Agricoltura biologica: pubblicato il nuovo bando MIPAAF per progetti di ricerca

Agricoltura biologica: pubblicato il nuovo bando MIPAAF per progetti di ricerca

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Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha indetto l’apertura di un bando per progetti di ricerca in tema di agricoltura biologica, per il quale è stato stanziato un budget di 4.200.000 euro.

Il bando vuole incentivare la ricerca in un settore che in Italia ha sperimentato negli ultimi 10 anni un aumento del 79% delle terre coltivate secondo il metodo bio, dato che pone il paese al 1° posto in Europa per numero di agricoltori biologici. Inoltre, il bando contribuisce alla Strategia Farm to Fork dell’UE che pone come obiettivo, entro il 2030, il 25% delle superfici agricole condotte in regime biologico e la riduzione dei fitofarmaci di sintesi e degli antibiotici come fertilizzanti chimici.

I progetti dovranno perseguire il miglioramento delle produzioni, l’innovazione dei processi produttivi, il trasferimento tecnologico, la fruizione e diffusione dei risultati della ricerca e la diffusione dei benefici e vantaggi dell’agricoltura biologica. Tra i requisiti vi è anche il coinvolgimento diretto di almeno un’azienda agricola biologica o biodinamica per sperimentare l’applicazione dei risultati.

Le tematiche di ricerca previste riguardano:

  • Miglioramento genetico in Agricoltura Biologica
  • Riduzione degli input esterni nella Produzione Biologica
  • Trasformazione dei prodotti biologici
  • Florovivaismo biologico
  • Piante officinali biologiche e piante aromatiche biologiche
  • Agroecologia nell’azienda biologica
  • Meccanizzazione
  • Sviluppo sostenibile del territorio e tutela ambientale, forestale e paesaggistica.

Il contributo massimo per proposta sarà di 300.000 euro, per un cofinanziamento massimo del 90%. Possono partecipare Università ed Enti pubblici in qualità di soggetti proponenti. La partecipazione in qualità di partner è estesa anche agli Enti privati che hanno tra gli scopi statutari la ricerca e la sperimentazione e senza fini di lucro.

È fortemente incoraggiato il conferimento di borse di studio nell’ambito dell’attività progettuale e il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori ad indirizzo agrario, di aziende biologiche con sede nelle isole, in territori montani o nei biodistretti e di aziende biologiche gestite da giovani imprenditori.

Le candidature sono aperte fino al 22 febbraio 2021.

“Educare Insieme”

“Educare Insieme”

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L’avviso pubblico a sportello “Educare insieme” finanzia iniziative per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, acuiti dalla pandemia da COVID-19.

L’avviso promuove in particolare la realizzazione di progetti che prevedono azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, in grado di favorire il benessere psico-fisico, l’apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità.

I progetti devono attivare o consolidare la “comunità educante”, prevedendo interventi e azioni, in linea con gli obiettivi della Child Guarantee, nelle seguenti aree tematiche:

Area A – Cittadinanza attiva: es. educazione ai temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica soprattutto degli adolescenti; coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine; miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale; coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica; educazione ambientale.

    Area B – Non discriminazione: es. valorizzazione dell’alleanza scuola famiglia; sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità e alla diversità; educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere; coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” per contrastare abbandono e dispersione scolastica.

Area C – Dialogo intergenerazionale: es. sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età; laboratori intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive; volontariato dei più giovani verso i più anziani.

Area D – Ambiente e stili di vita sani: es. formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura; educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.; laboratori di cucina ed educazione alimentare.

I progetti, della durata esatta di 12 mesi, devono avere come destinatari finali le persone di minore età individuate per fasce di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11-17 anni), salvo il caso di interventi finalizzati a favorire azioni specifiche di scambio e di dialogo.

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

  • organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117, imprese sociali, enti ecclesiastici ed enti di culto dotati di personalità giuridica, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
  • scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado, ai sensi della legge 10 marzo 2000, n.62, e servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia pubblici e privati, ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche sopra indicate.

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 10 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 35 mila e massimo di € 200 mila.

Per accedere al finanziamento occorre presentare la domanda entro il 30 aprile 2021.

Creative Living Lab – III EDIZIONE

Creative Living Lab - III EDIZIONE

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La Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero lancia la terza edizione di Creative Living Lab, iniziativa nata nel 2018 per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

L’Avviso pubblico si inserisce nel quadro delle azioni istituzionali in materia di rigenerazione urbana nei territori che vivono realtà di fragilità ambientale, sociale, culturale ed economica, non necessariamente lontani dal centro fisico urbano, ma caratterizzati dalla difficile accessibilità a servizi e infrastrutture. A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, si intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Obiettivi di questa edizione di Creative Living Lab sono:

  • realizzare spazi attrezzati per nuove destinazioni e per attività che possono contribuire a trasformare la qualità dei servizi e degli spazi di comunità attraverso la creatività contemporanea;
  • favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana orientati al potenziamento delle dinamiche socio-culturali di crescita partecipata e al miglioramento della qualità della vita a delle economie locali;
  • sperimentare e diffondere metodologie inclusive e aggregative per le comunità residenti, capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

La realizzazione del progetto deve concludersi tassativamente entro e non oltre 180 giorni naturali e consecutivi decorrenti dal giorno successivo alla data di pubblicazione della graduatoria. Tutte le attività della proposta devono rispettare la normativa vigente in materia di contenimento del contagio da COVID-19 ed eventuali successive integrazioni e modifiche e prevedere, altresì, la possibilità di rimodulazione e riorganizzazione in caso di nuove indicazioni da parte degli organismi governativi preposti.

Possono presentare proposte soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Importante è l’apporto di esperti di settore e di mediatori culturali come, ad esempio, architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, filmmaker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.

Le risorse per l’attuazione dell’avviso ammontano complessivamente a € 1.107.800.

Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di € 50.000. Il finanziamento concesso deve essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione della proposta culturale, NON sono previsti sovvenzionamenti per interventi di manutenzione e/o messa in sicurezza di immobili.

SCADENZA: 10/03/2021.

MISE: nuovo bando di finanziamento per progetti di ricerca tecnologica nel settore elettrico

MISE: nuovo bando di finanziamento per progetti di ricerca tecnologica nel settore elettrico

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In corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il nuovo bando del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) destinato a finanziare progetti di ricerca tecnologica di interesse generale per il settore elettrico.

Il bando è pubblicato nell’ambito del Piano triennale della Ricerca di Sistema elettrico nazionale 2019-2021 e le proposte progettuali dovranno prevedere attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale nei seguenti settori tecnologici:

  • fotovoltaico ad alta efficienza;
  • sistemi di accumulo, compresi elettrochimico e power to gas, e relative interfacce con le reti;
  • efficienza energetica dei prodotti e dei processi industriali, così come identificati nel decreto direttoriale 9 agosto 2019.

Possono partecipare al bando organismi di ricerca e imprese di ogni dimensione; il budget complessivo stanziato per il bando è pari a 16 milioni di euro, così suddivisi per settore tecnologico individuato: 4 milioni – 4 milioni – 8 milioni.

Il costo complessivo delle attività relative a ciascuna proposta di progetto deve essere compreso tra 1 milione di euro e 3 milioni di euro.

Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) è il soggetto deputato allo svolgimento delle attività operative connesse al bando. Le modalità di accesso e utilizzo del sistema telematico per la presentazione delle Proposte di progetto saranno pubblicate sul relativo sito ufficiale.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 3 marzo 2021.

Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione

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Pubblicato l’Avviso pubblico destinato alle amministrazioni comunali per accedere alle risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, al fine di supportare e favorire la trasformazione digitale degli Enti sui territori a più stretto contatto con cittadini e imprese.

Potranno ricevere i contributi i comuni che avranno dato seguito a quanto previsto dal decreto legge su “Semplificazione e innovazione digitale” entro la scadenza del 28 febbraio 2021:

  • rendere accessibili i propri servizi online attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (Spid)
  • portare a compimento l’integrazione della piattaforma dei pagamenti pagoPA nei loro sistemi di incasso
  • iniziare a rendere fruibili i servizi anche da smartphone attraverso l’applicazione IO.

L’Avviso pubblico è rivolto a tutti i Comuni, fatta eccezione per quelli che sono coinvolti negli accordi regionali che hanno la stessa finalità. In questo caso le risorse saranno assegnate attraverso le Regioni. Inoltre, potranno candidarsi per accedere alle risorse del Fondo anche gli Enti che sono già stati ammessi all’Avviso per “il rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni”, destinato ai comuni con un numero di abitanti inferiore a 5.000.

I comuni riceveranno una quota in base alla popolazione residente in due tranche: la prima, corrispondente al 20%, per le attività svolte e concluse entro il 28 febbraio 2021, la seconda, pari all’80%, per le attività concluse entro il 31 dicembre 2021.

Inoltre, il Dipartimento per la Trasformazione digitale metterà a disposizione dei comuni un gruppo di esperti, per rendere più agevole procedure tecniche e amministrative e manuali operativi dedicati alle piattaforme abilitanti (Spid, PagoPA, App IO) oggetto del Fondo.

La scadenza per l’invio delle domande è il 15 gennaio 2021.

Fondi USA contro il COVID-19: arriva il bando Invest di USAID per sostenere 10 aziende italiane

Fondi USA contro il COVID-19: arriva il bando Invest di USAID per sostenere 10 aziende italiane

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L’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale USAID lancia il bando internazionale “Invest”, per sostenere dieci aziende italiane impegnate nella lotta alla pandemia COVID-19. Il bando è gestito da PEDAL Consulting, consorzio che comprende InnovUp, AIFI E IBAN.

Il capitale messo a disposizione da USAID catalizzerà la raccolta di 10 milioni di dollari provenienti da investitori privati per sostenere 10 startup e PMI italiane finanziariamente e con un servizio di assistenza tecnica personalizzata.

Saranno considerate aziende attive sul fronte della ricerca, sviluppo o produzione di DPI, farmaci, test, attrezzature mediche ed altre soluzioni e/o prodotti in grado di contrastare il Covid-19.

Le imprese che si candideranno al bando dovranno distinguersi per un aumento della capacità tecnologica e produttiva, una riorganizzazione della produzione e per l’introduzione sul mercato di soluzioni, servizi e prodotti innovativi.

Il coinvestimento, inoltre, potrà essere assicurato anche dalle risorse pubbliche erogate dall’incentivo Smart&Start di Invitalia.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 10 gennaio 2021.

LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS

LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS

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I beneficiari sono le piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese da almeno 2 anni ed aventi una sede operativa in Lombardia.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese con codice ATECO 2007 primario di cui alle sezioni A, L e K.

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi integrati di sviluppo internazionale per la promozione dell’export in Paesi esteri attraverso lo sviluppo e il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle PMI.

L’agevolazione, a copertura fino al 100% delle spese ammissibili, assumerà la duplice veste di:

  • un finanziamento a tasso agevolato, per l’80% delle spese ammissibili, compreso tra i 3 e i 6 anni, con un periodo di preammortamento massimo pari a 24 mesi;
  • un contributo a fondo perduto, per il 20% delle spese ammissibili.

L’agevolazione andrà da un minimo di € 40.000,00 ad un massimo di € 500.000,00 ed è cumulabile con altre agevolazioni concesse per le medesime spese, qualificabili come aiuti di Stato.

La durata del finanziamento è compresa tra i 3 e i 6 anni, con un periodo di pre-ammortamento massimo pari a 24 mesi.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a collegati quali workshop, eventi B2B e seminari, nonché le spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching;
  • istituzione temporanea all’estero per un massimo di 6 mesi di showroom o spazi espositivi per la promozione dei prodotti e brand sui mercati esteri. Sono inoltre ammissibili le spese per vetrine ed esposizioni virtuali;
  • azioni di comunicazione e advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri;
  • spese relative allo sviluppo o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross border (B2B e B2C) per consolidare la propria posizione sui mercati esteri;
  • consulenze in relazione al progetto e al programma di internazionalizzazione;
  • spese per il conseguimento di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei Paesi target;
  • commissioni per eventuali garanzie fidejussorie;
  • spese per il personale dipendente impiegato nel progetto di internazionalizzazione;
  • spese generali.

I progetti saranno selezionati tramite procedura valutativa a sportello.

Il termine ultimo per la realizzazione delle attività, il sostenimento delle spese e la rendicontazione da parte del beneficiario è il 23 marzo 2023.

Primo bando per il volontariato culturale 2021

Primo bando per il volontariato culturale 2021

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La Fondazione CARITRO stimola la produzione, la diffusione e la valorizzazione di attività culturali in quanto viene ritenuta un’azione strategica per favorire e promuovere la crescita e lo sviluppo della società. In particolare, la capacità del sistema locale di programmare e realizzare progetti culturali favorisce in modo diffuso la creatività, la conoscenza, la partecipazione attiva, il confronto e il dialogo tra idee e visioni diverse.

Obiettivo del bando:

  • Favorire la ripartenza e la vivacità dell’offerta dei sistema culturale sostenendo progetti di divulgazione culturale sviluppati con logiche di rete da relatà di volontariato;
  • Favorire nuovi format e modalità di offerta e fruizione culturale, anche con logiche di prossimità, riscoprendo nuovi luoghi della città e dei territori ed eventualmente prevedendo modalità di fruizione a distanza tramite l’uso di tecnologie digitali.

Il bando è destinato a reti composte da almeno 2 realtà di volontariato culturale che collaborano per programmare e realizzare un progetto. Per realtà di volontariato culturale si intendono: associazioni, fondazioni, cooperative sociali, comitati, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

Il bando scade 10 febbraio 2021 ore 17.00.

Bando reti scuola-territorio 2021

Bando reti scuola-territorio 2021

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La Fondazione CARITRO sostiene la qualità del sistema scolastico e formativo in quanto azione strategica per permettere ai giovani di crescere e sviluppare le proprie potenzialità.

In particolare, intende contribuire alla crescita qualitativa dell’offerta formativa del territorio promuovendo l’apertura e la collaborazione con le realtà locali.

Sostenere progetti realizzati in rete con l’obiettivo di:

– Stimolare le realtà scolastiche a co-progettare con le realtà del contesto territoriale che le circonda

– Offrire opportunità di affrontare temi di attualità e problematiche giovanili anche in linea con l’insegnamento dell’educazione civica

– Sviluppare nei giovani competenze trasversali concretamente spendibili in qualità di cittadini attivi

Il bando è destinato a reti composte da almeno 3 realtà. La rete deve essere composta da:

– almeno una realtà scolastica (si intendono le istituzioni scolastiche e formative provinciali ed istituzioni paritarie del Primo e Secondo ciclo con sede nella Provicia autonoma di Trento)

– almeno una una realtà del contesto territoriale (si intendono tutte le organizzazioni senza scopo di lucro pubbliche o private). Tali realtà possono anche non avere sede in Provincia autonoma di Trento

Bando scade 4  marzo 2021.

Bando annuale produzioni culturali 2021

Bando annuale produzioni culturali 2021

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La Fondazione CARITRO stimola la produzione, la diffusione e la valorizzazione di attività culturali in quanto viene ritenuta un’azione strategica per favorire e promuovere la crescita e lo sviluppo della società.

In particolare, la capacità del sistema locale di programmare e realizzare progetti culturali favorisce in modo diffuso la creatività, la conoscenza, la partecipazione attiva, il confronto e il dialogo tra idee e visioni diverse.

Obiettivo del bando:

Favorire la vivacità dell’offerta del sistema culturale trentino sostenendo l’ideazione e la distribuzione di produzioni culturali originali con finalità divulgative che prevedano anche il coinvolgimento di giovani operatori culturali.

Il bando è destinato a realtà culturali senza scopo di lucro che agiscano con esperienza e con elevato grado di professionalità. Il bando scade 26 febbraio 2021.

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