AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI GRANDI EVENTI 2019

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI GRANDI EVENTI 2019

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Il presente Avviso stabilisce per l’anno 2019 criteri e modalità per la concessione di contributi ai grandi eventi di carattere culturale e artistico, relativo a spettacoli, rassegne, premi e mostre, che presenta almeno due delle seguenti caratteristiche: a)rilevanza o popolarità a livello culturale, storico istituzionale; b)ampia risonanza nei mezzi di comunicazione almeno a livello nazionale; c)partecipazione di personalità di rilievo nazionale o internazionale.

I contributi sono concessi ad Enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati e cooperative. Questi soggetti non devono svolgere, da atto costitutivo o da statuto, attività aventi fine di lucro. Il grande evento deve essere realizzato entro il 31 dicembre 2019.

Le spese sostenute per la realizzazione del grande evento devono essere superiori ad euro 25.000,00; i limiti massimi di contributo rapportati ai limiti minimi di spesa sono i seguenti: massimo € 5.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 25.000,00; massimo € 10.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 50.000,00; massimo € 20.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 75.000,00; massimo € 25.000,00 per proposte di eventi superiori ad € 100.000,00.

Le istanze di contributo devono essere inviate entro le ore 13:00 del giorno 14 novembre 2019.

Bando REC-CONS-RPPI-AG-2019: limitare la doppia qualità dei prodotti e rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell’UE

Bando REC-CONS-RPPI-AG-2019: limitare la doppia qualità dei prodotti e rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell'UE

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Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza””: sostegno ad azioni volte a limitare la doppia qualità dei prodotti e a rafforzare le organizzazioni dei consumatori nell’UE. Obiettivo è di rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei consumatori nel testare e comparare i prodotti di consumo di base, sia nel contesto nazionale che transfrontaliero, e nell’identificare strategie di marchio potenzialmente ingannevoli o informazioni ingannevoli riportate sulla confezione dei prodotti, anche relativamente alla doppia qualità.

Sostegno a progetti orientati ai seguenti obiettivi specifici:

– consentire alle organizzazioni dei consumatori di:

(i) testare e comparare i prodotti di consumo di base, sia alimentari che non alimentari, riguardo alla doppia qualità, seguendo solide pratiche metodologiche;

(ii) divulgare i risultati dei test sia nel contesto nazionale che transnazionale;

– conseguire un’attuazione efficace a livello nazionale del “Framework for selecting and testing of food products to assess quality related characteristics: EU harmonised testing methodology”, presentato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Ue il 25 aprile 2018;

– sviluppare e implementare metodi validi per testare e comparare i prodotti non alimentari;

– individuare strategie di marchio o informazioni riportate sulla confezione dei prodotti potenzialmente ingannevoli e creare strumenti per la loro segnalazione, al fine di massimizzare la protezione dei consumatori;

– scambiare migliori pratiche e facilitare la cooperazione transfrontaliera tra le organizzazioni dei consumatori e/o le autorità competenti e i soggetti privati ​​pertinenti e migliorare le politiche di advocacy delle organizzazioni dei consumatori nelle aree prioritarie menzionate;

Attività finanziabili:

– formazione delle organizzazioni dei consumatori mirata a sviluppare o migliorare le competenze/conoscenze per testare i prodotti;

– scambi di buone pratiche ed eventi e/o seminari di condivisione delle conoscenze;

– creazione o potenziamento di reti di organizzazioni di consumatori coinvolte nel controllo dei prodotti e/o altre misure;

– sviluppo e lancio di progetti pilota per testare e compare i prodotti in linea con solidi principi metodologici, come la metodologia sviluppata dal Centro Comune di Ricerca per testare i prodotti alimentari;

– attività di sensibilizzazione e/o di advocacy fra le organizzazioni dei consumatori, le autorità pubbliche, le parti interessate e/o il pubblico in generale;

– sviluppo di strumenti informatici per la segnalazione di prodotti di doppia qualità o informazioni ingannevoli;

– attività di supporto all’attuazione a livello nazionale del ” Framework for selecting and testing of food products to assess quality related characteristics: EU harmonised testing methodology”.

Beneficiari:

  • Proponenti di progetto (lead applicant) di progetto possono essere solo le organizzazioni dei consumatori che siano non governative, senza scopo di lucro, indipendenti e operanti per la promozione e la tutela della salute, della sicurezza e degli interessi economici dei consumatori a livello nazionale o regionale.

 

  • Partner di progetto (co-applicant) possono essere enti pubblici, organizzazioni private non-profit o organizzazioni internazionali.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno degli Stati membri UE.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 250.000.

I progetti proposti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner) di due diversi Paesi UE. I progetti proposti devono prevedere una durata massima 12.

Il bando scade il 06/11/2019, ore 17

WiFi4EU

WiFi4EU -terzo bando

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Giovedì 19 settembre aprirà il terzo bando WiFi4EU. L’iniziativa è finanziata dal Meccanismo per collegare l’Europa – settore Telecomunicazioni ed è creata per offrire connettività WiFi gratuita per cittadini e visitatori delle città europee in luoghi pubblici come piazze, edifici pubblici, biblioteche, parchi, centri sanitari ecc.

 

Attraverso questo bando, come con i due precedenti, vengono erogate sovvenzioni per l’installazione di hotspot WiFi nei comuni (o enti equivalenti) dell’UE, oltre che di Islanda e Norvegia, per una connettività gratuita che contribuirà a colmare il digital divide, in particolare nelle comunità in ritardo in termini di alfabetizzazione digitale (comprese zone rurali e comunità remote), e a migliorare l’accesso ai servizi online, come quelli della sanità elettronica, promuovendo così anche lo sviluppo di PMI locali che puntano sull’innovazione di prodotti e servizi digitali.

 

Le sovvenzioni saranno erogate in forma di voucher del valore di 15.000 euro. Per farne richiesta i comuni interessati devono registrarsi sul portale WiFi4EU e inviare la richiesta nei tempi di apertura del bando. La richiesta deve essere accompagnata dalla “prova dell’approvazione”, da parte del rappresentante legale del comune, dalla copia dell’atto di nomina dello stesso e della sua carta d’identità. Le domande di finanziamento saranno selezionate in base all’ordine di presentazione ma sarà garantita un’equa distribuzione territoriale: in particolare ad ogni Stato ammissibile saranno garantiti almeno 15 voucher e inoltre per nessuno Stato il numero totale di voucher può superare l’8% del budget del bando.

 

Il voucher copre i costi delle attrezzature e delle installazioni degli hot-spot WiFi che soddisfano i requisiti richiesti fino a un massimo di 15.000 euro: se i costi sopportati sono superiori, la differenza è a carico del comune beneficiario. Attrezzature e installazione possono essere destinate a realizzare una nuova rete WiFi pubblica oppure a potenziare o estenderne una esistente.

 

Il budget di questo terzo bando ammonta a 26,7 milioni di euro e consentirà l’erogazione di 1.780 voucher. I comuni che risulteranno assegnatari di un voucher avranno un anno e mezzo per installare e mettere in funzione gli hot-spot, selezionando i centri della vita pubblica da coprire con il WiFi e appaltando a uno o più fornitori l’installazione delle apparecchiature. Dopo la messa in funzione i Comuni dovranno garantire la connessione WiFi gratuita per almeno 3 anni (i costi di abbonamenti internet ed eventuali costi di manutenzione sono a carico del Comune).

 

Sul portale WiFi4EU devono essere registrati anche i fornitori di servizi, indicando dove operano, così i comuni potranno consultarne l’elenco ed eventualmente avvalersene per le proprie procedure d’appalto; dovranno in ogni caso essere registrati al termine dell’esecuzione dei lavori per poter riscattare il buono, dopo che saranno state fatte le opportune verifiche di operatività della rete locale. Il voucher assegnato a un comune deve essere incassato da un solo fornitore (non può essere frazionato fra più fornitori).

 

Le registrazioni già fatte –sia dai comuni sia dai fornitori- in occasione dei bandi precedenti restano valide e, in caso di cambiamenti del legale rappresentante, è possibile aggiornare la documentazione già inviata.

Il bando resterà aperto fino al 20 settembre alle 17.

Gli organizzatori sottolineano che nel bando precedente, pubblicato lo scorso aprile, per i 3.400 voucher da assegnare sono arrivate 10.000 domande, e che il 98% dei voucher disponibili sono stati assegnati nei primi 60 secondi di apertura del bando.

FONDO ROTATIVO PER LA PROGETTAZIONE

FONDO ROTATIVO PER LA PROGETTAZIONE

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L’attuazione degli interventi infrastrutturali del territorio regionale, finanziati con i fondi strutturali dell’Unione Europea, ha spesso evidenziato ritardi nel completamento delle opere rispetto alle scadenze fissate, dovuti, in maniera particolare, al ritardo nell’avvio dei lavori causato dai lunghi tempi delle diverse Autorità preposte al loro rilascio dei pareri.

Al fine di superare questa grave criticità, viene istituito il “FONDO DI ROTAZIONE E GARANZIA PER IL FINANZIAMENTO DELLA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI STRATEGICI A CARATTERE INFRASTRUTTURALE”.

II presente Fondo è volto a favorire l’esecuzione di progetti finalizzati all’attuazione di interventi localizzati interamente sul territorio della Regione Basilicata nelle seguenti aree tematiche: Infrastrutture; Ambiente; Sviluppo economico e produttivo; Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali; Occupazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, istruzione e formazione.

Il Fondo finanzia, mediante contributo o garanzia, le spese per la predisposizione di: progetti di fattibilità tecnica ed economico; progetti definitivi; progetti esecutivi.

 

La dotazione complessiva di Euro 5.600.000,00, ripartiti nel seguente modo: Euro 4.200.000,00 destinati alla Linea 1, ovvero la concessione di contributo sotto forma di anticipazione ed Euro 1.400.000,00, destinati alla Linea 2, ovvero la concessione di Garanzia sotto forma di fideiussione bancaria. Le richieste di finanziamento possono essere presentate dagli Enti locali, anche in forma associata, e dagli altri Enti pubblici.

La selezione delle richieste avviene in ordine cronologico secondo una “Procedura a sportello”.

Horizon 2020 – Tecnologie dirompenti nei servizi pubblici – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 – Tecnologie dirompenti nei servizi pubblici – Pilastro Sfide Sociali

 

La sfida consiste nel valutare i potenziali benefici e rischi dell’uso di tecnologie dirompenti nelle pubbliche amministrazioni nonché l’impatto sociale, incluso l’impatto sui dipendenti pubblici, del loro utilizzo per processi governativi e governance (ad esempio per i registri, per l’archiviazione, per la riscossione delle imposte, per i processi decisionali, ecc.). Inoltre, le implicazioni politiche, socioeconomiche, legali e culturali delle tecnologie dirompenti e la loro accettazione sono importanti non solo per le pubbliche amministrazioni, ma anche per i cittadini.

L’uso di tecnologie dirompenti (come block-chain, big data analytic, Internet of Things, realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale, tecniche algoritmiche, simulazioni e gamification) nelle pubbliche amministrazioni, beni pubblici, governance pubblica, impegno pubblico, pubblico – i partenariati privati, i partenariati pubblici del terzo settore e la valutazione dell’impatto delle politiche sono in crescita e possono essere molto utili. Tuttavia, il reale impatto potenziale di tali tecnologie e il modo in cui possono interferire con il panorama esistente dei servizi pubblici e delle procedure legali che possono sostituire le soluzioni e i processi presenti sono in gran parte sconosciuti. Di conseguenza, l’implementazione di queste tecnologie dirompenti nella pubblica amministrazione richiede una valutazione approfondita del loro potenziale impatto, benefici e rischi per la fornitura di beni pubblici.

Le proposte dovrebbero anche portare allo sviluppo di piani aziendali che assicurino la sostenibilità a lungo termine dei servizi offerti sulla base della tecnologia utilizzata.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

L’azione consentirà alle autorità pubbliche di sviluppare percorsi per l’introduzione di tecnologie dirompenti, affrontando al tempo stesso le sfide sociali sollevate da tali tecnologie. Sulla base di una comprensione approfondita delle esigenze degli utenti, l’azione migliorerà la conoscenza della democrazia digitale; sviluppare nuovi modi di fornire servizi pubblici, di garantire la governance pubblica e di stimolare l’impegno del pubblico con l’aiuto di tecnologie dirompenti. Contribuirà inoltre allo sviluppo di nuove pratiche, all’ottimizzazione dei processi di lavoro e all’integrazione di processi decisionali basati sull’evidenza nei servizi pubblici e in servizi come la sanità, l’istruzione, il benessere sociale e la mobilità.

Scadenza: 14 marzo 2019

ENI Twinning Georgia.

ENI Twinning Georgia

Scadrà il 19 Ottobre 2018 l’Invito ‘Strengthening Public Procurement Practices in Georgia (reference EuropeAid/161037/DD/ACT/GE)’, reso pubblico nell’ambito del Programma europeo ENI Twinning.

Attraverso lo stesso si vuole sostenere lo sviluppo e il mantenimento di un sistema di appalti pubblici trasparente, non discriminatorio e concorrenziale in linea con le migliori norme europee e internazionali che nella prospettiva a lungo termine consentiranno alla Georgia di diventare parte del mercato degli appalti pubblici dell’Ue, portando a maggiori opportunità per le Società dell’Unione europea di partecipare agli appalti pubblici georgiani e viceversa.

 

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

EaSI: Sostegno al dialogo sociale

 

 

Invito a presentare proposte (VP/2018/001) della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea rivolto alle organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, ai partner sociali, alle organizzazioni non profit, alle università, ai centri di ricerca, agli enti pubblici e alle organizzazioni internazionali. Obiettivi generali:

– Promuovere il dialogo sociale tra le organizzazioni delle parti sociali rappresentative sia dei datori di lavoro sia dei lavoratori;

– cercare di sviluppare il dialogo sociale nelle sue diverse dimensioni di scambio di informazioni,  consultazioni, negoziazioni e di azione congiunta.

 

Obiettivi specifici

– affrontare e cogliere le sfide occupazionali, sociali ed economiche identificate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

– adeguare il dialogo sociale alle variazioni dell’ occupazione e del lavoro, attraverso:

1) modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e abbinamento di posti di lavoro;

2) miglioramento della qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e ristrutturazione;

3) digitalizzazione dell’economia e della società – compresa l’intelligenza artificiale -, la green economy , la flexicurity (fusione di flexibility e di security), come modello di uno stato sociale basato su una politica pro-attiva di gestione del mercato del lavoro e delle competenze e le skills;

4) mobilità del lavoro (intra-UE), migrazione, occupazione giovanile, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

 

Attività:

– misure per preparare il dialogo sociale europeo, come indagini preparatorie, riunioni e conferenze;

–  misure considerate come parte del dialogo sociale ai sensi degli articoli 154 e 155 del TFUE, come negoziazioni, riunioni preparatorie per negoziazioni o attività relative all’attuazione di accordi di negoziati e altri risultati negoziati;

– misure per diffondere, promuovere, monitorare e valutare le attività e i risultati del Dialogo sociale europeo, ad es. attraverso eventi europei o nazionali, apprendimento tra pari o riviste, studi (in formato cartaceo o elettronico) e pubblicazioni (compresa la traduzione);

– misure per migliorare il coordinamento, il funzionamento e l’efficacia del sistema del Dialogo sociale europeo, anche attraverso l’identificazione e lo sviluppo di approcci congiunti da parte dei comitati del dialogo sociale, come lo scambio di buone pratiche e i relativi eventi di formazione congiunta;

– misure da parte delle parti sociali che contribuiscano all’occupazione e alla dimensione sociale e a quella economica della Strategia Europa 2020, compreso il monitoraggio e analisi del suo impatto sui mercati del lavoro;

– misure per sostenere le parti sociali europee e i comitati del Dialogo sociale europeo riguardo al loro contributo alla valutazione dell’impatto delle dimensioni occupazionali e sociali delle iniziative dell’UE. I progetti devono avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi.

Possono partecipare le organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei datori di lavoro, i partner sociali, le  organizzazioni non profit, le università, i centri di ricerca, gli enti pubblici e le organizzazioni internazionali.

Finanziamento massimo dell’UE: 90% dei costi ammissibili. Cofinanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 10% dei costi ammissibili. Il finanziamento massimo richiesto può essere compreso indicativamente tra i 150.000 e i 650.000 euro.

Scadenza- 25/09/2018

Upskilling Pathways

Upskilling Pathways

Bando nell’ambito del programma EaSI – Asse Progress: supporto all’impiego di valutazioni delle competenze nell’implementazione della Raccomandazione Ue “Percorsi di miglioramento delle competenze: Nuove opportunità per adulti (Upskilling Pathways)”

Obiettivo – Aiutare i Paesi partecipanti ad EaSI ad implementare la Raccomandazione del Consiglio “Percorsi di miglioramento delle competenze (Upskilling pathways)” del 2016. In particolare, l’obiettivo specifico del bando è supportare le autorità nazionali e/o regionali nella fornitura, come elemento integrante dell’implementazione della Raccomandazione, di valutazioni delle competenze individuali (comprese l’alfabetizzazione, la capacità di calcolo e le abilità digitali) di adulti poco qualificati o con scarse capacità.

Progetti focalizzati su uno dei due seguenti aspetti o su una combinazione degli stessi:

  1. Strumenti per la valutazione delle competenze (incluso l’alfabetizzazione, la capacità di calcolo e le abilità digitali) di adulti poco qualificati o di gruppi target prioritari identificati dai Paesi nel quadro della Raccomandazione, e/o
  2. Accordi per la fornitura di tali valutazioni agli adulti poco qualificati o a gruppi target prioritari identificati dai Paesi.

I progetti devono prevedere una o più delle seguenti attività:

– Ampliare la grandezza e la portata degli strumenti di valutazione e degli accordi esistenti che sono considerati efficaci (ad es. ampliare la portata di un accordo esistente per coprire un diverso gruppo di persone);

– Adattare gli accordi e gli strumenti di valutazione esistenti considerati efficaci alle necessità degli adulti poco qualificati (ad es. adattare uno strumento in modo che valuti le competenze alfabetiche, di calcolo e digitali di base);

– Sviluppare nuovi strumenti e accordi di valutazione e/o testare gli stessi su una scala che permetta di tracciare conclusioni in merito alla loro efficacia.

La Commissione Ue intende finanziare 3-6 progetti.

Proponenti di progetto devono essere enti pubblici responsabili delle politiche e azioni a livello nazionale o regionale per la riqualificazione degli adulti.

Co-applicant di progetto possono essere enti pubblici o privati, profit o no-profit, impegnati nell’organizzazione e/o nel finanziamento e/o nella fornitura di servizi quali la valutazione e convalida delle competenze, l’istruzione, la formazione e l’orientamento per gli adulti.

Questi soggetti devono essere stabiliti nei Paesi partecipanti a EaSI indicati a fondo scheda.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 250.000 e € 500.000.

I progetti possono essere realizzati da un singolo proponente o da un consorzio transnazionale. In quest’ultimo caso il progetto deve chiaramente indicare su quale Paese si concentrano le attività progettuali.

La durata dei progetti deve essere compresa tra 12 e 24 mesi con inizio tra novembre 2018 e gennaio 2019.

Scadenza: 13/07/2018.

 

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/011 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/011 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

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L’obiettivo della call è sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e attuazione della Direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e della Direttiva 2014/67/UE ad essa collegata.  In particolare, il bando intende contribuire a: 1) promuovere la cooperazione tra autorità pubbliche e parti interessate, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI); 2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego e/o dei requisiti amministrativi da rispettare e/o delle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni della Direttiva sul distacco dei lavoratori; 3) promuovere la base di conoscenze (evidence basis) attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici, analisi e informazioni specifiche sul processo di distacco, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e parti interessate.

Il bando finanzierà quindi iniziative di cooperazione transnazionale, che coprano almeno 4 Paesi ammissibili a EaSI, inerenti alle seguenti misure:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività o miglioramento di attività esistenti di scambio, di peer review e/o di formazione tra funzionari delle autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholder riguardo al monitoraggio del rispetto e dell’applicazione delle norme in materia di lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo o aggiornamento di piattaforme online per la raccolta e diffusione di informazioni specifiche, di qualità e di facile uso, destinate ai lavoratori e/o alle imprese, inerenti alle condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni rilevanti per il distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transfrontalieri.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle differenti dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionale e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

Sarà data priorità a progetti che sviluppano azioni che interessano più di una delle misure sopra indicate.

La durata dei progetti dovrebbe essere compresa tra 12 e 24 mesi con inizio dal 1° gennaio 2019.

Il bando si rivolge a persone giuridiche quali autorità pubbliche, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti e centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile e organizzazioni internazionali.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI-Progress indicati a fondo scheda.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 soggetti (lead applicant + 3 co-applicant) stabiliti in 4 diversi Stati UE o altri Paesi ammissibili.

Il bando dispone di un budget di 3.000.000 euro. Per ciascun progetto il cofinanziamento UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili. La Commissione Ue prevede di finanziare 7-9 progetti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 6 giugno 2018.

Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2017-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Potranno essere finanziati progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità (ciascuna proposta deve focalizzarsi su una sola priorità):

Priorità 1. Sensibilizzazione sul contributo dei migranti alle società dell’UE (budget disponibile: 5.000.000 euro)

Priorità 2. Community building a livello locale per l’integrazione, anche attraverso attività di volontariato (budget disponibile: 5.000.000 euro)

Priorità 3. Sostegno pre-partenza e post-arrivo per le persone bisognose di protezione internazionale che vengono reinsediate da un Paese terzo, anche attraverso attività di volontariato (budget disponibile: 3.430.000 euro)

Priorità 4. Promuovere la rapida integrazione dei cittadini di Paesi terzi nel mercato del lavoro attraverso la cooperazione rafforzata e la mobilitazione dei datori di lavoro e delle parti economiche e sociali (budget disponibile: 8.000.000 euro)

Priorità 5. Integrazione delle vittime della tratta (budget disponibile: 3.570.000 euro)

Il bando è rivolto a enti pubblici (autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e a enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché a organizzazioni internazionali.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 organismi ammissibili stabiliti in almeno 2 diversi Stati UE. Unicamente per i progetti relativi alla priorità 5 il partenariato minimo richiesto è di 2 partner di 2 diversi Stati UE.

I progetti proposti potranno essere cofinanziati fino al 90% dei loro costi totali ammissibili. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra 450mila e 1milione di euro per i progetti relativi alle prime quattro priorità, tra 200mila e 500mila euro per i progetti focalizzati sulla priorità 5.

La scadenza per presentare proposte è il 1° marzo 2018.

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