Clima, energia, mobilità: aperte nuove call ENERGY del Cluster 5 di Horizon Europe

Clima, energia, mobilità: aperte nuove call ENERGY del Cluster 5 di Horizon Europe

La Commissione europea ha aperto il nuovo bando HORIZON-CL5-2026-11 nell’ambito del Programma di Lavoro 2026-2027 di Horizon Europe – Cluster 5 “Climate, Energy and Mobility”, destination “Sustainable, secure and competitive energy supply”.

La Call ENERGY (HORIZON-CL5-2026-11) comprende 5 topic, per un budget complessivo di 131,5 milioni di euro:

  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-04: De-risking renewable fuel technologies through transnational pre-commercial procurement of renewable fuel industrial value chains (PCP) – 40 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-05: Sustainable bioenergy demonstration for heat, electricity and advanced biofuels (IA) – 13,5 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-06: Resource assessment for deep sedimentary and basement reservoirs (RIA) – 18 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-14: Improved system design for innovative PV applications (EUPI-PV Partnership) (IA) – 30 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-23: Data sharing to support the training and development of AI foundation models in the energy sector (IA) – 30 milioni di euro.

La call sostiene progetti finalizzati ad accelerare l’innovazione nelle energie rinnovabili, nella bioenergia, nel fotovoltaico, nella geotermia e nella digitalizzazione del sistema energetico, contribuendo allo sviluppo di tecnologie in grado di rafforzare la sicurezza, la sostenibilità e la competitività dell’approvvigionamento energetico europeo.

La call è aperta dal 4 agosto 2026 e prevede la presentazione delle proposte entro il 1° dicembre 2026.

Scadenza: 1° dicembre 2026

BIND Open Innovation 2026: aperta la call per startup innovative

BIND Open Innovation 2026: aperta la call per startup innovative

Sono aperte le candidature all’11ª edizione del programma BIND Open Innovation, iniziativa internazionale che mette in contatto startup innovative con grandi imprese del Paese Basco interessate a sviluppare progetti di innovazione in ambito industriale.

Il programma è rivolto a startup di tutto il mondo con soluzioni già vicine al mercato o commercialmente mature e offre l’opportunità di realizzare progetti pilota retribuiti, validare le proprie tecnologie in contesti industriali reali e collaborare con oltre 100 potenziali clienti appartenenti a diversi settori produttivi.

Le startup selezionate avranno accesso a un percorso di accompagnamento che comprende attività di mentoringformazione managerialeincontri con investitori, servizi di supporto al business e un programma di immersione nell’ecosistema imprenditoriale del Paese Basco.

L’edizione 2026 individua 11 aree di sfida, tra cui:

  • automazione industriale;
  • manutenzione predittiva;
  • logistica;
  • cybersecurity;
  • digitalizzazione dei processi;
  • efficienza energetica;
  • sostenibilità;
  • energie rinnovabili;
  • supply chain;
  • nuovi modelli di business e gestione delle relazioni con i clienti.

Le candidature sono aperte fino al 4 settembre 2026.

La Pitch Week si svolgerà dal 20 al 22 ottobre 2026, mentre i progetti selezionati saranno sviluppati tra aprile e luglio 2027 e presentati durante il Demo Day del 1° luglio 2027.

Scadenza: 4 settembre 2026

Talenti – Trasferimento delle conoscenze


Talenti - Trasferimento delle conoscenze

La misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” ha la finalità di sostenere il processo di trasferimento tecnologico di soluzioni che richiedono un percorso di ridefinizione e sperimentazione dei risultati della ricerca applicata dal mondo accademico e dai centri di ricerca al sistema delle imprese manifatturiere e dei servizi per creare processi, prodotti e servizi innovativi a supporto dello sviluppo dell’innovazione.

Possono presentare domanda di agevolazione le PMI, come definite all’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i.,che:

  1. siano regolarmente costituiteiscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente Avviso; il requisito di PMI deve essere mantenuto fino alla data di concessione del Contributo;
  2. abbiano una o più sedi operative in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente Avviso, o che si impegnino a costituirne una entro l’erogazione; tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.

Per accedere alle agevolazioni previste dalla presente misura, le PMI:

  • non devono essere state oggetto come impresa di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • devono avere legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, ai sensi dell’art. 9 Decreto legislativo n. 184 del 27 novembre 2025;
  • devono avere assolto gli obblighi contributivi (DURC), come previsto all’articolo 31 del D.L. n. 69/2013 convertito in Legge n. 98/2013 (ad esclusione di coloro che non sono obbligati a tale regolarità);
  • devono essere in regola con quanto previsto dall’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e s.m.i., in merito alla stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del Codice Civile, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

Con Delibera n. 5985 del 13 aprile 2026 sono stati approvati i criteri della misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”.

Con Decreto n. 7560 del 9 giugno 2026 è stato approvato l’Avviso “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”.

La misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” è rivolta alle PMI lombarde e sostiene la realizzazione di “Progetti aziendali di rafforzamento dell’innovazione” che prevedano l’inserimento nel contesto imprenditoriale di figure altamente qualificate in possesso di dottorato di ricerca conseguito presso Università pubbliche, Università non statali riconosciute, Istituti universitari a ordinamento speciale, a sostegno dei processi di innovazione tecnologica, di ricerca industriale, digitalizzazione e transizione ecologica dell’impresa beneficiaria.

I soggetti devono avere concluso da non più di 12 (dodici) mesi una collaborazione a termine, formalmente conferita a titolo personale da parte di un Organismo di Ricerca espressamente finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca.

L’agevolazione è concessa nella forma tecnica di un contributo a fondo perduto, secondo i seguenti parametri:

  • assunzioni a tempo indeterminato: 70% delle spese ammissibili, riconosciute per le prime 24 mensilità con un importo massimo dell’agevolazione pari a 56.000,00 euro (su base annua per le assunzioni a tempo pieno)
  • Assunzioni a tempo determinato: 60% delle spese ammissibili, riconosciute per le prime12 mensilità, con un importo massimo dell’agevolazione pari a 48.000,00 euro (su base annua per le assunzioni a tempo pieno) Il valore minimo di ciascun contratto di assunzione (Retribuzione Annua Lorda – RAL) non può essere inferiore a 45.000,00 euro su base annua a tempo pieno (full time).

Le proposte progettuali dovranno essere presentate a Regione Lombardia esclusivamente attraverso la piattaforma “Bandi e Servizi” a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2026 sino ad esaurimento delle risorse.

Scadenza: 31 dicembre 2028, a meno che non esauriscano prima le risorse

Chips Joint Undertaking: in arrivo i nuovi bandi per la filiera dei semiconduttori

Chips Joint Undertaking: in arrivo i nuovi bandi per la filiera dei semiconduttori

La Chips Joint Undertaking (Chips JU) si articola su due pilastri strategici fondamentali:

  • Chips for Europe: ideata per colmare il divario tra ricerca e diffusione industriale attraverso la creazione di linee pilota, piattaforme di progettazione in cloud, centri di competenza e tecnologie quantistiche;
  • ricerca e innovazione nei componenti e sistemi elettronici (ECS R&I): volta a sostenere progetti collaborativi in ambiti ad alta tecnologia come l’hardware per l’IA, l’edge computing, la cybersecurity, il 6G, l’efficienza energetica e la fotonica.

Nell’ambito di questa seconda area di intervento, la partnership europea Chips JU ha annunciato le seguenti call, in apertura il 7 luglio 2026, per affrontare le sfide tecnologiche e formative legate ai semiconduttori:

  1. AI compute evaluation and deployment platform for EU infrastructure (DIGITAL-JU-CHIPS-2026-AI-GfP)
    • budget: 70 milioni di €
    • scadenza: 23 settembre 2026
  2. AI chip demonstrators for EU compute infrastructure (DIGITAL-JU-CHIPS-2026-AI1-SG)
    • budget: 10 milioni di €
    • scadenza: 23 settembre 2026
  3. Skills Hubs of Excellence (DIGITAL-JU-CHIPS-2026-SKILLS-HoE-SG)
    • budget: 20 milioni di €
    • scadenza: 24 settembre 2026
  4. Pilot Federation (DIGITAL-JU-CHIPS-2026-SKILLS-PF-SG)
    • Budget: 10 milioni di €
    • Scadenza: 24 settembre 2026
  5. Stimulation of Chip Design (DIGITAL-JU-CHIPS-2026-SKILLS-SCD-CSA)
    • budget: 15 milioni di €
    • scadenza: 24 settembre 2026
  6. International collaboration – Joint call EU and Japan on semiconductors (DIGITAL-JU-Chips-2026-SG-JAPAN)
    • budget: 15 milioni di €
    • scadenza: 24 settembre 2026
  7. Call for Reinforcing Europe’s strength in power electronics (HORIZON-Chips-JU-2026-FT1-IA)
    • budget: 20 milioni di €
    • scadenza: 16 settembre 2026
  8. Call for Reinforcing Europe’s strength in photonics (HORIZON-Chips-JU-2026-FT2-IA)
    • budget: 20 milioni di €
    • scadenza: 16 settembre 2026
  9. Call for Reinforcing Europe’s strength in health (HORIZON-Chips-JU-2026-FT3-IA)
    • budget: 20 milioni di €
    • scadenza: 16 settembre 2026
  10. ECS Supply chain resilience CSA (HORIZON-JU-CHIPS-2026-2-CSA)
    • budget: 2 milioni di €
    • scadenza: 22 settembre 2026
  11. Impact Monitoring and Assessment Framework for the Chips JU (HORIZON-JU-CHIPS-2026-IMAF-CSA)
    • budget: 1 milione di €
    • scadenza: 30 settembre 2026
  12. Coordination of the European software-defined vehicle platform (HORIZON-JU-CHIPS-2026-SDV-CSA)
    • budget: 2 milioni di €
    • scadenza: 22 settembre 2026
  13. RIA “Resilience”: Call on the 6G Front End Module (HORIZON-JU-Chips-2026-2-RIA)
    • budget: 20 milioni di €
    • scadenza: 16 settembre 2026
  14. ECS International collaboration – Call with Digital Partnership and TTC countries (HORIZON-JU-Chips-2026-3-RIA)
    • budget: 5 milioni di €
    • scadenza: 16 settembre 2026

I bandi si rivolgono a un’ampia platea di organizzazioni europee, tra cui impreseuniversitàcentri di ricerca e autorità pubbliche.

Il bilancio indicativo totale stanziato dall’Unione Europea per questa tornata di bandi ammonta a 230 milioni di euro.

Better Homes Partnerships: aperta la call per accelerare la riqualificazione sostenibile degli edifici

Better Homes Partnerships: aperta la call per accelerare la riqualificazione sostenibile degli edifici

La Commissione europea ha aperto una call for expressions of interest nell’ambito dell’iniziativa Better Homes Partnerships (BHP), con l’obiettivo di individuare progetti, partenariati e soluzioni replicabili in grado di accelerare la riqualificazione di abitazioni accessibili, di qualità ed efficienti in tutta l’Unione europea.

L’iniziativa, promossa dalla Direzione generale per l’Energia della Commissione europea nell’ambito del Piano europeo per gli alloggi accessibili e del Pacchetto Energia per i cittadini, punta a rafforzare la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per sostenere interventi di ristrutturazione, favorire la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento e diffondere soluzioni innovative.

La call è rivolta a autorità pubbliche, proprietari e gestori di alloggi, imprese, istituzioni finanziarie, organizzazioni della società civile e partenariati multisettoriali.

Le proposte dovranno contribuire ad almeno uno dei seguenti ambiti: flessibilità della domanda energeticasemplificazione degli interventi di ristrutturazionestrumenti finanziari innovativi oppure soluzioni efficienti per il riscaldamento e il raffrescamento.

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate fino al 21 agosto 2026.

Scadenza: 21 agosto 2026

FutureProofTextiles: nuovo bando per la transizione digitale e verde delle PMI tessili

FutureProofTextiles: nuovo bando per la transizione digitale e verde delle PMI tessili

È aperta la prima Open Call di FutureProofTextiles, il progetto europeo finanziato nell’ambito del programma Single Market Programme (SMP), che sostiene la transizione digitale e verde delle piccole e medie imprese del settore tessile.

L’iniziativa selezionerà 20 PMI operanti nella filiera tessile o in settori complementari le cui soluzioni contribuiscano direttamente alla catena del valore del comparto.

Le imprese selezionate prenderanno parte a un percorso della durata di 9 mesi, che comprende attività di formazione sulla trasformazione digitale e l’economia circolare, mentoring personalizzato, opportunità di networking internazionale e accesso a materiali dedicati allo sviluppo di pratiche sostenibili e innovative.

Il bando mette a disposizione un finanziamento complessivo di € 1.000.000. Ciascuna PMI selezionata potrà beneficiare di un contributo pari a € 60.000, composto da € 50.000 di finanziamento forfettario e € 10.000 di cofinanziamento a carico dell’impresa.

Le candidature potranno essere presentate fino al 18 settembre 2026.

Scadenza: 18 settembre 2026

Scoperta imprenditoriale II (2026)

Scoperta imprenditoriale II (2026)

Il decreto ministeriale 19 maggio 2026 disciplina l’intervento del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo, da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate, coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero finalizzati a individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa.
Con il decreto ministeriale 19 maggio 2026 sono state rese disponibili risorse complessivamente pari a euro 505.801.524,89.

Una quota pari al 60 per cento delle risorse stanziate è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Ai fini dell’accesso alla predetta riserva, i soggetti che propongono un progetto di ricerca e sviluppo in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Nell’ambito della predetta riserva, una sottoriserva pari al 25 per cento della stessa è destinata alle micro e piccole imprese.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane e i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all’industria possono essere co-proponenti di un progetto congiunto con i citati soggetti.
Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero nell’ambito di altre aree tematiche e traiettorie di sviluppo non rientranti nella predetta Strategia, al fine di contribuire ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il conseguente adattamento evolutivo della stessa.

I progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate, prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiore a 5 milioni di euro ed avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. L’avvio delle attività progettuali deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle stesse.

I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo in alternativa una delle seguenti modalità:

  1. progetto realizzato congiuntamente, che preveda:
    • un massimo di tre soggetti proponenti, ivi compresa l’impresa capofila;
    • almeno una micro, piccola o media impresa tra i soggetti proponenti;
    • che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10 per cento dei costi ammissibili;
    • il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.
  2. progetto realizzato da una micro, piccola o media impresa ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale, il cui valore sia almeno pari al 10 per cento dei costi complessivi ammissibili del progetto.

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica individuali stabilite, rispettivamente, dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del regolamento GBER, nelle seguenti forme in concorso tra loro:

  • nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili;
  • nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:
    • 40 per cento per le imprese di piccola dimensione;
    • 35 per cento per le imprese di media dimensione;
    • 30 per cento per le imprese di grande dimensione.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 60 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Con successivo provvedimento direttoriale saranno definiti i termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, nonché gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

Scadenza: bando in pubblicazione

PowerUp NetZero: aperto il bando per progetti innovativi sulle tecnologie Net-Zero

PowerUp NetZero: aperto il bando per progetti innovativi sulle tecnologie Net-Zero

È aperto il nuovo PowerUp NetZero Open Call for Innovation Projects, il bando europeo che sostiene progetti collaborativi dedicati allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie Net-Zero, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un’economia climaticamente neutrale e rafforzare la competitività delle imprese europee.

L’iniziativa si rivolge a PMI e startup che intendono sviluppare soluzioni innovative in risposta alle sfide della decarbonizzazione industriale, dell’efficienza energetica e delle tecnologie pulite. I progetti dovranno essere presentati da consorzi di imprese, con particolare attenzione alla complementarità delle competenze e alla capacità di generare impatti concreti sul mercato e sull’ambiente. La presenza di partner provenienti da diversi Paesi europei sarà considerata un elemento premiante nella valutazione delle candidature.

Il programma prevede il finanziamento di almeno 14 progetti innovativi, di cui almeno 13 nell’ambito principale del bando e uno dedicato a una sfida specifica. Le proposte saranno valutate sulla base dell’eccellenza dell’idea progettuale, della qualità del piano di implementazione e del potenziale impatto industriale, ambientale e commerciale delle soluzioni sviluppate. Per accedere alla fase finale di selezione sarà necessario ottenere almeno 70 punti su 100.

Particolare rilievo sarà attribuito alla capacità dei progetti di contribuire allo sviluppo delle tecnologie Net-Zero, di generare benefici ambientali misurabili e di migliorare le performance ESG delle imprese coinvolte. Verranno inoltre valutate positivamente la scalabilità delle soluzioni proposte e la possibilità di replicarle in altri settori o contesti industriali.

I progetti selezionati potranno avere una durata massima di 10 mesi, con avvio previsto a partire dal 16 novembre 2026. Il sostegno finanziario sarà erogato sotto forma di contributo forfettario in più tranche, legate al raggiungimento dei risultati e alla presentazione delle attività di monitoraggio previste dal programma.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 15 settembre 2026.

Scadenza: 15 settembre 2026

Green Tour

Green Tour

Il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green tour -, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo  16 marzo 2026 e dal DD  n. 96263 del 18 giugno 2026 , si rivolge alle imprese turistiche, supportandone lo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Il fondo ha una dotazione di 109 milioni di € di cui, una quota pari a euro 59 milioni concedibile nella forma di un contributo a fondo perduto, e una quota di 50 milioni, da concedere nella forma di un finanziamento agevolato.

Il 60% delle risorse del fondo è destinato alle PMI, di cui almeno il 25% riguarda le piccole e le microimprese

La misura si rivolge alle imprese turistiche di tutte le dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale operanti in uno dei settori identificati dai codici ATECO di cui all’articolo 5, comma 1 del Decreto 16 marzo 2026 e inoltre:

  1. alle imprese operanti in altri settori, attive da almeno 3 anni che, dimostrano aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche
  • ai proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

Sono ammissibili, inoltre, le imprese estere che dimostrino, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano.

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. La rete, costituita da un massimo di 5 imprese, deve essere registrata presso la CCIAA di competenza da almeno 3 anni, deve essere strutturata nella forma della rete soggetto.

Sono agevolati programmi di investimento, con un importo minimo di spesa di 1 milione di € e massimo di 15 milioni di €, avviati dopo la presentazione della domanda.

Le spese,  sulla base di quanto previsto dall’Allegato 3 del DD  n. 96263 del 18 giugno 2026 , devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche (ad es. coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate; sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, realizzazione di pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, ecc.) e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (ad es. pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore, sistemi di accumulo BES, ecc.).

Tali interventi, definiti “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili dal programma presentato. Essi possono essere combinati anche con altri interventi definiti “trainati”.

Gli investimenti trainati possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza esclusivamente in favore delle PMI nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione.

Ciascuna impresa può presentare un’unica domanda, che deve riferirsi ad un programma o piano di investimento unitario e organico relativo alla realizzazione di uno o più progetti di investimento su una o più strutture/unità locali.

Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER  18, 28,38, 38-bis, 41e 49, o anche in forma de minimis, sulla base di una combinazione tra contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Al fine di rispettare la ripartizione delle risorse disponibili previste dal Decreto 16 marzo 2026, le agevolazioni sono ripartite secondo un mix agevolativo predefinito, articolato in una quota pari al 54%, a fondo perduto e una quota pari al 46%, tramite finanziamento agevolato.

Le domande, complete dei relativi allegati, potranno essere presentate ad Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, tramite la relativa piattaforma informatica, pubblicata sul sito www.Invitalia.it, a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Ai fini dell’accesso alla procedura informatica, il rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale, è tenuto ad eseguire la propria identificazione tramite SPID o CNS o CIE e a censire l’impresa tramite l’apposita funzionalità consentita dalla stessa procedura. In tale fase è possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, pena l’improcedibilità della stessa.

Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria.

L’ordine per l’avvio delle attività istruttorie delle domande viene stabilito, in base alle risorse disponibili, per effetto di una graduatoria articolata tramite punteggi attributi in relazione ai criteri di valutazione riportati nell’Allegato n.1 del DD n. 96263 del 18 giugno 2026.

Ai fini della formazione della graduatoria, fermo restando le opportune verifiche, verranno prese in considerazione le informazioni fornite nell’ambito delle dichiarazioni e relazioni tecniche rilasciate dalle imprese in sede di domanda di agevolazione.

Le domande inserite in graduatoria che non troveranno copertura finanziaria nell’ambito delle risorse disponibili saranno sospese dalla procedura di valutazione, fino all’accertamento di eventuali economie rinvenienti dalle istruttorie in corso o dal rifinanziamento della misura.

L’istruttoria di merito si baserà sulla valutazione dei seguenti aspetti:

  1. l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria delle imprese proponenti;
  2. gli indicatori e i criteri di premialità di cui all’avviso;
  3. la sostenibilità finanziaria del piano di investimento;
  4. la cantierabilità dei progetti di investimento;
  5. la pertinenza e la congruità generale delle spese previste.

Per le istanze di agevolazione per i quali l’attività istruttoria verrà conclusa con esito positivo, il Ministero, con il supporto di Invitalia, procederà a concedere le agevolazioni spettanti mediante l’adozione di una determinazione di concessione delle agevolazioni.

Scadenza: 15 settembre 2026

Chips Pilot Line

Chips Pilot Line

Le linee pilota WBG sono finanziate congiuntamente dall’Impresa comune Chips, nell’ambito dei programmi dell’Unione europea Digital Europe e Orizzonte Europa, e dagli Stati partecipanti: Italia, Svezia, Polonia, Finlandia, Austria, Francia e Germania, in attuazione dell’accordo di sovvenzione n. 101183211.

Vengono resi complessivamente disponibili 53 milioni di euro per il cofinanziamento nazionale di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy delle iniziative selezionate dall’impresa comune Chip, di cui al regolamento (UE) 2023/1782 del Consiglio del 25 luglio 2023, recante modifica del regolamento (UE) 2021/2085 che istituisce le imprese comuni nell’ambito di Orizzonte Europa, per la realizzazione di linee pilota innovative intese a rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori.

Possono beneficiare del cofinanziamento, di cui al Decreto direttoriale 10 giugno 2026, esclusivamente i soggetti espressamente individuati nell’hosting agreement tra i soggetti partecipanti alla realizzazione dei progetti italiani, selezionati dall’impresa comune Chip per la realizzazione di linee pilota innovative, volte a rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni finanziarie nazionali, i proponenti italiani possono presentare la domanda di agevolazione finanziaria, a partire dal 1° luglio 2026 e fino al 18 settembre 2026.

Scadenza: 18 settembre 2026

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