Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, con il presente Bando, riceve e regola le richieste di contributi per  progetti da realizzare esclusivamente nei seguenti settori di intervento: Arte, attività e beni culturali; Istruzione e formazione; Sviluppo Locale. Le risorse a disposizione da assegnare con il presente Bando sono pari ad Euro 170.000,00, ripartiti nei sei settori di intervento nel seguente modo: Arte, attività e beni culturali Euro 90.000,00; Istruzione e formazione Euro 40.000,00; Sviluppo locale Euro 40.000,00.

Possono proporre iniziative soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, dotati di personalità giuridica, imprese strumentali, imprese sociali, cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale nel territorio di competenza della Fondazione, per iniziative o progetti riconducibili ad uno dei settori di intervento.

I richiedenti possono presentare un progetto in maniera autonoma in quanto la costituzione di un partenariato non è obbligatoria per il presente Bando, ma costituisce un elemento positivo in fase di valutazione. Non è prevista l’obbligatorietà del cofinanziamento; ad ogni modo eventuali cofinanziamenti da parte del soggetto proponente e/o di partner costituiscono un elemento positivo in fase di valutazione. La Fondazione, a proprio insindacabile giudizio, potrà accogliere integralmente o parzialmente le richieste di contributo specificando, in quest’ultimo caso, i costi coperti dall’erogazione della Fondazione.

I progetti e le iniziative presentate non potranno avere una durata superiore a 12 mesi dalla comunicazione della concessione del contributo. L’erogazione dei contributi, di norma, è effettuata a consuntivo, sulla base della presentazione della documentazione comprovante la spesa sostenuta e di una relazione dettagliata sulla realizzazione del progetto e sui risultati ottenuti

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento da parte del Legale Rappresentante alla piattaforma ROL, raggiungibile tramite il sito internet della fondazione, nella sezione Bandi e Contributi. L’accreditamento dovrà avvenire, qualora non già effettuato, entro e non oltre le ore 24.00 del 20 aprile 2019. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2019.

V edizione Bando Italian Council

V edizione Bando Italian Council

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La quinta edizione del Bando Italian Council è stata indetta per il finanziamento di progetti che promuovano la produzione, la conoscenza e la disseminazione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive, attraverso la produzione di opere d’arte contemporanea italiane per incrementare le pubbliche collezioni.
Le proposte culturali dovranno in ogni caso produrre, anche tramite residenza, una nuova opera d’arte di un artista italiano che rimarrà di proprietà dello Stato italiano e sarà destinata all’incremento delle collezioni di Musei statali, regionali e civici. La nuova opera d’arte potrà essere realizzata in una edizione massima di tre: la prima delle tre rimarrà di proprietà del museo indicato nella proposta. Saranno privilegiati i progetti con il coinvolgimento di enti stranieri, istituti di cultura italiani all’estero nonché di manifestazioni culturali internazionali.
Potranno presentare domanda musei pubblici e privati senza scopo di lucro, fondazioni riconosciute no profit aventi come scopo la promozione e la formazione nell’arte contemporanea, istituti universitari, comitati formalmente costituiti e associazioni culturali no profit italiani e/o stranieri. Tali soggetti devono aver svolto attività attinente i temi del contemporaneo in modo continuativo negli ultimi tre anni.
Gli enti proponenti, anche in partenariato, potranno partecipare al bando con più domande fino a un massimo di due.
Le risorse per la realizzazione delle attività ammontano complessivamente a 621.000 euro e il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di 140.000 euro, che non deve superare l’80% del budget complessivo del progetto.
Per partecipare al bando è necessario registrarsi sul sito www.aap.beniculturali.it/italiancouncil/ e compilare la domanda redatta sul modello allegato al bando inderogabilmente entro le ore 12.00 del 7 marzo 2019.

FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI

Fondazione Banco di Napoli

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La Fondazione Banco di Napoli assegna contributi a progetti che vengono presentati nell’ambito dei seguenti settori di intervento: arte, attività e beni culturali; assistenza, beneficenza ed attività di volontariato, educazione, istruzione e formazione, ricerca scientifica e tecnologica.

Possono presentare domanda di contributo gli enti ed i soggetti che non perseguono finalità di lucro, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato; i proponenti devono avere sede legale nelle regioni statutarie dove opera la Fondazione (Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia). Nello specifico, gli obiettivi perseguiti dalla Fondazione per il 2019, nell’ambito dei settori d’intervento sopracitati, saranno i seguenti:

Arte, attività e beni culturali: favorire la valorizzazione del patrimonio dell’Archivio Storico del Banco di Napoli; stimolare la promozione e l’innovazione culturale, incoraggiando iniziative di valorizzazione economica e strategica del patrimonio territoriale; valorizzare le attività dell’artigianato locale e quelle legate agli antichi mestieri; sostenere un progetto speciale per Matera 2019.

Assistenza, beneficenza ed attività di volontariato: promuovere e supportare attività di volontariato, beneficenza e filantropia che migliorino le condizioni di vita delle persone escluse ed emarginate; formazione ed educazione di soggetti che vivono in condizioni di svantaggio sociale; interventi per le famiglie e persone in stato di povertà; iniziative di collaborazione per la XXX° edizione delle Universiadi.

Educazione, istruzione e formazione: contrasto al diffuso fenomeno della dispersione scolastica; promuovere progetti di educazione   civica e di partecipazione civile; sostenere le Università ed i luoghi del sapere nella formazione specialistica e di alto livello di giovani meritevoli del territorio.

Ricerca scientifica e tecnologica: stimolare la produzione scientifica di eccellenza legata a progetti e gruppi di ricerca del territorio; valorizzare i giovani talenti; favorire l’internazionalizzazione della ricerca; promuovere il dialogo tra il mondo della ricerca ed il mondo delle imprese.

Le domande potranno essere presentate dal 1 febbraio al 31 marzo 2019, inviando l’apposito modulo al seguente indirizzo mail: contributi@fondazionebanconapoli.it

In fase di valutazione sarà data priorità a proposte che prevedono la capacità di cofinanziamento dell’ente proponente, l’assenza di altre forme di finanziamento possibili a copertura del progetto e la mancanza di altre fondazioni di origine bancarie nel luogo in cui è presente la sede operativa/legale dell’ente.

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte Pilastro Sfide Sociali

 

Mentre l’arte ha valore in sé e per sé, le arti si sono anche impegnate direttamente con le sfide sociali quali disuguaglianze, migrazione, cambiamenti climatici e ambientali, giustizia sociale, conflitti e violenza. Tuttavia, vi è una sostanziale frammentazione in quanto gli artisti e le organizzazioni artistiche che condividono preoccupazioni comuni spesso non interagiscono o si collegano tra generi artistici o posizioni geografiche. Sono ancora necessari migliori metodi multidisciplinari per catturare, valutare e sfruttare l’impatto sociale delle arti. Inoltre, il potenziale delle arti e della ricerca artistica per generare soluzioni alternative o non convenzionali alle sfide sociali attuali ed emergenti rimane in gran parte inutilizzato.

Le proposte dovrebbero identificare e studiare le produzioni artistiche che hanno generato nuove riflessioni, coinvolgimento e possibilmente azioni riguardanti le sfide sociali contemporanee vissute in Europa. In tal modo, dovrebbero acquisire e analizzare motivazioni, filosofie, modalità di coinvolgimento e impatto da una prospettiva comparativa, geograficamente equilibrata e multidisciplinare. Dovrebbero identificare e analizzare i progetti e le azioni che sono riusciti a mobilitare membri delle nostre società per una causa comune, comprese le parti della società che potrebbero non essere raggiunte da tali iniziative e identificare i loro fattori di successo come base per le raccomandazioni ai responsabili politici.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta alle produzioni artistiche, comprese quelle partecipative, che danno voce a gruppi e individui emarginati o disimpegnati. La penetrazione della comunità e i meccanismi di diffusione, compreso il ruolo delle tecnologie digitali per fornire accesso alle arti, dovrebbero essere studiati così come gli ostacoli al coinvolgimento. Dovrebbe essere affrontata la relazione tra arte e democrazia e tra arte e resilienza individuale o comunitaria. Le proposte dovrebbero anche prendere in considerazione il ruolo delle identità e delle tradizioni locali, regionali e nazionali, delle tendenze intellettuali globali ed europee e dei movimenti sociali nella formazione delle rappresentazioni artistiche. L’analisi storica e altri approcci pertinenti delle scienze sociali e umanistiche potrebbero essere utilizzati come rilevanti. Anche l’imprenditorialità artistica e i collegamenti con le industrie culturali e creative potrebbero essere affrontati. Ove pertinente, potrebbe essere preso in considerazione l’impatto delle politiche, dei finanziamenti, delle politiche nazionali e regionali o locali sulle arti.

Sono incoraggiate ricerche e risultati basati sulla pratica sotto forma di produzione artistica (ad esempio mostre, spettacoli, arti performative e visive, media digitali, arti della comunità).

DESTINATARI: Artisti, professionisti culturali, operatori della cultura, vasto pubblico, decisori politici, stakeholders, rappresentanti della società civile.

Scadenza: 14 marzo 2019

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte Pilastro Sfide Sociali

Mentre l’arte ha valore in sé e per sé, le arti si sono anche impegnate direttamente con le sfide sociali quali disuguaglianze, migrazione, cambiamenti climatici e ambientali, giustizia sociale, conflitti e violenza. Tuttavia, vi è una sostanziale frammentazione in quanto gli artisti e le organizzazioni artistiche che condividono preoccupazioni comuni spesso non interagiscono o si collegano tra generi artistici o posizioni geografiche. Sono ancora necessari migliori metodi multidisciplinari per catturare, valutare e sfruttare l’impatto sociale delle arti. Inoltre, il potenziale delle arti e della ricerca artistica per generare soluzioni alternative o non convenzionali alle sfide sociali attuali ed emergenti rimane in gran parte inutilizzato.

Le proposte dovrebbero identificare e studiare le produzioni artistiche che hanno generato nuove riflessioni, coinvolgimento e possibilmente azioni riguardanti le sfide sociali contemporanee vissute in Europa. In tal modo, dovrebbero acquisire e analizzare motivazioni, filosofie, modalità di coinvolgimento e impatto da una prospettiva comparativa, geograficamente equilibrata e multidisciplinare. Dovrebbero identificare e analizzare i progetti e le azioni che sono riusciti a mobilitare membri delle nostre società per una causa comune, comprese le parti della società che potrebbero non essere raggiunte da tali iniziative e identificare i loro fattori di successo come base per le raccomandazioni ai responsabili politici.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta alle produzioni artistiche, comprese quelle partecipative, che danno voce a gruppi e individui emarginati o disimpegnati. La penetrazione della comunità e i meccanismi di diffusione, compreso il ruolo delle tecnologie digitali per fornire accesso alle arti, dovrebbero essere studiati così come gli ostacoli al coinvolgimento. Dovrebbe essere affrontata la relazione tra arte e democrazia e tra arte e resilienza individuale o comunitaria. Le proposte dovrebbero anche prendere in considerazione il ruolo delle identità e delle tradizioni locali, regionali e nazionali, delle tendenze intellettuali globali ed europee e dei movimenti sociali nella formazione delle rappresentazioni artistiche. L’analisi storica e altri approcci pertinenti delle scienze sociali e umanistiche potrebbero essere utilizzati come rilevanti. Anche l’imprenditorialità artistica e i collegamenti con le industrie culturali e creative potrebbero essere affrontati. Ove pertinente, potrebbe essere preso in considerazione l’impatto delle politiche, dei finanziamenti, delle politiche nazionali e regionali o locali sulle arti.

Sono incoraggiate ricerche e risultati basati sulla pratica sotto forma di produzione artistica (ad esempio mostre, spettacoli, arti performative e visive, media digitali, arti della comunità).

DESTINATARI: Artisti, professionisti culturali, operatori della cultura, vasto pubblico, decisori politici, stakeholders, rappresentanti della società civile.

Scadenza: 14 marzo 2019.

 

 

ENI – Voices of Culture

ENI – Voices of Culture

Bando per il sostegno a progetti culturali in Egitto nel quadro dello strumento per la politica di vicinato ENI.

I progetti devono concentrarsi sui seguenti aspetti:

– creazione e promozione di iniziative culturali e artistiche di alta qualità in grado di promuovere una cultura accessibile e inclusiva;

– patrimonio culturale immateriale;

– settori culturali e creativi;

– economia e innovazione creative;

– promozione della diversità culturale.

Dovrebbero anche facilitare l’accesso alla cultura in spazi pubblici, aree informali e luoghi culturalmente svantaggiati. Le azioni del progetto dovranno essere in grado di stimolare l’interesse per la creatività culturale promuovendo dibattiti all’interno delle comunità che mettano a fuoco i bisogni culturali e dovranno contribuire ad aumentare la consapevolezza della storia e dei valori che Ue ed Egitto hanno in comune rafforzando il senso di appartenenza a uno spazio culturale comune europeo-egiziano. Dovranno inoltre elaborare e trovare le modalità migliori per promuovere il dialogo e riunire le persone, ad esempio attraverso il teatro, la danza, la musica, la poesia, le arti visive, il patrimonio immateriale, i film, la letteratura e ogni altro linguaggio e genere artistico.

Azioni ammissibili:

– creazioni ed iniziative artistiche,

– produzioni culturali (di qualsiasi tipo),

– iniziative che possono illustrare l’importanza del coinvolgimento delle comunità locali nel costruire un’agenda culturale nel settore pubblico,

– proposte che vanno oltre la semplice produzione artistica promuovendo anche dibattiti pubblici sui bisogni culturali della comunità,

– iniziative che dimostrano come la cultura e il patrimonio culturale immateriale possano essere un potente motore per la rigenerazione, lo sviluppo sostenibile e la crescita economica nelle aree urbane e rurali.

Il focus delle proposte progettuali dovrebbe essere sulle iniziative economiche e imprenditoriali trainate dalla cultura, comprese la produzione/artigianato e la creazione di turismo nazionale e internazionale.

Attività ammissibili (elenco non esaustivo):

– produzioni culturali e artistiche di alta qualità nei seguenti campi: teatro, danza, musica, poesia, arti visive, patrimonio immateriale, film, letteratura e qualsiasi altro linguaggio e genere artistico;

– valorizzazione sostenibile, riabilitazione di spazi pubblici alternativi che possono incoraggiare produzioni culturali locali;

– creazione di “industrie culturali” basate su produzioni artistiche che toccano le produzioni culturali moderne e artistiche del patrimonio culturale immateriale;

– promozione di dibattiti pubblici sui bisogni culturali e accesso alla cultura attraverso workshop, seminari o spettacoli artistici;

– produzioni artistiche che promuovono la diversità culturale e l’inclusione.

Persone giuridiche che rientrano nelle seguenti categorie: ONG, operatori del settore pubblico, attori non statali, autorità locali, organizzazioni (intergovernative) internazionali, operatori economici del settore della cultura, del patrimonio culturale, della ricerca e sviluppo applicate alla promozione delle attività culturali, dello sviluppo di servizi, dell’ambiente, dell’integrazione economica e sociale e del turismo.

Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 30.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 15.000 euro. (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 30% dei costi ammissibili di progetto).

Il proponente può presentare una proposta progettuale da solo o in partenariato con altri soggetti ammissibili. In ogni caso il proponente (in assenza di partenariato) oppure un co-proponente deve essere registrato in base alla legge egiziana oppure deve avere un accordo bilaterale con il governo egiziano.

Le attività previste dalle proposte progettuali devono avere una durata compresa fra 2 e 15 mesi e devono svolgersi in Egitto. Le proposte progettuali devono essere scritte in inglese.

Scadenza – 03/09/2018.

 

 

Mobilità per artisti e/o professionisti della cultura

Programma di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura

 

Nell’ambito del programma Europa Creativa la Commissione europea ha pubblicato un bando di gara d’appalto per definire e testare un programma di finanziamento per la mobilità individuale degli artisti e dei professionisti della cultura.L’obiettivo del bando è preparare il terreno per uno strumento di finanziamento per la mobilità transfrontaliera nei settori creativi e culturali da attuare nella prossima generazione di programmi dell’UE 2021-2027. In particolare, gli obiettivi specifici sono:

1) esplorare e analizzare le condizioni per la creazione di un programma efficace e sostenibile che consenta alle persone di impegnarsi in un progetto di mobilità transfrontaliera,

2) proporre e testare un programma di finanziamento per la mobilità individuale di artisti e/o professionisti della cultura,

3) formulare conclusioni e raccomandazioni.

L’appalto ha un valore stimato di 1 milione di euro (IVA esclusa) e la durata del contratto sarà di 14 mesi. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 31 agosto 2018.

 

Bando Collaborative art, design and technology innovation in Wearable Technology and smart/e-textiles

Bando Collaborative art, design and technology innovation in Wearable Technology and smart/e-textiles

 

WEAR Sustain organizza due concorsi europei ad aprile e ad ottobre 2017, per sviluppare ciò che potrebbe essere o dovrebbe essere considerato Next Generation Wearables e i tessuti intelligenti, ma anche etici ed esteticamente piacevoli.

In particolare, si stanno cercando 24 team di artisti o designers e tecnici/ingegneri per lavorare insieme al progetto e allo sviluppo di soluzioni convincenti, innovative, estetiche, etiche, ambientali e sostenibili nell’ambito delle tecnologie indossabili.  È disponibile per i team un finanziamento fino a 50.000 euro, che offre l’opportunità di sviluppare ulteriormente i progetti co-creati più promettenti e di ottenere il sostegno da parte di esperti per lo sviluppo di un prototipo e per il suo possibile sbocco sul mercato.

WEAR Sustain cerca soluzioni che affrontino le problematiche attuali e urgenti della società europea e globale. Sono state stabilite aree tematiche, come guida per sviluppare una proposta per il finanziamento. I candidati devono impegnarsi in una o più sfide in modo critico e creativo e proporre soluzioni a questi problemi.

La seconda call si chiuderà il 15 gennaio 2018.

Europa Creativa – CULTURA: Bando EACEA 32/2017 per progetti di cooperazione europea

Europa Creativa – CULTURA: Bando EACEA 32/2017 per progetti di cooperazione europea

Training

Sostegno a progetti mirati alle seguenti priorità:

  1. A) Promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti nonché la circolazione delle opere culturali e creative, al fine di favorire gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l’inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono sviluppare una effettiva strategia di mobilità transnazionale.
  2. B) Rafforzare l’Audience Development come strumento per stimolare l’interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e migliorare l’accesso ad essi. L’Audience Development punta ad avvicinare le persone e la cultura, richiede di impegnarsi in modi nuovi e innovativi con il pubblico, sia per diversificare o costruire un nuovo pubblico, raggiungendo anche gruppi sottorappresentati, sia per migliorare l’esperienza del pubblico esistente e approfondire il rapporto con esso. Una strategia di AD può essere quindi rivolta all’ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all’intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o a una combinazione di questi aspetti).
  3. C) Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Questa priorità è declinata in tre aspetti:

1) digitalizzazione;

2) creazione di nuovi modelli di business culturale;

3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze).

I progetti dovranno comprendere una strategia motivata e una descrizione dettagliata di come intendono implementare una o più di queste priorità. I progetti potranno riguardare fino a un massimo di tre priorità fra A, B, C1, C2, C3.

Tipologia di progetti finanziabili:

  1. Progetti di cooperazione di piccola scala

Progetti che coinvolgono almeno 3 partner (il capofila di progetto + almeno 2 partner) stabiliti in 3 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

  1. Progetti di cooperazione di larga scala

Progetti che coinvolgono almeno 6 partner (il capofila di progetto + almeno 5 partner) stabiliti in 6 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

Le attività progettuali devono riguardare i settori culturali e creativi e contribuire al conseguimento delle priorità indicate. Non sono ammissibili attività afferenti esclusivamente al settore audiovisivo; tuttavia iniziative in questo settore possono essere ammesse qualora siano elementi accessori di attività riguardanti settori culturali e creativi diversi dall’audiovisivo.

Il progetto (sia di piccola che larga scala) deve essere basato su un accordo di cooperazione stipulato tra il capofila e i partner.

Per entrambe le tipologie di progetti la durata massima deve essere di 48 mesi, con inizio tra maggio e dicembre 2018 per i progetti di piccola scala, tra giugno e dicembre 2018 per i progetti di larga scala.

Beneficiari del bando sono operatori (pubblici e privati) attivi nei settori culturali e creativi che siano legalmente costituiti in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura.

Il capofila di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

Paesi ammissibili (elenco aggiornato ad agosto 2017): 28 Paesi UE, i Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), i Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia), Paesi PEV (solo Georgia, Moldova, Ucraina, Tunisia).

Entità Contributo

– Progetti di cooperazione di piccola scala: contributo UE fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 200.000 euro.

– Progetti di cooperazione di larga scala: contributo UE fino al 50% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 2.000.000 euro.

Un organismo che partecipa al bando come capofila di progetto può anche partecipare in qualità di partner a progetti presentati da altri organismi.

Il capofila di un progetto di larga scala in corso non può presentare candidature su questo bando per un nuovo progetto di larga scala, a meno che il progetto in corso non sia terminato per l’inizio del nuovo progetto che si vuole candidare. Il capofila di un progetto di larga scala in corso può, invece, presentare una nuova candidatura per un progetto di piccola scala.

Per la presentazione dei progetti è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). La registrazione è richiesta per tutti i soggetti coinvolti nel progetto (capofila e partner di progetto). Il PIC sarà richiesto per generare l`eForm (formulario elettronico) e presentare la candidatura online.

Scadenza: 18/01/2018

PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE IN STRADA

PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE IN STRADA

L’art. 6, comma 1 della L.R. 17/2003 dispone che le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati che intendano ottenere un contributo a sostegno di attività di valorizzazione delle espressioni  artistiche in strada devono presentare documentate richieste di finanziamento nel periodo individuato dalla Giunta Regionale mediante deliberazione.

La domanda di contributo per l’anno 2017 va presentata entro e non oltre il 15 settembre 2017.

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