Progetti di alta formazione in ambito tecnologico economico e culturale per una regione della conoscenza europea e attrattiva

Progetti di alta formazione in ambito tecnologico economico e culturale per una regione della conoscenza europea e attrattiva

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L’Invito è finalizzato a fare emergere, rafforzare e qualificare ulteriormente le eccellenze nell’alta formazione, anche connessa alla ricerca, in ambito culturale, economico e tecnologico per sostenerne progettualità capaci di rafforzarne l’identità in ambito regionale, nazionale e internazionale, con l’obiettivo di:

  • valorizzare, fare emergere e consolidare le eccellenze dell’ecosistema regionale;
  • rafforzare le connessioni e le sinergie tra ricerca e formazione;
  • sostenere la messa in rete e la collaborazione tra le Istituzioni regionali, rafforzando reti di collaborazione internazionale;
  • progettare e attivare iniziative capaci di attrarre studenti e alte professionalità, costruendo reti di collaborazione che possano avere ricadute e impatti sulle progettualità già in essere e/o costruire le condizioni per ulteriori progettualità anche di livello internazionale.

I progetti devono, pena la non ammissibilità, prevedere almeno un percorso di alta formazione, corsi di perfezionamento e/o summer/winter school, da realizzare in almeno due edizioni nell’arco del periodo di realizzazione.

I progetti possono inoltre ricomprendere un’offerta di iniziative, strettamente connesse e correlate con l’attività corsuale, quali seminari, webinar, workshop, di confronto e scambio capaci di coinvolgere il partenariato che sostiene il progetto e di fungere da opportunità per ampliare le relazioni tra i diversi soggetti anche nei contesti internazionali.

Possono candidare progetti, in qualità di soggetti titolari, soggetti pubblici o privati che sviluppano una specifica, ampia, originale, qualificata e continuativa attività di didattica, di ricerca e produzione, adeguatamente riconosciuta a livello nazionale e internazionale negli ambiti di riferimento, aventi una sede in regione Emilia-Romagna riconducibili a:

  • una università;
  • una Fondazione o Consorzio partecipato dalle università avente tra le finalità l’alta formazione;
  • una Istituzione dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciuta dal Ministero (Accademie di belle arti, Accademie di belle arti legalmente riconosciute, Conservatori di musica, Istituti superiori di studi musicali, Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica (art.11 DPR 8/7/2005, n.212).

Le risorse regionali destinate al finanziamento dei progetti sono allocate nei capitoli del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna e sono pari a complessivi euro 2.900.500.

I progetti candidati devono prevedere un costo totale non inferiore a 125.000,00 e non superiore 440.000,00 e un contributo richiesto a valere sulle risorse regionali di cui all’Invito pari al massimo all’80% del costo complessivo del progetto.

I progetti devono essere presentati dal legale rappresentante del soggetto titolare utilizzando la modulistica disponibile in questa pagina.

La richiesta di finanziamento, insieme alla scheda descrittiva del progetto, deve essere inviata via posta elettronica certificata all’indirizzo progval@postacert.regione.emilia-romagna.it entro e non oltre il 21 settembre 2021, pena la non ammissibilità.

La richiesta di finanziamento, firmata digitalmente dal legale rappresentante del soggetto richiedente, deve essere in regola con le norme sull’imposta di bollo. I soggetti esenti devono indicare nella domanda i riferimenti normativi che giustificano l’esenzione.

5.1.04 – Prevenzione danni al potenziale produttivo frutticolo da gelate primaverili

5.1.04 - Prevenzione danni al potenziale produttivo frutticolo da gelate primaverili

agriculture

Beneficiari del bando sono le imprese agricole.

Il sostegno ammissibile è pari al 70% del costo ammissibile dell’investimento.

I termini di presentazione delle domande di sostegno sono i seguenti: dal 30 luglio 2021 al 19 novembre 2021– ore 13:00.

Le spese ammissibili per investimenti realizzati sul territorio regionale sono le seguenti:

  • l’acquisto e messa in opera di ventilatori e/o bruciatori fissi e /o mobili con funzione
  • antibrina; in relazione ai bruciatori si precisa che non risultano ammissibili tipologie il cui utilizzo prefiguri la possibile violazione delle normative/disposizioni inerenti alla tutela della qualità dell’aria;
  • l’adeguamento di impianti irrigui esistenti al momento della domanda, limitatamente all’inserimento di linee di adduzione ed ugelli/erogatori specificamente dedicati ad espletare la sola funzione antibrina;
  • spese tecniche generali, come onorari di professionisti o consulenti, in misura non
  • superiore al 3% dell’importo ammissibile di cui ai precedenti punti

Avviso pubblico per i finanziamenti degli interventi conservativi e di salvaguardia degli alberi monumentali regionali e nazionali

Avviso pubblico per i finanziamenti degli interventi conservativi e di salvaguardia degli alberi monumentali regionali e nazionali

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Fino al 30 settembre 2021 è possibile fare domanda per accedere al finanziamento per gli interventi conservativi e di salvaguardia degli esemplari arborei tutelati a livello regionale, ai sensi dell’art. 6 della Legge regionale 24 gennaio 1977, n. 2 e degli esemplari riconosciuti come Alberi Monumentali d’Italia (AMI) tutelati a livello nazionale, ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 10/2013.

L’Avviso è rivolto agli Enti pubblici cui è affidata la tutela degli alberi monumentali regionali, così come individuati dai singoli Decreti del Presidente della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 6 della L.R. n. 2/1977 e agli Enti pubblici a cui è affidata la tutela a livello nazionale per gli Alberi Monumentali d’Italia.

La scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento è fissata al 30 settembre 2021 – entro le ore 16.00 – pena la decadenza della richiesta.

 

Gli interventi oggetto del finanziamento dovranno essere realizzati e conclusi entro il 31 dicembre 2022.

Bologna Game Farm: pubblicata una call per avviare progetti di sviluppo nel gaming

Bologna Game Farm: pubblicata una call per avviare progetti di sviluppo nel gaming

videogiochi

È stata avviata la call per accedere al programma di accelerazione Bologna Game Farm per lo sviluppo di quattro progetti di videogiochi.

L’azione è promossa dalla Regione Emilia-Romgana e dal Comune di Bologna e coordinata da IncrediBOL! e ART-ER, in collaborazione con IIDEA – Italian Interactive & Digital Entertainment Association.

Bologna Game Farm presenta un’opportunità per misurarsi nel mondo dei videogiochi per imprese, liberi professionisti e associazioni al fine di rafforzare la capacità manageriale e imprenditoriale del settore del gaming nella Regione.

I benefici messi a disposizione dalla call sono:

  • un contributo fino a 30mila euro a fondo perduto
  • un anno negli spazi di coworking di Le Serre di ART-ER ai Giardini Margherita
  • attività di formazione, matching, mentorship, tutoraggio e accompagnamento per la commercializzazione di prodotti finiti e giocabili
  • l’ingresso e il posizionamento sul mercato nazionale e internazionale

Lo stanziamento totale del bando ammonta a 120 mila euro.

Per partecipare è necessario mandare la propria domanda entro il 22 ottobre 2021.

Bando ristori per le imprese che svolgono attività di Guida turistica e Accompagnatore turistico emergenza Covid-19

Gal Appennino Bolognese “Sviluppo e commercializzazione dei servizi turistici per il turismo rurale – Associazioni di operatori agrituristici e fattorie didattiche”

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Con delibera di Giunta Regionale n. 1119 del 12 luglio 2021, la Regione Emilia-Romagna intende sostenere, con un contributo una tantum, le imprese che hanno sede legale o unità locale in Regione Emilia-Romagna e iscritte al Registro delle imprese con codice ateco 79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici, che hanno subito un evidente danno economico a causa dei provvedimenti di restrizione approvati per il contenimento della pandemia Covid-19.

Possono partecipare al bando le imprese, regolarmente iscritte al Registro imprese della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato territorialmente competente con codice ateco 79.90.20 Attività delle guide turistiche e accompagnatori turistici, in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale o unità locale in Regione Emilia-Romagna. La sede legale e/o l’unità locale è indicata nella specifica iscrizione effettuata presso il Registro imprese della Camera di Commercio territorialmente competente.
  • essere regolarmente iscritte presso il Registro imprese della Camera di Commercio territorialmente competente, entro la data del 23 febbraio 2020;
  • svolgere attività d’impresa di guida turistica e/o accompagnatore turistico di cui al Codice ateco 79.90.20;
  • essere regolarmente costituita e attiva al momento della presentazione dell’istanza.
  • operare nelle proprie attività d’impresa afferenti a Guida turistica e/o Accompagnatore turistico nel rispetto delle norme previste dalla legge regionale n.4 del 2000 e dalla Legge 6 agosto 2013, n. 97, “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge europea 2013 (13G00138)”;
  • svolgere l’attività d’impresa di Guida turistica o Accompagnatore turistico, nel rispetto delle disposizioni in merito all’obbligo di copertura assicurativa ai sensi del comma 2 dell’art. 3 della L.R. 4/2000 e s.m.i.;
  • non devono essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

devono essere in regola con gli adempimenti in materia fiscale e contributiva Inps e Inail (Durc)

 

Con riferimento alla sola attività di cui al codice ateco 79.90.20, le imprese nell’anno 2020 devono aver avuto un calo del fatturato pari o superiore al 20% rispetto l’annualità 2019

  • ovvero, a prescindere dal fatturato, che siano state attivate nel periodo dal 1/01/2020 al 23/02/2020
  • ovvero che risultino attivate nel periodo compreso tra il 1/1/2019 e il 31/12/2019 e che abbiano subito, rispetto al fatturato registrato nei mesi di attività del 2019, un calo di fatturato superiore al 20% nei corrispondenti mesi dell’anno 2020.

Il contributo massimo è stabilito in € 2.500,00

Il contributo di cui al presente bando viene concesso in regime de minimis secondo quanto stabilito nel Regolamento (UE) n. 1407/2013.

La domanda di contributo potrà essere presentata dalla data di pubblicazione del bando sul sito Imprese e pervenire entro e non oltre il 4 agosto 2021.

Nuovo bando 2021 per la concessione di contributi alle imprese dell’informazione locale

Nuovo bando 2021 per la concessione di contributi alle imprese dell’informazione locale

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Con il bando per la concessione di contributi alle imprese dell’informazione locale 2021, la Regione Emilia-Romagna rinnova il sostegno agli operatori del sistema dell’informazione che operano sul territorio regionale e che anche in questa fase di ripresa risentono degli effetti della crisi sociale ed economica legata alla pandemia, attraverso la concessione di un contributo straordinario legato alla messa a disposizione gratuita di spazi per campagne di comunicazione istituzionale su temi inerenti il Covid-19 da realizzare fra settembre e dicembre 2021.

Le testate che saranno ammesse al contributo si impegnano a diffondere e trasmettere all’interno dei propri spazi informativi campagne di comunicazione istituzionale relative all’emergenza Covid-19 della Giunta e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Si può presentare domanda dalle ore 15 di martedì 13 luglio alle ore 15 di martedì 3 agosto attraverso la piattaforma https://editoria.regione.emilia-romagna.it/bando2021

È necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) ed essere in possesso delle credenziali di uno dei seguenti identity provider: SPID/FEDERA/CNS/CIE.

Possono presentare domanda di contributo le imprese dell’informazione aventi qualsiasi forma giuridica, e le imprese editrici costituite come cooperative di giornalisti o enti senza fini di lucro, operanti nell’ambito territoriale dell’Emilia-Romagna, iscritte nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) da almeno un anno che svolgono la propria attività in uno dei seguenti ambiti:

  • emittenza televisiva digitale terrestre (DTT);
  • emittenza radiofonica con trasmissione di segnale con tecnologia analogica e digitale ovvero con tecnologie DAB/DAB+ o DRM/DRM+;
  • emittenza radio ed emittenza radio-televisiva via web, streaming/applicazione on demand su diverse piattaforme o con trasmissione di segnale con tecnologie satellitari;
  • stampa quotidiana cartacea;
  • testate giornalistiche online;
  • agenzie di stampa quotidiana;
  • stampa periodica regionale e locale.

Il bando è adottato ai sensi del comma 3-bis dell’articolo 6 della Legge regionale 23 giugno 2017, n. 11, e s.m.i., “Sostegno all’editoria locale”, che disciplina le modalità e i criteri per l’accesso ai contributi previsti in particolari situazioni di crisi generalizzata.

La dotazione finanziaria per la realizzazione ammonta a € 700.000,00.

 

Bando 2021 per progetti di cooperazione della Regione Emilia-Romagna Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

Bando 2021 per progetti di cooperazione della Regione Emilia-Romagna

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Combattere povertà, disuguaglianze, malnutrizione, mortalità infantile, giovanile e materna e portare aiuti rapidi ed efficaci in zone colpite da catastrofi, conflitti e pandemia. Sono questi gli obiettivi della Regione Emilia-Romagna, che ha pubblicato ieri il bando 2021 per i progetti di cooperazione internazionale e aiuto umanitario a favore delle zone più vulnerabili del mondo.

Una dotazione finanziaria di oltre 1,4 milioni di euro, rivolto a Organizzazioni non governative, soggetti del Terzo settore ed Enti locali per realizzare interventi di sostegno in ambito sanitario, educativo, sociale, ambientale e di sviluppo rurale, in linea con gli orientamenti di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030.

L’Intero pacchetto di risorse (1.434.000 euro) consentirà di cofinanziare fino al 70% i costi totali dei progetti selezionati, nei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa (1.059.000 euro), dell’Est Europa (125 mila euro) e dei territori palestinesi (100 mila euro); oltre a progetti specifici di ‘emergenza umanitaria’ nella Striscia di Gaza, nella regione del Tigray in Etiopia, in Myanmar e Siria (150 mila euro complessivi).

Gli aiuti interesseranno soprattutto l’Africa, con Burundi per il quale verranno destinati 50mila euro; Burkina Faso e Camerun (75mila ciascuno); Campi Profughi Saharawi (125mila euro); Costa D’Avorio (50mila euro); Etiopia (100mila euro); Kenya (100mila euro); Marocco (50mila euro); Mozambico (184mila euro); Senegal (200mila euro); Tunisia (50mila euro); Regione del Tigray – Etiopia (50mila euro). Bielorussia e aree ucraine contaminate dall’incidente nucleare di Chernobyl (50mila euro); Ucraina (75mila euro); Territori dell’Autonomia Palestinese, escluso la Striscia di Gaza, (100mila euro); Striscia di Gaza (50mila euro); Myanmar (25mila euro) e Siria (25mila euro).

Con l’edizione 2020 di questo stesso bando la Regione ha approvato 40 progetti finanziati con 1,4 milioni di euro, destinati ai Paesi dell’area Mediterranea, Medio Oriente e Africa sub sahariana. Vedi qui i progetti finanziati.

Il bando prevede due lotti:

  • Bando ordinario di interventi di cooperazione internazionale, rivolto ad associazioni e ONG attive nei 14 Paesi prioritari, che prevede un finanziamento fino al 70% delle spese riconosciute;
  • Bando di emergenza, volto a realizzare interventi umanitari nella Striscia di Gaza in Palestina, per la quale è stato richiesto un progetto di sostegno ad una scuola, nella regione del Tigray in Etiopia, dove è in atto un conflitto importante, in Myanmar e in Siria, Paesi per i quali sono pervenute richieste di sostegno. Questo bando prevede un finanziamento al 100% delle spese riconosciute.

Possono presentare domanda le organizzazioni non governative (ONG), le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le cooperative sociali e gli enti locali con sede nel territorio regionale.

Le risorse complessive mese a disposizione sono 1.434.000 euro. Per il bando di emergenza sono stati stanziati 150.000 euro. Per il bando ordinario di cooperazione internazionale sono stati stanziati 1.284.000 distribuiti nei 14 Paesi prioritari per la Regione:

  • Burundi
  • Burkina Faso
  • Camerun
  • Campi profughi Saharawi e Territori liberati
  • Costa D’Avorio
  • Etiopia
  • Kenya
  • Marocco
  • Mozambico
  • Tunisia
  • Senegal
  • Territori dell’autonomia palestinese
  • Bielorussia
  • Ucraina

I tempi per la presentazione dei progetti sono strettissimi, meno di 30 giorni. La scadenza è infatti fissata per le ore 14 del 6 agosto 2021 tramite la piattaforma online della Cooperazione internazionale.

Un lasso di tempo molto ristretto per la progettazione che non ha precedenti (l’anno scorso il bando era stato aperto per 50 giorni) e che viene fissato in periodo estivo quando diversi operatori, soprattutto quelli espatriati, programmano i rientri in Italia per le vacanze estive. Una eccessiva restrizione dei tempi che rende problematica la partecipazione soprattutto per le realtà medio-piccole che hanno staff più ridotti e per quei progetti che vedono la partecipazione di diversi partner e attori spesso locali che hanno tempi di reazione più lunghi.

Sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive. Bando rivolto ad imprese con sede in Emilia-Romagna

Sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive. Bando rivolto ad imprese con sede in Emilia-Romagna

Cinema

Il bando prevede la concessione di contributi a sostegno della produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate almeno in parte sul territorio regionale da imprese aventi sede in Emilia-Romagna.

L’intervento regionale può riguardare opere cinematografiche, televisive, opere web, cortometraggi, documentari, anche realizzati con tecniche di animazione; le produzioni dovranno effettuare almeno il 30% giorni di riprese o il 30% delle spese sul territorio della regione Emilia-Romagna.

L’intensità del contributo è tra il 30% ed il 60% delle spese ammissibili, ossia delle spese sostenute sul territorio. I criteri di valutazione tengono conto della qualità e originalità del progetto, della solidità produttiva, della ricaduta economica e promozionale sul territorio e delle strategie di marketing previste, oltre ad aspetti di innovazione produttiva quali il coinvolgimento nella compagine di giovani U 35, di donne, o l’adozione di pratiche green.

Dotazione finanziaria 2021: 600 mila euro; 350 mila per la prima sessione di valutazione e 250 mila euro per la seconda sessione.

Fonte di finanziamento: fondi regionali.

Possono presentare domanda imprese in forma singola operanti con il codice Ateco di produzione cinematografica e audiovisiva primario o secondario “59.11”, con sede legale in Emilia-Romagna, in possesso dei requisiti specificati all’art. 2 del Bando.

La domanda di contributo, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, deve prevedere l’utilizzo della apposita modulistica predisposta entro il 31/07/2021, corredata degli allegati richiesti.

Sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive

Sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive

Cinema

Il bando prevede la concessione di contributi a sostegno della produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate almeno in parte sul territorio regionale da imprese nazionali, europee o extraeuropee.

L’intervento regionale può riguardare opere cinematografiche, opere televisive, opere web, documentari, anche realizzati con tecniche di animazione; la produzione delle opere dovrà prevedere almeno 6 giorni di riprese sul territorio della regione Emilia-Romagna.

L’intensità del contributo è tra il 30% ed il 60% delle spese ammissibili, ossia delle spese sostenute sul territorio. I criteri di valutazione tengono conto della qualità e originalità del progetto, della solidità produttiva, della ricaduta economica e promozionale sul territorio e delle strategie di marketing previste.

La dotazione finanziaria per il 2021 è di 1 milione 200 mila euro: 700 mila per la prima sessione di valutazione e 500 mila euro per la seconda sessione.

Fonte di finanziamento: fondi regionali.

Possono presentare domanda imprese in forma singola operanti con il codice Ateco di produzione cinematografica e audiovisiva primario o secondario “59.11”, in possesso dei requisiti specificati all’art. 2 del Bando.

La domanda di contributo, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, deve prevedere l’utilizzo della apposita modulistica predisposta entro il 31/07/2021, corredata degli allegati richiesti.

L’invio deve avvenire esclusivamente per via telematica dall’indirizzo di Posta Elettronica Certificata dell’impresa richiedente al seguente indirizzo PEC: servcult@postacert.regione.emilia-romagna.it

GAL Valli Marecchia e Conca operazione 19.2.02.09 Valorizzazione dei centri e nuclei storici “Tolgo, metto, dipingo”.

GAL Valli Marecchia e Conca operazione 19.2.02.09 Valorizzazione dei centri e nuclei storici “Tolgo, metto, dipingo”.

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Possono beneficiare degli aiuti gli Enti Pubblici che abbiano la titolarità ad intervenire nelle aree oggetto di intervento previste dal bando. I beneficiari, che risulteranno assegnatari del contributo, assumeranno le funzioni di soggetti attuatori, in qualità di amministrazioni procedenti che, riguardo agli interventi selezionati, hanno la titolarità dei poteri, funzioni e compiti sulle attività amministrative inerenti lo studio, la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo/certificazione dei lavori e delle relative procedure di affidamento.

Tempistica raccolta domande: dal 30 giugno 2021 al 29 ottobre 2021 – ore 13:00

Risorse: € 300.000,00

La spesa ammissibile va da un limite minimo di euro 30.000 ad un massimo di euro 75.000.

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 100%

Spese ammissibili:

  • Consulenze per studi e ricerche (studio preliminare specifico) nel limite massimo del 5% dell’importo ammissibile complessivo del progetto (ad eccezione di studi di fattibilità e spese tecniche che sono ricomprese nelle spese generali);
  • Interventi di tinteggiatura;
  • Interventi di restauro di paramenti in pietra e laterizio;
  • Rimozione di elementi incongrui;
  • Rimozione di tutte le suppellettili incoerenti ed estranee (come impianti elettrici, grappe, dissuasori per volatili obsoleti, ganci, chiodi, aste etc.) e di tutte le stuccature e ricostruzioni in cemento;
  • Trattamento degli elementi in metallo;
  • Trattamento e rimozione di piante;
  • Preconsolidamento – consolidamento superficiale;
  • Rimozione di efflorescenze saline cere e graffiti vandalici;
  • Pulitura meccanica o con acqua;
  • Rimozioni/integrazioni valutando preliminarmente la situazione specifica e le modalità d’intervento (o di non-intervento) più adeguate, finalizzate a un’azione che non risulti invasiva. Dopo aver rimosso le eventuali porzioni compromesse, questi potranno essere integrati mediante ricostruzioni;
  • Stuccature;
  • Fondo della facciata, da utilizzarsi su tutte le fronti pubbliche e private, privilegiando per le nuove coloriture di edifici in muratura, le tinte a base di calce e/o minerali inoltre l’edifico dovrà essere tinteggiato in modo uniforme e per tutta l’estensione della fronte anche se appartiene a proprietari diversi, sono vietate le coloriture parziali;
  • Rilievi, zoccolature, smalti (da utilizzarsi per gli elementi in ferro e legno presenti sulle facciate: ringhiere, inferriate, infissi ecc.);
  • Interventi di manutenzione straordinaria su spazi pertinenziali ai fabbricati oggetto d’intervento;
  • Acquisto e messa a dimora di piante perenni autoctone;
  • Azioni finalizzate alla conoscenza e alla fruizione pubblica del sito, tramite interventi volti al miglioramento della segnalazione della rete di accesso esterna (nel limite di 300 metri lineari) ed interna mediante cartelli informativi e didattici posti all’interno del perimetro dell’intervento con esclusione della segnaletica stradale, ivi compresa la cartellonistica informativa e obbligatoria prevista dal presente bando;
  • Spese generali nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili (compresa la progettazione) escluse le spese di consulenza per studi e ricerche, come riportate al primo punto dell’elenco.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile dal beneficiario, solo se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario finale. L’IVA che sia comunque recuperabile non può essere considerata ammissibile, anche nel caso in cui non venga affettivamente recuperata dal beneficiario finale.

Modalità presentazione domande di sostegno on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA entro il 29/10/2021. Per poter compilare la domanda on line è necessario farsi accreditare alla piattaforma con procedura Agrea.

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