B circular, fight climate change! – 2

B circular, fight climate change! – 2

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La lotta al cambiamento climatico è sempre più al centro dell’attenzione dei media e dell’opinione pubblica ma per una battaglia veramente efficace non si può prescindere dalla diffusione di una maggiore conoscenza del problema per acquisire più consapevolezza e cambiare i propri comportamenti. E’ questo l’assunto da cui muove l’iniziativa NOPLANETB co-finanziata a punto.sud dall’Unione Europea, che intende contribuire a perseguire i Sustainable Development Goals (SDGs) 12 – Produzione e consumo responsabili e 13 – Lotta contro il cambiamento climatico.

La comunicazione innovativa, la sensibilizzazione e l’advocacy con il coinvolgimento diretto dei cittadini sul consumo sostenibile, economia circolare e lotta ai cambiamenti climatici sono quindi al centro del nuovo bando B circular, fight climate change! – 2. La prima edizione del bando, lanciata a luglio scorso, aveva finanziato diversi progetti tra nord e sud Italia.

Il budget complessivo di questa seconda edizione è pari a 380.000 €, co-finanziato da punto.sud, Fondazione CON IL SUD e Fondazione Cariplo, e possono richiedere un contributo gli enti no profit aventi sede legale o operativa in una delle seguenti aree geografiche: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola.

L’ammontare disponibile nel presente bando è il seguente:

  • 200.000 euro per la regione Lombardia e le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola
  • 180.000 euro per le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia

Il budget di ciascuna delle proposte presentate deve essere incluso fra i seguenti importi minimo e massimo:

  • Importo minimo: 30.000 euro
  • Importo massimo: 70.000 euro

Il contributo di questo bando è incompatibile con precedenti finanziamenti nell’ambito del programma europeo DEAR (bando 2016), direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso il supporto finanziario di un progetto finanziato nell’ambito dello stesso programma) o nell’ambito del bando “B Circular, fight climate change” – 2018. Il proponente non può inoltre avere non avere progetti in corso con Fondazione CON IL SUD (solo per i progetti delle regioni del mezzogiorno).

Il bando è suddiviso in due fasi. La scadenza per aderire alla prima fase attraverso l’invio di idee progettuali è fissata per il 14 giugno 2019.

Progetti tradizionali 2019: Governance e informazione in materia di Ambiente

Progetti tradizionali 2019: Governance e informazione in materia di Ambiente

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Il bando intende sensibilizzare su temi ambientali, promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e i nuovi modelli sostenibili di consumo, supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente.

Obiettivi:

  • Sviluppare e diffondere buone pratiche e approcci politici;
  • sensibilizzare su temi ambientali, promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e i nuovi modelli sostenibili di consumo, supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente;
  • Facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione;
  • Promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale dell’UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici.

Per questo settore saranno finanziati progetti che contribuiscono allo sviluppo e all’attuazione della politica e della legislazione ambientale dell’UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell’UE nel periodo 2014-2020.

Priorità:

campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione;

attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all’attuazione della legislazione ambientale UE.

Il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare su temi ambientali e promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e sui nuovi modelli sostenibili di consumo, oppure per supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di migliori pratiche e approcci politici e progetti a favore di una migliore governance ambientale, che allarghi la partecipazione delle parti interessate, comprese le ONG, alla consultazione e all’attuazione della politica.

DESTINATARI: Territori, popolazioni e future generazioni.

BENEFICIARI: Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali, comprese le ONG, con sede nell’UE.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il massimo tasso di cofinanziamento comunitario per i progetti tradizionali è del 55% dei costi totali ammissibili.

I richiedenti sono invitati a garantire che la scala (e quindi il budget) delle azioni proposte sia sufficientemente grande per garantire che il progetto raggiunga risultati significativi e di valore aggiunto per l’UE.

Per i progetti non è richiesto il requisito della transnazionalità. Un progetto transnazionale può ottenere valore aggiunto solo se ciò è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

I progetti devono avere una data di inizio a partire dal 1° settembre 2020.

Anche quest’anno la metodologia di presentazione è in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico.

LA SCADENZA INDICATA è per la presentazione del CONCEPT NOTE.

Solo i progetti valutati positivamente saranno invitati a presentare le proposte complete.

Per creare e inviare la proposta i proponenti devono usare solo lo strumento eProposal. L’accesso è disponibile tramite   la pagina web del bando.

Scadenza: 19/06/2019

Progetti tradizionali 2019: Ambiente – Natura e Biodiversità

Progetti tradizionali 2019: Ambiente – Natura e Biodiversità

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Il bando intende contribuire all’attuazione della direttiva sugli uccelli selvatici e della direttiva Habitat, oppure della strategia UE per la biodiversità e allo sviluppo, attuazione e gestione della rete Natura 2000.

Contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità, al sostegno e all’ulteriore sviluppo, implementazione e gestione della Rete Natura 2000 e a migliorare la base di conoscenze per attuare e gestire la politica e legislazione dell’UE sulla natura e la biodiversità e valutare i fattori che hanno un impatto su natura e biodiversità.

Per questo settore saranno finanziati progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione.

Sotto-settori:

  1. a) Natura
  2. b) Biodiversità

DESTINATARI: Habitat e specie protette, siti Natura2000

BENEFICIARI:

Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali, comprese le ONG, con sede nell’UE.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO:

Il tasso di cofinanziamento comunitario per i progetti tradizionali di questo settore prioritario è il 60% e può arrivare al 75% dei costi totali ammissibili.

I richiedenti sono invitati a garantire che la scala (e quindi il budget) delle azioni proposte sia sufficientemente grande per garantire che il progetto raggiunga risultati significativi e di valore aggiunto per l’UE.

MODALITA’ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE

Per i progetti non è richiesto il requisito della transnazionalità. Un progetto transnazionale può ottenere valore aggiunto solo se ciò è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

I progetti devono avere una data di inizio a partire dal 1° settembre 2020.

Anche quest’anno la metodologia di presentazione è in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico.

LA SCADENZA INDICATA è per la presentazione del CONCEPT NOTE.

Solo i progetti valutati positivamente saranno invitati a presentare le proposte complete.

Per creare e inviare la proposta i proponenti devono usare solo lo strumento eProposal. L’accesso è disponibile tramite   la pagina web del bando.

Scadenza: 19/06/2019

Progetti tradizionali 2019: Ambiente e uso efficiente delle risorse

Progetti tradizionali 2019: Ambiente e uso efficiente delle risorse

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Il bando intende contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile.

Obiettivi del bando:

  • Sviluppare, sperimentare e dimostrare strategie o approcci di gestione, migliori pratiche e soluzioni alle sfide ambientali e a sostegno della politica e della legislazione relative all’efficienza delle risorse, compresa la tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse.
  • Migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l’attuazione, la valutazione, il monitoraggio e l’analisi della politica e della legislazione ambientali dell’Unione e per l’analisi e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull’ambiente, all’interno e all’esterno dell’Unione.

AZIONI FINANZIABILI

Per questo settore i progetti devono contribuire all’attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell’UE, compresa l’integrazione dell’ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell’UE nel periodo 2014-2020.

Priorità tematiche:

  1. a) acqua e ambiente marino
  2. b) rifiuti
  3. c) efficienza nell’uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare
  4. d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore
  5. e) qualità dell’aria ed emissioni, compreso l’ambiente urbano

Per questo settore saranno finanziati progetti pilota e progetti di dimostrazione.

I progetti devono mirare a colmare il divario tra la ricerca, lo sviluppo dei risultati e l’implementazione diffusa e a perfezionare le soluzioni innovative. Il sostegno sarà assegnato alle migliori proposte in termini di soluzioni innovative per importanti questioni ambientali, che portano a risultati concreti fattibili nonché qualitativamente e quantitativamente misurabili. Le proposte devono essere altamente visibili, tecnicamente e finanziariamente valide, e avere un importante carattere dimostrativo. I progetti devono essere attuati su una scala tecnica tale da consentire la valutazione della fattibilità tecnica ed economica dell’introduzione su larga scala.

DESTINATARI: Territori, popolazioni e future generazioni.

BENEFICIARI: Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali, comprese le ONG, con sede nell’UE.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il massimo tasso di cofinanziamento comunitario per i progetti tradizionali è del 55% dei costi totali ammissibili.

I richiedenti sono invitati a garantire che la scala (e quindi il budget) delle azioni proposte sia sufficientemente grande per garantire che il progetto raggiunga risultati significativi e di valore aggiunto per l’UE.

Per i progetti non è richiesto il requisito della transnazionalità. Un progetto transnazionale può ottenere valore aggiunto solo se ciò è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

I progetti devono avere una data di inizio a partire dal 1° settembre 2020.

Anche quest’anno la metodologia di presentazione è in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico.

LA SCADENZA INDICATA è per la presentazione del CONCEPT NOTE.

Solo i progetti valutati positivamente saranno invitati a presentare le proposte complete.

Per creare e inviare la proposta i proponenti devono usare solo lo strumento eProposal. L’accesso è disponibile tramite   la pagina web del bando.

Scadenza: 17/06/2019

LIFE – Bandi 2019 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

LIFE - Bandi 2019 per progetti integrati e progetti di assistenza tecnica

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Assieme a quello per progetti tradizionali la Commissione europea ha pubblicato anche i bandi 2019 per progetti integrati e per progetti di assistenza tecnica relativi al programma LIFE.

I progetti integrati sono progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale (regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale) piani/strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione UE, sviluppati sulla base di altri atti dell’UE o degli Stati membri principalmente nei settori della natura (compresa la gestione della rete Natura 2000), dell`acqua, dei rifiuti, dell`aria (sottoprogramma Ambiente) o del clima, principalmente nei settori della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico (sottoprogramma Azione per il clima), garantendo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un`altra fonte di finanziamento (UE, nazionale o privata) pertinente.

I progetti di assistenza tecnica hanno la funzione di aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati e, in particolare, garantire che essi siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con: FSE, FESR, FEASR FEAMP e Fondo di coesione.

Possono candidare una proposta progettuale relativa a un progetto integrato gli enti pubblici e le organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE. Questi progetti devono prevedere il coinvolgimento delle autorità competenti incaricate dell’attuazione dei piani/strategie relative al tema oggetto del progetto possibilmente come leader di progetto oppure almeno come partner.

Per i progetti di assistenza tecnica possono essere proponenti enti privati e pubblici oppure organizzazioni internazionali

Il contributo di LIFE potrà coprire fino al 60% dei costi ammissibili di progetto per i progetti integrati; fino al 55% per i progetti di assistenza tecnica.

I progetti integrati devono avere una dimensione piuttosto importante (il valore medio indicativo di contributo è di 10 milioni). Per i progetti di assistenza tecnica il contributo massimo è di 100.000 euro.

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al tipo di progetto: i progetti integrati seguono il regime di presentazione a due fasi (diverso da quello dei progetti tradizionali): nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto, che comprende una descrizione di massima del progetto, con riferimenti precisi al piano o strategia da attuare, e il piano finanziario. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati e i proponenti delle proposte risultate ammissibili a saranno invitati a partecipare a una fase di chiarimento, durante la quale potranno ricevere risposte alle loro domande riguardanti la preparazione della proposta dettagliata. Successivamente la Commissione pubblicherà tali domande e relative risposte, integrandole eventualmente con risposte ad altre criticità tipicamente riscontrate. Tutti i proponenti i cui concept note sono stati riconosciuti ammissibili potranno presentate le loro proposte complete di progetto. La scadenza per l’invio dei concept note è il 5 settembre 2019. La Commissione prevede di notificare i risultati della valutazione dei concept note nel novembre 2019. I proponenti ammessi alla seconda fase saranno quindi invitati a inviare le loro proposte complete indicativamente a marzo 2020. La firma degli accordi di finanziamento è prevista indicativamente a ottobre 2020. I progetti di assistenza tecnica seguono il regime di presentazione classico a una sola fase, che prevede la preparazione e presentazione della proposta completa di progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti di assistenza tecnica è il 12 giugno 2019 (le attività dovranno iniziare non prima del 1° novembre 2019)

Budget:

Progetti integrati:

– Sottoprogramma Ambiente: 97.000.000 euro

– Sottoprogramma Azione per il clima: 26.000.000 euro

Progetti di assistenza tecnica:

Sottoprogramma Ambiente:

– settore Ambiente: 400.000 euro

– settore Natura: 580.000 euro

Sottoprogramma Azione per il clima:

– settore Adattamento: 130.000 euro

– settore Mitigazione: 130.000 euro

Fondi UE – bando 2019 per cooperazione nel Mediterraneo

Fondi UE - bando 2019 per cooperazione nel Mediterraneo

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Pubblicato il bando 2019 del programma di cooperazione transfrontaliera nel bacino del Mediterraneo. A disposizione oltre 68,5 milioni di euro per il finanziamento di progetti strategici.

Le domande possono essere presentate fino al 3 luglio 2019 da soggetti pubblici e privati, comprese le organizzazioni internazionali, che hanno sede nei paesi partecipanti al programma ENI CBC MED 2014-2020.

ENI CBC MED 2014-2020 intende rafforzare la cooperazione transnazionale tra i Paesi del bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione a due obiettivi strategici:

  • promuovere lo sviluppo economico e sociale,
  • affrontare le sfide comuni sul fronte ambientale.

Tali obiettivi si articolano in quattro temi:

  • business e sviluppo delle PMI,
  • supporto a educazione, ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione,
  • promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà,
  • protezione ambientale e adattamento al cambiamento climatico.

Il programma è finanziato dall’UE con oltre 209 milioni di euro grazie allo Strumento europeo di vicinato (European Neighbourhood Instrument – ENI), dotato di un budget di oltre 15,4 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

I Paesi coinvolti sono: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Regno Unito (Gibilterra), Spagna, Siria, Tunisia e Turchia.

Bando 2019

Il bando ENI CBC MED 2019 finanzia progetti strategici volti a promuovere innovazioni rilevanti che abbiano impatto sulle attività di policy making, nonché effetti di lunga durata e di vasta portata geografica.

Con un budget di oltre 68,5 milioni di euro, la call finanzia progetti strategici riguardanti una delle 7 priorità tematiche individuate:

A.1 Sviluppo delle imprese e delle PMI

A.1.1: Sostenere iniziative innovative e imprese di recente costituzione, con particolare attenzione ai giovani e alle imprenditrici e per facilitare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e la commercializzazione (oltre 6,7 milioni di euro)

A.1.2: Rafforzare e sostenere le reti, i cluster, i consorzi e le catene di valori euromediterranee nei settori tradizionali e non tradizionali (oltre 6,7 milioni di euro)

A.2 Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione

A.2.1: Sostenere il trasferimento tecnologico e la commercializzazione dei risultati della ricerca, rafforzando i legami tra ricerca, industria e altri attori del settore privato (oltre 15,2 milioni di euro)

A.3 Promozione dell’inclusione sociale e della lotta contro la povertà

A.3.1: Fornire i giovani, in particolare quelli appartenenti alla categoria dei NEETS, e le donne, di competenze commercializzabili (oltre 12,1 milioni di euro)

B.4 Protezione dell’ambiente, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico

B.4.1: Sostenere iniziative sostenibili che mirano a soluzioni innovative e tecnologiche per aumentare l’efficienza dell’acqua e incoraggiare l’uso dell’approvvigionamento idrico non convenzionale (oltre 9,1 milioni di euro)

B.4.2: Ridurre la produzione di rifiuti urbani, promuovere la raccolta separata e il suo ottimale sfruttamento, in particolare il suo componente organico (oltre 9,1 milioni di euro)

B.4.3: Energie rinnovabili e efficienza energetica – Sostenere le riqualificazioni energetiche economiche e innovative relative ai tipi di edifici e alle zone climatiche, con particolare attenzione agli edifici pubblici (oltre 9,1 milioni di euro)

Possono presentare proposte progettuali i soggetti pubblici e privati localizzati nelle regioni dei paesi che partecipano al bando: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Grecia, Cipro, Algeria, Tunisia, Giordania, Egitto, Israele, Palestina, Libano.

I partenariati devono essere costituiti da almeno 4 soggetti e includere almeno due partecipanti di paesi della sponda Nord del Mediterraneo (UE) e due della sponda sud (extra UE). Il contributo dell’UE non può superare il 90% dei costi totali ammissibili al progetto e il cofinanziamento, fornito con risorse proprie del richiedente e dei partner o con fonti pubbliche o private deve essere pari ad almeno il 10% dei costi totali ammissibili.

Il contributo minimo dell’UE è di 2,5 milioni di euro per progetto, mentre il contributo massimo è di 3,5 milioni di euro. Il budget massimo (costi totali ammissibili) per ciascun progetto, comprensivo del cofinanziamento, è di 4 milioni di euro.

Le domande devono essere presentate entro le ore 13.00 del 3 luglio 2019.

Idee progettuali

Sul sito web Eni Cbc Med è possibile cercare, grazie ad un apposito database, le idee progettuali presentate a valere sui bandi del programma, ma non ancora valutate. Si tratta di uno strumento importante per avere una panoramica sulle proposte progettuali e per la ricerca dei partner.

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

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L’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, ha aperto un bando per la selezione di ONG attive nel campo della protezione ambientale con le quali sottoscrivere accordi quadro di partenariato per gli anni 2020-2021. Lanciato nel quadro del programma LIFE, esso intende promuovere una migliore governance dell’ambiente e/o del clima attraverso una maggiore partecipazione degli attori chiave, comprese le ONG, nella consultazione sulle politiche e nella relativa attuazione.

Attraverso questo bando saranno individuati dei partner strutturali (delle ONG) ai quali l’EASME potrà, in una fase successiva, erogare specifiche sovvenzioni di funzionamento, a parziale copertura dei costi di funzionamento relativi alle attività ammissibili contenute nei rispettivi programmi di lavoro 2020 e 2021.

Per candidarsi i soggetti ammissibili dovranno presentare un piano strategico biennale relativo agli anni 2020 e 2021 comprendente un bilancio indicativo globale e un profilo delle attività previste. Fra le proposte pervenute EASME selezionerà quelle con le quali concluderà un accordo quadro di partenariato (FPA), un atto che statuisce una cooperazione biennale fra la Commissione e la ONG selezionata. A differenza dei precedenti bandi, nei quali in un momento successivo alla sottoscrizione dell’accordo quadro di partenariato le ONG firmatarie venivano invitate in un secondo momento a presentare il loro programma annuale di lavoro per l’anno successivo, con questo bando le ONG verranno invitate subito a presentare il loro programma annuale di lavoro 2020 e fare richiesta di una sovvenzione di funzionamento, a parziale copertura dei costi delle attività ammissibili previste: indicativamente avranno 1 mese di tempo dalla firma del FPA e l’invito verrà rivolto alle ONG che si trovano in cima alla classifica(in numero tale da esaurire il budget).

I programmi di lavoro annuali dovrebbero riguardare una o più delle seguenti priorità:

– proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE

– convertire l’UE in una economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva

– salvaguardare i cittadini UE dalle pressioni e dai rischi alla salute e al benessere derivanti dall’ambiente e dal clima,

– massimizzare i benefici della legislazione ambientale dell’Ue migliorandone l’attuazione;

– migliorare la conoscenza dell’ambiente e ampliare i risultati raccolti per prendere le decisioni;

– assicurare gli investimenti per la politica ambientale e climatica e tenere conto dei costi ambientali di qualsiasi attività sociale;

– integrare meglio le preoccupazioni ambientali nelle altre politiche e garantire la coerenza quando si imposta una nuova politica;

– rendere le città dell’Unione più sostenibili;

– aiutare l’Unione ad affrontare le sfide ambientali e climatiche internazionali in modo più efficace.

I richiedenti ammissibili devono essere ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da governi/autorità politiche, partiti politici e organizzazioni commerciali, stabilite in uno degli Stati membri UE; devono operare prioritariamente nel campo dell’ambiente o del cambiamento climatico avendo come obiettivo il bene pubblico, lo sviluppo sostenibile o lo sviluppo, implementazione e applicazione della legislazione e della politica sull’ambiente e il clima dell’UE; devono inoltre avere una struttura e realizzare delle attività che coprono almeno 3 Stati beneficiari, anche attraverso relazioni di partnership stabili o l’appartenenza a reti aventi natura giuridica.

Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro delle ONG selezionate, per un massimo di 700.000 euro annuali. Indicativamente l’ammontare medio delle sovvenzioni per il 2018 è stato di 330.000 euro.

Il budget complessivo disponibile è calcolato in 24.000.000 euro (12 milioni per ciascuna annualità –l’importo annuale esatto sarà confermato dopo l’adozione del bilancio e, per il 2021, a condizione che il nuovo programma LIFE post 2020 sia approvato in tempi adeguati).

Scadenza: 03/06/2019

“Coltivare valore”

“Coltivare valore”

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È fissata per aprile la scadenza della prima fase del bando della Fondazione Cariplo dal titolo “Coltivare valore” finalizzato alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico locale attraverso pratiche di agricoltura sostenibile e sociale. Il bando intende sostenere pratiche di agricoltura sostenibile in ottica agroecologica e sociale, come strumento di presidio e risposta ai rischi territoriali di carattere ambientale e come occasione di sviluppo economico locale attivando opportunità di inserimento lavorativo di soggetti in condizione di svantaggio. Il budget a disposizione ammonta a 2,7 milioni di euro, la richiesta di contributo non potrà essere superiore al 60% dei costi totali e dovrà essere compresa tra 50.000 e 350.000 euro.

Agendo contemporaneamente su aspetti ambientali e sociali, il bando mira a:

  • incidere positivamente sulla tutela della biodiversità negli ambiti agricoli e sulla diversificazione del paesaggio agricolo e degli ecosistemi;
  • rafforzare il ruolo dell’agricoltura nelle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e ad altri rischi di carattere ambientale, tra cui il rischio idrogeologico;
  • incentivare l’adozione di sistemi di produzione dal ridotto impatto ambientale e meno dipendenti da input esterni, in grado di conservare le risorse naturali, tra cui il suolo e la sua fertilità;
  • contrastare i fenomeni di abbandono delle aree coltivabili e di frammentazione dei paesaggi agrari;
  • stimolare la fruizione sostenibile dei territori, valorizzando l’accoglienza e le produzioni tipiche e di qualità;
  • rafforzare il carattere multifunzionale dell’agricoltura favorendo un suo maggior ruolo nel rispondere ai bisogni sociali del territorio e al contempo nel contribuire al rilancio socioeconomico delle aree rurali;
  • promuovere la creazione di nuove opportunità occupazionali per le fasce deboli;
  • promuovere percorsi specifici di inserimento lavorativo con definizione dei compiti e delle mansioni delle persone inserite il più possibile qualificati e compatibili con il grado di svantaggio.

I progetti potranno essere presentati, in qualità di capofila, esclusivamente da organizzazioni private senza scopo di lucro, singolarmente o in partenariato con enti pubblici e/o altri privati non profit ammissibili.

Saranno ritenute ammissibili iniziative che prevedano attivazione, rafforzamento o ampliamento di produzioni agricole sostenibili con ricaduta diretta sull’inserimento lavorativo (possibilmente stabile) di persone in condizione di svantaggio. Oltre alla produzione, le iniziative potranno prevedere interventi in altre fasi della filiera agricola (trasformazione, distribuzione, commercializzazione dei prodotti, etc.) o attività legate alla multifunzionalità agricola.

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 50.000 e 350.000€ e non potrà superare il 60% dei costi totali e tenendo presente che eventuali costi ammortizzabili non potranno essere superiori al 50% dei costi totali di progetto.

Entro il 04/04/2019 dovranno essere inviate le idee progettuali.

I progetti definitivi dovranno essere inviati entro il 26 settembre 2019.

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2019 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2019 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell'inquinamento marino

Inquinamento

Obiettivo del bando è quello di raggiungere un elevato livello di protezione dalle catastrofi, prevenendole o riducendo i loro effetti potenziali, promuovendo una cultura della prevenzione e migliorando la cooperazione tra la protezione civile e altri servizi pertinenti; migliorare la preparazione a rispondere alle catastrofi, a livello di Stati membri e di Unione; aumentare la consapevolezza pubblica e la preparazione per le catastrofi.

Il bando comprende due azioni distinte e una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

Progetti di Prevenzione
Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, in particolare concentrandosi sulla resilienza agli impatti del cambiamento climatico in Europa e nei paesi confinanti.

Progetti di Preparazione
Per preparazionsi intende una condizione di prontezza e capacità da parte di risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi. In particolare il bando per questa categoria di azioni si concentrerà sul rafforzamento della preparazione a rispondere ad emergenze multiple, comprese salute, CBRN (minacce chimiche, biologiche, nucleari e radiologiche), inquinamento ambientale e marino in Europa e paesi confinanti.

Possono partecipare persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE28, compresi i Paesi e territori d’oltremare, Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia); possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposta progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner, non di proponente) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (400.000 euro per i progetti finanziati sui fondi dell’azione esterna).

Scadenza: 04/04/2019

IES – Impresa Ecosostenibile e Sicura

IES – Impresa Ecosostenibile e Sicura

ecosostenibile

L’intervento è finalizzato a sostenere investimenti innovativi per l’incremento della sicurezza e la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale delle micro e piccole imprese commerciali e dell’artigianato.
La Misura I.E.S. i cui criteri sono stati approvati con la Delibera di Giunta regionale XI/971 dell’11/12/2018 intende sostenere le micro e piccole imprese commerciali e artigiane per la realizzazione di investimenti:
• per la sicurezza (ad es. sistemi antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia) nonché per l’acquisto di dispositivi di pagamento per la riduzione del flusso di denaro contante (misura A);
• in apparecchiature e impianti per la riduzione del consumo energetico e dell’impatto ambientale della loro attività (misura B).
Stanziamento complessivo: € 9.000.000,00

Gli interventi di entrambe le misure devono essere realizzati unicamente presso la sede operativa o l’unità locale ubicata in Lombardia.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili.
Apertura presentazione domande: 12 febbraio 2019.
Scadenza: 07 marzo 2019

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