Aperte le candidature al bando “Social innovations for a fair green and digital transition”

Aperte le candidature al bando "Social innovations for a fair green and digital transition"

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È stato lanciato, sul portale Funding & Tenders, il bando “Social innovations for a fair green and digital transition” nell’ambito del programma Fondo Sociale Europeo Plus.
Il bando mira a sviluppare e testare approcci di innovazione sociale integrati e inclusivi – nelle scuole o nei centri di formazione, nell’economia sociale, sul posto di lavoro o nelle comunità locali, o in altri ambienti pertinenti – per promuovere transizioni verdi e digitali giuste, perseguendo e attuando una o più delle seguenti attività:

  • Identificare e affrontare le esigenze di (ri)qualificazione e (ri)formazione derivanti da prodotti, servizi o tecnologie nuove, verdi o digitali:
  • Promuovere l’accettazione sociale e/o i cambiamenti di comportamento per modelli di business più sostenibili, anche nell’economia sociale, nei modelli di consumo e/o nelle modalità di trasporto;
  • Sviluppare percorsi di sostenibilità e strumenti di trasformazione per gli attori dell’economia sociale;
  • Promuovere l’attuazione del principio 20 del Pilastro europeo dei diritti sociali sull’accesso ai servizi essenziali, compresi l’energia, la mobilità e le comunicazioni digitali, nel contesto della transizione verde e digitale.

I Paesi che possono partecipare al bando sono: gli Stati membri dell’UE (e loro paesi e territori d’oltremare), i Paesi del SEE, i Paesi in via di adesione all’UE, paesi candidati e potenziali paesi candidati, in linea con gli accordi conclusi con loro, Paesi terzi che hanno firmato un accordo di partecipazione alla sezione o un paese terzo elencato nel programma di lavoro EaSI se necessario per il raggiungimento degli obiettivi di un’azione.

Scadenza: 2 agosto 2022

Asse V Sviluppo Urbano Sostenibile

Asse V Sviluppo Urbano Sostenibile

 

Dotazione finanziaria: euro 60.000.000 (pari al 6,18% rispetto alle risorse totali del POR).

La consapevolezza dell’esistenza di quartieri di edilizia residenziale pubblica, nell’area metropolitana milanese, caratterizzati da degrado degli edifici, dove si concentrano popolazioni fragili, soggette a povertà, e dove lo spazio pubblico è anch’esso oggetto di degrado, ha portato a dedicare l’Asse V al tema dell’inclusione sociale e abitativa in area urbana.

Il problema è affrontato attraverso l’attivazione di più linee d’azione, chiamate a dialogare tra loro in un progetto integrato di riqualificazione urbana, con un approccio integrato che consideri sia la dimensione edilizia che quella socio-economica dei quartieri. L’attuazione dell’Asse V sarà supportata da azioni di natura sociale a valere sul POR FSE con risorse fino a un massimo di euro 20.000.000.

Il POR FESR ha inoltre definito i Comuni di Milano e Bollate come territori di concentrazione delle risorse.

Bando a sportello.

MUR: pubblicato il bando per la ricerca in campo economico e sociale

MUR: pubblicato il bando per la ricerca in campo economico e sociale

 

È stato pubblicato il bando del “Fondo per la ricerca in campo economico e sociale”.

La dotazione complessiva è di 17 milioni di euro per il 2021 e il 2022. L’obiettivo del fondo è di finanziare progetti per ampliare la conoscenza dei fenomeni e delle dinamiche economiche e sociali.

I beneficiari del bando potranno essere:

  • fondazioni;
  • associazioni;
  • gli organismi di ricerca;
  • altri soggetti di diritto privato senza scopo di lucro che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e che siano iscritti, o che abbiano presentato domanda di iscrizione entro il 31 gennaio 2022, nella sezione “Enti, istituzioni e organismi privati di ricerca” dell’Anagrafe nazionale delle ricerche.

Non possono invece partecipare al bando le università, gli enti universitari o riconducibili all’attività di ricerca svolta in ambito universitario e gli enti disciplinati dal codice del Terzo settore.

È possibile chiedere contributi per una cifra compresa tra 100.000 e 200.000 euro. Le domande potranno essere inviate dal 15 marzo 2022 utilizzando la piattaforma dedicata.

Scadenza: 15 aprile 2022.

Sostegno dei programmi integrati e di valorizzazione della cooperazione in Emilia-Romagna, Annualità 2022 e 2023

Sostegno dei programmi integrati e di valorizzazione della cooperazione in Emilia-Romagna, Annualità 2022 e 2023

 

La Regione Emilia-Romagna riconosce e promuove la funzione sociale della cooperazione a scopo mutualistico e non lucrativo per favorirne lo sviluppo nella società regionale. A tal fine la Regione   sostiene le azioni e le attività delle Associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione regionale e sulla base delle indicazioni pervenute dalla Consulta della cooperazione, che ha innovato le linee di intervento per il biennio 2022/2023. Ha altresì stabilito le modalità e i criteri per l’elaborazione e la presentazione delle proposte progettuali inerenti ai Programmi integrati previsti al c. 2 dell’art.7 della L.R. n. 6/2006.

Possono presentare proposte progettuali e conseguentemente essere beneficiari del contributo regionale, le Associazioni di cooperative maggiormente rappresentative che hanno una stabile organizzazione nel territorio regionale, riconosciute ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 22

Sono ammissibili al contributo le proposte progettuali relative alle 4 aree prioritarie prioritarie di intervento oggetto dei Programmi integrati di sviluppo e promozione cooperativa di durata biennale ai sensi dell’art.7 della L.R. n. 6 del 6 giugno 2006 e aventi le seguenti tematiche:

  • Area prioritaria di intervento 1 Innovazione e digitalizzazione delle imprese cooperative
  • Area prioritaria di intervento 2 Transizione ecologica ed energetica
  • Area prioritaria di intervento 3 Innovazione sociale e cooperative di comunità
  • Area prioritaria di intervento 4 Competenze e governance

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale per la copertura dei costi nella misura massima corrispondente al 80% della spesa ammessa.
Non sono ammessi i progetti la cui spesa ammissibile, risulta inferiore a € 20.000, mentre il contributo concedibile per ciascun progetto, non potrà, superare la cifra di € 120.000.

Scadenza: ore 16,00 del 28 gennaio 2022.

GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano Misura 19.2.02 – Azione B.2.1.2. “Promozione di cooperative di comunità come strumento per l’innovazione sociale”

GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano Misura 19.2.02 - Azione B.2.1.2. “Promozione di cooperative di comunità come strumento per l’innovazione sociale”

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Beneficiari del bando sono forme aggregative che presentino un Accordo di comunità (AC) per la realizzazione di un Progetto di Comunità (PC) che abbiano caratteristiche di micro e piccole imprese:

– società cooperative;

– cooperative sociali;

– imprese sociali;

– altre forme giuridiche di impresa senza scopo di lucro.

In tutti i casi elencati, la base sociale deve essere costituita da persone fisiche o giuridiche che appartengono alla comunità interessata.

Tempistica raccolta domande: Dal 16/04/2021 al 30/06/2021 ore 17.00

Risorse: euro 500.000

Sostegno: 60% della spesa ammissibile.

Spese sostenute per investimenti realizzati sul territorio del GAL:

  1. Spese di ideazione del progetto preliminare (onorari di professionisti/consulenti, studi di fattibilità/mercato)
  2. Spese di costituzione della cooperativa (spese notarili)
  3. Spese di investimento per avviare le attività produttive e la produzione dei servizi (opere murarie e impiantistiche ristrutturazione/restauro di fabbricati e spazi aperti esistenti da destinare alla gestione comune di attività e servizi; arredi macchinari, impianti, automezzi purché strettamente funzionali alle attività max € 30.000 e nel limite massimo del 50% dell’importo del PC)
  4. Spese di comunicazione e promozione commerciale della cooperativa di comunità
  5. Spese generali nel limite del 10% dell’importo della voce C)

Bando + Risorse

Bando + Risorse: Call per campagna crowdfunding a sostegno di iniziative ed eventi nel settore culturale e sociale

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La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ha lanciato la nuova edizione del Bando +Risorse, ideato insieme allo staff di Eppela, tramite il quale sostiene con lo strumento del crowdfunding iniziative ed eventi promossi da enti noprofit del settore culturale e sociale con particolare attenzione ai temi dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria culturale di rilevanza locale sul territorio di Piemonte e Valle d’Aosta.

Possono presentare progetti tutti i soggetti organizzati la cui costituzione sia antecedente il 1 Luglio 2019, che abbiano almeno un anno di attività rappresentata da un bilancio regolarmente approvato, che operano senza finalità di lucro in una delle seguenti aree:

1) Arte e Cultura;

2) Innovazione Sociale;

3) Welfare e Territorio.

I progetti presentati all’interno del bando dovranno avere per oggetto:

  • Iniziative, servizi o prodotti di carattere culturale o creativo con particolare attenzione a progetti che favoriscano l’ampliamento e il coinvolgimento del pubblico;
  • Iniziative, servizi o prodotti in ambito sociale/welfare con particolare attenzione ai progetti di innovazione sociale.

La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, privilegerà i seguenti ambiti di intervento:

  • Arte e Cultura: iniziative di promozione culturale nel campo dell’arte (musica, danza, design, teatro, cinema, pittura e scultura, poesia), della riscoperta / valorizzazione dei valori culturali della tradizione locale e del patrimonio artistico;
  • La tutela dell’ambiente;
  • Welfare: massimizzazione della fruizione dei servizi sociali e innovazione sociale
  • Promozione dello sviluppo del territorio e del turismo locali: attività di promozione del territorio; salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente; interventi di protezione civile; manifestazioni turistiche a carattere comunale e sovracomunale; iniziative di promozione locale.

Verrà data priorità ai progetti che evidenzieranno azioni concrete relative a:

  • Sviluppo del progetto in rete con enti locali territoriali o altri enti no profit
  • Indagini strutturate per l’individuazione dei bisogni del territorio ai quali si intende rispondere con il progetto proposto
  • Organizzazione di eventi in luoghi del proprio territorio di particolare interesse storico/artistico o non sufficientemente valorizzati
  • Azioni per favorire l’integrazione sociale e culturale;
  • Migliorare l’accessibilità per persone con disabilità motoria, sensoriale e psichica.

La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT erogherà un contributo per un ammontare massimo di 5.000 euro al raggiungimento del 50% dell’obiettivo di crowdfunding prefissato dall’ente, raddoppiando le donazioni raccolte al lordo di imposta nei limiti dell’importo di cui sopra, e sarà erogato esclusivamente ai progetti che avranno raccolto un importo pari ad almeno il 50% del loro traguardo attraverso un numero minimo di donazioni (30). Il budget complessivo a disposizione è di 130.000 euro.

I progetti possono essere presentati online fino a mercoledì 17 marzo 2021 collegandosi all’area +Risorse della piattaforma.

EaSI – Asse Progress: bando VP/2020/003 sull’Innovazione sociale – Stabilire e testare interventi integrati volti a supportare le persone nelle situazioni vulnerabili

EaSI – Asse Progress: bando VP/2020/003 sull'Innovazione sociale - Stabilire e testare interventi integrati volti a supportare le persone nelle situazioni vulnerabili

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Obiettivo del bando è quello di sostenere partenariati nuovi o esistenti nella sperimentazione di approcci innovativi a sostegno dell’attuazione del principio 14 (Reddito minimo) del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Sostegno a progetti innovativi e sperimentali, a livello locale/regionale, volti a mettere in atto strategie globali, meccanismi e servizi che garantiscano un approccio olistico a supporto delle persone nelle situazioni (più) vulnerabili.

I progetti dovrebbero portare avanti l’approccio di inclusione attiva riflesso dal principio 14 del Pilastro europeo dei diritti sociali, con la fornitura integrata di tre componenti, quali l’offerta di un adeguato sostegno al reddito in combinazione con servizi a supporto dell’accesso al lavoro e l’accesso a servizi sociali.

L’obiettivo è stabilire e rafforzare la cooperazione tra diversi stakeholder (autorità e organizzazioni non governative) per: (a) fornire misure di sostegno in denaro, (b) offrire servizi sociali personalizzati e altri servizi generali; (c) fornire misure di attivazione del mercato del lavoro e testarne l’implementazione.

Il bando punta a promuovere la sperimentazione sociale al fine di accrescere l’efficacia, la copertura e l’impatto degli approcci integrati e non si concentra su un particolare meccanismo/sistema che integri le tre componenti dell’inclusione attiva.

Il bando supporta innovazioni e sperimentazioni politiche attuate su piccola scala e in condizioni che consentano di misurarne l’impatto, prima di essere replicate su larga scala qualora i risultati si dimostrassero convincenti.

I progetti, che dovranno basarsi su un approccio metodologico ben definito, devono avere una durata di 30 mesi.

La Commissione europea prevede di finanziare 8 progetti.

Beneficiari:

– Autorità pubbliche o enti pubblici espressamente incaricati dalle Autorità pubbliche competenti ad assumere la responsabilità per l’attuazione del progetto;

– Organizzazioni non profit pubbliche o private;

– Centri e istituti di ricerca /istituti di istruzione superiore;

– Organizzazioni della società civile;

– Organizzazione delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale.

Questi soggetti devono essere stabiliti nei Paesi ammissibili a EaSI- Progess indicati a fondo scheda.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti devono essere presentati da un consorzio che soddisfi i seguenti criteri:

  1. Lead applicant di progetto deve essere un’Autorità pubblica a livello centrale, regionale o locale o un ente di diritto pubblico.
  2. Lead applicant e co-applicants di progetto devono ricoprire le seguenti categorie:

– ente responsabile dell’erogazione o della gestione di prestazioni di reddito minimo (o simili misure di sicurezza sociale);

–  ente che attua misure di politica attiva del mercato del lavoro, in particolare servizi di collocamento pubblici o privati,

– ente che eroga servizi sociali e/o abilita a tali servizi, in particolare organizzazioni pubbliche e non-profit che forniscono servizi di supporto alle famiglie vulnerabili e beni essenziali.

  1. Almeno un co-applicant deve essere un’organizzazione non governativa.
  2. Almeno un co-applicant deve provenire da un Paese ammissibile diverso da quello del leadapplicant.

Scadenza: 15 ottobre 2020

EaSI – FSE: bando VP/2020/010 – Centri di competenza per l’innovazione sociale

EaSI - FSE: bando VP/2020/010 – Centri di competenza per l’innovazione sociale

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Sostegno alla creazione e allo sviluppo di Centri di competenza nazionali per l’innovazione sociale con le seguenti funzioni:

– Sviluppo delle capacità dei principali stakeholder dell’innovazione sociale, come per esempio Autorità di Gestione del FSE, finanziatori e donatori, intermediari, iniziative di innovazione sociale e professionisti.

– Trasferimento transnazionale di conoscenze, know-how, strumenti per il supporto all’innovazione sociale. In questo ambito è determinante stabilire una relazione di mentoring tra i Centri di competenza degli Stati membri con più esperienza in questo campo e quelli con meno esperienza.

– Creazione di sinergie tra il programma EaSI e il FSE, soprattutto nell’ottica di ideare, supportare, monitorare e integrare azioni innovative che potrebbero essere estese e/o replicate usando i fondi del FSE+ nei prossimi anni.

– Networking per creare una rete e cooperare con altri Centri di competenza selezionati, usando l’apprendimento reciproco e sviluppando, valutando e ottimizzando congiuntamente metodi e strumenti pertinenti, ma anche raccogliendo e disseminando esempi, modelli e pratiche fonte di ispirazione.

Attività finanziabili:

– Realizzazione di una panoramica completa dell’ecosistema dell’innovazione sociale che sintetizzi le prospettive, i bisogni, le opportunità e le priorità degli stakeholder e dei promotori dell’innovazione sociale, al fine di elaborare una strategia e un piano d’azione condivisi per promuovere l’innovazione sociale in uno Stato membro, anche nel quadro del FSE+;

– Raccolta, convalida, mappatura e comunicazione di strumenti e metodi, approcci e modelli, pratiche e esempi di successo, attraverso social media, piattaforme web, conferenze e seminari;

– Orientamento, coaching, mentoring e formazione nell’applicazione/adattamento di strumenti, metodi e pratiche adeguati ai promotori dell’innovazione sociale;

– Creazione e facilitazione di reti (tematiche) di promotori dell’innovazione sociale, accademici ed enti locali, per accelerare l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche;

– Supporto allo sviluppo di (nuove forme/nuove combinazioni) di finanza guidata dalla comunità/controllata dai cittadini per perseguire innovazioni sociali;

– Monitoraggio e valutazione costante del sostegno pubblico all’innovazione sociale e redazione di raccomandazioni per migliorare la capacità di risposta, l’efficacia e la governance delle politiche pubbliche nei confronti dell’innovazione sociale;

– Orientamento, coaching, mentoring e formazione rivolti ai Centri di competenza con minore esperienza e supporto nell’apprendimento reciproco e nello scambio di buone pratiche;

– Condivisione, con altri Centri di competenza, di strumenti, metodi, approcci e modelli adeguati e di successo, nonché pratiche ed esempi fonte di ispirazione.

I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio indicativamente a metà marzo 2021.

La Commissione Ue intende finanziare 7-9 progetti.

Beneficiari sono persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 soggetti (lead applicant + almeno 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE.

Per ogni Stato UE coinvolto, il consorzio deve comprendere almeno un’Autorità di gestione del FSE o un’entità (pubblica o privata) che sia stata ufficialmente riconosciuta dall’Autorità di gestione nazionale come (parte del) Centro di competenza per l’innovazione sociale per quello Stato UE.

Scadenza: 15/10/2020

SPAZI DI PROSSIMITÀ: SOSTEGNO ALLE ORGANIZZAZIONI CHE GESTISCONO SPAZI PUBBLICI DESTINATI AI GIOVANI E ALL’INNOVAZIONE SOCIALE

SPAZI DI PROSSIMITÀ: SOSTEGNO ALLE ORGANIZZAZIONI CHE GESTISCONO SPAZI PUBBLICI DESTINATI AI GIOVANI E ALL’INNOVAZIONE SOCIALE

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Per far fronte all’emergenza da COVID-19, Regione Puglia e ARTI hanno lanciato la misura Spazi di Prossimità, un avviso a sportello rivolto alle organizzazioni che gestiscono spazi di proprietà pubblica destinati ai giovani e all’innovazione sociale (Laboratori Urbani, Laboratori Urbani Mettici le Mani, Laboratori Urbani in Rete e Luoghi Comuni). Con una dotazione finanziaria è di 700.000 euro, la misura prevede un contributo massimo di 15.000 euro a fondo perduto, articolato su due linee di intervento complementari:

  • assistenza nel breve periodo, con un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 5.000 euro, per compensare le mancate entrate determinate dalla chiusura dei luoghi e dalla sospensione di tutti i servizi e sostenere costi e oneri di gestione;
  • avvio di una ri-programmazione nel medio periodo, per investire su progettualità che consentano di riorganizzare la fruizione dei contenuti culturali e sociali e di adeguare gli spazi per il rispetto delle regole del distanziamento sociale. Questa seconda linea di intervento, a fronte di una proposta progettuale della durata di 12 mesi, metterà a disposizione un contributo a fondo perduto del valore massimo di 10.000 euro.

Le proposte potranno essere presentate a mezzo PEC spazidiprossimita.regione@pec.rupar.puglia.it a partire dalle ore 12:00 del giorno successivo alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP n. 100 del 10-7-2020) e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Interreg ADRION: 3° bando – Asse 1 del Programma

Interreg ADRION: 3° bando - Asse 1 del Programma

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Sostegno a progetti riguardanti l’Asse 1 “Regione innovativa e intelligente” del Programma, focalizzati su uno dei due seguenti temi:

  1. Strategia di specializzazione intelligente (S3) sulla Crescita blu

Obiettivo: migliorare le capacità degli attori pubblici in merito a politiche, strategie e azioni di innovazione per promuovere e sostenere la Crescita blu nell’area del programma attraverso la S3.

Le proposte di progetto si concentreranno su:

– lo sfruttamento delle potenzialità per la cooperazione transnazionale nel sostenere l’attuazione di una S3 sulla Crescita blu nell’area adriatico-ionica, con focus su temi/settori di interesse macro-regionale;

– la creazione e/o il rafforzamento di relazioni per sostenere S3 macro-regionali sulla Crescita blu nell’area adriatico-ionica, con particolare riguardo allo scambio di buone pratiche con le istituzioni competenti dei Paesi partner IPA.

  1. Innovazione sociale

Obiettivo: contribuire alla creazione di un ecosistema favorevole all’innovazione sociale, al fine di affrontare in modo integrato i bisogni e le sfide emergenti dell’area adriatico-ionica in termini di inclusione sociale, lotta alla povertà, integrazione sociale e lavorativa dei migranti, cambiamento demografico e invecchiamento della popolazione.

Le proposte di progetto si concentreranno su:

– sviluppo e attuazione di politiche/strumenti sociali innovativi volti all’integrazione delle comunità emarginate, dei migranti e dei gruppi svantaggiati nella società e nel mercato del lavoro;

– promozione dell’imprenditoria sociale attraverso lo sviluppo di abilità e di competenze imprenditoriali;

– rafforzamento della cooperazione tra i diversi attori che si occupano di servizi sociali di interesse generale.

Lead applicant di progetto possono essere soggetti stabiliti nei territori UE coperti dal Programma, quali:

– Autorità pubbliche a livello nazionale e regionale

– Enti pubblici nazionali e regionali

– Organismi di diritto pubblico

– Partner assimilati (in via eccezionale e al fine di superare i vincoli geografici che toccano l’Italia, le autorità pubbliche italiane a livello nazionale, competenti per materia ma stabilite al di fuori dei territori ammissibili, sono considerate partner assimilati e alla pari degli altri soggetti eligibili).

I Paesi (e relativi territori) coperti dal Programma sono:

Stati membri UE (Paesi FESR):

  • Italia – regioni Lombardia, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Marche.
  • Grecia – regioni Anatoliki Makedonia, Thraki, Kentriki Makedonia, Dytiki Makedonia, Thessalia, Ipeiros, Ionia Nisia, Dytiki Ellada, Sterea Ellada, Peloponnisos, Attiki, Voreio Aigaio, Notio Aigaio, Kriti.
  • Croazia – regioni Jadranska Hrvatska e Kontinentalna Hrvatska.
  • Slovenia – regioni Vzhodna Slovenija e Zahodna Slovenija.

Paesi IPA:

  • Albania
  • Bosnia-Erzegovina
  • Montenegro
  • Serbia

Il cofinanziamento UE (da fondi FESR e IPA II) copre fino all’85% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 2.652.000 euro (contributo max. raccomandato). Per i partner italiani il restante 15% di cofinanziamento è a carico del Fondo di rotazione nazionale.

Il progetto deve coinvolgere almeno 6 partner provenienti da 6 diversi Paesi del Programma, di cui almeno 4 partner di 4 diversi Paesi FESR (compreso il lead applicant) e almeno 2 partner di 2 diversi Paesi IPA. Il partenariato può includere massimo 2 partner dello stesso Paese e può essere costituito da massimo 16 partner.

I progetti proposti devono avere durata massima di 30 mesi.

Il bando scade 29 luglio 2019

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