Italia e Singapore: aperto nuovo bando congiunto per la ricerca

Italia e Singapore: aperto nuovo bando congiunto per la ricerca

È aperta la nuova call congiunta per progetti di ricerca tra Italia e Singapore relativa al periodo 2027-2029 che punta a sostenere attività di ricerca condivise tra istituzioni dei due Paesi.

Il programma prevede il finanziamento di Joint Research Projects, con attività di ricerca sostenute attraverso un meccanismo di cofinanziamento da parte dei due Paesi. Ogni progetto dovrà infatti coinvolgere almeno un soggetto pubblico di ricerca con sede a Singapore e un soggetto di ricerca con sede in Italia. La partecipazione di ricercatori nelle prime fasi della carriera sarà considerata positivamente nella valutazione delle proposte.

Le proposte dovranno essere redatte in lingua inglese, avere una durata di tre anni, corrispondente al periodo 2027-2029, e rientrare nelle aree di ricerca prioritarie individuate dal programma:

  • tecnologie avanzate, comprendendo intelligenza artificiale, robotica, tecnologie quantistiche e tecnologie spaziali;
  • salute e alla medicina, con particolare attenzione a invecchiamento, medicina traslazionale e neuroscienze. Le proposte al di fuori di questi settori non saranno sottoposte a valutazione.

Per la parte italiana, possono partecipare istituzioni di ricerca pubbliche o private senza scopo di lucro. Il Principal Investigator dovrà avere cittadinanza italiana o di un altro Paese dell’Unione europea, risiedere legalmente in Italia ed essere affiliato a un’istituzione italiana con un incarico permanente oppure con un contratto temporaneo che copra almeno il primo anno del progetto.

Per la parte italiana, il costo medio indicativo di un progetto è di circa 100 mila euro l’anno, incluso il cofinanziamento dell’istituzione partecipante. È previsto un cofinanziamento istituzionale italiano di circa il 50% dei costi complessivi. Le risorse ministeriali saranno assegnate sulla base del budget triennale approvato.

Sul versante di Singapore, i progetti ammissibili possono beneficiare di un finanziamento fino a 450 mila dollari di Singapore per una durata complessiva di 36 mesi. Le risorse possono sostenere costi di ricerca, personale, attività di proof of concept, scambi e distacchi di ricercatori, attrezzature e iniziative scientifiche come conferenze, workshop e seminari.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 13 novembre 2026.

Scadenza: 13 novembre 2026

IPCEI sulle Tecnologie Nucleari Innovative (IPCEI INT)

IPCEI sulle Tecnologie Nucleari Innovative (IPCEI INT)

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lancia la manifestazione di interesse per l’IPCEI sulle Tecnologie Nucleari Innovative (IPCEI INT), iniziativa strategica dedicata alla ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) e alla prima applicazione industriale (FID) di tecnologie nucleari innovative, lungo l’intera catena del valore del nucleare.

L’iniziativa IPCEI INT nasce da una forte e strutturata collaborazione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e mira a rispondere a sfide industriali e sociali cruciali per l’Unione europea: fornire in modo stabile energia elettrica e termica per utilizzi industriali, a basse emissioni e a costi accessibili per la transizione delle industrie ad alta intensità energetica e dei settori “hard-to-abate”, con applicazioni che vanno dai piccoli reattori modulari (SMR) alla fusione nucleare, fino alla produzione di radioisotopi per uso medico, di rilievo strategico nella lotta contro il cancro.

L’IPCEI INT persegue quattro obiettivi:

  • neutralità climatica, attraverso la produzione di energia a basse emissioni di carbonio;
  • competitività e occupazione, rafforzando l’innovazione e la leadership industriale europea nelle tecnologie nucleari innovative;
  • autonomia strategica e sicurezza degli approvvigionamenti, riducendo la dipendenza da combustibili fossili e da fornitori di paesi terzi, nel rispetto dell’autonomia degli Stati membri nella scelta del proprio mix energetico;
  • soluzioni innovative per la salute, basate sulle applicazioni mediche delle tecnologie nucleari e sulla sicurezza dell’approvvigionamento di radioisotopi medicali.

Le proposte progettuali potranno inserirsi in tre filoni di attività:

  • reattori nucleari: reattori innovativi, tra cui piccoli reattori modulari (SMR), reattori modulari avanzati e microreattori, per elettricità, calore e cogenerazione, propulsione, applicazioni off-grid e produzione di radioisotopi, oltre a progetti integrati di reattori a fusione;
  • combustibili e radioisotopi: produzione e gestione dei combustibili nucleari, soluzioni avanzate per il ciclo del combustibile, gestione e valorizzazione di rifiuti radioattivi e combustibile esaurito secondo logiche di economia circolare, materiali bersaglio per applicazioni mediche;
  • materiali, componenti e servizi: materiali resistenti alle radiazioni, processi di fabbricazione innovativi, componenti e servizi per progettare, costruire, esercire e smantellare impianti nucleari, fino alla distribuzione di radioisotopi e radiofarmaci.

I progetti dovranno essere conformi a quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea sugli IPCEI.

I soggetti interessati sono invitati a presentare la propria manifestazione di interesse entro il 3 dicembre 2026.

Scadenza: 3 dicembre 2026

MISURA PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO DELLE STARTUP INNOVATIVE

MISURA PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO DELLE STARTUP INNOVATIVE

L’obiettivo della misura è sostenere l’avanzamento del Technology Readiness Level (TRL), ovvero il grado di maturità tecnologica della soluzione proposta, attraverso attività di ricerca e sviluppo, prototipazione, test e validazione tecnica. In particolare, la misura intende accompagnare le Startup innovative nel passaggio da una fase di proof-of-concept o prototipo iniziale verso una validazione industriale, che consenta di dimostrare l’efficacia, la scalabilità e la potenziale applicabilità della tecnologia in contesti reali.

Possono presentare domanda di partecipazione le Startup innovative che, alla data di presentazione della domanda, possiedano cumulativamente i seguenti requisiti:

  1. siano Piccole imprese (incluse le Micro imprese), ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. (Regolamento GBER);
  2. siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese italiano come risultante da visura camerale da non più di 36 (trentasei) mesi e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda; possono, altresì, partecipare le Piccole imprese (incluse le Micro imprese) costituite iscritte ed attive nel Registro delle Imprese da non oltre 60 (sessanta) mesi, purché il livello di maturità della specifica soluzione tecnologica, del prodotto o del servizio oggetto del Progetto, sia pari o inferiore a TRL 6, come adeguatamente motivato in sede di presentazione della domanda; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’analogo Registro delle Imprese, ove esistente, e devono allegare la documentazione probatoria attestante l’iscrizione nel suddetto Registro;
  3. non siano quotate su mercati regolamentati;
  4. non abbiano ancora distribuito utili;
  5. siano registrate nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Startup innovative di cui al D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 e s.m.i.; le imprese non residenti nel territorio italiano, devono dichiarare l’intenzione di registrarsi in tale sezione entro e non oltre la data della prima richiesta di erogazione dell’Agevolazione, come risultante da visura camerale;
  6. abbiano una Sede operativa in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) presso cui svolgere le attività del Progetto o dichiarino l’intenzione di costituirne una entro e non oltre la data della prima richiesta di erogazione dell’Agevolazione;
  7. non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa, a meno che il fatturato dell’attività rilevata non rappresenti meno del 10% del fatturato realizzato dall’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione;
  8. non abbiano acquisito un’altra impresa o non siano state costituite mediante concentrazione, a meno che il fatturato dell’impresa acquisita non rappresenti meno del 10% del fatturato dell’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione o il fatturato dell’impresa costituita mediante concentrazione non sia superiore di più del 10% al fatturato combinato realizzato dalle imprese partecipanti alla concentrazione nell’esercizio precedente la concentrazione.

Il requisito della dimensione di impresa deve essere mantenuto sino alla data di concessione dell’Agevolazione.

L’agevolazione viene concessa ed erogata sotto forma di contributo a fondo perduto. L’intensità di aiuto massima è pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di: a) euro 1.000.000 per le Startup innovative; b) euro 1.500.000 per le sole Startup innovative la cui Sede operativa, nella quale viene realizzato il Progetto, è stabilita in una delle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE di cui all’Allegato D.12.c dell’Avviso.

La selezione avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria

Scadenza: 25 novembre 2026

BiodivFuture: aperto il bando sui nuovi ecosistemi e la biodiversità

BiodivFuture: aperto il bando sui nuovi ecosistemi e la biodiversità

Biodiversa+, la partneship di Horizon Europe dedicata alla salvaguardia della biodiversità per la ricerca, la tutela degli ecosistemi e l’adozione di nature-based solutions, ha aperto BiodivFuture – Novel ecosystems: biodiversity, socio-ecological consequences and future trajectories, il sesto bando annuale di ricerca cofinanziato dalla Commissione europea.

Il bando sostiene attività di ricerca e innovazione orientate al futuro per approfondire la biodiversità e i nuovi ecosistemi, le loro dinamiche socio-ecologiche e le conseguenze associate ai percorsi di cambiamento. L’obiettivo è migliorare la comprensione delle cause, delle risposte biologiche e degli effetti delle trasformazioni attuali e future degli ecosistemi, considerando opportunità, rischi e trade-off.

Le attività di ricerca possono interessare ecosistemi terrestri, di acqua dolce, marini e costieri in tutte le regioni del mondo. Le conoscenze prodotte dovranno contribuire allo sviluppo di azioni capaci di sostenere ecosistemi resilienti, interconnessi, diversificati ed ecologicamente funzionali, con potenziali ricadute a livello sociale e politico.

Il bando individua tre temi di ricerca, che possono essere affrontati singolarmente o congiuntamente:

  • il funzionamento dei nuovi ecosistemi e i legami con le dinamiche socio-culturali e socio-economiche;
  • i possibili percorsi verso nuovi ecosistemi e le relative dinamiche socio-ecologiche;
  • la condivisione equa dei benefici della biodiversità e i percorsi inclusivi verso trasformazioni socio-ecologiche positive per la natura.

I progetti dovranno avere un significativo valore aggiunto transnazionale e sono chiamati ad adottare approcci interdisciplinari, coinvolgendo, quando necessario, discipline delle scienze naturali e tecniche, delle scienze sociali, delle discipline umanistiche e artistiche. È inoltre fortemente incoraggiato il coinvolgimento di stakeholder non accademici nella co-produzione di conoscenze rilevanti per la società.

Per essere ammissibili, i consorzi di ricerca devono comprendere gruppi provenienti da almeno 3 paesi che partecipano finanziariamente al bando, tra cui almeno due diversi Stati membri dell’UE o paesi associati a Horizon Europe.

Non tutti gli Stati membri dell’UE o i paesi associati a Horizon Europe partecipano finanziariamente al presente bando. Per l’Italia partecipa solo la Provincia Autonoma di Bolzano, con regole di ammissibilità specifiche.

Il bando dispone di un budget complessivo di € 40.000.000 e finanzierà progetti di ricerca della durata di tre anni.

La scadenza per la presentazione delle pre-proposte è il 10 novembre 2026. La seconda fase, riservata alla presentazione delle proposte complete, si chiuderà il 16 aprile 2027.

Scadenza: 10 novembre 2026 (pre-proposte); 16 aprile 2027 (proposte definitive)

Horizon Europe: aperta la call per finanziare progetti a sostegno degli Excellence Hubs

Horizon Europe: aperta la call per finanziare progetti a sostegno degli Excellence Hubs

Sono aperte le candidature per il bando Excellence Hubs, inserito nel programma Horizon Europe nell’ambito della linea dedicata all’ampliamento della partecipazione e alla diffusione dell’eccellenza nella ricerca e innovazione.

Il bando punta a creare e consolidare reti di ecosistemi dell’innovazione nei Paesi e nelle regioni interessati da divari strutturali nella ricerca e innovazione. L’obiettivo è rafforzare i collegamenti tra università, imprese, istituzioni pubbliche e società, favorendo la costruzione di ecosistemi regionali più solidi e sostenibili.

I progetti dovranno sviluppare una cultura dell’innovazione territoriale basata su agende strategiche coerenti con le strategie regionali o nazionali di specializzazione intelligente e accompagnate da obiettivi definiti in termini di impatto economico e sociale.

Gli Excellence Hubs sono concepiti come reti di ecosistemi dell’innovazione nei Paesi interessati dalla componente Widening, con il coinvolgimento di comunità ampie secondo il modello della quadrupla elica, che integra ricerca, imprese, istituzioni e società.

Possono partecipare consorzi composti da soggetti giuridici con sede in Paesi non Widening.

L’iniziativa punta inoltre a sostenere una maggiore circolazione delle conoscenze e delle competenze, insieme a obiettivi trasversali come uguaglianza di genere, inclusione, open science e mobilità intersettoriale.

L’iniziativa mette a disposizione 100 milioni di euro e prevede il finanziamento di circa 30 progetti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 4 marzo 2027.

Scadenza: 4 marzo 2027

Automotive – Accordi per l’innovazione nella filiera

Automotive - Accordi per l’innovazione nella filiera

Il DPCM 10 giugno 2026 ha destinato 631,02 milioni di euro agli Accordi per l’innovazione disciplinati dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021 al fine di sostenere rilevanti progetti di ricerca e sviluppo nella filiera del settore automotive.

Con il decreto direttoriale 17 settembre 2026 sono stati definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione a valere sugli Accordi per l’innovazione nella filiera del settore automotive.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Sono finanziati progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti di rilevante impatto tecnologico, in grado di favorire percorsi di innovazione nella filiera automotive finalizzati allo sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente del finanziamento agevolato nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento GBER, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni è necessario che venga definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.

Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione, i soggetti proponenti devono presentare al Ministero la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.

Il Soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:

  • le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
  • la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
  • la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
  • la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
  • la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.

Successivamente alla stipula dell’Accordo per l’innovazione, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.

Il soggetto proponente il progetto di ricerca e sviluppo può presentare domanda di agevolazione, in via esclusivamente telematica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 25 novembre 2026, utilizzando la procedura ed i modelli disponibili nel sito internet del Soggetto gestore. La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile, a partire dall’11 novembre 2026.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Programma PoC in Biomedicina – Bando Pubblico Next Step PoC (NEXT)


Programma PoC in Biomedicina - Bando Pubblico Next Step PoC (NEXT)

Si rende noto che Sardegna Ricerche, a far data dal 07/08/2026 ha pubblicato sul sito internet di Sardegna Ricerche e della Regione Autonoma della Sardegna l’Avviso del Bando Pubblico “Next Step PoC (NEXT) nell’ambito del Programma PoC in Biomedicina.

Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.

Risorse disponibili: dotazione iniziale € 1.750.000,00.

Beneficiari: Organismi di Ricerca come definiti dalla Comunicazione della Commissione (2014/C 198/01), di diritto pubblico e con sede operativa in Sardegna (Università, Enti e Centri di Ricerca). Opportunità offerte dal bando: Finanziamento del Progetto NEXT

Contributo dell’importo massimo di € 250.000,00 a copertura del 100% dei costi ammissibili sostenuti per le attività sperimentali tecnico-scientifiche e per le attività di valorizzazione previste. Presentazione della domanda: a partire dalle ore 12.00 del 15.09.2026 fino alle ore 24:00 del 31.12.2027

Scadenza: 31 dicembre 2027

Bando calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC)

Bando calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC)

Il bando riguarda una partnership europea – a cui partecipano Unione Europea (rappresentata dalla Commissione), Stati membri e partners privati – che ha lo scopo di implementare e sostenere l’adozione di un sistema di supercalcolo innovativo e competitivo, nonché di ampliare l’uso dell’infrastruttura di supercalcolo a un gran numero di utenti pubblici e privati.

L’iniziativa si rivolge a:

  1. imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese quelle artigiane;
  2.  imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3.  imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
  4.  centri di ricerca.

Questi soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca. In entrambi i casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme di contrattuali quali, a titolo esemplificativo, il consorzio o l’accordo di partenariato.

Il decreto ministeriale del 16 dicembre 2022 n. 186485 destina 43 milioni di euro in totale al cofinanziamento delle imprese italiane selezionate nei bandi transnazionali congiunti.

Una quota del 40% dello stanziamento sarà riservata a imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni finanziarie, i proponenti italiani la cui proposta progettuale sia stata valutata ammissibile a livello europeo nell’ambito della call “HORIZON-JU-EUROHPC-2026-COE-LH-01” devono presentare, entro e non oltre le ore 17:00 del 7 ottobre, domanda di agevolazione finanziaria.

L’obiettivo generale della partnership è quello di sostenere progetti che contribuiscano a creare nell’Unione un sistema sicuro e connesso di infrastrutture di dati, servizi, calcolo quantistico e supercalcolo nella prospettiva della elaborazione elettronica di elevata prestazione.

Scadenza: 7 ottobre 2026

Clima, energia, mobilità: aperte nuove call ENERGY del Cluster 5 di Horizon Europe

Clima, energia, mobilità: aperte nuove call ENERGY del Cluster 5 di Horizon Europe

La Commissione europea ha aperto il nuovo bando HORIZON-CL5-2026-11 nell’ambito del Programma di Lavoro 2026-2027 di Horizon Europe – Cluster 5 “Climate, Energy and Mobility”, destination “Sustainable, secure and competitive energy supply”.

La Call ENERGY (HORIZON-CL5-2026-11) comprende 5 topic, per un budget complessivo di 131,5 milioni di euro:

  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-04: De-risking renewable fuel technologies through transnational pre-commercial procurement of renewable fuel industrial value chains (PCP) – 40 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-05: Sustainable bioenergy demonstration for heat, electricity and advanced biofuels (IA) – 13,5 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-06: Resource assessment for deep sedimentary and basement reservoirs (RIA) – 18 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-14: Improved system design for innovative PV applications (EUPI-PV Partnership) (IA) – 30 milioni di euro;
  • HORIZON-CL5-2026-11-D3-23: Data sharing to support the training and development of AI foundation models in the energy sector (IA) – 30 milioni di euro.

La call sostiene progetti finalizzati ad accelerare l’innovazione nelle energie rinnovabili, nella bioenergia, nel fotovoltaico, nella geotermia e nella digitalizzazione del sistema energetico, contribuendo allo sviluppo di tecnologie in grado di rafforzare la sicurezza, la sostenibilità e la competitività dell’approvvigionamento energetico europeo.

La call è aperta dal 4 agosto 2026 e prevede la presentazione delle proposte entro il 1° dicembre 2026.

Scadenza: 1° dicembre 2026

CERIC-ERIC: aperte le candidature per l’accesso integrato ai laboratori europei

CERIC-ERIC: aperte le candidature per l'accesso integrato ai laboratori europei

Il Central European Research Infrastructure Consortium (CERIC-ERIC) ha pubblicato un bando per l’accesso coordinato a oltre sessanta strumenti avanzati e laboratori di supporto dedicati allo studio dei materiali, dei biomateriali e delle nanotecnologie.

L’iniziativa consente ai ricercatori di accedere gratuitamente a una rete multidisciplinare integrata con un’unica domanda di partecipazione, a condizione che i dati e i risultati ottenuti vengano condivisi con la comunità scientifica nel rispetto delle politiche di open data. Tra le principali novità di questa call figura l’integrazione di quattro nuovi laboratori nucleari ad elevate prestazioni:

  • MONNET Accelerator-based fast-neutron source
  • GELINA Neutron Time-of-Flight Facility
  • HADES Underground laboratory for ultra-low level gamma-ray spectrometry
  • RADMET Radionuclide Metrology laboratories

Il panorama delle infrastrutture disponibili risente di importanti interventi di potenziamento strutturale e tecnologico in diverse sedi partner:

  • sorgenti di luce e sincrotroni: è in corso l’installazione di una macchina di nuova generazione progettata per incrementare la brillantezza e la coerenza dei fasci di fotoni. A causa dei lavori di montaggio e taratura, la cui conclusione è prevista nella prima metà del 2027, le linee di luce principali del complesso non saranno accessibili;
  • impianti a fasci di ioni: i laboratori croati dedicati ai fasci di ioni stanno completando l’ampliamento degli edifici degli acceleratori; per questo motivo, le attività dei progetti approvati prenderanno il via nell’estate del 2027;
  • infrastrutture di radiazione di sincrotrone: a causa di lavori di espansione strutturale presso i centri polacchi, alcune specifiche linee di ricerca saranno temporaneamente escluse dalla call.

I ricercatori potranno presentare la candidatura seguendo due distinte scadenze:

  1. pre-valutazione: entro le ore 17:00 del 1° settembre 2026, procedura che consente di ricevere un primo riscontro tecnico e perfezionare la proposta prima dell’invio definitivo;
  2. scadenza finale: entro le ore 17:00 del 30 settembre 2026, termine raccomandato agli utenti già esperti nelle tecniche d’analisi richieste.

Scadenza: 1° settembre 2026 (pre-valutazione); 30 settembre 2026 (scadenza finale)

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