EaSI: bando VP/2019/011 – Mobility Exchange programme for SME staff (MobiliseSME)

EaSI: bando VP/2019/011 - Mobility Exchange programme for SME staff (MobiliseSME)

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Nell’ambito del programma EaSI è stato pubblicato il bando “Mobility Exchange programme for SME staff (MobiliseSME)”, che intende promuovere e sostenere una mobilità lavorativa più internazionale dei dipendenti, dei dirigenti e dei titolari delle imprese, in particolare delle PMI. La mobilità offrirà la possibilità di acquisire nuove capacità e competenze professionali per il personale coinvolto, così come di creare nuove opportunità di business e partnership per le imprese.

Il bando si basa sul successo dell’iniziativa pilota “MobiliseSME” attuata tra il 2015 e il 2017 e punta a sostenere massimo 2 progetti, con l’obiettivo di garantire la mobilità di circa 250-300 lavoratori/professionisti in un’impresa in un Paese diverso da quello di residenza.

I progetti da finanziare devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead-applicant + almeno 1 co-applicant) stabiliti in due diversi Paesi ammissibili al programma EaSI:

– lead applicant possono essere unicamente associazioni che rappresentano gli interessi dei datori di lavoro a livello nazionale, regionale o locale o organizzazioni di datori di lavoro a livello europeo;

– co-applicant di progetto possono essere organizzazioni pubbliche o private a livello nazionale, regionale o locale, comprese le parti sociali, che forniscono gli stessi servizi del lead-applicant e/o servizi complementari in altri settori, quali informazione, formazione, orientamento professionale, tutoraggio, consulenza legale, supporto all’integrazione o altro equivalente.

Complessivamente il bando dispone di un budget di 2.050.000 euro. Il contributo Ue potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

Scadenza: 17 settembre 2019

Erasmus+ – App per aumentare la mobilità transfrontaliera

Erasmus+ - App per aumentare la mobilità transfrontaliera

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È stato pubblicato un invito a presentare proposte per migliorare l’app mobile Erasmus +.

Uno degli obiettivi chiave dello Spazio europeo dell’istruzione è migliorare la mobilità e gli scambi transfrontalieri in Europa, aumentando così la partecipazione alle attività educative e culturali. L’iniziativa European Student Card è stata precedentemente istituita per rendere il processo più accessibile digitalmente, semplificando le procedure amministrative relative alla mobilità degli studenti, e quindi affrontando uno dei principali fattori che attualmente limitano il potenziale per un maggior numero di individui a partecipare ai programmi di mobilità.

Come parte di questa iniziativa, il bando ora mira a sfruttare il successo dell’attuale applicazione mobile Erasmus + – che è stata lanciata nel 2017. Questa call mira individuare proposte per sviluppare l’app in un unico punto di ingresso che aiuti gli studenti in tutte le fasi delle loro esperienze di mobilità. Le proposte dovrebbero quindi mirare a migliorare l’app fornendo strumenti online che gli individui possono utilizzare per amministrare le loro mobilità e altri servizi, fornendo accesso a informazioni e supporto prima, durante e dopo il loro periodo di mobilità.

Scadenza: 07/08/2019

Bando EAC/S09/2019: Progetto pilota Makers’ Mobility

Bando EAC/S09/2019: Progetto pilota Makers' Mobility

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Il presente bando riguarda nuove realtà che si stanno diffondendo in Europa, come hub creativi, maker-space, fab lab, che consistono in nuovi modelli di co-creazione e co-lavoro che hanno avuto impatto non solo sui processi produttivi e di innovazione contemporanei, ma anche sulla società in generale.

L’obiettivo generale di questo progetto pilota è definire e testare politiche e azioni a sostegno della mobilità e dello scambio di esperienze tra le industrie culturali e creative, i centri creativi, i maker-space, i fab-labs, lab e i sistemi di apprendimento e sviluppo delle competenze formali e non formali in modo intersettoriale. Il progetto pilota è inteso come un primo passo verso lo sviluppo di un quadro europeo volto a rafforzare la mobilità dei makers, nonché lo scambio di buone pratiche.

Il bando mette a disposizione 350mila euro. Il progetto pilota punta in questo modo a gettare le basi per lo sviluppo di un Quadro Europeo per promuovere la mobilità e lo scambio di buone pratiche tra makers.

Il bando è rivolto a persone giuridiche pubbliche e private attive nei settori culturali e creativi stabilite in uno degli Stati UE: può trattarsi di organizzazioni non-profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

Le proposte possono essere presentate singolarmente o da un consorzio di cui la maggior parte dei partner siano attivi nei settori culturali e creativi.

Il progetto da finanziare dovrà dimostrare di raggiungere un’ampia copertura geografica (almeno 3 Paesi UE) e settoriale, e dovrà avere una durata massima di 18 mesi con inizio nel 2020 (entro il 1° marzo).

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

Scadenza: 12 agosto 2019.

i-Portunus: 2° bando per il sostegno alla mobilità degli artisti

i-Portunus: 2° bando per il sostegno alla mobilità degli artisti

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Fino al 24 giugno 2019 è possibile partecipare al 2° bando di i-Portunus, il progetto pilota finanziato dal programma “Europa Creativa” che offre agli artisti e ai professionisti della cultura l’opportunità di beneficiare di un breve periodo di mobilità in un altro Paese.

Tra aprile e settembre 2019 i-Portunus prevede, infatti, di pubblicare 3 inviti a presentare candidature per supportare la mobilità internazionale di artisti e professionisti dei Paesi che partecipano ad “Europa Creativa”. Il 1° invito, aperto lo scorso 17 aprile fino al 15 maggio 2019, ha ottenuto un grande riscontro, con oltre 1.200 candidature valide pervenute.

Come il precedente, anche questo 2° bando si rivolge ad artisti e professionisti attivi nel settore delle arti dello spettacolo (escluso musica) e delle arti visive che siano residenti in uno dei Paesi che partecipano al programma “Europa Creativa”. Oltre a candidature individuali, il nuovo bando consente anche candidature di gruppo (fino a 5 persone) e intende sostenere non solo la mobilità continua ma pure la mobilità segmentata (più periodi di almeno 5 giorni).

Si richiede che la mobilità abbia un obiettivo specifico e ben definito, come sviluppare collaborazioni internazionali, prendere parte a residenze artistiche finalizzate alla produzione di opere o ad acquisire competenze professionali, presentare opere in un altro Paese oppure sviluppare progetti con comunità locali nel Paese di destinazione.

La mobilità deve svolgersi in uno o più Paesi che partecipano ad “Europa Creativa” diversi dal proprio. Lasua durata complessiva deve essere compresa tra 15 e 85 giorni. E’ possibile partire nel periodo che va dal 25 luglio al 31 dicembre 2019. Il sostegno finanziario concesso è variabile a seconda della durata della mobilità (tra 1500 e 3000 euro).

Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

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L’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) ha pubblicato un bando a valere sul programma per la mobilità accademica intra-africana, previsto nel quadro del MIP (programma d’azione pluriennale) 2018-2020 del programma Pan-africano, all’interno del programma DCI II.

Il programma per la mobilità accademica intra-africana promuove lo sviluppo del capitale umano in Africa, rafforzando inoltre la collaborazione intra-africana come previsto dall’Agenda 2063. Nello specifico i suoi obiettivi sono:

– aumentare l’occupabilità degli studenti,

– migliorare la qualità dell’istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di sviluppo dell’Africa,

– consolidare la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuovere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa.

Il programma dovrebbe inoltre contribuire a rafforzare le strategie di modernizzazione e internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore (IIS) attraverso la creazione di meccanismi idonei alla gestione dei flussi di mobilità: gli IIS rafforzeranno così anche la capacità di dar vita a partenariati con altri istituti al fine di intraprendere iniziative congiunte di ricerca e collaborazione.

Il bando finanzia l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di mobilità degli studenti nell’ambito di programmi di alta qualità a livello di master e dottorato e la mobilità del personale accademico/amministrativo, così come l’erogazione di istruzione/formazione e altri servizi a studenti stranieri, oltre a incarichi di insegnamento/formazione e ricerca e altri servizi a personale proveniente dai paesi coinvolti nel progetto.

La mobilità, che è limitata esclusivamente ai Paesi dell’Africa ammissibili, dovrebbe favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze più solide e contribuire a migliorare la qualità e la rilevanza dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Gli IIS europei possono partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partner tecnici: una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato costituito da minimo quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner (compreso il richiedente) e da un partner tecnico dell’UE (in possesso di una carta Erasmus per l’istruzione superiore). Gli IIS africani devono provenire da almeno 3 diverse regioni geografiche dell’Africa. Il partenariato non può comprendere più di due partner dello stesso Paese.

Il partner tecnico dovrebbe fornire un sostegno nella gestione del partenariato e nell’organizzazione e attuazione della mobilità pertanto deve possedere una notevole esperienza nella gestione di flussi di mobilità. I suoi compiti e responsabilità devono essere dettagliati nella proposta di progetto così come il tipo e il costo dei servizi che fornirà. I costi della sua partecipazione al progetto devono essere compresi nei costi relativi all’organizzazione della mobilità ma esso non potrà ospitare né inviare in mobilità né studenti né personale.

Gli IIS ammissibili in qualità di partner o di proponente/coordinatore sono quelli che erogano corsi d’istruzione post-laurea (master e/o dottorato) atti a conferire una qualifica riconosciuta dalle autorità competenti nel proprio paese, registrati in Africa e accreditati dalle autorità nazionali competenti in Africa.

Durata progetto: 60 mesi. Le attività dovrebbero essere avviate a partire dal 1° dicembre 2019.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 9.800.000 euro e dovrebbe garantire all’incirca 350 flussi di mobilità; il valore della sovvenzione sarà compreso fra 1.000.000 e 1.400.000 euro.

Scadenza:12 giugno 2019

Interreg Central Europe – 4° bando

Interreg Central Europe – 4° bando

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Il 4 marzo si è aperto il quarto bando Interreg CENTRAL EUROPE che mette a disposizione 10 milioni di euro per progetti che sfruttano gli output e i risultati di progetti finanziati dai primi due bandi del programma

Tale sfruttamento può seguire due diversi approcci:

– Upstreaming: output e risultati esistenti sono raccolti e adattati in modo da poter essere integrati in pertinenti politiche e strategie territoriali o tematiche, al livello più appropriato (europeo, nazionale, regionale o locale).

– Downstreaming: output e risultati esistenti sono adattati in modo da essere rilanciati a livello nazionale, regionale o locale. Tale rilancio può essere geografico, se output e risultati sono adattati ad altri contesti geografici, oppure tematico, se output e risultati sono utilizzati in altri settori rispetto a quelli iniziali. L’obiettivo principale del downstreaming è di dare alle regioni del programma più facile accesso a output e risultati transnazionali.

Il focus tematico è limitato a 7 topic (quelli affrontati nei 44 progetti finanziati nei primi due bandi):

I. Industria 4.0/Manifattura avanzata
Obiettivo specifico 1 1.1: Migliorare i legami sostenibili tra gli attori dei sistemi dell’innovazione per rafforzare la capacità di innovazione regionale nell’area del programma

II. Imprenditorialità sociale
Obiettivo specifico 1 1.2: Migliorare le capacità e le competenze imprenditoriali per far progredire l’innovazione economica e sociale nelle regioni del programma

III. Ristrutturazione energetica efficiente del pubblico
Obiettivo specifico 2 2.1: Sviluppare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche

IV. Mobilità a basse emissioni di carbonio e qualità dell’aria urbana
Obiettivo specifico 2 2.3: Migliorare le capacità di pianificazione della mobilità nelle aree urbane funzionali per ridurre le emissioni di CO2

V. Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi
Obiettivo specifico 3 3.1: Migliorare le capacità di gestione ambientale integrata per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse naturali

VI. Patrimonio culturale a rischio (siti ed edifici)
Obiettivo specifico 3 3.2: Migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali

VII. Accessibilità per le regioni periferiche e di confine verso le reti / nodi di reti TEN-T
Obiettivo specifico 4 4.1: Migliorare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi di trasporto passeggeri regionali per collegamenti migliori con le reti di trasporto nazionali ed europee

Una proposta progettuale può riguardare esclusivamente uno degli obiettivi specifici indicati.

La proposta di progetto deve coordinare lo sfruttamento di output e risultati ottenuti da almeno due progetti finanziati dal Interreg CENTRAL EUROPE ed elencati nell’allegato 1 (anche se riguardano temi diversi) e almeno un progetto rilevante per il tema finanziato da un programma a gestione diretta della Commissione europea (ad esempio, Orizzonte 2020 / Settimo programma quadro, LIFE, Meccanismo per collegare l’Europa, Europa creativa) (ulteriori indicazioni sono fornite nei capitoli 2.3 e 6.1 del manuale).

I progetti dovranno essere realizzati da una partnership adeguata all’obiettivo del progetto che presenti i seguenti requisiti minimi: almeno il 50% del partenariato deve essere composto da istituzioni e organismi che sono stati coinvolti nei progetti Interreg CENTRAL EUROPE i cui output e risultati saranno sfruttati nel progetto e almeno un partner è incluso nel progetto finanziato dal programma UE i cui output e risultati saranno sfruttati dalla partnership.

Una stessa istituzione/organo non può essere coinvolto in più di una proposta all’interno di uno stesso topic.

Il tasso di cofinanziamento dei progetti varia fra l’80 e l’85%; per i partner italiani è dell’80%.

L’area programma comprende alcune regioni di 9 Stati UE, e precisamente: l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 land della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen) e 9 regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

Prima di inviare la proposta progettuale è necessario consultare il Segretariato congiunto del programma (la consultazione è obbligatoria).

Scadenza: 5 luglio 2019.

2019 Erasmus + Carta della mobilità professionale per l’istruzione e la formazione professionale-EAC / A04 / 2018

2019 Erasmus + Carta della mobilità professionale per l'istruzione e la formazione professionale-EAC / A04 / 2018

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Attraverso questa call, la Commissione europea intende consolidare gli approcci strategici e la qualità della mobilità nell’IFP. L’obiettivo della Carta di mobilità Erasmus + VET è aiutare le organizzazioni nell’organizzare la mobilità dell’IFP per docenti e personale per sviluppare ulteriormente le loro strategie internazionali. Consente inoltre alle organizzazioni accreditate di seguire una procedura di domanda semplificata per i progetti di azione chiave 1 (mobilità).

Scadenza: 16 maggio 2019

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals!

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals!

CERIC-ERIC apre la nuova Call for Proposals

CERIC-ERIC offre accesso a più di 50 strumenti e a due laboratori di supporto per attività di ricerca in tutti i campi delle scienze dei materiali e delle nanotecnologie. La call for proposals è aperta, con scadenza a due step:

1° Marzo, 17:00 CET, per avere una valutazione preliminare e la possibilità di migliorare le proposte entro la seconda data di scadenza, in base al feedback ricevuto.
1° Aprile, 17:00 CET, consigliata solo agli utenti esperti di tutte le tecniche richieste.

CERIC offre supporto per la mobilità dei ricercatori e per le pubblicazioni di alta qualità.

Maggiori informazioni sulla call sono disponibili a questo link: https://www.ceric-eric.eu/users/call-for-proposals/.

Per i ricercatori che lavorano in Albania, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Estonia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Lettonia, Lituania, Montenegro, Moldavia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia o Ucraina, vi è la possibilità di presentare domanda per il promotional open access: nel contesto del progetto europeo H2020 ACCELERATE, può essere richiesto un supporto personalizzato per la preparazione dei proposal e delle misure, e per l’analisi dei dati.


CERIC-ERIC, Central European Research Infrastructure Consortium, offre l’accesso a oltre 50 strumenti e laboratori situati in 9 paesi del centro-est Europa, per la ricerca multidisciplinare a livello micro e nano-metrico nei campi dei materiali avanzati, dei biomateriali e delle nanotecnologie.

L’accesso ai servizi di CERIC per la ricerca avviene tramite bandi internazionali che premiano i migliori progetti e che prevedono la pubblicazione dei risultati ottenuti. Nei laboratori di CERIC si possono analizzare e sintetizzare i materiali e si può indagarne la struttura combinando tecniche basate sull’uso di elettroni, ioni, neutroni e fotoni.

EACEA/02/2019 — Carta Erasmus per l’istruzione superiore 2014-2020

EACEA/02/2019 — Carta Erasmus per l’istruzione superiore 2014-2020

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L’Agenzia esecutiva EACEA ha pubblicato il consueto bando annuale per la presentazione di candidature finalizzate ad ottenere la Carta Erasmus per l’istruzione superiore.
Si ricorda che la Carta Erasmus definisce il quadro qualitativo generale in cui si inscrivono le attività di cooperazione europea e internazionale che un istituto di istruzione superiore può condurre nell`ambito programma Erasmus+. L’acquisizione della Carta è condizione preliminare affinché un istituto possa presentare proposte per le azioni di mobilità individuale ai fini dell’apprendimento e/o di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche finanziate da Erasmus+. La Carta viene assegnata per l’intera durata del programma.
Il bando è pertanto rivolto agli istituti di istruzione superiore, intenzionati a partecipare al programma Erasmus+ e non ancora in possesso della Carta, che siano stabiliti in uno dei seguenti Paesi: Stati UE, Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), Serbia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Turchia.
Tra gli istituti candidati, le Autorità nazionali designeranno quelli da considerare ammissibili a partecipare, nei rispettivi territori, alle azioni finanziate da Erasmus+ sopra indicate.
Le candidature devono essere presentate entro le ore 12 (ora di Bruxelles) del 29 marzo 2019.

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

 

 

Invito a presentare proposte (VP/2018/001) della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea rivolto alle organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, ai partner sociali, alle organizzazioni non profit, alle università, ai centri di ricerca, agli enti pubblici e alle organizzazioni internazionali. Obiettivi generali:

– Promuovere il dialogo sociale tra le organizzazioni delle parti sociali rappresentative sia dei datori di lavoro sia dei lavoratori;

– cercare di sviluppare il dialogo sociale nelle sue diverse dimensioni di scambio di informazioni,  consultazioni, negoziazioni e di azione congiunta.

 

Obiettivi specifici

– affrontare e cogliere le sfide occupazionali, sociali ed economiche identificate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– adeguare il dialogo sociale alle variazioni dell’ occupazione e del lavoro, attraverso:

1) modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e abbinamento di posti di lavoro;

2) miglioramento della qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e ristrutturazione;

3) digitalizzazione dell’economia e della società – compresa l’intelligenza artificiale -, la green economy , la flexicurity (fusione di flexibility e di security), come modello di uno stato sociale basato su una politica pro-attiva di gestione del mercato del lavoro e delle competenze e le skills;

4) mobilità del lavoro (intra-UE), migrazione, occupazione giovanile, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

 

Attività:

– misure per preparare il dialogo sociale europeo, come indagini preparatorie, riunioni e conferenze;

–  misure considerate come parte del dialogo sociale ai sensi degli articoli 154 e 155 del TFUE, come negoziazioni, riunioni preparatorie per negoziazioni o attività relative all’attuazione di accordi di negoziati e altri risultati negoziati;

– misure per diffondere, promuovere, monitorare e valutare le attività e i risultati del Dialogo sociale europeo, ad es. attraverso eventi europei o nazionali, apprendimento tra pari o riviste, studi (in formato cartaceo o elettronico) e pubblicazioni (compresa la traduzione);

– misure per migliorare il coordinamento, il funzionamento e l’efficacia del sistema del Dialogo sociale europeo, anche attraverso l’identificazione e lo sviluppo di approcci congiunti da parte dei comitati del dialogo sociale, come lo scambio di buone pratiche e i relativi eventi di formazione congiunta;

– misure da parte delle parti sociali che contribuiscano all’occupazione e alla dimensione sociale e a quella economica della Strategia Europa 2020, compreso il monitoraggio e analisi del suo impatto sui mercati del lavoro;

– misure per sostenere le parti sociali europee e i comitati del Dialogo sociale europeo riguardo al loro contributo alla valutazione dell’impatto delle dimensioni occupazionali e sociali delle iniziative dell’UE. I progetti devono avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi.

Possono partecipare le organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, i partner sociali, le  organizzazioni non profit, le università, i centri di ricerca, gli enti pubblici e le organizzazioni internazionali.

Finanziamento massimo dell’UE: 90% dei costi ammissibili. Cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 10% dei costi ammissibili. Il finanziamento massimo richiesto può essere compreso indicativamente tra i 150.000 e i 650.000 euro.

Scadenza- 25/09/2018

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