Piano di Attuazione Regionale Nuova Garanzia Giovani Abruzzo

Piano di Attuazione Regionale Nuova Garanzia Giovani Abruzzo

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Il presente Avviso è finalizzato alla costituzione del Catalogo dei Soggetti Attuatori autorizzati ad erogare le Misure previste nel PAR Abruzzo Nuova Garanzia Giovani. I Soggetti che saranno inseriti nel Catalogo in esito alle procedure di selezione previste dal presente dispositivo, congiuntamente ai Centri per l’Impiego, concorrono alla attuazione del Piano regionale.

Ai fini dell’inserimento nel Catalogo, in relazione alla tipologia di attività da porre in essere, possono candidarsi i soggetti che, alla data della presentazione dell’istanza, siano in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) Accreditamento per l’erogazione di servizi per il lavoro, ai sensi della DGR Regione Abruzzo n. 1100 del 29 dicembre 2015; b) Accreditamento per l’erogazione di servizi formativi e di orientamento, ai sensi della DGR Regione Abruzzo n. 7 del 17 gennaio 2018 e ss.mm. e ii.

SCADENZA: ORE 12:00 DEL 31 DICEMBRE 2019

Attività Espositive – Avviso Pubblico di finanziamento per l’anno 2019 – Lr 11 del 1 agosto 2018, rivolto a Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni

Attività Espositive – Avviso Pubblico di finanziamento per l’anno 2019 – Lr 11 del 1 agosto 2018, rivolto a Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo iniziative per la realizzazione di attività espositive (ai sensi dell’art. 35, comma 2 della legge regionale).

Possono presentare domanda gli enti, gli istituti, le fondazioni, le associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre il 28 giugno 2019

Soggetti beneficiari: Enti Locali, enti, istituti, fondazioni, associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus, società cooperative a mutualità prevalente

Importo in €: Euro 720.000,00, di cui Euro 610.000,00 a favore di soggetti privati ed Euro 110.000,00 a favore di Pubbliche Amministrazioni.

Iniziative di divulgazione culturale di rilievo regionale – convegni, seminari, studi, ricerche – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni

Iniziative di divulgazione culturale di rilievo regionale - convegni, seminari, studi, ricerche - Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo iniziative di divulgazione culturale (convegni, seminari, studi, ricerche) (ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) della legge regionale).

Possono presentare domanda gli enti, gli istituti, le fondazioni, le associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre il 28 giugno 2019.

Soggetti beneficiari: Enti locali e altre Pubbliche Amministrazioni, enti, istituti, fondazioni, associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente.

Importo in €: € 200.000,00, di cui € 160.000,00 a favore di soggetti privati ed € 40.000,00 a favore di Pubbliche Amministrazioni.

AVVISO “DIPPROF2019”

AVVISO “DIPPROF2019”

Spin-off universitario

La Sezione Formazione Professionale della Regione Puglia, con l’Avviso “DipProf2019”, intende riproporre e rafforzare l’offerta formativa sul territorio regionale, realizzando percorsi formativi Duali di IV anno nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale ( IeFP). Particolare importanza sarà data alla fase di orientamento al lavoro e ad una forte caratterizzazione professionalizzante in vista della spendibilità immediata del titolo nel mercato del lavoro regionale, nazionale ed internazionale.

La frequenza del quarto anno per il rilascio del Diploma Professionale si pone in continuità con i percorsi triennali a qualifica già attivi sul territorio regionale; pertanto le Istituzioni formative, in possesso dei requisiti prescritti, potranno candidare un corso di qualifica IV anno nell’ambito delle figure elencate nel presente bando (a titolo esemplificativo e non esaustivo: operatore agricolo, operatore della trasformazione agroalimentare, operatore dell’abbigliamento, operatore edile etc…). Il Diploma Professionale (di istruzione e formazione) è un titolo spendibile su tutto il territorio regionale, nazionale ed internazionale e si colloca al IV livello del Quadro Europeo dei titoli e delle certificazioni (EQF – European Qualification Framework).

Contestualmente, ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 24 settembre 2015 “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale”, la presente iniziativa regionale intende rafforzare i percorsi di “formazione duale” da realizzarsi attraverso le seguenti modalità, anche in modo complementare:  Apprendistato per il Diploma professionale, per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore; Alternanza scuola – lavoro (ASL). La Regione Puglia, quindi, al fine di promuovere sul territorio l’utilizzo del Sistema Duale ed in particolare del contratto di apprendistato per il conseguimento del Diploma professionale, considera l’inserimento di tale contratto come forma di premialità in sede di valutazione progettuale.

I destinatari degli interventi da finanziare relativi al presente avviso sono i giovani inoccupati/disoccupati che hanno conseguito una qualifica triennale in esito ad un percorso di Istruzione e Formazione.

Il finanziamento disponibile per gli interventi del presente avviso è pari a € 1.985.458,00. Il finanziamento degli interventi, una volta approvati, prevede una copertura del 100% della spesa con un parametro massimo di costo pari a € 8,00 per ora/allievo. Il costo complessivo massimo di ciascun progetto (per n. 12 allievi e n. 990 ore) è pari ad € 95.040,00.

Scadenza: Entro le ore 13.00 dell’11/06/2019.

Contributi ai Centri di assistenza tecnica – anno 2019

Contributi ai Centri di assistenza tecnica - anno 2019

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Sono previsti contributi, in regime de minimis, ai centri di assistenza tecnica di cui all’art. 23 del D.Lgs. 114/98, autorizzati dalla Regione Emilia Romagna, antecedentemente la data di presentazione della domanda, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e per un importo massimo di € 50.000 per i C.A.T. di livello regionale e di € 25.000 per quelli di livello non regionale, per la realizzazione di progetti di valorizzazione di aree commerciali finalizzati alla:

  • realizzazione e/o promozione di marchi di qualità territoriali anche in settori non coperti dalle attuali normative;
  • realizzazione di strategie di marketing territoriale in funzione delle specificità e potenzialità locali;
  • realizzazione di specifiche campagne promozionali di eventi, manifestazioni, iniziative, ecc;
  • realizzazione di specifici servizi collettivi a livello territoriale.

Sono ammissibili i progetti la cui realizzazione abbia avuto inizio a partire dal 01/01/2020 e completati e rendicontati entro 31/12/2020.

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 31 luglio 2019.

PSR 2014-2020, Operazione 6.1.1 “Premio per l’insediamento di giovani agricoltori”

PSR 2014-2020, Operazione 6.1.1 "Premio per l'insediamento di giovani agricoltori"

agriculture

L’ operazione concede un sostegno (Premio di insediamento) ai giovani agricoltori per l’avviamento di imprese, l’insediamento iniziale e l’adeguamento strutturale delle aziende, allo scopo di migliorare la competitività delle aziende agricole favorendo il ricambio generazionale mediante l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori. Il Premio di insediamento viene erogato in conto capitale ai giovani che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.

Il bando NON prevede la possibilità di presentare domanda di adesione congiunta sia alla Operazione 6.1.1 “Premio per l’insediamento di giovani agricoltori “che alla Operazione 4.1.1 “Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole dei giovani agricoltori”.

Soggetti beneficiari sono i giovani agricoltori che al momento della presentazione della domanda hanno una età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) e sono già titolari di una azienda agricola, da non più di 12 mesi. Le domande di adesione al bando potranno essere presentate anche dai giovani di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti che sono già titolari di una azienda agricola da più di 12 mesi purché da non più di 24 mesi ma la loro eventuale ammissione al Premio è condizionata all’avvenuta approvazione da parte della Commissione Europea della proposta di modifica in  tale senso del PSR 2014-2020 che la Regione Piemonte si riserva di presentare alla Commissione Europea (in tale caso i riferimenti al periodo “12 mesi” di cui al paragrafo precedente si devono intendere riferiti a “24 mesi”). L’ esame istruttorio delle sopracitate domande presentate dai giovani già titolari di una azienda agricola da più di 12 mesi saranno tenute in sospeso fino alla eventuale avvenuta approvazione da parte della Commissione Europea della citata proposta di modifica del PSR 2014-2020.

Le domande di sostegno dovranno essere compilate e trasmesse esclusivamente attraverso l’apposito servizio on-line entro 19.07.2019.

PSR 2014-2020, Operazione 4.1.1 “Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole”

PSR 2014-2020, Operazione 4.1.1 "Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole"

agriculture

Contributi pari al 40% del costo dell’investimento ammissibile. Per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria (con esclusione degli investimenti finalizzati alla trasformazione e/o commercializzazione per i quali si applica in ogni caso l’aliquota del 40%) l’aliquota di sostegno potrà essere maggiorata di un ulteriore 10% per gli investimenti in zone di montagna.

Il bando NON prevede la possibilità di presentare domanda di adesione congiunta sia alla Operazione 6.1.1 “Premio per l’insediamento di giovani agricoltori “che alla Operazione 4.1.1 “Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole dei giovani agricoltori”.

Soggetti beneficiari: Imprenditori agricoli professionali (che inoltre risultino “agricoltori attivi” in base ai dati del fascicolo aziendale), sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati. È necessario il possesso di partita IVA riferita al settore dell’agricoltura e, salvo che per le aziende rientranti nei limiti di esenzione ai sensi della normativa di settore, l’iscrizione al Registro delle imprese presso la Cciaa. La produzione deve essere compresa nell’allegato I del Trattato dell’Unione Europe.

Le domande di sostegno dovranno essere compilate e trasmesse esclusivamente attraverso l’apposito servizio on-line entro 15.07.2019.

Itinerario Giovani (Iti.Gi.) spazi e ostelli

Itinerario Giovani (Iti.Gi.) spazi e ostelli

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Obiettivi del presente bando sono quelli di favorire la fruizione consapevole della cultura e creare un percorso di accompagnamento e di sostegno del processo di crescita individuale, sociale ed economica dei giovani, mediante l’individuazione di percorsi turistico-naturali che valorizzino le risorse paesaggistiche, culturali, storico-archeologiche e i prodotti locali del territorio regionale.

Si vuole inoltre rendere il Lazio un luogo attrattivo per il turismo giovanile, incentivando azioni di partecipazione sociale dei giovani, coinvolgendoli nella definizione e nell’animazione degli itinerari e rendendoli attori primari della valorizzazione del proprio territorio.

In particolare l’Avviso sostiene la creazione, il potenziamento e l’animazione di spazi dedicati all’attrazione del turismo giovanile e più precisamente:

«Centri di Sosta», da intendersi come uno spazio fisico dedicato allo svolgimento di attività culturali, ricreative, sportive o di altro genere (ambientali, artistiche, artigianali, didattiche, formative, turistiche, sociali, agricole), di potenziale interesse dei giovani turisti e caratterizzate da una unitarietà gestionale per quanto riguarda l’accesso da parte dei fruitori;

«Centri di Posta», da intendersi come Centri di Sosta che svolgono anche attività ricettiva.

I progetti devono prevedere:

  • interventi di adeguamento e allestimento dell’unità immobiliare da adibire a Centro di Sosta e/o di Posta (investimenti) da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto di impegno;
  • attività di animazione da svolgere nel Centro di Sosta e/o di Posta e di promozione dell’offerta turistica in una prospettiva di sostenibilità economico e finanziaria. Tali attività, se realizzate da terzi, devono essere affidate a Giovani, Associazioni giovanili o Imprese Sociali giovanili.

Beneficiari: Possono ottenere il contributo in forma singola o aggregata:

  • i Comuni e Roma Capitale, anche attraverso le sue articolazioni ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto di Roma Capitale;
  • le Comunità montane;
  • la Città Metropolitana di Roma Capitale;
  • gli Enti Parco;
  • altri Enti pubblici vigilati dalla Regione Lazio (d.lgs. 33/2013: art. 22, comma 1, lett. a, art. 22, commi 2 e 3), quali a titolo esemplificativo gli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB).
  • Che siano proprietari delle unità immobiliari da adibire a Centro di Posta o di Sosta, o che né abbiano comunque già la piena disponibilità al momento della domanda e per i successivi 10 anni.

Le spese ammissibili sono le spese per gli investimenti e per le attività previste dal Progetto.

Il contributo massimo concedibile non può superare i 288.800 Euro per ciascun Centro di Sosta o di Posta ed il 90% delle Spese ammesse e quindi effettivamente sostenute. Il contributo sugli investimenti non può superare il 50% del totale.

La presentazione dei Progetti deve avvenire entro il 1° luglio 2019

Riduzione consumi energetici e utilizzo fonti rinnovabili per l’edilizia abitativa sociale (ATC)

Riduzione consumi energetici e utilizzo fonti rinnovabili per l'edilizia abitativa sociale (ATC)

ecosostenibile

L’iniziativa favorisce la realizzazione di interventi di riduzione dei consumi energetici nel settore dell’edilizia abitativa sociale gestita dalle Agenzie Territoriali per la Casa (ATC).

Per tutti gli immobili oggetto della domanda di agevolazione, gli interventi devono prevedere la trasformazione degli edifici esistenti almeno in “edifici a energia quasi zero”, come definiti al par. 3.4 del D.M. 26/06/2015 “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”. La qualifica di “edificio a energia quasi zero” deve essere conseguita per l’intero edificio, inteso come l’insieme di tutte le unità immobiliari che lo costituiscono e delle eventuali parti comuni a temperatura controllata.

Sono previste 2 linee di intervento:

La prima linea di intervento (Linea A: Azione IV.4c.1.1) prevede interventi di riduzione della domanda di energia dell’edificio che presenti un indicatore della prestazione energetica invernale del fabbricato di qualità “MEDIA” o “BASSA” secondo quanto riportato sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE) redatto per l’intero edificio, con riferimento al par. 5.2.1 del D.M. 26/06/2015 “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”, revisione degli impianti a fonti fossili, con incremento dell’efficienza, anche mediante l’impiego di mix tecnologici e loro asservimento a sistemi di telegestione e telecontrollo. Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili e/o di sistemi bioclimatici;
  • efficientamento/sostituzione degli impianti di climatizzazione, efficientamento/sostituzione o nuova installazione di sistemi di ventilazione;
  • sostituzione dei sistemi di illuminazione interna e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti;
  • efficientamento/sostituzione dei sistemi di trasporto interno;
  • efficientamento/sostituzione dei sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS);
  • installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento da destinare all’autoconsumo per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria;
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici, ivi inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Nella seconda linea di intervento (Linea B: Azione IV.4c.1.2) sono previsti interventi di installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all’autoconsumo. Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

  • installazione di impianti a fonti rinnovabili da destinare all’autoconsumo (es. solare termico, pompe di calore, fotovoltaico, generatori a biomasse, etc.);
  • sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione.

Scadenza: 31 luglio 2019 alle ore 12.00.

BORGHI ABBANDONATI – Studi di fattibilità per il rilancio dei borghi abbandonati

BORGHI ABBANDONATI - Studi di fattibilità per il rilancio dei borghi abbandonati

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La Fondazione Sicilia intende stimolare la riflessione su questo tema invitando le Università ed i Centri di Ricerca pubblici a presentare idee progettuali per la rigenerazione dei borghi abbandonati siciliani, di particolare valore storico e culturale, che si trovino in comuni diversi dalle città capoluogo. La Fondazione selezionerà le migliori idee progettuali e sosterrà il percorso di elaborazione del progetto di rigenerazione. Al termine di quel percorso la Fondazione si riserva di curare la promozione, attraverso occasioni pubbliche, dei progetti che riterrà particolarmente meritevoli.

I progetti devono essere presentati da una Università o da un Ente di ricerca pubblico. Costituisce titolo preferenziale il partenariato con la amministrazione comunale di riferimento del Borgo individuato per il progetto.

I progetti dovranno riguardare studi di fattibilità per progetti di recupero di borghi siciliani abbandonati, totalmente o parzialmente, di interesse storico e culturale. Tali borghi non devono appartenere a comuni capoluogo di provincia. I progetti dovranno contenere una dettagliata descrizione del lavoro che si intende svolgere per la realizzazione degli studi di fattibilità e le previsioni di un possibile utilizzo di tali studi, attraverso la raccolta di finanziamenti su Fondi strutturali, Fondi europei, su altri fondi pubblici e privati per la realizzazione dei progetti. I progetti dovranno prevedere che allo studio di fattibilità tecnica si affianchi una valutazione di massima della sostenibilità economica del progetto stesso.

I progetti dovranno avere una durata massima di 12 mesi e non potranno essere avviati prima della data di comunicazione di “ammissione al finanziamento” da parte della Fondazione e dovranno essere comunque attivati entro tre mesi dalla data di tale comunicazione.

Il progetto non dovrà avere un costo complessivo maggiore di € 100.000,00 e, comunque, non inferiore a € 30.000,00. Il presente bando non prevede un cofinanziamento obbligatorio, ma eventuali cofinanziamenti propri e/o dei soggetti partner potranno risultare elemento positivo in fase di valutazione.

I progetti dovranno essere inviati in cartaceo e in originale a mezzo posta raccomandata al seguente indirizzo: Fondazione Sicilia, Largo Gae Aulenti, 2 -90133 Palermo.

STANZIAMENTO € 100.000,00

Scadenza 17 giugno 2019

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