PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019, Operazione 4.1.03 “Incentivi per investimenti finalizzati alla ristrutturazione o riconversione dei sistemi di irrigazione”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019, Operazione 4.1.03 "Incentivi per investimenti finalizzati alla ristrutturazione o riconversione dei sistemi di irrigazione"

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Il bando consiste in una concessione di contributi alle imprese e alle società agricole per opere e/o impianti, con l’obiettivo di ridurre il fabbisogno e l’utilizzo di acqua per irrigazione in ambito aziendale.

Può partecipare:

– Imprenditore agricolo individuale;

– Società agricola di persone, di capitali o cooperativa.

L’agevolazione consiste in una procedura valutativa. Le domande sono valutate in base ad una griglia di criteri indicati nelle disposizioni attuative. L’istruttoria è di competenza degli Uffici Territoriali Regionali (UTR) nel cui ambito territoriale è proposta la realizzazione dell’intervento.

I richiedenti possono presentare una sola domanda esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co), previa apertura e/o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato. Alla domanda di aiuto deve essere allegata la documentazione prevista al paragrafo 12.4 delle disposizioni attuative.

Scadenza: 14/10/2019

Misura 5.68 – Misure a favore della commercializzazione

Misura 5.68 – Misure a favore della commercializzazione

 

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Il presente avviso ammette iniziative progettuali che abbiano ad oggetto il prodotto ittico locale approvvigionato allo stato fresco refrigerato, ossia specie ittiche riconducibili ad attività di pesca in mare esercitate da imprese di pesca con unità di pesca iscritte ad un Compartimento abruzzese e da imprese di acquacoltura con unità operative in Abruzzo.

Le attività finanziabili devono essere indirizzate agli alunni e famiglie di scuole dell’infanzia o primarie pubbliche, localizzate nella regione Abruzzo e deve assumere a riferimento iniziative da realizzare nell’anno scolastico 2019/2020. I progetti devono prevedere una duplice azione: A) sperimentazione della somministrazione del prodotto ittico locale, opportunamente trasformato, attraverso il servizio mensa; B) attività formative di educazione alimentare idonee a preparare ed accompagnare gli alunni al consumo del prodotto ittico, al fine di contribuire all’introduzione del consumo di pesce nelle abitudini alimentari del bambino, trasmettere i principi di un sano stile di vita e di un corretto rapporto con il cibo.

Possono produrre istanza di ammissione tutti i comuni della Regione Abruzzo responsabili della refezione nelle scuole dell’infanzia o primarie pubbliche localizzate nel territorio regionale.

La disponibilità finanziaria del presente Avviso ammonta ad € 140.046,00. Il contributo è pari al 100% della spesa totale ammissibile. Il contributo massimo ammonta ad € 20.000 per progetto, di cui almeno il 75 % da finalizzare a spese riconducibili all’azione A. Il soggetto che intende richiedere le agevolazioni previste dal presente avviso pubblico deve inviare la domanda alla Regione Abruzzo – Dipartimento Politiche dello Sviluppo rurale e della Pesca – Servizio Politiche di Sostegno all’Economia Ittica a mezzo di apposita piattaforma informatica all’indirizzo internet http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/.

La piattaforma di caricamento dei suddetti documenti sarà disponibile sino alle ore 14 del 16/9/2019; i progetti devono essere ultimati improrogabilmente entro il 30/06/2020

Disponibilità finanziaria: € 140.046,00

Scadenza: 16.09.2019

“Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare”.

“Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare”.

Inquinamento

Il presente avviso della Regione Abruzzo intende sostenere interventi finalizzati alla protezione ed al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini, nonché promuovere  la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze.

Sono ammissibili a contributo gli interventi diretti a realizzare una o più delle seguenti azioni: predisposizione di programmi di raccolta dei rifiuti in mare; campagne di comunicazione, d’informazione e di sensibilizzazione per incoraggiare progetti di rimozione dei rifiuti; formazione dei pescatori e degli agenti portuali.

Possono presentare domanda di contributo Associazioni Temporanee di Scopo/Raggruppamenti temporanei di imprese e prestatori di servizi, la cui composizione minima richiede la partecipazione di almeno cinque imprese armatrici di imbarcazioni da pesca ed almeno un Organismo tecnico o scientifico di diritto pubblico, che funge da capofila.

La dotazione finanziaria è di 720.150 euro. Il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza non può superare la soglia di € 250.000,00. Il contributo è pari al 100% della spesa totale ammissibile.

La candidatura per l’ammissione all’aiuto è formulata attraverso il caricamento dei documenti sulla piattaforma all’indirizzo internet http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/. Le domande possono essere presentate dalle ore 9.00 del 5 Giugno alle ore 14 del 2 Agosto 2019.

Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani”

Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani”

Inquinamento

National Geographic Society è un’organizzazione non profit scientifica e formativa, dedita all’esplorazione e alla salvaguardia del pianeta. Essa supporta idee innovative nelle sue tre aree di intervento, ovvero la tutela e la conservazione delle specie animali, la salvaguardia dell’ecosistema e la ricerca sul ruolo dell’essere umano nel pianeta.

Il Bando “Riduzione dell’inquinamento da plastica negli oceani” (Request for Proposal – Reducing Ocean Plastic Pollution) intende supportare progetti sostenibili e potenzialmente scalabili che siano in linea con uno o entrambi dei seguenti obiettivi:

  • proporre e contribuire a politiche o piani di sviluppo nazionali e regionali per ridurre la piaga dell’inquinamento da plastica. Per esempio, effettuare ricerche e informare il governo su metodi per ridurre l’arrivo di plastiche nei corsi d’acqua. Per progetti di questo tipo è consigliato avere un funzionario governativo nel team e avere una lettera di endorsement da un ufficio governativo competente in modo da facilitare l’integrazione dei risultati della ricerca nelle politiche;
  • ispirare con approcci innovativi un cambio di comportamento nel maggior numero di persone possibile, in modo che si riduca drasticamente il consumo di plastica usa e getta e/o si migliori il tasso di riciclo della plastica.

Viene data priorità geografica alle zone che contribuiscono di più all’inquinamento degli oceani: città costali in Cina, Indonesia, Filippine, Thailandia, e Vietnam; bacini idrici dei fiumi Yangtze, Indus, Giallo, Hai, Nilo, Gange, Pearl, Amur, Niger e Mekong.

Vengono inoltre preferiti progetti che produrranno:

  • documenti di sintesi, Libri Bianchi, analisi di politiche, e/o relazioni governative;
  • presentazioni dal vivo, incontri, e/o workshop per decisori politici;
  • educazione di individui, membri della comunità, studenti, formatori delle aree bersaglio;
  • cambiamenti nella conoscenza e/o attitudine e/o comportamento nei confronti dell’inquinamento da plastica.

Possono presentare progetti singoli individui (ricercatori, educatori, ambientalisti, narratori, tecnologi), che possono essere parte di un’organizzazione; i contributi verranno assegnati ai singoli “applicant” (i singoli individui che candidano il progetto), i quali possono decidere se farli gestire direttamente dall’organizzazione. I singoli individui possono essere membri o co-applicant di più progetti, ma project leader di uno solo. Preferenza verrà data ai soggetti residenti nel luogo in cui si svolgerà il progetto.

I progetti dovrebbero richiedere un finanziamento inferiore ai 25-50.000 dollari U.S.; tuttavia, è prevista la possibilità di richiedere fino a 100.000 dollari U.S. da utilizzare in uno o due anni. Per i costi relativi al compenso destinato a colui che candida il progetto e/o ai membri del suo team è previsto un limite massimo del 20% se essi non sono assunti a tempo pieno. Per i costi generali è previsto un limite massimo del 15% (esclusivamente per i progetti con budget di almeno 50.000 dollari).

PER PRESENTARE UN PROGETTO occorre utilizzare esclusivamente il Sistema di Candidatura Online inviando la candidatura entro le scadenze relative ai 4 cicli di finanziamento previsti per l’anno in corso:

  • 10 aprile 2019 (con esito ad agosto);
  • 10 luglio 2019 (con esito a novembre);
  • 9 ottobre 2019 (con esito a febbraio 2020).

Contributo per la selezione ed il finanziamento dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi

Contributo per la selezione ed il finanziamento dei progetti di miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi

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Il presente bando si propone l’obiettivo di finanziare interventi di riqualificazione dell’ecosistema fluviale e lacustre piemontese al fine  del mantenimento o recupero del buono stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee, in conformità con i contenuti della pianificazione di settore distrettuale e regionale: il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po (PdG Po‐2015) ed il Piano di tutela delle acque (PTA) identificano il reticolo significativo, le pressioni prevalenti, lo stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee e le misure necessarie per il loro risanamento.

Le finalità degli interventi ammessi devono essere coerenti con quanto disposto all’art. 21 del regolamento regionale 15/R del 2004, che vincola la destinazione del finanziamento erogato con il presente bando alle attività regionali di attuazione del Piano di tutela delle acque.

Bando rivolto a: Comuni, in forma singola o associata; Province; Città Metropolitana di Torino; Enti gestori delle aree naturali protette e aree Natura 2000, diversi dalla Regione Piemonte.

Somma totale stanziata per l’intero finanziamento pari ad € 3.300.000,00

Il bando scade 17/03/2019.

Partenariato congiunto per la R&I nell’area del Mediterraneo

PRIMA – Partenariato congiunto per la R&I nell’area del Mediterraneo: anticipazioni sui primi bandi

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L’8 febbraio verranno aperti i primi bandi nell’ambito del Partenariato congiunto per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA).

L’obiettivo di PRIMA è creare capacità di ricerca e innovazione e sviluppare conoscenze e soluzioni innovative comuni per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità dei sistemi agroalimentari e dell’approvvigionamento e gestione integrati delle risorse idriche nell’area del Mediterraneo, contribuendo a risolvere i problemi legati alla scarsità d’acqua, alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, alla salute, al benessere e alla migrazione.

L’iniziativa coinvolge 19 Paesi euro-mediterranei: 11 Stati UE (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna) e 8 Paesi extra UE (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia).

Grazie al contributo dei Paesi partecipanti e al significativo cofinanziamento da parte dell’UE (con Horizon 2020), PRIMA avrà a disposizione risorse per circa 500 milioni di euro per un periodo di dieci anni.

I bandi in arrivo riguarderanno due linee di finanziamento previste dal Work Plan 2018 di PRIMA:

Sezione 1. Azioni organizzate, gestite e finanziate dalla Fondazione PRIMA;

Sezione 2. Azioni selezionate attraverso inviti a presentare proposte organizzati dalla Fondazione PRIMA e finanziati dai Paesi partecipanti a PRIMA.

Nell’ambito della Sezione 1 verranno lanciati 3 bandi distinti per progetti transnazionali per azioni di ricerca e innovazione (RIA) e azioni di innovazione (IA) sui seguenti topic:

1.1.1 RIA Call – Topic 1: Water reuse and water desalination for agricultural and food production

1.1.2 RIA Call – Topic 2: Improving the sustainability of Mediterranean agro-ecosystems

1.1.3 IA Call – Topic 3: Implementing innovation in Mediterranean Agro-food chains by smallholders and SMEs

Questi bandi seguono le regole di partecipazione e finanziamento stabilite per Horizon 2020.

Le risorse a disposizione ammontano a 18 milioni di euro. Si prevede di supportare fino a 9 progetti.

Per la presentazione delle proposte è prevista una procedura a due fasi, con due scadenze: 17 aprile 2018 (fase 1 per proposta preliminare) e 15 settembre 2018 (fase 2 per proposta completa). Solo le proposte che supereranno positivamente la fase 1 di valutazione saranno ammesse alla fase 2.

Nell’ambito della Sezione 2 verrà invece pubblicato 1 bando esclusivamente per progetti transnazionali per azioni di ricerca e innovazione (RIA), che verranno finanziati dai Paesi che aderiscono a PRIMA.

I progetti dovranno concentrarsi sui seguenti topic:

Topic 2.1.1 Water resources availability and quality within catchments and aquifers

Topic 2.1.2 Sustainable, integrated water management

Topic 2.1.3 Irrigation technologies and practices

Topic 2.2.1 Adaptation of agriculture to climate change

Topic 2.2.2 Preventing emergence of animal and plant diseases

Topic 2.2.3 Developing farming systems able to generate income, to create employment and to contribute to a balanced territorial development

Topic 2.3.1 Valorising food products from traditional Mediterranean diet

Topic 2.3.2 Food Safety in local food chains

Topic 2.3.3 Implications of dietary shifts and sustainable diets for the Med populations and food industry

Per partecipare a questo bando sarà necessario osservare regole di partecipazione non solo internazionali (Horizon 2020) ma anche nazionali.

Per la presentazione delle proposte è ugualmente prevista una procedura in due fasi, con due scadenze: 27 marzo 2018 (fase 1 per proposta preliminare) e 4 settembre 2018 (fase 2 per proposta completa).

Programma di Cooperazione Scientifica e Tecnologica Italia-India 2017-2019

Nuovo bando MAECI per la raccolta di progetti congiunti di ricerca e sviluppo industriale nell’ambito del Programma di Cooperazione Scientifica e Tecnologica Italia-India per il periodo 2017-2019

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Nel quadro dell’Accordo sulla Cooperazione scientifica e tecnologica tra la Repubblica dell’India e la Repubblica italiana, la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica italiana e il Dipartimento di Scienze e Tecnologia del Ministero di Scienza e Tecnologia del Governo dell’India hanno pubblicato per la prima volta un avviso per la raccolta di progetti di ricerca industriale, finalizzato a finanziare innovazione e partnership tecnologica tra i due Paesi.

I temi ammessi dal bando per i progetti bilaterali sono i seguenti:

  • materiali avanzati,
  • industria intelligente,
  • tecnologie per il patrimonio culturale,
  • tecnologie per l’acqua (in particolare, potabilizzazione, purificazione, desalinizzazione, tecnologie per l’irrigazione, il trattamento e la gestione delle acque inquinate).

Il partner indiano deve essere una società commerciale con sede in India. Istituzioni accademiche, strutture di ricerca ospedaliere, istituti di ricerca sono incoraggiati a partecipare ai progetti come collaboratori.

La scadenza del bando è stata posticipata al 5 dicembre 2017.

ERANETMED – 3rd Joint Transnational Call

ERANETMED – 3rd Joint Transnational Call

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ERANETMED è un network finanziato dall’UE per sostenere e incrementare il coordinamento dei programmi di ricerca europei e i relativi finanziamenti al fine di migliorare la collaborazione euro-mediterranea attraverso l’innovazione e la ricerca competitiva sulle sfide della società rilevanti per la regione mediterranea.
Tra il 2014 e il 2017, il consorzio ERANETMED intende contribuire alla riduzione della frammentazione della programmazione nella regione mediterranea, aumentando il coordinamento tra i programmi di ricerca nazionali degli Stati membri dell’Unione europea, i paesi associati e i paesi partner del Mediterraneo.
In particolare, ERANETMED risponde alla necessità di sviluppare nuove forme di cooperazione “sostenibile”, al cui interno Stati membri dell’UE, Paesi associati ai Programmi Quadro di Ricerca Comunitari e Paesi partner del Mediterraneo saranno ugualmente partecipi e beneficiari degli output e delle opportunità offerte dal progetto.
Gli obiettivi principali sono:
1) Istituire un quadro per la comunicazione e il coordinamento di programmi relative alla cooperazione S&T tra Europa e Paesi partner del Mediterraneo;
2) Rafforzare la cooperazione euro-mediterranea in ambito di Ricerca e innovazione attraverso la promozione di attività congiunte;
3) Sviluppare procedure e meccanismi di finanziamento comuni tra i partner;
4) Sostenere una cooperazione euro-mediterranea stabile e a lungo termine;
5) Rafforzare le capacità dei Paesi partner del mediterraneo per migliorare la ricerca e l’innovazione e aumentare l’impatto della ricerca sullo sviluppo socio-economico della regione.
A tal fine ERANETMED prende in considerazione una vasta area della ricerca, non solo affrontando le più importanti sfide sociali della regione ma anche promuovendo iniziative volte a favorire l’innovazione attraverso la ricerca applicata, lo sviluppo di capacità, la mobilità e il Clustering.
La sua azione si traduce in concreto in attività di cooperazione tra i programmi di ricerca, come il networking, la definizione di attività scientifiche strategiche, la strutturazione di percorsi comuni di ricerca finalizzata allo sviluppo di una cooperazione tra i Paesi coinvolti stabile e a lungo termine.
È stata pubblicata la 3rd Joint Transnational Call di ERANETMED, sul tema “Fostering sustainable water management for the economic growth and sustainability of the Mediterranean region”.
In particolare, il bando intende finanziare progetti di “Collaborative Research and Innovation”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale ed euro-mediterranea in materia di ricerca e innovazione, affrontando la sfida della gestione sostenibile dell’acqua nelle aree rurali e remote delle zone costiere e dell’entroterra.
La scadenza per la presentazione delle proposte è il 14/07/2017. Il bando si svolge in un’unica fase, il che implica la presentazione diretta di una proposta completa.
IL MIUR partecipa attivamente al bando con un budget complessivo di 1 milione di euro, come finanziamento a fondo perduto.

Il primo bando in Mozambico e Swaziland

Il primo bando in Mozambico e Swaziland

La Sede dell’AICS di Maputo ha comunicato recentemente l’apertura del bando per l’affidamento della realizzazione dell’iniziativa “Sviluppo rurale in Mozambico e Swaziland” (Componente A del programma “Mitigazione degli effetti della siccità causati da El Niño nei paesi dell’Africa Australe per rafforzare la resilienza delle comunità beneficiarie AID 10862”) ad organizzazioni e a soggetti iscritti all’elenco OSC dell’Agenzia. Si tratta del primo bando che viene lanciato sulla base delle disposizioni contenute nella nuova legge di cooperazione e delle procedure approvate dal Comitato Congiunto lo scorso mese di febbraio. Dotazione 5 milioni di euro. Scadenza per l’invio delle domande 11 giugno 2017.
Obiettivo generale dell’iniziativa è mitigare gli effetti causati sulla sicurezza alimentare e la malnutrizione dalla prolungata siccità di El Niño nella regione dell’Africa Australe. L’iniziativa mira a rafforzare la resilienza delle popolazioni attraverso l’assistenza all’agricoltura e all’allevamento, la promozione dell’irrigazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, il rafforzamento delle competenze tecniche e gestionali dei produttori e dei servizi tecnici, la mitigazione degli effetti della siccità sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’iniziativa è suddivisa in due distinti progetti di importo massimo pari a 2.500.000 euro ciascuno, in base alle caratteristiche economiche, geografiche e sociali dell’area d’intervento.
Quattro elementi caratterizzano l’Iniziativa:
a) interviene in due regioni contigue di Mozambico e Swaziland promuovendo le azioni sinergiche e l’efficacia delle attività e gli scambi fra attori coinvolti;
b) costruisce su quanto realizzato nei decenni precedenti dalla Cooperazione Italiana nel settore dello sviluppo rurale fra Moamba, Boane e Namaacha;
c) capitalizza la presenza di importanti strutture locali di formazione nel settore agricolo;
d) adatta le azioni possibili alle risorse e alle caratteristiche del territorio con un approccio flessibile, modulare e concertato con gli attori e i partner locali, grazie anche alla sua suddivisione in due progetti

PO FEAMP, bando per la pesca e l’acquacoltura

PO FEAMP, bando per la pesca e l’acquacoltura


Con una dotazione finanziaria di 2,2 milioni di euro, l’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca del Lazio ha dato il via al bando del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca 2014-2020 (misura 5.69), per sostenere la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
La misura concorre a migliorare la competitività delle micro, piccole e medie imprese attraverso il finanziamento di investimenti che: contribuiscono a risparmiare energia, migliorano la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro, sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano, si riferiscono alla trasformazione dei prodotti dell’acquacoltura biologica e portano a prodotti, a processi e a sistemi di gestione nuovi o migliorati.
Destinatarie e beneficiarie dell’avviso sono pertanto le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) come definite nei criteri di ammissibilità delle operazioni del PO FEAMP 2014-2020 e nella Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003:
• la categoria delle microimprese delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;
• nella categoria delle PMI si definisce piccola impresa un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro;
• nella categoria delle PMI si definisce microimpresa un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
Le imprese richiedenti devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, e dal certificato di iscrizione dovrà essere possibile desumere quale attività primaria o secondaria delle imprese richiedenti: lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi mediante surgelamento, salatura eccetera; pesca e acquacoltura.
L’aiuto pubblico ammonta al 50% della spesa ammissibile che dovrà essere da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 1 milione di investimento. Una scelta orientata a dare anche alle più piccole realtà imprenditoriali l’opportunità di partecipare per il miglioramento delle attività di pesca e delle condizioni di lavoro.
Le domande ammissibili, ma non finanziate per carenza fondi, potranno essere finanziate in caso di ulteriori disponibilità, ovvero di rimessa in disponibilità di fondi derivanti da economie di spesa
Le domande di sostegno dovranno essere inviate a mezzo PEC entro il 12 giugno 2017.

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