (la consultazione è obbligatoria).

Scadenza: 5 luglio 2019.

2019 Erasmus + Carta della mobilità professionale per l’istruzione e la formazione professionale-EAC / A04 / 2018

2019 Erasmus + Carta della mobilità professionale per l'istruzione e la formazione professionale-EAC / A04 / 2018

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Attraverso questa call, la Commissione europea intende consolidare gli approcci strategici e la qualità della mobilità nell’IFP. L’obiettivo della Carta di mobilità Erasmus + VET è aiutare le organizzazioni nell’organizzare la mobilità dell’IFP per docenti e personale per sviluppare ulteriormente le loro strategie internazionali. Consente inoltre alle organizzazioni accreditate di seguire una procedura di domanda semplificata per i progetti di azione chiave 1 (mobilità).

Scadenza: 16 maggio 2019

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals!

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals!

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals

CERIC-ERIC offre accesso a più di 50 strumenti e a due laboratori di supporto per attività di ricerca in tutti i campi delle scienze dei materiali e delle nanotecnologie. La call for proposals è aperta, con scadenza a due step:

1° Marzo, 17:00 CET, per avere una valutazione preliminare e la possibilità di migliorare le proposte entro la seconda data di scadenza, in base al feedback ricevuto.
1° Aprile, 17:00 CET, consigliata solo agli utenti esperti di tutte le tecniche richieste.

CERIC offre supporto per la mobilità dei ricercatori e per le pubblicazioni di alta qualità.

Maggiori informazioni sulla call sono disponibili a questo link: https://www.ceric-eric.eu/users/call-for-proposals/.

Per i ricercatori che lavorano in Albania, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Estonia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Lettonia, Lituania, Montenegro, Moldavia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia o Ucraina, vi è la possibilità di presentare domanda per il promotional open access: nel contesto del progetto europeo H2020 ACCELERATE, può essere richiesto un supporto personalizzato per la preparazione dei proposal e delle misure, e per l’analisi dei dati.


CERIC-ERIC, Central European Research Infrastructure Consortium, offre l’accesso a oltre 50 strumenti e laboratori situati in 9 paesi del centro-est Europa, per la ricerca multidisciplinare a livello micro e nano-metrico nei campi dei materiali avanzati, dei biomateriali e delle nanotecnologie.

L’accesso ai servizi di CERIC per la ricerca avviene tramite bandi internazionali che premiano i migliori progetti e che prevedono la pubblicazione dei risultati ottenuti. Nei laboratori di CERIC si possono analizzare e sintetizzare i materiali e si può indagarne la struttura combinando tecniche basate sull’uso di elettroni, ioni, neutroni e fotoni.

EACEA/02/2019 — Carta Erasmus per l’istruzione superiore 2014-2020

EACEA/02/2019 — Carta Erasmus per l’istruzione superiore 2014-2020

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L’Agenzia esecutiva EACEA ha pubblicato il consueto bando annuale per la presentazione di candidature finalizzate ad ottenere la Carta Erasmus per l’istruzione superiore.
Si ricorda che la Carta Erasmus definisce il quadro qualitativo generale in cui si inscrivono le attività di cooperazione europea e internazionale che un istituto di istruzione superiore può condurre nell`ambito programma Erasmus+. L’acquisizione della Carta è condizione preliminare affinché un istituto possa presentare proposte per le azioni di mobilità individuale ai fini dell’apprendimento e/o di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche finanziate da Erasmus+. La Carta viene assegnata per l’intera durata del programma.
Il bando è pertanto rivolto agli istituti di istruzione superiore, intenzionati a partecipare al programma Erasmus+ e non ancora in possesso della Carta, che siano stabiliti in uno dei seguenti Paesi: Stati UE, Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), Serbia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Turchia.
Tra gli istituti candidati, le Autorità nazionali designeranno quelli da considerare ammissibili a partecipare, nei rispettivi territori, alle azioni finanziate da Erasmus+ sopra indicate.
Le candidature devono essere presentate entro le ore 12 (ora di Bruxelles) del 29 marzo 2019.

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

 

 

Invito a presentare proposte (VP/2018/001) della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea rivolto alle organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, ai partner sociali, alle organizzazioni non profit, alle università, ai centri di ricerca, agli enti pubblici e alle organizzazioni internazionali. Obiettivi generali:

– Promuovere il dialogo sociale tra le organizzazioni delle parti sociali rappresentative sia dei datori di lavoro sia dei lavoratori;

– cercare di sviluppare il dialogo sociale nelle sue diverse dimensioni di scambio di informazioni,  consultazioni, negoziazioni e di azione congiunta.

 

Obiettivi specifici

– affrontare e cogliere le sfide occupazionali, sociali ed economiche identificate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– adeguare il dialogo sociale alle variazioni dell’ occupazione e del lavoro, attraverso:

1) modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e abbinamento di posti di lavoro;

2) miglioramento della qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e ristrutturazione;

3) digitalizzazione dell’economia e della società – compresa l’intelligenza artificiale -, la green economy , la flexicurity (fusione di flexibility e di security), come modello di uno stato sociale basato su una politica pro-attiva di gestione del mercato del lavoro e delle competenze e le skills;

4) mobilità del lavoro (intra-UE), migrazione, occupazione giovanile, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

 

Attività:

– misure per preparare il dialogo sociale europeo, come indagini preparatorie, riunioni e conferenze;

–  misure considerate come parte del dialogo sociale ai sensi degli articoli 154 e 155 del TFUE, come negoziazioni, riunioni preparatorie per negoziazioni o attività relative all’attuazione di accordi di negoziati e altri risultati negoziati;

– misure per diffondere, promuovere, monitorare e valutare le attività e i risultati del Dialogo sociale europeo, ad es. attraverso eventi europei o nazionali, apprendimento tra pari o riviste, studi (in formato cartaceo o elettronico) e pubblicazioni (compresa la traduzione);

– misure per migliorare il coordinamento, il funzionamento e l’efficacia del sistema del Dialogo sociale europeo, anche attraverso l’identificazione e lo sviluppo di approcci congiunti da parte dei comitati del dialogo sociale, come lo scambio di buone pratiche e i relativi eventi di formazione congiunta;

– misure da parte delle parti sociali che contribuiscano all’occupazione e alla dimensione sociale e a quella economica della Strategia Europa 2020, compreso il monitoraggio e analisi del suo impatto sui mercati del lavoro;

– misure per sostenere le parti sociali europee e i comitati del Dialogo sociale europeo riguardo al loro contributo alla valutazione dell’impatto delle dimensioni occupazionali e sociali delle iniziative dell’UE. I progetti devono avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi.

Possono partecipare le organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, i partner sociali, le  organizzazioni non profit, le università, i centri di ricerca, gli enti pubblici e le organizzazioni internazionali.

Finanziamento massimo dell’UE: 90% dei costi ammissibili. Cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 10% dei costi ammissibili. Il finanziamento massimo richiesto può essere compreso indicativamente tra i 150.000 e i 650.000 euro.

Scadenza- 25/09/2018

Promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale

Promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale

 

 

 

Bando in attuazione dell’Azione preparatoria “Promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale”. Il bando è suddiviso in 2 lotti:

Lotto 1 – Azione di sviluppo di capacità

Questo lotto è rivolto alle organizzazioni pubbliche e private che operano nel settore dello sport e dell’attività fisica. Obiettivo: favorire lo sviluppo di capacità per sostenere le organizzazioni che promuovono i valori comuni europei attraverso lo sviluppo dello sport a livello comunale in tutta l’UE. In particolare:

– aiutare le organizzazioni che promuovono lo sport a livello comunale a diventare sostenibili sotto il profilo finanziario sulla base di principi di buona governance;

– incoraggiare le organizzazioni a sviluppare un approccio europeo per la promozione dello sport e dell’attività fisica a livello locale o comunale;

– dare visibilità agli sforzi compiuti a livello comunale per incoraggiare lo sport e l’attività fisica.

 

Attività ammissibili (elenco esemplificativo)

– attività di sviluppo di capacità per migliorare la governance e la sostenibilità finanziaria delle organizzazioni interessate;

– promuovere/dare visibilità agli sforzi compiuti a livello comunale per incentivare lo sport e l’attività fisica in tutta l’UE;

– condivisione di buone pratiche tra comuni a livello dell’UE in settori connessi allo sport e al benessere;

– attività sportive realizzate a livello comunale che mirano alla promozione dei valori comuni europei.

 

Le attività devono essere svolte in almeno 10 comuni situati in Stati UE diversi.

Lotto 2 – Azione di instaurazione di una rete di contatti

Questo lotto è riservato a enti pubblici attivi a livello locale o comunale. Obiettivo: sostenere l’instaurazione di una rete di contatti e lo sviluppo di attività di scambio reciproco di informazioni tra comuni in ambiti connessi allo sport. In particolare:

– incoraggiare l’instaurazione di contatti tra città e comuni in tutta l’UE per la promozione dello sport e dell’attività fisica;

– sostenere la diffusione di buone pratiche e iniziative attuate a livello locale e comunale in tutta l’UE;

– promuovere “Sport for all” e contribuire alla promozione dei valori comuni europei;

– sensibilizzare alle strategie attuate dalle autorità locali che, attraverso la pratica dello sport e dell’attività fisica, hanno un effetto positivo sul benessere degli abitanti, anche nel quadro della Settimana europea dello sport e della campagna #BeActive.

 

Attività ammissibili (elenco esemplificativo)

– instaurare partenariati con altri comuni dell’UE in settori connessi allo sport, alla salute e al benessere;

– agevolare lo scambio di informazioni tra i comuni a livello dell’UE in merito alle iniziative sportive;

– coinvolgere e sensibilizzare i cittadini a livello locale in merito ai valori comuni europei attraverso attività sportive

 

I progetti per il lotto 2 devono coinvolgere enti pubblici stabiliti in almeno 3 diversi Stati UE. L’ente proponente deve instaurare contatti con almeno nove enti pubblici (città/comuni, autorità locali/regionali, federazioni/associazioni di autorità locali o organizzazioni senza scopo di lucro che rappresentano autorità locali). I progetti di entrambi i lotti devono avere una durata di almeno 6 mesi. Devono iniziare tra il 1° gennaio 2019 e il 31 marzo 2019 e concludersi entro il 31 dicembre 2020.

La Commissione Ue prevede di finanziare 1 solo progetto per il lotto 1 e 2-3 progetti per il lotto 2.

Beneficiari:

Lotto 1

I progetti devono essere presentati da organizzazioni pubbliche o private, aventi personalità giuridica, che operano nel settore dello sport e dell’attività fisica e organizzano attività fisiche e sportive. Questi soggetti devono avere sede in uno degli Stati UE e possono essere:

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);

– organizzazioni internazionali;

– circoli sportivi;

–  università;

– istituti d’istruzione;

– imprese.

 

Lotto 2

I progetti devono essere presentati da enti pubblici a livello locale o comunale stabiliti in uno degli Stati UE. Può trattarsi di:

– città/comuni;

– altri livelli di autorità locali/regionali;

– federazioni/associazioni di autorità locali;

– organizzazioni senza scopo di lucro che rappresentano autorità locali.

Entità Contributo

La sovvenzione UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di:

– € 300.000 per i progetti del lotto 1

– € 230.000 per i progetti del lotto 2

Scadenza: 26/07/2018

 

 

 

 

Scambi e mobilità nello sport

Scambi e mobilità nello sport

 

 

Bando nel quadro dell’azione preparatoria “scambi e mobilità nello sport” per l’attuazione di progetti pilota e azioni preparatorie nel settore dell’istruzione, dello sport e della cultura.

Obiettivo di questo bando è offrire al personale delle organizzazioni sportive (ai collaboratori degli atleti) l’opportunità di migliorare le loro competenze e qualifiche e di acquisire nuove abilità attraverso misure di mobilità, permettendo ai beneficiari di trascorrere un periodo di tempo in un paese straniero (all’interno e all’esterno dell’UE) a scopo di apprendimento.

I soggetti beneficiari delle azioni di mobilità sono gli allenatori e altro personale (compresi i volontari) di organizzazioni sportive a livello professionistico o amatoriale.

Il bando sostiene gli scambi e la mobilità del personale delle organizzazioni sportive promuovendo la dimensione internazionale dello sport.

L’azione è articolata in quattro lotti, che riguardano le quattro aree geografiche di cooperazione:

lotto 1: Balcani occidentali

lotto 2: Partenariato orientale

lotto 3: America latina

lotto 4: Asia

I richiedenti devono presentare azioni che promuovono la mobilità degli allenatori e di altro personale di organizzazioni sportive (compresi i volontari), per esempio attraverso le seguenti attività (elenco non esaustivo):

– scambio di allenatori;

– stage;

– periodi di formazione/studio;

– osservazione in situazioni di lavoro (job-shadowing).

Le attività devono coinvolgere partecipanti di almeno tre organizzazioni stabilite in tre diversi Stati membri dell’UE (la richiedente e altre due organizzazioni) e di almeno una organizzazione stabilita in un Paese dei Balcani occidentali, del Partenariato orientale, dell’America latina o dell’Asia.

Il proponente deve essere un’organizzazione pubblica o privata dotata di personalità giuridica, che opera nel settore dello sport e dell’attività fisica e organizza attività fisiche e sportive e deve avere la propria sede sociale in uno dei 28 Stati membri dell’UE. Sono ad esempio enti ammissibili: organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), organizzazioni internazionali, circoli sportivi, università, istituti d’istruzione, imprese.

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% delle spese ammissibili per un massimo di 240.000 euro (saranno finanziati circa 5 progetti, almeno uno per ogni lotto). Una proposta progettuale deve essere portata avanti da un partenariato di almeno quattro partner: tre (tra i quali il proponente) di almeno tre diversi Stati membri UE e uno di uno Stato dell’area geografica di riferimento). La durata prevista dei progetti deve essere di almeno 6 mesi. Le attività possono iniziare fra il 1° gennaio e il 31 marzo 2019 e devono essere completate entro il 31 dicembre 2020

Scadenza – 26/07/2018

 

 

Mobilità per artisti e/o professionisti della cultura

Programma di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura

 

Nell’ambito del programma Europa Creativa la Commissione europea ha pubblicato un bando di gara d’appalto per definire e testare un programma di finanziamento per la mobilità individuale degli artisti e dei professionisti della cultura.L’obiettivo del bando è preparare il terreno per uno strumento di finanziamento per la mobilità transfrontaliera nei settori creativi e culturali da attuare nella prossima generazione di programmi dell’UE 2021-2027. In particolare, gli obiettivi specifici sono:

1) esplorare e analizzare le condizioni per la creazione di un programma efficace e sostenibile che consenta alle persone di impegnarsi in un progetto di mobilità transfrontaliera,

2) proporre e testare un programma di finanziamento per la mobilità individuale di artisti e/o professionisti della cultura,

3) formulare conclusioni e raccomandazioni.

L’appalto ha un valore stimato di 1 milione di euro (IVA esclusa) e la durata del contratto sarà di 14 mesi. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 31 agosto 2018.

 

Azione preparatoria Reactivate

Azione preparatoria Reactivate

Per il terzo anno consecutivo la Commissione europea (DG Occupazione, Affari sociali, Inclusione) ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Reactivate”, volta a testare la fattibilità di un programma di mobilità professionale intra-UE per disoccupati over 35.

L’obiettivo del bando è garantire la continuità di questa Azione e quindi della messa a punto di un programma che offra opportunità di lavoro o di tirocinio in Paesi Ue diversi da quello di residenza per adulti di età superiore a 35 anni, con focus sui disoccupati, in particolare se di lungo periodo.

Reactivate trae ispirazione da “Your first EURES Job”, il programma mirato di mobilità professionale finalizzato a favorire la mobilità lavorativa dei giovani (18-35 anni) all`interno dell`UE, e intende divenire un’iniziativa innovativa di ampliamento di tale regime.

I progetti da finanziare dovranno pertanto concentrarsi sul collocamento lavorativo e il tirocinio.

I progetti dovranno includere le seguenti azioni:

– attività di informazione rivolte ai gruppi target, in particolare ai datori di lavoro e ad altri stakeholder interessati a condividere opportunità e offerte di lavoro con il consorzio del progetto;

– fornitura di informazioni sulle opportunità professionali di “Reactivate” e l’assistenza disponibile per i cittadini UE over 35;

– cooperazione con altre organizzazioni che intendano agire come moltiplicatori di informazione su “Reactivate” (sindacati, associazioni dei lavoratori, Camere di commercio, enti di formazione professionale);

– sviluppo e fornitura di un pacchetto completo e su misura di servizi per la mobilità, combinando misure di attivazione personalizzate con un sostegno finanziario diretto sia al gruppo target (cittadini dell’UE over 35) sia ai datori di lavoro (in particolare PMI);

– fra le misure di attivazione all’interno del pacchetto, (siano previsti) almeno servizi di informazione e assistenza sulle opportunità di lavoro, di incontro domanda-offerta e di preparazione del collocamento/assunzione in un certo numero di Stati membri che contemplano posti di lavoro e/o tirocini;

– sostegno finanziario diretto sia al gruppo target che ai datori di lavoro relativamente a voci specifiche (allegato I del bando);

– testare la fattibilità dei servizi e delle misure di sostegno di cui sopra anche per il collocamento in tirocini in un altro Paese, tenendo conto della diversità (o mancanza) di quadri normativi a livello nazionale.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati membri UE. Più in particolare, possono essere lead applicant di progetto servizi per l’impiego (pubblici e privati) o organizzazioni specializzate di collocamento la cui attività principale consista nella fornitura di informazioni, nel reclutamento, nell’incontro domanda-offerta e nell’assistenza pre e post assunzione a chi cerca/cambia lavoro, ai tirocinanti e ai datori di lavoro. Co-applicant di progetto possono essere, invece, organizzazioni pubbliche e private, incluso le parti sociali, che forniscono servizi come quelli del lead applicant e/o servizi complementari orientati all’utenza in altri ambiti, quali la formazione, l’orientamento professionale, il mentoring, la consulenza legale, il sostegno all’integrazione o altro equivalente.I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead applicant + 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE.

La durata dei progetti deve essere di 24 mesi, indicativamente con inizio tra novembre e dicembre 2018.

Il budget a disposizione del bando è pari a 5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue vorrebbe finanziare da 2 a 6 progetti.Per ciascun progetto il contributo UE potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili. Indicativamente la sovvenzione UE per progetto dovrebbe essere almeno di 500mila euro.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 5 settembre 2018.

 

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