Accordi di investimento e servizi per l’attrattività e competitività territoriale


Accordi di investimento e servizi per l'attrattività e competitività territoriale2026

Con delibera di Giunta regionale n. 1169 del 13 luglio 2026, la Regione Emilia-Romagna intende sostenere investimenti pubblici di soggetti pubblici, funzionalmente connessi a investimenti privati, per rafforzare dotazioni territoriali, attrattività, competitività e coesione del sistema economico regionale.

Possono presentare domanda di contributo gli enti locali della Regione Emilia-Romagna, le istituzioni universitarie statali, gli enti pubblici di ricerca e gli altri enti pubblici non economici, aventi sede legale o operativa in Emilia-Romagna

Le risorse complessivamente destinate al bando ammontano a € 9.000.000.
Il contributo concedibile ammonta fino al 50% delle spese ammissibili, elevabile fino al 60% in caso di premialità territoriale per interventi localizzati nei territori delle aree montane e/o delle aree interne

La domanda di contributo deve essere compilata e trasmessa esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma Siber.
Le domande devono essere presentate a partire dal 30 settembre 2026 e fino alle ore 14.00 del 15 dicembre 2026.

Scadenza: 15 dicembre 2026

Avviso per la concessione di contributi per progetti sportivi biennali 2026-2027

Avviso per la concessione di contributi per progetti sportivi biennali 2026-2027

Il bando finanzia fino a 15.000€ progetti di attività motoria e sportiva per il biennio 2026-2027 che

  • sono realizzati in Emilia-Romagna
  • sono organizzati tra il 01/07/2026 e il 30/06/2027
  • partono entro il 30/11/2026 e si concludono entro il 30/06/2027
  • non hanno scopi commerciali.

Possono fare domanda:

  1. Enti sportivi dilettantistici
  2. Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP
  3. Associazioni di promozione sociale e Organizzazioni di volontariato
  4. Enti locali ed altri soggetti pubblici che abbiano tra le finalità statutarie la promozione di attività sportive
  5. Istituzioni scolastiche riconosciute.

Chi ha già presentato domanda sui precedenti bandi regionali sportivi per l’anno 2026 è escluso dal bando, anche se la domanda precedente è stata rifiutata.

Tutti i beneficiari che chiedono di partecipare devono aver aderito alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna.

Le domande per il bando vanno compilate e trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma Elixform.

Le domande dovranno essere presentate online a partire dalle ore 9 del 9 settembre 2026 alle ore 15:00 del 2 ottobre 2026.

Scadenza: 2 ottobre 2026

Talenti – Trasferimento delle conoscenze


Talenti - Trasferimento delle conoscenze

La misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” ha la finalità di sostenere il processo di trasferimento tecnologico di soluzioni che richiedono un percorso di ridefinizione e sperimentazione dei risultati della ricerca applicata dal mondo accademico e dai centri di ricerca al sistema delle imprese manifatturiere e dei servizi per creare processi, prodotti e servizi innovativi a supporto dello sviluppo dell’innovazione.

Possono presentare domanda di agevolazione le PMI, come definite all’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i.,che:

  1. siano regolarmente costituiteiscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente Avviso; il requisito di PMI deve essere mantenuto fino alla data di concessione del Contributo;
  2. abbiano una o più sedi operative in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al presente Avviso, o che si impegnino a costituirne una entro l’erogazione; tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.

Per accedere alle agevolazioni previste dalla presente misura, le PMI:

  • non devono essere state oggetto come impresa di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • devono avere legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, ai sensi dell’art. 9 Decreto legislativo n. 184 del 27 novembre 2025;
  • devono avere assolto gli obblighi contributivi (DURC), come previsto all’articolo 31 del D.L. n. 69/2013 convertito in Legge n. 98/2013 (ad esclusione di coloro che non sono obbligati a tale regolarità);
  • devono essere in regola con quanto previsto dall’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e s.m.i., in merito alla stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del Codice Civile, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

Con Delibera n. 5985 del 13 aprile 2026 sono stati approvati i criteri della misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”.

Con Decreto n. 7560 del 9 giugno 2026 è stato approvato l’Avviso “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”.

La misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” è rivolta alle PMI lombarde e sostiene la realizzazione di “Progetti aziendali di rafforzamento dell’innovazione” che prevedano l’inserimento nel contesto imprenditoriale di figure altamente qualificate in possesso di dottorato di ricerca conseguito presso Università pubbliche, Università non statali riconosciute, Istituti universitari a ordinamento speciale, a sostegno dei processi di innovazione tecnologica, di ricerca industriale, digitalizzazione e transizione ecologica dell’impresa beneficiaria.

I soggetti devono avere concluso da non più di 12 (dodici) mesi una collaborazione a termine, formalmente conferita a titolo personale da parte di un Organismo di Ricerca espressamente finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca.

L’agevolazione è concessa nella forma tecnica di un contributo a fondo perduto, secondo i seguenti parametri:

  • assunzioni a tempo indeterminato: 70% delle spese ammissibili, riconosciute per le prime 24 mensilità con un importo massimo dell’agevolazione pari a 56.000,00 euro (su base annua per le assunzioni a tempo pieno)
  • Assunzioni a tempo determinato: 60% delle spese ammissibili, riconosciute per le prime12 mensilità, con un importo massimo dell’agevolazione pari a 48.000,00 euro (su base annua per le assunzioni a tempo pieno) Il valore minimo di ciascun contratto di assunzione (Retribuzione Annua Lorda – RAL) non può essere inferiore a 45.000,00 euro su base annua a tempo pieno (full time).

Le proposte progettuali dovranno essere presentate a Regione Lombardia esclusivamente attraverso la piattaforma “Bandi e Servizi” a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2026 sino ad esaurimento delle risorse.

Scadenza: 31 dicembre 2028, a meno che non esauriscano prima le risorse

Produzioni artigianali e industriali: contributi per la registrazione IGP, anche in forma di voucher

Produzioni artigianali e industriali: contributi per la registrazione IGP, anche in forma di voucher

Attraverso la c​​​​​​oncessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher, il bando intende promuovere la tutela delle eccellenze manifatturiere locali, rafforzare la competitività delle filiere produttive e sostenere i processi di riconoscimento ufficiale delle denominazioni territoriali a livello europeo.

Sono destinatari del bando

  • le Pmi, inclusi i professionisti, in forma aggregata
    Questi soggetti devono operare nei settori ammissibili ai sensi della delibera di giunta regionale 704/2025.

Per la partecipazione al bando rileva la classificazione dell’attività economica rispondente al codice attivtà economica Ateco, individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione e dei requisiti indicati al paragrafo 4 del testo integrale del bando.
Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici ATECO di cui alla classificazione delle attività economiche ATECO Istat 2025 e successivi aggiornamenti.

La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica, potrà essere presentate a partire dalle ore 10,00 del 20 luglio 2026, fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31/12/2026. A partire da tale data sarà possibile procedere alla compilazione online delle seguenti domande di ammissibilità a finanziamento.

Scadenza: 31 dicembre 2026

Camera di commercio dell’Emilia: 2 milioni di euro per la digitalizzazione delle PMI con il Bando Innovazione Digitale 2026

Camera di commercio dell'Emilia: 2 milioni di euro per la digitalizzazione delle PMI con il Bando Innovazione Digitale 2026

La Camera di commercio dell’Emilia ha pubblicato il Bando Innovazione Digitale 2026, un’iniziativa che mette a disposizione 2 milioni di euro per sostenere i processi di innovazione tecnologica delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio.

L’obiettivo del bando è favorire la trasformazione digitale del sistema produttivo attraverso l’acquisizione di servizi di consulenza, formazione e l’acquisto di beni e tecnologie digitali, in linea con gli indirizzi del Piano Transizione 5.0. Tra gli ambiti finanziabili figurano, tra gli altri, intelligenza artificialecybersecuritycloud computingbig dataInternet of Things (IoT)robotica avanzatablockchainrealtà aumentata e virtualeHigh Performance Computing (HPC), sistemi ERP/CRM e soluzioni digitali per la sostenibilità e la transizione energetica.

Il contributo è concesso nella forma di fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro. È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

Le spese finanziabili comprendono servizi di consulenza e formazione specialistica, oltre all’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali funzionali all’introduzione delle tecnologie previste dal bando. Gli interventi dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra il 1° maggio 2026 e il 31 maggio 2027.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Restart di Infocameredalle ore 10:00 del 20 luglio 2026 alle ore 16:00 del 30 luglio 2026. Le richieste saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: 30 luglio 2026

Camera Commercio Romagna: al via il bando Doppia Transizione 2026

Camera Commercio Romagna: al via il bando Doppia Transizione 2026

La Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID), ha lanciato il nuovo “Bando Doppia Transizione Anno 2026“.

Il bando finanzia progetti congiunti che prevedano l’acquisizione di tecnologie avanzateservizi di consulenza e percorsi formativi orientati alla transizione ecologica e digitale. In particolare, sono considerate ammissibili le seguenti soluzioni hi-tech:

  • intelligenza artificialeblockchaincloud e quantum computing;
  • soluzioni di cyber security, robotica avanzata e internet of things (IoT);
  • sistemi digitali per il monitoraggio dei consumi energetici, la redazione del report di sostenibilità o l’ottenimento del rating ESG;
  • consulenze specialistiche (inclusi audit energetici e studi per Comunità Energetiche Rinnovabili) e programmi di formazione del personale della durata minima di 40 ore.

La misura si rivolge espressamente alle micropiccole e medie imprese (MPMI) che hanno la propria sede legale o un’unità locale operativa all’interno della circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna, ossia Forlì-Cesena e Rimini.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese richiedenti devono soddisfare specifici requisiti di ammissibilità amministrativa e finanziaria, tra cui:

  • essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC;
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali o di liquidazione giudiziale;
  • aver assolto l’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali.

Le domande di contributo potranno essere inviate a partire dal 22 luglio fino all’8 settembre 2026.

L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di € 500.000. L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordinamento cronologico di ricezione delle istanze.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e non può superare il 50% delle spese ammissibili. L’importo massimo del voucher è fissato a € 10.000, a fronte di un investimento minimo richiesto pari a € 10.000.

Il provvedimento prevede inoltre una premialità di  250,00 (fino al 100% delle spese ammissibili) per le aziende che, al momento della domanda, dimostrino il possesso di almeno uno dei seguenti titoli istituzionali:

  1. l’attribuzione del rating di legalità;
  2. il possesso della certificazione della parità di genere.

Scadenza: 8 settembre 2026

Camera Commercio Ferrara Ravenna: al via il bando doppia transizione 2026

Camera Commercio Ferrara Ravenna: al via il bando doppia transizione 2026

La Camera di commercio di Ferrara Ravenna ha approvato il nuovo “Bando Doppia Transizione – Anno 2026” nell’ambito del Piano Transizione 4.0 e dell’iniziativa strategica nazionale denominata “La doppia transizione digitale ed ecologica”.

Il bando finanzia interventi integrati mirati alla trasformazione tecnologica ed energetica del tessuto produttivo. Nello specifico, le agevolazioni coprono tre macro-aree di spesa:

  1. tecnologie: investimenti dedicati all’acquisto di una o più soluzioni tecnologiche avanzate;
  2. consulenza: servizi specialistici erogati da soggetti qualificati per agevolare l’introduzione dei nuovi sistemi digitali, ottimizzare l’uso dell’energia attraverso l’efficienza energetica o supportare la costituzione e la partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
  3. formazione: attività e percorsi didattici volti a sviluppare e consolidare le competenze del personale negli stessi ambiti di intervento.

La misura mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici situate nelle province di Ferrara e Ravenna che scelgono di investire nell’adozione di tecnologie digitali e in soluzioni orientate alla sostenibilità.

Le risorse finanziarie ammontano a € 400.000. L’agevolazione economica consiste in un contributo una tantum a copertura del 50% delle spese ammissibili e regolarmente sostenute, calcolate al netto dell’IVA e di altri oneri finanziari. Il limite massimo del voucher erogabile è stabilito in € 5.000, mentre la soglia minima di investimento è fissata a € 3.000.

Il bando introduce inoltre una premialità di € 250, cumulabile con il contributo base, riservata alle imprese che dimostrino il possesso di particolari requisiti meritori o strutturali.

L’iter di presentazione delle domande prevede due fasi distinte:

  • a partire dalle ore 10:00 del 8 luglio 2026, il sistema sarà accessibile esclusivamente per l’inserimento dei dati e il caricamento preventivo dei documenti richiesti;
  • lo sportello per la trasmissione formale aprirà dalle ore 10:00 del 21 luglio 2026 e chiuderà inderogabilmente alle ore 12:00 del 25 settembre 2026.

Scadenza: 25 settembre 2026

Camera commercio Modena: al via il bando doppia transizione 2026

Camera commercio Modena: al via il bando doppia transizione 2026

La Camera di Commercio di Modena ha pubblicato il nuovo “Bando voucher doppia transizione – Anno 2026“, un’iniziativa inserita tra le misure del Piano Transizione 5.0.

Il provvedimento mira a finanziare l’adozione di tecnologie abilitanti e l’acquisizione di nuove competenze professionali orientate alla transizione verde.

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici con sede a Modena.

Le risorse complessive stanziate dall’ente camerale ammontano a € 200.000. È inoltre prevista una premialità di € 250, per le imprese che dimostrino il possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

L’agevolazione viene concessa in regime de minimis e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimale di € 7.000 per ciascuna impresa. Per accedere alla misura è richiesto un importo minimo di investimento pari a € 3.000.

L’iter di presentazione delle domande prevede due fasi distinte:

  • a partire dall’8 luglio 2026, il sistema sarà accessibile esclusivamente per l’inserimento dei dati e il caricamento preventivo dei documenti richiesti;
  • il periodo per l’invio formale delle istanze aprirà dalle ore 12:00 del 7 settembre fino alle ore 16:00 del 18 settembre 2026.

Scadenza: 18 settembre 2026

Giappone: selezione di 15 Start up, PMI innovative toscane per la prima edizione di Toscana Tech on the road

Giappone: selezione di 15 Start up, PMI innovative toscane per la prima edizione di Toscana Tech on the road

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Regione Toscana ha lanciato il nuovo avviso per la selezione di 15 Start-up e Pmi innovative toscane che parteciperanno alla prima edizione di Toscana Tech on the road Giappone. L’iniziativa di promozione dell’alta tecnologia toscana si terrà dal 23 al 27 novembre 2026 a Tokyo è organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Giappone.

L’iniziativa è diretta a start up e PMI innovative toscane, iscritte nel Registro imprese, che hanno sviluppato soluzioni innovative con priorità per i seguenti ambiti: intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie, cyber security, meccanica, agritech, elettronica, servizi e digitalizzazione, altri settori ad alta tecnologia coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente S3 per il periodo di programmazione UE 2021-2027;

Un maggior punteggio sarà assegnato alle imprese che hanno i seguenti requisiti:

  1. essere una start up o una Pmi innovativa, iscritta nell’apposita sezione del Registro delle imprese;
  2. aver realizzato un fatturato annuale di almeno 200.000 euro secondo quanto registrato nell’ultimo bilancio d’esercizio approvato. In caso di impresa costituita da meno di 36 mesi, si intende il fatturato medio del periodo;
  3. avere dei brevetti registrati;
  4. aver sviluppato un prodotto o un servizio che sia di interesse per i seguenti ambiti: intelligenza intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie, meccanica, agritech, elettronica, servizi e digitalizzazione, altri settori ad alta tecnologia coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente S3 per il periodo di programmazione UE 2021-2027.

L’Avviso per la manifestazione di interesse è aperto dal giorno 08 luglio 2026 (a partire dalle ore 10,00) al giorno 31 agosto 2026 (fino alle ore 23,00).

Scadenza: 31 agosto 2026

Fesr 2021-2027 – OS 1.1 – Azione 1.1.1 – Supporto a progetti di Ricerca e Sviluppo nel dominio subacqueo afferenti all’area Tecnologie del mare di cui alla S3 regionale

Fesr 2021-2027 - OS 1.1 - Azione 1.1.1 - Supporto a progetti di Ricerca e Sviluppo nel dominio subacqueo afferenti all'area Tecnologie del mare di cui alla S3 regionale

Regione Liguria sostiene con 7 milioni e 500 mila euro i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel comparto della subacquea realizzati in Liguria. Dalla robotica subacquea alla cantieristica 4.0, fino alla tutela dell’ambiente costiero il bando vuole potenziare competitività e sostenibilità della Blue Economy, rispondendo alle sfide tecnologiche e ambientali del settore. I progetti finanziabili devono afferire ad almeno uno dei 5 filoni tematici individuati dal bando indicati:

  1. Reti, Infrastrutture e Situational Awareness Subacquea
  2. Veicoli Autonomi, Droni, Robotica e Propulsione
  3. Elaborazione Dati, AI e Classificazione
  4. Blue Economy, Ambiente Marino e Osservazione
  5. Materiali, Hardware Subacqueo e Processi Produttivi.

Le tecnologie sviluppate devono essere orientate ad applicazioni civili o dual-use. Ammissibili progetti che partano da un livello di maturità tecnologica (TRL) pari almeno a 3 e raggiungano almeno un livello di maturità tecnologica (TRL) pari a 5 mediante test su componenti o sottosistemi integrati come i test in vasca, camere di pressione, simulatori di ambiente subacqueo e banchi di prova strumentati.
I progetti devono avere durata non superiore a 18 mesi con possibilità di richiesta di un’unica proroga non superiore a 3 mesi ed essere avviati dopo la presentazione della domanda, non oltre 45 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata, costituite in ATS, operanti negli ambiti della S3 regionale, in collaborazione con Università e centri di ricerca. In caso di ATS devono essere già costituite – composte da un minimo di 3 ad un massimo di 6 partner con maggioranza di PMI – oppure perfezionare e comunicare a Fondazione PNS la costituzione entro 45 giorni dal ricevimento del provvedimento di concessione.

Le grandi imprese esclusivamente in collaborazione con PMI in attività finalizzate a svilupparne e rafforzarne le capacità di ricerca e di innovazione nonché l’introduzione di tecnologie avanzate. Il progetto deve prevedere significative ricadute sulle PMI.

Sono ammessi:

  1. A) Spese del personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nel limite massimo del 70% del costo totale del progetto. I costi per personale dipendente, sia a tempo indeterminato che determinato e le collaborazioni “organizzate dal Committente”. Sono ammissibili anche le prestazioni effettuate da titolari, soci, amministratori e coloro che ricoprono cariche sociali, nei limiti di spesa del 50% per le micro e piccole imprese, 30% per le medie imprese e 10% per le grandi imprese. Qualora, per il raggiungimento dei risultati del progetto, fosse necessario l’impiego di personale afferente ad unità operative localizzate al di fuori del territorio regionale, questo potrà essere rendicontato fino ad un massimo del 20% del costo totale del personale ammissibile di ogni singolo partner. Sono esclusi i contratti di apprendistato, tirocinio e stage
  2. B) Costi relativi a strumentazione e attrezzature. Sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo imponibile dei beni sia almeno pari a 500 euro
  3. C) Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, i costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati ai fini del progetto nella misura massima del 40% del costo totale del progetto
  4. D) Altri costi di esercizio: i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi per la realizzazione dei prototipi/dimostratori, direttamente imputabili al progetto
  5. E) Spese generali riconosciute forfettariamente nella misura massima del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale

E’ previsto un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammesse nella misura sotto indicata e comunque fino ad un massimo di 800 mila euro:

Micro e piccola impresa: 70% ricerca industriale; 45% sviluppo sostenibile
Media impresa: 60% ricerca industriale; 35% sviluppo sostenibile
Grande Impresa: 50% ricerca industriale; 25% sviluppo sostenibile
Organismo di ricerca: 50% ricerca industriale; 25% sviluppo sostenibile

Domande a partire dal 1° settembre 2026.

Scadenza: 15 settembre 2026

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