Re-Impresa Lombardia

Re-Impresa Lombardia

La misura di Regione Lombardia “Re-IMPRESA” è finalizzata a sostenere le imprese in temporanea difficoltà. Con decreto 14 settembre 2026, n. 11933 è stato adeguato l’avviso della misura in attuazione alla dgr 3 agosto 2026 n. XII/6676. Lo sportello verrà sospeso a partire dalle ore 14.00 del 18 settembre 2026 al fine di procedere ai conseguenti adeguamenti nel sistema informativo Bandi e Sevizi. La riapertura è fissata per le ore 10.00 del giorno 8 ottobre 2026. La Giunta regionale, con delibera 3 agosto 2026, n. XII/6676, ha ampliato la platea dei soggetti beneficiari della misura, modificato tipologia ed entità dell’agevolazione e le spese ammissibili, demandato all’Avviso attuativo la proroga dello sportello fino al 30 settembre 2029 e prorogato il termine della garanzia rilasciata da Regione Lombardia a favore di Finlombarda S.p.A. al 31 dicembre 2038. Le disposizioni di cui alla sopra richiamata delibera si applicano a decorrere dall’approvazione dell’Avviso attuativo. Rimangono confermate le disposizioni di cui alle delibere 13 novembre 2023, n. XII/1319 e 24 marzo 2025, n. XII/4114 che non sono in contrasto con le modifiche apportate dalla sopra richiamata delibera n. XII/6676/2026.

Possono partecipare all’iniziativa le PMI (ad esclusione delle Micro Imprese che possono accedere alle procedure di sovraindebitamento ai sensi del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. e le Mid Cap in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della Domanda:

  1. siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati ovvero due esercizi contabili chiusi nel caso di società non obbligate al deposito del bilancio alla data di presentazione della Domanda di partecipazione all’Avviso attuativo;
  2. abbiano una sede legale e/o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia (rilevabile nella visura camerale);
  3. abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa ai sensi degli artt. 12 e segg. Codice della Crisi d’Impresa, oppure,
  4. abbiano in essere e abbiano rispettato per un arco di tempo minimo di 9 mesi dal relativo decreto di omologa:
    1. un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’art. 57 Codice della Crisi d’Impresa ovvero ex art. 182 bis L.F, oppure,
    2. un concordato preventivo in continuità omologato ai sensi degli artt. 84 segg. Codice della Crisi d’Impresa ovvero ex art. 186 bis L.F, oppure,
    3. un piano di ristrutturazione omologato ai sensi dell’art. 64-bis Codice della Crisi d’Impresa.

 

L’Agevolazione si compone di:

  • una garanzia regionale gratuita (o parzialmente gratuita su richiesta del Beneficiario Finale) su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda;
  • un contributo a fondo perduto esclusivamente per le imprese che abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa.

La Domanda deve essere presentata in modalità telematica esclusivamente mediante la piattaforma Bandi e Servizi entro il 30/09/2029.

Scadenza bando: 30 settembre 2029

Contributi allo spettacolo dal vivo – 2027

Contributo allo spettacolo dal vivo - 2027

La Regione Lazio sostiene gli interventi a carattere ordinario in materia di spettacolo dal vivo indicati dall’art. 3 commi 2 e ss. della LR n. 15/2014 e dal Regolamento regionale 5 agosto 2019 n. 16 e successive modificazioni, finanziati con il Fondo di cui all’articolo 23 della sopra citata legge.

Gli interventi a carattere ordinario riguardano i seguenti ambiti:

Paragrafo 1 – Produzione dello spettacolo dal vivo
Paragrafo 2 – A – Centri di produzione teatrale
Paragrafo 2 – B – Centri di produzione di danza
Paragrafo 3 – Festival e rassegne di teatro, musica, danza e a carattere multidisciplinare
Paragrafo 4 A – Festival Circensi
Paragrafo 4 B – Festival degli artisti di strada
Paragrafo 5 – Circuiti regionali (solo Enti locali)
Paragrafo 6 – Orchestre ed ensemble musicali
Paragrafo 7 – Progetti per favorire l’accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo in collaborazione con le istituzioni scolastiche
Paragrafo 8 – Educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica
Paragrafo 9 – Teatro di figura e iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia

Le istanze per l’ammissione a contributi devono essere compilate obbligatoriamente, pena l’esclusione, avvalendosi della procedura disponibile sulla piattaforma del sistema GeCoWEB plus, applicativo che richiede il preventivo accreditamento dei soggetti richiedenti da effettuare seguendo le indicazioni ivi riportate (per i soggetti già accreditati sul sistema le credenziali di accesso rimangono le stesse).

La procedura di compilazione e finalizzazione delle istanze sarà possibile dalle ore 12:00 del giorno di pubblicazione della deliberazione concernente “Modifiche al Regolamento regionale 5 agosto 2019, n. 16”, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Tale procedura dovrà necessariamente concludersi entro le ore 23:59 del 31 ottobre 2026.

L’invio della Domanda deve avvenire a partire dalle ore 12:00 e fino alle ore 23:59 del 31.10.2026.

Scadenza: 31 ottobre 2026

Marchi+ 2026

Marchi+ 2026

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La misura Marchi+ 2026 è l’intervento che intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero mediante agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale, attraverso le seguenti misure agevolative:
Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici esterni
Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici esterni.
La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2026 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 2 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di partecipazione, siano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:

    • avere una dimensione di micro, piccola o media impresa secondo quanto definito dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE e dall’allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione e successive modifiche e integrazioni
    • avere sede legale e operativa in Italia
    • essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle imprese e risultare attive
    • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere sottoposte a procedura concorsuale con finalità liquidatoria [anche volontaria] e a qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo il Codice della crisi d’impresa di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 ed essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal documento unico di regolarità contributiva (DURC)
    • operare nel rispetto delle vigenti norme sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente
    • non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 della vigente normativa antimafia (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche e integrazioni)
    • non essere incorse in sanzioni interdittive di cui all’art. 9, comma 2, lettere c) e d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii. o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’art. 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
    • non avere legali rappresentanti o amministratori che, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda
    • non essere incorse in revoche e/o decadenze e/o non avere procedimenti in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche
    • essere titolari del marchio oggetto della domanda di partecipazione
    • Per la Misura A:
      • aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2023, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito

nonché

      • aver ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di partecipazione. Tale registrazione deve essere avvenuta in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione.
    • Per la Misura B:
      • aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2023, almeno una delle seguenti attività:
        • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione
        • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione
        • il deposito della domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione

nonché

      • aver ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI (Madrid Monitor) del marchio oggetto della domanda di partecipazione. La pubblicazione della domanda di registrazione del marchio sul registro internazionale dell’OMPI (Madrid Monitor) deve essere avvenuta in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione
      • Essere in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

Per la Misura A, sono agevolabili le spese sostenute per le tasse di deposito e/o per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni di seguito indicati:

  1. Progettazione della rappresentazione. Il servizio si riferisce alla elaborazione della rappresentazione del marchio (ad esclusione del marchio denominativo) e deve essere effettuato da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione
  2. Assistenza per il deposito. Il servizio si riferisce all’assistenza per la compilazione della domanda di marchio dell’Unione europea ed alle conseguenti attività di deposito presso EUIPO e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library
  3. Ricerche di anteriorità. Il servizio si riferisce all’attività di verifica dell’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library
  4. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni seguenti al deposito della domanda di registrazione. Il servizio si riferisce all’assistenza prestata in tutte le fasi dei procedimenti di opposizione depositati da soggetti terzi successivamente alla domanda di registrazione del marchio presso EUIPO e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati
  5. Tasse di deposito presso EUIPO.

Per la Misura B, sono agevolabili le spese sostenute per le tasse di registrazione e/o per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni di seguito indicati:

  1. Progettazione della rappresentazione. Il servizio si riferisce alla elaborazione della rappresentazione del marchio (ad esclusione del marchio denominativo) utilizzato come base per la domanda internazionale, a condizione che quest’ultima venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO. Il servizio deve essere effettuato da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione
  2. Assistenza per il deposito. Il servizio si riferisce all’assistenza per la compilazione della domanda di marchio internazionale ed alle conseguenti attività di deposito presso UIBM o EUIPO o presso OMPI (per le sole designazioni successive) e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library
  3. Ricerche di anteriorità. Il servizio si riferisce all’attività di verifica dell’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library
  4. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione. Il servizio si riferisce all’assistenza prestata in tutte le fasi dei procedimenti di opposizione depositati da soggetti terzi successivamente alla domanda di registrazione del marchio presso OMPI e/o all’assistenza prestata di fronte agli uffici nazionali che hanno emesso il rilievo successivamente al deposito della domanda di registrazione presso OMPI. Il servizio deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati. L’agevolazione per tale servizio potrà essere richiesta – nel rispetto dei limiti previsti per singolo marchio – anche a fronte di un’agevolazione già concessa a valere sul presente bando presentando, entro i termini di vigenza dello stesso, una nuova successiva domanda di partecipazione
  5. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.

Per la Misura A, le agevolazioni sono concesse nella misura dell’80% (ottanta percento) delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 6.000,00 (seimila/00).
Nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere tale percentuale è elevata all’85% (ottantacinque percento), ai sensi dell’articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162.
Per la Misura B, le agevolazioni sono concesse nella misura del 90% (novanta percento) delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 9.000,00 (novemila/00).
Nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere tale percentuale è elevata al 95% (novantacinque percento), ai sensi dell’articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica.
La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, è compilata esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate nel sito web www.marchipiu2026.it.
La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, è presentata a partire dalle ore 12:00 del 3 dicembre 2026 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 12:00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Scadenza: bando a sportello con apertura il 3 dicembre 2026

Disegni+ 2026

Disegni+ 2026

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La misura Disegni+ 2026 è l’intervento che intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2026 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 10 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di partecipazione, siano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:

  1. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa, sulla base dei requisiti previsti dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE e dall’allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione e successive modifiche e integrazioni;
  2. avere sede legale e operativa in Italia;
  3. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle imprese da almeno due anni, salvo che per le start up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge del 18 ottobre 2012, n. 179, convertito nella legge 17 dicembre 2012 n. 221 e ss.mm.ii., e risultare attive;
  4. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di liquidazione o scioglimento, non essere sottoposti a procedura concorsuale con finalità liquidatoria (anche volontaria) e a qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo il Codice della crisi d’impresa di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 ed essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  5. operare nel rispetto delle vigenti norme sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  6. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 della vigente normativa antimafia (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche e integrazioni);
  7. non essere incorse in sanzioni interdittive di cui all’art. 9, comma 2, lettere c) e d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii. o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’art. 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
  8. non avere legali rappresentanti o amministratori che, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  9. non essere incorse in revoche e/o decadenze e/o non avere procedimenti in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;
  10. essere titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2024 e comunque in data antecedente alla presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità;
  11. essere in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

Per la realizzazione del progetto di valorizzazione, sono riconosciute ammissibili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Il progetto deve prevedere l’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la sua messa in produzione e/o per la sua offerta sul mercato.

Sono ritenute ammissibili, nello specifico, le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi specialistici esterni:

  1. realizzazione di prototipi relativi al disegno/modello registrato;
  2. realizzazione di stampi relativi al disegno/modello registrato;
  3. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello registrato e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
  4. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, dalla quale emerga con chiarezza la tipologia di certificazione da ottenere (la marcatura CE non rientra tra le tipologie di certificazione ammissibile);
  5. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la realizzazione di business plan e/o piano di marketing;
  6. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la progettazione ed ideazione dei layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online.

Le agevolazioni sono concesse fino all’80% (ottanta percento) delle spese ammissibili, entro l’importo massimo di euro 60.000,00 (sessantamila) e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio.

La predetta percentuale è elevata all’85% (ottantacinque percento) nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere (articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica.

La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, è compilata esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate nel sito web www.disegnipiu2026.it.

La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, è presentata a partire dalle ore 12:00 del 17 dicembre 2026 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 12:00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Scadenza: bando a sportello con apertura il 17 dicembre 2026

Brevetti+ 2026

Brevetti+ 2026

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La misura Brevetti + 2026 è l’intervento che intende favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2026 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 20 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 ovvero siano titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025. In entrambi i casi, i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda;
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2024 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 oppure titolari di un brevetto concesso dall’EPO con effetto UNITARIO a partire dal 1° gennaio 2025;
  4. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2024, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni “Brevetti+” nell’ambito dei precedenti bandi. La domanda di brevetto che rivendica la priorità di una precedente domanda è quella domanda che rivendica, in uno degli stati aderenti alla Convenzione di Unione di Parigi, il diritto di priorità di una precedente domanda nazionale, secondo le disposizioni dell’articolo 4 della citata Convenzione e dell’articolo 4 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo. n. 30 del 2005).

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – esclusa IVA – distinti per Macroarea (di seguito individuate con le lettere A, B e C); ogni Macroarea prevede i seguenti servizi:

  1. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)
  1. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, layout prodotto);
  2. progettazione produttiva;
  3. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  4. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  5. analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  6. test di produzione;
  7. certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda;
  8. servizi di studio, progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione erogati da Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.
  1. Organizzazione e sviluppo
  1. organizzazione dei processi produttivi;
  2. analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  3. definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.
  1. Tutela della proprietà industriale
  1. predisposizione accordi di segretezza;
  2. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto.

Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

  1. il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio;
  2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
  3. le spese richieste per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 20% (venti percento) del totale del piano richiesto.

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, del valore massimo di euro 140.000,00 (centoquarantamila/00). Tale agevolazione non può essere superiore all’80% (ottanta percento) dei costi ammissibili. La predetta percentuale di agevolazione può raggiungere l’85% (ottantacinque percento) dei costi ammissibili nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere.

Il suddetto limite è elevato al 100% (cento percento) per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato, ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

Le agevolazioni di cui al presente regolamento sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell’apposita sezione del sito web del Soggetto Competente e possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Scadenza: bando a sportello con apertura il 25 novembre 2026

GAL Appennino bolognese -Qualificazione e valorizzazione della rete sentieristica (AB AS 7B)

GAL Appennino bolognese -Qualificazione e valorizzazione della rete sentieristica (AB AS 7B)

SO8 – Promuovere l’occupazione nel territorio di giovani lavoratori e in particolare di lavoratrici, l’inclusione sociale e lo sviluppo delle comunità locali nelle zone rurali, con una particolare attenzione alla gestione sostenibile delle foreste in risposta al fabbisogno di accrescere l’attrattività dei territori marginali e favorire un turismo lento e di qualità.

Spese ammissibili:

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  1. Interventi di miglioramento della rete sentieristica;
  2. Realizzazione e ripristino di infrastrutture di servizio quali ad esempio cartellonistica, segnaletica informativa, punti sosta, punti acqua.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. Piccoli interventi di valorizzazione dei percorsi (ad esempio staccionate e corrimano in legno, totem digitali o QR code, pannelli informativi, land art, ammodernamento/ristrutturazione di piccoli manufatti, punti acqua)
  2. Interventi di ingegneria naturalistica (ad esempio gradinate in legno, opere di sostegno e di difesa idrogeologica, taglia-acqua, muretto a secco, palificata in legname)
  3. Arredi funzionali agli itinerari
  4. Sistemazione aree sosta
  5. Cartellonistica
  6. Segnaletica informativa
  7. Attrezzature materiali
  8. Progettazione, elaborazione tecnica e grafica, ideazione testi, spot, immagine fotografiche e video, traduzione, stampa, riproduzione su supporti cartacei e multimediali di materiale informativo e/o di raccolta dati
  9. Consulenze (ad esempio per il miglioramento del percorso, perizie tecniche per valutare la percorribilità e il potenziale degli itinerari)

Inoltre, sono ammissibili le spese generali relative ad oneri e costi inerenti alle fasi di progettazione, direzione lavori e collaudo unicamente se collegate alle spese di investimento entro il tetto massimo del 10% del costo complessivo degli investimenti; gli studi di fattibilità, elaborati tecnici e servizi di progettazione sono inclusi nella categoria “spese generali”.

Sostegno: Contributo in conto capitale

Aliquota: 100 %

Minimali e massimali: Spesa minima e massima ammissibile: minimo 10.000 euro massimo 160.000 euro.

Scadenza: 29 gennaio 2027

IPCEI sulle Tecnologie Nucleari Innovative (IPCEI INT)

IPCEI sulle Tecnologie Nucleari Innovative (IPCEI INT)

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lancia la manifestazione di interesse per l’IPCEI sulle Tecnologie Nucleari Innovative (IPCEI INT), iniziativa strategica dedicata alla ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) e alla prima applicazione industriale (FID) di tecnologie nucleari innovative, lungo l’intera catena del valore del nucleare.

L’iniziativa IPCEI INT nasce da una forte e strutturata collaborazione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e mira a rispondere a sfide industriali e sociali cruciali per l’Unione europea: fornire in modo stabile energia elettrica e termica per utilizzi industriali, a basse emissioni e a costi accessibili per la transizione delle industrie ad alta intensità energetica e dei settori “hard-to-abate”, con applicazioni che vanno dai piccoli reattori modulari (SMR) alla fusione nucleare, fino alla produzione di radioisotopi per uso medico, di rilievo strategico nella lotta contro il cancro.

L’IPCEI INT persegue quattro obiettivi:

  • neutralità climatica, attraverso la produzione di energia a basse emissioni di carbonio;
  • competitività e occupazione, rafforzando l’innovazione e la leadership industriale europea nelle tecnologie nucleari innovative;
  • autonomia strategica e sicurezza degli approvvigionamenti, riducendo la dipendenza da combustibili fossili e da fornitori di paesi terzi, nel rispetto dell’autonomia degli Stati membri nella scelta del proprio mix energetico;
  • soluzioni innovative per la salute, basate sulle applicazioni mediche delle tecnologie nucleari e sulla sicurezza dell’approvvigionamento di radioisotopi medicali.

Le proposte progettuali potranno inserirsi in tre filoni di attività:

  • reattori nucleari: reattori innovativi, tra cui piccoli reattori modulari (SMR), reattori modulari avanzati e microreattori, per elettricità, calore e cogenerazione, propulsione, applicazioni off-grid e produzione di radioisotopi, oltre a progetti integrati di reattori a fusione;
  • combustibili e radioisotopi: produzione e gestione dei combustibili nucleari, soluzioni avanzate per il ciclo del combustibile, gestione e valorizzazione di rifiuti radioattivi e combustibile esaurito secondo logiche di economia circolare, materiali bersaglio per applicazioni mediche;
  • materiali, componenti e servizi: materiali resistenti alle radiazioni, processi di fabbricazione innovativi, componenti e servizi per progettare, costruire, esercire e smantellare impianti nucleari, fino alla distribuzione di radioisotopi e radiofarmaci.

I progetti dovranno essere conformi a quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea sugli IPCEI.

I soggetti interessati sono invitati a presentare la propria manifestazione di interesse entro il 3 dicembre 2026.

Scadenza: 3 dicembre 2026

PR FESR 2021/2027 – Azione 4.6.2 – Attività di promozione del Turismo esperienziale e responsabile – Interventi per la promozione del turismo slow ed esperienziale – Avviso presentazione istanze

PR FESR 2021/2027 – Azione 4.6.2 – Attività di promozione del Turismo esperienziale e responsabile – Interventi per la promozione del turismo slow ed esperienziale – Avviso presentazione istanze

Obiettivo del presente bando è quello di promuovere e valorizzare il turismo esperienziale, responsabile e sostenibile del territorio siciliano, con particolare riferimento a prodotti quali outdoor, cammini, cicloturismo.

Tra le attività previste rientrano la partecipazione/promozione all’interno dello stand della Regione Siciliana in occasione di due eventi: “M come Montagna” – Brescia, 14-15 novembre 2026 e Borsa del Turismo Extra Alberghiero – Palermo, 14-15 novembre 2026.

Beneficiari: Enti pubblici territoriali e non territoriali e loro forme associative; istituti e organismi di diritto pubblico senza scopo di lucro; associazioni, cooperative e organizzazioni non profit senza scopo di lucro operanti nel settore del turismo.

I soggetti devono essere interessati a promuovere l’offerta turistica del proprio territorio in ambito esperienziale, responsabile e sostenibile e devono garantire la presenza per l’intera durata dell’evento.

L’avviso non prevede un contributo economico né indica spese ammissibili/rimborsi. Si tratta, piuttosto, della possibilità di utilizzare desk informativi all’interno dello stand regionale per promuovere la propria offerta

Scadenza: 30 ottobre 2026

Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione radiotelevisiva e dell’editoria on line locale – Anno 2026

Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione radiotelevisiva e dell'editoria on line locale – Anno 2026

Possono partecipare al bando:

  1. Emittenti radiofoniche e televisive locali in possesso dei requisiti minimi di ammissibilità stabiliti dai commi 1 e 2, art. 4 della legge regionale n. 8/2018.
  2. Testate giornalistiche locali on line locali in possesso dei requisiti minimi di ammissibilità stabiliti dal comma 4, art.5-bis della legge regionale n. 8/2018.

Il Bando è finalizzato a promuovere il pluralismo, la libertà, l’indipendenza e la completezza di informazione in tutto il territorio regionale e, in particolare, ha l’obiettivo di sostenere le emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche online locali, riconoscendone l’importante funzione esercitata sul territorio, e di promozione della conoscenza dell’attività istituzionale del Consiglio e della Giunta regionali e degli enti locali lombardi.

€ 1.500.000,00 che trovano copertura sul capitolo 1.11.104.13382 “MISURE A SOSTEGNO DELL’EMITTENZA RADIOTELEVISIVA” esercizio 2026.

Scadenza: 23 ottobre 2026

Gal del Ducato – Incentivi per investimenti nelle aziende agricole per colture innovative (DU_AS04B)

Gal del Ducato - Incentivi per investimenti nelle aziende agricole per colture innovative (DU_AS04B)

Risorse: 455.813,83 euro

  • La spesa massima ammissibile è definita nella misura massima di 80.000,00 euro;
  • La spesa minima ammissibile è definita nella misura minima di 10.000,00 euro;

Spese ammissibili:

  • acquisto di nuovi macchinari e attrezzature solo se strettamente funzionali alla coltivazione oggetto dell’intervento, escludendo le trattrici;
  • acquisto di piante/ materiale vivaistico (solo piante permanenti di cui al paragrafo 1.1) certificato (Allegato D) ricompresi nell’allegato 1 del Trattato dell’UE;
  • impianti di lavorazione/trasformazione (compresi confezionamento, etichettatura, imbottigliamento) se strettamente funzionali alla coltivazione oggetto dell’intervento ricompresa nell’allegato 1 del Trattato dell’UE;
  • impianti di irrigazione;
  • recinzioni contro i danni da fauna unicamente per nuovi impianti;
  • recupero, ristrutturazione e/o ampliamento di beni immobili per la creazione di laboratori di lavorazione e, trasformazione e stoccaggio di prodotti solo se ricompresi nell’allegato 1 del Trattato dell’Unione Europea, esclusivamente relativi alle colture oggetto di intervento;
  • spese generali come di seguito specificate:
    • spese collegate al recupero, ristrutturazione e/o ampliamento di beni immobili per la creazione di laboratori di lavorazione, trasformazione e stoccaggio, escluse le opere di miglioramento fondiario, quali spese tecniche di progettazione, direzione lavori, assistenza fino alla completa realizzazione del manufatto ed adempimenti amministrativi connessi (es. abitabilità), entro l’aliquota del 10%;
    • spese collegate all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e recinzioni, inclusa la mano d’opera e ad opere di miglioramento fondiario, entro l’aliquota del 3%.

L’intensità dell’aiuto è definita nella misura del 40% della spesa ammissibile, elevabile al 50% per investimenti di giovani agricoltori ai sensi dell’art. 73, par. 4 lettere a e c) Reg. 2021/2115 e per interventi in area D.

Scadenza: 15 gennaio 2027

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