IA e robotica: aperta la nuova call del progetto JARVIS

IA e robotica: aperta la nuova call del progetto JARVIS

È aperta la Open Call #2 – Co-development Track del progetto europeo JARVIS, dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale e robotica collaborativa.

L’obiettivo della call è supportare lo sviluppo di tecnologie avanzate da integrare nei piloti JARVIS, contribuendo a migliorare l’interazione uomo-robot in diversi contesti industriali, tra cui:

  • manifattura aeronautica e automotive
  • decommissioning nucleare
  • ispezione e manutenzione offshore

Le soluzioni proposte dovranno essere sviluppate, integrate e validate in ambienti reali, dimostrando benefici in termini di produttività, sicurezza e flessibilità dei processi.

L’iniziativa è rivolta a PMI e startup tecnologiche, che devono partecipare come capofila.

Il bando mette a disposizione un finanziamento massimo di €100.000 per progetto.

La call resterà aperta fino al 1° giugno 2026.

Scadenza: 1° giugno 2026

 

Bando Open Innovation Scouting 2026 per le imprese

Bando Open Innovation Scouting 2026 per le imprese

Spin-off universitario

È aperto l’avviso per partecipare all’iniziativa Open Innovation Scouting 2026, promossa da ART-ER nell’ambito del progetto IT4LIA AI Factory.

Il programma mira a favorire il trasferimento tecnologico e a ridurre la distanza tra ricerca e mercato, supportando le imprese nell’identificazione di applicazioni concrete e ad alto impatto. Le aziende selezionate (fino a un massimo di 20) parteciperanno a un percorso strutturato che prevede momenti di confronto con ricercatoriattività di matchmaking e valutazioni per eventuali sperimentazioni.

Il percorso, della durata di circa 9 mesi, si articolerà in diverse fasi:

  • presentazione delle tecnologie;
  • analisi delle esigenze aziendali;
  • incontri one-to-one;
  • attività di follow-up per monitorare i risultati e le possibili collaborazioni.

L’edizione 2026 pone particolare attenzione ai settori della manifatturalogistica e sostenibilità ambientale, offrendo alle imprese l’opportunità di accedere a competenze e infrastrutture avanzate nell’ambito dell’ecosistema regionale dell’innovazione.

L’iniziativa è rivolta a PMI e grandi imprese interessate a entrare in contatto con il sistema della ricerca dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di individuare e integrare soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale e tecnologie digitali nei propri processi aziendali.

Le candidature sono aperte fino al 27 aprile 2026 alle ore 18:00.

Scadenza: 27 aprile 2026

Pubblicato il nuovo bando URBACT per Reti d’azione

Pubblicato il nuovo bando URBACT per Reti d'azione

Il programma URBACT IV ha aperto un nuovo bando per la creazione delle Action Networks, uno degli strumenti chiave dell’UE per promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso la cooperazione tra città.

L’iniziativa, inserita nella Cooperazione Territoriale Europea, selezionerà fino a 20 reti transnazionali composte da città europee e partner internazionali. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle amministrazioni urbane di progettare e attuare politiche integrate, favorendo lo scambio di buone pratiche, l’apprendimento tra pari e la sperimentazione di soluzioni innovative. Le reti si concentreranno su sfide comuni, dalla transizione verde alla trasformazione digitale, attraverso un approccio partecipativo e radicato nei territori.

Elemento centrale del bando è il passaggio dallo scambio teorico all’implementazione concreta: le città saranno chiamate a sviluppare un vero e proprio Action Portfolio, testando interventi reali e contribuendo alla creazione di un Actions Playbook replicabile in altri contesti europei. Un approccio che punta a generare risultati tangibili e a migliorare l’efficacia delle politiche urbane.

Le Action Networks avranno una durata di 30 mesi (2026–2029), articolata in tre fasi – pianificazione, implementazione e diffusione – e potranno contare su un budget fino a 1 milione di euro, con una quota rilevante destinata alle attività locali. Forte anche l’attenzione alla governance multilivello e alla partecipazione degli stakeholder, con il coinvolgimento diretto degli attori locali e il supporto di esperti qualificati lungo tutto il percorso.

Il bando è rivolto a tutte le città dei 27 stati membri e degli stati partner dell’Unione europea (Norvegia, Svizzera, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, Moldavia e Ucraina) che possono partecipare come capofila o partner in partenariati transnazionali, contribuendo a sviluppare soluzioni condivise e trasferibili su scala UE.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 17 giugno 2026.

Scadenza: 17 giugno 2026

Settore Vitivinicolo – campagna 2026-2027

Settore Vitivinicolo - campagna 2026-2027

L’intervento degli Investimenti, previsto dal Piano Strategico Nazionale 2023/2027, concede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, espresso in percentuale della spesa ammessa, pari al 40% per le microimprese, piccole e medie imprese ed al 20% per le imprese che occupino meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia inferiore ai 200 milioni di euro. La spesa minima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 5.000,00. La spesa massima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 200.000,00.

Possono partecipare le imprese con unità produttive di trasformazione nel territorio regionale la cui attività sia almeno una delle seguenti:

  1. produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  4. la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Scadenza: 14 maggio 2026

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento “investimenti” – annualità 2026/2027

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento "investimenti" - annualità 2026/2027

La Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Beneficiari: l’aiuto viene accordato a imprese che svolgono almeno una delle seguenti attività:

  1. produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;
  4. produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia interventi ammessi: Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:

  1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività vitivinicola, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
  2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
  3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita per la vendita diretta al consumatore finale e per la degustazione dei vini prodotti dall’azienda;
  4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
  5. acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina;
  6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Sostegno: l’intensità dell’aiuto è:

  • 40 % per le micro, piccole e medie imprese;
  • 20 % per le imprese intermedie;
  • 19 % per le grandi Imprese.

Chi può fare domanda:

  • Cooperative
  • Grandi imprese
  • Micro imprese
  • PMI

Scadenza: 14 maggio 2026

OCM Vino – Intervento Investimenti. Campagna 2026/2027

OCM Vino - Intervento Investimenti. Campagna 2026/2027

La misura finanzia l’acquisto di attrezzature e impianti per punti vendita aziendali, comprensivi di sale di degustazione, per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione, l’acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento dei vini, la realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto.

Possono partecipare al bando aziende produttrici di vino.

Scadenza: 15 maggio 2026

Aiuti Spazi di Collaborazione – Incentivi per lo sviluppo di servizi innovativi

Aiuti Spazi di Collaborazione - Incentivi per lo sviluppo di servizi innovativi

Il presente avviso, pubblicato nell’ambito dell’Azione 1.1.1 (Rafforzamento dell’ecosistema regionale della ricerca, mediante supporto all’attività di ricerca delle imprese nei settori della S3, si riferisce alla presentazione di un Piano di Sviluppo di un servizio realizzato sul territorio della Regione Sardegna da Micro e Piccole imprese iscritte nell’elenco qualificato degli Spazi di Collaborazione della Regione Sardegna e caratterizzato da significativi elementi di innovatività.

Iniziative agevolabili: Piani di Sviluppo di servizi realizzati sul territorio della Regione Sardegna coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Sardegna 2021-2027 (S3). Dimensione del Piano di Sviluppo del servizio: importo totale compreso tra € 20.000 e € 100.000.  Dotazione finanziaria: € 1.000.000,00

Procedura: procedura valutativa a sportello.

Beneficiari: Micro e Piccole Imprese (MPI), regolarmente costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano, iscritte nell’elenco qualificato degli Spazi di Collaborazione della Regione Sardegna che si propongono con un Piano di Sviluppo di un Servizio caratterizzati da significativi elementi di innovatività.

Settori ammissibili: tutti i settori ammissibili a ricevere aiuti, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione, del 13 dicembre 2023, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” e ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii.

Forma dell’aiuto: sovvenzione a fondo perduto sui costi ammissibili del piano di sviluppo dei servizi.

Scadenza: 1° luglio 2027

Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative

Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative

Il presente Avviso si inquadra nell’Azione 1.1.1 del PR 2021-2027 e contribuisce a rafforzare la capacità di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate sostenendo gli investimenti delle nuove imprese con particolare attenzione alle MPMI nei settori prioritari individuati dalla S3 regionale. Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Sviluppo Aziendale organici e funzionali alla strategia di crescita delle nuove imprese, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire la crescita sostenibile, la competitività e il consolidamento sul mercato delle nuove imprese regionali. Dotazione finanziaria complessiva: euro 10.000.000,00 – Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.

Dimensione dei progetti: Minimo euro 350.000,00 – Massimo euro 1.000.000,00.

Beneficiari: Micro e Piccole imprese, attive e costituite nella forma di società di persone e di capitali, con un anno e fino a un massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Reg. delle imprese, in possesso di un bilancio di esercizio concluso, approvato e depositato.

Settori ammissibili: le MPMI la cui attività rientra nella classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025 di seguito elencate:

  • Sezione C – Attività Manifatturiere Sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione – con l’esclusione delle seguenti divisioni, gruppi e classi: 55.20.3 Case religiose e sociali di ospitalità – 55.4 Attività di servizi di intermediazione per servizi di alloggio – 55.9 Altri servizi di alloggio – 56 Attività di servizi di ristorazione.
  • Sezione J – Attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e produzione e distribuzione di contenuti – con l’esclusione delle seguenti divisioni, gruppi e classi: 58 Attività editoriali – 60.3 Attività delle agenzie di stampa e altre attività di distribuzione di contenuti.
  • Sezione K – Telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, infrastrutture informatiche e altre attività dei servizi d’informazione
  • Sezione M – Attività immobiliari – limitatamente alla seguente sottocategoria: 68.32.01 Gestione di beni immobili per conto terzi – esclusivamente riferito alla GESTIONE IMMOBILIARE TURISTICA (contratto di Property manager): gestione di immobili con codice identificativo nazionale (CIN) assegnato alle unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche.
  • Sezione N – Attività professionali, scientifiche e tecniche – limitatamente alla sezione: 72 Ricerca scientifica e sviluppo.

Scadenza: 31 marzo 2027

Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup innovative

Voucher Startup – Incentivi per la competitività delle Startup innovative

Il bando sostiene progetti di sviluppo imprenditoriale ad alto contenuto innovativo realizzati in Sardegna da startup innovative. L’iniziativa rientra nel Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027 e mira a rafforzare l’ecosistema della ricerca regionale, promuovendo prodotti e servizi innovativi che abbiano superato la fase di discovery e validazione del problema di mercato. L’intervento è coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Sardegna.

I beneficiari della misura sono le micro e piccole imprese regolarmente costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda, iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese come startup innovative che si propongono con un Business Plan e un Piano di Utilizzo del Voucher caratterizzati da significativi elementi di innovatività.

L’impresa deve avere la sede operativa in cui si realizza il Piano di Utilizzo del Voucher in Sardegna.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del regime di “esenzione”, nel limite del 70% dei costi complessivi del piano di utilizzo del voucher, eventualmente incrementabile fino all’85% in funzione delle premialità riconosciute.

Sono ammissibili iniziative finalizzate alla creazione e allo sviluppo di una nuova attività di impresa, attraverso la definizione di un piano di attività volto alla creazione, sviluppo, ingegnerizzazione e commercializzazione di prodotti/servizi ad alto contenuto tecnologico e di innovazione, generati da know-how, conoscenze e competenze tecniche, scientifiche ed esperienze dei fondatori, finalizzate a completare lo sviluppo già intrapreso e avvicinarsi all’ingresso sul mercato.

Le iniziative devono riferirsi alle seguenti tipologie:

  1. investimenti materiali e immateriali direttamente connessi alle attività creazione o sviluppo, all’innovazione della produzione di beni e/o servizi;
  2. introduzione di innovazioni dei processi e della produzione di beni e/o servizi prodotti.

Le iniziative dovranno aver già superato la fase di Discovery, ovvero dovranno dimostrare di aver già compiuto un percorso di verifica e validazione degli aspetti relativi alla rispondenza del prodotto/servizio a effettivi bisogni di mercato e alla fattibilità tecnica e tecnologica di quanto proposto.

Le imprese dovranno dimostrare di essere in possesso di un prototipo funzionante capace di dimostrare la fattibilità tecnologica in ambiente di laboratorio, che evidenzi le caratteristiche di innovatività e vantaggio competitivo, e le potenzialità di mercato dell’iniziativa.

Il Piano di Utilizzo del Voucher su cui verrà calcolata la percentuale di contribuzione dovrà avere una dimensione finanziaria compresa tra un minimo di euro 40.000 un massimo di euro 200.000.

Nella compilazione del Piano di Utilizzo del Voucher si deve far riferimento alle seguenti categorie di costo, articolate in più voci e sottovoci:

  • Costi per investimenti materiali e immateriali (max 35%)
    1. macchinari, strumenti e attrezzature, prodotti informatici, strettamente funzionali all’attività dell’impresa per l’attuazione ed erogazione del nuovo servizio/prodotto;
    2. prima registrazione proprietà intellettuale, marchi e copyright, costi di licenze, know how e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi coerenti con i criteri indicati nella “Griglia di valutazione economica dei brevetti” dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
  • Costi per servizi (max 65%)
    1. Consulenze tecnico-scientifiche, strategiche, marketing, IP
    2. Attività promozionali e partecipazione a fiere (max 10%)
    3. Servizi gestionali (max € 7.000)
  • Personale tecnico (max 75%)
    1. Dipendenti e soci non amministratori con contratto
    2. Apporti in natura (max 15% dei costi diretti)
  • Spese generali (forfettarie, max 7% dei costi diretti)

Il termine per la conclusione dell’intervento e la realizzazione dell’investimento è di massimo 18 mesi dalla data di comunicazione di avvio delle attività del piano comunicata dall’impresa. La conclusione del piano, e la relativa ammissibilità della spesa, non può comunque superare la data del 31.03.2029.

Scadenza: 30 aprile 2027

AUTOASSESS: lanciata l’open call per l’uso di tecnologie innovative nelle ispezioni e valutazioni industriali

AUTOASSESS: lanciata l'open call per l'uso di tecnologie innovative nelle ispezioni e valutazioni industriali

Il progetto AUTOASSESS ha pubblicato la Open Call #2 for Tech Innovations, un bando rivolto allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per migliorare i processi di ispezione e valutazione automatizzata nei settori industriali.

L’obiettivo del bando è sostenere lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie avanzate capaci di migliorare l’efficienza e la sicurezza delle attività di valutazione tecnica, favorendo al tempo stesso l’introduzione di strumenti digitali e intelligenti nei contesti industriali.

I candidati dovranno selezionare una delle sfide della call e dimostrare nella loro proposta in che modo la soluzione risponde alla sfida.

Possono partecipare, singolarmente oppure in consorzio di massimo due soggetti, startup, piccole e medie imprese e altre entità giuridiche stabilite negli Stati membri dell’Unione europea o nei Paesi associati a Horizon Europe.

La sovvenzione può arrivare fino a 150.000 €, con un tasso di finanziamento pari al 70% dei costi per le PMI e al 100% per le startup.

Le candidature per il bando sono aperte fino al 5 maggio 2026.

Scadenza: 5 maggio 2026

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