Nuovo bando europeo per infrastrutture di trasporto sostenibili

Nuovo bando europeo per infrastrutture di trasporto sostenibili

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L’INEA ha lanciato un bando per infrastrutture di trasporto nell’ambito del programma Connecting Europe Facility – settore trasporti (CEF Transport) che mette a disposizione 1.4 miliardi di € per progetti di costruzione, aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture europee. La scadenza del bando è prevista per il 26 febbraio 2020.

Il bando sostiene le priorità del piano di lavoro pluriennale CEF transport per il 2014-2020; possono partecipare:

  • uno o più Stati membri
  • con l’accordo degli Stati membri interessati, organizzazioni internazionali, iniziative congiunte, iniziative pubbliche o private o enti stabiliti in uno Stato membro

Il Meccanismo per connettere l’Europa (Connecting Europe Facility – CEF) è lo strumento di finanziamento dell’Unione europea per gli investimenti strategici nelle infrastrutture per i trasporti, l’energia e il settore digitale.

Horizon 2020. Bandi “Demonstrating the role of Research Infrastructures in the translation of Open Science into Open Innovation”

Horizon 2020. Bandi "Demonstrating the role of Research Infrastructures in the translation of Open Science into Open Innovation"

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Scadono il 17 marzo 2020 due inviti a presentare proposte “Demonstrating the role of Research Infrastructures in the translation of Open Science into Open Innovation”, pubblicati nell’ambito del programma europeo “Horizon 2020”.

La Commissione europea ha pubblicato il Programma di lavoro aggiornato 2018-2020 di Horizon 2020 relativo alle infrastrutture di ricerca europee, che comprende anche le infrastrutture elettroniche con informazioni sul bando “Demonstrating the role of Research Infrastructures in the translation of Open Science into Open Innovation” che comprende i seguenti topic:

INFRAINNOV-03-2020: Co-Innovation platform for research infrastructure technologies

INFRAINNOV-04-2020: Innovation pilots

Nuovo bando europeo per infrastrutture di trasporto sostenibili

Nuovo bando europeo per infrastrutture di trasporto sostenibili

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L’INEA ha lanciato un bando per infrastrutture di trasporto nell’ambito del programma Connecting Europe Facility – settore trasporti (CEF Transport) che mette a disposizione 1.4 miliardi di € per progetti di costruzione, aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture europee. La scadenza del bando è prevista per il 26 febbraio 2020.

Il bando sostiene le priorità del piano di lavoro pluriennale CEF transport per il 2014-2020; possono partecipare:

  • uno o più Stati membri
  • con l’accordo degli Stati membri interessati, organizzazioni internazionali, iniziative congiunte, iniziative pubbliche o private o enti stabiliti in uno Stato membro

Per gli interessati, la Commissione europea organizza per il 7 novembre 2019 una giornata informativa virtuale. Il Meccanismo per connettere l’Europa (Connecting Europe Facility – CEF) è lo strumento di finanziamento dell’Unione europea per gli investimenti strategici nelle infrastrutture per i trasporti, l’energia e il settore digitale.

Scadenza: 26/02/2020

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019, Operazione 4.3.01 “Infrastrutture destinate allo sviluppo del settore agroforestale”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019, Operazione 4.3.01 "Infrastrutture destinate allo sviluppo del settore agroforestale"

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Il bando, che sarà aperto dal 25 luglio, finanzia la realizzazione o la manutenzione straordinaria di strade agrosilvo-pastorali inserite nei Piani VASP (art. 59 l.r. 31/2008) di prima o di seconda classe di transitabilità, nonché il miglioramento di strade di tutte le classi di transitabilità a patto che al termine dei lavori vi sia il passaggio alla classe di transitabilità superiore. Sono finanziati solo interventi nei comuni classificati “montagna” o “collina” da ISTAT.
Si tratta di un contributo in conto capitale, pari al 100% delle spese ammissibili (sbancamento e scavo, riporto di terreno e di altro materiale solido, livellamento e sagomatura del suolo, formazione e stabilizzazione del fondo stradale, realizzazione di manufatti e altre opere accessorie). Spese generali per progettazione e direzione lavori, informazione e pubblicità e costituzione di polizze fideiussorie. L’IVA non è spesa ammissibile.
La spesa ammissibile massima è di 400.000,00 € per domanda in caso di realizzazione di nuove strade, 300.000,00 € per domanda in caso di miglioramento di strade esistenti.
È possibile presentare fino a tre domande, esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia (SISCO), previa apertura e/o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato. Alla domanda di aiuto va allegata la documentazione prevista al paragrafo 12.4 del presente bando.
Apertura in data 25 luglio 2019. Chiusura alle ore 16:00 del 15 novembre 2019.
Graduatoria unica regionale delle domande con esito istruttorio positivo.
Il presente bando si applica in attuazione del regime di aiuto in esenzione SA.46855 (2016/XA) Aiuti di Stato/Italia (Lombardia), di modifica del regime SA.45078 (2016/XA) – Misure di sostegno al settore forestale del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Lombardia, comunicato alla Commissione UE.
Scadenza: 15 novembre 2019.

Bando sicurezza stradale 2019

Bando sicurezza stradale 2019

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Regione Lombardia cofinanzia progetti per la realizzazione di interventi infrastrutturali per la riduzione dell’incidentalità stradale sulla rete viaria di Comuni, Province e Città Metropolitana, coprendo a fondo perduto sino al 50% delle spese ammissibili.

Possono partecipare al presente bando: Città Metropolitana, Province, Comuni, Unioni di Comuni e Raggruppamenti tra Comuni.

L’agevolazione consiste in un cofinanziamento a fondo perduto sino al 50%.

E’ possibile presentare domanda al sistema informativo bandi online all’indirizzo: www.bandi.servizirl.it

Scadenza: 05/07/2019

Infrastrutture per la Ricerca

Infrastrutture per la Ricerca

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La Regione Lazio intende sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) per accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione e la sua capacità di generare ricadute per il sistema industriale ed imprenditoriale regionale nelle aree di specializzazione tecnologiche individuate dalla Smart Specialisation Strategy del Lazio (D.G.R. n. 281 del 31 maggio 2016).
Si tratta di infrastrutture di eccellenza dal punto di vista scientifico che tuttavia vanno potenziate nella loro capacità di trasferire innovazione tecnologica sul mercato, agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di attrazione, creazione e potenziamento di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro.
Le sovvenzioni riguardano gli investimenti materiali (laboratori, macchinari ed attrezzature) ed immateriali che creino nuova capacità di produrre ricerca sul territorio regionale da mettere a disposizione della comunità scientifica ed almeno in parte alle imprese che svolgono attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, secondo il modello vincente delle Fraunhofer tedesche.
Le sovvenzioni non riguardano le attività ed i progetti da svolgersi nelle Infrastrutture PNIR potenziate che pertanto dovranno dimostrare la capacità di autofinanziare i loro costi di gestione ed operativi anche con riferimento alla quota della capacità di ricerca da mettere a disposizione delle imprese.
La sovvenzione è un contributo a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese effettivamente sostenute per gli investimenti ammessi, ed in misura comunque non superiore:
• al 100% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività non economica, ovvero, ricerca indipendente i cui risultati sono destinati ad essere di pubblico dominio;
• al 50% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività economica, ovvero attività svolte da imprese utilizzando l’infrastruttura o da queste commissionate o i cui risultati sono comunque riservati. Questa parte della sovvenzione è un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura pubblica o privata dei soggetti beneficiari. Come stabilito da tale articolo è previsto un meccanismo di recupero ove la quota di capacità produttiva effettivamente dedicata ad attività economica risultasse superiore a quella compatibile con l’entità dell’aiuto di Stato erogato. Gli importi da recuperare sono concedibili per investimenti ulteriori già previsti nel piano di sviluppo approvato.
Ciascun progetto di investimento deve avere spese ammissibili per l’importo minimo di 3 milioni di euro e può avere una sovvenzione massima di 5 milioni di euro.
I Beneficiari sono persone giuridiche aventi, al momento della presentazione della domanda, legittimo titolo giuridico ad effettuare gli investimenti previsti con riferimento ad una delle Infrastrutture prioritarie individuate dal PNIR.
potenziali beneficiari potranno presentare domanda in base all’Avviso pubblico, a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2019 alle ore 18:00 del 28 febbraio 2019.

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020: Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura – Servizi funzionali alla gestione più efficiente della risorsa idrica e degli input

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020: Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura – Servizi funzionali alla gestione più efficiente della risorsa idrica e degli input

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Soggetto attuatore: Regione Abruzzo – Dipartimento politiche dello sviluppo rurale e della pesca

Dotazione della misura € 11.600.000,00

Destinatari dell’agevolazione: Consorzi di Bonifica

Settori dell’agevolazione

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  • adeguamento, ristrutturazione e/o efficientamento delle reti irrigue secondarie
  • riconversione di impianti irrigui da conseguire favorendo la diffusione di pratiche e tecnologie che garantiscano una riduzione effettiva dei consumi idrici;
  • realizzazione e adeguamento strutturale di opere, attrezzature e sistemi per l’automazione, funzionali al monitoraggio e alla misurazione dei volumi di acqua utilizzati e per il telecontrollo degli impianti;
  • ristrutturazione e potenziamento della rete idrica rurale a favore delle imprese agricole;
  • costruzione di acquedotti rurali per il trasporto delle risorse idriche a fini produttivi, finalizzati all’incremento del numero di utenze servite

Spese ammissibili:

  • INVESTIMENTI MATERIALI: realizzazione/ampliamento di invasi ad uso irriguo; acquisto di terreni e fabbricati; opere di distribuzione in pressione dell’acqua e di distribuzione da reti idriche; opere accessorie (recinzioni, cancelli, scalette di risalita, cartelli, ecc.).
  • INVESTIMENTI IMMATERIALI: acquisto software funzionali alla gestione di dispositivi per il controllo dei prelievi e dei volumi irrigui e della previsione dei fabbisogni idrici.
  • SPESE GENERALI: spese tecniche di progettazione, spese per analisi di mercato e studi di fattibilità, spese bancarie, parcelle notarili, spese per garanzie fideiussorie, spese per la realizzazione per le targhe esplicative e della cartellonistica finalizzata alla pubblicità dell’intervento.

Ammontare dell’agevolazione L’aiuto previsto nelle presenti disposizioni attuative è concesso nell’aliquota fissata al 100% della spesa ammissibile, commisurata ai costi effettivamente sostenuti dall’Ente beneficiario per la realizzazione dell’investimento; Gli investimenti proposti, comprensivi anche delle voci di costo relative alle spese generali e tecniche, devono avere una dimensione finanziaria minima complessiva di almeno € 50.000,00 e massima di € 2.700.000,00.

Scadenza: 15 Dicembre 2018

Trasporti: Invito a presentare proposte 2018 nell’ambito del programma di lavoro pluriennale

Meccanismo per collegare l’Europa – Trasporti: Invito a presentare proposte 2018 nell’ambito del programma di lavoro pluriennale

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La Commissione europea, DG Mobilità e trasporti ha pubblicato un invito a presentare proposte nell’ambito del programma di lavoro pluriennale per la rete transeuropea di trasporto (TEN-T) del Meccanismo per Collegare l’Europa per il periodo 2014-2020, al fine di concedere sovvenzioni a progetti che rispondano ai seguenti obiettivi specifici:

Obiettivo 1: eliminare le strozzature, realizzare i collegamenti mancanti, accrescere l’interoperabilità ferroviaria e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere

Priorità:

Interoperabilità ferroviaria:

Obiettivo specifico 1: Interoperabilità del sistema ferroviario con specifiche tecniche di interoperabilità (TSI) relative alle applicazioni telematiche per i passeggeri (TAP) e merci (TAF)

Obiettivo specifico 2: Conformità del sistema ferroviario con le direttive sull’interoperabilità e la sicurezza (comprese le TSI diverse dal TAF/TAP) e con le linee guida TEN-T

ERTMS – Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario

Obiettivo specifico 3: diffusione della componente di terra di ERTMS nella rete principale

Budget indicativo disponibile per gli obiettivi specifici 1-3: 100 milioni di EUR

Obiettivo 2: garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la de-carbonizzazione di tutti i modi di trasporto mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico, ottimizzando nel contempo la sicurezza.

Priorità:

Infrastrutture sicure, incluso un parcheggio sicuro e protetto sulla rete stradale principale:

Obiettivo specifico 4: sicurezza stradale

Obiettivo specifico 5: parcheggi sicuri e protetti

Innovazione e nuove tecnologie in tutti i modi di trasporto:

Obiettivo specifico 6: migliorare la multimodalità attraverso soluzioni innovative basate su dati digitali e spaziali

Obiettivo specifico 7: supportare l’infrastruttura per migliorare il trasporto multimodale per i passeggeri attraverso soluzioni innovative

Obiettivo specifico 8: sistemi di informazione digitali

Obiettivo specifico 9: supporto, attraverso la digitalizzazione, alle operazioni marittime e portuali interne

Budget indicativo disponibile per gli obiettivi specifici 4-9: 200 milioni di EUR

Obiettivo 3: ottimizzare l’integrazione e l’interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l’interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l’accessibilità delle infrastrutture di trasporto

Priorità:

Servizi di trasporto intelligente per la strada (ITS)

Obiettivo specifico 10: mobilità cooperativa connessa e automatizzata – ITS e automazione cooperativi

Obiettivo specifico 11: diffusione di servizi di trasporto intelligenti ai sensi della direttiva 2010/40/UE

Obiettivo specifico 12: rendere maggiormente disponibili i dati sui trasporti, sul traffico e sui movimenti

Servizi informazione sui fiumi (RIS)

Obiettivo specifico 13: impiego/diffusione di componenti di bordo e di componenti terrestri dei RIS

Connessioni alle piattaforme logistiche multimediali e sviluppo delle stesse

Obiettivo specifico 14: collegamenti attraverso strade, ferrovie, vie navigabili interne e trasporto marittimo a corto raggio, ai terminali merci e/o ulteriore sviluppo di questi terminali

Obiettivo specifico 15: supportare l’infrastruttura dei terminal che servono le operazioni di trasporto combinato.

Budget indicativo disponibile per gli obiettivi specifici 10-15: 150 milioni di EUR

Soggetti ammissibili a inviare candidature su questo bando: uno o più Stati membri e/o, previo accordo con lo Stato nel quale si realizza il progetto, organizzazioni internazionali, imprese comuni oppure imprese o enti pubblici o privati stabiliti negli Stati membri.

Scadenza: 24/10/2018

MIUR 2017/Bando pubblico per la concessione dei contributi per il funzionamento degli Enti privati che svolgono attività di ricerca

MIUR 2017/Bando pubblico per la concessione dei contributi per il funzionamento degli Enti privati che svolgono attività di ricerca

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Per il seguente bando nazionale potranno inoltrare richiesta gli Enti di ricerca che, alla data di scadenza dello stesso, abbiano ottenuto, da almeno tre anni, il riconoscimento della personalità giuridica e che svolgano, per prioritarie finalità statutarie e senza scopo di lucro, l’attività di ricerca finalizzata all’ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche, tecniche non connesse a specifici ed immediati obiettivi industriali o commerciali e realizzate anche attraverso attività di formazione post-universitaria specificamente preordinata alla ricerca.

Le risorse stanziate ammonteranno a 2.750.000,00 Euro per l’anno 2017, a 2.682.384,00 per l’anno 2018 e a 2.750.000,00 Euro per l’anno 2019.

Sarà previsto un contributo variabile fra i 30.000,00 e i 60.000,00 Euro su base annua, pari al 60% dei costi di funzionamento ammessi. I finanziamenti saranno erogati, su base annuale, in due soluzioni:”Il 50% a titolo di anticipazione, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria per il medesimo importo erogato, il restante 50% a titolo di saldo”.

Il termine ultimo per potervi partecipare è il 12 Ottobre 2017.

Sostegno alle infrastrutture aperte per la ricerca

Sostegno alle infrastrutture aperte per la ricerca

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Sostenere la nascita di una rete territoriale di piattaforme per il trasferimento dell’innovazione tecnologica. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico “Infrastrutture aperte per la ricerca”, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro.

Si tratta di infrastrutture che devono fungere da ponte tra ricerca, impresa e mercato, allo scopo di ricongiungere le attività di innovazione con i temi dello sviluppo economico e agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di creazione di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro, in coerenza con la Smart Specialization Strategy della Regione Lazio.

Per raggiungere l’obiettivo, la Regione promuove la nascita o lo sviluppo di più soggetti (persone giuridiche o articolazione di Organismi di Ricerca – OdR) che svolgano sul territorio regionale attività imprenditoriale di ricerca e di trasferimento tecnologico rivolta alla comunità scientifica, e soprattutto alle imprese. Tali soggetti devono essere in grado di produrre progetti che consentono loro di sostenersi grazie ai ricavi della propria attività, che non sarà agevolata e sarà svolta a prezzi di mercato.

L’accesso alle strutture e ai servizi offerti dal Beneficiario è aperto a più utenti e concesso in modo trasparente e non discriminatorio. A tal fine le tariffe praticate (compresi gli eventuali sconti non discriminatori, ad es. in ragione delle quantità) e i principali aspetti contrattuali (es. pagamenti, etc.) dovranno essere resi pubblici sul sito internet del Beneficiario.

L’operatività deve essere riconducibile alle Key Enabling Technologies (KETs, tecnologie abilitanti fondamentali) e non sarà agevolato più di un progetto che operi con riferimento alla medesima KET.

La Commissione europea definisce le KETs come tecnologie “ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di R & S, a cicli d’innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Rendono possibile l’innovazione nei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici e hanno quindi rilevanza sistemica. Sono multidisciplinari, interessano tecnologie di diversi settori e tendono a convergere e a integrarsi. Possono aiutare i leader nelle tecnologie di altri settori a trarre il massimo vantaggio dalle loro attività di ricerca”.

I Beneficiari sono:

  • Soggetti di natura privata o pubblico privata, aventi qualsiasi forma giuridica che sia compatibile con la proprietà degli investimenti agevolati (ad esempio: società, reti o consorzi dotati di personalità giuridica) e con lo svolgimento in via prevalente di attività economiche di ricerca, di trasferimento tecnologico e relativa assistenza;
  • OdR pubblici, in forma singola o, ove compatibile con la proprietà degli investimenti agevolati, in forma aggregata (ad es., consorzi con personalità giuridica, fondazioni, etc.), che svolgano in via prevalente attività economiche di ricerca e di trasferimento tecnologico. Nel caso di OdR pubblici in forma singola, è necessario che sia individuata una loro articolazione dedicata allo svolgimento in via prevalente di attività economiche di ricerca e di trasferimento tecnologico, dotata di contabilità analitica e di relativi indicatori di risultato in coerenza con quelli previsti dall’ANVUR e dalle migliori prassi europee con riferimento alla cosiddetta “Terza Missione”.

I Beneficiari possono anche non essere costituiti al momento della presentazione del progetto, ma devono esserlo al momento della sottoscrizione degli atti di impegno.

Possono essere previste diverse modalità per associare altri soggetti (“partner” non beneficiari) nell’attività di gestione della infrastruttura, il cui eventuale apporto finanziario (o in commesse di ricerca) costituisce un importante elemento per la valutazione della sostenibilità economico e finanziaria del Beneficiario.

L’aiuto riguarda gli investimenti materiali e immateriali per laboratori, macchinari e attrezzature, le cui tariffe di accesso, insieme agli altri servizi che il soggetto sarà in grado di offrire, costituiranno i ricavi del soggetto beneficiario.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in misura pari al 50% del totale delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute. Ciascun progetto può avere un contributo massimo di 3.000.000 euro.

Va rimarcato che il contributo a fondo perduto, concesso ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura (pubblica o privata) e dalla dimensione dei soggetti beneficiari (incluse le grandi imprese), può essere riconosciuto solo a condizione che l’accesso all’infrastruttura e ai servizi connessi sia aperto a più utenti e offerto in modo trasparente e non discriminatorio.

Tuttavia, nel caso degli OdR (beneficiari sub b), l’uso dell’Infrastruttura di Ricerca può essere a loro riservato per svolgere attività di ricerca indipendente (non commissionata), nella misura dell’utilizzo medio di infrastrutture assimilabili registrate negli ultimi tre anni, e la quota corrispondente degli investimenti, entro un massimo di un terzo, può essere sovvenzionata al 100%.

È prevista nell’ambito della dotazione una riserva per i progetti realizzati da soggetti diversi dalle articolazioni di OdR pubblici per 5.000.000 euro (Beneficiari sub a).

I beni oggetto di investimento dovranno risultare ubicati in una o più sedi operative presenti nel Lazio, di cui il beneficiario abbia regolare titolo di disponibilità e che siano dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.

Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata, seguendo la procedura descritta in dettaglio nell’avviso pubblico.

Una volta accreditatosi su GeCoWEB, seguendo le istruzioni riportate nell’allegato B all’Avviso il richiedente dovrà compilare il Formulario “Infrastrutture Aperte di Ricerca”, conforme al fac-simile contenuto nel medesimo allegato B, selezionabile nel menu a tendina “Compila una nuova domanda”, a partire dalle ore 12:00 del 7 settembre 2017. Come specificato nelle istruzioni contenute nell’allegato B all’Avviso, al Formulario devono essere allegate, prima della sua finalizzazione, i documenti sottoscritti con Firma Digitale.

Compilato il Formulario e allegati i documenti previsti, a seguito della finalizzazione della richiesta sarà assegnato un numero di protocollo automatico e sarà generato dal sistema un file contenente la Domanda e i relativi allegati.

La finalizzazione del Formulario non è sufficiente ai fini della presentazione della richiesta di Sovvenzione, che deve essere formalizzata inviando la Domanda firmata digitalmente via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dalle ore 12:00 del 7 settembre 2017 e fino alle ore 18:00 del 12 dicembre 2017.

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