PNRA 2026: pubblicato il bando per progetti di ricerca in Antartide

PNRA 2026: pubblicato il bando per progetti di ricerca in Antartide

Aprirà il 10 settembre l’Avviso PNRA 2026 per la presentazione di proposte di finanziamento nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA). Il bando sostiene progetti di ricerca finalizzati ad approfondire le conoscenze sull’Antartide e a migliorare la comprensione delle interazioni tra i diversi comparti del sistema Terra: criosfera, idrosfera, atmosfera, biosfera e litosfera.

In coerenza con il PNRA triennale 2024-2026, le proposte dovranno riguardare prioritariamente uno dei seguenti ambiti scientifici:

  • Interazioni Terra-Ghiaccio-Clima;
  • Oceano, litosfera e atmosfera antartiche;
  • La vita in Antartide: evoluzione, adattamento, biodiversità e biocenosi;
  • Astronomia, astrofisica e space weather;
  • Impatto antropico e contaminazione ambientale;
  • Biomedicina e psicologia;
  • Tecnologia in Antartide.

L’edizione 2026 prevede una linea di intervento dedicata ai progetti di ricerca da svolgere nell’Oceano Meridionale a bordo della nave da ricerca polare Laura Bassi.

La procedura per la presentazione delle proposte definitive sarà aperta dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12.00 dell’8 ottobre 2026.

Scadenza: 8 ottobre 2026

Resistenza antimicrobica e One Health: in arrivo il bando europeo per la ricerca

Resistenza antimicrobica e One Health: in arrivo il bando europeo per la ricerca

È in preparazione il bando transnazionale congiunto EUP OHAMR 2027, iniziativa europea dedicata alla lotta contro la resistenza antimicrobica (AMR) nell’ambito dell’approccio One Health.

In vista della pubblicazione ufficiale, il partenariato ha diffuso un elenco preliminare dei topic che potrebbero essere inclusi nella prossima call, offrendo alla comunità scientifica un primo orientamento sulle priorità di ricerca.

Il bando sarà incentrato sulla prevenzione dell’emergere e della diffusione della resistenza antimicrobica e sosterrà progetti di ricerca transnazionali finalizzati a migliorare la comprensione dei meccanismi di trasmissione e a sviluppare strategie innovative di prevenzione e mitigazione.

Tra i temi attualmente in valutazione figurano lo studio dei serbatoi genetici della resistenza antimicrobica e dei meccanismi di trasferimento dei geni di resistenza, l’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento sulla diffusione della resistenza, la modellizzazione della trasmissione dell’AMR a supporto delle decisioni delle autorità pubbliche e il rafforzamento della consapevolezza sui percorsi di trasmissione nei diversi settori One Health, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.

Le possibili linee di ricerca comprendono inoltre l’approfondimento del ruolo dei microrganismi commensali nella dinamica della resistenza, l’identificazione del microbiota ambientale come potenziale serbatoio di nuovi fenomeni di AMR, lo studio della diffusione di batteri resistenti in contesti critici come catastrofi naturali e conflitti, la riduzione dei rischi associati all’economia circolare e ai sistemi alimentari, nonché lo sviluppo di nuovi strumenti per limitare la presenza di batteri e funghi resistenti negli hotspot ambientali.

L’elenco dei topic è ancora provvisorio e potrà essere modificato nei contenuti e nella formulazione. La versione definitiva della call, insieme all’elenco indicativo dei Paesi partecipanti, sarà pubblicata nel mese di ottobre 2026, mentre il lancio ufficiale del bando è previsto per novembre 2026. L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per preparare proposte progettuali su una delle principali sfide globali per la salute pubblica, la ricerca e la sostenibilità ambientale.

Scadenza: da definire

Economia blu sostenibile: in arrivo la quarta call della Sustainable Blue Economy Partnership

Economia blu sostenibile: in arrivo la quarta call della Sustainable Blue Economy Partnership

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La Sustainable Blue Economy Partnership ha preannunciato la quarta Joint Transnational Call per il finanziamento di progetti transnazionali di ricerca e innovazione.

Il bando metterà a disposizione un budget complessivo stimato di 37 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea e da 35 organizzazioni di finanziamento di 28 Paesi.

L’iniziativa sostiene progetti della durata di 36 mesi finalizzati ad accelerare la transizione verde e digitale dell’economia blu, contribuendo a un’economia oceanica più sostenibile, resiliente e competitiva.

Le proposte dovranno affrontare uno dei quattro ambiti prioritari: transizione sostenibile e autonomia strategica dei settori dell’economia blu, gestione degli usi del mare attraverso approcci digitali ed ecosistemici, innovazione nelle bio-risorse marine e nella produzione sostenibile, oppure rafforzamento della resilienza delle comunità costiere e delle relative infrastrutture e attività economiche.

Potranno partecipare consorzi composti da almeno tre partner ammissibili di tre diversi Paesi partecipanti, con il coinvolgimento di almeno due entità giuridiche indipendenti provenienti da Stati membri dell’UE o Paesi associati a Horizon Europe. È inoltre fortemente incoraggiata la partecipazione di PMI, imprese, autorità pubbliche, associazioni e organizzazioni della società civile, al fine di rafforzare l’impatto delle attività di ricerca e innovazione.

I progetti dovranno essere orientati al raggiungimento di risultati concreti per la neutralità climatica e la resilienza dell’economia blu, coinvolgendo preferibilmente almeno due bacini marittimi europei.

L’apertura ufficiale del bando è prevista per il 14 settembre 2026, mentre la scadenza per la presentazione delle pre-proposte è fissata, in via provvisoria, al 16 novembre 2026.

Scadenza: 16 novembre 2026

IRCCS – Ricerca & Trasferisci

IRCCS – Ricerca & Trasferisci

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Il bando “IRCCS – Ricerca & Trasferisci” sostiene gli investimenti in Ricerca Industriale e/o Sviluppo Sperimentale realizzati dagli IRCCS pubblici e privati della Lombardia con l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca verso il sistema imprenditoriale lombardo, in particolare le PMI, e accrescere il potenziale di valorizzazione delle innovazioni sviluppate.

I progetti devono afferire ad una delle 11 priorità dell’Ecosistema “Salute e Life Science” della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’innovazione – S3 di Regione e devono partire da un livello di maturità tecnologica TRL pari ad almeno 3, prevedere un incremento di almeno un livello TRL e raggiungere un livello finale non superiore a TRL 8.

La misura dispone di una dotazione finanziaria di 32 milioni di euro, a valere sull’Azione 1.1.2 “Sostegno al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde” del Programma Regionale FESR Lombardia 2021-2027, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.1 dedicato al rafforzamento delle capacità di ricerca, innovazione e introduzione di tecnologie avanzate.

Il contributo è concesso a fondo perduto fino a 3 milioni di euro per beneficiario. Gli IRCCS interessati possono presentare un solo progetto con richiesta di agevolazione fino a 3 milioni di euro (Opzione A) o, alternativamente, massimo due progetti con richiesta di agevolazione fino a 1,5 milioni di euro ciascuno (Opzione B). Le due opzioni sono tra loro alternative.

Le proposte devono inoltre includere un piano di disseminazione e valorizzazione dei risultati del progetto verso il sistema imprenditoriale lombardo che preveda azioni di diffusione dei risultati (quali convegni, pubblicazione, ecc.) ed elementi abilitanti al trasferimento tecnologico e alla collaborazione con le imprese lombarde.

La durata massima dei progetti è di 24 mesi.

Possono presentare domanda di partecipazione al bando gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), di diritto pubblico e privato, aventi il riconoscimento del Ministero della Salute in corso di validità ai sensi del D.Lgs. 288/2003.

I progetti devono essere realizzati in una o più Sedi dell’IRCCS ubicate in Lombardia e riconosciute dal Ministero della Salute, già esistenti oppure da costituire entro la data di richiesta della prima erogazione; a tali sedi devono afferire le spese sostenute e presentate in rendicontazione ai fini della verifica della loro ammissibilità.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. L’intensità dell’agevolazione può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili nel caso di progetti inquadrati come Non Aiuto. Per i progetti inquadrati come Aiuto GBER, il contributo è riconosciuto secondo le intensità previste dall’art. 25 del Regolamento  GBER per le attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale, con la maggiorazione prevista in presenza di un’ampia diffusione dei risultati del progetto: in tal caso il contributo è pari al 65% per la Ricerca Industriale e 40% per lo Sviluppo Sperimentale. L’erogazione del contributo avviene per tranche e può prevedere un anticipo fino al 40% dell’agevolazione concessa, una tranche intermedia fino a un massimo del 70% a fronte dello stato di avanzamento delle attività e della rendicontazione delle spese sostenute e una tranche a saldo a conclusione del progetto e a seguito della verifica dei risultati raggiunti e delle spese rendicontate. Sono ammissibili le spese relative a personale, strumentazioni e attrezzature, ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, servizi di consulenza e servizi equivalenti, nonché spese generali supplementari e altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto.

Scadenza: 28 ottobre 2026

ERC Starting Grant 2027: aperta la call per ricercatrici e ricercatori a inizio carriera

ERC Starting Grant 2027: aperta la call per ricercatrici e ricercatori a inizio carriera

L’European Research Council (ERC) ha aperto la call Starting Grant 2027, dedicata a ricercatrici e ricercatori all’inizio della carriera che abbiano già dimostrato eccellenti risultati scientifici e il potenziale per diventare leader della ricerca.

Le proposte possono riguardare qualsiasi ambito della ricerca, secondo l’approccio bottom-up che caratterizza i finanziamenti ERC, senza priorità tematiche predefinite.

I progetti devono essere ospitati da un’organizzazione di ricerca pubblica o privata con sede in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe. Il Principal Investigator presenta la candidatura per conto dell’istituzione ospitante, che deve garantire le condizioni necessarie per svolgere la ricerca in piena autonomia e gestire il finanziamento.

I progetti possono essere realizzati da un singolo Principal Investigator con il supporto di un team composto da ricercatori di qualsiasi nazionalità, anche con membri che operano al di fuori dell’Europa.

Le ERC Starting Grant prevedono un contributo fino a 1,5 milioni di euro per una durata massima di cinque anni. È inoltre possibile richiedere un finanziamento aggiuntivo fino a 1 milione di euro per coprire costi ammissibili, quali l’avvio dell’attività di ricerca, l’acquisto di grandi attrezzature, l’accesso a infrastrutture di ricerca o attività sperimentali particolarmente rilevanti, purché adeguatamente giustificati nella proposta.

Per i Principal Investigator provenienti da Paesi terzi non associati che si trasferiscono nell’UE o in un Paese associato, il contributo aggiuntivo può arrivare fino a 2 milioni di euro.

Il finanziamento può coprire fino al 100% dei costi diretti ammissibili del progetto, oltre a un contributo pari al 25% dei costi indiretti.

Possono candidarsi ricercatori di qualsiasi nazionalità che abbiano conseguito il titolo di dottorato nei dieci anni precedenti al 1° gennaio 2027, presentando una proposta di ricerca di eccellenza e un curriculum scientifico promettente.

Scadenza: 1° gennaio 2027

Bando 2026 EIC Pathfinder di Horizon Europe: supporto per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie emergenti rivoluzionarie

Bando 2026 EIC Pathfinder di Horizon Europe: supporto per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie emergenti rivoluzionarie

È aperto fino al 28 ottobre 2026 il bando EIC Pathfinder Challenges 2026, contenuto nell’EIC Work Programme 2026 di Horizon Europe, adottato lo scorso 5 novembre.

Dotato di un budget complessivo di € 96 milioni, il bando sostiene lo sviluppo di tecnologie emergenti radicalmente nuove (TRL 1-4) in grado di trasformare settori strategici e contribuire alla leadership tecnologica europea ed è focalizzato su tre sfide tematiche ad alto impatto.

L’obiettivo del bando è infatti finanziare portafogli coerenti di progetti di ricerca interdisciplinare e ad alto rischio, in linea con le priorità della Commissione europea per affrontare sfide globali con soluzioni innovative e sostenibili.

L’EIC Pathfinder Challenges 2026 rappresenta una grande opportunità per scienziati, università, start-up e PMI che vogliono portare avanti idee audaci e disruptive, gettando le basi per tecnologie breakthrough capaci di definire il futuro dell’innovazione europea.

Le tre sfide tecnologiche dell’EIC Pathfinder Challenges 2026 sono:

  • Advanced Materials for Miniaturised Energy Harvesting Systems (HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01-01)
  • Biotechnology for Healthy Ageing (HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01-02)
  • DeepRAP: Deep Reasoning, Abstraction & Planning towards trustworthy Cognitive AI Systems (HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01-03)

Possono candidarsi singoli ricercatori o consorzi multidisciplinari composti da almeno due soggetti giuridici indipendenti provenienti da due diversi Stati membri o Paesi associati.
I consorzi composti da tre o più soggetti devono includere come beneficiari almeno tre soggetti giuridici, indipendenti l’uno dall’altro e ciascuno con sede in un paese diverso:

  • almeno un soggetto giuridico con sede in uno Stato membro; e
  • almeno altri due soggetti giuridici indipendenti, ciascuno con sede in diversi Stati
    membri o paesi associati.

Se la proposta proviene da un unico soggetto giuridico, tale soggetto deve avere sede in uno Stato membro o in un Paese associato.

I soggetti giuridici possono essere, ad esempio, università, organismi di ricerca, PMI, start-up, persone fisiche. Nel caso di progetti con un unico beneficiario, non sono ammesse le imprese di medie dimensioni e quelle di grandi dimensioni.

Le sovvenzioni coprono fino al 100% dei costi eleggibili, con un massimo di 4 milioni di euro per progetto.

Il termine per partecipare è fissato al 28 ottobre 2026. Oltre al finanziamento, i progetti selezionati beneficeranno di mentoring, coaching e networking strategico, con opportunità di accesso privilegiato ad altri programmi EIC come l’Accelerator.

Scadenza: 28 ottobre 2026

Ricerca scientifica: il MUR finanzia gli Enti privati no profit con oltre 1,1 milioni di euro

 

Ricerca scientifica: il MUR finanzia gli Enti privati no profit con oltre 1,1 milioni di euro

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Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha avviato la procedura per la definizione della Tabella triennale 2026-2028, che individuerà gli Enti privati senza scopo di lucro ammessi ai contributi ministeriali destinati a sostenere le attività di ricerca e il funzionamento delle strutture.

Per il 2026 il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria pari a 1.112.500 euro, mentre le risorse relative alle annualità 2027 e 2028 saranno stabilite con i successivi provvedimenti di bilancio. L’entità del finanziamento sarà determinata sulla base dell’esito della valutazione delle candidature e potrà variare da 15.000 a 30.000 euro per ciascun beneficiario.

L’iniziativa è rivolta agli Enti privati iscritti all’Anagrafe nazionale delle ricerche che svolgono attività di ricerca di base e ricerca finalizzata all’ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche e tecnologiche, senza perseguire finalità direttamente connesse allo sviluppo industriale o commerciale. Possono inoltre partecipare, con riserva, gli enti che abbiano già avviato l’iter di iscrizione all’Anagrafe.

Le richieste di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma GEA. Lo sportello è aperto dal 16 luglio 2026 e resterà disponibile fino alle ore 12.00 del 3 settembre 2026.

Scadenza: 3 settembre 2026

MUR: al via un bando per valorizzare la cultura scientifica italiana

 

MUR: al via un bando per valorizzare la cultura scientifica italiana

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Il Ministero dell’Innovazione e della Ricerca ha pubblicato un nuovo avviso per sostenere, nel triennio, enti, fondazioni, consorzi e strutture scientifiche impegnati nella diffusione della cultura scientifica e nella valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico italiano.

L’iniziativa punta a rafforzare le attività dedicate alla conservazione e alla promozione del patrimonio storico legato alla scienza e alla tecnologia, contribuendo alla diffusione della conoscenza e alla tutela di beni materiali e immateriali di interesse nazionale.

Possono presentare domanda soggetti privati con personalità giuridica, sede legale e stabile organizzazione in Italia.

Le richieste di contributo dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale telematico SIRIO, con perfezionamento mediante firma digitale entro le ore 12 del 14 ottobre 2026.

Il bando mette a disposizione € 5.250.000. In particolare, le risorse stanziate ammontano a 1,75 milioni di euro per ciascuna annualità e copriranno fino all’80% dei costi di funzionamento connessi alle attività istituzionali dei soggetti beneficiari.

Scadenza: 14 ottobre 2026

IPCEI Materiali Avanzati Circolari: aperta la manifestazione di interesse

IPCEI Materiali Avanzati Circolari: aperta la manifestazione di interesse

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’Avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse nell’ambito dell’IPCEI sui Materiali Avanzati Circolari (Circular Advanced Materials – CAM), iniziativa europea finalizzata a individuare proposte progettuali per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di Materiali Avanzati Circolari.

L’Avviso avvia la fase preliminare di selezione dei progetti destinati a candidarsi come Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI). Le proposte dovranno contribuire allo sviluppo di tecnologie innovative e inserirsi in partenariati strategici a livello europeo, in linea con gli obiettivi e le strategie dell’Unione europea.

Le manifestazioni di interesse possono riguardare progetti individuali oppure progetti integrati e devono essere presentate utilizzando la documentazione predisposta dal Ministero, che comprende l’Application Template e il modello preliminare per il calcolo del funding gap.

Tra i principali requisiti di ammissibilità figurano l’elevato contenuto innovativo dei progetti, il contributo agli obiettivi strategici dell’Unione europea, la cooperazione transfrontaliera, la dimostrazione del deficit di finanziamento (funding gap), il cofinanziamento da parte dell’impresa, la generazione di effetti di ricaduta (spillover) e il rispetto del principio DNSH (“Do No Significant Harm”).

Le candidature possono essere presentate entro il 22 settembre 2026.

Scadenza: 22 settembre 2026

Italia–Vietnam: aperto il bando per progetti congiunti di ricerca 2027-2029

Italia–Vietnam: aperto il bando per progetti congiunti di ricerca 2027-2029

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha pubblicato l’avviso per la raccolta di proposte progettuali di grande rilevanza finalizzato al rinnovo del Programma Esecutivo per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Vietnam per il triennio 2027-2029.

L’iniziativa mira a sostenere progetti di ricerca congiunti tra organismi italiani e vietnamiti, favorendo la collaborazione scientifica e il trasferimento di conoscenze in aree considerate strategiche per entrambi i Paesi.

I progetti selezionati avranno una durata di tre anni e saranno finanziati con un meccanismo di cofinanziamento: il MAECI (o, in alternativa, il Ministero dell’Università e della Ricerca) sosterrà il partner italiano, mentre il Ministero della Scienza e della Tecnologia del Vietnam finanzierà il partner vietnamita.

Le proposte potranno essere presentate in uno dei tre ambiti prioritari individuati dal bando:

  • tecnologie biomediche e farmaceutiche avanzate e salute;
  • transizione verde, con focus su economia circolare, energie pulite, tecnologie ambientali e trattamento dei rifiuti, adattamento ai cambiamenti climatici, uso efficiente delle risorse e conservazione degli ecosistemi;
  • tecnologie ICT, tra cui intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni (HPC), tecnologie quantistiche, semiconduttori e reti mobili di nuova generazione (5G/6G).

Per la parte italiana possono candidarsi enti di ricerca pubblici o privati senza scopo di lucro, con proposte presentate congiuntamente da un Principal Investigator italiano e uno vietnamita. Le candidature dovranno essere inviate da entrambi i partner secondo le rispettive procedure nazionali; non sono ammesse domande presentate da un solo Paese.

Il bando prevede un cofinanziamento MAECI/MUR per il partner italiano; il costo medio indicativo di un progetto è di circa 60.000 euro l’anno, comprensivi del cofinanziamento dell’istituzione proponente.

Le proposte saranno valutate sulla base della qualità scientifica, delle competenze dei partenariati, del valore aggiunto della cooperazione bilaterale, dell’adeguatezza del budget e del potenziale avanzamento del livello di maturità tecnologica (TRL).

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 14:00 del 10 agosto 2026.

Scadenza: 10 agosto 2026

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