Cooperazione Italia-Azerbaigian: bando per progetti bilaterali di mobilità di ricercatori

Cooperazione Italia-Azerbaigian: bando per progetti bilaterali di mobilità di ricercatori

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L’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaigian e la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese, Ufficio IX del MAECI, invitano a presentare proposte di progetti bilaterali di mobilità di ricercatori nei seguenti settori:

  • Earth Sciences
  • Medicine and bio-medicine
  • Physics and Astrophysics
  • Technology and Research applied to Cultural Heritage.

Tramite il bando verranno finanziate solo le spese di mobilità dei ricercatori. Possono presentare domanda ricercatori provenienti da centri di ricerca pubblici o privati.

Scadenza bando: 2019-07-31

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

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La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma, al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;
  • la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

Sono ammissibili le spese per personale interno, consulenze scientifiche, impianti, prototipo e spese generali. I costi devono essere strettamente legati alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale alla spesa, secondo le seguenti intensità massime:

  • 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale
  • 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Tali intensità massime potranno essere elevate al 60% per le attività di ricerca industriale e al 35% per le attività di sviluppo sperimentale nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato, nell’unità locale dove si svolge il progetto, almeno:

1 ricercatore nel caso di micro o piccola impresa

2 ricercatori nel caso di media impresa

La presentazione della domanda di contributo dalle ore 10.00 del 13 maggio 2019 alle ore 17.00 del 12 giugno 2019

Bando Research for Innovation (REFIN)

Bando Research for Innovation (REFIN)

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La regione Puglia ha pubblicato, sul BURP n. 18 del 14 febbraio 2019, l’Avviso 1/FSE/2019 che promuove la selezione di Università e progetti di ricerca da finanziare attraverso il sostegno diretto alle idee innovative.

La necessità di modernizzare i mercati occupazionali mette in luce il ruolo determinante  che la  ricerca riveste sul fronte  dell’innovazione e, contestualmente, la  necessità di  formare  un numero di ricercatori in funzione degli obiettivi  nazionali in tema di R&S, favorendo condizioni d’impiego per gli stessi negli organismi pubblici di ricerca.

Possono presentare la propria candidatura le Università pubbliche e private riconosciute dall’ordinamento nazionale, con sede amministrativa in Puglia. L’iniziativa REFIN prevede le seguenti fasi: Fase 1: selezione pubblica per l’individuazione delle idee progettuali  effettivamente  sostenibili  e realizzabili dalle Università potenziali beneficiarie. Fase 2: individuazione,  in base alle idee progettuali  risultate sostenibili nella fase 1, dei migliori progetti di ricerca, contenenti l’individuazione degli obiettivi e le ricadute dei risultati  sul sistema “socio – economico – industriale”  regionale. Fase 3: sottoscrizione delle Convenzioni tra Università beneficiarie ed Amministrazione regionale. Fase 4: procedura pubblica di selezione condotta  dalle Università  pugliesi beneficiarie e tesa ad individuare  i  ricercatori  che svilupperanno  i progetti  di ricerca di durata triennale selezionati. Fase 5: definizione, da parte dei ricercatori reclutati,  del progetto esecutivo di ricerca e successive validazione. Fase 6: attuazione  del progetto  esecutivo di ricerca validate. Fase 7:  monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti in relazione al raggiungimento degli obiettivi di ricerca programmati.  Fase 8:  verifica finale.

Con  il  presente avviso, pertanto, si  procede a  definire il procedimento di selezione  di cui alla Fase 1. Le università beneficiarie del presente avviso avranno a disposizione una dotazione finanziaria  tale da poter procedere al reclutamento  di n.  170 RTD a tempo pieno per la durata di tre anni non prorogabili per la realizzazione dei progetti di ricerca che verranno selezionati. Il costo previsto per il  reclutamento  di ciascun ricercatore non potrà eccedere, per il triennio  di riferimento,  l’importo di € 146.562,00.  Eventuali oneri aggiuntivi saranno a  carico delle Università.

Le risorse complessivamente impegnate per l’attuazione dell’intervento ammontano a € 26.000.000,00; per partecipare al presente avviso, i    soggetti  proponenti   dovranno  presentare  la  propria candidatura          a     mezzo PEC al seguente indirizzo: researchforinnovation@pec.ruparp.puglia.it

I  termini per la presentazione dell’istanza di candidatura sono inderogabilmente fissati, pena l’esclusione,    alle  ore 13.00  del 30° giorno successivo  alla  pubblicazione  in BURP del presente   provvedimento ( BURP n. 18 del 14 febbraio 2019)

Bando per la ricerca su invecchiamento sano, effetti della luce del giorno e oftalmologia

Bando per la ricerca su invecchiamento sano, effetti della luce del giorno e oftalmologia

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La fondazione svizzera Velux si propone di avere un impatto sul benessere della società in modo sostenibile. Per ottenere ciò finanzia la creazione di nuova conoscenza attraverso progetti all’avanguardia che permettano di creare un cambiamento positivo.

Investe nei seguenti ambiti:

  • effetti e utilizzi possibili della luce del giorno sull’individuo e la sua salute, sulla natura e tecnologie collegate che permettano di sfruttare il potenziale della luce solare per migliorare la qualità della vita;
  • invecchiamento sano, per mantenere o aumentare l’abilità funzionale delle persone anziane. Questo punto comprende la ricerca nei campi della biologia, psicologia, medicina e neuroscienze. L’obiettivo e’ quello di permettere alle persone anziane di continuare a fare quello che desiderano, tenendo conto delle possibilità e dell’ambiente.
  • oftalmologia, per alleviare la condizione di chi ha problemi alla vista e prevenire le problematiche legate all’invecchiamento come glaucoma, cataratta e maculopatia.

Finanzia progetti di ricerca di base e clinica di durata compresa tra 1 e 4 anni che siano originali e abbiano un impatto rilevante anche su altre discipline, che siano in grado di accelerare la ricerca rimuovendo gli ostacoli presenti e di cui sia chiaramente misurabile l’impatto.

 

I progetti devono essere presentati da ricercatori occupati a tempo indeterminato per una università o altro centro di ricerca.

Colui che fa domanda deve essere lo sperimentatore principale e quindi responsabile della gestione del finanziamento. L’istituzione che lo impiega deve essere d’accordo a gestire il finanziamento.

ENTITÀ DEI CONTRIBUTI:

Dai 50.000 ai 100.000 franchi svizzeri all’anno. Importi maggiori possono essere richiesti e verranno accordati in base alla rilevanza del progetto.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:

Nella proposta bisogna evidenziare come mai la fondazione Velux Stiftung è stata scelta come ente finanziatore. La candidatura (domanda, CV, proposta di ricerca, dichiarazione di impatto) deve essere presentata entro il 30 aprile 2019 via mail. Dopo la correzione formale sarà necessario inviarne due copie tramite posta.

Si possono proporre collaborazioni internazionali e interdisciplinari.

Bando per una borsa di studio EIBURS

Bando per una borsa di studio EIBURS

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L’ Istituto BEI ha pubblicato un bando per la concessione una borsa di studio EIBURS.

EIBURS (EIB University Research Sponsorship Programme) è uno dei due strumenti di sostegno alla ricerca universitaria rientranti nell’ambito del “Programma Sapere” dell’Istituto BEI. Offre borse di studio a facoltà universitarie o centri di ricerca associati a università impegnati in filoni o temi di ricerca di significativo interesse per il Gruppo BEI. Le borse di studio vengono assegnate, con procedura selettiva, a facoltà o centri di ricerca stabiliti nei Paesi UE, nei Paesi candidati o potenziali candidati che abbiano comprovata esperienza nel settore di interesse prescelto. La borsa consentirà all’istituto beneficiario di ricevere fino a 100.000 euro all’anno per un periodo di tre anni.

Per l’anno accademico 2019/2020 EIBURS intende assegnare una borsa di studio per il seguente filone di ricerca: Costruire il futuro della finanza inclusiva: il ruolo delle tecnologie finanziarie e della digitalizzazione”.

La finanza inclusiva, che mette prodotti e servizi finanziari e non finanziari a disposizione di persone o clienti disoccupati appartenenti a gruppi vulnerabili, costituisce uno strumento politico teso a mitigare la povertà e ridurre le sperequazioni reddituali. Tuttavia il settore della finanza inclusiva viene messo sempre più in discussione e criticato per vari motivi: la sua capacità di coinvolgimento non cresce più e i costi dei prestiti sono spesso ritenuti troppo elevati per rispondere efficacemente alle preoccupazioni di natura politica relative alla mitigazione della povertà. Pertanto, il progetto di ricerca punta ad esaminare se e in che misura l’innovazione tecnologica e finanziaria sia in grado di aumentare l’efficienza del settore della finanza inclusiva.

Scadenza: 15 aprile 2019

FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI

Fondazione Banco di Napoli

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La Fondazione Banco di Napoli assegna contributi a progetti che vengono presentati nell’ambito dei seguenti settori di intervento: arte, attività e beni culturali; assistenza, beneficenza ed attività di volontariato, educazione, istruzione e formazione, ricerca scientifica e tecnologica.

Possono presentare domanda di contributo gli enti ed i soggetti che non perseguono finalità di lucro, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato; i proponenti devono avere sede legale nelle regioni statutarie dove opera la Fondazione (Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia). Nello specifico, gli obiettivi perseguiti dalla Fondazione per il 2019, nell’ambito dei settori d’intervento sopracitati, saranno i seguenti:

Arte, attività e beni culturali: favorire la valorizzazione del patrimonio dell’Archivio Storico del Banco di Napoli; stimolare la promozione e l’innovazione culturale, incoraggiando iniziative di valorizzazione economica e strategica del patrimonio territoriale; valorizzare le attività dell’artigianato locale e quelle legate agli antichi mestieri; sostenere un progetto speciale per Matera 2019.

Assistenza, beneficenza ed attività di volontariato: promuovere e supportare attività di volontariato, beneficenza e filantropia che migliorino le condizioni di vita delle persone escluse ed emarginate; formazione ed educazione di soggetti che vivono in condizioni di svantaggio sociale; interventi per le famiglie e persone in stato di povertà; iniziative di collaborazione per la XXX° edizione delle Universiadi.

Educazione, istruzione e formazione: contrasto al diffuso fenomeno della dispersione scolastica; promuovere progetti di educazione   civica e di partecipazione civile; sostenere le Università ed i luoghi del sapere nella formazione specialistica e di alto livello di giovani meritevoli del territorio.

Ricerca scientifica e tecnologica: stimolare la produzione scientifica di eccellenza legata a progetti e gruppi di ricerca del territorio; valorizzare i giovani talenti; favorire l’internazionalizzazione della ricerca; promuovere il dialogo tra il mondo della ricerca ed il mondo delle imprese.

Le domande potranno essere presentate dal 1 febbraio al 31 marzo 2019, inviando l’apposito modulo al seguente indirizzo mail: contributi@fondazionebanconapoli.it

In fase di valutazione sarà data priorità a proposte che prevedono la capacità di cofinanziamento dell’ente proponente, l’assenza di altre forme di finanziamento possibili a copertura del progetto e la mancanza di altre fondazioni di origine bancarie nel luogo in cui è presente la sede operativa/legale dell’ente.

Sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

POR FESR 14/20 Poli di Innovazione - Agenda Strategica di Ricerca 2018 - PRISM-E. Sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

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Il bando sostiene la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte di Pmi (e da Grandi imprese a condizione che collaborino con delle Pmi) in ambiti coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente regionale e con le Agende strategiche di ricerca dei Poli di Innovazione piemontesi. Le agevolazioni sono concesse sottoforma di:

  • finanziamento agevolato a copertura delle spese per consulenze, spese per materiali e forniture, spese per attrezzature e impianti, spese per trasferte (il finanziamento prevede una quota del 70% a tasso zero con risorse POR FESR e una quota del 30% con risorse bancarie);
  • contributo a fondo perduto a sostegno delle spese di personale e delle spese generali.
  • I progetti dovranno avere durata massima di 24 mesi e un importo di investimento minimo pari ad € 300.000 (600.000 nel caso in cui partecipino Grandi imprese).

Possono partecipare imprese iscritte al Registro delle imprese da almeno 2 anni, aventi almeno 2 bilanci chiusi e approvati e operanti nei settori ammissibili indicati nell’Avviso.

Scadenza: 8 marzo 2019 ore 17

Infrastrutture per la Ricerca

Infrastrutture per la Ricerca

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La Regione Lazio intende sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) per accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione e la sua capacità di generare ricadute per il sistema industriale ed imprenditoriale regionale nelle aree di specializzazione tecnologiche individuate dalla Smart Specialisation Strategy del Lazio (D.G.R. n. 281 del 31 maggio 2016).
Si tratta di infrastrutture di eccellenza dal punto di vista scientifico che tuttavia vanno potenziate nella loro capacità di trasferire innovazione tecnologica sul mercato, agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di attrazione, creazione e potenziamento di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro.
Le sovvenzioni riguardano gli investimenti materiali (laboratori, macchinari ed attrezzature) ed immateriali che creino nuova capacità di produrre ricerca sul territorio regionale da mettere a disposizione della comunità scientifica ed almeno in parte alle imprese che svolgono attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, secondo il modello vincente delle Fraunhofer tedesche.
Le sovvenzioni non riguardano le attività ed i progetti da svolgersi nelle Infrastrutture PNIR potenziate che pertanto dovranno dimostrare la capacità di autofinanziare i loro costi di gestione ed operativi anche con riferimento alla quota della capacità di ricerca da mettere a disposizione delle imprese.
La sovvenzione è un contributo a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese effettivamente sostenute per gli investimenti ammessi, ed in misura comunque non superiore:
• al 100% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività non economica, ovvero, ricerca indipendente i cui risultati sono destinati ad essere di pubblico dominio;
• al 50% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività economica, ovvero attività svolte da imprese utilizzando l’infrastruttura o da queste commissionate o i cui risultati sono comunque riservati. Questa parte della sovvenzione è un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura pubblica o privata dei soggetti beneficiari. Come stabilito da tale articolo è previsto un meccanismo di recupero ove la quota di capacità produttiva effettivamente dedicata ad attività economica risultasse superiore a quella compatibile con l’entità dell’aiuto di Stato erogato. Gli importi da recuperare sono concedibili per investimenti ulteriori già previsti nel piano di sviluppo approvato.
Ciascun progetto di investimento deve avere spese ammissibili per l’importo minimo di 3 milioni di euro e può avere una sovvenzione massima di 5 milioni di euro.
I Beneficiari sono persone giuridiche aventi, al momento della presentazione della domanda, legittimo titolo giuridico ad effettuare gli investimenti previsti con riferimento ad una delle Infrastrutture prioritarie individuate dal PNIR.
potenziali beneficiari potranno presentare domanda in base all’Avviso pubblico, a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2019 alle ore 18:00 del 28 febbraio 2019.

POR FESR 2014-2020: Call HUB Ricerca e Innovazione

POR FESR 2014-2020: Call HUB Ricerca e Innovazione

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La Call finanzia progetti strategici di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale (così come definite nel Regolamento UE n.651/2014) di particolare valore aggiunto e rilevanza in termini di potenziamento della capacità competitiva e attrattiva del territorio.
La Call si rivolge a partenariati composti da imprese (GI, MPMI anche a partecipazione pubblica) e a organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (di seguito Organismi di Ricerca o OdR) pubblici e privati, ivi comprese Università, istituti di ricerca e IRCCS.
CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONE:
I progetti devono prevedere investimenti complessivi (spese ammissibili) pari ad almeno 5.000.000,00 di Euro.
Per ciascun Progetto di R&S potrà essere concesso complessivamente un contributo massimo pari a Euro 5.000.000,00.
L’intensità d’aiuto massima sia per attività di Ricerca industriale che di Sviluppo Sperimentale risulta pari a:
• Piccole Imprese: 60% delle spese ammesse,
• Medie Imprese: 50% delle spese ammesse,
• Grandi Imprese ed Organismi di Ricerca: 40% delle spese ammesse.
L’erogazione avverrà in massimo tre tranche (con fidejussione a fronte di eventuale anticipo precedente alle tranche a rendicontazione nel caso di soggetti privati)
Scadenza: 28/03/2019

Progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito manifatturiero

Bando Manunet 2019 per l’accesso alle agevolazioni per progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito manifatturiero

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L’iniziativa prevede il finanziamento a fondo perduto di progetti transnazionali congiunti a sostegno di attività collaborative di R&S nel settore manifatturiero promossi da micro, piccole e medie imprese (MPMI), ed organismi di ricerca (ODR) in partenariato con altri soggetti delle regioni europee partecipanti alla rete MANUNET III, coerenti, in quanto ad applicazioni e ricadute, con le 6 aree di innovazione identificate nella strategia di specializzazione intelligente regionale (aerospazio, automotive, chimica verde e clean technology, made in Piemonte- Agroalimentare e tessile, meccatronica e scienze della vita) e con le traiettorie trasversali resources efficiency e smart.
L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo alla spesa calcolato sui costi ammessi a finanziamento e con le seguenti intensità massime:
per le Micro e Piccole imprese fino al 60%;
– Medie Imprese fino al 50%;
– ODR fino al 60%.

Il contributo alla spesa non potrà in ogni caso superare € 300.000 per progetto.

Scadenza: 21 marzo 2019

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