Bando “Cinemas as Innovation Hubs for Local Communities”

Bando "Cinemas as Innovation Hubs for Local Communities"

Cinema

Promuovere la creazione di spazi culturali innovativi attorno alle sale cinematografiche e consentire ai cinema di rinnovarsi e rivestire un ruolo di maggiore impatto all’interno delle comunità locali.

L’Azione preparatoria punta, infatti, a testare il valore aggiunto della creazione di spazi culturali innovativi che ruotano attorno alle sale cinematografiche, in particolare nelle zone in cui il cinema e le infrastrutture culturali sono limitati e vi è quindi una scarsa offerta di servizi culturali. Questa Azione sosterrà lo sviluppo del pubblico incoraggiando i cinema ad offrire non solo contenuti audiovisivi, ma anche contenuti e servizi culturali di altro tipo nonché attività educative e/o di intrattenimento per il pubblico giovane. L’Azione si concentrerà su:

– sperimentazione di nuovi modi di ripensare l’esperienza cinematografica e creare spazi culturali innovativi;

– audience development e creazione di comunità attraverso esperienze interattive (offrendo una vasta gamma di attività culturali ed educative);

– supporto per le attrezzature per il cinema e la digitalizzazione qualora necessarie per la creazione di spazi culturali innovativi.

Potranno essere finanziate attività come:

– progetti di cooperazione transfrontaliera tra operatori cinematografici, nonché tra cinema e altre organizzazioni culturali (musei, gallerie d’arte, biblioteche, archivi cinematografici, spazi per spettacoli come sale da concerto, teatri, ecc.);

– programmazione cinematografica curata e diversificata, con almeno il 60% di contenuti europei (principalmente dai Paesi UE) di diverso genere e format, che rispecchia la diversità culturale europea; la programmazione dovrebbe presentare un forte valore culturale e potrebbe includere, tra l’altro, lungometraggi, serie TV, animazione, documentari, film storici, contenuti innovativi come la realtà virtuale;

– attività educative (compresi dibattiti, workshop creativi) su argomenti come il cinema, le nuove tecnologie audiovisive, altre attività culturali o le arti dello spettacolo;

– attività volte ad attirare il pubblico al cinema, a richiamare un nuovo pubblico e a migliorare la loro esperienza (ad es. introducendo più elementi di socialità e di svago in collaborazione con caffè, sale da concerto o centri sportivi, ecc.);

– sostegno per l’attrezzatura cinematografica e alla digitalizzazione per adattarsi alle esigenze del pubblico, a condizione che ciò sia necessario per l’attuazione dell’azione e la creazione di un’esperienza culturale innovativa e diversa;

– attività di promozione e comunicazione;

– azioni volte alla creazione e al potenziamento di reti, scambi di buone pratiche.

 

I progetti proposti dovranno avere una durata massima di 18 mesi con inizio tra il 1° gennaio e il 1° aprile 2020.

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite nei Paesi UE, quali organizzazioni non profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), organizzazioni internazionali, università, istituti di istruzione, enti a scopo di lucro.

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 3 partner, preferibilmente di diversi Stati UE, di cui almeno 1 sia un operatore cinematografico. Leader di progetto deve essere un operatore cinematografico o un’organizzazione culturale.

Il contributo Ue per singolo progetto potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili e sarà compreso tra 200.000 e 700.000 euro.

La scadenza per presentare proposte è il 25 settembre 2019.

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

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Il Dipartimento ha avviato la sperimentazione delle attività riferite al Fondo per l’innovazione sociale, disciplinato dal dPCM 21 dicembre 2018, per la promozione di interventi innovativi che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti. Sarà previsto il coinvolgimento di diversi attori tra cui il settore privato, per finanziamenti che seguano lo schema della finanza di impatto.
La sperimentazione si articola in un Programma triennale che finanzia progetti di innovazione sociale in tre settori:
– inclusione sociale, che comprende attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili;
– animazione culturale, che comprende attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane;
– lotta alla dispersione scolastica, che comprende attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico.
I progetti saranno presentati dalle amministrazioni locali, che dovranno avvalersi del contributo e dei finanziamenti del settore privato.
Il Fondo finanzia, in successione, i seguenti interventi:
Intervento I – Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II.
Intervento II – Sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale di cui al punto precedente.
Intervento III – Sistematizzazione della sperimentazione, per favorire la scalabilità e replicabilità dell’idea progettuale.
I soggetti beneficiari/proponenti presentano la domanda di ammissione al finanziamento e la relativa proposta progettuale a partire esclusivamente dall’Intervento I.
Possono presentare proposte progettuali i comuni capoluogo e le città metropolitane. I soggetti non possono presentare più di un progetto a valere sul Fondo in qualità di proponente, a pena di esclusione.
Sarà necessario coinvolgere nella sperimentazione: una pubblica amministrazione proponente (soggetto beneficiario), un soggetto fornitore del servizio o attuatore dell’intervento (soggetto privato o del privato sociale), un investitore o finanziatore privato, e un soggetto valutatore. Possono inoltre far parte del partenariato, oltre ai soggetti precedentemente indicati, altri soggetti pubblici (Regioni, altri Comuni, Università, Enti di ricerca, etc.) e soggetti del settore privato.
La dotazione complessiva messa a disposizione è di 21.250.000 euro a valere sul capitolo di spesa 243 “Fondo per l’innovazione sociale”. Le risorse sono così ripartite tra gli interventi:
intervento I: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 150.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 3.150.000;
intervento II: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 450.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 8.100.000;
intervento III: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 1.000.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 10.000.000.
Le proposte progettuali dovranno essere inviate nel periodo che va dal 15 giugno 2019 al 31 maggio 2020 tramite PEC (comprensiva di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente) al seguente indirizzo: progetti.uvp@pec.governo.it specificando nell’oggetto “FIS – titolo del progetto – soggetto beneficiario/proponente – INTERVENTO I”.
Scadenza: 31 maggio 2020

L’arte che accoglie: inclusione nei musei attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative

L’arte che accoglie: inclusione nei musei attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative

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In Italia ci sono circa 4.889 musei, uno straordinario patrimonio artistico che però non risulta accessibile alle persone con difficoltà percettive e sensoriali. Ecco perché Fondazione TIM ha lanciato un bando volto a diffondere soluzioni innovative per rendere fruibili a tutti – in particolare persone sorde e cieche (parziali o totali), sordocieche, sordomute e pluriminorate psicosensoriali – le opere d’arte all’interno dei musei.
Per essere definito “accessibile”, infatti, un ambiente deve essere sicuro, confortevole e fruibile da tutti esattamente allo stesso modo e per farlo, è fondamentale scegliere l’approccio conosciuto come “Design for all”, cioè una tipologia di progettazione in grado di ideare strumenti di fruizione adatti a tutti.
L’obiettivo di Fondazione TIM quindi è individuare un progetto innovativo e facilmente replicabile che possa essere diffuso nei musei italiani e garantire così una visita soddisfacente e indipendente a un pubblico decisamente più vasto.
Le tecnologie di riferimento per i progetti da proporre sono, a titolo di esempio: algoritmi di intelligenza artificiale, esperienze immersive, stampa 3D, vocal search/sistemi vocali, augmented and virtual reality, percorsi multisensoriali tattili. Le soluzioni dovranno essere sviluppate con approcci e tecnologie realmente replicabili e scalabili (in logica Open Source).
Possono presentare domanda soggetti sia pubblici che privati che non abbiano finalità di lucro, in particolare:
• Fondazioni ed Associazioni riconosciute;
• Musei nazionali appartenenti al MIBAC e agli enti locali;
• Fondazioni museali di diritto privato e pubblico;
• Onlus;
• Organizzazioni di volontariato;
• Associazioni di Promozione Sociale;
• Cooperative Sociali;
• Università;
• Enti di ricerca.
Ogni soggetto può partecipare con un solo progetto, singolarmente o in qualità di capofila o partner.
Il contributo massimo stanziato è di euro 300.000, che non potrà superare l’80% del costo complessivo del progetto. Il cofinanziamento, obbligatorio, dovrà essere pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto e potrà essere reso disponibile dallo stesso ente richiedente o da altri soggetti finanziatori.
Per partecipare bisognerà inviare domanda online, previa registrazione, attraverso il sistema predisposto sul sito entro le ore 13:00 del 3 settembre 2019.

Piattaforma Tecnologica di Filiera Pi.Te.F

Piattaforma Tecnologica di Filiera Pi.Te.F

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L’iniziativa è da ricondurre allo schema di Piattaforma Tecnologica di Filiera (Pi.Te.F.) approvato con DGR n. 18– 8700 del 05/04/2019

I progetti di ricerca industriale e/o progetti di sviluppo sperimentale che con il bando Pi.Te.F Regione Piemonte intende finanziare, nella forma di contributo alla spesa, dovranno inoltre promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative.

Saranno ammissibili i progetti finalizzati a conseguire risultati e applicazioni nei settori della S3 regionale, individuati con la DGR 46-6238 del 22/12/2017. Si tratta dei settori in cui il livello scientifico e di specializzazione industriale piemontese raggiunge punte di riconosciuta eccellenza a livello internazionale.

L’iniziativa è rivolta a raggruppamenti e aggregazioni di piccole e medie imprese, grandi imprese, organismi di ricerca pubblici o privati del Piemonte che, sul territorio piemontese, intendano sviluppare in forma collaborativa, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di filiera.

Importo in €: 16.062.878,67

Scadenza: Bando a sportello

Imprenditori 2.0

Imprenditori 2.0

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Imprenditori 2.0 è un bando che ha l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative proposte da giovani che desiderino realizzare una cooperativa o altre forme di impresa.

Il bando è orientato a favorire l’occupazione giovanile e lo sviluppo di idee innovative negli ambiti settoriali che l’Unione Europea considera prioritari per favorire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Gli ambiti settoriali suggeriti per la proposta di idee imprenditoriali innovative riguardano le seguenti aree:

  • Salvaguardia e fruibilità del patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico;
  • Salute, cambiamenti demografici e benessere;
  • Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia;
  • Energia sicura, pulita ed efficiente;
  • Trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
  • Azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime;
  • Società inclusive, innovative e sicure;
  • Promozione e valorizzazione turistica del territorio.

Al progetto vincitore verrà messa a disposizione la somma massima di euro 50.000,00 quale contributo a fondo perduto.

Possono presentare domanda sia singoli ovvero gruppi di giovani imprenditori di età inferiore ai 40 anni che intendano presentare un’idea al fine di costituire una cooperativa o altro ente “profit”, sia singole persone che vogliano apportare il loro contributo ad un particolare settore poiché in possesso di specifiche competenze.

Scadenza: 31 dicembre 2019

Start up innovative

Start up innovative

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Con delibera di Giunta regionale n. 854 del 31 maggio 2019 la regione Emilia-Romagna intende promuovere e far crescere start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo, cogliere i nuovi drivers del mercato, generare nuove opportunità occupazionali.

Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese regolarmente costituite.

  • Per i progetti di avvio di attività (tipologia A) possono presentare domanda le imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2016
  • Per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B) possono presentare domanda le imprese costituite dopo il 8 luglio 2014

Per gli interventi di tipologia A sono ammessi costi riguardanti:

  • macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale

del progetto);

  • acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • spese di costituzione (max 2.000 euro);
  • spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 25.000 €);
  • consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B sono ammessi costi riguardanti:

  • acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo);
  • macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto);
  • acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto);
  • consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 8 luglio 2019 alle ore 17 del 11 ottobre 2019, esclusivamente online, tramite l’applicativo Sfinge 2020.

Intervento “Estrazione dei Talenti”

Intervento “Estrazione dei Talenti”

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Con il presente avviso, la Regione Puglia intende rafforzare le attività finalizzate a sostenere la selezione dei talenti e la nascita e lo sviluppo di startup innovative, attraverso l’attivazione di percorsi strutturati di accompagnamento all’imprenditorialità innovativa sul territorio pugliese.

Le azioni programmatiche che prevedono interventi rivolti a soggetti disoccupati ed interventi di formazione continua e/o specialistica e professionalizzante rivolti a soggetti occupati; obiettivo è di selezionare gruppi informali di aspiranti imprenditori (definiti Team) a favore dei quali verranno erogati percorsi di sostegno all’autoimprenditorialità e servizi di accompagnamento alla creazione e all’accelerazione d’impresa innovativa. Tali percorsi e servizi saranno forniti dalle Factory selezionate mediante specifico avviso pubblico “Selezione Factory”; per Factory si intendono raggruppamenti composti da Soggetti pubblici e privati deputati al trasferimento di competenze e di know-how verso i Team ed alla trasformazione delle idee di business in imprese innovative vere e proprie.

Le risorse disponibili sono di  €10.000.000,00, di cui  € 6.000.000,00 per interventi rivolti ai disoccupati e  €4.000.000,00 per interventi di formazione continua e/o specialistica e professionalizzante. La domanda può essere presentata da tutte le persone fisiche, disoccupate od occupate, purché raggruppate in Team composti da un minimo di tre persone; il progetto imprenditoriale deve ricadere nell’ambito di una fra le tre Aree prioritarie di Innovazione: (A) Manifattura sostenibile; (B) Salute dell’uomo e dell’ambiente; (C) Comunità digitali, creative e inclusive. La Domanda di candidatura de e essere presentata attraverso l’apposita piattaforma online dedicata all’Intervento “Estrazione dei Talenti”.

Il presente Avviso rimarrà sempre aperto sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

POR FESR 2014 – 2020: Bando presentazione domande di agevolazione sulla linea di intervento FRIM FESR 2020 Ricerca&Sviluppo

POR FESR 2014 - 2020: Bando presentazione domande di agevolazione sulla linea di intervento FRIM FESR 2020 Ricerca&Sviluppo

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La Linea di intervento FRIM FESR 2020 (RICERCA & SVILUPPO) è uno strumento finanziario istituito in attuazione dell’Azione “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento de l’industrializzazione dei risultati della ricerca”, Obiettivo Specifico “Incremento dell’attività di innovazione delle imprese” dell’Asse prioritario l “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” della proposta di Programma Operativo Regionale (POR) 2014- 2020 di Regione Lombardia a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).

Conformemente alla finalità del Fondo FRIM FESR 2020 e in continuità con la Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020), essa si propone di favorire investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione da parte delle PMI, anche di nuova costituzione, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo.

L Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione dovranno riguardare le macro-tematiche delle aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)”.

Possono presentare domanda (vedi articolo A.3 del bando allegato):

  1. a) PMI,

– aventi Sede operativa attiva in Lombardia o che intendano costituire una Sede operativa attiva in Lombardia entro e non oltre la stipula del contratto di Finanziamento;

– già costituite e iscritte al Registro delle imprese e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza dell’Unione Europea e iscritte nel relativo Registro delle imprese;

  1. b) Liberi Professionisti (sempre in forma singola, anche per conto di uno studio associato nel limite massimo di un libero professionista per studio associato) che abbiano eletto a Luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia e che, per tale attività professionale, risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (elenco Mise).

Viene concesso nella forma tecnica di un finanziamento a medio termine erogato a valere sulla linea;

può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto e per un importo compreso tra Euro 100.000 e Euro 1.000.000;

la durata è compresa tra i 3 ed i 7 anni, di cui massimo 2 di preammortamento;

Il tasso nominale annuo di interesse applicato alle risorse della Linea è fisso e pari allo 0,5%; è concesso ed erogato ai sensi del Regolamento di esenzione (UE) n. 651/2014;

La Linea, attuata tramite procedimento valutativo a sportello, rimarrà aperta sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre il 31 marzo 2021.

Bando pubblico per la presentazione di domande di sostegno Misura 6 – sottomisura 6.2. OPERAZIONE 6.2.1. Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali extra agricole

Bando pubblico per la presentazione di domande di sostegno Misura 6 - sottomisura 6.2. OPERAZIONE 6.2.1. Aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali extra agricole

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L’operazione sostiene l’avvio di attività specificamente connesse al turismo rurale con particolare attenzione alla fornitura di servizi anche di carattere culturale e ludico-sportivo, alla presentazione-commercializzazione di produzioni tipiche locali, alla introduzione di tecnologie informatiche innovative per la promozione e la fruizione del territorio.

Le nuove imprese di cui il GAL Giarolo sostiene la creazione sono finalizzate all’erogazione di servizi turistici e commerciali collegati alle naturali vocazioni artistiche, storiche e paesaggistiche del territorio e alla promozione delle produzioni tradizionali locali.

Possono partecipare:

  • Persone fisiche
  • disoccupati, inattivi (persone che non sono attualmente occupate e non sono alla ricerca attiva di lavoro),
  • occupati – di età compresa tra i 18 e i 61 anni non ancora compiuti alla data di trasmissione della domanda di sostegno, che intendono avviare un’iniziativa imprenditoriale / di lavoro autonomo collegata al turismo rurale, con sede legale ed operativa in Area GAL Giarolo.

Questi beneficiari seguiranno il percorso descritto nell’Appendice del presente banco al punto 1 relativamente al Programma MIP Mettersi in Proprio del settore regionale Politiche del Lavoro.

  • Microimprese neo-costituite ovvero costituite da massimo 180 giorni (data di iscrizione al Registro imprese della Camera di Commercio) al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando che non abbiano seguito o concluso positivamente il percorso di assistenza ex ante del Programma MIP.

Questi beneficiari seguiranno il percorso descritto nell’Appendice del presente bando al punto 2 relativamente al Programma MIP Mettersi in Proprio del settore regionale Politiche del Lavoro.

Gli interventi devono essere localizzati in uno dei 56 Comuni facenti parte del GAL Giarolo Leader.

L’operazione prevede l’erogazione di un aiuto forfettario per cui non è direttamente collegabile ad operazioni o investimenti sostenuti dalla nuova impresa. Il premio erogato in conto capitale è pari a 35.000,00 €.

Il premio verrà erogato obbligatoriamente in due rate, la prima in acconto del 50% a seguito della dimostrazione di avvio dell’attività desunto dalla Visura Camerale, la seconda a saldo pari al 50 %, entro i 24 mesi, previa dimostrazione di aver raggiunto gli obiettivi minimi fissati nel Piano aziendale, la cui attuazione incompleta esclude l’erogazione della quota a saldo (50%) e, in funzione del livello di responsabilità dell’imprenditore, può comportare la richiesta di restituzione della quota già erogata.

La rata iniziale pari al 50% verrà erogata previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria, come meglio dettagliato al punto 11 del presente bando.

Scadenza: 30/08/2019

EaSI – Asse Progress: bando VP/2019/003 – Innovazione sociale e riforme nazionali – Assistenza a lungo termine

EaSI - Asse Progress: bando VP/2019/003 – Innovazione sociale e riforme nazionali – Assistenza a lungo termine

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Obiettivo di questo bando è contribuire, attraverso l’innovazione sociale, a preparare e/o attuare riforme politiche nazionali volte a rafforzare l’adeguatezza, l’accessibilità e la qualità dei servizi di assistenza a lungo termine.

Sostegno a progetti volti a perseguire almeno due dei seguenti obiettivi specifici del bando:

– sviluppare e testare approcci innovativi per la fornitura di assistenza a lungo temine, al fine di affrontare le sfide correlate all’accesso, ai costi, alla forza lavoro, alla qualità e alla sostenibilità dell’assistenza;

– sviluppare modelli sostenibili di partnership multi-livello che faciliterebbero l’implementazione dell’innovazione sociale nella fornitura di assistenza a lungo termine;

– utilizzare l’innovazione sociale per la pianificazione e il monitoraggio delle politiche di assistenza a lungo termine.

Le soluzioni innovative da sviluppare dovrebbero:

– essere basate su un approccio centrato sull’utente

– dimostrare una visione a lungo termine basata su una valutazione dei bisogni e supportata da un’analisi dell’impatto potenziale e della sostenibilità

– essere supportate da un metodo di valutazione solido e documentato e da meccanismi di validazione

– includere meccanismi di trasferimento/replicazione, anche in vista di un potenziale ampliamento utilizzando fondi UE o altre fonti di finanziamento

Attività finanziabili (elenco non esaustivo):

– raccolta dati e studi

– sviluppo e sperimentazione di modalità innovative di fornitura di servizi di assistenza a lungo termine, ad es. modelli innovativi di assistenza integrata, assistenza domiciliare o assistenza comunitaria

– sviluppo e sperimentazione di nuovi strumenti per la pianificazione e il monitoraggio delle politiche

– azioni volte alla creazione e al potenziamento di reti, allo scambio di buone pratiche

– sviluppo di linee guida e strumenti pratici

– conferenze e seminari

– attività di formazione e sviluppo curriculare

– attività di sensibilizzazione e divulgazione

La Commissione Ue intende finanziare 4-6 progetti.

Beneficiari

– Autorità pubbliche o agenzie pubbliche espressamente incaricate dall’autorità pubblica competente ad assumere la responsabilità del progetto
– Organizzazioni senza scopo di lucro pubbliche e private
– Istituti/centri di ricerca, istituti di istruzione superiore
– Organizzazioni della società civile
– Organizzazioni delle parti sociali a livello regionale, nazionale e europeo

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI indicati a fondo scheda.

Il cofinanziamento UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. I progetti possono essere presentati da un singolo proponente o da un consorzio. Se presentati da un consorzio, almeno un candidato (lead applicant o co-applicant) deve essere responsabile o impegnato (vale a dire avere un grado di responsabilità o influenza) nelle politiche e azioni per l’assistenza a lungo termine a livello nazionale o regionale.

Scadenza: 10/09/2019

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