Horizon 2020. Invito a presentare proposte “European SME innovation Associate – pilot”

Horizon 2020. Invito a presentare proposte "European SME innovation Associate - pilot"

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Scade il 15 gennaio 2020, l’invito a presentare proposte “European SME innovation Associate – pilot”, pubblicato nell’ambito dell’azione “Innovazione nelle PMI” del programma Horizon 2020.

La Commissione europea ha aggiornato il Programma di Lavoro 2018-2020 relativo a “Innovazione nelle Piccole e Medie imprese” che ha come obiettivo di supportare l’innovazione delle aziende europee in tutte le sue forme: sviluppo e applicazione di tecnologie, nuovi business e modelli di organizzazione per raggiungere nuovi mercati e crescere rapidamente.

Il presente invito riguarda il seguente topic:

INNOSUP-02-2019-2020 (CSA-LS): European SME innovation Associate – pilot

Horizon 2020. Invito a presentare proposte “Strumento per le PMI – Fase 2” – IX scadenza

Horizon 2020. Invito a presentare proposte "Strumento per le PMI - Fase 2" - IX scadenza

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Scade l’8 gennaio 2020, l’invito a presentare proposte “SME Instrument – Fase 2”, pubblicato nell’ambito del pilastro “leadership industriale” del programma Horizon 2020.

“SME Instrument” è uno schema di finanziamento dedicato esclusivamente alle Piccole e Medie Imprese innovative che abbiano una forte volontà di sviluppo, di crescita e di internazionalizzazione ovvero che intendono sviluppare delle innovazioni (di prodotto, di servizio, di processo e di business model) per accrescerne la competitività sui mercati internazionali.

L’obiettivo è quindi quello di trasformare idee profondamente innovative in soluzioni concrete con un impatto europeo e globale.

Prevede tre fasi che vanno dai servizi di coaching e mentoring, alla valutazione della fattibilità tecnico-commerciale dell’idea innovativa passando attraverso lo sviluppo del prototipo su scala industriale e relativa immissione sul mercato, fino alla fase finale della commercializzazione.

L’identificativo dell’invito é: EIC-SMEInst-2018-2020: SME instrument.

POR FESR 2014-2020 – ASSE III AZIONE 3.A.1.1. – SOSTEGNO ALLO START UP DI IMPRESA NELL’AREA INTERNA ALTO LAGO DI COMO E VALLI DEL LARIO

POR FESR 2014-2020 - ASSE III AZIONE 3.A.1.1. - SOSTEGNO ALLO START UP DI IMPRESA NELL'AREA INTERNA ALTO LAGO DI COMO E VALLI DEL LARIO

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Il bando è volto a sostenere lo Start Up di impresa nel territorio nell’Area Interna Alto Lago di Como e Valli del Lario, composta dai Comuni di Cremia, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Garzeno, Gera Lario, Livo, Montemezzo, Musso, Peglio, Pianello del Lario, Sorico, Stazzona, Trezzone, Vercana, Gravedona ed Uniti, Bellano, Casargo, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Dervio, Dorio, Esino Lario, Margno, Pagnona, Parlasco, Premana, Sueglio, Taceno, Vendrogno, Valvarrone (Introzzo, Tremenico e Vestreno) ed è rivolto ad imprenditori, aspiranti imprenditori, liberi professionisti, o aspiranti liberi professionisti in forma singola o anche in forma associata.

Il bando prevede la selezione dei beneficiari attraverso una procedura a sportello che si chiuderà con l’esaurirsi delle risorse disponibili.

Il Bando, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’Area Interna Alto Lago di Como e Valli del Lario (approvata con DGR X/7883/2018), promuove lo sviluppo di Start Up di impresa nei settori dei codici ATECO 2007 indicati nello stesso.

Gli interventi finanziabili possono prevedere spese acquisto di beni strumentali, nuovo personale, opere edili e murarie, progettazione e direzione lavori, affitti, hardware e software, automezzi, consulenze e spese generali indirette.

Possono partecipare al bando i seguenti soggetti:

  1. a) MPMI (Micro Piccole e Medie Imprese), come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014, registrate alla CCIAA e con sede legale/operativa attiva da non più di 24 mesi;
  2. b) essere aspiranti MPMI ossia persone fisiche che provvedano, nel termine di 90 giorni dalla pubblicazione sul BURL del decreto di assegnazione, ad iscrivere nel Registro delle Imprese di una delle CCIAA di Regione Lombardia una MPMI;
  3. c) Liberi professionisti in possesso dei seguenti requisiti:
  • Singoli: in possesso di partita Iva o che abbiano avviato l’attività professionale oggetto della domanda di partecipazione al bando, da non più di 24 mesi;
  • Studi associati: in possesso dell’atto costitutivo dello studio e della partita Iva associata allo studio da non più di 24 mesi.
  1. d) aspiranti Liberi Professionisti Singoli o Associati che provvedano entro 90 giorni dalla pubblicazione sul BURL del decreto di assegnazione condizionata del contributo a:
  • Singoli: aprire una partita Iva o avviare nuova attività professionale su una partita Iva già esistente, inserendo un nuovo codice attività alla partita Iva esistente;
  • Studi associati: costituire lo studio associato con partita Iva riferita allo stesso.

Contributo a fondo perduto (unica tranche a saldo)

Intensità d’aiuto: 40%

Investimento minimo ammissibile: 20.000,00 euro

Contributo massimo concedibile: 60.000,00 euro

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online a far data dalle ore 12 del 16 settembre 2019 alle ore 17 del 10 dicembre 2019 e comunque fino ad esaurimento delle risorse.

BANDO ARCHE’ – NUOVE MPMI – SOSTEGNO ALLE START UP LOMBARDE IN FASE DI AVVIAMENTO E CONSOLIDAMENTO

BANDO ARCHE’ - NUOVE MPMI - SOSTEGNO ALLE START UP LOMBARDE IN FASE DI AVVIAMENTO E CONSOLIDAMENTO.

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Possono presentare domanda di partecipazione al Bando i seguenti soggetti in possesso di una sede legale o operativa o domicilio fiscale (per Liberi Professionisti), oggetto dell’investimento, ubicata in Regione Lombardia – ed in possesso dei seguenti requisiti:

MISURA A:

  1. a) MPMI (ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014), regolarmente iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e con sede legale/operativa attiva, da massimo 2 anni.
  2. b) Liberi professionisti:

– in forma singola: in possesso di partita IVA o che abbiano avviato l’attività professionale oggetto della domanda di partecipazione al Bando, da massimo 2 anni;

– in forma associata: in possesso dell’atto costitutivo dello studio e della partita IVA associata allo studio da massimo 2 anni;

MISURA B:

  1. a) MPMI (ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE 651/2014) regolarmente iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e con sede legale/operativa attiva da più di 2 anni e fino a 4 anni.
  2. b) Liberi professionisti:

– in forma singola: in possesso di partita IVA o che abbiano avviato l’attività professionale oggetto della domanda di partecipazione al Bando, da più di 2 anni e fino a 4 anni;

– in forma associata: in possesso dell’atto costitutivo dello studio e della partita IVA associata allo studio da più di 2 anni e fino a 4 anni;

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto nelle tipologie ed entità seguenti:

Misura A: intensità d’aiuto pari al 40% dell’intervento ammissibile con un contributo massimo di 50.000,00 euro, a fronte di un investimento minimo di 30.000,00 euro;

Misura B: intensità d’aiuto pari al 50% dell’intervento ammissibile con un contributo massimo di 75.000,00 euro, a fronte di un investimento minimo di 40.000,00 euro.

L’agevolazione prevede un’unica tranche di erogazione.

La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a sportello: le domande saranno valutate in ordine di presentazione.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online a far data dalle ore 12:00 del 2 ottobre 2019 ed entro le ore 12:00 del 15 novembre 2019 e comunque fino ad esaurimento delle risorse.

POR FSE, Fondo Futuro – finestra 2019

POR FSE, Fondo Futuro – finestra 2019

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Al via la nuova edizione del Fondo Futuro 2014/2020. Un’opportunità per le microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che si trovano in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

Attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato la Regione, oltre a sostenere la regolarizzazione del mercato del lavoro e lo spirito imprenditoriale, aumenta l’efficienza e la qualità delle imprese, migliora l’accesso delle donne all’occupazione e riduce le disparità di genere.

La dotazione della finestra 2019 di Fondo Futuro è pari a 13, 5 milioni di euro a valere sulle annualità 2019-2020 del POR FSE 2014-2020. È prevista una Riserva Sisma di 3 milioni di euro per le imprese che operano o intendono aprire una sede operativa in uno dei 15 Comuni situati nell’Area del Cratere Sismico.

L’intervento è dato da finanziamenti a tasso agevolato (1%) a sostegno di un piano di investimento o di avviamento di impresa.

Possono partecipare Microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito e che abbiano o intendano aprire nel Lazio almeno una sede operativa (domicilio fiscale in caso di titolari di partita IVA). I destinatari devono essere in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Sono ammissibili, entro i massimali indicati nell’Avviso, le spese connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto, (massimo 12 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento), conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, nel rispetto dei massimali previsti e con le seguenti caratteristiche:

  • finalità: copertura di un piano di investimenti o di avvio di impresa;
  • forma tecnica: mutuo chirografario;
  • importo minimo 5.000 euro, massimo 25.000 euro;
  • periodo di rimborso del prestito: fino a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento;
  • preammortamento: commisurato al tempo di realizzazione del progetto, massimo 12 mesi, al tasso dell’1% annuo;
  • tasso fisso, predefinito nella misura dell’1% annuo;
  • rimborso in rate costanti mensili posticipate.

Inoltre, il progetto deve essere realizzato al massimo entro 12 mesi e comunque entro il termine del preammortamento;

non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso, penale di estinzione anticipata);

non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali;

in caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% in ragione d’anno.

Il finanziamento è erogato su un apposito conto corrente vincolato, intestato al beneficiario, ed è svincolato per importi non inferiori al 20% del totale, a fronte di fatture quietanzate o mediante pagamento diretto delle spese; un primo 20% può essere reso disponibile alla firma del contratto; le ulteriori somme saranno svincolate solo dopo che siano state documentate le spese sostenute con il primo 20%.

I finanziamenti sono erogati da Soggetti Erogatori, appositamente convenzionati con Lazio Innova, sulla base di una procedura di adesione a un accordo predefinito (convenzionamento aperto): l’elenco dei soggetti erogatori è disponibile e aggiornato.

Il convenzionamento è aperto a tutte le banche e gli intermediari finanziari vigilati.

Scadenza: 30/10/2019

Voucher Internazionalizzazione

Voucher Internazionalizzazione

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Obiettivo del presente bando è sostenere gli interventi di internazionalizzazione per favorire l’accesso sui mercati esteri delle MPMI regionali.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 5.000.000 Euro a valere sulle risorse del POR FESR 2014-2020, Azione 3.4.2, Sub-Azione “Voucher per l’internazionalizzazione e acquisto di altri servizi”.

La dotazione finanziaria complessiva è divisa fra due finestre, entrambe di 2.500.000 Euro. Eventuali economie registrate sulla prima finestra vanno ad incrementare la dotazione della seconda.

È prevista una riserva del 20% per le imprese aventi Sede Operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio; il Progetto dovrà essere realizzato a beneficio di tale Sede Operativa.

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto in misura compresa fra il 45% e il 70% dell’importo complessivo del Progetto.

I destinatari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le MPMI, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA.

I beneficiari devono avere, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, una sede operativa nel territorio regionale del Lazio dove si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del progetto di internazionalizzazione. Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione e di promozione dell’export delle PMI finalizzati all’apertura e al consolidamento nei mercati esteri, che prevedono la realizzazione di una o più tipologie di Intervento:

  1. Partecipazione a Fiere: la partecipazione a manifestazioni fieristiche e/o a saloni internazionali e/o a rilevanti eventi commerciali (cumulativamente anche solo «Eventi») in Paesi U.E e in Paesi extra UE. Sono ammissibili le manifestazioni fieristiche in Italia elencate nel sito www.calendariofiereinternazionali.it; è ammissibile la Partecipazione a Fiere prenotate prima della presentazione della domanda purché l’Evento si realizzi dopo la presentazione della domanda ed entro la data di riferimento della finestra. Sono ammissibili le spese relative all’iscrizione e all’affitto di spazi espositivi eventualmente già sostenute, ma non prima del 1° gennaio 2019 (data fattura). È ammissibile un Progetto che preveda la partecipazione ad uno o due Eventi.
  2. Servizi TEM: l’acquisizione di servizi per l’internazionalizzazione. Tali servizi devono essere forniti da una “Società di TEM” (Temporary Export Manager) iscritta nell’apposito elenco tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico oppure che abbiano un’esperienza almeno triennale in progetti simili, documentata da almeno 8 contratti, di cui almeno 1 antecedente al 1° agosto 2017. Tali servizi devono essere contrattualizzati e resi dopo la presentazione della domanda ed entro la data di riferimento prevista per la specifica finestra.

I Progetti devono essere realizzati nei seguenti periodi di riferimento:

Finestra 1, dalla data della domanda fino al 31 ottobre 2020

Finestra 2, dalla data della domanda fino al 30 aprile 2021

È possibile presentare le domande dalle ore 12:00 del 4 settembre 2019 e fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2019

Promozione export e internazionalizzazione intelligente 2019

Promozione export e internazionalizzazione intelligente 2019

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Il bando sostiene iniziative di promozione sui mercati esteri e interventi volti ad accrescere le competenze manageriali in tema di internazionalizzazione, supportando in maniera prioritaria le imprese che vogliono approcciare per la prima volta i mercati esteri o che già esportano ma in modo soltanto occasionale.
Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede legale e/o sede operativa attiva in Emilia-Romagna Le imprese devono possedere un fatturato minimo di € 300.000 cosi come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.
Il contributo concesso è nella misura del 50% delle spese ammissibili. e costituisce un aiuto de minimis ai sensi del Regolamento UE 1407/2013.
Le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna e la Regione Emilia-Romagna hanno destinato risorse pari a € 894.924 con la facoltà di rifinanziare il bando con ulteriori stanziamenti tramite appositi provvedimenti.
Le domande potranno essere presentate dal 4 febbraio 2019 ore 10.00 e fino alle ore 16.00 del 18 marzo 2019. Le imprese possono inviare la richiesta di contributo esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it/newt/public.htm nella sezione Servizi e-gov alla voce Contributi alle Imprese

Progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito manifatturiero

Bando Manunet 2019 per l’accesso alle agevolazioni per progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito manifatturiero

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L’iniziativa prevede il finanziamento a fondo perduto di progetti transnazionali congiunti a sostegno di attività collaborative di R&S nel settore manifatturiero promossi da micro, piccole e medie imprese (MPMI), ed organismi di ricerca (ODR) in partenariato con altri soggetti delle regioni europee partecipanti alla rete MANUNET III, coerenti, in quanto ad applicazioni e ricadute, con le 6 aree di innovazione identificate nella strategia di specializzazione intelligente regionale (aerospazio, automotive, chimica verde e clean technology, made in Piemonte- Agroalimentare e tessile, meccatronica e scienze della vita) e con le traiettorie trasversali resources efficiency e smart.
L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo alla spesa calcolato sui costi ammessi a finanziamento e con le seguenti intensità massime:
per le Micro e Piccole imprese fino al 60%;
– Medie Imprese fino al 50%;
– ODR fino al 60%.

Il contributo alla spesa non potrà in ogni caso superare € 300.000 per progetto.

Scadenza: 21 marzo 2019

Riapertura Bando Marchi+3

Riapertura Bando Marchi+3

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che è stato rifinanziato il bando Marchi+3 per l’agevolazione fino al 90% delle spese sostenute dalle imprese per registrare marchi all’estero.

Scopo del bando è supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso alcune misure agevolative che mirano a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese.

Il programma prevede due linee di intervento:

  • Misura AAgevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
  • Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici

Il bando Marchi+3, aperto il 7 marzo 2018, era stato sospeso il 3 maggio dello stesso anno per esaurimento dei fondi stanziati.

Visto l’alto numero di domande presentate a suo tempo dalle imprese, la dotazione finanziaria iniziale del bando è ora stata aumentata a 6.027.640,02 euro.

Per le domande di agevolazione già presentate per il bando Marchi+3 e per le quali alla data del 3 maggio 2018 è stato attribuito il numero di protocollo on-line, ma che non hanno trovato copertura finanziaria con le risorse originariamente stanziate, viene avviata l’attività istruttoria.

Con riferimento allo stesso bando Marchi+3 si procederà con la riapertura dei termini per l’attribuzione del numero di protocollo. Il formulario on-line sarà disponibile sul sito Marchi+3a partire dalle ore 9,00 dell’11 dicembre 2018 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per tutto quanto non previsto nell’avviso di rifinanziamento si rinvia alle disposizioni contenute nel bando Marchi+3 per la concessione di agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi UE e di marchi internazionali.

Bando Export 4.0 commercio digitale e fiere: nuovi mercati per le imprese lombarde

Export 4.0 commercio digitale e fiere: nuovi mercati per le imprese lombarde

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Contributi a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’accesso a piattaforme e-commerce e la partecipazione a fiere. Domande per la seconda finestra dal 6 novembre al 30 novembre 2018. L’agevolazione è volta a favorire le MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’accesso alle piattaforme e-commerce e la partecipazione a fiere all’estero.
Sono previste le seguenti tipologie di intervento:

Misura A):

  • apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per l’export dei propri prodotti tramite l’accesso a servizi specializzati per la vendita online b2b e/o b2c
  • forniti da terze parti, che siano retailer, marketplace o servizi di vendita privata, a condizione che la transazione commerciale avvenga tra l’azienda e l’acquirente finale.
    – realizzati all’interno del portale aziendale proprietario
  • Nei progetti dovranno essere specificate la tipologia del portafoglio prodotti da esportare, i mercati esteri di destinazione e i siti di vendita online prescelti, fermo restando che il portafoglio prodotti indicato potrà essere ampliato in fase di realizzazione del progetto.
  • i progetti potranno prevedere una o più delle seguenti fasi di attuazione della strategia di export digitale online:
  • o valutazione di fattibilità attraverso l’analisi degli adeguamenti necessari di tipo amministrativo, organizzativo, logistico, strumentale e conseguente implementazione delle soluzioni pianificate, con riferimento ai siti di vendita online individuati, ai mercati di destinazione e al portafoglio prodotti;
    – o predisposizione del piano specifico di comunicazione e promozione;
    – o acquisizione di strumenti e servizi per avviare o qualificare l’attività di vendita sui canali e-commerce;
  • i progetti dovranno comprendere una scheda descrittiva di ciascun canale di commercio digitale prescelto, comprendente un set di informazioni minime che sarà specificato in sede di domanda;
  • i siti di commercio digitale opzionabili dai beneficiari dovranno essere operativi sui mercati esteri prescelti per le categorie merceologiche comprese nel portafoglio prodotti al momento della presentazione della domanda;

Misura B):

  • partecipazione a una manifestazione fieristica in un Paese estero selezionato dall’impresa richiedente in base alle proprie strategie di export.

I fornitori di beni e di servizi di assistenza e consulenza non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in cui si presentano come fornitori.

Possono presentare domanda di partecipazione le imprese che sono in possesso dei seguenti requisiti:

1) essere micro, piccola o media impresa con riferimento all’allegato I del Regolamento UE n. 651/2014;

2) avere sede legale e/o sede operativa in Lombardia;

3) essere in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale ;

4) essere iscritte e attive al Registro imprese;

5) appartenere a uno dei seguenti settori: manifatturiero, costruzioni o servizi alle imprese (Il codice ATECO 2007 primario relativo alla sede oggetto dell’intervento deve rientrare tra i seguenti: sezione C, sezione F, J62, J63, K64, K65, K66, M69, M70, M71, M72, M73, M74);

6) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 D. Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D. Lgs. 159/2011;

7) non trovarsi in stato di difficoltà, ai sensi dell’art. 2 punto 18 del Regolamento 651/2014/UE della Commissione europea;

8) non beneficiare di altri aiuti pubblici a valere sulle medesime spese ammissibili sostenute nel rispetto delle condizioni dell’art. 5 del Regolamento 1407/13 e a condizione che non si superi il massimale pertinente di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento stesso;

9) avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni ;

10) non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) per la realizzazione degli interventi di seguito indicati:

Misura A) – E-commerce per l’export
contributo concedibile: 70% delle spese ammissibili
investimento minimo: € 4.000
importo massimo contributo: € 10.000
Misura B) – in fiera per l’export
contributo concedibile: 50% delle spese ammissibili
investimento minimo: € 4.000
importo massimo contributo: € 6.000
Per ognuna delle finestre temporali, ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola richiesta di contributo per ogni misura, fino ad un massimo di 2 richieste (fino a 4 richieste complessive per le due finestre previste dal presente Bando). La domanda sulla seconda finestra deve riguardare in ogni caso un progetto diverso da quello presentato nella prima finestra.

Scadenza: 30 novembre 2018

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