FEAMP – Supporto all’attuazione della direttiva sulla strategia per l’ambiente marino

FEAMP - Supporto all'attuazione della direttiva sulla strategia per l'ambiente marino

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La Commissione – DG Ambiente ha aperto un bando a valere su Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) al fine di sostenere la preparazione del prossimo ciclo di attuazione della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (MSFD) attraverso le strategie marine. Ciò comporta, in particolare:
– l’aggiornamento del Buono stato ambientale (GES) e la relativa valutazione
– l’analisi e contrasto delle pressioni subite dalle acque marine e del loro impatto
–  la realizzazione di analisi economiche e sociali dell’uso delle acque marine e dei costi di degrado dell’ambiente marino
– il contributo alla definizione dei target ambientali da comunicare alla Commissione entro il 2024.

Per fare questo il bando sostiene e promuove la cooperazione regionale e sub-regionale fra Stati membri che insistono su una stessa regione marina nell’attuazione della MSFD.

Le regioni marine interessate sono: il Mar Baltico (Convenzione di Helsinki – HELCOM), l’Oceano Atlantico nord-orientale (Convenzione OSPAR), il Mar Mediterraneo (Convenzione di Barcellona, UNEP-MEP) e il Mar Nero (Convenzione di Bucarest)

Le proposte devono essere orientate in modo molto pratico e concentrarsi su risultati e obiettivi concreti da raggiungere. Tali obiettivi dovrebbero chiaramente contribuire all’attuazione della MSFD.

Il bando prevede 3 macro-obiettivi e al loro interno finanzia azioni di cooperazione riguardanti specifiche priorità e specifiche regioni. Un progetto deve riguardare (almeno) una regione marittima ammissibile.

Obiettivi e priorità
1. Supportare la valutazione (sub) regionale della misura in cui il GES è stato raggiunto, concentrandosi sull’attuazione della decisione GES del 2017, in particolare migliorando la coerenza delle determinazioni dei GES, tenendo conto di ulteriori sfide quali le condizioni naturali prevalenti o i cambiamenti climatici e sviluppando ulteriormente e rendendo operativi gli indicatori sullo stato, le pressioni e gli impatti dell’ambiente marino e l’istituzione di valori soglia per ciascuna (sotto) regione
a. D1: valutazioni coordinate (regionali), in particolare dei gruppi di specie altamente mobili e di quelli sottorappresentati (ad es. cetacei, squali e altre specie ittiche non commerciali); supporto al lavoro delle reti di esperti MSFD (tutte le regioni)
b. D1C6 e D6: identificazione di scale e aree ecologicamente rilevanti per la valutazione dei tipi di habitat pelagici e bentonici (ampi), tenendo conto del lavoro di Gruppo tecnico Seabed7, degli approcci di modellazione EUSeaMap e dati di Copernicus (in particolare Oceano Atlantico nord-orientale e Mar Mediterraneo)
c. D8-D9: sostegno al lavoro della rete di esperti MSFD sui contaminanti e alla realizzazione di  una valutazione integrata dei contaminanti chimici e dei loro effetti sull’ambiente marino e al monitoraggio di questi ultimi (Mar Mediterraneo, Mar Nero)
d. D10: supporto al lavoro del Gruppo tecnico Litter; promozione dell’armonizzazione delle attività regionali su protocolli di monitoraggio, indicatori e valori soglia con il lavoro del Gruppo tecnico Litter (tutte le regioni)
e. D11: identificazione e consolidamento di indicatori pertinenti per il rumore subacqueo, in stretto coordinamento con il lavoro di Gruppo tecnico Noise, e promozione dell’armonizzazione del lavoro regionale sui valori soglia con il lavoro di Gruppo tecnico Noise (tutte le regioni)
f. coordinamento e consegna delle valutazioni (sub) regionali previste dall’articolo 8 per descrittori specifici, contribuendo anche al QSR 2023 dell’UNEP/MAP e integrando il progetto EcAp III per i paesi del Mediterraneo meridionale (Mar Mediterraneo)
g. Coordinamento e consegna delle valutazioni tematiche (sub) regionali sulla biodiversità previste dall’articolo 8 (D1, D6), contribuendo anche al processo QSR 2023 di OSPAR (Oceano Atlantico nord-orientale)
h. Coordinamento e consegna delle valutazioni previste dall’articolo 8 per la sottoregione Macaronesia e il resto della regione dell’Oceano Atlantico nord-orientale, tenendo conto anche della proposta integrazione della Macaronesia nell’area marittima OSPAR, almeno per quelle pressioni che si riversano da un’area all’altra (Macaronesia)

2. Supportare la quantificazione (in particolare ex-post) degli effetti dei programmi di misurazione, incluso il collegamento dei programmi di monitoraggio con le misure
a.
 supporto al processo QSR 2023 per OSPAR, con particolare attenzione temi specifici quali l’efficacia delle misure per ridurre le pressioni e migliorare lo stato (Oceano Atlantico nord-orientale)
b. supporto alla valutazione ex post dei programmi e delle misure adottati nell’ambito dell’UNEP/MAP, con particolare attenzione ai loro costi e benefici e agli aspetti transfrontalieri che coinvolgono sia il contesto dell’UE che i paesi terzi (Mar Mediterraneo)

3. Sostenere l’istituzione di nuove misure di coordinamento di livello (sub)regionale
a. 
sostegno allo sviluppo di misure regionali efficaci nel ridurre i livelli di disturbo fisico del fondale marino dovuti alla pesca e ad altre attività rilevanti, tenendo conto del lavoro svolto da Gruppo tecnico Seabed (tutte le regioni)
b. supporto al lavoro di coordinamento delle misure nel Gruppo tecnico Litter e alla compatibilità delle misure regionali con questo lavoro; in particolare nel Mar Nero, sostegno a Bulgaria e Romania nell’attuazione del piano regionale recentemente adottato contro i rifiuti marini della Convenzione di Bucarest (Mar Nero)
c. sostegno allo sviluppo di efficaci misure regionali, tenendo conto delle priorità istituite a livello regionale e dell’UE per ridurre le pressioni esistenti sul Baltico e dello stato di avanzamento dell’analisi della Sufficiency of Measures (SOM) dell’HELCOM (Mar Baltico)
d. supporto tecnico e amministrativo per l’attuazione congiunta della MSFD da parte degli Stati membri dell’UE che si affacciano sul Mar Nero e sostegno all’attuazione delle azioni del piano d’azione per il Mar Nero che facilitano l’attuazione della MSFD da parte degli Stati membri dell’UE e dei paesi associati (Mar Nero)

Attività ammissibili (elenco non esaustivo):
– progettazione, attuazione, coordinamento e gestione del progetto;
– attività di sensibilizzazione, formazione e diffusione;
– meccanismi per monitorare la raccolta dati e le campagne;
– organizzazione di workshop, incontri, conferenze, seminari, che contribuiscono agli obiettivi del progetto;
– azioni volte alla creazione e al miglioramento di reti, scambi di buone pratiche;
– studi, analisi, piani d’azione e attività di mappatura correlate direttamente al progetto;
– attività di ricerca, in particolare relative alla raccolta di dati.
– istituzione di strumenti per la gestione dei dati e delle informazioni, compreso l’aggiornamento regolare dei dati e dei prodotti di informazione online.

Per il bando sono stati stanziati 4.700.000 euro con i quali la Commissione prevede di finanziare 5-10 progetti; l’ammontare di contributo per progetto dovrebbe essere compreso indicativamente fra 400.000 e 1.000.000 euro; la Commissione auspica di finanziare almeno una proposta per ogni area geografica.

Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili di 2 diversi Stati firmatari della Convenzione relativa all’area marittima nella quale si svolge il progetto.

Possono presentare una proposta progettuale: organizzazioni no-profit (pubbliche o private), autorità pubbliche di livello nazionale, regionale e locale, organizzazioni internazionali, università, istituzioni di istruzione, centri di ricerca e enti profit. Saranno particolarmente incoraggiate le proposte che coinvolgono le autorità pubbliche per l’attuazione della MSFD.

Possono essere co-proponenti di progetto anche dei partner di Paesi non UE che sono parti contraenti di una delle convenzioni marittime regionali europee che insistono sulle aree destinatarie del bando (ovvero: Convenzione per la protezione dell’ambiente marittimo dell’Atlantico del Nord-Est, del 1992 – Convenzione OSPAR; convenzione di Helsinki per la protezione dell’ambiente marittimo nell’area del Mar Baltico, del 1992 – HELCOM; Convenzione per la protezione dell’ambiente marittimo e della regione costiera del Mediterraneo, del 1995 -Convenzione di Barcellona, UNEP-MAP; Convenzione per la protezione del Mar nero del 1992 – Convenzione di Bucarest). Questi partner possono essere associati all’azione senza costi (o per un costo fino al massimo al 10% per ogni Paese terzo partner, per un massimo complessivo del 20% dei costi) se necessario per l’attuazione dell’azione.

Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali: 30/09/2020

Settimana Europea per l’Energia Sostenibile

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Dal 22 al 26 giugno 2020 si svolgerà in modalità virtuale la nuova edizione della Settimana Europea per l’Energia Sostenibile. Quest’anno il tema sará “Beyond the crisis: clean energy for green recovery and growth”.

I temi principali dell’evento saranno le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’esplorazione di nuove idee per rendere la società e l’economia più verdi e sostenibili.

La Settimana Europea per l’Energia Sostenibile sará strutturata in diverse parti. In particolare, ospiterà la Policy Conference più importante a livello europeo sul tema dell’energia e la celebrazione degli EU Sustainable Energy Awards che andranno a individui e progetti meritevoli per le loro innovazioni in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili. Sará inoltre presente una sezione dedicata al networking, che permetterá ai partecipanti di scambiare informazioni su temi di ricerca e innovazione e discutere di potenziali collaborazioni.

Inoltre, per tutto il mese di giugno verranno organizzati gli Energy Days, attività ed eventi online in tutta Europa promossi da organizzazioni locali pubbliche e private per dare visibilità all’impegno in questo settore.

Le registrazioni per partecipare apriranno a giugno. Per avere maggiori informazioni, si prega di consultare il sito dell’evento.

Programma LIFE: innovazione e standard per la sostenibilità ambientale

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Si terrá il 29 maggio il webinar sulle opportunitá del programma LIFE riguardanti l’innovazione e gli standard per la sostenibilità ambientale.

L’evento è organizzato da Confindustria Lombardia, nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network, e UNI Ente Nazionale di Normazione.

Durante il webinar, interverranno:

  • Carmen DisantoInnovation Expert presso Confindustria Lombardia
  • Silvia Mozzi, Project Manager presso Confindustria Lombardia
  • Elena MocchioResponsabile Divisione Innovazione presso UNI Ente Nazionale di Normazione
  • Giovanni BergnaDirettore Tecnico presso Lariana Depur S.p.A.
  • Nazarena SpinelliProject Financing Specialist presso Turboden S.p.A.

L’agenda é in via di pubblicazione, per avere maggiori informazioni ed iscriversi si prega di consultare il sito dell’evento.

Contributi per gli eventi atmosferici dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2019

Contributi per gli eventi atmosferici dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2019

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Avviso per la concessione di contributi agli enti territoriali danneggiati dagli eventi atmosferici dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2019

In seguito agli eventi temporaleschi verificatisi tra il mese di giugno e il mese di settembre 2019, Regione Piemonte procederà all’erogazione dei contributi previsti alle lettere b) e c) della D.G.R. n. 11-541 del 22/11/2019 a favore della Città metropolitana di Torino, delle Province e dei Comuni.

Saranno oggetto di contributo:

  • lavori, forniture e servizi di progettazione o indagini propedeutiche, comprensivi di IVA e altre imposte, per interventi di manutenzione straordinaria eseguiti o di nuova realizzazione;
  • i lavori, le forniture e i servizi già eseguiti o da eseguire, destinati a interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

L’importo del contributo è pari a 50.000,00 euro per la Città metropolitana di Torino e per le Province e a 4.000,00 euro per i Comuni.

Scadenza: 16/05/2020

LIFE – Bandi 2020 per progetti tradizionali

LIFE - Bandi 2020 per progetti tradizionali

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Il programma LIFE contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi:
a) contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;
b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;
c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;
d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente (7° EAP).

LIFE è composto da due sottoprogrammi, Ambiente e Azione per il clima, ciascuno articolato in 3 settori d’azione; per il sottoprogramma Ambiente sono anche stabilite delle priorità tematiche per ognuno dei tre settori d’azione, che restano fisse per la durata del Programma di lavoro pluriennale (dal 2018 è in vigore il programma di lavoro 2018-2020): le proposte progettuali possono riguardare una di tali priorità e uno (o al massimo due) dei temi dei progetti che attuano le priorità tematiche.

Questa scheda riguarda i bandi per progetti tradizionali, categoria che comprende progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di migliori pratiche, progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione. Per ciascun settore sono finanziate solo alcune specifiche tipologie di progetto.

Di seguito uno schema sintetico dei settori finanziati all’interno dei due sottoprogrammi e delle tipologie di progetto finanziabili per i diversi settori.

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE
Settori di azione prioritari:
1) Ambiente e uso efficiente delle risorse
Per questo settore i progetti devono contribuire all’attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell’UE, compresa l’integrazione dell’ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell’UE nel periodo 2014-2020.

Priorità tematiche:
a) acqua e ambiente marino
b) rifiuti
c) efficienza nell’uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare
d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore
e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano
Per questo settore sono finanziati progetti pilota e progetti di dimostrazione centrati su:
– sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di strategie o approcci di gestione, migliori pratiche e soluzioni alle sfide ambientali e a sostegno della politica e della legislazione relative all’efficienza delle risorse, compresa la tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse.
– miglioramento della base di conoscenze per lo sviluppo, l’attuazione, la valutazione, il monitoraggio e l’analisi della politica e della legislazione ambientali dell’Unione e per l’analisi e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull’ambiente, all’interno e all’esterno dell’Unione.

I progetti mirano a colmare il divario tra la ricerca, le politiche, lo sviluppo dei risultati e l’implementazione diffusa e a perfezionare le soluzioni innovative. Il sostegno sarà assegnato alle migliori proposte in termini di soluzioni innovative per importanti questioni ambientali, che portano a risultati concreti fattibili nonché qualitativamente e quantitativamente misurabili. Le proposte devono mostrare un’alta visibilità, essere tecnicamente e finanziariamente valide e devono comprendere la disseminazione delle conoscenze e avere un rilevante carattere dimostrativo. Devono infine essere attuati su una scala tecnica tale da consentire la valutazione della fattibilità tecnica ed economica dell’introduzione su larga scala.
2) Natura e biodiversità
Per questo settore i progetti devono contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità, al sostegno e all’ulteriore sviluppo, implementazione e gestione della Rete Natura 2000 e a migliorare la base di conoscenze per attuare e gestire la politica e legislazione dell’UE sulla natura e la biodiversità e valutare i fattori che hanno un impatto su natura e biodiversità.
Sotto-settori:
a) Natura
b) Biodiversità

I progetti LIFE Natura sono collegati agli obiettivi delle direttive Habitat e Uccelli selvatici mentre quelli relativi a LIFE Biodiversità sostengono la più ampia implementazione della strategia per la biodiversità, e in particolare gli obiettivi 2-5. Pertanto un progetto di conservazione della natura mirato esclusivamente a specie comprese nelle direttive Habitat e Uccelli selvatici dovrà essere presentato su LIFE Natura.

Per questo settore vengono finanziati progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione.

3) Governance e informazione in materia ambientale
Per questo settore saranno finanziati progetti che contribuiscono allo sviluppo e all’attuazione della politica e della legislazione ambientale dell’UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell’UE nel periodo 2014-2020.

Priorità tematiche:
a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione;
b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione.
II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA
I progetti per questo sotto-programma dovrebbero sostenere l’attuazione degli obiettivi dell’UE in materia di neutralità climatica e adattamento, le politiche e misure climatiche del Green Deal europeo compreso il Patto europeo per il clima.

Settori prioritari:
a) Mitigazione dei cambiamenti climatici
Per questo settore vengono finanziati progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione; i progetti dovrebbero contribuire a una transizione socialmente giusta e sostenibile verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 e al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni dell’UE per il 2030, che dovrebbe essere aumentato almeno al 50% e verso il 55% rispetto al Livelli del 1990.

b) Adattamento ai cambiamenti climatici
Per questo settore vengono finanziati progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della strategia dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici, che fornisce un quadro di riferimento e meccanismi per migliorare la preparazione dell’UE per gli impatti attuali e futuri dei cambiamenti climatici.

I progetti dovrebbero sostenere lo sviluppo e/o l’attuazione di strategie/piani di adattamento a livello settoriale, locale, regionale, nazionale o transfrontaliero; dovrebbero pilotare nuovi approcci, avere un potenziale dimostrativo e trasferibile oppure promuovere soluzioni di adattamento innovative o migliori pratiche, avvalendosi delle migliori conoscenze disponibili. Sono inoltre incoraggiati:
– partenariati con il settore privato, le città, le reti di città, i sindacati, le organizzazioni della società civile, le istituzioni educative e le organizzazioni di ricerca e innovazione;
– progetti che aiutano a mobilitare finanziamenti per l’adattamento e investimenti di resilienza, attraverso la determinazione dei prezzi del rischio fisico dei cambiamenti climatici e l’agevolazione di valutazioni di rischio climatico personalizzate e facili da usare.

c) Governance e informazione in materia di clima
Per questo settore sono finanziatu progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono azioni che contribuiscano al passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente, con particolare attenzione per lo sviluppo di strategie climatiche a lungo termine e di nuove misure politiche, per la piena attuazione della politica e della legislazione in materia di clima e per una maggiore diffusione di tecnologie compatibili con il clima, aspetti tutti indissolubilmente legati al conseguimento di una migliore governance, a un monitoraggio e segnalazione più accurati, all’integrazione dell’azione per il clima in altre politiche e alla promozione della conoscenza, diffusione delle informazioni e al coinvolgimento delle parti interessate.
Sono particolarmente incoraggiati progetti volti a migliorare la governance del clima e il rafforzamento delle capacità. Qualora un progetto sviluppi strumenti, metodologie o studi, devono essere previste attività concrete per utilizzarli nella definizione, attuazione o azione delle parti interessate nelle azioni per il clima nel corso dell’attuazione del progetto.

Le priorità specifiche del bando 2020 relative alle azioni di questo sottoprogramma (selezionate fra quelle indicate nel programma di lavoro pluriennale 2018-2020), sono specificate nelle “Guidelines for applicant” contenute nel relativo “Application Package”.
Tipologie di progetto che rientrano nella categoria di Progetti tradizionali:
– progetti pilota – progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;
– progetti dimostrativi – progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;
– progetti di migliori pratiche – progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all`avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;
– progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione – progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell`ambito dei due sottoprogrammi.

Beneficiari sono gli enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE.
Eventuali organismi ammissibili, che hanno sede al di fuori dell’UE possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto.

Il contributo massimo per i progetti in generale può coprire fino al 55% dei costi ammissibili di progetto, ad eccezione dei progetti Ambiente-Natura e biodiversità per i quali il contributo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili (e che nel caso di habitat o specie prioritarie può essere elevato fino al 75%).
Relativamente ai progetti Natura e biodiversità, almeno il 25% del budget di un progetto deve essere dedicato ad azioni concrete di conservazione, pena l’inammissibilità del progetto (le Guidelines specificano quali costi possano rientrare in tale calcolo).

I progetti proposti devono svolgersi sul territorio UE, oppure al di fuori del territorio UE (in via eccezionale), o nei Paesi e territori d’Oltremare a condizione che il proponente abbia sede nell’UE e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’UE.

Per i progetti di LIFE non è richiesto il requisito della transnazionalità: un progetto transnazionale, a parità di altre condizioni, sarà favorito solo se la cooperazione transnazionale è essenziale per la realizzazione degli obiettivi del progetto.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al sottoprogramma.
Per il sottoprogramma Ambiente è prevista (come negli scorsi anni) una procedura a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati rispetto alla qualità complessiva della proposta e del valore aggiunto del progetto e i proponenti delle proposte che hanno ottenuto i punteggi più alti a saranno invitati a presentate le proposte complete di progetto, che dovranno dettagliare quanto presentato in forma di concept note in una proposta completa di progetto. Le proposte definitive possono discostarsi poco da quanto scritto nei concept note per quanto riguarda le azioni, il partenariato e il bilancio; non è possibile in ogni caso modificare la natura della proposta e il bilancio può divergere da quello presentato nel concept note per una percentuale massima del 10%.
I concept note devono essere compilati in lingua inglese e presentati utilizzando il formato elettronico eproposal. La proposta completa può essere presentata in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’UE (eccetto irlandese e maltese), tuttavia la Commissione raccomanda che la parte tecnica e la parte finanziaria siano scritte in inglese. Per tutti i settori i progetti devono iniziare a partire dal 1° settembre 2021.

Per il sottoprogramma Azione per il clima il processo di presentazione delle proposte progettuali è quello classico, che prevede la presentazione della proposta completa di progetto (attraverso l’eproposal). Questi progetti devono iniziare non prima del 1° luglio 2021.

La documentazione per la preparazione delle proposte progettuali è scaricabile dal sito dell’EASME. Per il sottoprogramma Ambiente ogni settore ha una documentazione e formulari specifici, per il sottoprogramma Azione per il clima la documentazione e i formulari sono comuni a tutte le linee d’azione:
– Ambiente ed uso efficiente delle risorse
– Natura e Biodiversità
– Governance e informazione in materia ambientale

– Azione per il clima

Scadenza
Sottoprogramma Ambiente
Scadenza invio concept note:
– Ambiente e uso efficiente delle risorse: 14 luglio 2020
– Natura e biodiversità: 16 luglio 2020
– Governance e informazione in materia ambientale: 16 luglio 2020

La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel mese di ottobre 2020. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete, indicativamente entro febbraio 2021 (la scadenza precisa sarà comunicata dopo la valutazione dei concept note).

Sottoprogramma Azione per il clima
Scadenza invio proposte complete di progetto (tutti i settori d’azione): 6 ottobre 2020

LIFE – Bandi 2020 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

LIFE - Bandi 2020 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

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Assieme a quello per progetti tradizionali la Commissione europea ha pubblicato anche i bandi 2020 per progetti integrati e per progetti di assistenza tecnica relativi al programma LIFE.

I progetti integrati sono progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale (regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale) piani/strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione UE, sviluppati sulla base di altri atti dell’UE o degli Stati membri principalmente nei settori della natura (compresa la gestione della rete Natura 2000), dell`acqua, dei rifiuti, dell`aria (sottoprogramma Ambiente) o del clima, principalmente nei settori della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico (sottoprogramma Azione per il clima), garantendo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un`altra fonte di finanziamento (UE, nazionale o privata) pertinente. Hanno una durata indicativa di 6-10 anni.

I progetti di assistenza tecnica hanno la funzione di aiutare i richiedenti a elaborare un progetto integrato e, in particolare, garantire che esso sia conforme alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con: FSE, FESR, FEASR FEAMP e Fondo di coesione. Il beneficiario di un progetto di assistenza tecnica dovrà candidare una proposta per un progetto integrato entro la fine del progetto stesso.

Possono candidare una proposta progettuale relativa a un progetto integrato gli enti pubblici e le organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE. Questi progetti devono prevedere il coinvolgimento delle autorità competenti incaricate dell’attuazione dei piani/strategie relative al tema oggetto del progetto, possibilmente come leader di progetto oppure almeno come partner.
Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti enti privati e pubblici oppure organizzazioni internazionali

Il contributo di LIFE potrà coprire fino al 60% dei costi ammissibili di progetto per entrambe e categorie di progetto.
I progetti integrati devono avere una dimensione piuttosto importante (il valore medio indicativo di contributo è di 10 milioni). Per i progetti di assistenza tecnica il contributo massimo è di 100.000 euro.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al tipo di progetto: i progetti integrati seguono il regime di presentazione a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati e i proponenti delle proposte risultate ammissibili a saranno invitati presentate le loro proposte complete di progetto. La scadenza per l’invio dei concept note è il 6 ottobre 2020. La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel novembre 2020. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete indicativamente a fine marzo 2021. I progetti di assistenza tecnica seguono il regime di presentazione classico a un fase unica, che prevede la preparazione e presentazione in un’unica soluzione della proposta completa di progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti di assistenza tecnica è il 16 luglio 2020 (le attività dovranno iniziare non prima del 1° novembre 2021).

Budget:
Progetti integrati:
– Sottoprogramma Ambiente: 103.000.000 euro
– Sottoprogramma Azione per il clima: 35.000.000 euro

Progetti di assistenza tecnica:
Sottoprogramma Ambiente:
– settore Ambiente: 440.000 euro
– settore Natura: 580.000 euro

Sottoprogramma Azione per il clima:
– settore Adattamento: 135.000 euro
– settore Mitigazione: 219.000 euro

LIFE Infoday 2020

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L’infoday e brokerage event relativo al bando 2020 del programma LIFE si terrá online il 30 aprile 2020. Inizialmente previsto a Bruxelles, l’infoday avverrà invece virtualmente in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’evento è dedicato a tutte le parti interessate a presentare proposte progettuali inerenti alla tecnologia verde, la protezione della natura e azioni per il clima nel prossimo bando del programma LIFE.

La giornata sará divisa in due sessioni: in mattinata verrà dato spazio alla presentazione del nuovo bando e delle novità rispetto agli anni precedenti, mentre al pomeriggio verrá data la possibilità di fare networking tra i partecipanti con incontri virtuali bilaterali con esperti EASME.

Gli argomenti principali che faranno parte del nuovo bando 2020 saranno i seguenti:

  • Environmental technologies and solutions
    including water, waste, air quality, soil, forest, health
  • Climate change adaptation
  • Climate change mitigation
  • Nature conservation and biodiversity
  • Climate and environmental governance and information initiatives

Per maggiori informazioni, si prega di fare riferimento al sito dell’evento LIFE Info Day 2020.

Contributi per il rinnovo delle flotte pubbliche

Contributi per il rinnovo delle flotte pubbliche

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Obiettivo del bando è supportare i Comuni piemontesi, le Unioni di Comuni piemontesi e gli Enti di Gestione delle Aree protette regionali nella sostituzione dei veicoli a loro disposizione con nuovi veicoli a basso impatto ambientale, al fine del miglioramento delle emissioni in atmosfera e quindi della qualità dell’aria.

Beneficiari del bando sono i comuni piemontesi e unioni di comuni e gli Enti di gestione delle aree protette.

In particolare, il bando intende promuovere l’acquisto o noleggio a lungo termine fino a 10 veicoli di categoria M1, M2, N1, N2, N3 con la seguente alimentazione:

  • Elettrico puro;
  • Ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In2);
  • Metano o GPL esclusivo;
  • Metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/GPL);

previa rottamazione di un veicolo di proprietà appartenente alle medesime categorie aventi le seguenti caratteristiche:

  • benzina: fino ad euro 1/I incluso;
  • ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL): fino ad euro 1/I incluso;
  • diesel: fino ad euro 4/IV incluso.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, proporzionale alla massa a pieno carico ed

alla tipologia di alimentazione del nuovo veicolo ed eventualmente alla durata del noleggio. L’ammontare del contributo concesso non può superare l’importo della spesa sostenuta, al netto dell’IVA.

Scadenza: 30/11/2020

European Energy Efficiency Conference 2020

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La European Energy Efficiency Conference 2020, che si terrá dal 4 al 6 marzo 2020 a Wels, in Austria, nel contesto della World Sustainable Energy Days, offre conferenze e sessioni di networking interamente incentrati su come realizzare la transizione energetica locale. Gli argomenti spazieranno da politiche efficaci al finanziamento di azioni locali e i partecipanti potranno conoscere ciò che sta già accadendo in Europa e nel mondo per quanto riguarda la materia dell’efficienza energetica.

Gli iscritti all’evento beneficeranno di:

  • aggiornamenti sulle politiche e sui programmi di finanziamento dell’UE
  • regimi di finanziamento verde e come possono essere applicati nella pratica
  • possibilitá di presentare i propri progetti e discutere nuove collaborazioni
  • beneficiare di un pacchetto completo che copre politiche, mercati, finanziamenti, mobilità elettrica, efficienza energetica industriale e altro ancora
  • visitare una fiera leader nel campo della sostenibilitá con 1.600 aziende espositrici

Per avere maggiori informazioni ed effettuare iscrizioni, si prega di consultare la pagina dell’evento.

All-Atlantic Ocean Research Forum

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Si terrá a Bruxelles il 6 e 7 febbraio 2020 l’All-Atlantic Ocean Research Forum per la ricerca sugli oceani.

Il Forum avrà il compito di definire la nuova strategia dell’Allenza, lanciata con la firma del Galway Statement (2013) e del Belém Statement (2017), e discutere il contributo al raggiungimento degli obiettivi fissati dalle politiche europee e internazionali quali il recente Green Deal europeo, il futuro programma per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe che include la Mission “Healthy Oceans, Seas, Coastal and Inland Waters” e l’UN Decade of Ocean Science for Sustainable Development.

Durante l’evento sarà possibile ascoltare e interagire con ricercatori, imprenditori, rappresentanti della società civile. Sarà inoltre presentato il nuovo All-Atlantic Ocean Youth Ambassadors Forum.

Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare la pagina web dell’evento.

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