Bando sicurezza stradale 2019

Bando sicurezza stradale 2019

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Regione Lombardia cofinanzia progetti per la realizzazione di interventi infrastrutturali per la riduzione dell’incidentalità stradale sulla rete viaria di Comuni, Province e Città Metropolitana, coprendo a fondo perduto sino al 50% delle spese ammissibili.

Possono partecipare al presente bando: Città Metropolitana, Province, Comuni, Unioni di Comuni e Raggruppamenti tra Comuni.

L’agevolazione consiste in un cofinanziamento a fondo perduto sino al 50%.

E’ possibile presentare domanda al sistema informativo bandi online all’indirizzo: www.bandi.servizirl.it

Scadenza: 05/07/2019

Infrastrutture per la Ricerca

Infrastrutture per la Ricerca

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La Regione Lazio intende sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) per accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione e la sua capacità di generare ricadute per il sistema industriale ed imprenditoriale regionale nelle aree di specializzazione tecnologiche individuate dalla Smart Specialisation Strategy del Lazio (D.G.R. n. 281 del 31 maggio 2016).
Si tratta di infrastrutture di eccellenza dal punto di vista scientifico che tuttavia vanno potenziate nella loro capacità di trasferire innovazione tecnologica sul mercato, agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di attrazione, creazione e potenziamento di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro.
Le sovvenzioni riguardano gli investimenti materiali (laboratori, macchinari ed attrezzature) ed immateriali che creino nuova capacità di produrre ricerca sul territorio regionale da mettere a disposizione della comunità scientifica ed almeno in parte alle imprese che svolgono attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, secondo il modello vincente delle Fraunhofer tedesche.
Le sovvenzioni non riguardano le attività ed i progetti da svolgersi nelle Infrastrutture PNIR potenziate che pertanto dovranno dimostrare la capacità di autofinanziare i loro costi di gestione ed operativi anche con riferimento alla quota della capacità di ricerca da mettere a disposizione delle imprese.
La sovvenzione è un contributo a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese effettivamente sostenute per gli investimenti ammessi, ed in misura comunque non superiore:
• al 100% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività non economica, ovvero, ricerca indipendente i cui risultati sono destinati ad essere di pubblico dominio;
• al 50% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività economica, ovvero attività svolte da imprese utilizzando l’infrastruttura o da queste commissionate o i cui risultati sono comunque riservati. Questa parte della sovvenzione è un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura pubblica o privata dei soggetti beneficiari. Come stabilito da tale articolo è previsto un meccanismo di recupero ove la quota di capacità produttiva effettivamente dedicata ad attività economica risultasse superiore a quella compatibile con l’entità dell’aiuto di Stato erogato. Gli importi da recuperare sono concedibili per investimenti ulteriori già previsti nel piano di sviluppo approvato.
Ciascun progetto di investimento deve avere spese ammissibili per l’importo minimo di 3 milioni di euro e può avere una sovvenzione massima di 5 milioni di euro.
I Beneficiari sono persone giuridiche aventi, al momento della presentazione della domanda, legittimo titolo giuridico ad effettuare gli investimenti previsti con riferimento ad una delle Infrastrutture prioritarie individuate dal PNIR.
potenziali beneficiari potranno presentare domanda in base all’Avviso pubblico, a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2019 alle ore 18:00 del 28 febbraio 2019.

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020: Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura – Servizi funzionali alla gestione più efficiente della risorsa idrica e degli input

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020: Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura – Servizi funzionali alla gestione più efficiente della risorsa idrica e degli input

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Soggetto attuatore: Regione Abruzzo – Dipartimento politiche dello sviluppo rurale e della pesca

Dotazione della misura € 11.600.000,00

Destinatari dell’agevolazione: Consorzi di Bonifica

Settori dell’agevolazione

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  • adeguamento, ristrutturazione e/o efficientamento delle reti irrigue secondarie
  • riconversione di impianti irrigui da conseguire favorendo la diffusione di pratiche e tecnologie che garantiscano una riduzione effettiva dei consumi idrici;
  • realizzazione e adeguamento strutturale di opere, attrezzature e sistemi per l’automazione, funzionali al monitoraggio e alla misurazione dei volumi di acqua utilizzati e per il telecontrollo degli impianti;
  • ristrutturazione e potenziamento della rete idrica rurale a favore delle imprese agricole;
  • costruzione di acquedotti rurali per il trasporto delle risorse idriche a fini produttivi, finalizzati all’incremento del numero di utenze servite

Spese ammissibili:

  • INVESTIMENTI MATERIALI: realizzazione/ampliamento di invasi ad uso irriguo; acquisto di terreni e fabbricati; opere di distribuzione in pressione dell’acqua e di distribuzione da reti idriche; opere accessorie (recinzioni, cancelli, scalette di risalita, cartelli, ecc.).
  • INVESTIMENTI IMMATERIALI: acquisto software funzionali alla gestione di dispositivi per il controllo dei prelievi e dei volumi irrigui e della previsione dei fabbisogni idrici.
  • SPESE GENERALI: spese tecniche di progettazione, spese per analisi di mercato e studi di fattibilità, spese bancarie, parcelle notarili, spese per garanzie fideiussorie, spese per la realizzazione per le targhe esplicative e della cartellonistica finalizzata alla pubblicità dell’intervento.

Ammontare dell’agevolazione L’aiuto previsto nelle presenti disposizioni attuative è concesso nell’aliquota fissata al 100% della spesa ammissibile, commisurata ai costi effettivamente sostenuti dall’Ente beneficiario per la realizzazione dell’investimento; Gli investimenti proposti, comprensivi anche delle voci di costo relative alle spese generali e tecniche, devono avere una dimensione finanziaria minima complessiva di almeno € 50.000,00 e massima di € 2.700.000,00.

Scadenza: 15 Dicembre 2018

Trasporti: Invito a presentare proposte 2018 nell’ambito del programma di lavoro pluriennale

Meccanismo per collegare l’Europa – Trasporti: Invito a presentare proposte 2018 nell’ambito del programma di lavoro pluriennale

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La Commissione europea, DG Mobilità e trasporti ha pubblicato un invito a presentare proposte nell’ambito del programma di lavoro pluriennale per la rete transeuropea di trasporto (TEN-T) del Meccanismo per Collegare l’Europa per il periodo 2014-2020, al fine di concedere sovvenzioni a progetti che rispondano ai seguenti obiettivi specifici:

Obiettivo 1: eliminare le strozzature, realizzare i collegamenti mancanti, accrescere l’interoperabilità ferroviaria e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere

Priorità:

Interoperabilità ferroviaria:

Obiettivo specifico 1: Interoperabilità del sistema ferroviario con specifiche tecniche di interoperabilità (TSI) relative alle applicazioni telematiche per i passeggeri (TAP) e merci (TAF)

Obiettivo specifico 2: Conformità del sistema ferroviario con le direttive sull’interoperabilità e la sicurezza (comprese le TSI diverse dal TAF/TAP) e con le linee guida TEN-T

ERTMS – Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario

Obiettivo specifico 3: diffusione della componente di terra di ERTMS nella rete principale

Budget indicativo disponibile per gli obiettivi specifici 1-3: 100 milioni di EUR

Obiettivo 2: garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la de-carbonizzazione di tutti i modi di trasporto mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico, ottimizzando nel contempo la sicurezza.

Priorità:

Infrastrutture sicure, incluso un parcheggio sicuro e protetto sulla rete stradale principale:

Obiettivo specifico 4: sicurezza stradale

Obiettivo specifico 5: parcheggi sicuri e protetti

Innovazione e nuove tecnologie in tutti i modi di trasporto:

Obiettivo specifico 6: migliorare la multimodalità attraverso soluzioni innovative basate su dati digitali e spaziali

Obiettivo specifico 7: supportare l’infrastruttura per migliorare il trasporto multimodale per i passeggeri attraverso soluzioni innovative

Obiettivo specifico 8: sistemi di informazione digitali

Obiettivo specifico 9: supporto, attraverso la digitalizzazione, alle operazioni marittime e portuali interne

Budget indicativo disponibile per gli obiettivi specifici 4-9: 200 milioni di EUR

Obiettivo 3: ottimizzare l’integrazione e l’interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l’interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l’accessibilità delle infrastrutture di trasporto

Priorità:

Servizi di trasporto intelligente per la strada (ITS)

Obiettivo specifico 10: mobilità cooperativa connessa e automatizzata – ITS e automazione cooperativi

Obiettivo specifico 11: diffusione di servizi di trasporto intelligenti ai sensi della direttiva 2010/40/UE

Obiettivo specifico 12: rendere maggiormente disponibili i dati sui trasporti, sul traffico e sui movimenti

Servizi informazione sui fiumi (RIS)

Obiettivo specifico 13: impiego/diffusione di componenti di bordo e di componenti terrestri dei RIS

Connessioni alle piattaforme logistiche multimediali e sviluppo delle stesse

Obiettivo specifico 14: collegamenti attraverso strade, ferrovie, vie navigabili interne e trasporto marittimo a corto raggio, ai terminali merci e/o ulteriore sviluppo di questi terminali

Obiettivo specifico 15: supportare l’infrastruttura dei terminal che servono le operazioni di trasporto combinato.

Budget indicativo disponibile per gli obiettivi specifici 10-15: 150 milioni di EUR

Soggetti ammissibili a inviare candidature su questo bando: uno o più Stati membri e/o, previo accordo con lo Stato nel quale si realizza il progetto, organizzazioni internazionali, imprese comuni oppure imprese o enti pubblici o privati stabiliti negli Stati membri.

Scadenza: 24/10/2018

MIUR 2017/Bando pubblico per la concessione dei contributi per il funzionamento degli Enti privati che svolgono attività di ricerca

MIUR 2017/Bando pubblico per la concessione dei contributi per il funzionamento degli Enti privati che svolgono attività di ricerca

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Per il seguente bando nazionale potranno inoltrare richiesta gli Enti di ricerca che, alla data di scadenza dello stesso, abbiano ottenuto, da almeno tre anni, il riconoscimento della personalità giuridica e che svolgano, per prioritarie finalità statutarie e senza scopo di lucro, l’attività di ricerca finalizzata all’ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche, tecniche non connesse a specifici ed immediati obiettivi industriali o commerciali e realizzate anche attraverso attività di formazione post-universitaria specificamente preordinata alla ricerca.

Le risorse stanziate ammonteranno a 2.750.000,00 Euro per l’anno 2017, a 2.682.384,00 per l’anno 2018 e a 2.750.000,00 Euro per l’anno 2019.

Sarà previsto un contributo variabile fra i 30.000,00 e i 60.000,00 Euro su base annua, pari al 60% dei costi di funzionamento ammessi. I finanziamenti saranno erogati, su base annuale, in due soluzioni:”Il 50% a titolo di anticipazione, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria per il medesimo importo erogato, il restante 50% a titolo di saldo”.

Il termine ultimo per potervi partecipare è il 12 Ottobre 2017.

Sostegno alle infrastrutture aperte per la ricerca

Sostegno alle infrastrutture aperte per la ricerca

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Sostenere la nascita di una rete territoriale di piattaforme per il trasferimento dell’innovazione tecnologica. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico “Infrastrutture aperte per la ricerca”, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro.

Si tratta di infrastrutture che devono fungere da ponte tra ricerca, impresa e mercato, allo scopo di ricongiungere le attività di innovazione con i temi dello sviluppo economico e agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di creazione di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro, in coerenza con la Smart Specialization Strategy della Regione Lazio.

Per raggiungere l’obiettivo, la Regione promuove la nascita o lo sviluppo di più soggetti (persone giuridiche o articolazione di Organismi di Ricerca – OdR) che svolgano sul territorio regionale attività imprenditoriale di ricerca e di trasferimento tecnologico rivolta alla comunità scientifica, e soprattutto alle imprese. Tali soggetti devono essere in grado di produrre progetti che consentono loro di sostenersi grazie ai ricavi della propria attività, che non sarà agevolata e sarà svolta a prezzi di mercato.

L’accesso alle strutture e ai servizi offerti dal Beneficiario è aperto a più utenti e concesso in modo trasparente e non discriminatorio. A tal fine le tariffe praticate (compresi gli eventuali sconti non discriminatori, ad es. in ragione delle quantità) e i principali aspetti contrattuali (es. pagamenti, etc.) dovranno essere resi pubblici sul sito internet del Beneficiario.

L’operatività deve essere riconducibile alle Key Enabling Technologies (KETs, tecnologie abilitanti fondamentali) e non sarà agevolato più di un progetto che operi con riferimento alla medesima KET.

La Commissione europea definisce le KETs come tecnologie “ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di R & S, a cicli d’innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Rendono possibile l’innovazione nei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici e hanno quindi rilevanza sistemica. Sono multidisciplinari, interessano tecnologie di diversi settori e tendono a convergere e a integrarsi. Possono aiutare i leader nelle tecnologie di altri settori a trarre il massimo vantaggio dalle loro attività di ricerca”.

I Beneficiari sono:

  • Soggetti di natura privata o pubblico privata, aventi qualsiasi forma giuridica che sia compatibile con la proprietà degli investimenti agevolati (ad esempio: società, reti o consorzi dotati di personalità giuridica) e con lo svolgimento in via prevalente di attività economiche di ricerca, di trasferimento tecnologico e relativa assistenza;
  • OdR pubblici, in forma singola o, ove compatibile con la proprietà degli investimenti agevolati, in forma aggregata (ad es., consorzi con personalità giuridica, fondazioni, etc.), che svolgano in via prevalente attività economiche di ricerca e di trasferimento tecnologico. Nel caso di OdR pubblici in forma singola, è necessario che sia individuata una loro articolazione dedicata allo svolgimento in via prevalente di attività economiche di ricerca e di trasferimento tecnologico, dotata di contabilità analitica e di relativi indicatori di risultato in coerenza con quelli previsti dall’ANVUR e dalle migliori prassi europee con riferimento alla cosiddetta “Terza Missione”.

I Beneficiari possono anche non essere costituiti al momento della presentazione del progetto, ma devono esserlo al momento della sottoscrizione degli atti di impegno.

Possono essere previste diverse modalità per associare altri soggetti (“partner” non beneficiari) nell’attività di gestione della infrastruttura, il cui eventuale apporto finanziario (o in commesse di ricerca) costituisce un importante elemento per la valutazione della sostenibilità economico e finanziaria del Beneficiario.

L’aiuto riguarda gli investimenti materiali e immateriali per laboratori, macchinari e attrezzature, le cui tariffe di accesso, insieme agli altri servizi che il soggetto sarà in grado di offrire, costituiranno i ricavi del soggetto beneficiario.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in misura pari al 50% del totale delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute. Ciascun progetto può avere un contributo massimo di 3.000.000 euro.

Va rimarcato che il contributo a fondo perduto, concesso ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura (pubblica o privata) e dalla dimensione dei soggetti beneficiari (incluse le grandi imprese), può essere riconosciuto solo a condizione che l’accesso all’infrastruttura e ai servizi connessi sia aperto a più utenti e offerto in modo trasparente e non discriminatorio.

Tuttavia, nel caso degli OdR (beneficiari sub b), l’uso dell’Infrastruttura di Ricerca può essere a loro riservato per svolgere attività di ricerca indipendente (non commissionata), nella misura dell’utilizzo medio di infrastrutture assimilabili registrate negli ultimi tre anni, e la quota corrispondente degli investimenti, entro un massimo di un terzo, può essere sovvenzionata al 100%.

È prevista nell’ambito della dotazione una riserva per i progetti realizzati da soggetti diversi dalle articolazioni di OdR pubblici per 5.000.000 euro (Beneficiari sub a).

I beni oggetto di investimento dovranno risultare ubicati in una o più sedi operative presenti nel Lazio, di cui il beneficiario abbia regolare titolo di disponibilità e che siano dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.

Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata, seguendo la procedura descritta in dettaglio nell’avviso pubblico.

Una volta accreditatosi su GeCoWEB, seguendo le istruzioni riportate nell’allegato B all’Avviso il richiedente dovrà compilare il Formulario “Infrastrutture Aperte di Ricerca”, conforme al fac-simile contenuto nel medesimo allegato B, selezionabile nel menu a tendina “Compila una nuova domanda”, a partire dalle ore 12:00 del 7 settembre 2017. Come specificato nelle istruzioni contenute nell’allegato B all’Avviso, al Formulario devono essere allegate, prima della sua finalizzazione, i documenti sottoscritti con Firma Digitale.

Compilato il Formulario e allegati i documenti previsti, a seguito della finalizzazione della richiesta sarà assegnato un numero di protocollo automatico e sarà generato dal sistema un file contenente la Domanda e i relativi allegati.

La finalizzazione del Formulario non è sufficiente ai fini della presentazione della richiesta di Sovvenzione, che deve essere formalizzata inviando la Domanda firmata digitalmente via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dalle ore 12:00 del 7 settembre 2017 e fino alle ore 18:00 del 12 dicembre 2017.

Ricerca e innovazione Bolzano

FESR Bolzano: pubblicato il terzo bando ricerca e innovazione

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Il bando sostiene:

  • la realizzazione di nuove infrastrutture e potenziamento di infrastrutture di ricerca già esistenti o in corso di realizzazione nel parco tecnologico NOI Techpark
  • la realizzazione di nuove infrastrutture funzionali allo sviluppo del sistema provinciale della ricerca e dell’innovazione per favorire la nascita di nuove imprese innovative promosse da enti pubblici
  • la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione eseguiti in cooperazione tra imprese e organismi di ricerca e diffusione della conoscenza della provincia di Bolzano

Inoltre, il bando promuove solo la realizzazione di iniziative inerenti le seguenti aree di specializzazione identificate per l’Alto Adige nell’ambito della strategia di specializzazione intelligente (smart specialisation strategy – S3):

  • energia e ambiente
  • tecnologie agroalimentari
  • tecnologie alpine
  • trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali
  • ICT e automatione
  • industrie creative

Possono partecipare esclusivamente soggetti (Enti pubblici, organismi di ricerca, PMI) situati nella provincia di Bolzano. Il bando si chiuderà il 30 novembre 2017.

 

Meccanismo per collegare l’Europa. Bando Telecom

Meccanismo per collegare l’Europa. Bando Telecom per eDelivery, Cyber Security, eProcurement e eHealth

Invito a presentare proposte nell’ambito del programma di lavoro relativo alla parte Telecom – Trans-European Telecommunications Networks per le sovvenzioni in materia di reti transeuropee di telecomunicazione nel quadro del meccanismo per collegare l’Europa.
Il presente invito riguarda i seguenti settori:
• eDelivery
• Cyber security
• eProcuremnt (eCertis)
• eHealth
Il piano di lavoro, pubblicato ad inizio anno, copre tutti gli interventi supportati nel campo di due livelli essenziali per il funzionamento del mercato unico digitale europeo:
• quello delle infrastrutture per i servizi digitali (DSIs – Digital Service Infrastructures), includendo il supporto ai cosiddetti CEF Building Blocks (una serie di specifiche tecniche e standard facilitanti l’interoperabilità dei servizi digitali da parte delle pubbliche amministrazioni europee);
• quello dell’assistenza tecnica alla banda larga.
Il programma fornisce supporto ad una serie di azioni mature nel campo delle infrastrutture per i servizi digitali, già identificate e supportate sotto i precedenti piani di lavoro.
Le call per il 2017 prevedono un budget totale indicativo, per i dodici DSI, di 106 milioni di euro.
Il presente invito è aperto a partire dal 4 maggio e scade il 21 settembre 2017.

PO FEAMP, bando per il miglioramento delle infrastrutture

PO FEAMP, bando per il miglioramento delle infrastrutture


Incentivare l’adeguamento delle infrastrutture per favorire una maggiore competitività della filiera ittica e ridurre l’impatto ambientale. E’ questa la finalità dell’avviso pubblico finanziato con risorse del PO FEAMP 2013-2020 (Misura 1.43) e rivolto al “miglioramento di porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca”.
Oltre un milione di euro – 1.269.870,13 € – da utilizzare in investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, inclusi gli investimenti destinati a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini con l’obiettivo di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro (restano invece esclusi dall’avviso gli interventi sulle acque interne).
Destinatari e beneficiari della misura sono le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, le imprese di servizi per il settore pesca e acquacoltura, gli enti pubblici e le autorità portuali i quali potranno usufruire di un contributo pubblico pari al 50% della spesa ammissibile (il contributo sarà del 100% della spesa ammissibile quando il beneficiario è un Organismo di diritto pubblico o un’impresa incaricata della gestione di servizi di interesse economico generale di cui all’art. 106, par. 2, TFUE) su interventi che prevedano un investimento massimo ammissibile pari a 350.000,00 euro e minimo ammissibile pari a 25.000 euro.
Attraverso i criteri di selezione dell’avviso è stato stabilito di premiare le operazioni volte ad attuare, nell’ambito della stessa domanda di sostegno, il maggior numero di interventi fra quelli previsti dalla Misura.
Le domande di sostegno, complete della relativa documentazione (tutti i documenti devono essere firmati e scansionati o firmati digitalmente e allegati al messaggio inoltrato di posta elettronica certificata in formato pdf), dovranno riportare in oggetto la dicitura “Misura 1.43 del PO FEAMP 2014-2020 – Domanda di sostegno” ed essere inviate a mezzo PEC entro il 19 giugno 2017.