Climate-Neutral and Smart Cities: aperto il bando per sostenere le città climaticamente neutre

Climate-Neutral and Smart Cities: aperto il bando per sostenere le città climaticamente neutre

 

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato un bando dedicato al sostegno delle città impegnate nel percorso verso la neutralità climatica, nell’ambito della Missione europea sulle città intelligenti e a impatto climatico zero.

beneficiari sono esclusivamente i comuni italiani selezionati dalla Commissione europea nell’ambito della Missione sulle città climaticamente neutre, ossia:

BergamoBolognaFirenzeMilanoPadovaParmaPratoRoma Capitale e Torino.

L’iniziativa mira a sostenere investimenti pubblici capaci di ridurre le emissioni di gas serra e rafforzare la sostenibilità urbana, contribuendo al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030 nelle città coinvolte. In particolare, gli interventi finanziabili devono rientrare in tre ambiti prioritari:

  • energie rinnovabili
  • efficienza energetica
  • mobilità sostenibile

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 11.849.400.

Le proposte progettuali devono essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, ossia il 19 marzo 2026.

Scadenza: 19 marzo 2026

Antartide: pubblicato il bando a sostegno di progetti di ricerca scientifica per lo studio dei sistemi ambientali

Antartide: pubblicato il bando a sostegno di progetti di ricerca scientifica per lo studio dei sistemi ambientali

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Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato un nuovo bando per il finanziamento di progetti di ricerca in Antartide, finalizzato a rafforzare la presenza scientifica italiana nelle regioni polari e a sostenere attività di ricerca avanzata.

L’iniziativa mira a finanziare progetti di ricerca scientifica orientati allo studio dei sistemi ambientali, climatici e biologici dell’Antartide, contribuendo al rafforzamento del sistema nazionale della ricerca polare e alla collaborazione internazionale. In particolare, il bando è articolato in due linee tematiche principali:

  • la prima linea riguarda progetti di ricerca da svolgere presso una stazione scientifica antartica, la stazione Mario Zucchelli, con attività condotte direttamente sul campo e l’utilizzo delle infrastrutture logistiche e tecnologiche;
  • la seconda linea è dedicata a progetti di ricerca realizzati su piattaforme fisse o mobili di altri Paesi, nell’ambito di iniziative e collaborazioni internazionali, favorendo la partecipazione dei ricercatori a programmi congiunti e a reti di ricerca polare già attive.

Possono partecipare, in forma individuale o collaborativauniversità e istituzioni universitarieenti pubblici di ricerca e altri organismi di ricerca. È ammessa la partecipazione di partner stranieri esclusivamente nell’ambito di progetti congiunti.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2,6 milioni di euro. In particolare:

  1. progetti di ricerca presso la stazione Mario Zucchelli: € 2.000.000;
  2. progetti di ricerca da svolgere su piattaforme fisse e mobili di altri Paesi: € 600.000.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 10 marzo 2026.

Scadenza: 10 marzo 2026

NUOVA IMPRESA – PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026

NUOVA IMPRESA - PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026

Regione Lombardia attiva per l’anno 2026 il bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti.

Possono accedere le imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) o una nuova unità locale (sede operativa) di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con i codici Ateco della citata DGR n.XII/5433/2025.

L’impresa/unità locale deve essere attiva a decorrere dal 1° giugno 2025.

La Giunta regionale, con le deliberazioni n. XII/5433 del 01/12/2025, ha approvato i criteri attuativi della misura “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026”, con l’obbiettivo di sostenere l’apertura di nuove imprese e/o nuove unità locali per l’esercizio di un’attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli comuni della Lombardia ( con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutti i comuni.

I codici Ateeco 2025 (primario o prevalente) ammissibili sono riportati nell’allegato A della citata DGR n.XII/5433 del 01 dicembre 2025.

Sovvenzione a fondo perduto. Agevolazione a fondo perduto fino all’ 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00. Qualora nel comune o frazione siano già presenti attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00. Investimento minimo € 3.000,00. Dotazione finanziaria € 2.948.682,38.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 28 gennaio 2026  e  fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2026.

Scadenza: 12 novembre 2026

Brava Innovation Hub: al via l’open call del programma di accelerazione di Roma per startup e imprese femminili

Brava Innovation Hub: al via l’open call del programma di accelerazione di Roma per startup e imprese femminili

Con l’open call di Roma, aperta fino al 3 marzo 2026, parte ufficialmente Brava Innovation Hub, il programma di accelerazione dedicato a startup, micro e piccole imprese a leadership femminile, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia, in collaborazione con Tree S.r.l. (gruppo Opinno Italy), Fabrick S.p.A. e SheTech ETS.

Brava Innovation Hub è parte di Imprenditoria Femminile, il Programma finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italycon risorse del PNRR – Next Generation EU e gestito da Invitalia, che punta a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e ad aumentarne la presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa, soprattutto negli ambiti scientifici e tecnologici.

L’edizione di Roma inaugura un percorso nazionale articolato in tre programmi di accelerazione che si svolgeranno nel corso del 2026 anche a Novara e Salerno. L’obiettivo è accompagnare complessivamente 30 imprese femminili in un percorso strutturato di crescita e posizionamento sul mercato per sviluppare strategie di crescita solide.

Brava Innovation Hub Roma selezionerà 10 imprese su scala nazionale per un percorso di accelerazione di 12 settimane, in presenza e online, pensato per rafforzare modelli di business, competenze manageriali e strategie di sviluppo.

Le imprese ammesse avranno accesso a:

  • un grant di 40.000 euro;
  • oltre 60 ore di mentoring individuale con esperti del mondo imprenditoriale, tecnologico e finanziario;
  • formazione avanzata su strategia di business, finanza, marketing, comunicazione, aspetti legali e leadership;
  • spazi di lavoro dedicati, attività di networking, business matching e open innovation;
  • tre momenti chiave di confronto e visibilità: evento di aperturaBenchmark Day e Demo Day finale con investitori e partner.

Brava Innovation Hub si inserisce in un impegno più ampio a sostegno dell’imprenditoria femminile, valorizzando il talento delle donne e favorendo una partecipazione sempre più equilibrata ai processi di sviluppo economico.
Allo stesso tempo, il programma contribuisce a rafforzare l’imprenditoria italiana, sostenendo progetti innovativi capaci di competere sul mercato e di costruire traiettorie di crescita solide e sostenibili.

L’open call è rivolta a società costituite da non più di 60 mesi in cui le donne detengono almeno il 50% del capitale sociale e costituiscono la maggioranza dei soci oppure detengono almeno il 50% delle quote di partecipazione e dei ruoli negli organi amministrativi dell’impresa. È prevista una premialità per le imprese in cui le donne detengono almeno i due terzi del capitale e dei ruoli negli organi amministrativi.

Il programma di accelerazione di Roma si svolgerà dal 13 aprile al 10 luglio 2026.
Le candidature possono essere presentate dal 28 gennaio al 3 marzo 2026 secondo le modalità indicate nel Regolamento disponibile sulla pagina dedicata del sito Imprenditoria Femminile.

Scadenza: 3 marzo 2026

Bando per progetti di rilevanza locale 2026/2027

Bando per progetti di rilevanza locale 2026/2027

Con Deliberazione di Giunta regionale n. 29  del 19 gennaio 2026 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il sesto bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale per una somma complessiva di euro 2.685.212,00 di cui euro 1.736.303,50 come quota massima attribuibile alle Fondazioni, derivante dall’Accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali approvato con propria deliberazione n. 1680 del 20/10/2025.

I progetti possono essere presentati da:

  • Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazionidel Terzo Settore iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) alla data di approvazione del presente bando aventi la sede legale nel territorio della Regione Emilia-Romagna; 
  • Fondazioni iscritte nell’anagrafe delle Onlus,di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1996, n, 460 alla data di approvazione del presente bando aventi la sede legale nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
  • Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore aventi la sede legale fuori dal territorio della Regione Emilia-Romagna,che hanno adottato un modello organizzativo interno decentrato, caratterizzato da un unico codice fiscale cui fanno capo varie sedi operative regionali, provinciali e sub-provinciali, attraverso le quali gli ETS operano declinando territorialmente le proprie attività, aventi una o più sedi operative nella Regione Emilia-Romagna (dovranno dimostrare di avere sede operativa stabile e di svolgere sul territorio regionale attività comprovabili da almeno un anno alla data di approvazione del presente bando)

I progetti dovranno essere ideati e realizzati da partnership interassociative composte da soggetti aventi le stesse caratteristiche dei capofila (par. 4 lettera c).

Il soggetto capofila e gli enti partner devono – di norma – avere sede legale nell’ambito distrettuale nel quale viene presentata la proposta progettuale.  Per i soli soggetti di cui al paragrafo 2 lett. c), la sede operativa è equiparata a quella legale.

Possono derogare al requisito della sede legale nel distretto solo i partenariati formati da almeno 5 enti e nella misura massima del 20% degli Enti che compongono il partenariato. In tal caso, gli Enti partner che non avessero sede legale nell’ambito distrettuale dovranno avere sede operativa stabile/i sul territorio distrettuale e svolgere attività comprovabili da almeno un anno.

I progetti dovranno riferirsi ad una o più delle seguenti Aree di bisogno e attività:

  1. contrasto delle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana;
  2. sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
  3. contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio al fine di intervenire su marginalità ed esclusione sociale;
  4. promozione della partecipazione dei minori e dei giovani, quali agenti del cambiamento;
  5. sostegno scolastico fuori dell’orario scolastico ed extra-scolastico;
  6. sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, in aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate;
  7. sviluppo di welfare generativo di comunità;
  8. rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni;
  9. sensibilizzazione sulla necessità di adottare comportamenti responsabili per minimizzare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici; promozione buone pratiche di economia circolare volte a ridurre l’impatto sull’ambiente delle attività umane.

Il finanziamento massimo per singolo progetto è di € 25.000,00. Al fine di garantirne la sostenibilità non saranno ammessi progetti che presentano un costo totale inferiore a € 12.000,00.

La copertura tramite il contributo regionale è pari al 100%, salvo che si preveda un co-finanziamento della partnership oppure di altri enti pubblici o privati. In questo caso il progetto avrà un punteggio aggiuntivo.

I progetti dovranno terminare entro il 31 dicembre 2027.

Le domande potranno essere compilate e trasmesse esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 9.00 del 16 febbraio ed entro le ore 13.00 del 13 marzo 2026.

Scadenza: 13 marzo 2026

Cluster Tecnologici per l’Innovazione – Edizione 2025

Cluster Tecnologici per l'Innovazione – Edizione 2025

Regione Lombardia avvia un percorso di consolidamento e valorizzazione degli ecosistemi della ricerca e innovazione, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività a livello nazionale e internazionale, promuoverne la sostenibilità economica, ambientale e sociale e aumentarne la resilienza di fronte alle sfide e trasformazioni globali. A tal fine vengono coinvolti i Cluster Tecnologici Lombardi (CTL) per creare condizioni di sistema abilitanti, anche a livello internazionale, e contribuire a rafforzare le connessioni tra gli attori chiave; promuovere le collaborazioni tra mondo della ricerca e sistema produttivo; incrementare la visibilità delle eccellenze lombarde e favorire lo sviluppo tecnologico. I CTL contribuiscono a sostenere la ricerca, l’innovazione e la competitività del sistema fornendo servizi agli associati, fungendo da organi di consultazione autorevoli, mappando le competenze degli associati, partecipando a progetti e reti europee, proponendo seminari formativi e informativi specifici per ambito di competenza.

Il bando è rivolto ai Cluster Tecnologici Lombardi (di seguito Cluster o CTL) riconosciuti da Regione Lombardia per accrescere la competitività e lo sviluppo degli ecosistemi dell’innovazione individuati nella Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione 2021/2027 di Regione Lombardia (S3).

Regione Lombardia avvia un percorso di consolidamento e valorizzazione degli ecosistemi dell’innovazione con l’obiettivo di promuovere, favorire e al contempo rafforzare: il dialogo tra mondo della ricerca e dell’industria, lo sviluppo del trasferimento tecnologico, il consolidamento dell’internazionalizzazione e la partecipazione a progetti europei, nazionali e regionali.

A tal proposto ai CTL viene chiesto di predisporre dei Piani di attività nei quali evidenziare – con riferimento a uno o più ecosistemi dell’innovazione – gli obiettivi, le attività, i prodotti e i risultati per rafforzarne la competitività a livello regionale, nazionale e internazionale, promuoverne la sostenibilità economica, ambientale e sociale e aumentarne la resilienza di fronte alle sfide e trasformazioni globali.

I Piani di attività si basano sulle sfide individuate con la Strategia S3 che sono il supporto alla trasformazione industriale che consente alle imprese lombarde di traguardare gli obiettivi di transizione digitale e sviluppo sostenibile e l’aumento della resilienza e la capacità di adattamento del sistema lombardo a un mercato in continua evoluzione e ai rapidi cambiamenti nel contesto sociale.

Contributo a fondo perduto composto da un’agevolazione fissa pari a 30.000 euro a sostegno dei costi sostenuti per la predisposizione e presentazione della Proposta e del Piano di attività definitivo, stimati forfettariamente (percentuale di contributo concedibile pari al 100%), e da un’agevolazione massima dell’85% dell’investimento ammesso per l’attuazione del Piano di attività definitivo.

Scadenza: 5 marzo 2026

Programma Interreg VI-A Italia-Malta 2021/2027 – Avviso n. 2/2025 targeted call – Proroga

Programma Interreg VI-A Italia-Malta 2021/2027 – Avviso n. 2/2025 targeted call – Proroga

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Il Dipartimento Programmazione comunica che, con DDG n. 2 del 13/01/2026, è stato prorogato l’Avviso n. 2/2025 per la presentazione di progetti di cooperazione nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Malta 2021-2027.

L’Avviso n. 2/2025 è stato approvato con DDG n. 838 del 17/11/2025.

La nuova scadenza è entro le ore 23:59 del 4 febbraio 2026.

Le proposte progettuali vanno presentate esclusivamente attraverso la piattaforma JEMS.

I beneficiari sono:

  • Enti pubblici: “Amministrazioni aggiudicatrici” ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, numero 1 della direttiva 2014/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • Organismi di diritto pubblico ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, numero 1 della direttiva 2014/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • Enti privati purché dotati di personalità giuridica;
  • Enti del terzo settore solo se iscritti nel Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) per lo Stato membro italiano e nel registro del “Commissioner for Voluntary Organisations” per lo Stato di Malta.

Inoltre, l’area ammissibile del Programma Interreg VI-A Italia Malta comprende le seguenti regioni statistiche NUTS 3:

Per l’Italia – Sicilia: Palermo, Trapani, Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Enna, Catania e Messina;

Per Malta: Malta, Gozo e Comino.

Il contributo totale del FESR per l’Avviso n. 2/2025 è di 24 milioni di euro.

Scadenza: 4 febbraio 2026

Bando RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

Bando RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

 

La Regione Piemonte, con il supporto di Finpiemonte, attiva un bando da 9 milioni di euro per sostenere interventi di ampliamento e adeguamento di impianti di riciclaggio, promuovendo l’economia circolare e il recupero di materie prime critiche.

Il bando “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio”, finanziato nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021–2027, sostiene investimenti finalizzati a incrementare la capacità di riciclaggio dei rifiuti urbani e speciali, con particolare attenzione alle frazioni critiche e al recupero di materie prime critiche.

La misura contribuisce agli obiettivi europei della transizione ecologica, promuovendo un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse e riducendo il conferimento in discarica, in coerenza con la pianificazione regionale in materia di gestione dei rifiuti.

La dotazione complessiva del bando ammonta a 9.000.000 euro, a valere sulle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Possono presentare domanda:

  • piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa in Piemonte;
  • enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e al REA, classificabili come PMI.

I soggetti beneficiari devono essere attivi, in regola con gli obblighi contributivi e non trovarsi in stato di difficoltà o in procedure concorsuali.

Sono ammissibili interventi di ampliamento, adeguamento o riconversione di impianti esistenti, finalizzati ad aumentare la capacità di riciclaggio, tra cui:

  • trattamento della frazione organica, dei rifiuti ingombranti, tessili e plastici;
  • riciclaggio di rifiuti speciali (plasmix, pile e batterie, RAEE, fanghi, pneumatici, rifiuti da costruzione e demolizione);
  • preparazione per il riutilizzo e riciclaggio di RAEE, batterie e accumulatori, inclusi pannelli fotovoltaici;
  • recupero e riciclaggio di materie prime critiche.
  • Non è ammessa la realizzazione di nuovi impianti né il finanziamento di interventi finalizzati al recupero energetico o al trattamento dei rifiuti indifferenziati.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con intensità:

fino all’85% della spesa ammissibile per microimprese ed enti del Terzo Settore;

fino all’80% per le altre PMI.

L’importo del progetto deve essere compreso tra 50.000 e 330.000 euro. La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 2 febbraio 2026 ed entro le ore 12.00 del 31 luglio 2026, esclusivamente tramite la piattaforma FINDOM. Lo sportello potrà essere chiuso anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: 31 luglio 2026

FLAG GALPA Costa E-R. Investimenti imprese acquicole – Azione 4

FLAG GALPA Costa E-R. Investimenti imprese acquicole – Azione 4

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Questa pagina ha solo scopo informativo. Per tutte le informazioni ufficiali, le pubblicazioni, la modulistica e lo stato dei procedimenti si rinvia al sito ufficiale dedicato ai bandi Galpa.

La finalità dell’Azione 2.B.1 è sostenere il miglioramento delle condizioni di lavoro a terra e a bordo e la qualità delle produzioni delle imprese di acquacoltura, favorendo l’attrattività professionale nei confronti del settore e dell’intera filiera e contribuendo alla realizzazione della linea 1 del MO3 PNSA 2021/2027.

Potranno essere attivati uno o più delle seguenti operazioni che rispondano alle finalità dell’Avviso:

  • 03 – Investimenti in apparecchiature di produzione a bordo
  • 04 – Investimenti a bordo per migliorare la navigazione o il controllo dei motori
  • 32 – Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile
  • 54 – Investimenti in dispositivi di sicurezza
  • 55 – Investimenti nelle condizioni di lavoro

L’attuazione delle operazioni su richiamate potrà avvenire tramite la realizzazione degli interventi ammissibili di seguito specificati:

  • investimenti per migliorare la qualità e la tracciabilità del ciclo produttivo e fornire valore aggiunto alle produzioni attraverso la prima lavorazione in impianti a terra e/o a bordo del prodotto allevato (cernita, stoccaggio e sbarco, gestione scarti);
  • investimenti finalizzati ad aumentare le garanzie di salute e sicurezza degli operatori a terra ed a bordo.

Possono presentare domanda le micro e piccole-medie imprese del settore acquicolo attive al momento della presentazione della domanda, che svolgono attività di acquacoltura in maniera esclusiva o prevalente.

Per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo 7 dell’Avviso Pubblico.

La domanda deve essere compilata utilizzando la corretta modulistica (Allegato A), sottoscritta dal soggetto richiedente. La domanda può essere firmata digitalmente, secondo le modalità di cui al D.lgs. n. 82/2005 s.m.i. e norme collegate, oppure sottoscritta con firma autografa allegando fotocopia del documento di identità in corso di validità ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

Nel caso in cui la rappresentanza societaria sia detenuta da più soggetti, essi potranno sottoscrivere la domanda con firma congiunta.

La domanda di contributo, completa della relativa documentazione, deve essere trasmessa entro il 12 marzo 2026 alle ore 18:00.

Scadenza: 12 marzo 2026

Bando a sostegno di iniziative di promozione educativa culturale realizzate da soggetti riconosciuti di rilevanza regionale per il quadriennio 2025-2028 – Contributi anno 2026

Bando a sostegno di iniziative di promozione educativa culturale realizzate da soggetti riconosciuti di rilevanza regionale per il quadriennio 2025-2028 - Contributi anno 2026

 

Regione Lombardia intende proseguire nella valorizzazione dei soggetti riconosciuti di rilevanza regionale attraverso il sostegno pluriennale alla realizzazione di iniziative di promozione educativa culturale. Verranno finanziati i progetti che hanno consentito ai potenziali beneficiari di ottenere il riconoscimento di rilevanza regionale. In particolare, si supporteranno iniziative realizzate sul territorio regionale e contraddistinte per la continuità pluriennale nella formula di offerta culturale, pur nella differenziazione dei temi proposti al pubblico di anno in anno:

  • Festival di letteratura e poesia, di divulgazione scientifica, di filosofia, di arte contemporanea
  • Iniziative/eventi di valorizzazione e promozione dei beni culturali
  • Iniziative di promozione culturale in contesti non usuali

Scadenza: 5 febbraio 2026

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