Bravo Innovation Hub

Bravo Innovation Hub

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Bravo Innovation Hub è l’acceleratore d’impresa di Invitalia dedicato alle imprese più innovative del Mezzogiorno. L’hub ha sede a Brindisi, presso il settecentesco Palazzo Guerrieri, ora centro di innovazione, ricerca e sviluppo.

L’offerta del programma di accelerazione “Bravo Innovation Hub +Turismo+Cultura” ha un valore di oltre 40.000 euro per ciascuna impresa, e comprende: un contributo di 20.000 euro, di cui 15.000 erogati entro la seconda settimana dall’inizio del programma di accelerazione, e 5.000 a conclusione del programma di accelerazione; spazi di lavoro all’interno del Bravo Innovation Hub di Palazzo Guerrieri in Brindisi; formazione, assessment, mentoring e coaching per lo sviluppo del prodotto/servizio, modello di business, tecnologia, comunicazione, marketing, raccolta fondi; incontri ed attività di networking.

l primo programma di accelerazione è rivolto alle imprese che offrono soluzioni innovative nell’intera filiera turistico-culturale nei seguenti ambiti: turismo sostenibile, tutela e la fruizione responsabile del patrimonio culturale, dei musei e dei parchi archeologici, soluzioni di gamification, realtà virtuale e realtà aumentata, strumenti per la crescita sostenibile delle destinazioni, per l’accessibilità, per il miglioramento della customer experience, soluzioni digitali per i viaggiatori, gli operatori e i territori, soluzioni digitali per la produzione e fruizione di contenuti artistici e culturali, interventi di rigenerazione urbana di tipo culturale, sociale, economico e ambientale, finalizzati al miglioramento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale.

Possono presentare domanda per partecipare al programma le società di piccola dimensione costituite in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016. Le imprese devono avere una sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia al momento della presentazione della domanda e mantenerla per tutta la durata del programma di accelerazione.

Le domande di partecipazione devono essere inviate all’indirizzo PEC finanzaimpresa@pec.invitalia.it dalle 12.00 del 1° ottobre 2020 alle 12,00 del 3 novembre 2020, utilizzando il modulo disponibile sul sito Invitalia. Tra tutte le domande pervenute, Invitalia ne selezionerà 10 dopo aver valutato l’idea, le potenzialità dell’impresa e il suo team imprenditoriale.

CDP e UBI Banca: attivato finanziamento da 500 milioni di euro per il supporto alle PMI del Mezzogiorno

CDP e UBI Banca: attivato finanziamento da 500 milioni di euro per il supporto alle PMI del Mezzogiorno

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Mercoledì 13 novembre 2019 è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e UBI Banca (UBI) che sancisce l’avvio di una collaborazione volta a promuovere iniziative congiunte finalizzate al sostegno delle imprese italiane operanti nelle otto Regioni del Mezzogiorno.

Tali finanziamenti potranno avere un importo massimo di 15 milioni di euro e scadenza non inferiore a 36 mesi, così da supportare la realizzazione di investimenti di medio-lungo termine.
Oltre alla concessione di liquidità, da parte di CDP a UBI, per supportare i finanziamenti a favore delle imprese, la collaborazione riguarda anche altri ambiti operativi. Tra questi: l’attivazione di strumenti di garanzia, anche con il coinvolgimento dei Confidi o mediante l’utilizzo di “sezioni speciali” del Fondo di Garanzia per le PMI, costituite da CDP, che possano migliorare le possibilità e le condizioni di accesso al credito bancario.
La partnership intende inoltre sviluppare strumenti di finanza alternativa quali i cosiddetti “basket bond”, operazioni di cartolarizzazione di mini-bond appositamente emessi da imprese PMI e Mid-Cap, in relazione ai quali CDP e UBI agirebbero in qualità di investitori principali, attraendo così ulteriori capitali privati; nonché operazioni dirette in co-finanziamento a sostegno di progetti di crescita e innovazione di medie imprese italiane.

Bando artigianato 2018

Bando artigianato 2018

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La Fondazione CON IL SUD, in collaborazione con l’OMA di Firenze (Osservatorio dei Mestieri, d’Arte), intende sperimentare iniziative “esemplari” realizzate da partenariati guidati dalle organizzazioni del terzo settore, finalizzate a rivitalizzare alcune eccellenze a rischio di estinzione della tradizione artigiana del Mezzogiorno, con particolare riferimento alle aree più disagiate.

Tali iniziative dovranno coniugare la capacità di recuperare il sapere non codificato insito nelle tradizioni locali, la sostenibilità economico-finanziaria del processo di valorizzazione e l’intervento a favore di persone in condizioni di vulnerabilità sociale. La sfida è quella di riscoprire il saper fare tradizionale, immaginando nuovi campi di applicazione tecnologica e commerciale e trovando nuovi potenziali talenti anche nelle giovani generazioni e tra le persone più fragili.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre soggetti, di cui almeno due del Terzo settore.

Il bando distingue tra “soggetto responsabile” e “altri soggetti della partnership”. Nello specifico:

Il SOGGETTO RESPONSABILE è l’unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto. Esso deve essere costituito, da almeno due anni, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nelle regioni di intervento della Fondazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia). Deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o consorzio sociale;
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L. 106/2016).

I SOGGETTI DELLA PARTNERSHIP non afferenti al mondo del terzo settore, potranno appartenere a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione, in qualità di componenti della partnership, di soggetti profit, dovrà essere ispirata non alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società locale.

 La Fondazione mette a disposizione complessivamente un contributo di 800 mila euro. Il contributo per singola proposta è di massimo 300.000 euro. Le proposte di progetto devono prevedere una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento.

Lo svolgimento del Bando prevede due distinte fasi:

  • una prima fase finalizzata alla selezione dei partenariati attuatori delle iniziative finanziate;
  • una successiva seconda fase di progettazione esecutiva degli interventi finanziati.

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, entro, e non oltre, le ore 13:00 del 17 ottobre 2018, attraverso la piattaforma CHÀIROS.

MIUR: nuovo bando per verificare il potenziale industriale di progetti di ricerca fondamentale

MIUR: nuovo bando per verificare il potenziale industriale di progetti di ricerca fondamentale

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Pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) il nuovo avviso per la presentazione di Progetti di Ricerca di Proof of Concept.

In coerenza con quanto previsto dal PNR 2015-2020, il MIUR intende assistere e sostenere i ricercatori attivi in Italia e localizzati nel Mezzogiorno per consentire loro di verificare il potenziale industriale della conoscenza sviluppata e delle innovazioni sviluppate.

In particolare, il bando si rivolge a professori, ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente, dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca che abbiano ricevuto finanziamenti europei o nazionali o regionali per progetti di ricerca fondamentale, offrendo loro la possibilità di verificare, con il supporto delle istituzioni pubbliche di afferenza, il potenziale innovativo delle idee e delle conoscenze sviluppate nell’ambito dei predetti progetti.

Il “Proof of Concept” dovrà quindi essere realizzato attraverso la predisposizione di un progetto di ricerca industriale, nelle tematiche delle 12 Aree della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente che sia diretta e conseguente prosecuzione delle ricerche predette. La sede dei beneficiari e le attività del progetto proposto dovranno essere localizzate nei territori del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Il bando ha un budget complessivo pari a 10 milioni di euro; le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 3 maggio 2018 ed entro e non oltre le ore 12,00 del 5 luglio 2018.

“Terre Colte”

“Terre Colte”

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Il seguente bando nazionale è promosso dalla Fondazione ‘CON IL SUD’ in collaborazione con Enel Cuore Onlus, rivolto alle Organizzazioni del Terzo settore del Sud per la valorizzazione dei terreni incolti o abbandonati nel Mezzogiorno.

Attraverso lo stesso si vogliono quindi valorizzare tali tipologie di terreni, abbandonati o non adeguatamente utilizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, rivitalizzando la tradizione legata all’agricoltura e all’allevamento in queste Regioni, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio, offrendo nuove opportunità per i giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali.

Potranno parteciparvi Organizzazioni del terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Le proposte potranno prevedere, oltre alle attività di coltivazione e di allevamento, iniziative di tipo artigianale, commerciale, sociale, turistico-ricettivo, purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo.

Il contributo massimo, per singola proposta, sarà pari a 500.000,00 Euro.

Il termine ultimo per potervi partecipare è il 23 Febbraio 2018.

on oltre le 18:00.

Resto al Sud

Resto al Sud

Impresa femminile

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento. Da quest’anno è stata approvata un’importante novità, ovvero si allarga la platea dei destinatari e si innalza l’età per accedere all’incentivo gestito da Invitali: i finanziamenti potranno infatti essere richiesti anche dai liberi professionisti e dagli under 46, venendo meno il limite dei 36 anni non compiuti.
Si ricorda che la dotazione complessiva è di 1.250 milioni di euro, destinata a finanziare le seguenti iniziative: produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; turismo. Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.
Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.
Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in: contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo; finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Resto al sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n°275 del 23.11.2019 il Decreto 5.08.2019, n. 134 che disciplina l’ampliamento della platea di destinatari dell’incentivo Resto al Sud. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal 08.12.19; la misura è stata finora appannaggio delle sole imprese, ma con la manovra 2019 è stata estesa ai liberi professionisti e agli under 46. Le domande vengono esaminate, come sempre, a sportello.

SCADENZA: Avviso a sportello