Bando per il sostegno di iniziative di Autorità Locali e Organizzazioni della Società Civile

Bando per il sostegno di iniziative di Autorità Locali e Organizzazioni della Società Civile

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La Regione Piemonte è capofila del progetto “Mindchangers: Regions and youth for Planet and People” in partenariato con Consorzio delle Ong Piemontesi, Baden-Württemberg e SEZ (Germania), RESACOOP (Francia), La Rioja e CONGDCAR (Spagna), Fédération Wallonie-Bruxelles (Belgio), Università di Craiova (Romania). L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma DEAR “Raising public awareness of development issues and promoting development education in European Union” è finalizzata al rafforzamento delle strategie delle Autorità locali e delle Organizzazioni della società civile per raggiungere e coinvolgere i giovani sui temi dello sviluppo sostenibile e della cooperazione internazionale, ed in particolare sulle aree di interesse del cambiamento climatico e della migrazione.

Il bando intende finanziare iniziative che coinvolgano i giovani di età compresa tra i 15 e 35 anni per:

  • Aumentare la consapevolezza e l’impegno dei giovani per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030
  • Rafforzare e sostenere i partenariati tra le AL, le OSC e i giovani a livello locale
  • Incentrarsi sui temi Cambiamenti climatici e/o Migrazioni
  • Includere attività di educazione alla cittadinanza mondiale e di comunicazione.

Verranno ritenute prioritarie le iniziative progettuali che:

  • Prevedono la collaborazione con media
  • Prevedono il coinvolgimento di soggetti dei Paesi partner (OECD DAC list)

Le domande di contributo possono essere presentate da:

Lotto n. 1 – Organizzazioni della società civile (OSC) iscritte negli appositi registri e in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • avere sede operativa in Piemonte da almeno 2 anni;
  • essere una piccola o media organizzazione (non aver avuto ricavi superiori a 10 milioni di Euro/anno negli ultimi due anni di esercizio);
  • avere almeno 30 membri/sostenitori/collaboratori/volontari per garantire il radicamento sul territorio;
  • prevedere nello Statuto finalità riconducibili all’educazione alla cittadinanza mondiale e/o cooperazione internazionale;
  • avere svolto, almeno negli ultimi due anni, attività di educazione alla cittadinanza mondiale, di
  • comunicazione e sensibilizzazione;
  • non essere beneficiari di finanziamenti nell’ambito del Bando europeo DEAR EuropeAid/160048/DH/ACT/Multi come capofila, co-proponente, subappaltatore o beneficiario di sub-granting

 

Lotto n. 2: Azioni condotte dalle Autorità locali (Province, Città Metropolitana, Comuni, Unioni montane del territorio piemontese e ogni forma associativa tra i medesimi prevista dal T.U.EE.LL. vigente) in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • avere sede legale in Piemonte;
  • avere svolto, almeno negli ultimi due anni, attività di educazione alla cittadinanza mondiale, di comunicazione e sensibilizzazione;
  • non essere beneficiari di finanziamenti nell’ambito del Bando europeo DEAR

EuropeAid/160048/DH/ACT/Multi come capofila, co-proponente, subappaltatore o terza parte (beneficiario di sovvenzioni a cascata);

  • avere come partner almeno un’Organizzazione della società civile in qualità di co-proponente, in possesso dei requisiti previsti per la partecipazione in qualità di capofila al Lotto 1.

Le risorse complessive ammontano a 450.000 euro equamente distribuite tra i due lotti. Il contributo richiesto deve essere compreso tra 10.000 e 45.000 euro. Il contributo erogabile per ciascun progetto non potrà superare il limite del 90% del costo totale del progetto ammissibile a finanziamento. Il restante 10% del budget dell’azione deve essere cofinanziato dai soggetti richiedenti il contributo e/o dai co-proponenti seguendo gli stessi criteri di ammissibilità per le spese. Il cofinanziamento non può derivare da altri contributi pubblici regionali, nazionali, europei.

La domanda di contributo deve essere trasmessa entro il 19 luglio 2021.

Bando Ricerca Sociale e Umanistica per una società che cambia

Bando Ricerca Sociale e Umanistica per una società che cambia

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Obiettivo di questo bando è sostenere studi che, partendo da una solida base di dati demografici e statistici, sviluppino riflessioni di natura sociale e umanistica. In questo senso i progetti dovranno coniugare due aspetti. In primo luogo, occorrerà considerare il dato demografico nella sua componente prettamente quantitativa; in secondo luogo, bisognerà riflettere sul modo in cui i fattori sociali, culturali, economici, politici, normativi, antropologici, territoriali ed ambientali possono contribuire a determinare la composizione di una popolazione in un dato momento.

La scadenza del bando è prevista per le ore 17:00 del giorno 30 giugno 2021.

La richiesta di contributo dovrà essere non inferiore a 100.000 euro e non superiore a 200.000 euro, con una copertura da parte di Fondazione Cariplo del 100 % dei costi di progetto.

I progetti dovranno prevedere un razionale di ricerca basato sull’analisi dello stato dell’arte e della tecnica e/o di dati primari o secondari derivati da altri studi e pubblicazioni.

Particolare attenzione sarà inoltre prestata all’originalità della proposta e all’adeguatezza degli approcci metodologici in relazione alla domanda di ricerca. È auspicabile che gli studi integrino metodi ed approcci diversi e fra loro complementari (quali-quantitativi). Le proposte dovranno definire in maniera chiara in che modo intendono contribuire a comprendere i cambiamenti demografici in corso e a favorire lo sviluppo di una società più equilibrata e sostenibile per le persone e l’ecosistema. Benché il bando si concentri sul contesto italiano questo non pregiudica la possibilità di confrontare realtà diverse dando in ogni caso evidenza dell’impatto dei risultati della ricerca a livello nazionale e/o locale.

Si richiede, inoltre, che i progetti rappresentino un’opportunità formativa e di crescita professionale per i giovani ricercatori coinvolti.

Il bando si rivolge a Enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica.

Non è prevista la partnership obbligatoria ma, qualora le proposte dovessero essere presentate in partenariato, sarà essenziale chiarire le competenze apportate da ciascun Partner di progetto e come queste si integrano a quelle dell’Ente Capofila in un disegno unitario. L’ente capofila (o ente proponente unico) dovrà coincidere con un centro di ricerca/università no profit che abbia la sede operativa del progetto nell’area territoriale di riferimento della Fondazione Cariplo.

Se si decide di coinvolgere degli enti partner è necessario considerare le seguenti regole:

  • non ci sono restrizioni legate alla territorialità degli enti partner, quindi sono ammessi anche enti partner con sede al di fuori dell’area territoriale di riferimento della Fondazione Cariplo
  • rimane, invece, obbligatorio per tutti gli enti di ricerca coinvolti il criterio di restrizione rispetto alla natura no profit

Si ricorda, inoltre, che per essere ammessi alla valutazione i progetti dovranno obbligatoriamente:

  • coinvolgere, formare e valorizzare giovani ricercatori (laureati, dottorandi e post-doc con età non superiore ai 35 anni alla data di scadenza del bando)
  • promuovere la parità di genere nelle carriere dei ricercatori

predisporre un piano delle attività di comunicazione con la società civile, sulla base delle Linee guida per il piano di comunicazione disponibile sul sito della Fondazione. Il piano di comunicazione è da considerarsi una parte integrante del progetto.

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Beneficiari del bando sono enti Pubblici (Comuni e Province) singoli, le Unioni dei Comuni, Enti di gestione delle aree protette.

I Beneficiari devono essere in possesso di uno dei codici ATECO (primario o secondario) indicati nel Bando.

Tempistica raccolta domande: Dal 22 aprile 2021 al 22 luglio 2021 ore 17.00

Risorse: 700.000,00 €

Sostegno: 100%

Spese ammissibili:

  • Opere edili e lavori finalizzare alla realizzazione degli interventi di cui alle finalità indicate nel paragrafo “Tipologie di intervento”;
  • attrezzature e strumentazioni connesse alla realizzazione degli interventi
  • arredi, fontanelle, pontili, e altri materiali e/o attrezzature necessari ad attrezzare i percorsi intermodali;
  • Costi di demolizione e/o costi di abbellimento dei siti attraverso l’acquisto e messa a dimora di piante autoctone e/o acquisto di arredi e/o altri elementi necessari alla mitigazione dei detrattori ambientali e paesaggistici collocati lungo i percorsi oggetto dell’intervento;
  • segnaletica stradale, cartellonistica e tabelle informative;
  • spese generali nel limite massimo del 10% delle spese di investimento ammissibili.

Le domande di sostegno devono essere presentate secondo le modalità procedurali e la specifica modulistica approvate da AGREA, utilizzando il Sistema Informativo Agrea (SIAG).

Trasporto urbano sostenibile: nuovo bando della Urban Transports Community

Trasporto urbano sostenibile: nuovo bando della Urban Transports Community

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Nell’ambito del programma Interreg Med, la Urban Transports Community lancia il bando “Sustainable Urban Transport Implementing Cities”, per offrire un’opportunità di apprendimento e di tutoraggio alle città e ai territori del Mediterraneo impegnati nello sviluppo di soluzioni di mobilità urbana sostenibile nei loro territori.

Con il bando viene offerta un’occasione unica di accedere agli strumenti, alle risorse e alle competenze messe a disposizione dalla Community per replicare le buone pratiche identificate dalle città pioniere.

Assistiti da mentor dedicati, i candidati prescelti si impegneranno in un dialogo esclusivo con un gruppo selezionato di città che sono state pioniere di soluzioni di mobilità urbana sostenibile in diversi campi (ad esempio: dati per la gestione intelligente del traffico; mobilità dolce; mobilità condivisa; mobilità nelle destinazioni turistiche; nuovi approcci di pianificazione).

I candidati prescelti che desiderano replicare alcune delle migliori pratiche della Community beneficeranno anche di visite di studio nelle aree di implementazione più significative, dove potranno acquisire esperienza pratica sui problemi e le soluzioni trovate dalle città e dalle regioni vicine.

Il bando, con scadenza il 15 dicembre 2020, è rivolto a Comuni, aree metropolitane, regioni e altre organizzazioni pubbliche e private con competenze in materia di mobilità urbana.

PRQA, contributi agli enti pubblici per favorire la mobilità sostenibile e l’acquisto di tecnologia per lo smart working

PRQA, contributi agli enti pubblici per favorire la mobilità sostenibile e l'acquisto di tecnologia per lo smart working

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Obiettivo del bando è supportare i soggetti pubblici nella realizzazione di interventi connessi alla mobilità sostenibile, riducendo, così, le emissioni in atmosfera e migliorando la qualità dell’aria.

In particolare il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto per la sostituzione dei veicoli con nuovi veicoli a basso impatto ambientale, l’acquisto di velocipedi e l’acquisto di tecnologia per lo smart working dei dipendenti.

Il bando vuole inoltre essere un utile strumento a supporto dei beneficiari a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha determinato e determinerà nuove modalità di lavoro e di spostamento.

Nello specifico, verrà erogato un contributo a fondo perduto per l’acquisto di:

  • Linea A -Veicoli

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto proporzionale alla massa a pieno carico e all’alimentazione del veicolo e limitatamente alla gamma di veicoli M1, M2, M3, N1, N2, N3, L7e.

Il contributo a fondo perduto, determinato secondo la tabella riportata nel bando, è pari ad un importo da 7.000, 00 euro a 20.000,00 euro per ciascun veicolo.

È prevista una premialità pari al 10% del contributo richiesto, nel caso il beneficiario utilizzi tutti i veicoli oggetto della domanda per attività connesse all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’ammontare del contributo, inclusa la premialità, non potrà superare l’importo della spesa sostenuta, al netto dell’IVA.

  • Linea B -Velocipedi

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che dipende dalla tipologia del velocipede.

Il contributo a fondo perduto, determinato secondo la tabella riportata nel bando, è pari ad un importo da 500,00 euro a 1.000,00 euro.

È prevista una premialità pari al 10% del contributo richiesto, nel caso il beneficiario utilizzi tutti i velocipedi oggetto della domanda per attività connesse all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’ammontare del contributo, inclusa la premialità, non potrà superare l’importo della spesa sostenuta, al netto dell’IVA.

  • Linea C -Smart working

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per l’acquisto di tecnologia per lo smart working in funzione del numero di dipendenti del soggetto beneficiario.

Il contributo a fondo perduto, determinato secondo la tabella riportata nel bando, è pari ad un importo da 15.000,00 euro a 50.000,00 euro.

Il contributo è comprensivo del costo dell’hardware e del software.

 

Possono partecipare al bando Province, Città metropolitana di Torino, Comuni, Unioni di Comuni, Enti di Gestione delle Aree protette regionali, Università, EDISU – Ente regionale per il diritto allo studio universitario, Agenzie regionali e “subregionali”.

Scadenza: 11/11/2020, ore 16.00

Training for SME-friendly policies in Central Purchasing Bodies (CPBs)

Training for SME-friendly policies in Central Purchasing Bodies (CPBs)

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L’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, apre il 17 dicembre un bando per selezionare una partnership con la quale sottoscrivere un Accordo quadro di partenariato (AAP) per il periodo 2020-2022, nell’ambito del quale saranno poi assegnate specifiche sovvenzioni per realizzare corsi di formazione destinati alle centrali di committenza pubbliche (CPB- Central Purchasing Body) e finalizzati a promuovere la partecipazione delle PMI alle grandi gare di appalto pubbliche.

Le azioni di formazione dovranno essere destinate a rafforzare la capacità del personale che lavora per i grandi acquirenti pubblici (le centrali di committenza) perché sia in grado di garantire l’accesso delle PMI ai mercati dei grandi appalti pubblici, ma anche di rafforzare la capacità delle stesse di presentare offerte in risposta a grandi gare d’appalto.

La centralizzazione delle funzioni di appalto pubblico può avere ripercussione sul mercato, a livello locale, regionale ed europeo, pertanto è indispensabile che il personale delle centrali di committenza sia formato per comprendere e gestire le norme in materia di appalti pubblici, progettare gare d’appalto accessibili alle PMI e riconoscere il ruolo strategico degli appalti pubblici.

Nella risposta al bando i proponenti devono presentare una “Strategia di attuazione” per il periodo 2020-2022, contenente l’approccio strategico complessivo che intendono adottare, che spieghi come saranno affrontate le attività specifiche. La strategia deve essere concisa e precisa e deve rispondere alle istruzioni nel miglior modo possibile.

L’ambito delle attività specifiche da portare avanti da parte del partenariato selezionato comprende:

  1. Organizzazione e gestione di un programma di formazione per il personale che lavora nelle centrali di committenza, o, nel caso in cui queste non siano ancora stabilite, per il personale con funzioni politiche, regolamentari o di controllo negli appalti pubblici
  2. Selezione di formatori idonei per insegnare al personale delle centrali di committenza
  3. Promozione e comunicazione del programma di formazione
  4. Selezione dei partecipanti al programma di formazione
  5. Supporto per i partecipanti selezionati
  6. Supporto alla rete Alumni fra i partecipanti ai corsi
  7. Organizzazione di una conferenza finale

Le proposte di candidatura in risposta a questo bando devono essere presentate da partnership di almeno due soggetti comprendenti almeno una università o istituto di istruzione e una centrale di committenza costituita, operante a livello nazionale; i due soggetti partner devono avere personalità giuridica e possono essere dello stesso Stato o di Stati diversi partecipanti a COSME (oltre agli Stati UE, partecipano a questo programma anche i Paesi beneficiari di IPA II e Moldova, Armenia, Ukraine – l’elenco aggiornato è pubblicato qui). Possono essere comprese nel partenariato anche organizzazioni internazionali con una missione specifica nel campo degli appalti pubblici.

Dopo la firma dell’AAP, l’EASME inviterà il consorzio proponente a presentare una proposta contenente un programma di lavoro dettagliato per la realizzazione di azioni specifiche previste nella “Strategia di attuazione”.

Per le azioni di formazione sarà data priorità alle centrali di committenza recentemente istituite o in via di istituzione nei paesi partecipanti a COSME, ossia agli Stati nei quali il sistema di appalti è strutturalmente debole o recente o in via di istituzione, come Bulgaria, Cechia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Una prima convenzione di sovvenzione specifica (SGA) del valore di 400.000 euro potrebbe essere assegnata già nell’aprile 2020 per una durata di 18 mesi; la sovvenzione potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili. Una seconda SGA potrebbe essere assegnata entro la fine del 2020 per una durata di 14 mesi (l’ammontare sarà definito dopo l’approvazione del bilancio 2020).

Scadenza: 27/02/2020

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI GRANDI EVENTI 2019

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI GRANDI EVENTI 2019

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Il presente Avviso stabilisce per l’anno 2019 criteri e modalità per la concessione di contributi ai grandi eventi di carattere culturale e artistico, relativo a spettacoli, rassegne, premi e mostre, che presenta almeno due delle seguenti caratteristiche: a)rilevanza o popolarità a livello culturale, storico istituzionale; b)ampia risonanza nei mezzi di comunicazione almeno a livello nazionale; c)partecipazione di personalità di rilievo nazionale o internazionale.

I contributi sono concessi ad Enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati e cooperative. Questi soggetti non devono svolgere, da atto costitutivo o da statuto, attività aventi fine di lucro. Il grande evento deve essere realizzato entro il 31 dicembre 2019.

Le spese sostenute per la realizzazione del grande evento devono essere superiori ad euro 25.000,00; i limiti massimi di contributo rapportati ai limiti minimi di spesa sono i seguenti: massimo € 5.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 25.000,00; massimo € 10.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 50.000,00; massimo € 20.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 75.000,00; massimo € 25.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 100.000,00.

Le istanze di contributo devono essere inviate entro le ore 13:00 del giorno 14 novembre 2019.

Bando REC-CONS-RPPI-AG-2019: limitare la doppia qualità dei prodotti e rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell’UE

Bando REC-CONS-RPPI-AG-2019: limitare la doppia qualità dei prodotti e rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell'UE

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Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza””: sostegno ad azioni volte a limitare la doppia qualità dei prodotti e a rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell’UE. Obiettivo è di rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei consumatori nel testare e comparare i prodotti di consumo di base, sia nel contesto nazionale che transfrontaliero, e nell’identificare strategie di marchio potenzialmente ingannevoli o informazioni ingannevoli riportate sulla confezione dei prodotti, anche relativamente alla doppia qualità.

Sostegno a progetti orientati ai seguenti obiettivi specifici:

– consentire alle organizzazioni dei consumatori di:

(i) testare e comparare i prodotti di consumo di base, sia alimentari che non alimentari, riguardo alla doppia qualità, seguendo solide pratiche metodologiche;

(ii) divulgare i risultati dei test sia nel contesto nazionale che transnazionale;

– conseguire un’attuazione efficace a livello nazionale del “Framework for selecting and testing of food products to assess quality related characteristics: EU harmonised testing methodology”, presentato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Ue il 25 aprile 2018;

– sviluppare e implementare metodi validi per testare e comparare i prodotti non alimentari;

– individuare strategie di marchio o informazioni riportate sulla confezione dei prodotti potenzialmente ingannevoli e creare strumenti per la loro segnalazione, al fine di massimizzare la protezione dei consumatori;

– scambiare migliori pratiche e facilitare la cooperazione transfrontaliera tra le organizzazioni dei consumatori e/o le autorità competenti e i soggetti privati ​​pertinenti e migliorare le politiche di advocacy delle organizzazioni dei consumatori nelle aree prioritarie menzionate;

Attività finanziabili:

– formazione delle organizzazioni dei consumatori mirata a sviluppare o migliorare le competenze/conoscenze per testare i prodotti;

– scambi di buone pratiche ed eventi e/o seminari di condivisione delle conoscenze;

– creazione o potenziamento di reti di organizzazioni di consumatori coinvolte nel controllo dei prodotti e/o altre misure;

– sviluppo e lancio di progetti pilota per testare e compare i prodotti in linea con solidi principi metodologici, come la metodologia sviluppata dal Centro Comune di Ricerca per testare i prodotti alimentari;

– attività di sensibilizzazione e/o di advocacy fra le organizzazioni dei consumatori, le autorità pubbliche, le parti interessate e/o il pubblico in generale;

– sviluppo di strumenti informatici per la segnalazione di prodotti di doppia qualità o informazioni ingannevoli;

– attività di supporto all’attuazione a livello nazionale del ” Framework for selecting and testing of food products to assess quality related characteristics: EU harmonised testing methodology”.

Beneficiari:

  • Proponenti di progetto (lead applicant) di progetto possono essere solo le organizzazioni dei consumatori che siano non governative, senza scopo di lucro, indipendenti e operanti per la promozione e la tutela della salute, della sicurezza e degli interessi economici dei consumatori a livello nazionale o regionale.

 

  • Partner di progetto (co-applicant) possono essere enti pubblici, organizzazioni private non-profit o organizzazioni internazionali.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno degli Stati membri UE.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 250.000.

I progetti proposti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner) di due diversi Paesi UE. I progetti proposti devono prevedere una durata massima 12.

Il bando scade il 06/11/2019, ore 17

WiFi4EU

WiFi4EU -terzo bando

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Giovedì 19 settembre aprirà il terzo bando WiFi4EU. L’iniziativa è finanziata dal Meccanismo per collegare l’Europa – settore Telecomunicazioni ed è creata per offrire connettività WiFi gratuita per cittadini e visitatori delle città europee in luoghi pubblici come piazze, edifici pubblici, biblioteche, parchi, centri sanitari ecc.

 

Attraverso questo bando, come con i due precedenti, vengono erogate sovvenzioni per l’installazione di hotspot WiFi nei comuni (o enti equivalenti) dell’UE, oltre che di Islanda e Norvegia, per una connettività gratuita che contribuirà a colmare il digital divide, in particolare nelle comunità in ritardo in termini di alfabetizzazione digitale (comprese zone rurali e comunità remote), e a migliorare l’accesso ai servizi online, come quelli della sanità elettronica, promuovendo così anche lo sviluppo di PMI locali che puntano sull’innovazione di prodotti e servizi digitali.

 

Le sovvenzioni saranno erogate in forma di voucher del valore di 15.000 euro. Per farne richiesta i comuni interessati devono registrarsi sul portale WiFi4EU e inviare la richiesta nei tempi di apertura del bando. La richiesta deve essere accompagnata dalla “prova dell’approvazione”, da parte del rappresentante legale del comune, dalla copia dell’atto di nomina dello stesso e della sua carta d’identità. Le domande di finanziamento saranno selezionate in base all’ordine di presentazione ma sarà garantita un’equa distribuzione territoriale: in particolare ad ogni Stato ammissibile saranno garantiti almeno 15 voucher e inoltre per nessuno Stato il numero totale di voucher può superare l’8% del budget del bando.

 

Il voucher copre i costi delle attrezzature e delle installazioni degli hot-spot WiFi che soddisfano i requisiti richiesti fino a un massimo di 15.000 euro: se i costi sopportati sono superiori, la differenza è a carico del comune beneficiario. Attrezzature e installazione possono essere destinate a realizzare una nuova rete WiFi pubblica oppure a potenziare o estenderne una esistente.

 

Il budget di questo terzo bando ammonta a 26,7 milioni di euro e consentirà l’erogazione di 1.780 voucher. I comuni che risulteranno assegnatari di un voucher avranno un anno e mezzo per installare e mettere in funzione gli hot-spot, selezionando i centri della vita pubblica da coprire con il WiFi e appaltando a uno o più fornitori l’installazione delle apparecchiature. Dopo la messa in funzione i Comuni dovranno garantire la connessione WiFi gratuita per almeno 3 anni (i costi di abbonamenti internet ed eventuali costi di manutenzione sono a carico del Comune).

 

Sul portale WiFi4EU devono essere registrati anche i fornitori di servizi, indicando dove operano, così i comuni potranno consultarne l’elenco ed eventualmente avvalersene per le proprie procedure d’appalto; dovranno in ogni caso essere registrati al termine dell’esecuzione dei lavori per poter riscattare il buono, dopo che saranno state fatte le opportune verifiche di operatività della rete locale. Il voucher assegnato a un comune deve essere incassato da un solo fornitore (non può essere frazionato fra più fornitori).

 

Le registrazioni già fatte –sia dai comuni sia dai fornitori- in occasione dei bandi precedenti restano valide e, in caso di cambiamenti del legale rappresentante, è possibile aggiornare la documentazione già inviata.

Il bando resterà aperto fino al 20 settembre alle 17.

Gli organizzatori sottolineano che nel bando precedente, pubblicato lo scorso aprile, per i 3.400 voucher da assegnare sono arrivate 10.000 domande, e che il 98% dei voucher disponibili sono stati assegnati nei primi 60 secondi di apertura del bando.

Horizon 2020 – Tecnologie dirompenti nei servizi pubblici – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 – Tecnologie dirompenti nei servizi pubblici – Pilastro Sfide Sociali

 

La sfida consiste nel valutare i potenziali benefici e rischi dell’uso di tecnologie dirompenti nelle pubbliche amministrazioni nonché l’impatto sociale, incluso l’impatto sui dipendenti pubblici, del loro utilizzo per processi governativi e governance (ad esempio per i registri, per l’archiviazione, per la riscossione delle imposte, per i processi decisionali, ecc.). Inoltre, le implicazioni politiche, socioeconomiche, legali e culturali delle tecnologie dirompenti e la loro accettazione sono importanti non solo per le pubbliche amministrazioni, ma anche per i cittadini.

L’uso di tecnologie dirompenti (come block-chain, big data analytic, Internet of Things, realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale, tecniche algoritmiche, simulazioni e gamification) nelle pubbliche amministrazioni, beni pubblici, governance pubblica, impegno pubblico, pubblico – i partenariati privati, i partenariati pubblici del terzo settore e la valutazione dell’impatto delle politiche sono in crescita e possono essere molto utili. Tuttavia, il reale impatto potenziale di tali tecnologie e il modo in cui possono interferire con il panorama esistente dei servizi pubblici e delle procedure legali che possono sostituire le soluzioni e i processi presenti sono in gran parte sconosciuti. Di conseguenza, l’implementazione di queste tecnologie dirompenti nella pubblica amministrazione richiede una valutazione approfondita del loro potenziale impatto, benefici e rischi per la fornitura di beni pubblici.

Le proposte dovrebbero anche portare allo sviluppo di piani aziendali che assicurino la sostenibilità a lungo termine dei servizi offerti sulla base della tecnologia utilizzata.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

L’azione consentirà alle autorità pubbliche di sviluppare percorsi per l’introduzione di tecnologie dirompenti, affrontando al tempo stesso le sfide sociali sollevate da tali tecnologie. Sulla base di una comprensione approfondita delle esigenze degli utenti, l’azione migliorerà la conoscenza della democrazia digitale; sviluppare nuovi modi di fornire servizi pubblici, di garantire la governance pubblica e di stimolare l’impegno del pubblico con l’aiuto di tecnologie dirompenti. Contribuirà inoltre allo sviluppo di nuove pratiche, all’ottimizzazione dei processi di lavoro e all’integrazione di processi decisionali basati sull’evidenza nei servizi pubblici e in servizi come la sanità, l’istruzione, il benessere sociale e la mobilità.

Scadenza: 14 marzo 2019

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