OCM Vino – Misura Investimenti. Campagna 2020/2021

OCM Vino – Misura Investimenti. Campagna 2020/2021

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La misura finanzia opere di natura edilizia e acquisto immobili, acquisto di attrezzature e impianti, acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi e piattaforme per punti vendita aziendali  ubicati sia all’interno che all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione, investimenti materiali per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione.

Possono partecipare aziende produttrici di vino.

Scadenza: 15/11/2020

Misura OCM vino “Investimenti” per la campagna 2020/2021

Misura OCM vino “Investimenti” per la campagna 2020/2021

6-Agri-Food

La Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:

  • costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento delle attività, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
  • acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
  • arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali;
  • creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’e-commerce;
  • acquisto di software;
  • spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA. Per poter compilare la domanda on line è necessario farsi accreditare alla piattaforma con procedura Agrea.

Scadenza: 15/11/2020

Bando FAICRedito – Fondo Abbattimento Interessi

Bando FAICRedito - Fondo Abbattimento Interessi

commercio

Credito adesso rientra nel pacchetto di misure approvate per affrontare l’emergenza Coronavirus e soddisfare l’esigenza di piccole e medie imprese e professionisti lombardi di poter disporre di liquidità per garantire la continuità aziendale e avere le risorse necessarie per consentire la ripartenza. Domande dal 23 aprile 2020 fino ad esaurimento risorse. La dotazione finanziaria di Credito adesso è stata incrementata e la misura è stata modificata per assicurare a PMI e a professionisti strumenti che facilitino l’accesso al credito e la liquidità in tempi rapidi.

Le principali novità sono:

– ampliata la tipologia delle imprese che possono accedere alla misura;

– prevista la possibilità di convenzionare anche i Consorzi di Garanzia Collettiva fidi (Confidi) iscritti nell’elenco di cui all’112 bis TUB ovvero all’albo unico di cui all’art. 106 TUB come modificato dal D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 che, insieme alle banche già convenzionate, diventeranno funding partner dell’iniziativa;

– incrementato il contributo in conto interessi dal 2% al 3%;

– prevista l’introduzione, ove tecnicamente possibile e non sia necessario modificare le attuali Convenzioni con i funding partner, di modalità per una sensibile riduzione degli attuali tempi di deliberazione dei finanziamenti;

– prevista, ove tecnicamente possibile e non sia necessario modificare le attuali Convenzioni con i funding partner, l’introduzione di un periodo di preammortamento pari a 6 – 12 mesi.

Possono partecipare:

  1. PMI e MID CAP:
  • singole e in qualunque forma costituite, ivi comprese le imprese artigiane;
  • sede Operativa in Lombardia;
  • iscritte al registro delle imprese;
  • operative da almeno 24 mesi;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00;
  • appartenenti a uno dei settori elencati nell’avviso con riferimento al codice ISTAT primario – ATECO 2007.
  1. LIBERI PROFESSIONISTI
  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • iscritti a un albo professionale del territorio lombardo del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00.
  1. STUDI ASSOCIATI
  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • i cui soci risultano iscritti a un albo professionale del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00.

L’Intervento finanziario è costituito da un finanziamento e da un contributo in conto interessi.

L’importo del singolo Finanziamento richiesto:

  • non può superare il 15% della media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi;
  • per i soggetti che depositano il bilancio, il singolo finanziamento deve essere minore o uguale alla differenza media tra Attivo circolante e Disponibilità liquide;
  • compreso tra 18 mila e 200 mila euro (per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese Ateco J 60), 750 mila euro (per le PMI) e 1,5 milioni di euro (per le MID CAP).

Finlombarda SpA concederà un contributo in conto interessi pari al 3% a parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento in termini di minore onerosità del finanziamento e, comunque, in misura tale da non superare il tasso definito per il finanziamento sottostante.

Bando PASS, contributi per studi, progetti e servizi di R&S

Bando PASS, contributi per studi, progetti e servizi di R&S

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Dal 3 al 15 settembre 2019 sarà possibile presentare domanda sul Bando PASS, approvato con D.D. n. 421 del 10 luglio 2019.

La Misura prevede tre linee di intervento:

  • Linea 1: progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, anche in collaborazione, con investimento tra i 100.000 euro e i 270.000 euro;
  • Linea 2: studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca, anche in collaborazione, con investimento tra i 50.000 euro e i 200.000 euro;
  • Linea 3: servizi qualificati a sostegno di ricerca e innovazione, investimento minimo 20.000 euro.

 

Possono partecipare le PMI (tutte le linee) e le grandi imprese (solo linee 1 e 2), anche in collaborazione (solo linee 1 e 2), con sede oggetto dell’attività di ricerca in Piemonte o Valle d’Aosta (solo Linea 1), già associate ai Poli di Innovazione o che intendono associarsi, entro la data di concessione.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto così definito:

Linea 1: fino ad un massimo del 55% (Piemonte) e 60% (Valle d’Aosta) dei costi sostenuti per il progetto di ricerca;

Linea 2: fino ad un massimo del 50% dei costi sostenuti per la realizzazione dello studio;

Linea 3: fino ad un massimo del 50% dei costi sostenuti per i servizi.

Ciascun soggetto piemontese, o che intende aprire una sede in Piemonte può presentare al massimo tre proposte indipendentemente dalla Linea di intervento, fermo restando che possono presentare sulla Linea di intervento 1 solo le imprese che non abbiano presentato domanda sul bando PRISM-E.

Contributi annuali della Banca d’Italia – prima scadenza 2019

Contributi annuali della Banca d’Italia – prima scadenza 2019

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La Banca d’Italia, ispirandosi a principi di “solidarietà sociale”, stabilisce i criteri e le procedure per assegnare contributi finanziari a sostegno di attività concernenti in via preferenziale i seguenti settori di intervento:
• la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza), in particolare sostenendo università, associazioni e fondazioni scientifiche per progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, etc.), programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;
• la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, con particolare riguardo a progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza; ricerche in campo biomedico; trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo; acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;
• attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a studi e iniziative divulgative; eventi, mostre ed esposizioni;
• promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani; progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;
• beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno di minori e anziani in stato di bisogno; malati e disabili; persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale.

ENTI AMMISSIBILI
Soggetti pubblici e privati. Non possono essere destinatari dei contributi le persone fisiche, gli enti e le società con finalità di lucro e i soggetti ed organismi che costituiscono emanazione di formazioni politiche o sindacali. Gli enti territoriali possono ricevere contributi solo per iniziative di carattere straordinario e di particolare utilità sociale.
Le domande di contributo – accompagnate da un piano illustrativo del progetto da realizzare, corredato di preventivi di spesa, nonché di documenti che attestino la presenza di una fonte di finanziamento ulteriore, esterna al soggetto proponente – dovranno indicare l’importo richiesto. L’erogazione a favore di un singolo progetto potrà essere al massimo pari alla metà dell’intero fabbisogno dell’iniziativa; non saranno prese in considerazione le iniziative in cui non sia coinvolto almeno un soggetto che contribuisca finanziariamente alla realizzazione del progetto.

Le istanze vanno presentate entro ben definiti periodi dell’anno. In particolare:
• quelle pervenute dal 1° gennaio al 28 febbraio sono istruite e decise entro il mese di giugno, con erogazione nel mese di luglio;
• quelle pervenute dal 1° luglio al 31 agosto sono istruite e decise entro il mese di dicembre, con erogazione nel mese di gennaio.

Scadenza: 28/02/2019 e 31/08/2019

“Un calcio al razzismo 2017 2018”

“Un calcio al razzismo 2017 2018”

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Il Centro per l’UNESCO di Torino annuncia, in collaborazione e con il contributo di Juventus Football Club S.p.A., la IX edizione del Bando “Un Calcio al Razzismo”, assegnando due contributi liberali dell’importo di 5.000,00 € lordi ciascuno, secondo quanto segue.

Possono presentare la domanda:

  1. a) Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti nella Regione Piemonte e iscritte al Registro Regionale del Volontariato (BANDO A).
  2. b) Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti in Italia e iscritte al Registro Regionale del Volontariato di riferimento (BANDO B).

Le Associazioni dovranno sviluppare e dettagliare un progetto di impiego della somma pari al contributo liberale per il quale si candidano. Tale progetto deve prevedere azioni concrete contro il razzismo e volte a favorire l’inclusione e integrazione sociale.

Le attività di cui al progetto presentato devono essere svolte entro il 21 settembre 2019.

Il contributo liberale verrà erogato alle Associazioni vincitrici via bonifico bancario, in due soluzioni:

  • La prima tranche pari al 60% sarà versata a seguito della proclamazione di cui al punto 5,
  • La seconda tranche pari al restante 40% sarà versata a conclusione del progetto, a seguito dell’invio della Relazione finale delle attività svolte, documentata da materiale fotografico, stampa, ecc. e del consuntivo delle spese sostenute per la realizzazione del Progetto. Al consuntivo dovrà essere allegato l’elenco dei giustificativi delle spese sostenute accompagnato dalla copia delle fatture (o altri documenti fiscali validi) che attestino le spese sostenute.

Contributi per progetti nella lotta ai tumori al seno – periodo 2018-2019

Contributi per progetti nella lotta ai tumori al seno – periodo 2018-2019

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La Susan G. Komen Italia è un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale, che ha tra i suoi scopi statutari anche quello di raccogliere fondi per sostenere progetti nel campo dei tumori del seno condotti da enti non lucrativi operanti in Italia.

AMBITI DI AZIONE DEI PROGETTI

Servizi per donne operate al seno:

  • terapie riabilitative dell’arto superiore
  • laboratori multidisciplinari per promuovere il benessere psicofisico: attività ludico-ricreative e artistiche, yoga, teatro-terapia, danza-terapia, ginnastica dolce e posturale, training autogeno, cucina macrobiotica, fisioterapia, etc.
  • gruppi di auto-aiuto e di sostegno psicologico guidato
  • servizi di tipo sociale: trasporto ai centri di terapia, donazione di medicinali, sostegno dopo la cura (reinserimento a lavoro, maternità, etc.)

Formazione ed aggiornamento continuo di operatori della sanità e volontari per assicurare prestazioni ottimali nel campo della prevenzione, diagnosi e cura

Attività di sensibilizzazione ed educazione alla prevenzione rivolta a donne sane e popolazione studentesca

Servizi di prevenzione offerti in particolare a categorie di donne svantaggiate (immigrate, prostitute, detenute, donne residenti in zone non servite da centri adeguatamente attrezzati)

Acquisto di apparecchiature per la diagnosi e cura dei tumori del seno.

 Possono presentare domanda di contributo le Associazioni italiane che operano senza finalità di lucro interessate a svolgere programmi educativi, di diagnosi, terapia, supporto o riabilitazione nel campo dei tumori del seno.

NON possono presentare domanda le Associazioni che:

  • Abbiano già ricevuto contributi dalla Komen Italia consecutivamente negli ultimi tre anni.
  • Non abbiano completato, entro la scadenza fissata dai termini del presente regolamento, almeno il 50% del progetto sostenuto tramite il regolamento 2017-2018.

Possono essere presentate domande per un importo massimo di € 15.000 e il contributo erogato potrà essere anche a copertura parziale del costo totale dell’intero progetto.

Il contributo sarà erogato in due tranche: un anticipo, pari al 50% della somma concessa, all’avvio del progetto, previa sottoscrizione da entrambe le parti di una lettera di intenti elaborata ed inviata dalla Susan G. Komen Italia; il restante 50% dietro presentazione di una relazione intermedia sull’andamento del programma.

I progetti finanziati dovranno iniziare a Marzo 2019 e dovranno terminare al massimo entro un anno dal loro inizio.

Titolo II Turismo – Capo VI: Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico

Titolo II Turismo – Capo VI: Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico

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Attraverso questo strumento, Regione Puglia, che procederà all’attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A., in qualità di Soggetto Intermediario permette di ampliare, ammodernare e ristrutturare le strutture turistico-alberghiere (inclusi gli alberghi diffusi), ma anche di realizzare o ammodernare stabilimenti balneari e approdi turistici, di creare strutture alberghiere ristrutturando immobili di pregio storico e architettonico. L’intensità massima dell’aiuto calcolata sull’investimento ammissibile è pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole e micro imprese.  L’aiuto consiste in un contributo in conto impianti determinato sul montante (cioè sul valore ad una determinata data) degli interessi di un finanziamento concesso da un istituto bancario. Le agevolazioni sono calcolate su un importo massimo finanziato di 4 milioni di euro per le medie imprese e 2 milioni per micro e piccole imprese, partendo da un investimento minimo di 30 mila euro. All’agevolazione sugli interessi si aggiunge un ulteriore contributo in conto impianti pari al 20% dell’investimento (fino ad un massimo di 800 mila euro per le medie imprese e 400 mila per le piccole e micro imprese). Le aziende che hanno conseguito il rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta. Le domande devono essere presentate ad un confidi o ad una banca accreditata, la quale si occuperà, dopo le opportune verifiche, di concedere il finanziamento e di inviare poi la richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese – Titolo II Capo III

Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese – Titolo II Capo III

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La Regione Puglia, che procederà all’attuazione mediante Puglia Sviluppo SpA, in qualità di Soggetto Intermediario, mira a sostenere le imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia.

L’intervento ha l’obiettivo quindi di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi facilitandone l’accesso al credito.  Si rivolge ad imprese micro, piccole e medie che operano principalmente nei settori del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero e agevola l’acquisto di immobili, macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di opere murarie, le spese di progettazione ingegneristica, l’acquisto di programmi informatici, brevetti e licenze. L’intensità massima dell’aiuto calcolata sull’investimento ammissibile è pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole e micro imprese.  L’aiuto è erogato in forma di contributo in conto impianti determinato sul montante (cioè sul valore ad una determinata data) degli interessi di un finanziamento concesso da un istituto bancario. Le agevolazioni sono calcolate su un importo massimo finanziato di 4 milioni di euro per le medie imprese e 2 milioni per le micro e piccole imprese.  L’investimento minimo deve essere di 30mila euro. Per i nuovi macchinari e attrezzature è previsto un contributo aggiuntivo in conto impianti del 20% dell’investimento ammesso (fino ad un massimo di 800 mila euro per le medie imprese e 400 mila per le piccole e micro imprese). Le aziende che hanno conseguito il rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta. Le domande devono essere presentate ad un confidi o ad una banca accreditata, la quale si occuperà, dopo le opportune verifiche, di concedere il finanziamento e di inviare poi la richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Scadenza: fino ad esaurimento delle risorse

TecnoNidi: Aiuti alle piccole imprese innovative

TecnoNidi: Aiuti alle piccole imprese innovative

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Puglia Sviluppo S.p.A. sostiene le piccole imprese che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico.

TecnoNidi è il più tecnologico e il più recente degli strumenti agevolativi regionali. È infatti l’intervento con cui la Regione Puglia offre un pacchetto di aiuti per l’avvio o lo sviluppo di start up tecnologiche mediante un prestito rimborsabile ed una sovvenzione sia per gli investimenti che per i costi di funzionamento.  Si rivolge alle piccole imprese iscritte al registro camerale al massimo da cinque anni che, nel territorio della Regione Puglia, intendano avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione (Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo, Comunità digitali, creative e inclusive) e delle “tecnologie chiave” abilitanti individuate dalla Regione Puglia nel documento Smart Specialitation Strategy. Le agevolazioni possono arrivare fino a 200mila euro per gli investimenti e 80mila euro per i costi di funzionamento.  L’agevolazione sugli investimenti è concessa per metà a fondo perduto e per metà come prestito a tasso zero, per importi compresi tra 25mila e 250mila euro. Per tutti i progetti proposti viene acquisito il giudizio di esperti indipendenti, di elevate competenze tecnico-scientifiche individuati negli albi tenuti da ministero dello Sviluppo economico e Arti Puglia.  Il giudizio è finalizzato a valutare la possibilità per l’impresa di sviluppare, in un futuro prevedibile, prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto a quelli già esistenti.

 Scadenza: fino ad esaurimento delle risorse

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