Meditech Mediterranean Competence Centre 4 Innovation

Meditech Mediterranean Competence Centre 4 Innovation

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Il presente bando promosso dal Centro di Competenza ad alta specializzazione MedITech (Consorzio MedITech – Mediterranean Competence Centre 4 Innovation) intende supportare progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale orientati alla sperimentazione, prototipazione e adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative basate sulle Tecnologie Abilitanti Portanti ed Emergenti di Industria 4.0 ed attinenti ai seguenti settori: Aerospace, Agrifood,  Automotive , Civil Constructions, Energy, ICT & Services, Pharma/Healthcare, Railways , IoT, Shipbuilding, Covid- 19 & Beyond.

Possono partecipare al presente bando Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), singolarmente ovvero in partenariato (impegnandosi, in quest’ultimo caso, a costituirsi in Associazioni Temporanee di Imprese – ATI).

La dotazione finanziaria disponibile per il presente bando è pari a Euro 2.000.000,00.

I progetti devono avere una durata pari a 12 mesi, fatta salva la richiesta di eventuali proroghe motivate, comunque non superiori a 3 mesi, che saranno valutate dal Centro MedITech. Le proposte ammesse al finanziamento riceveranno un contributo fino al 50% dei costi sostenuti e documentati, con un massimo di 200.000,00 €

La domanda di presentazione dei progetti deve essere inoltrata, utilizzando l’apposita procedura resa disponibile all’indirizzo PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) del Cineca, al link https://retecompetencecenter4-0-italia.it/meditech/, entro e non oltre le ore 14.00 (ora italiana) del giorno 7/12/2020, data di scadenza del presente bando.

SWITCH-Asia– Bando 2020

SWITCH-Asia– Bando 2020

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Bando relativo a SWITCH-Asia, programma che supporta la transizione della regione asiatica verso un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare e promuove catene di fornitura e di prodotti più sostenibili fra UE e Asia e contribuisce alla prosperità economica e alla riduzione della povertà nella regione asiatica.

Il bando rientra nella componente Grant scheme del programma SWITCH-Asia, che sostiene progetti innovativi collaborativi fra gli stakeholder delle due regioni e in particolare implementa azioni che promuovono processi industriali più verdi, la circolarità di prodotti, processi e servizi, nonché soluzioni bio-based, riducendo così l’impronta globale del sistema di produzione.

Paesi destinatari (nei quali si devono realizzare le attività) Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Myanmar, Maldive, Malesia, Mongolia, Nepal, Corea del Nord, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam.

Obiettivo

1) sviluppare e adottare da parte delle micro e piccole e medie imprese (MPMI) prodotti, processi e servizi circolari, meno inquinanti e più efficienti sotto il profilo delle risorse, permettendo la loro integrazione all’interno delle catene di fornitura e valore globali più verdi

2) promuovere modelli di consumo più sostenibili in Asia.

In linea con il Green Deal europeo e in particolare con il nuvo piano d’azione per l’economia circolare, con le strategie dal produttore al consumatore e con quella per la biodiversità, il bando finanzia azioni nel quadro delle seguenti priorità

1: Supportare le MPMI nella riduzione dell’impatto ambientale della loro produzione industriale, migliorare l’efficienza delle risorse e adottare pratiche di economia circolare

2: Coinvolgere i consumatori in pratiche di consumo e produzione sostenibili

Le proposte possono riguardare una o più azioni nell’ambito della STESSA priorità; le azioni possono toccare una qualsiasi delle fasi del ciclo di vita del prodotto (progettazione, produzione, logistica e distribuzione, consumo e gestione del fine vita).

Settori prioritari:

– Tessuti e pellame

– Edilizia e costruzioni

– Agroalimentare e bevande

– Materie plastiche

– Elettronica e TIC

Le proposte dovrebbero indicare il contributo del progetto ad almeno uno dei seguenti OSS dell’Agenda 2030:

OSS 12 – Garantire modelli di produzione e consumo sostenibili;

OSS 13 – Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze

OSS 7 – Garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti

OSS 8 – Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti

OSS 9 – Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione

Dovrebbero inoltre essere allineate con la Green Economy Results Chain and Sector Indicator Guidance della DG Cooperazione e sviluppo.

Beneficiari sono organismi senza fini di lucro oppure organizzazioni profit (es. camere di commercio, associazioni industriali o cluster industriali, micro imprese, PMI, rivenditori, ecc.), centri di produzione pulita nazionali e regionali, università, centri di ricerca, centri per il trasferimento tecnologico, organizzazioni di consumatori, organizzazioni per lo sviluppo, federazioni commerciali e organizzazioni sindacali oppure ONG e operatori del settore pubblico.

Il proponente può essere stabilito in un paese UE, in uno dei Paesi asiatici target, in un Paese membro dell’OCSE (in caso di progetti attuati esclusivamente in un paese meno sviluppato o un paese altamente indebitato come definiti nell’elenco dei beneficiari dell’APS), nei Paesi EFTA, nei paesi beneficiari di IPA II.

Le Organizzazioni (intergovernative) internazionali non sono ammissibili a partecipare a questo bando.

Il contributo comunitario potrà coprire fino all`80% (e non meno del 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 2.500.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Per i Paesi meno sviluppati, qualificati come Least Developed Countries – LCD il contributo può arrivare al 90% dei costi ammissibili.

I progetti devono svolgersi in uno dei paesi beneficiari e devono essere presentati da consorzi costituiti da almeno due soggetti: uno con sede in un Paese UE (o EFTA) e uno in un Paese dell’Asia beneficiario. I progetti multi-paese, svolti in più di un paese beneficiario, sono ammessi ma considerati eccezioni e devono mostrare il valore aggiunto determinato dall’affrontare un tema a livello regionale (non devono tradursi solo in un elenco di attività svolte in Paesi diversi)

La durata dei progetti può essere compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto.

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner (e gli enti affiliati) è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

Le proposte progettuali devono essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema PROSPECT.

Sia i concept note sia le proposte progettuali devono essere scritti in inglese.

Il bando ha scadenza 18/12/2020 (concept note).

Sostegno a investimenti per la diversificazione delle imprese agricole – edizione 2020

Sostegno a investimenti per la diversificazione delle imprese agricole - edizione 2020

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Il bando sostiene le piccole e micro-imprese agricole per l‘ampliamento di servizi alle persone ed alle famiglie delle aree rurali e rivolti all’attrattività turistica.

Gli investimenti devono pertanto essere rivolti a: migliorare l’attrattività dell’area attraverso un’offerta turistica variegata e qualificata; favorire la trasformazione e commercializzazione di prodotti e la realizzazione di punti vendita (pane, pasta, dolci e birra); favorire la conoscenza e la valorizzazione delle risorse eno-gastronomiche del territorio; favorire il recupero e la valorizzazione di attività artigianali legate alla cultura e alla tradizione rurale e contadina; sviluppare servizi terapeutico-riabilitativi destinati a soggetti con disabilità nella sfera psichica o motoria, persone dipendenti da alcool stupefacenti, soggetti deboli come anziani o ex-detenuti, sia attraverso l’uso di terapie assistite con gli animali, che attraverso attività di coltivazione e trasformazione; sviluppare servizi occupazionali-formativi su attività agricole, destinati a soggetti svantaggiati e in condizioni di disagio; favorire la costituzione di agrinido; realizzare altre attività connesse all’agricoltura, purché presentino chiari elementi di innovatività.

Il Bando trova applicazione nelle aree rurali abruzzesi, riguarda, pertanto, l’intero territorio regionale con esclusione delle Aree ‘A’ che comprendono il Comune di Chieti e il Comune di Pescara.

Le risorse disponibili per il bando ammontano a 11 milioni di euro, per investimenti compresi tra un importo minimo di euro 20.000 e massimo di euro 250.000 per ciascuna domanda. Il sostegno è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile e può raggiungere il 60% per gli interventi localizzati in aree D.

La selezione delle domande si basa su una procedura valutativa con procedimento ‘a sportello’, con esame ed eventuale finanziamento secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle disponibilità finanziarie stanziate.

Le funzionalità SIAN, ai fini della presentazione della domanda di sostegno, sono disponibili dalle ore 11.00 del giorno 17 novembre fino alle ore 24.00 del 2 dicembre 2020. Le domande possono essere presentate esclusivamente fra la data di apertura e quella di chiusura dello sportello.

Custodiamo la Cultura in Puglia – Sovvenzione diretta per le PMI pugliesi della Cultura e della Creatività

Custodiamo la Cultura in Puglia - Sovvenzione diretta per le PMI pugliesi della Cultura e della Creatività

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Con il presente avviso, la regione Puglia vuole contrastare i pesanti effetti economici prodotti dal Covid-19 sulle micro, piccole e medie imprese pugliesi del settore Cultura e Creatività e di favorirne la ripresa. Gli obiettivi dell’intervento sono: tutelare l’occupazione nel settore; assicurare il mantenimento in esercizio delle micro, piccole e medie imprese pugliesi della Cultura e della Creatività e accompagnarle fino al superamento dell’emergenza sanitaria e all’avvio della prossima stagione 2021.

L’aiuto consiste in una sovvenzione diretta quantificata in relazione al decremento di fatturato subito nel periodo dall’1 febbraio al 31 agosto 2020, rispetto al corrispondente periodo 1 febbraio al 31 agosto 2019, nonché in relazione al numero di Unità Lavorative per Anno (ULA) presenti in azienda.

Possono partecipare Micro, piccole e medie imprese pugliesi che siano regolarmente iscritte nella relativa sezione del Registro Imprese o del Repertorio Economico Amministrativo (REA) della Camera di Commercio territorialmente competente; abbiano registrato Unità Lavorative per Anno (ULA) maggiori o uguali a 0 nel periodo che va dall’1 marzo 2019 al 29 febbraio 2020; abbiano registrato un fatturato che, nel periodo compreso tra l’1 febbraio e il 31 agosto 2020, risulti inferiore di almeno il 40% rispetto al fatturato registrato nello stesso periodo del 2019; non presentino, alla data del 31 dicembre 2019, le caratteristiche di impresa in difficoltà; abbiano sede di esercizio dell’attività di impresa in Puglia; la cui attività rientri tra i i seguenti codici ATECO primari indicati dal bando.

La quantificazione monetaria della sovvenzione è calcolata in percentuale sui seguenti costi fissi effettivamente sostenuti: personale; utenze; canoni di locazione; assicurazioni; leasing; servizi di pulizia, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno; servizi di sicurezza, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno.

L’entità massima della sovvenzione concedibile è determinata in funzione del numero di ULA impiegate nel periodo 1° marzo 2019 – 29 febbraio 2020, secondo quanto di seguito rappresentato: ULA = 0: euro 5.000,00; ULA > 0: euro 65.000,00.

La misura prevede l’erogazione di una sovvenzione a fondo perduto fino ad un massimo del 90% e nei limiti dell’entità massima fissata.

L’istanza di sovvenzione può essere presentata solo attraverso la procedura online che sarà disponibile dalle 9:00 del 5/10/2020 alle 12:00 del 20/11/2020 sul portale custodiamoturismocultura.regione.puglia.it.

Custodiamo il Turismo in Puglia – Sovvenzione diretta per le PMI pugliesi del Turismo

Custodiamo il Turismo in Puglia - Sovvenzione diretta per le PMI pugliesi del Turismo

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Con il presente avviso, la regione Puglia vuole contrastare i pesanti effetti economici prodotti dal Covid-19 sulle micro, piccole e medie imprese pugliesi del settore Turismo e di favorirne la ripresa. Gli obiettivi dell’intervento sono: tutelare l’occupazione nel settore; assicurare il mantenimento in esercizio delle micro, piccole e medie imprese pugliesi e accompagnarle fino al superamento dell’emergenza sanitaria e all’avvio della prossima stagione 2021.

L’aiuto consiste in una sovvenzione diretta quantificata in relazione al decremento di fatturato subito nel periodo dall’1 febbraio al 31 agosto 2020, rispetto al corrispondente periodo dall’1 febbraio al 31 agosto 2019, nonché in relazione al numero di Unità Lavorative per Anno (ULA) presenti in azienda.

Possono parte le Micro, piccole e medie imprese pugliesi che siano regolarmente iscritte nella relativa sezione del Registro Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente; abbiano registrato Unità Lavorative per Anno (ULA) maggiori o uguali a 0 nel periodo che va dall’1 marzo 2019 al 29 febbraio 2020; abbiano registrato un fatturato che, nel periodo compreso tra l’1 febbraio e il 31 agosto 2020, risulti inferiore di almeno il 40% rispetto al fatturato registrato nello stesso periodo del 2019; non presentino, alla data del 31 dicembre 2019, le caratteristiche di impresa in difficoltà; abbiano sede di esercizio dell’attività di impresa in Puglia;  la cui attività rientri tra i seguenti codici ATECO primari indicati dal bando.

La quantificazione monetaria della sovvenzione è calcolata in percentuale sui seguenti costi fissi effettivamente sostenuti: personale; utenze; canoni di locazione; assicurazioni; leasing; servizi di pulizia, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno; servizi di sicurezza, solo se riferiti a contratti continuativi di durata non inferiore ad un anno.

La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a 40.000.000,00 euro. La misura prevede l’erogazione di una sovvenzione a fondo perduto fino ad un massimo del 90%% e nel rispetto dei seguenti limiti: euro 80.000,00: Codice ATECO 55.10 (Alberghi e strutture simili); euro 35.000,00: Codici ATECO 55.20.10 (Villaggi turistici), 55.20.20 (Ostelli della gioventù), 55.20.51 (Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence), 55.30 (Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte); euro 20.000,00: Codici ATECO 79.11 (Attività delle agenzie di viaggio), 79.12 (Attività dei tour operator).

L’istanza di sovvenzione può essere presentata solo attraverso la procedura online che sarà disponibile a partire dalle 9:00 del 5/10/2020 alle 12:00 del 20/11/2020  sul portale custodiamoturismocultura.regione.puglia.it

 

Digitalizzazione dello Spettacolo e delle altre Attività Culturali dal Vivo

Digitalizzazione dello Spettacolo e delle altre Attività Culturali dal Vivo

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Sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che operano nel settore delle attività culturali dal vivo, particolarmente colpite dalle misure per il distanziamento sociale: è questo l’obiettivo del bando POR FESR da 3 milioni di euro, con il quale la Regione Lazio intende favorire l’adozione di tecnologie digitali, tali da ampliare le modalità di fruizione delle attività culturali offerte e migliorare l’esperienza del pubblico per dare una maggiore spinta a tutto il comparto rendendolo più competitivo e meno dipendente dalla sola interazione fisica.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, di cui:

  • 1.5 riservati agli Operatori dello Spettacoli dal Vivo;
  • 1.5 riservati agli Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo.

Per ciascuna sezione è prevista una riserva del 20% per le MPMI aventi Sede Operativa attiva, già al momento della presentazione della Domanda, in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della regione Lazio.

Beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola che siano titolari di partita IVA attiva almeno dal 31 dicembre 2018 e alla data di presentazione della Domanda (a prescindere dalla forma giuridica, a titolo esemplificativo sono incluse anche associazioni, fondazioni, imprese cooperative, lavoratori autonomi, altro), che hanno la Sede Operativa oggetto del Progetto nel territorio della Regione Lazio e che siano Operatori dello Spettacoli dal Vivo o Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo.

Per Operatori dello Spettacoli dal Vivo si intendono le MPMI che hanno realizzato nel 2019 almeno 30 rappresentazioni di spettacoli dal vivo di teatro, musica o danza secondo le modalità definite dal Regolamento Regionale 5 agosto 2019, n. 16.

Per Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo si intendono le MPMI che non hanno fine di lucro e che hanno realizzato nel 2019 almeno 30 attività culturali che comportano l’interazione fisica con i clienti, il pubblico o gli utenti come modalità di fruizione ordinaria e tradizionale (a titolo esemplificativo sono tali le attività di animazione, promozione, presentazione, produzione, formazione artistica e culturale, comprese eventualmente le rappresentazioni di spettacoli dal vivo di cui sopra).

Ad ogni MPMI può essere finanziato un unico Progetto.

Saranno ritenuti ammissibili i progetti che prevedranno l’adozione di una o più soluzioni o sistemi digitali finalizzati a migliorare la produzione dello spettacolo e delle altre attività culturali dal vivo nonché innovarne la fruizione (mediante, ad esempio, realtà aumentata, realtà virtuale, sensori intelligenti, internet of things, tecnologie per “scenografie virtuali” e molto altro), agevolarne la vendita (ad esempio con sistemi di prenotazione e pagamento digitali, digital marketing, e-commerce, servizi front-end, digitalizzazione di materiali e archivi analogici o cartacei o nuove modalità di fruizione telematica), ma anche potenziare l’organizzazione dei produttori e dei coordinatori di spettacoli e altre attività culturali dal vivo (mediante, ad esempio, soluzioni o sistemi digitali per l’archiviazione, l’amministrazione, la logistica e la sicurezza).

I Progetti devono presentare costi ammissibili non inferiori a 7.000 euro, essere realizzati entro 120 giorni dalla data di concessione del contributo e rendicontati entro 180 giorni dalla data di concessione del contributo.

Sono ammissibili i costi diretti del Progetto di digitalizzazione, sia per investimenti sia per eventuali servizi necessari a rendere funzionale la tecnologia digitale adottata, previsti nel preventivo-proposta progettuale redatto da un Fornitore Responsabile adeguatamente qualificato.

Sono inoltre ammissibili i premi per la fidejussione sull’anticipo e, senza obbligo di documentazione e rendicontazione:

  • Costi del personale forfettari, nella misura del 10% dei costi ammissibili da rendicontare;
  • Costi indiretti forfettari, nella misura del 5% dei costi ammissibili da rendicontare.

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima di 25.000 euro per Progetto e per MPMI, e applicando ai costi ammissibili la percentuale indicata dal richiedente nel Formulario che non può superare il 75%.

Il contributo sarà erogato a saldo, a fronte della rendicontazione dei Costi di Progetto non forfettari, da presentarsi entro il termine di 180 giorni dalla Data di Concessione. È possibile richiedere un anticipo nella misura del 40% del contributo concesso garantita da Fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Invio Domande a partire dalle ore 12:00 del 1° ottobre 2020 ed entro le ore 18:00 del 22 ottobre 2020.

CCIAA Bologna: bando Voucher digitali I4.0 2020

CCIAA Bologna: bando Voucher digitali I4.0 2020

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La Camera di commercio di Bologna, col nuovo Bando Voucher digitali I4.0, stanzia 520.000 euro per promuovere le iniziative di digitalizzazione, anche green-oriented, delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del territorio.

Il bando prevede contributi a fondo perduto, rivolti alle singole imprese di tutti i settori economici, per spese legate all’acquisto di beni e servizi strumentali e servizi di consulenza e formazione relativi a tecnologie di innovazione digitale I4.0.

L’iniziativa risponde ai seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green-oriented
  • promuovere l’utilizzo di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0
  • favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

L’importo dei voucher potrà raggiungere un massimo di 10.000 euro per singola impresa, oltre alla premialità relativa al rating di legalità di 250 euro, e non può superare il 50% delle spese ammissibili.

Sarà possibile presentare le richieste di contributo dal 10 settembre all’8 ottobre 2020.

CCIAA Modena: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

CCIAA Modena: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

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Nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale (PID), la Camera di commercio di Modena ha stanziato 1 milione di euro a favore delle micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono iniziare o consolidare un percorso volto all’introduzione di tecnologie digitali nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Il Bando Voucher Digitali I4.0 prevede contributi a fondo perduto, rivolti alle imprese di tutti i settori economici, per spese legate all’acquisto di beni e servizi strumentali e servizi di consulenza e formazione relativi a tecnologie di innovazione digitale I4.0, anche green-oriented, funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e utili alla ripresa nella fase post-emergenziale.

L’importo dei voucher potrà raggiungere un massimo di 10.000 euro per singola impresa, oltre alla premialità relativa al rating di legalità di 250 euro, e non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Sarà possibile presentare la domanda di contributo dal 14 settembre al 16 ottobre 2020.

CCIAA Ferrara: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

CCIAA Ferrara: pubblicato il bando Voucher digitali I4.0 2020

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Nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale (PID), la Camera di commercio di Ferrara ha stanziato 100.000 euro per il bando Voucher Digitali I4.0 2020 rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono iniziare o consolidare un percorso volto all’introduzione di tecnologie digitali nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Il bando prevede l’erogazione di Voucher fino a 5.000 euro per progetti di singole imprese volti a finanziare spese di consulenza, formazione o acquisto di beni strumentali per favorire la digitalizzazione e l’automazione nei processi produttivi, nei canali di vendita e nelle modalità di lavoro, anche green-oriented e nell’ottica di garantire la continuità operativa delle imprese a fronte dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Sarà possibile presentare la richiesta di contributo dall’8 settembre al 30 ottobre 2020.

Riapertura termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sui bandi Marchi +3, Disegni +4 e Brevetti +

Riapertura termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sui bandi Marchi +3, Disegni +4 e Brevetti +

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha adottato i decreti di riapertura dei bandi Marchi+3, Disegni+4 e Brevetti+, che erano stati chiusi per esaurimento delle risorse finanziarie nei mesi scorsi.

Dopo aver anticipato l’emanazione del decreto di programmazione delle risorse per l’anno 2020, con il quale sono stati messi a disposizione ulteriori 43 milioni di euro, a partire dal 30 settembre si potranno presentare le domande per Marchi+3 (con una dotazione aggiuntiva di 4 milioni di euro), dal 14 ottobre per Disegni +4 (ulteriori 14 milioni di euro) e dal 21 ottobre per Brevetti+ (con 25 milioni di euro).

In dettaglio il bando Marchi +3 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese che hanno sostenuto spese per la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali.

Il bando Disegni +4, invece, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto.

Infine, il bando Brevetti + prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle PMI che sostengono costi per la valorizzazione economica dei brevetti.

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