Innowwide Call 4: opportunità di finanziamento per PMI europee per progetti di fattibilità all’estero

Innowwide Call 4: opportunità di finanziamento per PMI europee per progetti di fattibilità all'estero

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È aperta la Innowwide Call 4 finanziata dalla partnership Innovative SMEs, dedicata alle PMI innovative europee interessate a valutare la fattibilità commerciale o di ricerca delle proprie soluzioni in mercati esteri. Il bando offre finanziamenti per progetti di fattibilità della durata di sei mesi, in collaborazione con partner locali situati in paesi di Africa, Americhe, Asia o Oceania.

Il bando finanzia attività preliminari di valutazione tecnica, di mercato, legale e socioeconomica, con l’obiettivo di convalidare la fattibilità di prodotti, processi o servizi innovativi nel mercato target. Ogni progetto deve coinvolgere almeno una PMI europea (proveniente da Stati membri UE, Islanda, Israele, Norvegia, Svizzera, Turchia o Regno Unito) e un partner locale che opererà come principale subappaltatore nel progetto di fattibilità.

Il budget complessivo a disposizione per questa call è di 4,2 milioni di euro, destinato a finanziare circa 70 progetti, con un contributo massimo di 60.000 euro per progetto.

Il termine ultimo per candidarsi è fissato al 25 novembre 2025.

Scadenza: 25 novembre 2025

Sostegno di progetti strategici dei Distretti del Commercio – anni 2025-2027

Sostegno di progetti strategici dei Distretti del Commercio - anni 2025-2027

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La Regione Piemonte contribuisce a sostenere le spese per la realizzazione di progetti strategici e significativi per il commercio, candidati a finanziamento dai Distretti del Commercio.

Si tratta di progetti inseriti dai Distretti nel programma strategico triennale di Distretto approvato con il Protocollo di intesa firmato dai soggetti aderenti al Distretto del Commercio.

Spetta all’organo di governance del Distretto del Commercio individuare all’interno del programma strategico triennale di Distretto il progetto strategico e significativo per il commercio per il quale richiedere il sostegno regionale. Nella presentazione dell’istanza di contributo dovrà essere indicata la motivazione della scelta e la spiegazione della priorità assegnata al progetto candidato rispetto agli altri contenuti nel programma strategico triennale di Distretto.

I progetti dovranno contenere una dettagliata descrizione/individuazione:

  • della perimetrazione dell’area oggetto di intervento, nell’ambito del Distretto, in cui sono localizzati;
  • delle attività e degli interventi previsti dal progetto;
  • delle caratteristiche del progetto e delle finalità perseguite; si fa presente che i progetti/iniziative dovranno essere pertinenti il commercio;
  • degli interventi previsti e dei soggetti attuatori: per gli interventi strutturali e infrastrutturali attuati dai Comuni, la specifica dello stato di progettazione o i riferimenti dei relativi atti;
  • del piano finanziario: entità dell’investimento e per ciascun intervento fonti di copertura e risorse a carico dei soggetti del partenariato;
  • del cronoprogramma di realizzazione di ciascun intervento e del progetto nel suo complesso.

Sarà cura dell’Amministrazione comunale evidenziare sia gli aspetti di continuità e di sviluppo rispetto alle caratteristiche strutturali e territoriali delle aree interessate dal progetto sia le strategie alla base del loro rilancio economico su basi sostenibili e comunque idonee a favorire i processi di innovazione e di transizione digitale anche nel settore del commercio.

In particolare, il progetto dovrà:

  • favorire l’innovazione e la modernizzazione digitale delle imprese; l’acquisto di apparecchiature e strumenti informatici/digitali dovrà rappresentare un miglioramento significativo e dimostrabile dell’attività di vendita in termini di efficienza, maggiore redditività dell’impresa e servizi aggiuntivi ai consumatori. La mera sostituzione di dispositivi quali telefoni cellulari, tablet, personal computer e similari non costituisce di per sé innovazione;
  • favorire la collaborazione con i Distretti del Cibo esistenti sul territorio piemontese per creare sinergie atte a promuovere la filiera corta e le eccellenze agro-alimentari del territorio distrettuale a vantaggio delle imprese del commercio, della somministrazione di alimenti e bevande e quindi di conseguenza a vantaggio del consumatore finale;
  • favorire il mantenimento e lo sviluppo del commercio di vicinato e quindi le micro e piccole imprese del commercio in sede fissa, nell’ottica anche di garantire al cittadino consumatore
  • servizi di prossimità in un momento di forte presenza della grande distribuzione organizzata e di sviluppo di altre forme distributive (e-commerce);
  • ridurre il fenomeno della dismissione degli usi commerciali nei contesti urbani, a causa del quale si può avere una forte perdita identitaria, dunque culturale in senso lato;
  • valorizzare i luoghi del commercio attraverso processi di rigenerazione e riqualificazione urbana di ambiti naturali del commercio urbano, sedi naturali di attività commerciali ed
  • economiche in senso lato; il termine “naturale” rimanda al concetto di spontaneità, tradizione e storia dei luoghi del commercio;
  • favorire la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile dei territori;
  • sostenere e contribuire al rilancio dell’identità dei luoghi e percorsi naturali del commercio (azioni di marketing e brand urbano e territoriale);
  • favorire la creazione dei cosiddetti “centri commerciali naturali”, ritenendo che essi possano costituire una reale alternativa alla grande distribuzione organizzata e alle altre forme
  • distributive (e-commerce);
  • sviluppare la competitività dei “centri commerciali naturali”, assicurando complementarità e integrazione con le attività di vendita su area pubblica;
  • promuovere l’aggregazione fra operatori per la realizzazione di politiche e di servizi comuni.
  • Destinatari del contributo regionale sono i Distretti del Commercio:
  • inseriti nell’Elenco regionale dei Distretti del Piemonte ai sensi delle D.G.R. n. 23-2535 dell’11 dicembre 2020, n. 24-290 del 18 ottobre 2024 e n. 3-942 del 31 marzo 2025;
  • e che non abbiano ottenuto un contributo nelle due precedenti edizioni (2022-2024 e 2023- 2025) per un progetto strategico o che abbiano concluso e rendicontato entro la data di scadenza del bando regionale relativo al presente documento un progetto strategico ammesso a finanziamento nelle due succitate edizioni. Al fine dell’attestazione della conclusione del progetto strategico farà fede il provvedimento regionale di liquidazione del contributo.

Scadenza: 7 ottobre 2025

Entroterra. Sostegno alle imprese dell’entroterra dell’artigianato, commercio, ristorazione e servizi

Entroterra. Sostegno alle imprese dell'entroterra dell'artigianato, commercio, ristorazione e servizi

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Un provvedimento da 4 milioni e 600 mila euro. Un contributo “una tantum” per sostenere e rilanciare le attività economiche nei comuni dell’entroterra ligure, in attuazione delle politiche di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle aree interne regionali attraverso le misure sperimentali previste dalla legge regionale 6/2025. L’obiettivo è quello di garantire servizi, lavoro e presenza attiva, rendendo le aree interne una scelta di vita sostenibile.

La misura è destinata al sostegno della liquidità delle microimprese già attive nei comparti dell’artigianato, del commercio, dei servizi di ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa localizzate in comuni non costieri con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti.

Il contributo “una tantum” è concesso a fronte di spese di gestione come canoni di locazione, utenze e tributi locali.

Il contributo potrà arrivare fino a 3.600 euro.

Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema Bandi Online di Filse dal 2 al 31 ottobre 2025.

Scadenza:31 ottobre 2025

Entroterra. Bonus affitto per le nuove imprese del commercio, artigianato, ristorazione e servizi

Entroterra. Bonus affitto per le nuove imprese del commercio, artigianato, ristorazione e servizi

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4.850 mila euro per cinque anni di bonus affitto per le imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi che apriranno nell’entroterra ligure. Si tratta di una delle misure sperimentali previste dalla legge regionale 6/2025, destinate a sostenere e rilanciare le attività economiche nei comuni dell’entroterra ligure in attuazione delle politiche di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle aree interne regionali. L’obiettivo è quello di garantire servizi, lavoro e presenza attiva, rendendo le aree interne una scelta di vita sostenibile.

Lo strumento della Regione Liguria vuole incidere sul tessuto economico, incentivando nuove aperture – nei settori del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa – nei comuni non costieri con popolazione non superiore ai 2.500 abitanti, coinvolti nella misura, con la possibilità di implementare le disponibilità del fondo in caso di esaurimento risorse.

Il bonus è destinato a coprire le spese di affitto e altri costi di gestione legati all’insediamento in locali sfitti con vetrine e accesso diretto su strade o spazi pubblici.

A fronte di un contratto di locazione commerciale è possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino a 300 euro mensili per la durata di 5 anni.

Le domande potranno essere presentate dal 2 al 31 dicembre 2025 attraverso la Camera di Commercio di Genova.

Scadenza: 31 dicembre 2025

Sostegno all’innovazione delle imprese del commercio di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi anche polifunzionali

Sostegno all'innovazione delle imprese del commercio di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi anche polifunzionali

Con delibera di Giunta regionale n. 489 del 18 marzo 2024, la Regione Emilia-Romagna intende supportare, anche nell’ottica di un accrescimento della attrattività turistica e commerciale del territorio e di un rilancio dell’economia urbana, la riqualificazione delle imprese operanti nei settori del commercio, di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali, favorendo la rigenerazione degli spazi e la realizzazione di investimenti atti a introdurre nuovi servizi e processi di cambiamento e di innovazione digitale e tecnologica necessari ad affrontare la trasformazione dei mercati nonché le nuove tendenze nei comportamenti dei consumatori.

Possono presentare domanda di contributo  essere beneficiari dei contributi i soggetti, gli enti, le organizzazioni private, iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative
(REA) delle cciaa competenti per territorio, che svolgono, sia con le forme giuridiche tipiche delle imprese (soggetti iscritti nel registro delle imprese) che nelle forme diverse da queste ultime (soggetti iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese, con esclusione delle persone fisiche) una delle seguenti attività:

  • attività di commercio al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato
  • commercio al dettaglio ambulante, mediante l’utilizzo di posteggio
  • l’attività di discoteche, sale da ballo ed attività simili
  • l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
  • le attività, nella forma artigianale, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
  • gli “esercizi commerciali polifunzionali già avviati ai sensi della DGR 2022/20218, limitatamente alle attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

Sono ammissibili alle agevolazioni previste nel presente bando gli interventi finalizzati, alternativamente o congiuntamente:

  • All’allestimento, alla riqualificazione, alla ristrutturazione e ampliamento delle unità locali dove sono
    svolte le attività, a condizione che gli interventi edili riguardino una parte dell’immobile non superiore al 25% del volume complessivo dello stesso;
  • All’innovazione gestionale, al miglioramento e/o ampliamento, anche tramite l’introduzione delle più
    avanzate tecnologie digitali e informatiche, dei sistemi di vendita e dei servizi offerti.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse tramite applicativo Sfinge 2020 dalle ore 10.00 del giorno 16 aprile 2024 alle ore 13.00 del giorno 14 maggio 2024.

Scadenza: 14 maggio 2024

Sostegno a progetti di promozione dell’export e partecipazione a eventi fieristici 2023

Sostegno a progetti di promozione dell’export e partecipazione a eventi fieristici 2023

interregeuropeCon delibera di Giunta regionale n. 302 del 6 marzo 2023, la Regione Emilia-Romagna intende favorire la promozione internazionale delle PMI e la diversificazione dei mercati. Il bando supporta progetti progetti in grado di favorire l’accesso a nuovi mercati di sbocco e a nuovi canali di vendita, rafforzando la funzione del commercio estero all’interno dell’azienda. I progetti consentiranno di avere inoltre ricadute economiche e occupazionali in Emilia-Romagna.

Possono fare domanda le imprese di micro, piccola e media dimensione e soggetti giuridici iscritti al Repertorio economico amministrativo (REA), aventi sede legale o unità operativa in Regione Emilia-Romagna

Il bando supporta progetti per la partecipazione a una o più fiere internazionali svolte in paesi esteri o in Italia purché con qualifica internazionale. Le fiere possono essere sia in presenza, sia digitalizzate (fiere virtuali con partecipazione da remoto).

È ammessa anche l’adesione a incontri d’affari (B2B) o eventi di promozione collettivi e di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza in ambito internazionale, in presenza o in formato virtuale.

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ritenute ammissibili, per un importo non superiore a euro 25.000,00.

L’importo del contributo può essere incrementato del 5%, fermo restando l’importo massimo sopra riportato e la percentuale indicata rispetto alla spesa prevista, qualora ricorra una o più delle ipotesi previste all’articolo 5 del bando.

La domanda di contributo dovrà essere compilata ed inviata esclusivamente per via telematica, tramite la specifica applicazione web Sfinge 2020 a partire dalle ore 12.00 del 16 marzo 2023 fino alle ore 16.00 del 18 aprile 2023.

Scadenza: 18 aprile 2023

Sostegno di progetti strategici dei Distretti del Commercio

Sostegno di progetti strategici dei Distretti del Commercio

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La Regione Piemonte contribuisce a sostenere le spese per la realizzazione di progetti strategici e significativi per il commercio, candidati a finanziamento dai Distretti del Commercio.

Si tratta di progetti inseriti dai Distretti nel programma strategico triennale di Distretto approvato con il Protocollo di intesa firmato dai soggetti aderenti al Distretto del Commercio.

Spetta all’organo di governance del Distretto del Commercio individuare all’interno del programma strategico triennale di Distretto il progetto strategico e significativo per il commercio per il quale richiedere il sostegno regionale. Nella presentazione dell’istanza di contributo dovrà essere indicata la motivazione della scelta e la spiegazione della priorità assegnata al progetto candidato rispetto agli altri contenuti nel programma strategico triennale di Distretto.

I progetti strategici candidati a contributo regionale potranno riguardare a titolo di esempio le seguenti tipologie di intervento: qualificazione urbana, design urbano e degli spazi pubblici, sistemazione delle aree mercatali, riqualificazione e rigenerazione urbana, politiche attive sul riuso degli spazi sfitti, recupero e valorizzazione dei locali commerciali storici, promozione finalizzata alla rivitalizzazione della rete distributiva, consegna delle merci a domicilio e creazione di un sistema organizzato e agile per la distribuzione delle merci, formazione, informazione e servizi di accompagnamento degli imprenditori e degli addetti del settore della distribuzione, misure di fiscalità di vantaggio per promuovere iniziative o progettualità compatibili con la tutela e promozione dell’ambiente urbano, semplificazioni amministrative, sperimentazioni in materia di orari.

Destinatari del contributo regionale sono i Distretti del Commercio, inseriti nell’Elenco regionale del Piemonte.

Ogni Distretto del Commercio potrà presentare e candidare a finanziamento un unico progetto strategico.

La dotazione finanziaria per il sostegno dei progetti strategici e significativi per il commercio ammonta a euro 8.832.989,95, di cui euro 7.563.790,97 per le spese di investimento e euro 1.269.198,98 per la spesa corrente.

Scadenza: 30 settembre 2022

Contributi per la promozione del commercio equo e solidale – Bando 2022

Contributi per la promozione del commercio equo e solidale – Bando 2022

commercio

Il bando, approvato  dalla Giunta regionale con la delibera n. 998 del 20 giugno 2022, intende promuovere la conoscenza e la diffusione dei prodotti del commercio equo e solidale  mediante una maggiore informazione nei confronti dei consumatori regionali per favorire acquisti sempre più consapevoli e responsabili, prevedendo specifici contributi, in regime de minimis, nella misura massima del 100% delle spese ammissibili agli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna.

I destinatari dei contributi sono gli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna  antecedentemente la data di presentazione della domanda, che mantengono i requisiti richiesti ai fini dell’individuazione, ai sensi della L.R. 26/2009 e della D.G.R. n. 1457/2010.

Interventi:

  • promozione e organizzazione delle giornate del commercio equo e solidale, quale momento di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale
  • promozione di iniziative divulgative e sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto;
  • promozione di specifiche azioni educative nelle scuole, finalizzate a conoscere le problematiche connesse alle implicazioni delle scelte di consumo, stimolando una riflessione sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti del commercio equo e solidale;
  • promozione di iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale;
  • promozione di un portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale;
  • promozione dei prodotti del commercio equo e solidale presso gli enti pubblici, al fine di un possibile utilizzo nei punti di somministrazione interni, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di acquisto di beni e servizi da terzi

Sono ammissibili le iniziative la cui realizzazione abbiano avuto inizio a partire dal 01/01/2023 e completate entro il 31/12/2023.

Scadenza: 12 settembre 2022

Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022-2024

Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022-2024

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La presente misura è finalizzata a consolidare la ripresa delle economie locali nei Distretti del Commercio lombardi, sostenendo sia gli interventi di qualificazione del contesto urbano e del territorio realizzati dagli Enti locali, sia gli investimenti diretti delle imprese del territorio, premiando in modo particolare le eccellenze progettuali e i Distretti più innovativi con una strategia di sviluppo di lungo periodo.

Possono partecipare i Comuni, le Comunità Montane e le Unioni di Comuni aderenti ad un Distretto del Commercio iscritto nell’Elenco regionale alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, o che abbia presentato istanza di istituzione, corredata di tutti i documenti richiesti, entro tale data.

Per il tramite degli Enti locali e attraverso bandi ad evidenza pubblica possono essere beneficiarie le Micro, Piccole e Medie Imprese con una unità locale nel territorio del Distretto che:

  • abbiano vetrina su strada o sia situata al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti;
  • dispongano di locali direttamente accessibili al pubblico, presso cui si esercita una attività di vendita al dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande o prestazione di servizi alla persona.

Sono inoltre ammissibili gli aspiranti imprenditori che si impegnino ad avviare una attività economica che soddisfi i requisiti sopra previsti.

La dotazione finanziaria della misura è pari a € 42.850.000,00, di cui:

  • € 40.000.000,00 in conto capitale;
  • € 2.850.000,00 di parte corrente.

La dotazione è, inoltre, suddivisa come segue:

  • € 24.000.000,00 in conto capitale e € 1.200.000,00 di parte corrente per il finanziamento di “Progetti di eccellenza”, ovvero i progetti giudicati migliori in fase di valutazione di merito;
  • € 16.000.000,00 in conto capitale e € 650.000,00 di parte corrente per il finanziamento dei rimanenti progetti.

L’importo massimo del contributo concedibile è:

  • € 630.000,00 per i “Progetti di eccellenza”, così suddivisi:
  • € 400.000,00 in conto capitale per spese degli Enti locali volte ad incrementare il patrimonio pubblico;
  • € 30.000,00 di parte corrente per spese degli Enti locali;
  • € 200.000,00 in conto capitale per agevolazioni alle imprese;
  • € 165.000,00 per gli altri progetti, così suddivisi:
  • € 75.000,00 in conto capitale per spese degli Enti locali volte ad incrementare il patrimonio pubblico;
  • € 15.000,00 di parte corrente per spese degli Enti locali;
  • € 75.000,00 in conto capitale per agevolazioni alle imprese.

Scadenza: 06 settembre 2022

Commercio: sostegni per 200 milioni

Commercio: sostegni per 200 milioni

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Dal 3 maggio al 24 maggio i commercianti potranno presentare domanda per richiedere contributi a fondo perduto a sostegno di quelle attività che sono state maggiormente colpite durante l’emergenza Covid.

È quanto stabilisce il Ministero dello sviluppo economico che rende operativo il Fondo dedicato al rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio, con il quale vengono messi a disposizione 200 milioni di euro per l’anno 2022.

I beneficiari della misura, voluta fortemente dal ministro Giancarlo Giorgetti nel decreto sostegni ter, devono aver conseguito ricavi non superiori a 2 milioni di euro nel 2019 e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, esclusivamente tramite la procedura informatica, raggiungibile all’indirizzo che sarà comunicato con congruo anticipo prima dell’apertura dello sportello.

Scadenza: 24 maggio 2022